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IL GOLPE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Ok, è il golpe, sono le 15,20 di mercoledì 9 novembre 2011. L’economista americano Warren Mosler riceve e pubblica sul suo sito questa mail.

On Wednesday, November 09, 2011 5:37 AM, Dave wrote:

For BTPS & SPGBs all inter dealer screens have gone blank and there is no liquidity left.
There are really no quotes for even 10y BTPs …

Traduco: Per i BTP (italiani) e gli SPGB (spagnoli) tutti gli schermi dei venditori si sono azzerati, non c’è più liquidità. Non ci sono quotazioni neppure per i BTP a 10 anni…

L’elettroencefalogramma del nostro Stato è piatto.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=262
9.11.2011

Pubblicato da Davide

  • BIGIGO

    ORA MI AVETE PROPRIO SCOCCIATO… anzi rotto le p…e… tutti hanno creato denaro dal nulla tanto che il controvalore della moneta non arriverà neanche a coprire il 2%…. DITEMI QUANTA NE DEVO STAMPARE COSI’ LA FACCIAMO FINITA CON QUESTA FARSA DELLA CRISI…. E SUVVIA !!!…. BASTANO 2.000 MILIARDI DI EURO….. VABBE’ MI CI VORRA’ TUTTA LA SETTIMANA MA POI COSI’ LA FINIAMO….. DAI ANGELA ACCENDI LE MACCHINE CHE SI VA IN STAMPA !!!!

  • cinthia

    ma chi sei, il tipografo della banda degli onesti?!!

    …certo che potevi pure svegliarti prima!!!!!!!!!!!! 🙂
  • Truman

    http://www.associazionenazionalebdt.it/cosegrave.html

    Cos’è la Banca del Tempo

    Potremmo iniziare con il dire che è un sistema in cui le persone scambiano reciprocamente attività, servizi, saperi. Definendole quindi come: “libere associazioni tra persone che si auto-organizzano e si scambiano tempo per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane”. Sono “luoghi nei quali si recuperano le abitudini ormai perdute di mutuo aiuto tipiche dei rapporti di buon vicinato. Oppure si estende a persone prima sconosciute l’aiuto abituale che ci si scambia tra appartenenti alla stessa famiglia o ai gruppi di amici”.
    Le banche del tempo sono organizzate come istituti di credito in cui le transazioni sono basate sulla circolazione del tempo, anziché del denaro. La più grande differenza è che non si maturano mai interessi né in passivo e né in negativo! L’unico obbligo che si ha è il pareggiamento del conto.

    Perchè ” aprire un conto” alla banca del tempo?

    Nella Banca del Tempo il valore delle attività scambiate corrisponde unicamente alle ore impiegate per realizzarle e la regola è coniugare l’utilità con il piacere. Chiunque può aderire ad una banca del tempo, poiché ognuno è potenzialmente in grado di offrire qualcosa di utile ad altri e tutti hanno bisogno di qualcosa.
    Iniziamo subito con il fare un esempio ci potrebbe essere la Signora Gina, maestra, si rende conto di avere due ore disponibili a settimana, si reca presso la banca del tempo della sua città e diventa correntista dichiarando la sua disponibilità. Cosa succede? La banca la mette in contatto con la signora Maria che ha una figlia che ha bisogno di quelle ripetizioni. In cambio la signora Maria offrirà due ore del suo tempo per fare la spesa ad un anziano che non può muoversi di casa.
    Il vantaggio che si ha con questa banca è che non si diventa debitori o creditori di una persona, ma lo si diventa nei confronti della banca che così incrocerà domanda e offerta nel modo più ottimale possibile. Quindi ritornando all’esempio di prima la signora Gina, l’insegnante d’inglese avrà un credito di due ore presso la banca del tempo e che potrà esigere chiedendo che il Signor Franco ( che precedentemente aveva dato la sua disponibilità) la aiuti a potare le piante del giardino.
    Quando vai a fare la spesa non prende molto tempo in più aggiungere alla tua lista qualcosa che serve a chi non può muoversi di casa, ottenendo in cambio, per esempio, che il tuo gatto sia accudito mentre tu ti concedi una piccola vacanza?
    Non è difficile immaginare l’ampia gamma di possibilità di scambi che si apre grazie ad una organizzazione di intermediazione che permette scambi indiretti, sulla base della reciprocità, ma non solo della bilateralità come nel baratto, e differiti nel tempo, poiché si da quando si può e si riceve quando si vuole.
    Si offrono e contemporaneamente si ricevono ore di compagnia, trovando persone che hanno i nostri stessi gusti.
    Chiunque in una banca del tempo è portatore di valori si annullano le differenze fra giovane e anziano, ricco e povero, comunitario ed extracomunitario, disabile e normodotato ognuno può portare qualcosa, e tutte le prestazioni hanno lo stesso valore ovvero 1 ora.
    Un altro vantaggio della banca del tempo? E’ che gli operatori della banca del tempo spesso organizzano riunioni, feste, gite, visite guidate a mostre, musei, occasioni d’incontro tra tutti i correntisti che desiderano partecipare a queste iniziative, sia offrendo contributi fattivi alla loro realizzazione, sia semplicemente godendone (”pareggeranno il conto” in altri modi).

  • menca

    ……………FELICE DEFAULT A TUTTI!!!

  • Maxim

    Ma di che vi preoccupate ?
    I ristoranti sono colmi , sugli aerei non ci sono posti liberi , sino a qualche mese fa la crisi neppure esisteva per Berlusconi e Tremonti .

  • Giancarlo54

    L’economista americano Warren Mosler riceve e pubblica sul suo sito questa mail.

    Scusate ma per stabilire la “fine del Mondo” dobbiamo basarci su questi due dati:

    L’economista americano Warren Mosler riceve e pubblica sul suo sito questa mail.

  • Giancarlo54

    e quindi?

  • Maxim

    quindi è chiaro come il sole che chi prima la negava e ora minimizza la crisi non è proprio , diciamo , la persona più’ idonea ad affrontarla .
    Siamo d’ accordo su questo ?

  • Emanuele_C

    Allora, quando appena un paio di settimane fa, TRONY ha aperto a Ponte Milvio (Roma), avevo delle allucinazioni dovute allo smog oppure sono stato proiettato in un dimensione parallela?!? Automobili parcheggiate in quarta fila, traffico paralizzato, ORE per fare un kilometro, ambulanze bloccate persino quando scortate dalla stessa polizia, folla oceanica accalcata all’entrata, gente strattonata e calpestata, bestemmie (mie e di tutti quelli che NON andavano da TRONY ma cercavano semplicemente di tornare a casa) e, dulcis in fundo, 270EURO in media a scontrino. Gente e macchine NON mi sapevano proprio di ricconi; avrei detto piuttosto persone “normali” come me e, probabilmente, come te.
    Direi di avere avuto PER FORZA delle allucinazioni, altrimenti DOVREI pensare all’assurdo più totale e cioè che la gente abbia la memoria più corta di quella di un’ameba. Oh, cazzo, non era un’allucinazione! Mi sa che siamo nella merda per davvero!

  • materialeresistente

    parliamo di baratto? maronn!!!!

  • pippo74

    per fortuna CDC permette il copia e incolla. Barnard non riesco a starti dietro.

    Re: NGC 4151 (Voto: 1)
    di pippo74 il Mercoledì, 09 novembre @ 10:32:48 CST
    (Info Utente | Invia un Messaggio)

    Caro Barnard ora mi sono stufato perchè sei ripetitivo, ridondante e forse, dico forse, anche in malafede. E ti spiego perchè:

    1) continuare ad attaccare la sola sinistra (o meglio quella che in Italia si fa chiamare in questo modo) non rende un buon servizio alla conoscenza da parte del macellaio di turno, che anzi viene disorientato, perchè pensa: ma come berlusconi ha governato per 11 degli ultimi 17 anni e ancora mi devo rivolgere a lui come ultima carta da giocare prima dell’apocalisse?

    2) non hai capito (anzi mi viene il dubbio, sicccome l’intelligenza non ti fa difetto, che tu faccia finta di non aver capito) che sono tutti d’accordo. pseudo destra e pseudo sinistra. L’ho scritto in altri commenti e in tempi non sospetti. Vuoi farci credere che b. in fondo in fondo non avrebbe voluto sottostare a certi diktat, che in fondo in fondo ha cercato di resistere, ma che “il vero potere” è troppo forte e non ce l’ha fatta? Io invece credo che lui, come gli altri, ha sempre saputo e anzi si è prestato ad indossare i panni del capro espiatorio in cambio della tutela dei suoi mega interessi economici. Come spiegare altrimenti la sua codardia sulla questione libica (di cui tra l’altro non mi sembra ti sei degnato di scrivere una parola); oppure l’ultima genialata del mi dimetto ma al tempo stesso non mi dimetto? Sulla Libia è chiaro cosa è avvenuto: prima gli bacio la mano e poi, siccome sono impresentabile di fronte all’opinione pubblica, gli faccio la guerra e i pacifinti non si indignano perchè Gheddafi è amico di berlusconi, quindi il popolo libico può essere massacrato senza destare troppa indignazione. Mentre sulla pantomima delle dimissioni, non ti è venuto in mente che ormai perso per perso il primo assaggio di quello che tu paventi arriverà da b. in persona? E con il beneplacito della sinistra che potrà addossargliene la colpa, ma che allo stesso tempo non potrà che convenire sulle scelte imposte al pagliaccio, perchè altrimenti i mercati si inca….no?

    3) tu sei quello che crede alla versione ufficiale sull’11/9

    4) tu sei quello che non mette minimamente in discussione i capisaldi del capitalismo, ma cerchi di trovare una soluzione all’interno dello stesso paradigma

    5) infine tu sei quello che non ammette l’esistenza delle scie chimiche. anzi non solo non lo ammetti, ma non vuoi neanche sentirne parlare, quando ormai anche i media main stream parlano di geoingegneria, anche se solo per rassicurare la popolazione che si tratta di esperimenti innocui per la salute dei cittadini.
  • BIGIGO
  • gabro

    Shock Economy di Naomi Klein, da vedere ASSOLUTAMENTE!

    http://www.youtube.com/watch?v=ScQO1txA57o

  • mikaela

    l’hanno fatto troppo velocemente/
    non siamo pronti/
    e la gente si lascerá convincere dall’ opposizione
    siamo finiti/
    hanno vinto.

  • mikaela

    ps. questo e’ un messaggio ricevuto sul mio messenger da un amico, e si riferisce alla vittoria del grande potere finanziario.

  • epicblack

    Calma, calma. Non c’è di che preoccuparsi. Sembra che Berlusconi abbia detto: “ghe pensi mi”. Tre giorni e saremo senza debito!

  • gabro

    F A N T A S T I C O !!!!!!

  • gabro

    Caronte Draghi, dopo l’Italia l’Europa…
    7 novembre 2011, Enzo Raffaele

    “Nelle dittature comanda un pazzo, nelle democrazie un intero manicomio” (RE)

    Era già tutto previsto. Dopo gli “aiuti” della BCE e del FMI la Grecia è al default, costretta a (s)vendersi tutto, pure la Storia! Non poteva essere diversamente, nessuno si è mai salvato dal “bacio della morte” del FMI, figuriamoci poi “lingua in bocca” con la BCE! E’ come la chemio per un malato terminale, serve solo a far lucrare ulteriormente Big Pharma & Veronesi vari, infierendo inutilmente sul povero malato.
    Ma che la Grecia osasse pensare, Islanda docet?, anche se solo per qualche giorno, di salvarsi mandando affanculo l’UE con un Referendum (forse) non l’avevano previsto. Ed è stato il panico: Mercati impazziti, Borse in caduta libera, spread in salita stellare, investitori in allarme e “politiconomisti” inorriditi per la “decisione irrazionale e pericolosa” e l’intervento “inopportuno” del popol(in)o in decisioni che “non lo riguardano”!

    Ora è il momento dell’Italia, il ”made in”, il “docg” dei PIIGS! L’Italia alla mercè dei creditori privati, banche italiane e, soprattutto, straniere, priva di autosufficienza energetica ed alimentare, senza più Sovranità, in balìa della BCE e dell’Euro, schiava degli USA ed occupata dalle Basi Nato. Con una classe politica serva, ignorante ed incapace, una disoccupazione alle stelle ed uno stato sociale alle stalle, una corruzione endemica “funzionante” e funzionale al Sistema…, che ha già chiesto di inebriarsi del “bacio” del FMI!
    Ma la politica conferma, da destra a sinistra passando per il centro, che il Paese “tiene” e, con l’aiuto dell’Europa e dell’Euro “ce la farà”, non essendosi accorta(?) di come ormai il sogno europeo, come quello americano “di riferimento”, sia diventato l’incubo del Mondo. Insomma, un Paese allo sbando e senza guide credibili, completamente deficiente e dipendente, vittima del Mercato e dei suoi “allegati”, oltre che di sé stesso.

    Principali passi verso il baratro la lettera di “divorzio” inviata il 12 febbraio 1981 dal Ministro del Tesoro Andreatta al Governatore Ciampi, con la quale si permetteva alla Banca d’Italia di “ignorare” i Titoli di Stato rimasti invenduti sul Mercato, premessa alla perdita della nostra Sovranità Monetaria ed alla “impennata” del Debito Pubblico; la legge con la quale il 2 febbraio 1992 il Ministro del Tesoro Carli “ignora” pure il TUS e lo regala alla stessa BdI; l’ordine “non ignorato” impartito dai “Banchieri” il 2 giugno ’92 sul “reale” Britannia ai nostrani “camerieri” Ciampi, Prodi, Draghi…, che diede il via alla svendita, tecnicamente Privatizzazione, a loro “credito”, delle “nostre” SOVRANITA’ ed alla internazionalizzazione del “nostro” Debito!

    A seguire, il “geniale” Governatore Ciampi bruciò le nostre riserve valutarie “cercando” di difendere la Lira dall’attacco di Soros, concordato sul Britannia, che facilitò gli “amichevoli” saldi del “drago” delle Privatizzazioni Draghi e per il quale il “professore” Prodi nel ’95 sponsorizzò la laurea “honoris causa” in Economia dell’Università di Bologna all’amico George. In pratica, col sotto-messo aiuto della politica il Mercato ha comprato a saldo le Partecipazioni Statali, lasciandoci di Pubblico solo il Debito. Un’altra Storia in (s)vendita ed i soliti “piazzisti” promossi a Presidenti, Ministri e Governatori d’Italia e d’Europa!

    Colpi di grazia, in sequenza, il Trattato di Maastricht, l’Euro, la BCE ed il Trattato “trans” di Lisbona, quest’ultimo votato senza “né leggere né scrivere” dalla nostra corrotta e collusa classe dirigente e deprimente, a prescindere dalla collocazione spaziale, dopo che qualche Popolo “meno ignorante” si era permesso di bocciarlo, in versione Costituzione Europea, con i Referendum.

    Il Trattato è la traduzione europea del ”terroristico” Patrioct Act americano, che prevede, tra l’altro, la pena di morte e lo stato di polizia, con la sospensione dei diritti e delle garanzie costituzionali. Il suo “aggiornamento” darà la possibilità al Presidente-Imperatore, in quanto Capo delle Forze Armate, e “burattino” in quanto dipendente del “Vero Potere”, di “intraprendere azioni militari nei confronti di tutti gli individui, le organizzazioni e le nazioni che facciano parte, supportino o diano ospitalità ad Al-Qaeda, ai talebani ed a (molto generiche) forze ad esse associate”, e senza più nemmeno bisogno di “scuse” ONU.

    Intanto, distratti dai “bunga-bunga” e dalle “morali” relative, uguali e contrapposte, i nostri inutili politici “camerieri dei banchieri”, bi-partiticamente dislocati, si sputano addosso ed altrettanto gli anti-politici “camerieri dei camerieri” divi della dis-informazione Grillo-Travaglio-Santoro-Saviano… Ed i soliti Draghi, Monti e Tremonti…, economisti senza palle e senza pallottoliere, ignoranti o in malafede o entrambe le cose, che hanno studiato al Mercato globale e settimanale sotto casa loro. Senza dimenticare gli im-prenditori di Confindustria sostenitori dei “Governi Tecnici”, in famelica attesa dei prossimi saldi di ENI, FINMECCANICA, ENEL…, sostenitori del, e sostenuti dal, “Capitalismo di Stato”.

    Continuano a dissertare sulla “fatalità” delle Crisi e sulla “ineluttabilità” del Debito Pubblico e sulla “necessità” delle Tasse! E del dogma del Capitalismo e del Dio Mercato, dell’utilità dell’Europa e della BCE, della superiorità dell’Occidente e della legittimità delle sacro-sante esportazioni di democrazia, già sacro-sante crociate! Tutto per applicare le solite misure Dra(ghi)oniane e “terzomondiste” del FMI e dei diktat orali e “scritti” della BCE secondo il dogma dell’Euro!

    Tutte stronzate degnamente rappresentate e tutte “mediaticamente” riportate e “ripetute” per farcele stupidamente assimilare! Le Crisi non sono “cicliche”! Sono pianificate “clinicamente e cinicamente” dalla Plutocrazia mondiale che decide la vita e la morte, la fame e le malattie, le crisi e le guerre…, e persino il tempo che fa ed il terremoto o lo tsunami che verrà! I “seguaci di Pluto” avvelenano il nostro cibo, l’acqua, l’aria, ammalano i nostri corpi, controllano e modificano le nostre menti, bombardano democrazia all’uranio arricchito ed impoverito sulle nostre case, nuclearizzano e desertificano il nostro Pianeta…, tutto a loro “eugenetico” piacimento!

    Il Debito Pubblico è stato “creato” dalla cessione ai privati della Sovranità Monetaria! Le BC, organismi privati e sovra-nazionali senza controllo alcuno, col “signoraggio” creano “denaro dal nulla”(“fiat money”, come la “fiat auto” di Marchionne!) e lo “spacciano” con gli interessi allo Stato che indebita(!) il legittimo proprietario, il Popolo. Incamerati i Titoli di Stato, iscrivono l’emissione al passivo, come se esistessero, e avessero, ancora le riserve auree, dopodichè il “plus” lo “cliccano” esentasse ed off-shore alle Cayman a mezzo delle “lavanderie” Euroclear e Clearstream. Ed al solito, per chi non può permettersi i “Paradisi”, sarà l’Inferno!

    Con l’Europa la “Cupola” si è trasferita a Bruxelles e con l’Euro lo spaccio è passato alla auto-eletta BCE, Banca privata e sovra-nazionale percentualmente rappresentata dalle altrettanto private BC nazionali, con qualche eccezione tipo la Gran Bretagna che partecipa alla “spartizione” pur non “partecipando” all’Euro. Stesso “clic” per le Banche Commerciali che, con la “riserva frazionaria”, emettono credito con assegni a vuoto senza essere protestati e senza che nessuno protesti. E basta un altro “clic” speculativo in Borsa per “regalarci” un’altra bella crisi, con tanto di tragici “allegati”! E gli Stati “sovrani” paradossalmente devono comprare il loro(nostro!) denaro dallo “strozzino”, il Mercato, con tanto di “spread” per “esso” e di lacrime e sangue per i Popoli.

    Anche se con DPR 12 dicembre 2006 firmato dai “progressisti” Prodi-Napolitano-Padoa Schioppa non è più “illegale”, la cessione a privati(BdI) della Sovranità Monetaria è incostituzionale e di conseguenza pure le tasse, che peraltro non bastano a pagare nemmeno gli interessi sul DP. L’Oligarchia Finanziaria dei Rothschild, dei Rockefeller…, l’Elite Onni-tutto, crea, controlla e dirige le Nazioni e le Unioni di Nazioni, rendendole schiave del Mercato, oppresse dalle Banche, vittime delle Borse, ostaggi delle Agenzie di Rating e degli speculatori “benefattori” alla Soros o solo “benefattori” alla Bill Gates. Il tutto con la benedizione “urbi et orbi” et IOR del Vaticano! Col Debito ci controllano il corpo e col Peccato l’anima, e chi controlla “Debito & Peccato” governa il Mondo!

    La (dis)informazione “non ci fa sapere” che sarebbe meglio per tutti, PIIGS e meno PIIGS, non accettare Euro dagli “sconosciuti” non eletti da nessuno, di non pagare e nemmeno “ristrutturare” il Debito, anzi pretendere la restituzione ed il sequestro di tutte le ricchezze sottratte al Popolo con gli interessi ed i danni, uscire dalla ghigliottina dell’Euro e da questa Europa non “dei Popoli” ma solo Mercato di merci e di schiavi. E mandare affanculo la BdI, la BCE, la BIS, il Mercat(etern)o, l’Euro e l’Europa degli usurai di Bruxelles, per tornare alla moneta “legittima”, emessa dallo Stato e di proprietà del Popolo, Credito Pubblico e non Debito! E affanculo pure il dollaro, la FED, gli USA e la NATO! Affanculo la City e Wall Street e tutte le Borse e le Agenzie di rating! Il WTO, Big Pharma, le Multinazionali, il FMI, la Banca Mondiale, l’ ONU, le ONG… E pure il Vaticano e tutte le altre Massonerie!

    I Governi, il Parlamento Europeo, i G-randi della Terra non hanno potere alcuno, solamente ratificano decisioni già prese altrove, dal Bilderberg Club, dal CFR, dalla Trilaterale, dal RIIA… Berlusconi, Sarkozy(…) sono solo “G-nomi” ed il Nobel della Guerra Obama è solo “fisicamente” più alto e diversamente colorato dei “cugini” psico-fisicamente nani! Il destino dell’umanità è nella mani avide e nelle teste paranoiche di pochi “altri” uomini. Poche famiglie “illuminate”, super-possidenti e super-potenti, massoni-clericali-reali, possiedono il Sistema Finanziario-Bancario, dirigono nell’ombra il Mondo-Mercato in funzione del Potere e del Profitto, controllano l’Economia, la Politica, i Media, la Chiesa, la Scuola…tutto!

    L’UE e l’Euro, sono solo i “preliminari” per il Nuovo Ordine Mondiale! E per realizzarlo ci rendono poveri nel corpo e nello spirito, ci rendono schiavi del bisogno e della scarsità, della disperazione e della paura. Stanno “premendo sull’acceleratore”, aumentano crisi e pandemie, controllo mentale e scie chimiche, rivoluzioni colorate e guerre pacifiche, alluvioni e siccità, terremoti e tsunami, malattie e povertà, fame e morte… Il NWO e la “moneta unica mondiale” “bussano” e vanno “felici” ad aprirgli le porte, come già fatto con l’Europa, i vecchi e giovani “onorevoli” rincoglioniti, Capi di Stato, di Chiesa, di Governo e di Opposizione!

    Al mondo ci sarebbero risorse sufficienti ed energia pulita e benessere per tutti. Solo l’egoismo e la paranoia dell’Oligarchia Finanziaria consentono che ci siano ancora la fame, la povertà, l’inquinamento, la malattia, la guerra! “Loro” confidano sui nostri bisogni e sulle nostre paure, ma soprattutto sulla nostra ignoranza, perché la verità, se non la conoscono tutti, “sono” tutte bugie! Il Mercato trasforma le risorse in merci, l’abbondanza in scarsità e le persone in clienti, creando artificialmente i bisogni che poi pretende di ap-pagare o peggio, di farsi solo pagare!

    Si potrebbe cominciare con l’uscire dalle “Unioni di Conio” e “pretendere!” la restituzione al Popolo, in quanto legittimo proprietario, della “sua” Sovranità Monetaria, costituzionalmente e naturalmente sancita, eliminando da subito il Debito Pubblico, le tasse ed i balzelli vari, così che “lo” Stato, ogni Stato del Mondo, meno rappresentativo e più “diretto”, possa finalmente creare lavoro, reddito e benessere per tutti, con il denaro “mezzo e non fine” necessario per le opere pubbliche, i servizi, l’istruzione e la ricerca, la sanità, la cultura, il tempo libero!

    Paradossalmente, in un mondo “colpevolmente” disoccupato e precario, sarebbe possibile dare il “reddito di cittadinanza” a tutti dalla nascita! “Si può fare”, altro che le stronzate che “voleva fare” Veltroni o quelle altre dello “Yes, we can” del vero “Obama” Bin Laden! “Si può”, a prescindere dal lavoro, basterebbe che lo Stato “redivivo” creasse moneta per il suo vero Sovrano, il Popolo, finalmente “rinsavito”. E’ tempo per lo stipendio al tempo libero! Basterebbe che il Debito Pubblico si rendesse finalmente conto di essere, e di essere sempre stato, Credito Pubblico!

    Tutti devono poter vivere in modo dignitoso, senza preoccuparsi dei bisogni essenziali e poter coltivare i propri interessi qualunque essi siano. Altro che Italia, unica al Mondo, “Repubblica fondata sul lavoro”! Le Repubbliche, tutte, devono fondarsi sul tempo libero e “sulla libertà dal lavoro”, così che il lavoro diventi un optional e la disoccupazione, invenzione del lavoro, non esista più! Abbiamo le risorse, la tecnologia, le capacità…, dobbiamo solo usarle in modo giusto ed umano! “Restiamo umani”, anzi, caro Vik, ri-diventiamolo!

    Basta essere clienti-consumatori o fedeli-“consustanziatori”, siamo “solo” persone! Basta con chi ha molto o troppo e chi ha poco o niente! Basta con la crescita del Pil e la cazzata “papale” dello “sviluppo nuovo nome della pace” e quella “globale” della “pace nuovo nome della guerra”, col Capitalismo Etico, il Profitto Santo ed il Banchiere Beato! Basta alla colon-evangel-sodomizzazione dell’Uomo e della Natura ed all’esportazione di demo-teo-pazzia, l’uomo è un animale sociale, uguale agli altri uomini e simile agli altri animali, superiore ancora da provare!

    Basta al Capitalismo ed al Mercato, alle liberalizzazioni ed alle privatizzazioni, alla speculazione ed alla “virtualizzazione” della vita, al nucleare civile e militare, alle scie chimiche ed all’inquinamento ambientale, al controllo mentale, al controllo del tempo e delle calamità (in)naturali, ai pesticidi e agli OGM, alla Medicina assassina, alle guerre “preventive” e pure a quelle “curative”, agli Illuminati, alla Massoneria, alle Multinazionali, al Sionismo, all’Imperialismo, al Vaticanismo. Ed alle “bufale” dell’11/9, del terrorismo e del riscaldamento globale ed alla com-media dell’informazione!

    Basta con i poveri “felici e contenti” in prospettiva Paradiso, consigliati dai be(o)ti Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta! Basta ai “Tre Mondi” ed ai “Tre-monti”, alle assassine “Borse del cibo” ed all’ assurda “Fame nel Mondo”. Se quelli del cosiddetto Primo Mondo rimanessero nel loro non ci sarebbero né il Secondo né il Terzo, i “clandestini” siamo noi! Il mondo è uno e l’umanità pure ed unico il fine, che non giustifica nessun mezzo, se non è una vita degna di essere vissuta, da tutti! Ad ognuno il giusto, il naturale!

    Basta con la demonizzazione dell’Islam e della sua Finanza Etica basata sulla “sharja”, la legge coranica che, a differenza del demoniaco IOR, non ammette l’interesse e la speculazione, “fondament(alism)i” della Chiesa-Mercato. Le Banche islamiche sono “pubbliche” e non emettono “Debito Pubblico” e, nel privato, partecipano nel bene e nel male alla attività finanziaria del cliente-socio. Concetti troppo pericolosi, terroristi e destabilizzanti per la Plutocrazia, perciò l’Islam deve essere criminalizzato e cancellato dalla faccia della Terra. Gheddafi molti di questi “sogni” raccolti nel suo “Libro Verde” li aveva già realizzati, pertanto “doveva” essere eliminato!

    Basta alle “esportazioni di democrazia” con fame, miseria e morte per loro, contro “importazioni di ricchezza” con petrolio, gas e minerali per noi. E basta alle ridicole e “convenienti”, sempre per i “primi”, contrapposizioni Occidente/Oriente e Nord/Sud. Mandiamo in bancarotta fraudolenta l’Elite, ri-distribuiamo la ricchezza creata da tutti in modo equo e solidale, per tutti! Arrestiamo il Libero Mercato, con annesse criminali Borse, Agenzie di rating e Paradisi, fiscali e non, incateniamolo e rinchiudiamolo in galera per “crimini contro l’umanità”, insieme ai suoi sostenitori. Togliamo la luce agli Illuminati e lasciamoli al buio per l’eternità, per una “vera” Norimberga, stavolta!

    Restituiamo la SOVRANITA’ alle Nazioni e rendiamo “PUBBLICI” i beni, i servizi, le risorse, le attività…, ed anche i Governi, perché la politica non ha bisogno di rappresentanti dei cittadini ma di cittadini rappresentativi, partendo dai “comitati popolari”, come quelli della “dittatura” libica!

    Il Mondo potrebbe essere un Eden a prescindere da quello che ne pensa Dio in cielo e la Pluto-teo-crazia in terra. E tutti noi potremo essere finalmente liberi, ma solo se ci renderemo conto dell’inganno e della enorme truffa perpetrata ai nostri danni dal Potere Economico, e se saremo capaci di riappropriarci, oltre che delle nostre facoltà mentali, di tutte le nostre SOVRANITA’, a cominciare da quella MONETARIA. E se i politici, da “camerieri dei banchieri” diventeranno “chef del Popolo”!

    Ma il Mercato si tranquillizzerà, le Borse si calmeranno, le Agenzie di rating si ricrederanno, gli Investitori si rassicureranno…, il “Vero Potere”, che è sempre riconoscente con chi li “riconosce”, ha “eletto” a Capo della BCE il “gold-man” di Goldman Sacks, del Bildelberg, del “Britannia”, delle Privatizzazioni, del Ministero del Tesoro, di Bankitalia…, il nostro(?) Mario “Caronte” Draghi, che dopo aver affondato il Popolo italiano nel Debito “traghetterà” i Popoli d’Europa. Educazione “gesuita” ed “anglosassone”, lui non si limita a “traghettare”, i “traghettati” li ammazza pure, personalmente!

    Enzo Raffaele

  • Truman

    Ma insomma! Paolo chiedeva a Silvio di non dimettersi e infatti non si è dimesso. Cos’altro volete tu e Paolo Barnard?

    Il caro Silvio ha solo detto che in qualche momento imprecisato del futuro si dimetterà, ma non dimentichiamo che “mente come respira” (dovrebbe essere una citazione di Montanelli).

    E allora tutto sta andando come volevate, Bersani è nel panico, Monti per ora non ha spazio, Montezemolo nemmeno. Potrebbero passare mesi prima che si apra uno spazio per loro, perchè se si va ad elezioni il premier è tutto da vedere.

    Nel frattempo falliranno le principali banche mondiali (non solo quelle europee). Bisogna solo resistere, restando uniti con gli amici. Per chi ne ha. Un po’ di scorte di alimentari finchè c’è liquidità è bene farle. Per il resto invece di mastercard c’è solo da tener duro e aspettare di veder passare i cadaveri dei banchieri.

  • walterkurtz

    Quoto. Alcuni dei punti da te sollevati li ricordati anch’io in un altro post.

  • mikaela

    Infatti non siamo ancora alla fame ma dopo i nuovi padroni del parlamento ci ARRIVEREME perche’ loro si prenderanno tutto- il FMI ha distrutto L’ECONOMIA DELLE PICCOLE AZIENDE ARGENTINE A FAVORE DELLE GRANDI AZIENDE INTERNAZIONALI con le privatizzazioni e in piu ha legato la loro moneta al cambio del dollaro.

    questa e’ una guerra finanziari che distrugge le economie per fare arricchire solo pochi sei solo un Troll al servizio della PIMCO.

  • lpv

    Io sono d’accordo su tutto, ma se facciamo leggere queste cose a una persona “media” potrebbe reagire in malo modo. Non necessariamente per ignoranza, piuttosto perché molte, moltissime persone non sono psicologicamente “pronte” a credere alla possibilità di essere state finora ingannate, e in alcuni casi non sanno neanche concettualizzare la differenza tra verità e bugia, realtà e finzione.
    Questo non è un argomento di poco conto, perché se vogliamo sperare di uscire da questo passaggio storico epocale con una società più evoluta, giusta, libera e civile, bisogna cominciare da oggi un’opera di informazione capillare, non tanto qui su internet (anche), ma soprattutto nei bar, per le strade, nelle case e negli uffici.
    Qui si tratta di proporre alle persone un quadro di ragionamento semplicisimmo, del tutto scevro da connotazioni politiche (altrimenti ci giocheremmo chi la pensa diversamente) ma dai toni
    generali: occorre spiegare che in qualsiasi società umana esistono fisiologicamente delle “elites” (o gruppi) che tendono a prevaricare gli altri (le masse, il popolo), arraffando l’arraffabile e implementando diversi strumenti e meccanismi per tenerle sotto il proprio giogo.
    E qui occorre specificare: controllo dell’informazione, servizi segreti, agenzie internazionali e sovranazionali (i vari ONU, OMS, FMI, ecc.), politiche economiche, omicidi di personaggi scomodi, eventi terroristici finalizzati ad aumentare il controllo, e così via. Si tratta di strumenti che le elites utilizzano quotidianamente per mantenere il controllo del potere, delle risorse e delle ricchezze, a danno della stragrande maggioranza. Punto. Niente Berlusconi, niente draghi, niente scie chimiche o 11/9
    Sto parlando di una
    strategia comunicativa di massa, capillare, sistemica, che è l’unico strumento che abbiamo a disposizione per fronteggiare il potere economico e militare che ci troviamo davanti. Instillare un virus di conoscenza e consapevolezza nell’opinione pubblica, senza cadere in disquisizioni teoriche o troppo tecniche sui sistemi monetari, ecc. (che sono importanti e seguiranno a cascata). Se la gente si rende conto di come funziona davvero il potere, in maniera chiara, semplice e soprattutto neutra, non c’è modo di fermare il “contagio”, e automaticamente il sistema troverà un modo per allinearsi su meccanismi più complessi ed evoluti.
    La prima conseguenza sarebbe: spegnimento delle tv, voto di utilità e non di interesse, e a quel punto cambiamento delle regole, ecc. ecc.
    Informare, ma farlo quanto più semplicemente e “disinteressatamente” possibile.

  • lpv

    maledizione, non capisco perché il tag del grassetto si incasina sempre

  • Maxim

    Fammi capire , secondo te allora Berlusconi ha ben agito etc etc e le cose vanno male perché’ i cattivoni della grande finanza lo vogliono abbattere ?
    Spiegati meglio , se puoi

  • walterkurtz

    Ma piantala di insultare chi non la pensa come te. salti fuori solo per commentare i post di B, che strazio. Poi in ogni caso siamo noi che viviamo in italia ad andare in rovina, non tu che ribadisci un post sì e l’altro pure di vivere all’estero

  • lpv

    In effetti, avrebbe potuto essere più prolisso 🙂

  • s_riccardo

    M4 C4770!
    Una volta si faceva così e nessuno lo sapeva.

  • Nauseato

    😀 …

  • Faulken

    11/11/2011 Paura eh ?

    Buon default a tutte/i

  • RicardoDenner

    Con questa babele di teorie e complotti va a finire che non ci capiamo più nulla e cadiamo nell’abisso della frantumazione psichica..

    Bisogna ripartire da zero..vedere se è meglio il riso o la pastasciutta..se è meglio avere l’automobile o andare a piedi..se è preferibile sposarsi o rimanere scapoli..se la castità è un valore o una stronzata..

    Vedere se è meglio vivere o morire e se vivere capire come vivere meglio..

    Cioè..bisogna tornare al fondamento..e solo su questo potremo edificare le nuove leggi del mondo e di noi stessi che poi sono anche antiche..

    Insomma..pensare meno e vivere di più..poi gli altri..seguiranno..
    Migliaia di civiltà sono scomparse e altre migliaia sono nate..non facciamo un dramma se adesso tocca a noi..è la logica delle cose..

  • LeoneVerde

    Financial Times : “Italy’s economic policy has in effect been taken out of Mr Berlusconi’s hands and is being directed by the triumvirate of the European Commission, the European Central Bank and the International Monetary Fund, which is sending David Lipton, deputy director, to Rome next week.”

    Se non è un GOLPE questo, cos’è?

  • Maxim

    Mi sa che sogni , dove avrei detto che vivo all estero ?

  • Georgejefferson

    se arrivasse comprensione e consapevolezza domani scoppierebbero le bombe che hanno legato ai popoli,ritirare i propri soldi in massa?milioni di disoccupati domani…diritti all’immigrato a casa sua?,prezzi in estremo aumento dappertutto…decisioni prese dalla gente?senza l’accrescimento culturale sarebbe un disastro solo per la mancanza di competenza tecnica nelle questioni macroeconomiche…meno armi nel mondo?milioni di disoccupati domani…mangiare carne una volta a sett.per rispetto animale,ambientale e sanitario?milioni di disoccupati domani…siamo disposti a far scoppiare le bombe domani?o forse sperare in una progressiva evoluzione e’ piu realistico?e’ difficile fare i conti con la realta…me compreso

  • Mandeville851

    La mummia di Breznev (alias Giorgio Napolitano) ha nominato Mario Monti senatore a vita per altissimi meriti scientifici sociali, ovvero un misero escamotage per dare una vernice istituzionale a un ormai prossimo governo tecnocratico. Vogliono i colonnelli bocconiani. Assodato che i panzer stanno varcando il Brennero, cosa ci rimane da fare?

  • mikaela

    Ha solo riportato quello che c’e’ scritto sul blog , io penso che il messaggio e’ partito da dall’europa perche’ loro stavano ancora dormendo.

    GMT

    +1 europa

    -5 NY

    +9 giappone

    qualcosa e’ successo mentre in america dormivano pero’ si sa la borsa lavora sempre -da una parte, o dall’altra del mondo – loro hanno sempre le loro presenze 24 h su 24.

  • walterkurtz

    non tu, non mi riferivo a te ovviamente, anzi

  • ricmart

    certo che sono d’accordo, ho un familiare che ha lavorato da quelle parti a Roma, bene…il giorno si ammazzavano la sera erano a cena insieme.. le dicisioni l’hanno prese tutti insieme, privatizzare, smantellare le aziende, entrare nell’ euro…. non dite cazzate il VERO POTERE sono anche loro, loro che ascoltano tutto quello che gli dicono americani and co. che non hanno le palle o la voglia di stare dalla nostra parte, loro che sanno ma non dicono, loro che vengono pagati profumatamente da questi colossi finanziari (Prodi, goldman sachs per esempio o Berlusconi che passa da 1 miliardo a 9 miliardi di patrimonio mentre tutti si impoveriscono…magia!) Loro che firmano senza guardare senza pensare, loro che persone che scivolano su ogni cosa…fanno schifo e QUESTA SITUAZIONE l’hanno creata con la LORO MEDIOCRITA’.

  • Anais

    Straordinario intervento il tuo, Enzo Raffaele, ho letto d’un fiato questo serratissimo post, e ti quoto in pieno: questi laidi lestofanti che si apprestano a rubarci anche la dignità non possiedono nemmeno un lembo di rispetto del POPOLO, dei POPOLI del Pianeta Terra che stanno sventrando, distruggendo, polverizzando.
    Creano e disfano nell’insana onnipotenza dei malati perduti, e non ci sarà mai un processo a loro carico, perché manca un vero Tribunale di Giustizia, la corruzione arriva ovunque e immobilizza reazioni, che pur ci sono, intimidisce con falsità infamanti per ridurre al silenzio chiunque.
    Purtroppo penso che sarà impresa improba uscire da questo tunnel in cui ci stanno infilando: non perdono tempo ad eliminare anche fisicamente chi è d’intralcio, ed usano pressioni inaudite, minacce, fanno terra bruciata e oltre, e sarebbe tempo di sfoderare energie interiori troppo represse, per troppo tempo, da parte di chi non è e non sarà mai dalla loro parte.
    Un’organizzazione piovresca, gigantesca, che viene da lontano ed ha sempre avuto strumenti economici e culturali, è ben difficile da sradicare

  • Faulken
  • gipsol

    IL libro “shock economy” lo consiglio veramente a tutti:un testo memorabile ,ti apre gli occhi su come funziona questo sporco mondo .Non sapevo ci fosse pure un video.

  • nuvolenelcielo

    la prima pagina del foglio.it di adesso (la cambiano spesso).
    UN GOVERNO-TECNO BUROCRATICO? NO GRAZIE –
    Un pastrocchio tecnico comminerebbe all’Italia rigore e stagnazione ——— la verità comincia a filtrare…, anche radio londra di un paio di giorni fa parlava abbastanza esplicitamente di fmi, bce, bruxelles, come entità in qualche modo nemiche dell’italia…

  • materialeresistente

    arruolati e dichiara guerra insieme a quel trippone di Ferrara alla perfida Albione. Ma non vi siete stufati di fare danni?

  • luca

    Hai detto bene Mand. uno che ruba gli stipendi di venti persone(al mese) per 50 anni, trova la solidarieta’ per un suo compare (W Collodi). Pacciani era quasi piu’ credibile
    Pero’ non sono panzer ! …sono m1 abrams (un marchio una garanzia)

  • Allarmerosso

    Poi non piangere …… !!!!

  • Allarmerosso

    interpretazioni maxim … interpretazioni …

    solo una cosa :

    Pensi che Berlusconi sia la causa dei problemi dell’Italia ?

  • Allarmerosso

    Scusa vorrei chiarirti l’idea di allucinazione. Hai mica mai pensato cosa se ne fa uno di 4 televisori , 2 smartphone e 3 portatili …. ????

    sono proprio i meno abbienti che comprano in situazioni del genere , per loro è un investimento …. sai un televisore da 600 euro a 200 è un ottima fonte di ricavo …. se lo vendi a 350 ed è un ottimo affare per chi lo compra ….. se vuoi avere allucinazioni reali ( ahahah… pensa di che paradossi mi ritrovo a scrivere ) …. passiamo una serata insieme !!!!

  • Allarmerosso

    Paolo , Grazie che continui ad informarci e RIFERIRCI informazioni , nonostante ci sia chi legge ma non capisce … un abbraccio , continua così … ci sono ancora persone in questo pianeta !!!

  • luca

    Sig. Paolo, comincio a capire ed apprezzare il suo punto di vista.
    Le incollo un’esempio di come si gestiscono gli uomini e le cose serie di un paese, senza i filtri dei media:

    Putin publicly humiliates Russia’s richest oligarch (Oleg Deripaska imparentato con Eltsin) in a classic piece of russian political theatre
    http://www.youtube.com/watch?v=VrRHM-oSHlw

    Questi sono gli ultimi uomini.
    Luca

  • nuvolenelcielo

    basta con sta religione dei buoni e dei cattivi cazzo..,. se qualcuno dice una cosa giusta, dice una cosa giusta, punto – è importante che qualcuno denunci che le riforme richieste all’Italia sono molto NEGATIVE per l’economia. E poi evita di rivolgerti a me al plurale come se facessi parte di qualche movimento, sei tu che fai sicuramente parte di qualche movimento vista la pochezza del tuo intervento e del tuo linguaggio

  • nuvolenelcielo

    wow, notizia bomba o finta?

    CRISI: BOZZA MERKEL, SI PUO’ USCIRE DA EURO E RESTARE IN UE

    (AGI) Berlino – Lasciare la zona euro senza essere costretti a lasciare l’Unione Europea. Per i Paesi che volessero esercitarla, l’opzione e’ al vaglio di Angela Merkel, che l’ha messa nero su bianco in un documento che sara’ presentato alla conferenza sull’eurozona che la Cdu terra’ nel fine settimana. “Se uno Stato membro”, si legge nella bozza, della quale e’ venuta in possesso l’agenzia Reuters, “mostra di non voler o non poter rispettare le regole della moneta comune, potra’ volontariamente lasciare la zona euro senza lasciare l’Ue”.

  • robybaggio80

    Va letto il libro, molto più limpido e comprensibile per gli europei rispetto a “No Logo”.

  • LAZZARETTI

    Prendo spunto da questo breve articolo di Paolo per fare alcune considerazioni.——————————————————–
    Quante volte ho sentito parlare di populismo da certi dottorini della politica;
    tante volte, troppe.
    il popolo e’ bue, si e’ sempre detto
    Una tremenda truffa che ci portiamo dietro dalla notte dei tempi,
    passando dalla rivoluzione francese alla rivoluzione d’ottobre.—-
    Ora, sia ben chiaro, e’ assolutemente sacrosanto che un movimento
    di qualsiasi natura, debba essere guidato da persone colte e preparate.
    E’ Indiscutibile, assolutamente indiscutibile. ———————————————————————————–
    Cosa e’ invece discutibile ?
    E’ la separazione netta tra la classe colta che giuda il movimento
    e la massa, che viene imbonita con qualche slogan.—–
    La massa partecipa, la massa serve, la massa e’ indispensabile,
    pero’ e’ leggittimata della sua ignoranza, volutamente deve sapere
    poco; deve solo aderire. —————————————————-
    Ora trasferendoci nelle lotte del XXI secolo, al tempo dei “MERCATI”,——
    questa separazione diventa un boomerang micidiale, che si ritorce
    contro qualsiasi movimento che tenda a farsi carico di azioni,
    mirate a riequilibrare le disuguaglianze sociali.———————-
    Se le masse fossero state erudite, in maniera semplice,
    e soprattutto onesta,—————–
    oggi, i padroni del mondo non canterebbero vittoria.——
    Questa vale per i popolo italiano, ma forse ancor piu’ per il popolo americano.——-
    E allora condanno, la disonesta’, la mancanza di lungimiranza, il letargo
    dei politici e intelluttuali di tutto il mondo.———————————-
    Se oggi siamo ridotti cosi’ e’ soprattutto colpa loro,
    che non hanno saputo o voluto cogliere i cambiamenti del XX secolo.

  • pippo74

    capisco il tuo risentimento verso questa classe politica, è anche il mio.

    tuttavia mentre fino a qualche anno fa non mi rendevo conto di alcuni meccanismi del potere, e quindi ero intrappolato nel sistema politico-mediatico, ora alcune cose sono più chiare, anche grazie a Barnard. non mi accanisco contro dei miserabili traditori del popolo, perchè sono non violento e perchè l’unica colpa che gli posso attribuire è quella di rappresentare la maggioranza degli italiani, nel loro animo. non sempre, anzi, quasi mai i politici sono meglio dei cittadini, quando questo accade generalmente il politico viene eliminato, bruciato politicamente, cooptato.

    di Barnard mi disturba il suo atteggiamento divaricante, o con me o contro di me. perchè? si può benissimo spiegare alle persone il proprio punto di vista senza fare senzionalismo.
  • ricmart

    l’ultima frase è sbagliata -che persone che-* ho saltato un qualcosa ma non mi ricordo cosa volevo scrivere! lasciamo perdere..poi.. la questione Libia perché è vergognosa… i giornalisti si sono dimenticati le verità…i politici no comment, una vergogna, come La Russa, qualche mese fa considerava Gheddafi un grande alleato e alla sua morte, gridava in piazza è una grande vittoria per l’occidente..ma chi gliela fa aprire la bocca a quello?sicuramente non il cervello o il senso di coerenza… loro forse non sanno nemmeno di cosa si stia parlando, andatelo a dire alle tante ditte italiane che erano lì a lavorare (si perchè ve ne erano molte!!) guardate quanti milioni di euro hanno perso…(il paese era in crescita) e vedrete poi che quelle ditte nn ci rimetteranno più piede là, ci scommetto!…per quanto riguarda la nato, francia, gli alleati ecc non mi esprimo, sappiate che già hanno una bella banca centrale creata dal nulla… è stata una guerra contro nessuno…ma solo per impoverire un pò più tutti..e arricchire un pò più i soliti pochi. La tristezza è che ci meritiamo tutto questo.

  • ricmart

    Si effettivamente hai ragione, il difficile è “restare vivi” se vuoi lottare contro il sistema, io l’ ho visto in Libia, come hanno fatto saltare una miriade di imprese italo-libiche diciamo, nel momento in cui Gheddafi era diventato scomodo…
    Ma per me il fatto è che nessuno di questi nostri politici ci prova, nessuno cerca di metterci una pulce nell’orecchio, farci capire…la tristezza è che sono loro stessi corrotti, sono amici del… Vero Potere come dice Barnard…Penso che nessuno di tutti questi politici (europa,italia) sappia cosa sia il trattato di Lisbona ci scommetto, ma intanto l’hanno firmato…

    A me disturba l’esasperazione e gli atteggiamenti da so tutto io….o per citare Alberto Sordi..”io sono io e voi non siete un cazzo” …sarà anche vero che siamo un paese di coglioni, ma tu devi informare le persone e cercare di far capire, non mandare a quel paese chi ha una formazione più accademica e meno pratica.
    Io comunque mi informo sempre su due sponde: destra sinistra, economista pessimista ed economista ottimista, moneta sovrana si moneta sovrana no,ecc… poi cercherò di ponderare e valutare bene chi le spara meno grosse….

    Come il fatto della moneta sovrana, il cavallo di Battaglia di B. ancora devo capirla bene sta cosa…perchè non capisco allora come gli americani rincorrano sempre i loro debiti, come rischiavano il default… e l’argentina che mi dice che va benissimo ora?mmm titubante su sta cosa molto titubante , io la conosco l’argentina, la cosa va meglio rispetto 10 anni fa, ma non bene come dice…

    chiudo dicendo che secondo me sono le banche, le banche più grosse a tenerci per le ball…

    Un saluto!

  • istwine

    ma allora c’è ancora qualcuno che usa la logica! grazie nuvolealcielo, non avrei saputo dirlo meglio.

  • mikaela

    Volevo solo precisare che questo mio amico non sapeva neanche che Berlusconi si era dimesso, glio ho chiesto un parere tecnico sul messaggio in inglese perche’ volevo delle spiegazioni piu’ approfondite sulle conseguenze dell’encefalogramma morto e non gli ho mandato neanche quello che ha scritto Barnard,pero’ come vedi ha detto la stessa cosa -esattamente ha detto “quei Fi— di——- hanno vinto”

  • Santos-Dumont

    É raccomandabile masticare bene l’iPhone: lo sanno tutti che la prima digestione avviene in bocca! 😀 😀 😀

  • modernateoriamonetaria

    Che cavolo c’entrano le sciee chimiche? 11/9 Paolo ha detto che andrebbe condotta un inchiesta…bisogna esaminare tutte le carte ufficiali, solo così si può stabilire quello che è realmente accaduto

  • MATITA

    conn una moneta libera.sovrana e senza controlli da centri finanziari vari o con una moneta comunquellegata al dollaro o all’euro?
    Ci passa una bella differenza

  • walterkurtz

    Forse hai fatto un salto avanti nel tempo. Per ora (ancora almeno) la maggior parte di quelli che hanno acquistato gli iphone e le altre “meraviglie” tecnologiche lo hanno fatto solo ed esclusivamente per soddisfare il proprio ego consumatore. Se poi qualcuno ha pensato ai ricavi come dici tu, beh questo tipo di logica c’è sempre stata anche in tempi meno disperati di questi

  • Georgejefferson

    qui di seguito una provocazione interessante di un’anomino…vorrei sapere cosa ne pensate:Perché non parliamo della crescita economica infinita? E’ possibile?
    Cosa succede ai cittadini con crescita bassa (sotto il 3%) o addirittura negativa?Cosa viene prima, la crescita economica o la produttività?
    La tecnologia, che impatto provoca (a condizioni invariate) sull’occupazione, sulla crescita, sul potere d’acquisto, sul benessere in generale?Il mercato può essere davvero libero? La mano invisibile esiste o è una bufala?La confluenza tra liberismo e democrazia è efficiente dal punto di vista dell’ottimo paretiano? Cosa provocano queste inefficienze: sull’occupazione, sul potere d’acquisto delle famiglie, sull’ambiente e sul benessere in generale?cosa scegliere; la dittatura del capitale (liberismo) o la democrazia?Possibili rimedi alternativi alle inefficienze?
    Possibili rimedi alle esternalizzazioni e alle assimetrie informative, conciliarle con la democrazia?PIENA OCCUPAZIONE: flessibilità oraria del lavoro o spese anticicliche, o azzerare i diritti (forse porterebbe alla piena occupazione)?Diminuire la spesa pubblica: incominciamo dai tagli ai stipendi, ai ritorni sul capitale (appalti) o ai tagli di diritti e salari?
    SONO POSSIBILI PROFITTI POSITIVI IN PERIODI DI STAGNAZIONE ECONOMICA E CON PIENA OCCUPAZIONE SENZA CREARE DEFICIT DI BILANCIO NEI PERIODI SUSSEGUENTI E CALO DEI CONSUMI?
    La moneta, è di per se una risorsa scarsa?Qual’è l’unità di misura del capitale?Quali sono le tre variabili fondamentali dell’economia?
    E’ POSSIBILE ACCUMULARE CAPITALE SENZA UNO STATO CHE LO PROTEGGE (CREA E REGOLAMENTA IL MERCATO)?
    Cosa ne pensate dell’autogestione delle imprese? Unificandolo magari col principio del non profit? Funzionerebbe?
    Come finanzieresti tu la decrescita per salvaguardare e bonificare l’ambiente?Avere sempre più disoccupati è conseguenza della concorrenza?

  • pippo74

    Secondo me c’entrano per inquadrare il personaggio; uno che nega l’evidenza sul false flag dell’11/9 bisogna prenderlo con le pinze. per le scie chimiche meglio sorvolare, forse mi sono spinto oltre la comprensione di Barnard. ad ogni modo io ho segnalato 5 punti, sugli altri 3 non hai nulla da osservare?

  • fricci

    Scusate se ripropongo una domanda già fatta, a cui però non ho ricevuto risposta: perchè Barnard definisce l’Islanda come un paese in cui il governo di centrosinistrafascista ha fatto sfaceli e ha cambiato la costituzione?
    Molti sono gli economisti diciamo “no-global” che supportano il caso Islanda, a cominciare da Stiglitz e Krugman.
    Mi piacerebbe avere delle delucidazioni in merito.
    Grazie mille in anticipo.

  • morris

    COSA SUCCEDEREBBE SE L’ITALIA FALLENDO USCISSE DALL’EURO?

    La bancarotta con il botto. E’ quasi impossibile che un default selvaggio non comporti anche un’uscita dell’Italia dall’euro. Tecnicamente, è un incubo: bisognerebbe rivedere i trattati europei e rivotarli, stampare la nuova moneta, riprogrammare computer e bancomat con la nuova valuta. Ma, economicamente, è molto peggio: all’impatto del default selvaggio bisogna aggiungere nuovi elementi. La fuga di capitali diventerebbe una certezza, nel tentativo di spostare i propri euro all’estero, prima della conversione.

    Agli sportelli delle banche, ci sarebbe l’assalto. Verrebbero varati stringenti controlli sui movimenti di capitali e, probabilmente, ci sarebbe anche un congelamento dei conti correnti bancari, come in Argentina. La nuova moneta sarebbe svalutata, rispetto all’estero. Questo rilancerebbe le esportazioni (escludendo ritorsioni commerciali da parte degli ex partner europei), ma l’Italia, uscendo dall’euro, uscirebbe anche dall’Unione europea e non potrebbe più usufruire dei vantaggi del mercato unico.

    La svalutazione, d’altra parte, rende più competitive le esportazioni italiane, ma rende assai più care le importazioni, a cominciare dal petrolio. Il risultato sarebbe veder ripartire, di gran carriera, l’inflazione e la rincorsa prezzi-salari. Molto dipende dall’entità della svalutazione che, però, è difficilmente gestibile: per riguadagnare la competitività perduta, negli ultimi dieci anni, verso la Germania, all’Italia occorrerebbe un deprezzamento della moneta del 25%.

    Ma il crollo della nuova lira, secondo gli analisti dell’Ubs, sarebbe inizialmente molto più alto, fino al 50-60%. Per questo, gli esperti della banca svizzera (che ipotizzano barriere commerciali nel resto d’Europa contro i prodotti italiani a costo stracciato) calcolano che il Pil italiano potrebbe inizialmente contrarsi anche del 40%. All’Ubs sono, probabilmente, troppo pessimisti, ma il punto è che l’introduzione della nuova lira sarebbe assai diversa dalle svalutazioni della vecchia, perché rimarrebbero valide le precedenti obbligazioni dell’euro.

    I debiti fra italiani potrebbero essere ridenominati in un rapporto uno a uno (una nuova lira per un euro): chi ha un mutuo di 100 mila euro, si troverebbe con un mutuo di 100 mila nuove lire. Ma quelli esteri resterebbero in euro, da pagare con una moneta svalutata del 50-60 per cento.

    Per una economia, come quella italiana, profondamente integrata in Europa, sarebbe un massacro: molte aziende, con incassi in lire e debiti in euro, finirebbero schiacciate e, a catena, dovrebbero chiudere.

    http://www.repubblica.it/economia/2011/11/10/news/fuga_di_capitali_e_blocco_dei_conti_cosa_succede_se_l_italia_fallisce-24758407/?ref=HREA-1

  • Giancarlo54

    Non mi addentro nella tua analisi, solamente faccio un appunto sulla questione “debiti esteri” che resterebbero in euro. E se non li pagassimo?

    Riguardo all’aumento delle materie prime certamente ci sarebbero, ma mi sembra che tu imposti tutto il discorso sul fatto che l’Italia resterebbe ancora nel circuito UE pur essendo fuori dall’ euro. Secondo me è qui che si sbaglia. Cominciamo a ragionare sul fatto che se uscima dall’euro dobbiamo uscire anche dal circuito UE, ma le materie prime mica che le ha la UE, diciamo che il petrolio ce l’ha il Venezuela o l’Iran o la Russia. Mica ce lo ordinerebe il dottore di acquistare il petrolio dalle “Sette Sorelle”. Ti ricordi un certo Enrico Mattei? Il boom economico italiano è figlio di Mattei e dell’ENI.
    E poi bisognerebbe ripensare al nucleare, partendo a tutto spiano con le centrali nucleari.
    Certo, ripeto, bisognerebbe reimpostare TUTTA la politica italiana, se non si parte da questo assunto, rischieremmo di finire nel tuo discorso. Insomma o le cose si fanno per intero o non si fanno per niente, inutile uscire dall’euro per poi restare nel campo UE.

  • mikaela

    @ morris .Ti sei appena iscritto per fare il copia e incolla di un giornale al sevizio del grande potere che ci ilumina sole delle cose negative che all 99% della gente non porta nessun beneficio e non glie ne puo’ frega’ di meno se vanno in bancarotta.

    Anche l’Argentina ha avuto una fuga immane di Capitale e tutti gli altri problemi qui descritti pero’ si sono ripresi benissimo.

    Il problema e che a forza di laurearvi alla Bocconi conoscete solo i vostri libri di Testo scritti dagli stessi padroni che mandano avanti la Bocconi (universita’ privata) dove vanno solo i figli dei ricchi perche’ costa fior di milioni ( Nel 1990 credo 20.000 l’anno)supportate dalle aziende per cui speculate.

    Per salvare una economia ci vogliono gli economisti che studiano la macroeconomia dello stato e microeconomia delle aziende fare ricerche e applicate ai vari paesi e in questo caso l’Argentina che ultimamente e’ il caso d’eccelenza.

    Quello che ha fatto la bocconi e i suoi laureati sino ad oggi l’abbiamo visto, e’ ora di smetterla con questi aricoletti propaganda al sevizio del potere, smettetela di confondere le idee alla gente solo per paravi il sedere voi.

    Con i vostri studi l’Argentina sarebbe piu’ in ginocchio di priva

    Le aziende che secondote’ dovrebbero chiudere,se sono multinazionali se ne vanno, oppure saranno salvate dalla nuova lira emessa a debito dallo Stato italiano che potra’ stampare la sua monete a iosa visto che c’e’ ne’ tanta poca in giro .

    Dall’altra parte rinasceranno tante piccole aziende nuove che faranno competizione a quelle estere e non dovremmo comprare dai cinesi.

    Voglio ricordare quelle donne che lavoravano a 4 Euro l’ora schiacciate sotto le macerie, ebbene piu’ cinesi di cosi’ si muore E loro poverine sono morte davvero per 4 Euro l’ora (che siano maleddetti ) mi dispiace ma sembra che nessuno se lo ricorda piu’

    Ci saranno meno tasse per le piccole imprese -Con la svalutazione del cambio euro lira si avra anche un abbassamento dei prezi ma difficolta’ d’acquisto fuori pero’ se bobbiamo stare nella Comunita’ per acquistare le mele o la frutta esotica dal Cile ne faremo a meno tanto quello che ci compra il Cile sempre da noi lo comprera’ perche’ comunque svalutando la nostra lira saremo piu’ competitivi della Germania e della Francia in qualsiasi settore.

    Avevamo tanto di quel latte che abbiamo riempito le fogne,tanta di quella Frutta che l’abbiamo Macerata per importarla da fuori europa ricominceremo a raccoglierla per i nostri mercati.

    Abbiamo tutto,e non abbiamo bisogno della Comunita’ Europeo.Imparermo a girare piu’ a piedi e cambiare la macchina solo quando sara’ necessario cosi’ ci sara’ lavoro per i meccanici – e imparare a riciclare e studiare fonti per l’energia alternative.

    Basta con questa propaganda da Gatekeeper che para il sedere solo alle grande Aziende.

  • mikaela

    Blocco di conti dei RICCHI per paura che portino i soldi in svizzera vorrai dire ? quello l’hanno sempre fatto quindi anche se li bloccheranno ora avranno sempre tempo in futuro, questi sono gli unici conti /c che bloccheranno.

    Sicuramente ci sara’ un tetto minimo per i normali cittadini che potranno usare liberamente i loro conti ed e’ normale che chi ha ora 10.000 Euro in futuro si svaluteranno, pero’ si svalutera’ anche il costo della vita quindi il valore d’acquisto di prodotti interni piu’ o meno e’ sempre lo stesso.

  • robybaggio80

    “Il vero pericolo per l’Italia si chiama Giorgio Napolitano”. Se non ricordo male, trovai questa frase di Fabrizio De André in una biografia firmata da Luigi Viva.

  • mikaela

    Perfetto,mi associo alla tua disamine.A mio avviso era quello che Berlusconi ha tentato di fare e l’hanno fatto fuori per la sua poca disponibilita.

    Ricordiamoci il caso degli Oleodotti con partecipazione ENI con la Russia e altre nazioni europee – la South Stream – La guerra mediatica che ci hanno fatto(nasturalmente appoggiati dalla sinistra italiana) quelli della British Petroleum per difendere il loro progetto Nabucco (suona piu’ italiano e allora bisogna difenderlo ) l’altro e’ in compartecipazione di Berlusca e porta pure un nome inglese quindi ancora piu’ facile da aggredire per distruggerlo.

    I poveri ignoranti di sinistra hanno fatto finta di non capire che quella e`la nostra salvezza pur di leccare il grande potere.

  • mikaela

    Io “chiuderei” la Bocconi, perche’
    e’ un covo di delinquenti che sforna nemici del popolo,
    professori che stanno
    rovinando l’italia.
    Tutti servi del potere

    Tutti in galera per associazione a delinquere,
    il popolo italiano e’ tutto obnubilato,
    manipolato, incapace d’intendere e volere,
    poi arrivano loro con le loro tesi liberiste.

    Ma chi sono sti bocconiani supportati dal grande potere.
    Non Capiscono niente ne’ d’economia ne’ di storia,

    possibile che nessuno se ne’ accorto di quanto stiano manipolando tutti

    Azzittiteli cosi’ non faranno piu’ danni
    ci stanno affamando con il loro beneplacido, professori ignoranti che non hanno capito cosa sia la differenza fra il DEBITO che avevamo prima con la nostra moneta sovrana e quello accumulato dopo l’entrata nell’euro e se qualcuno l’ha capito tace perche’ e’ un servo del potere.

  • morris

    Cara Mikaela,

    mi spiace deluderti, ma

    1)non ho studiato alla Bocconi, quindi hai perso un’occasione per stare zitta

    2)io giudico un articolo dal suo contenuto, prima che dalla testata su cui appare. Tra parentesi, ti ricordo che anche Barnard ha scritto su Repubblica, Corriere della Sera e sui principali quotidiani italiani.

    3)quello che l’articolo di Repubblica ipotizza nel caso di default italiano è proprio quello che è successo quando è avvenuto il default argentino. Se lo neghi sei un’ipocrita. Nella tua dorata versione della realtà, si passa dall’uscita dall’euro alle vacche grasse argentine. Ti scordi che più del 50% della popolazione argentina dopo il default finì sotto la soglia della povertà. Ti scordi di tutti i piccoli risparmiatori (non le grandi banche) che avevano titoli argentini e che persero tutto, loro non contano per te? Ti scordi, o forse non sai, che il debito argentino, quando il paese dichiarò il default, era di 120 miliardi di dollari, mentre il nostro è di 1.900 miliardi di euro, cioè più di 10 volte tanto, quindi moltiplica per dieci la crisi post-default. Forse un giorno l’Italia uscirà dall’euro, e forse in un futuro ancora più lontano questa si rivelerà una scelta giusta, ma bisogna raccontarla tutta la storia, e la storia che tu non racconti (perché ti torna comodo per le tue tesi) è proprio quella dell’articolo di Repubblica. Se non lo vuoi leggere perché è di Repubblica, leggiti questo, e soprattutto, prima di parlare a vanvera, informati:

    L’Italia sulle orme dell’Argentina
    La Grecia non è il primo paese che rischia il fallimento (default). Prendiamo il caso dell’Argentina. A fine anni ’80, l’Argentina aveva conosciuto una fase di iper-inflazione. Nel 1989 ad esempio i prezzi crescevano del 200 per cento su base mensile e del 5.000 per cento su base annua (tanto per avere un’idea, nell’area dell’Euro oggi l’inflazione è di circa il 2,5-3 per cento su base annua). Si racconta che a Buenos Aires i prezzi nei ristoranti e nei negozi fossero scritti su lavagnette con il gesso bianco per poter essere aumentati durante la giornata.

    Per combattere questo problema, il paese sudamericano decise di adottare un sistema di currency board: per legge venne dichiarato (1992) un cambio fisso con il dollaro Usa e si stabilì che ogni cittadino argentino potesse chiedere la conversione in dollari di qualsiasi ammontare di pesos (convertibilità piena). Per poter mantenere il cambio fisso e la convertibilità piena, la Banca centrale argentina doveva detenere un ammontare di riserve in dollari (e in titoli a breve denominati in dollari) almeno pari all’intera quantità di pesos circolante nel Paese.

    Il regime di cambio fisso eliminava di fatto ogni autonomia della politica monetaria argentina. In pratica era come se l’Argentina avesse realizzato un’unione monetaria con gli Stati Uniti adottando in sostanza il dollaro come valuta nazionale. Il currency board consentì all’Argentina di eliminare l’inflazione ma si tradusse rapidamente in una grave perdita di competitività per il sistema produttivo argentino: il pesos era sopravvalutato e quindi la carne e i prodotti argentini faticavano ad essere venduti all’estero mentre il paese era invaso da prodotti importati.

    L’Argentina accumulò in questo modo un ingente debito estero, necessario per finanziare le importazioni e per mantenere il cambio fisso con il dollaro. Il governo, d’altro lato, seguiva politiche restrittive per ridurre la dinamica delle importazioni. Perdita di competitività e politiche restrittive causarono una fase di recessione e di elevata disoccupazione (viene in mente la Grecia, vero?).

    Nel 1999 il Pil ebbe una contrazione del 4 per cento. Nel 2001 la crisi di fiducia raggiunse livelli altissimi e milioni di argentini iniziarono a ritirare i loro risparmi dalle banche, convertirono i pesos in dollari Usa e portarono all’estero questi dollari. Il governo per evitare il tracollo delle banche congelò per 12 mesi tutti i depositi bancari consentendo prelievi molto ridotti. Si ebbero manifestazioni in tutte le città, cortei che via via divennero violenti, con assalti alle banche (come in Grecia).

    A gennaio 2002 il governo Argentino dichiarò che non avrebbe pagato le cedole e restituito il capitale sui titoli del debito statale, dichiarò default. Si trattava del più grande fallimento della storia. Il debito argentino era stimato pari a 93 miliardi di dollari nel 2002. Contemporaneamente il governo abbandonò il tasso di cambio fisso con il dollaro e svalutò il pesos, in prima battuta di circa il 40 per cento. In questo modo si restituì ossigeno all’industria e al sistema produttivo argentino (ciò che la Grecia non riesce a fare). E’ come se l’Argentina fosse uscita dall’unione monetaria con gli Stati Uniti.

    A quale costo? Si calcola che il Pil dell’Argentina sia diminuito di circa il 40 per cento a seguito della crisi di default. Nel solo 2002 il Pil crollò dell’11 per cento rispetto all’anno prima. Si ebbe nella fase acuta della crisi un ritorno al baratto: i pesos erano ritenuti carta straccia. La Banca mondiale ha stimato che a ottobre 2002 (quindi nel pieno della crisi) circa il 58 per cento della popolazione argentina era caduta sotto la soglia della povertà e il 27,5 per cento era in uno stato di povertà assoluta, non era in condizione cioè di mangiare a sufficienza.

    Questi dati servano da monito a chi dice che l’Italia dovrebbe ripudiare il suo debito. Il debito pubblico argentino era nella quasi totalità in mano a soggetti stranieri. Il governo argentino, dopo una lunga trattativa con vari governi esteri (tra i quali l’Italia) e il Fmi stabilì, nel 2005, che il 76 per cento dei titoli di Stato venisse scambiato con nuovi titoli il cui valore nominale era molto più basso: tra il 25 e il 35 per cento del precedente valore nominale. Un grande esproprio ai danni di milioni di risparmiatori stranieri (tra i quali migliaia di famiglie italiane) che avevano investito in titoli pubblici argentini attratti da tassi di remunerazione molto elevati.

    Il pesos continuò a svalutarsi e si passò da un tasso di 1 peso per 1 dollaro vigente sotto il currency board a 3 pesos per 1 dollaro nel 2005. La svalutazione restituì competitività e l’industria argentina riprese ad esportare. Per circa cinque anni l’Argentina è stata tagliata fuori però dai mercati finanziari, considerata un pariah internazionale, anche negli organismi internazionali (Onu, Banca mondiale, Fmi etc.). Alcuni paesi per anni hanno deciso, per rappresaglia, di non acquistare più la carne e altri prodotti argentini.

    Si pensi ad un dato: il debito argentino era al suo picco pari a 120 miliardi di dollari. Il debito pubblico italiano è oggi pari a 1.875 miliardi di euro. Che succederebbe se….

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/25/litalia-sulle-orme-dellargentina/159984/

  • morris

    Cara Mikaela,

    mi spiace deluderti, ma

    1) non ho studiato alla Bocconi, quindi hai perso un’occasione per stare zitta

    2) io giudico un articolo dal suo contenuto, prima che dalla testata su cui appare. Tra parentesi, ti ricordo che anche Barnard ha scritto su Repubblica, Corriere della Sera e sui principali quotidiani italiani.

    3) quello che l’articolo di Repubblica ipotizza nel caso di default italiano è proprio quello che è successo quando è avvenuto il default argentino. Se lo neghi sei un’ipocrita. Nella tua dorata versione della realtà, si passa dall’uscita dall’euro alle vacche grasse argentine. Ti scordi che più del 50% della popolazione argentina dopo il default finì sotto la soglia della povertà. Ti scordi di tutti i piccoli risparmiatori (non le grandi banche) che avevano titoli argentini e che persero tutto, loro non contano per te? Ti scordi, o forse non sai, che il debito argentino, quando il paese dichiarò il default, era di 120 miliardi di dollari, mentre il nostro è di 1.900 miliardi di euro, cioè più di 10 volte tanto, quindi moltiplica per dieci la crisi post-default. Forse un giorno l’Italia uscirà dall’euro, e forse in un futuro ancora più lontano questa si rivelerà una scelta giusta, ma bisogna raccontarla tutta la storia, e la storia che tu non racconti (perché ti torna comodo per le tue tesi) è proprio quella dell’articolo di Repubblica. Se non lo vuoi leggere perché è di Repubblica, leggiti questo, e soprattutto, prima di parlare a vanvera, informati:

    L’Italia sulle orme dell’Argentina
    La Grecia non è il primo paese che rischia il fallimento (default). Prendiamo il caso dell’Argentina. A fine anni ’80, l’Argentina aveva conosciuto una fase di iper-inflazione. Nel 1989 ad esempio i prezzi crescevano del 200 per cento su base mensile e del 5.000 per cento su base annua (tanto per avere un’idea, nell’area dell’Euro oggi l’inflazione è di circa il 2,5-3 per cento su base annua). Si racconta che a Buenos Aires i prezzi nei ristoranti e nei negozi fossero scritti su lavagnette con il gesso bianco per poter essere aumentati durante la giornata.

    Per combattere questo problema, il paese sudamericano decise di adottare un sistema di currency board: per legge venne dichiarato (1992) un cambio fisso con il dollaro Usa e si stabilì che ogni cittadino argentino potesse chiedere la conversione in dollari di qualsiasi ammontare di pesos (convertibilità piena). Per poter mantenere il cambio fisso e la convertibilità piena, la Banca centrale argentina doveva detenere un ammontare di riserve in dollari (e in titoli a breve denominati in dollari) almeno pari all’intera quantità di pesos circolante nel Paese.

    Il regime di cambio fisso eliminava di fatto ogni autonomia della politica monetaria argentina. In pratica era come se l’Argentina avesse realizzato un’unione monetaria con gli Stati Uniti adottando in sostanza il dollaro come valuta nazionale. Il currency board consentì all’Argentina di eliminare l’inflazione ma si tradusse rapidamente in una grave perdita di competitività per il sistema produttivo argentino: il pesos era sopravvalutato e quindi la carne e i prodotti argentini faticavano ad essere venduti all’estero mentre il paese era invaso da prodotti importati.

    L’Argentina accumulò in questo modo un ingente debito estero, necessario per finanziare le importazioni e per mantenere il cambio fisso con il dollaro. Il governo, d’altro lato, seguiva politiche restrittive per ridurre la dinamica delle importazioni. Perdita di competitività e politiche restrittive causarono una fase di recessione e di elevata disoccupazione (viene in mente la Grecia, vero?).

    Nel 1999 il Pil ebbe una contrazione del 4 per cento. Nel 2001 la crisi di fiducia raggiunse livelli altissimi e milioni di argentini iniziarono a ritirare i loro risparmi dalle banche, convertirono i pesos in dollari Usa e portarono all’estero questi dollari. Il governo per evitare il tracollo delle banche congelò per 12 mesi tutti i depositi bancari consentendo prelievi molto ridotti. Si ebbero manifestazioni in tutte le città, cortei che via via divennero violenti, con assalti alle banche (come in Grecia).

    A gennaio 2002 il governo Argentino dichiarò che non avrebbe pagato le cedole e restituito il capitale sui titoli del debito statale, dichiarò default. Si trattava del più grande fallimento della storia. Il debito argentino era stimato pari a 93 miliardi di dollari nel 2002. Contemporaneamente il governo abbandonò il tasso di cambio fisso con il dollaro e svalutò il pesos, in prima battuta di circa il 40 per cento. In questo modo si restituì ossigeno all’industria e al sistema produttivo argentino (ciò che la Grecia non riesce a fare). E’ come se l’Argentina fosse uscita dall’unione monetaria con gli Stati Uniti.

    A quale costo? Si calcola che il Pil dell’Argentina sia diminuito di circa il 40 per cento a seguito della crisi di default. Nel solo 2002 il Pil crollò dell’11 per cento rispetto all’anno prima. Si ebbe nella fase acuta della crisi un ritorno al baratto: i pesos erano ritenuti carta straccia. La Banca mondiale ha stimato che a ottobre 2002 (quindi nel pieno della crisi) circa il 58 per cento della popolazione argentina era caduta sotto la soglia della povertà e il 27,5 per cento era in uno stato di povertà assoluta, non era in condizione cioè di mangiare a sufficienza.

    Questi dati servano da monito a chi dice che l’Italia dovrebbe ripudiare il suo debito. Il debito pubblico argentino era nella quasi totalità in mano a soggetti stranieri. Il governo argentino, dopo una lunga trattativa con vari governi esteri (tra i quali l’Italia) e il Fmi stabilì, nel 2005, che il 76 per cento dei titoli di Stato venisse scambiato con nuovi titoli il cui valore nominale era molto più basso: tra il 25 e il 35 per cento del precedente valore nominale. Un grande esproprio ai danni di milioni di risparmiatori stranieri (tra i quali migliaia di famiglie italiane) che avevano investito in titoli pubblici argentini attratti da tassi di remunerazione molto elevati.

    Il pesos continuò a svalutarsi e si passò da un tasso di 1 peso per 1 dollaro vigente sotto il currency board a 3 pesos per 1 dollaro nel 2005. La svalutazione restituì competitività e l’industria argentina riprese ad esportare. Per circa cinque anni l’Argentina è stata tagliata fuori però dai mercati finanziari, considerata un pariah internazionale, anche negli organismi internazionali (Onu, Banca mondiale, Fmi etc.). Alcuni paesi per anni hanno deciso, per rappresaglia, di non acquistare più la carne e altri prodotti argentini.

    Si pensi ad un dato: il debito argentino era al suo picco pari a 120 miliardi di dollari. Il debito pubblico italiano è oggi pari a 1.875 miliardi di euro. Che succederebbe se….

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/25/litalia-sulle-orme-dellargentina/159984/

  • mikaela

    Io giudico il copia e incolla che hai fatto tu che hai eliminato completamente la prima parte dell’articolo, che comunque resta un articolo che tende ad evidenziare situazioni economiche che vanno a danneggiare solo chi ha speculato.

    Metto i dubbio che tu stia dalla parte del popolo affamato quindi sei qui solo per confondere ancora di piu’ le idee alla gente che si e’ avvicinata a questo Forum per capirci qualche cosa.

    Tu stai solo facendo un favore alle Elite del mondo.

    Guarda cosa si diceva delle Generali nel mondo finanziario anglofono, ma in italia nessuno avvisava anzi scrivevano articoli fuorvianti che ricordo benissimo ,ma il tuo nome fra i commenti non c’era invece c’era due righe che mi hanno riportata all’intero articolo dove dicevano che solo degli imbecilli possono credere ancora alle Generali . leggi sotto.

    After all, what idiot would run a company with almost €300 billion in Euro-facing bond exposure and not factor for deterioration in risk after the events of May… Well the ASSGEN CEO may be just such an idiot. The company’s balance sheet as of 9/30 discloses that the firm had a mere €10 billion in tangible capital (excluding €10.7 billion in intangible assets). So let’s recap: €262 billion in Euro bonds on…. €10 billion in tangible equity! A 26x leverage on what is promptly becoming the most impaired asset class in the world.” In a nutshell, Assecurazioni Generali, one of Italy’s largest insurers, is a highly levered windsock for Italian and other PIIGS stress, and better yet, can be played in either equity or CDS. Now that the European bond vigilantes are once again looking beyond Greece and focusing particularly on Italy (especially based on recent Sigma X trading), none other than JP Morgan (which just cut its estimates

    Tutti sapevano ma continuavano ad ingannare tutti per poter speculare, tanto alla fine c’e’ sempre qualcuono che affama il popolo e gli para il sedere, per salvarli dalle loro perdite.