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IL GOVERNO DEL 5%

DI GIULIETTO CHIESA
ilfattoquotidiano.it

Adesso che questo “Governo dei tecnici” ha pubblicato le sue dichiarazioni dei redditi, possiamo concludere, all’ingrosso, che tra la punta alta di una guardasigilli che guadagna sette milioni di euro all’anno e il più “sfigato” del gruppo, che ne guadagna solo 120 mila, la media è decisamente al di sopra dei 200 mila euro annui.

Perché metto l’indice su questa cifra? Perché secondo le statistiche, questa è la barriera oltre la quale si colloca il 5% dei contribuenti italiani. Questo, almeno, è quello che dichiarano. Ma noi sappiamo che abbiamo a che fare con donne e uomini d’onore, e dunque gli crediamo.

Il 5% vuol dire che, al di sopra di quella barriera, si colloca un italiano su venti.


Ora, dalle mie letture giovanili riemerge, per caso, una definizione dell’individuo che Karl Marx formulò da qualche parte: “L’uomo è il punto d’intersezione di tutti i suoi rapporti sociali”. Quando la lessi pensai che andava bene per l’individuo sociale, perché ritenevo che l’uomo fosse una cosa anche assai più complessa. Ma, a grandi linee, direi che è una buona definizione. Cosa voleva dire Marx? Che ognuno riflette l’ambiente in cui vive, le persone che frequenta, il posto e le funzioni lavorative che conosce. Insomma ha un orizzonte, e una coscienza, che – appunto – sono il prodotto di tutte quelle intersezioni.

Dunque, tornando a quel 5%, se si applica la definizione di Marx, si può ragionevolmente immaginare qual’è il loro orizzonte. Bene: abbiamo un governo che rispecchia il loro orizzonte, cioè che rappresenta il 5% della popolazione del paese.

Direi che si vede da molti segnali. Non mi stupisce dunque che Monti si lasci sfuggire una frase come quella che il posto fisso è una gran noia. Lassù, dove non si è mai disoccupati, sicuramente lo è.

Saranno dei tecnici, ammettiamolo, ma stanno anche loro lassù in cima. Come tutti i governi degli ultimi quarant’anni. Del resto vi risulta che ci sia qualche operaio, in parlamento, o lavoratrice, o artigiano? Se c’è è un ex, che si è già dimenticato tutto.

Che rapporto ci potrebbe essere tra il loro orizzonte, di quelli che devono stringere la cinghia, e quello del 5%? E c’è qualcuno che pensa che si possa scendere, con la fantasia, al di sotto di quel loro orizzonte? L’inverso si può fare, fantasticando. Ma scendere è proprio impossibile. Solo la Fornero ha pianto. Per sbaglio.

Giulietto Chiesa
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/24/governo-2/193141/
24.02.2012

Pubblicato da Davide

  • nuvolenelcielo

    Non credo che gli stipendi del governo c’entrino un granché. Se non nel mondo della retorica. Ma siccome c’è già un sacco di fantascienza e di spy stories nelle cose che stanno succedendo, io lascerei la novella morale da parte.

  • giosby

    Ma questo dato del 5% per i redditi da 200.000 euro l’anno dove diavolo è stato pescato?
    A me risultano percentuali molto molto inferiori, sotto l’1%.
    Bah
    Avete mai visto uno Stato dove ai vertici del potere ci fosse qualcuno che viveva in miseria?

  • giosby

    ” I redditi dai 60.000 agli 80.000 sono 602.188, l’1,5% del totale. Dagli 80.000 ai 100.000 euro lordi annui ci sono sono 284.602 contribuenti, lo 0,7%. Oltre 100.000 ci sono lo 0,9%.”

    Certo che uscire con un titolo del genere e confrontarlo con questi dati fa capire la serietà di un certo giornalismo …

    http://amato.blogautore.repubblica.it/2011/08/19/ceto-medio-a-chi/

  • ral

    caro Giulietto….Bertinotti ed Agnoletto, Dalema e Veltroni…i Fassino, per stare a sinistra, il cinese e la Camusso …….invece guadagnavano stipendi da operaio…
    Ma và a durmì…

  • geopardy

    Infatti parla di tutti i governi degli ultimi 40 anni, forse ti è sfuggito questo particolare.

  • geopardy

    Credo che, aldilà della validità scientifica della percentuale, Chiesa abbia voluto mandare un messaggio chiaro.

    Se chi ti amministra e ti mette le mani nel portafoglio ha uno stile di vita da super benestante, perde il contatto con la realtà della stragrande maggioranza della popolazione, poichè, egli non è soggetto minimamente alle regole economiche che ti impone, sarebbe, quindi, un differente modo di definire una casta.

    Citando la definizione di Marx, secondo l’interpretazione dell’articolista, se ne deduce che una persona che vive nel benessere ed inoltre non è soggetto alle stesse regole che ti impone, perde contatto con te che rappresenti la stragrande maggioranza della popolazione /anche se poptrebbero sempre esserci delle eccezioni).

    Non voglio difendere Chiesa, con il quale non ho, almeno finora, nulla a che fare, ma le considerazioni di questo articolo sono molto importanti, perchè, come dimostrato da molte interviste ed inchieste televisive, la totalità o quasi (il quasi lo metto per dovere intellettuale) dei parlamentari non sa nemmeno quanto costano i beni di prima necessità, ma sono loro con le decisioni che prendono (indotte dall’esterno e o non) a scandire i ritmi della nostra esistenza.

    Passare a tale livello sociale (se prima di essere eletto non lo avevi già), in più con tutti i privilegi annessi e doverci rinunciare, magari per non rielezione, è cosa molto difficile in media da accettare, quindi, sei propenso ad ogni tipo di compromesso per restare incollato a quella poltrona, mentre, se lo avevi già, farai in modo da difendere con forza la posizione della tua categoria sociale.

    Una volta eletti, ma ora anche se non eletti, non ci sono strumenti giuridici in mano alla gente per poterli mandare a casa, almeno per tutta la durata del mandato (anche se sappiamoo che hanno mille modi per riproporceli comunque).

    Infatti, come ormai sembra evidente, ad essere colpite sono sempre le categorie meno abbienti ( non rappresentate attualmente in parlamento), sarà un caso o qualcosa c’entra il ragionamento di Chiesa?

    Questa realtà economica di chi va a governarci (comprese le “opposizioni”), non potrebbe essere funzionale al sistema che si sta profilando?

    Queste domande è legittimo porsele, secondo me, dal momento che siamo governati da benestanti senza soluzione di continuità e le organizzazioni preposte a fare i nostri interessi tali non sono più.

    Ciao

    Geo

  • tersite

    Il discorso sull’orizzonte limitato, non fa una piega, anzi è alla base delle incomprensioni umane. Però il 5% mi sembra esagerato, sta gentaglia non rappresenta che l’1 massimo 2% degli italiani, quindi l’orizzonte diventa limitatissimo, come se guardassero il mondo attraverso una fessura(e gli piace spiare…) o un mirino (vanno pazzi per la guerra!). Sono pazzi.

  • dino23

    L’ 1%, il cinque, il sette virgola treantasei…….
    Numeri buoni per giocare al lotto.
    Il giorno che i paraculo, piagnoni, cristianissimi italici privilegiati fossero davvero sensibilmente meno della metà dell’intera brigata, in queste lande ci mangeremmo l’un l’altro come cannibali. (Con tanti saluti alla cupola di San Pietro).

  • calliope

    AMICO, QUI LE CONTRAPPOSIZIONI DI CASTA SONO SUPERATE DA TANTO ORMAI,
    QUINDI CAMBIA ARGOMENTI SE PUOI…

  • tersite

    Parliamo di 200000 euro.

  • ral

    dal tono sottinteso e dagli argomenti degli articoli direi di no….anche perchè io non sto ne da una parte ne dall’altra….la mania che quando si affronta un problema diretto lo si mette sul solito… è altro…..è insopportabile.
    Pertanto io sono il primo ad affermare che l’era pre-monti era un tripudio di ladroni pagliacci e sgualdrine, ma che ancor oggi non si riconosca che della stessa matrice sono fatti anche gli altri pagliacci e cialtroni che siedono le stesse poltrone e vestono le magliette di un altro colore è l’ennesima dimostrazione della malafede e della bugiarderia (articoli etc) che ruotano intorno a questo festival di irresponsabili

  • Tao

    “E’ immorale che ci siano persone che guadagnino in un anno quanto un operaio non guadagna nel corso di tutta la sua vita lavorativa. E’ immorale! E non vengano a dirmi che se uno è bravo, è competente, fa bene il suo lavoro, sono soldi meritati. Dovrebbero vergognarsi! E’ immorale! E’ come mangiare, con disinvoltura e noncuranza, sino a satollarsi, circondati da una folla di persone che muoiono di fame. La ricchezza di una elitè richiede la povertà di molti. Per ogni nuovo ricco molti diventeranno poveri. La povertà sarà sconfitta solo quando non ci saranno più ricchi. Quando tutti potranno vivere dignitosamente da persone. “E’ più facile che un cammello passi nella cruna di un ago che un ricco nel regno dei cieli!” Quale senso dare a questa frase se non che la ricchezza è immorale?”

    Costantino F.
    Fonte: http://www.beppegrillo.it
    24.02.2012

  • vraie

    condivido il concetto (che molto più forte delle critiche)

  • nuvolenelcielo

    wow, cattocomunismo di serie A. la povertà verrà sconfitta quando non ci saranno più i ricchi, geniale, il brutto verrà sconfitto quando non ci sarà più il bello, la morte verrà sconfitta quando non ci sarà più la vita, e se ti masturbi diventi cieco.

  • tres19

    E’ ovvio che il ricco attui misure valide dal suo punto di vista, è ovvio anche che lo faccia il povero, che cosa ci si aspettava che il ricco ragioni da povero e viceversa ?

    Solo Batman lo fa.

  • tres19

    …asse 🙂