IL MANIFESTO MANIFESTA

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI ALBERTO BAGNAI

goofynomics.blogspot.com

Ci risiamo. Sul Manifesto di ieri leggiamo il periodico “ accorato appello” del direttore Parlato: ci stanno togliendo i soldi, la decisione è stata presa dagli Uffici della Camera (i politici non ci si sono nemmeno sprecati), che si sono battuti il belino degli appelli del Presidente della Repubblica (liberté, égalité, fraternité), siamo stati condannati, sarà disoccupazione per migliaia di addetti al settore, saremo costretti a chiudere, dopo quarant’anni di lotte per le libertà, gli abbonamenti stanno calando...

Commenti (13)

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    1. ghera60 24 gennaio 2012

      Almeno la tiritera sull'euro voluto o non voluto poteva risparmarcela, gli accorati appelli di Parlato & Co sono ben antecedenti all'euro. Sulla chiusura o meno di un giornale con pochi lettori inutile dilungarsi, se vale la regola del mercato, qui sì che ci intendiamo, allora che chiuda. Ripeto: se questa è la regola...

    1. Truman 24 gennaio 2012

      [@Borat] Notando la sua assidua presenza tra i commentatori, e visto che riesce a commentare praticamente tutti i post ma che difficilmente sembra trovarli di suo gradimento o con visioni coincidenti con le sue, le posso chiedere se ha mai valutato la possibilità che il tipo di taglio informativo di questo sito non sia adatto a lei e che magari sarebbe meglio andare a leggere altrove? Immagino la noia nel leggere continuamente cose di così "bassa" caratura o attendibilità che non rispecchiano le aspettative, e nella fatica e tempo persi a commentare articoli che non sembrano interessarle. In fondo il web è pieno di scritti per tutti i gusti, provi a cambiare letture. Questa ostinazione nel commentare tutto costantemente e negativamente potrebbe far pensare ad altre finalità rispetto a quelle del semplice commento disinteressato. Cordialmente (suggerimento di poisonedtooth, che vorrebbe dire dente avvelenato, ma mi appare molto ragionevole)

    1. Truman 23 gennaio 2012

      Articolo ingeneroso questo qui sopra di Bagnai, che certamente colpisce nel segno, ma dimentica qualche particolare.


      Il Manifesto non è un giornale economico e quindi il fatto che commetta delle ingenuità in economia potrebbe essere tollerabile.


      Il discorso è se riesce a fare un minimo di informazione o meno. Per quanto mi riguarda, è uno dei pochissimi quotidiani che ogni tanto compro, perchè qualche articolo interessante si trova. L'altro giornale è Il Fatto quotidiano. Però, nell'estate 2011, Il Fatto sosteneva senza se e senza ma le armate di liberazione della Libia contro Gheddafi, il Manifesto prendeva le distanze dai "rivoltosi" (unico quotidiano italiano, per quanto ricordo).


      Insomma, si può anche criticare ferocemente il Manifesto, ma per me resta tra i pochissimi giornali con qualche contenuto e non schierati a priori con il potere costituito.

    1. GioCo 22 gennaio 2012

      Per capire come sta messa la sinistra moderna, penso sia utile capire come figure "di sinistra" come Rutelli [www.altrenotizie.org], ora meno in auge, sono cooptate da strutture estere opache ma potenti: ad ogni modo non griderei allo scandalo, l'Italia è da sempre terra di contese internazionali, ora un po' più atlantista, ieri un filo più comunista. Nel bene e nel male siamo il riflesso di una terra di conquista, colonia non dichiarata di poteri ora nazionali, ora sovrannazionali, che vengono qui da secoli a fare i loro interessi, in spregio a chi questi luoghi li abita.

      Noi abbiamo da tempo introiettato una sorta di rifiuto di questo servilismo indotto, rifiuto dell'Italia e degli italiani (sempre i soliti?!) che poi sono persone come tutti quanti, in gran parte incosapevoli della condizione di servitù ed illusi di vivere da "liberi" in una terra "libera".

    1. nettuno 22 gennaio 2012

      ben detto!

    1. ericvonmaan 22 gennaio 2012

      Concordo al 100 %. Questa pseudo sinistra con i soldi in banca e i privilegi, a persone come Fidel e Evo non è degna nemmeno di baciargli le suole delle scarpe. Che vergogna!

    1. cubainforma 22 gennaio 2012

      Un giornale di meno che tifa per la guerra alla Libia,
      un giornale di meno contro Cuba,
      un giornale di meno x l'accozzaglia PD/SEL e chi più ne ha più ne metta,
      un giornale di meno che si dice "comunista" e che chiede soldi allo Stato "borghese"
      un giornale di meno... una ventata di aria pulita (a sinistra).

    1. pippo74 22 gennaio 2012

      l'articolo è spassosissimo e putroppo anche molto veritiero. basta con questo paternalismo da parte della cosidetta intellighenzia di sinistra. le varie rossande, rangeri ecc. ecc. sono semplicemente insopportabili. tuttavia spero che gli autori di CDC non si limitino a pubblicare questa presa di posizione del prof. Bagnai contro il Manifesto (come dice lo stesso professore in un commento al suo articolo sul suo blog: "Ma la partita era già vinta: con due autogol dell'avversario! Sono un vile, me ne rendo conto". ), ma che diano spazio alle sue lucide analisi economiche;
      consiglio a tutti di leggere il blog del prof. Bagnai. è una fonte "ortodossa", ma molto più utile per capire la crisi dell'euro e dell'eurozona di tanti cosidetti "eterodossi" o perfino "complottisti". per chi vuole approfondire io inizierei da questi due articoli: http://goofynomics.blogspot.com/2011/11/luscita-delleuro-redux-la-realpolitik.html e http://goofynomics.blogspot.com/2011/12/euro-una-catastrofe-annunciata.html . buona lettura

    1. lucamartinelli 22 gennaio 2012

      sento sempre un po' di disagio a leggere l'accostamento del prof. Prodi a D'Alema e Veltroni. Come fa un personaggio di estrazione cattolica a stare con elementi di estrazione P.C.I.? In realta' l'accostamento è giusto, ma andrebbe sottolineato l'elemento in comune che lega i tre eroi: la Massoneria.

    1. ienaplischi59 22 gennaio 2012

      Negli anni '80 le lobby americane si sono appoggiate al Partito Comunista per "invadere" l'Italia, perchè era l'unico partito strutturato come una grande azienda. Chiedetelo a Napolitano e all'avvocato Cavazza di Bologna cosa succedeva nei congressi a Cernobbio. Non gli é successo nulla durante tangentopoli perchè non era scomodo, eppure le tangenti le incasava anche lui, SERVIVA. Poi ci sono stati i Dalema Veltroni Prodi, preparazione e creazione di quello che oggi sta emergendo oggi e che uno può immaginare se non ha il paraocchi. Parlano di operai, lavoro, dignità: sono dei biechi mentitori. Guardatevi i video di Barnard, spiega tutto in modo semplice già dal 2007. Complimenti per l'articolo.

    1. Maxim 22 gennaio 2012

      I giornali devono andare avanti con i soldi dei loro lettori , non con icontributi statali .

      Il problema del Manifesto è che di lettori ne ha pochini , se chiudono bottega saranno pochi ad accorgersene.

    1. borat 21 gennaio 2012

      ma stiamo ancora a discutere di queste cose? come si fa a non capire che non interessa piu' a nessuno sapere cosa pensano o cosa fanno questi fighetti ex maoisti che scrivono sul loro giornaletto: se dovessero scrivere un libro ne venderebbero si' e no 50 copie... perche'non parliamo di cose serie...

    1. vernetto 21 gennaio 2012

      mi ero abbonato al manifesto ma mi dava l'angoscia leggerlo, difficile trovare un articolo che fosse davvero interessante e fuori dal coro.... per un giornale che si provessa dissidente e comunista mi aspetto delle analisi un pelino piu' al vetriolo

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