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"IL MALE MINORE"

Il comico si è trasferito su Internet dove riesce ad avere un contatto diretto con la gente

«Consiglio di votare a sinistra perché è il male minore. Lo dirò anche nel mio prossimo spettacolo, che si intitolerà proprio così, “Il male minore”».
Beppe Grillo è in vacanza in Toscana, a Bibbona, e da lì continua a tener d’occhio il mondo. «Rispetto alla Casa delle libertà provvisorie, per i cittadini è meglio la sinistra. Probabilmente per me no, ma per i cittadini di questa Repubblica degli zombie sì».

Repubblica degli zombie?

«Certo, la nostra classe politica è in agonia, il Paese è una Terra dei morti viventi: in realtà bisognerebbe candidare Romero abituato ai cadaveri che si muovono lentamente e prendono sempre accettate sulla testa»

Grillo, non crede nelle primarie?

«Non so che cosa vogliano dire, a che cosa servano. Vedo una persona come Bertinotti fare fogliettini con scritto “dimmi quello che vuoi”. Come sarebbe? Uno che si dichiara pronto a coordinare un Paese deve chiedere al Paese che cosa deve fare? Ma questo è proprio il contrario della politica. Poi c’è Prodi che crolla sul blog perché non lo capisce, dopo 15 giorni lo chiude perché non ce la fa a rispondere. D’Alema è fiero di essere un uomo dell’800, è contento di essere antipatico. E Rutelli nacque già pettinato, ma non voglio parlarne, non lo conosco. Sono tutti sempre in ritardo con la storia, non sanno nemmeno l’inglese, vanno ancora da Vespa».

Però…

«Però dico che la sinistra è il male minore perché almeno metterà fine alla privatizzazione a tutti i costi, alla miriade di finanziarie in Lussemburgo che provocano solo scompenso. Altro che Adam Smith tanto citato: se fosse vivo oggi fucilerebbe tutti questi finti capitalisti».

Finti?

«Non c’è capitalismo senza simmetria: se chi compra non ha le stesse informazioni di chi vende, allora è fregato. Sono trent’anni che viviamo in un regime di capitalismo fasullo. Produciamo zucchero sovvenzionato in Europa e mandiamo a puttane il Brasile, il Vietnam compra il riso dagli Stati Uniti e coltiva il caffè. L’economia è in rovina, il sogno è naufragato».

Ma che cos’è un capitalismo finto?

«Il sistema in cui uno con lo 0,33% di una finanziaria detiene la maggioranza di un’altra che a sua volta possiede magari la Telecom con 40 miliardi di debiti. Il sistema che si è mangiato i sogni, le speranze, il futuro di centinaia di migliaia di famiglie italiane» risponde Grillo.
«Faccio un altro esempio. Perché se io e te chiediamo un mutuo, magari per la casa, le banche ce lo hanno al 3% di interesse e se lo chiede la Fiat glielo fanno pagare il 6?».

Berlusconi è il male peggiore?

«Ma no, ha solo fatto credere a persone mediocri di essere un leader piuttosto che un signore basso che perde i capelli e ha grossi problemi familiari. Perché, se deve lavorare 14 ore al giorno – dice Grillo -, vuol dire che odia la famiglia. Che esempio può dare? E’ un perdente. Ci ho parlato una volta e mi è sembrato davvero una persona con pochi riflessi. Mi ha offerto 3 miliardi e mezzo, voleva comprare format americani di qui e di là. Allora gli ho chiesto: ma io devo spostarmi da Genova a Milano, chi mi paga le spese di viaggio? Mi ha risposto: “vediamo di fare un conto a parte”. Non si è accorto che era una battuta! Un uomo senza il senso dell’ironia non è molto intelligente».

Lo sa che qualcuno avanza la candidatura di don Andrea Gallo per le primarie?

«Don Gallo è un grande combattente, deve rimanere a fare la sua politica nelle strade. Come può pensare di entrare a far parte di un sistema dove c’è il genero di Caltagirone, Casini, che magari gli dice di star zitto? Il suo vivere da sacerdote in mezzo alla gente è la più alta espressione di politica e di cristianesimo». Anche il Papa è andato in mezzo ai giovani, a Colonia.

«Ci sono rimasto malissimo – dice Grillo -. Mi ha ricordato Reagan quando scendeva dall’aereo e salutava guardando dritto nella telecamera. Ma quello che mi ha sconcertato davvero è stato lo sponsor del viaggio a Colonia: la Banca di Roma, del gruppo Capitalia ovvero Geronzi, la prima banca nel commercio delle armi. Che messaggio di pace può portare il Vaticano con uno sponsor così? Dovrebbe essere un esempio, anche come Stato: dovrebbe proporre le auto non inquinanti, acquistare solo caffè del commercio equo e solidale, stampare libri con carta riciclata, costruire chiese a basso impatto ambientale e consumi energetici limitati. Invece si fanno sponsorizzare dalla banca delle armi. Poi dicono che le chiese sono vuote. Sono vuote perché il messaggio di Gesù lo vediamo nelle azioni di don Gallo e don Ciotti».

Grillo, lei si candiderebbe?

«Solo se ci fosse una dittatura a termine, un paio d’anni per prendere tutti per gli orecchi. Ma altro che candidatura, noi siamo già oltre».
«Noi» sono gli «aggrillati», gli assidui frequentatori del suo sito che, secondo un sondaggio «vanta già un blog all’ottantottesimo posto nella classifica mondiale». «Siamo come un virus che sta dilagando. Noi partiamo dal basso perché la comunicazione è ormai questa: la notizia immediata con i telefonini e le foto in rete, i commenti dei blogger. L’intermediazione non ha più senso. La democrazia vera è diritto di conoscenza, altro che diritto di cittadinanza».
«E’ libertà di accesso gratuito alle informazioni, ed è questa la mia battaglia, anche contro Berlusconi che con un decreto legge proibisce la comunicazione digitale per vendere una tecnologia morta e sepolta, anche contro Maurizio Costanzo che fa lo spot per il decoder prodotto da Paolo Berlusconi e finanziato con i soldi pubblici».
«Io mi collego in rete grazie a un foglio elettronico che porto in tasca – spiega Grillo -. Lo sfioro con un dito e non ho bisogno neanche del mio computer. Trovo tutto quello che mi interessa. La rete è la memoria universale e la conoscenza non può essere sbarrata dai diritti d’autore. L’etere è di tutti, il cielo è di tutti».

Come spiega il successo del suo sito?

«Con la mia reputazione. Costruita in 30 anni di comunicazione. Reputazione, una parola che non usa più nessuno».

Fonte:www.lastampa.it
21.08.05

Pubblicato da Davide

  • illupodeicieli

    in genere mi fa piacere leggere e partecipare al blog di Grillo:tuttavia mi dispiace che ,anche nelle interviste ( per quello che so io almeno) non parli del signoraggio delle banche, cosa che invece sarebbe auspicabile.

  • sandropascucci

    Mi vengono i brividi a pensare a questi suggerimenti! Il male minore? ma stiamo scherzando??? Il Sig. Grillo dovrebbe andare a vedere il passato dei suoi “amici” di sinistra, cominciando da Prodi (che lavorava in una nota ditta finanziaria americana) e D’Alema…

    Cercate in Internet [www.google.it] i suddetti nomi con parole chiave come “britannia” e “1992”
    usate la Rete per stilare i Curricula di questi personaggi, ora sponsorizzati dal Beppe Nazionale.

    E sentire parlare Beppe Grillo di Blog Libero è una vergogna.

    Il suo Blog (la quale qui presente pubblicità è un atto di cortesia e pietà) è quanto di più censoreo esista in Internet.

    Le Censure del Grillo [lecensuredelbeppe.blogspot.com] è un sito [mio, gratis] che riporta tutti gli attacchi e le nefandezze che accadono in quel suo Blog.

    Quando Grillo parlerà di SIGNORAGGIO allora e solo allora si potrà fregiare di persona onesta e altruista.
    Questa non è un’intervista, è mera pubblicità. Gratuita pure!
    Per colui che fa, in Italia, il mestiere più facile del mondo [www.mclink.it]

    ————————————
       S a n d r o    P a s c u c c i
      http://www.signoraggio.com/ [www.signoraggio.com]
    ————————————

  • Zret

    Il male minore è pur sempre enorme. Io consiglierei di non votare nessuno!
    Beppe Grillo ha grandi benemerenze, ma vorrei che si occupasse di signoraggio, 911, scie chimiche, proosimo probabile attacco all’Iran etc. Il su blog ha un successo enorme: sarebbe un ottimo strumento per divulgare qualche versione non ufficiale.

  • Caporal

    Penso che il blog del Grillo faccia un ottimo lavoro per le genti italiche che hanno voglia di andare un po’ oltre l’informazione ufficiale.
    Ovviamente anche lui nn è un santo (ma chi lo è?), mi sembra però utile in fin dei conti un dialogo costruttivo fra tutti quei siti che propongono fonti alternative e che ci invitano a rivedere certe nostre confortanti certezze. Ognuno poi è libero di farsi la sua opinione. Distruttivo mi sembra il darsi addosso fra gente che cmq. ha voglia di cambiare le cose.

  • goldstein

    Può anche essere comprensibile che Grillo non si voglia occupare di argomenti scomodi come 11 Settembre e Sovranità Monetaria, del resto tiene famiglia, palazzetti da riempire, barca, e quant’altro.
    Ciò che fa riflettere, oltre alla indecente censura che voglio pensare sia opera esclusiva di uno staff poco capace, è la decisione di non mettere nessun link ai siti di informazione alternativa: ciò lascia l’impressione che Grillo abbia interesse a lasciar pascolare il gregge entro il suo recinto, peraltro spesso disseminato di argomenti dubbi (Cittadinanza Digitale Globale, MeetUp, etc.) che non fanno onore alla sua pur gloriosa carriera.

  • goldstein

    Distruttivo mi sembra il darsi addosso fra gente che cmq. ha voglia di cambiare le cose.

    Rivotando i suddetti personaggi?

  • Caporal

    E’ un consiglio che Grillo dà perchè secondo lui è il male minore.
    Io mi unisco a Zret nel suggerire di non votare nessuno. Per me francamente è il male minore.
    Dopodichè ognuno faccia come crede, ma prima di fare una scelta si documenti il più possibile anche sui siti di info alternativa fra i quali ci metto quello di Beppe.

  • Zret

    Grillo non è certo senza difetti, come tutti noi, tuttavia insisto: perché non dedica un testo, anche uno solo, alle SCIE CHIMICHE?
    Il dibattito dev’essere civile e costruttivo, ma eviatiamo di votare i nostri carnefici.

  • goldstein

    Certo, ad esempio l’articolo di oggi su Fazio è sicuramente condivisibile.