IL GOLPE BIANCO - IL GAULEITER DELLA TERZA REPUBBLICA

IL GOLPE BIANCO - IL GAULEITER DELLA TERZA REPUBBLICA

FONTE: SOLLEVAZIONE (BLOG)

La montagna questa volta ha partorito il mostro. Mario Monti si appresta a diventare Primo ministro e a formare un governo di emergenza. Con una retromarcia impensabile fino a pochi giorni fa, anche Berlusconi ha dato il via libera. Si vede che l'avviso che gli hanno mandato ieri i "mercati" (il crollo delle azioni Mediaset) ha centrato il bersaglio. La grande finanza globale, così, non ha solo fatto cadere un governo, sta imponendo il suo proprio.

Avremo un governo che coniugherà liberismo e rigore dei conti pubblici, che applicherà politiche di lacrime e sangue per salvare l'euro e l'Unione europea, quindi, in ultima istanza, il blocco imperialista occidentale.Mario Monti non è stato scelto a caso. Bocconiano, uomo di fiducia dell'eurocrazia, liberista, egli è anche presidente europeo della Commissione Trilaterale, membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg, Advisor per Goldman Sachs. Un uomo, un programma.

Monti sarà il gauleiter per conto della finanza predatoria, delle potenze imperialiste dominanti. Lo è diventato con un vero e proprio golpe bianco, imposto dall'esterno. Anche agli imbecilli dovrebbe ora essere chiaro che che l'Italia è oramai un protettorato. Neanche in Grecia si era giunti a tanto.

Ne andranno valutate tutte le pesantissime conseguenze. Se sul piano sociale si preparano misure draconiane pur di onorare il debito. Su quello politico assisteremo ad un profondo rimescolamento: non solo al riposizionamento di tutti i partiti, ma ad una loro metamorfosi. Ciò riguarderà il Pdl, il Pd, il Terzo polo, ma anche le forze di una sinistra imbelle che restavano attaccate alla sottana del Pd. Sul piano istituzionale il disegno dei "poteri forti" non è meno ambizioso: seppellire la "seconda repubblica" e dal suo grembo farne uscire una nuova, dopo un'inseminazione artificiale pilotata.

Dentro la crisi sistemica globale, si apre in Italia una fase nuova. Ognuno dovrà attrezzarsi.

Il principale fatto nuovo è che la questione sociale, quella della sovranità nazionale, e quella democratica si intrecciano in maniera indissolubile. Senza sovranità nazionale non v'è alcuna sovranità popolare possibile. Senza sovranità popolare non c'è democrazia, e senza democrazia le lotte sociali non possono che prendere forme radicali e fin'anche sovversive.



Che con il Golpe bianco si uscirà dalla crisi ne dubitiamo. L'Italia sprofonderà nella recessione e l'Unione europea non diventerà una solida costruzione solo perché al popolo italiano verranno imposti sacrifici inauditi. Né l'euro riuscirà a venir fuori dal marasma.



Ai lati del governo di emergenza sorgeranno nuove forze sociali e politiche. A destra, dalle ceneri del berlusconismo, verrà fuori un populismo aggressivo, che forse impugnerà in maniera reazionaria la questione della sovranità nazionale.

Dal lato opposto si creano le condizioni per la formazione di un fronte ampio del popolo lavoratore. Sorgerà nel suo seno una forza politica che saldi assieme difesa dei più deboli, l'uscita dall'Unione e dall'euro, il ripudio del debito, la primazia della politica e dello Stato sul mercato, la riconquista della sovranità nazionale e con essa della democrazia?

Fonte: http://sollevazione.blogspot.com

Link: http://sollevazione.blogspot.com/2011/11/il-golpe-bianco.html#more

10.11.2011

Commenti (26)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. marco76 11 novembre 2011

      "Què se vayan todos! Què no quede ni uno solo!“.

    1. fabKL 10 novembre 2011

      La chiesa - e la religione in generale - potrebbe fare molto, basta vedere l'importanza della finanza islamica nei paesi arabi. La finanza islamica bandisce l'interesse legato al tempo e quindi tutta la macchinazione speculativa che ne deriva. Ecco il motivo per cui per la primavera araba si e' dovuti ricorrere ad altri sistemi tipo (dicono) facebook e twitter (in libia poi non hanno funzionato nemmeno quelli e allora...)

      Infatti gli accanimenti a dipingere terroristi o pedofili hanno il suo scopo che e' quello di far perdere seguaci potere ad una religione che potrebbe contrastare il sistema finanziario mondiale (quale mamma manderebbe il suo bambino in chiesa?). I risultati della finanza islamica (non toccata dalla crisi della finanza mondiale) e questo accanimento nei confronti della religione (sventolando un integralismo laico) mi porta a pensare che sia la dimostrazione che e' possibile una finanza le cui regole non sono dettate dal profitto gratuito dell'interesse

    1. Nauseato 10 novembre 2011

      Continui a veleggiare impavido nel mondo della purezza e dell'ideale, pieno di speranze. Se mi passi un'espressione che a dire il vero non convince granché neppure me; ma dovremmo esserci capiti.

      Fai anche benissimo e ti appoggio volentieri malgrado queste mie risposte poco entusiasmanti.

      Purtroppo però, nemmeno in Grecia (con una popolazione che è un decimo di quella italiana e credo non rincoglionita da lustri di propaganda televisiva ...) sono riusciti ad opporsi. Subiscono impotenti. Almeno per ora.

      Non di meno dubito molto che sia pensabile non arrivare ad un confronto violento se la situazione prendesse certe pieghe. Ma non è neppure lontanamente immaginabile un nuovo '48 o una Rivoluzione Italiana con tanto di Marsigliese nostrana per l'occasione. Oltretutto il "nemico" era allora ed è stato altre volte chiaro, fisico, tangibile ... ora non si è neppure in condizioni di dire chi sia, "noi stessi" affermi neanche troppo paradossalmente.


      Perché pare che siamo tutti complici, artefici, beneficiari e vittime di questo mondo e stato di cose.




      Per quello indicavo la mia "soluzione" - personalistica e di ripiego fin che si vuole - ma almeno in teoria più fattibile. E da quanto sto raccogliendo da conoscenti vari neppure così isolata e pellegrina ...




      Vedremo.

    1. cardisem 10 novembre 2011

      Il 28 maggio in un albergo romano, con segretezza e circospezione, si sono riuniti cittadini italiani provenienti da ogni parte d’Italia e da ogni provenienza politica, tutti uniti su un solo principio: la sovranità e l’indipendenza politica come presupposto di ogni altra politica e fatte salve le specificità di ognuna delle associazioni particolari specializzate in singoli problemi. Ero fra quelli ed in una circostanza curiosa mi è capitato di scegliere il nome: Forum del LXX, per il solo fatto che per la precisione eravamo in 71. Da allora si sono avute altre riunioni ed altre se ne annunciano. I temi posti allora diventano sempre più pressanti. Anche qui si parla della necessità di recuperare la sovranità politica e con essa anche quella monetaria e militare di questo nostro disgraziato paese. Il compito è arduo, ma l’inerzia non paga e ciò che è certo è solo la morte ed un’esistenza di lacrime, sangue e miseria. Non è questo un messaggio di propaganda, ma un grido di allarme.

    1. Nauseato 10 novembre 2011

      Ce lo lasceranno fare?

      La domanda era ovviamente retorica, vero ?

      La risposta la sappiamo già: NO




      Soprattutto perché noi e l'Islanda siamo praticamente agli antipodi sotto qualsiasi aspetto. Non certo geograficamente.

      Oltre al fatto che non vedo proprio nessuno dei vari capipopolo (o presunti tali) nostrani in grado di avanzare e portare a compimento una simile iniziativa. Chi potrebbe mai essere ? Grillo, Di Pietro, Vendola, Ferrero ?.. Sì, buonasera.

    1. dana74 10 novembre 2011

      sto cercando di capire come era messa l'Eu tra le due guerre...interessante come la Germania stava infastidendo i mercati di allora..soprattutto la City
      http://www.centrostudinadir.it/csn/?p=10588

    1. dana74 10 novembre 2011

      "A destra, dalle ceneri del berlusconismo, verrà fuori un populismo aggressivo, che forse impugnerà in maniera reazionaria la questione della sovranità nazionale

      che cosa vuol dire?Che cosa fa presuppore che dalle ceneri del pdl nascerà un populismo aggressivo basato sulla questione della sovranità nazionale?
      Che si vuole supporre, che la sovranità anche va connotata in destra/sinistra?
      CHe c'è chi la saprà applicare in modo corretto (quale?) e chi no?
      Se sì, sulla base di cosa?

    1. bysantium 10 novembre 2011

      Premesso che la Chiesa, a mio avviso, non è, nonostante tutto, nel momento più nero della sua storia, è evidente che anch'essa sta subendo lo strapotere economico e mediadico - ma anche culturale - del liberalismo.
      Ultimamente è uscita una nota di dieci pagine del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, "Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale".
      Queste dieci pagine, che pochi avranno lette, sono state rapidissimamente liquidate come "anche il Vaticano per un governo mondiale", nessun approfondimento, nessun dibattito.
      I quali sarebbero stati pericolosi, perchè si sarebbe dovuto pur entrare nel merito e scoprire, fra gli altri, questo passaggio : " Ma cosa ha spinto il mondo in questa direzione estremamente problematica anche per la pace?
      Anzitutto un liberismo economico senza regole e senza controlli. Si tratta di una ideologia, di una forma di « apriorismo economico », che pretende di prendere dalla teoria le leggi di funzionamento del mercato e le cosiddette leggi dello sviluppo capitalistico esasperandone alcuni aspetti. Un’ideologia economica che stabilisca a priori le leggi del funzionamento del mercato e dello sviluppo economico, senza confrontarsi con la realtà, rischia di diventare uno strumento subordinato agli interessi dei Paesi che godono di fatto di una posizione di vantaggio economico e finanziario."

      Dovrei aggiungere molte altre considerazioni ma la regola della brevità dei post me ne consente soltanto un'ultima e cioè che tutto è discutibile, e lo è anche questa nota, ma il fatto che venga deliberatamente sottaciuta dal mainstream già è indizio che merita di essere considerata e, soltanto dopo averla letta, giudicata.

    1. ale_b47 10 novembre 2011

      Ok mi sembra appurato ora che siamo arrivati al punto di non ritorno. Ora comnceranno a spolpare la vacca grassa e gli italiani continueranno ad azzuffarsi sul bunga bunga, 2 anni di pensioni in più etc etc.
      Dunque cosa fare? forse è arrivato il momento di smetterla di parlare è cominciare ad agire. C'è qualcuno che pensa che il prossimo governo tecnico farà il bene di noi cittadini?
      Vogliamo aspettare ancora un pò? NO
      Anche se siamo una minoranza la gente lobotomizzata che ci vede comincerà a chiedersi cosa stiamo facendo e perchè.
      Trasformiamo questo blog in uno strumento attivo e basta con le cose virtuali!!

    1. illupodeicieli 10 novembre 2011

      Mi chiedo se e che cosa possono fare la Chiesa cattolica e le altre confessioni religiose. Possibile che abbiano sempre e solo la lingua in bocca per parlare di bunga bunga e non per cose ,mi sembra più serie, come questa crisi? Una volta per dare addosso a Berlusconi, anche giustamente debbo dire, si citavano in anticipo considerazioni espresse da Famiglia Cristiana o da quotidiani cattolici, come Avvenire o l'Osservatore Romano: adesso invece mi pare che o gli interventi,gli articoli passati, sono serviti allo scopo oppure si preferisce non tirarli più in ballo. Come mi sembra non aver più letto , visto o sentito, la famosa frase "vediamo cosa dice al riguardo il popolo della rete". E' evidente che il colpo di stato è già ,da tempo, in atto. Come reagire?

    1. Nauseato 10 novembre 2011

      Letto in rete, riporto:

      ===============
      E magari ora si darà del "complottista" anche a Piergiorgio Odifreddi ...

      "L’altissimo merito di quest’ultimo (Monti, n.d.IxR) è di essere stato commissario europeo con deleghe economiche, dal 1994 al 1999 per nomina del primo governo Berlusconi, e dal 1999 al 2004 per nomina del primo governo D’Alema. Oltre che di essere stato presidente della *** famigerata Commissione Trilaterale, una specie di massoneria ultraliberista statunitense, europea e nipponica ispirata da David Rockefeller e Henry Kissinger ***.

      Ci voleva un ex sedicente comunista dell’area migliorista, per formalizzare attraverso la persona di Monti il ruolo extraparlamentare dell’economia liberista che sta condizionando l’Europa intera attraverso le politiche della Banca Centrale ***(oggi presieduta da Mario Draghi, ex collega di Monti come consulente della Goldman Sachs)***, del Fondo Monetario Internazionale e delle borse.

      E’ probabile che la nomina di Monti sia un giochetto da Prima Repubblica, per poter presentare a giorni la sua promozione a primo ministro come “istituzionale”. Quando invece si tratterà di un esautoramento della volontà popolare, visto che Monti avrà anche ricevuto nomine governative e presidenziali, ma certo non è mai stato eletto dagli elettori."
      (Piergiorgio Odifreddi)

      ===============

    1. walterkurtz 10 novembre 2011

      Esatto, quello che penso anch'io. Nella disgrazia che si prospetta, l'unico lumicino di speranza è una presa di coscienza totale che porti anche, e a mio avviso non è poco, a seguire il modello Islanda. ce lo lasceranno fare? questo è già un altro problema

    1. AlbertoConti 10 novembre 2011

      Sì è vero, sembrano enunciazioni poetiche. Anche "Egalitè, Fraternitè, Libertè" all'epoca sembravano enunciazioni poetiche. Oggi ci limitiamo a frasi molto più prosaiche, tipo "il vostro debito non lo paghiamo noi", "siete l'1%, noi il 99%", e via dicendo. Ma è solo l'inizio. Mi riferisco all'aria che si respira, non solo tra le elite più o meno intellettuali, e, cosa più importante di tutte, in sincronia in molte parti del mondo. Dopo aver anticipato mafia e fascismo, non sarebbe bello anticipare questa moderna rivoluzione? Mi accontenterei anche di seguire a ruota qualcun altro, tipo Islanda, sudamerica, e poi chissà...

    1. Truman 10 novembre 2011

      Un chiarimento sul titolo

      Un Gauleiter era il capo di una sezione locale dell'NSDAP (più comunemente noto come Partito Nazista), oppure il capo di un Reichsgau (una suddivisione amministrativa dello stato). La parola tedesca Leiter significa "capo", mentre Gau significa "regione".




      Solo cinque tra i Gauleiter nazisti avevano una laurea universitaria; tra questi Joseph Goebbels (laurea in filosofia), uno dei più potenti e influenti Gerarchi del Terzo Reich.



      Gli unici Reichsgaue erano le regioni dell'Austria, i Sudeti, il Wartheland, e Danzica-Prussia Occidentale, i quali erano territori annessi alla Germania a partire dal 1938. Il resto del Reich rimaneva diviso amministrativamente in Länder.



      Il termine stava anche ad indicare, spesso con natura ironica, un capo di Stato o di governo totalmente asservito al Terzo Reich: nel 1939, durante uno dei loro colloqui, Vittorio Emanuele III irritò Benito Mussolini dicendogli che – secondo quanto gli aveva riferito un nobile tedesco – in Germania era definito il "Gauleiter per l'Italia".



      it.wikipedia.org/wiki/Gauleiter [it.wikipedia.org]

    1. istwine 10 novembre 2011

      non credere sai, questi sono liberali, contro la censura, per lo spirito critico, per la piazza (ma con ordine), a favore dei diritti di tutti, omosessuali ed extracomunitari, per la libertà insomma.

      diciamo che il loro motto è quello che bill hicks descriveva così: you are free, to do as we tell you.

      almeno per un po' probabilmente calmano la situazione, sai com'è, la frotta di stronzi che deve accettare l'idea che berlusconi non era il mostro/dittatore/autoritario che hanno descritto per anni (lungi da me prenderne le parti, solo dare il giusto credito alle cose), ha bisogno di tempo per trovare prima delle scuse e poi capitolare e forse ricominciare a indignarsi (un'altra parola ormai marketing come "libero mercato" al posto di "capitalismo", "riforme strutturali" al posto di "distruzione dei diritti dei lavoratori e progressiva deflazione salariale" e "pareggio di bilancio per la crescita" al posto di "ma che cazzo di cosa fuori dalla realtà stiamo dicendo?")

    1. Tao 10 novembre 2011

      Una volta gli Stati venivano invasi e occupati con gli eserciti e le armi. Oggi sono conquistati col ricatto di superpoteri sovranazionali, a cui il popolo italiano si è colpevolmente legato mani e piedi mettendosi attorno al collo il cappio dell'Unione Europea. Gli occupanti stranieri, con la complicità del funzionario Bce e proconsole Nato Giorgio Napolitano, hanno trovato il loro servo fedele, il Quisling locale, in Mario Monti, tecnocrate di punta con un impeccabile curriculum da lobbista ai massimi livelli: advisor Goldman Sachs, presidente europeo della Commissione Trilaterale, membro direttivo del Gruppo Bilderberg, già a capo del think thank Bruegel, ex commissario Ue. Ora anche Senatore della Repubblica e, a quanto sembra, prossimo Presidente del Consiglio. Ogni parvenza di indipendenza nazionale sta finendo. C'è bisogno di una nuova Resistenza. Contro i nazisti della finanza. No euro, no debito, no schiavitù.

      Alessio Mannino

      Fonte: http://alessiomannino.blogspot.com/

      10.11.2011

    1. Tetris1917 10 novembre 2011

      Ipotesi mia:

      piu' o meno si trova una quadra molto instabile di governicchio tecnico, dura veramente poco. Intanto la Lega oramai a briglia sciolta, e' l'unica che ora puo' fare presa sul territorio con parole semplici tipo "non si toccano le pensioni", "basta far pagare sempre al popolo padano" ecc. S’ incammina verso la secessione. Questo non e' un capriccio politico padano; bensi' rientra nella logica dello scorporo del ramo d'azienda. L'ha fatto pure Marchionne con Fiat, ma lo fanno sempre piu' industriali che vogliono dismettere la parte che non serve piu', accollandoci il debito.

      Con la secessione reale dall'italia, la Lega non avra' piu' debiti da pagare. Mentre per la parte restante della ex-Italia saranno cazzi. Insomma sara' il sud ad andare nell'aceto. Ma non potendo pagare ed avendo poche risorse, chi rimarra' col cerino in mano, saranno altri
      Sono le crisi a generare i nuovi regimi.


      Fanta politica vero?

    1. mandal2010 10 novembre 2011

      Quoto,staquoto,strariquoto,ci stanno depredando e noi qui a litigare,meraviglioso.

    1. Giancarlo54 10 novembre 2011

      Vabbeh, vorrà dire che faremo una rivoluzione "proto-comunista"

    1. emptiness 10 novembre 2011

      L' italia diventera' uno stato repressivo proto-fascista necessario per
      sopprimere le rivolte popolari generate dalle dure misure economiche.

Visualizzati 20 di 26 commenti approvati.