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IL FANTASMA DELLA LIBERTA’

DI FRANCO CARDINI
francocardini.net

Che cosa sta succedendo nel mondo musulmano? E’ la prova del fallimento – o dell’inesistenza – della “primavera araba”?

Noialtri “occidentali” abbiamo condannato la fatwa pronunziata nel 1989 dall’imam Khomeini contro il romanziere Salman Rushdie e le violenze perpetrate nel ’94 contro Taslima Naserren nel Bangladesh e Isioma Daniel in Nigeria nel 2002. Nessuno di noi ha dimenticato l’uccisione di Theo van Ghog e le minacce contro la sceneggiatrice Ayan Hirsi Ali nel 2004 in seguito al film Submission, né il clima che condusse nel 2005 alla rimozione dalla Tate Gallery di una scultura di John Latham considerata offensiva nei confronti della concezione musulmana di Dio. Per tacer nel 2006 della maglietta di Roberto Calderoli, che condusse a un assalto contro il consolato italiano a Bengasi al quale parteciparono probabilmente anche alcuni che hanno contribuito giorni fa all’assassinio del console statunitense nella stessa città.

Sia chiaro che, per quanto mi riguarda, non ho reticenze ad ammettere che, pur condannando fermamente quelle violenze, mi sento d’altro canto sempre un po’ a disagio quando penso che i cattolici sono continuamente  costretti ad assistere senza reagire (o quasi) al frequente vilipendio, spesso gratuito, della loro fede religiosa: e credo che sarebbe opportuno imporre al mondo “laico” non certo a rinunziare alla sua libertà di critica e perfino di satire, ma tuttavia di trattare i credenti con maggiore rispetto. In Occidente bisogna convivere con queste spiacevoli realtà: ma crediamo che la convivenza avrebbe bisogno di un po’ di sforzo da entrambe le parti.

D’altronde,  nel mondo musulmano la gente ragiona in altro modo e le cose vanno altrimenti. Piaccia o no, è così. E in questo momento, a parte la pietas religiosa islamica, c’è l’inquietante progresso dei movimenti fondamentalisti che si servono spregiudicatamente della fede religiosa per scopi politici e addirittura terroristici. Una ragione di più per essere prudenti, per non regalar loro pretesti per il loro gioco.

Sappiamo che le reazioni violente a quelle che vengono considerate provocazioni religiose non sono condivise da tutti i musulmani. Ma sappiamo anche che, nel mondo tanto cristiano quanto ebraico, i moventi di esse – i vari modi cioè di espressione  di una volontà critica rivolta alla fede musulmana, anche in termini satirici –  sono stati a loro volta condannati come espressione di una mancanza di sensibilità e di rispetto che non sono assolutamente considerabili come parte di un modo di pensare “laico”, ma che sottintendono un’insensibilità e un disprezzo per il senso religioso che è, a sua volta, una forma di violenza.

D’altronde, è un fatto che la pretesa occidentale di esportazione dei propri parametri mentali di libertà  nella pregiudiziale convinzione che essi siano i migliori e  “naturalmente” suscettibili di essere accettati dagli altri, e le reazioni al contrario violente di ripudio di tale pretesa, hanno già condotto a  episodi drammatici. Non sarebbe opportuno coniugare la libertà con la discrezione?

Mi spiego meglio. Gran bella cosa, la libertà. Sacra, preziosa, irrinunziabile. Noialtri occidentali abbiamo combattuto e sofferto per guadagnarcela. Ma abbiamo anche imparato che essa va gestita con senso di misura, nel rispetto per gli altri e nei limiti dell’opportunità e della ragione. Anche la libertà, proprio come tale, è relativa: come tutte le cose della storia e del vivere civile. L’Assoluto appartiene alla teologia e alla filosofia, non alla  vita quotidiana.

Se ho a casa mia un gatto, ho tutti i diritti di farlo stare nel mio giardinetto. Ma supponiamo che il mio vicino di casa possegga un cane irascibile e feroce, e lo porti a spasso una volta al giorno passando puntualmente ogni mattino, alle dieci, davanti al cancello di casa mia; e io so che la vista di un felino scatena i suoi peggiori istinti e lo rende pericoloso. E’ giusto, è opportuno, è ragionevole che io mi nasconda dietro l’alibi della mia sacrosanta libertà per portar il mio gatto a prendere un po’ d’aria in giardino proprio a quell’ora, sotto gli occhiacci della temibile bestiaccia? Non sarebbe più logico rinunziare a questa particella trascurabile del mio libero arbitrio in modo da vivere e da far vivere tutti più sereni e sicuri, e portare il micio a prender aria un’ora prima o un’ora dopo?  Ma se invece agisco altrimenti, sarà arbitrario da parte del mio vicino – che non può o non vuole assolutamente rinunziare alla sua passeggiata delle dieci – sospettare che voglio provocarlo? E chi in un eventuale “braccio di ferro” dovrà cedere per primo: il più debole e pauroso o, invece, il più intelligente e responsabile?

Ma allora ci si chiede: premesso il sacrosanto diritto di tutti, nel nostro mondo, alla libertà di critica e anche di satira, è proprio inevitabile – in un momento delicato come il presente – non trovare mezzi migliori e più intelligenti per affermarla che l’ostentazione di una volontà ottusamente provocatoria? Grazie ai tecnici informatici della mia Università, ho visionato alcuni spezzoni del film su Muhammad che è stato causa dell’assalto all’ambasciata americana di Bengasi: è un film brutto e cretino, assolutamente privo di adesione rispetto alla realtà storica obiettiva.  Ho visto le vignette relative al Profeta pubblicate in Francia da “Charlie Ebdo”: sono in generale stupide, di cattivo gusto, giustificabili solo alla luce di una pregiudiziale volontà di provocare. Valeva la pena di consentire la “libertà” di quel giornale mettendo a repentaglio la vita e la sicurezza di diplomatici e di cittadini francesi in tanti paesi musulmani? Valeva la pena di sacrificare  a tale astratto culto della libertà il ragionevole sviluppo di buone relazioni diplomatiche?

E’ quindi inutile chiederci, alla luce di quel che sta succedendo, dove sia finita la “primavera araba”. Semmai, se proprio non vogliamo credere a un ottuso esercizio di un “diritto” inopportuno ma fine a se stesso, poniamoci la vecchia ma rivelatrice domanda del cui prodest.  Perché, proprio in questo momento, gettar benzina sul fuoco? Niente complottismo, niente dietrologia, per carità: ci mancherebbe. Ma sta di fatto che negli Stati Uniti, in seguito alle violenze nei paesi musulmani, migliaia di “buoni americani” stanno criticando il presidente Obama per non aver tempestivamente risposto col pugno di ferro, come avrebbe senza dubbio fatto il “compianto” Bush e come il candidato repubblicano assicura che farà, se vincerà alle elezioni di novembre.  E allora ci si chiede. Non è che films  e vignette antimaometto non facciano indirettamente parte di una spregiudicata campagna elettorale?  Come dice il Divo Giulio Andreotti, a pensar male si fa peccato: ma ci s’indovina.

D’altronde, è comprensibile che per  molti di noi, dopo la lunga “illusione” (se era illusione) delle “primavere arabe”, lo scoppio d’ira e di ferocia che sembra ormai infiammare tutto il mondo musulmano  dinanzi a eventi e ad oggetti che a noi paiono futili – un brutto film, una serie di vignette satiriche nemmeno tutte troppo felici e così via – sia  la riprova che il “conflitto di civiltà” esiste realmente e che si è dinanzi a una profonda incomprensione reciproca  la prevalente responsabilità della quale sta nell’incapacità dell’Islam di liberarsi dal suo fanatismo e dalla sua vocazione alla violenza, nella sua impossibilità di raggiungere un più alto livello di apprezzamento della libertà di pensiero.

E’ un ragionamento semplice e molto diffuso. Ma non bisogna mai dimenticare che, in realtà, per ogni fenomeno esiste sempre una spiegazione “semplice”: ch’ sempre e regolarmente quella sbagliata. La realtà è complessa. E qui, attenzione, non si tratta affatto di cedere a forme di “relativismo” che potrebbero condurci a pensare che in fondo tutte le civiltà sono ugualmente degne di considerazione e di rispetto;  si tratta semmai di non abbandonare mai la fondamentale consapevolezza del fato che le cose storiche sono rette dalla relatività. L’assoluto è campo della teologia e della filosofia: la storia e la politica sono il regno del relativo, che a livello interculturale si riassume nel grande insegnamento che abbiamo ricevuto da decenni di studi antropologico-religiosi e in particolare dal magistero di Claude Lévi-Strauss: ogni civiltà ha i suoi princìpi e i suoi metodi d’approccio alla realtà, che vanno studiati e compresi  dal loro interno alla ricerca della sua “ragione nascosta”. La pretesa che tutte le culture debbano per forza adeguarsi ai nostri parametri morali e comportamentali nella migliore delle ipotesi a una frettolosa e superficiale illusione; nella peggiore a una pretesa che è, a sua volta, prevaricatrice.

Né mi pare sia ragionevole obiettare che noialtri occidentali, al riguardo, siamo invece meritevoli di esser giunti a un alto livello di tolleranza dai quali i musulmani sono lontani. Si tratta, in effetti, di un problema di priorità. Certo, il mondo occidentale (e lo stesso mondo cattolico) non riterrebbe mai legittimo reagire con la violenza a un’offesa del suo senso religioso. Ma il punto è che, in seguito al “processo di secolarizzazione” che ha caratterizzato al nostra società civile negli ultimi cinque secoli, quella religiosa non è più una priorità paragonabile a quanto lo sia ad esempio nel mondo musulmano. Gli eventi degli ultimi anni hanno ulteriormente provato quel che già del resto sapevamo: se qualcuno ci tocca sulle cose che riteniamo sul serio prioritarie (gli interessi petroliferi, quelli legati alla speculazione economico-finanziaria e via discorrendo), noi siamo del tutto in grado di reagire con una violenza atteggiata in modo differente rispetto a quella delle folle musulmana, ma non meno inesorabile.

I francesi, che oggi si propongono all’avanguardia delle fiera e spregiudicata libertà riproponendo le vignette offensive contro il Profeta come ha fatto il “Charlie Ebdo”, che ritirano i loro ambasciatori dai paesi musulmani e che hanno dato prova mesi fa della loro paradossale capacità d’intolleranza nel nome della tolleranza proibendo il hijab, il velo delle donne musulmane (anche di quelle che lo portavano volontariamente), dovrebbero sapere meglio di chiunque altro che vi sono cose sacre e inviolabili che non si toccano. Mesi fa, il governo francese di allora – insieme con quello britannico – scoprirono che Gheddafi era un tiranno e fecero di tutto per determinarne la caduta. Eppure, Gheddafi era un tiranno da molti decenni: ma solo di recente si era messo di traverso agli interessi europei in genere e francesi e inglesi in particolare nel campo del petrolio (la minaccia ai privilegi della Total) nonché della telefonia e della gestione idrica in Africa. La Francia cristiana non avrebbe certo reagito con una crociata se qualche musulmano avesse dato fuoco a un crocifisso: siamo occidentali tolleranti, che diamine, mica siamo dei fanatici. Ma se ci toccate sui nostri veri dèi, rispondiamo sena indugio e senza pietà.

D’altro canto, appunto la libertà è una gran bella cosa: ma non si può né si deve usarla senza discernimento. Bene o male che ciò possa essere, sappiamo che nel mondo di oggi le provocazione contro l’Islam inducono a  violenze. Che ciò accada in quanto l’islam è intrinsecamente una religione violenta o in quanto esistono centri musulmani di strumentalizzazione politica della fede, non è poi così indispensabile appurarlo. Il fenomeno esiste: ed è conosciuto. Stando così le cose, non sarebbe prudente sacrificare qualche trascurabile brandello della nostra “libertà di critica”? O c’è al contrario chi ne abusa proprio perché vuole far succedere quello che succede, per trarne un tornaconto politico? La questione delle elezioni americane non è poi così lontana come parrebbe dai possibili moventi dei provocatori.

Franco Cardini
Fonte: http://www.francocardini.net/
19.09.2012

                                                                           

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    Cito dall’articolo “Sia chiaro che, per quanto mi riguarda, non ho reticenze ad ammettere che, pur condannando fermamente quelle violenze, mi sento d’altro canto sempre un po’ a disagio quando penso che i cattolici sono continuamente costretti ad assistere senza reagire (o quasi) al frequente vilipendio, spesso gratuito, della loro fede religiosa: e credo che sarebbe opportuno imporre al mondo “laico” non certo a rinunziare alla sua libertà di critica e perfino di satire, ma tuttavia di trattare i credenti con maggiore rispetto. In Occidente bisogna convivere con queste spiacevoli realtà: ma crediamo che la convivenza avrebbe bisogno di un po’ di sforzo da entrambe le parti.” qui—-http://europeanphoenix.it/component/content/article/8-internazionale-/337-parlamentare-israeliano-distrugge-una-copia-del-vangelo—- si legge “Parlamentare israeliano distrugge copia del Vangelo

    Il membro della Knesset (parlamento) israeliana del partito “Unione Nazionale”, Mkhael Ben Ari, ha distrutto una copia del Vangelo come segno protesta per la distribuzione del libro sacro cristiano da parte della Società Biblica Israeliana, che aveva inviato alcune di queste copie ai membri della Knesset.

    Una foto pubblicata sul sito “NRG-Maariv” mostra il deputato israeliano nel tentativo di distruggere il testo.

    Ben Ari ha detto che “questo spregevole libro ha portato all’assassinio di milioni di ebrei durante l’Inquisizione. E’ un’orribile provocazione missionaria da parte della Chiesa: questo libro e chi lo ha inviato dovrebbero essere gettati nella pattumiera della storia”.”

  • Jor-el

    Riguardo al vilipendio, non so, bisognerebbe fare la prova. Non mi risulta che sia mai stato realizzato un film in cui Gesù Cristo fosse rappresentato come un esaltato erotomane e pedofilo.

  • Santos-Dumont

    Oh poveri cattolici costretti a subire il “vilipendio” del loro sacrosanto feticcio: quasi quasi mi metto a piangere.
    Vilipendio, non a caso, retaggio dell’epoca fascista che probabilmente l’estensore dell’articolo rimpiange versando una lacrimuccia di commozione… “Quando c’era lui….”
    Come al solito, ogni qualvolta un gruppo di monoteisti -ultimamente i musulmani, con la loro miccia corta – dà luogo a reazioni inconsulte alle pratiche di “vilipendio” del Babbo Natale di turno e del suo profeta Gnomo (che Babbo Natale l’abbia in gloria insieme alle sacre renne Rudolph, Dixen, Vixen, Comet, Dazzle, Cupid, Donner, Prancer e Dasher) arrivano gli avvoltoi dell’altro monoteismo e se ne fanno forti col ragionamento trito e ritrito del “si, gli altri hanno sbagliato, ma sono stati provocati”.
    E no Cardini, il film l’abbiamo già visto sin troppe volte per non conoscere a menadito la vostra codardia, che esibite ogni qualvolta passate sopra alle “differenze dottrinali” andando a letto col nemico pur di ottenere quella repressione che, da soli, non credete di poter ottenere… Il medioevo è là dietro l’angolo, cinque o sei secoli sono nulla.
    La libertà potrà anche essere limitata, ma non nel senso restrittivo inteso dai monoteisti. Il limite lo incontriamo nel riconoscimento del diritto all’altro di fare e pensare con lo stesso grado di libertà. Se i musulmani, o i cristiani, o gli ebrei si sentono oltraggiati da una libera espressione di ripudio della religione, hanno il diritto di ribattere sullo stesso piano, non di ricorrere alle vie di fatto per eliminare l’interlocutore. Se questo non gli sta bene, sono problemi loro. Se questo non gli va bene, che fondino una loro teocrazia, evitino di rompere i cosiddetti e soprattutto di mescolarsi a chi, dopo secoli di lotte contro l’oscurantismo, ne ha abbastanza di dover rendere conto ai guardiani della morale e dell’unico vero dio. Andatevene a casa, possibilimente su di un altro pianeta.
    Gente come Cardini crede, e lo dichiara apertamente, che quando due sistemi sociali entrano in confronto, le regole del più arretrato debbano prevalere in modo da soddisfare le pretese del papicchio di turno, dei suoi accoliti e dei suoi seguaci. Il piede è sempre sul freno, mai sull’acceleratore. É ora di finirla. Sapete che vi dico? La libertà ce l’ho non perché gente come voi me la da, storicamente è un’impossibilità… Ce l’ho perché me la prendo, e aspetto a pié fermo colui che verrà a contestarla, a qualsiasi credo appartenga: vi riderò in faccia come meritate.

  • AlbertoConti

    Ai “libertari” coglioni faccio un esempio terra terra. Supponete di avere un figlio di 4 anni al quale volete un bene dell’anima, e che crede a Babbo Natale. Gli andreste a dire che quel tizio non esiste, è solo un’invenzione di puro marketing per stimolare il consumismo dei giochi per i bambini (scemi)? E magari dietro la barba finta si nasconde un pedofilo o comunque un impostore prezzolato? Probabilmente sì, è questo che divide gli umani dai coglioni, la patologica assenza del rispetto reciproco.

  • lucamartinelli

    Che Cardini diventasse un trombettiere di regime non l’avrei mai detto. Articolo stupido, di propaganda, aria fritta ma soprattutto falsa. Gli islamici sono provocati da molto tempo a tamburo battente. Si sa, sono il nemico che i padroni del mondo vogliono che sia. Non ci sta più il comunismo e allora ecco il nuovo nemico. Minestra già assaggiata più volte. Ma se fosse solo una provocazione potrebbe passare. Gli è che, mentre il civile e massonico occidente provoca, li bombardiamo e contaminiamo con l’uranio impoverito, ammazziamo 2 milioni di persone e riportiamo il loro paese all’età della pietra. Inoltre Cardini non fa un esempio, uno, di quello che secondo lui i cristiani subirebbero. Vi immaginate un filmetto porno con Gesù Cristo e la Madonna impegnati in atti incestuosi? Vi immaginate le talebane cattoliche tipo Binetti? Mi piacerebbe davvero stare a vedere.

  • eresiarca

    Ma quale libertà di critica: se ti azzardi a criticare Israele e sei un docente di una scuola, finisci male.

  • Fedeledellacroce

    Mio figlio ha sei anni e sa che dio non esiste, non solo dio, nenanche babbo natale e compagnia bella.
    Se gli chiedi chi sono i preti risponde: i preti sono grandi bugiardi e anche cattivi……dicevano che il mondo é piatto e stupidaggini del genere.
    Mi piacerebbe una vera guerra di fede, dove si annientano a vicenda 2 terzi dell’umanitá, probabilmente i piú stupidi.

  • RicBo

    Il mondo arabo non è una massa omogenea e ciò che fanno vedere i media occidentali (gli assalti alle ambasciate, le violenze) riguarda una minima parte di quel mondo, il cui problema è che politica e religione vanno ancora a braccetto, l’educazione non è laica e libera e soprattutto soffre un attacco di poteri controllati e pagati direttamente dalle petromonarchie medievali della penisola arabica (che per mantenere il loro potere sono alleate dell’imperialismo Usa).
    Mentre noi puntiamo le telecamere sulle violenze provocate dal finto film o dalle vignette, che riguardano il 5% di quel mondo, ci dimentichiamo che il restante 95% ha gli stessi nostri desideri ed aspirazioni, ma con una evoluzione sociale diversa, per certi versi più arretrata rispetto alla nostra, ma per altri più avanzata (l’estremo individualismo delle nostre società capitalistiche rispetto al loro senso dell’unità e di solidarismo ne è un esempio)

  • RicBo

    Cardini propagandista dei “valori” dell’occidente non dice, o non vuole dire, che è l’occidente a provocare continuamente (Theo Van Gogh, pace all’anima sua, era un rivoltante razzista, e qualcuno dovrebbe dirlo finalmente).
    Non ho mai visto un film “arabo” che mostri Cristo e Maria Maddalena amanti (anche se probabilmente fu così), se succedesse i fanatici di Militia Christi raderebbero al suolo tutte le moschee in terra italiana nel giro di un giorno, gente al suo interno compresa, quindi di che cavolo stiamo parlando?

  • AlbertoConti

    “La libertà ce l’ho …. perché me la prendo” Berlusconi? NO, “intellettuale” raffinato …. ma non abbastanza. Libertà è rispetto, anche di chi non ricambia allo stesso modo. Ogni grande cosa ha un grande prezzo, soprattutto in campo morale. La regressione infantile è sintomo di sconfitta, non possiamo più permettercela.

  • Tanita

    Quest’articolo é cosí pieno di cazzate che aggredisce la mia intelligenza.
    “D’altronde, nel mondo musulmano la gente ragiona in altro modo e le cose vanno altrimenti. Piaccia o no, è così. E in questo momento, a parte la pietas religiosa islamica, c’è l’inquietante progresso dei movimenti fondamentalisti che si servono spregiudicatamente della fede religiosa per scopi politici e addirittura terroristici. Una ragione di più per essere prudenti, per non regalar loro pretesti per il loro gioco.” Ah, l’Occidente non si serve della fede religiosa per scopi politici e addirittura terroristici! Ma PER FA VO RE! “God bless America!” (and nobody else!). Venga l’autore a raccontarlo a noi, com’é stata carina la Chiesa nell’ “aiutarci” a comprendere che i colpi di stato, i sequestri, le torture, gli stupri, l’appropriazione di bambini (e anche di beni, of course), la morte, erano tutti volti ad erradicare “il male” dalla nostra societá!
    “Mi spiego meglio. Gran bella cosa, la libertà. Sacra, preziosa, irrinunziabile. Noialtri occidentali abbiamo combattuto e sofferto per guadagnarcela. Ma abbiamo anche imparato che essa va gestita con senso di misura, nel rispetto per gli altri e nei limiti dell’opportunità e della ragione. Anche la libertà, proprio come tale, è relativa: come tutte le cose della storia e del vivere civile.” Bella libertá ha l’Occidente, gran parte in mano ad un’élite di forsennati avari assassini warmongers pervertiti e totalitari!
    “L’Assoluto appartiene alla teologia e alla filosofia, non alla vita quotidiana.” ==> Per favore, glielo spieghino ai “leader del mondo libero”. Per quanto riguarda i mussulmani, il Medio Oriente, io mi domando sempre come faccia questa gente a sopportare le innumerevoli aggressioni, i saccheggi, i massacri che l’Occidente “della libertá” si preoccupa di somministrare loro sistematicamente. Non parliamo poi dell’esportazione di “democrazia” (il ché é un’ossimoro in termini semantici e una grande balla nonché un falso in logica, poiché nel “Primo Mondo” Occidentale non c’é democrazia!

    E non continuo perché non vale la pena. CDQ, mi sorprende la pubblicazione di questa… porcheria. PER FA VO RE!

  • Reginald_DeC

    In compenso se monti sulla sedia davanti agli scolari berciando anatemi ideologici e strappi dal muro il crocifisso per buttarlo nel cassetto della cattedra sei un campione del laicismo illuminato.

  • antsr

    Le vorrei ricordare che c’è un film girato da Scorsese (l’ultima tentazione di Cristo) che racconta del matrimonio di Gesù con Maddalena e relativi figli avuti e poi alla sua morte una risposata con Marta sua sorella. Tutto ciò a me cristiano non mi fu per niente di scandalo, anzi era il farmi pensare in un’altra prospettiva più umana la vita vissuta da Gesù con possibili contraddizioni umane, cosa molto interessante. Inoltre, ricordo che all’uscita del film, mentre la chiesa cattolica ufficiale (sbalordimento di tanti non emise nessun verdetto negativo) gli scandalizzati furono proprio altri (puritani, etc.).
    Mi sembra che quello che ha scritto Conti sul rispetto reciproco sia importante per tutti. Gli dei fra noi sono diversi: quello della proprietà, denaro, libertà…penso che ognuno ne abbia uno suo personale, intendo dire delle idee a cui non rinuncierebbe, e guai a chi le tocca!

  • Reginald_DeC

    Ti informo che di pornazzi con protagonisti santi, madonne, suore, preti, vescovi e gesucristi credo sia già ben nutrita la filmografia del genere. Ma non mi risulta che in alcuna occasione la gente si sia riversata in strada urlando, spaccando e ammazzando come un’orda di barbari selvatici decerebrati.

    Come è evidente che si tratti di una provocazione orchestrata ad arte, credo sia altrettanto evidente che il meccanismo funziona su una solida certezza: le moltitudini islamiche hanno ancora un piede nel medioevo e reagiscono in maniera del tutto prevedibile.

    Così facendo direi che il motivo per cui le varie vignette, filmettini e finti trailer li pigliano per il culo riceva una conferma autoevidente.

  • consulfin

    ma come ci è arrivato, quel bambino, a credere all’esistenza di babbo natale?

  • antsr

    povero bambino!

  • consulfin

    io credo che l’unico modo per “trattare i credenti con maggiore rispetto” sia di aprire loro gli occhi sul gigantesco inganno della religione. Di tutte le religioni, senza alcuna distinzione. Per rispettare i “credenti” bisognerebbe dire loro che la spiritualità è un fatto INDIVIDUALE e lì dove si trova qualcuno che la vuole organizzare in religione si è al cospetto di un poco di buono.
    P.S. ma questa storia di andreotti che dice che a pensare bene di solito ci si azzecca, cos’è? una confessione?

  • GRATIS

    e delle tette della nuora della Regina Eloisabetta non vogliamo dir nulla?

  • Nauseato

    Be’ … Cardini è tutto tranne che un progressista di sinistra, ma non mi è mai parso un “propagandista dei ‘valori’ di occidente”, anzi.
    Cardini a parte, il punto è che – in generale – sul complesso mondo islamico vige un’insipienza pressoché totale e l’argomento è sempre suscettibile di scatenare gli istinti più ciechi e bassi. Sfido a trovare UNA persona in grado pur per estremi sommi capi di saper dire qualcosa (quale sia) sull’Islam escluse le solite tre frasi fatte. O che non si sorprenda messo al corrente delle infinite connessioni alle altre due religioni monoteiste (cristianesimo ed ebraesimo).
    Insipienza peraltro ricambiata dall’altra parte nei confronti del non meno complesso mondo occidentale … pensiamo alle varie chiese protestanti, cattolica, ortodossa … e a quanto poco ne sappiamo perfino noi stessi. Figuriamoci pensare di sapere qualcosa di sciti e sunniti (e altri).

    Fatto sta che invece di pagare il clero per inutilissime “ore di religione” ci fossero dei docenti di storia delle religioni in grado di fornire finalmente informazioni in merito, sarebbe cosa assai migliore e sicuramente più utile. Ma sarà più facile che una grossa corda o cammello che sia, passino per la famosa cruna dell’ago.

  • AlbertoConti

    Ogni credente ha fatto una scelta, così come chi gli vuole “aprire gli occhi”. Ognuno dei due ha la SUA verità in tasca, e tra i due non c’è pertanto differenza, finiranno inesorabilmente per scannarsi. Sai che novità!

  • AlbertoConti

    Ma, forse stando davanti alla TV

  • consulfin

    ma davvero pensi che la massa di fedeli (davanti a san pietro, alla mecca, al muro del pianto o in un qalsiasi altro tempio) abbia fatta una scelta? E come spieghi che, spesso e volentieri, il figlio di un cattolico è cattolico, il figlio di un musulmano è musulmano ecc? é frutto di scelta? LIBERA scelta? Ti sta bene che il papa, l’imam, il rabbino, il pope… possano spendere la moltitudine dei loro fedeli per perseguire i loro scopi? Ti sembra giusto che il genero di caltagirone (o altri loschi figuri) faccia appello alle suorine per ramazzare un po’ di voti in giro e usarli poi in parlamento a suo piacimento? Io non dico e non voglio dire di avere la verità in tasca. Ma spegami quale interesse ha un vecchio venuto dalla germania ad avere un numero di fedeli sempre maggiore? é forse animato da esclusivo spirito umanitario e vuole salvare quante più anime possibile? O ha altri interessi? Non hai il sospetto che il fedele che non apre gli occhi non sia che una pecorella davanti ad un branco di lupi? che sia manipolabile facilmente? Visto che non è una novità scannarsi per la propria verità (ma che insolenza e che superbia: pretendere di conoscere l’inconoscibile e scannarsi per questo!!) tu pensi che le cose stiano bene così? è davvero inevitabile? cosa stiamo facendo io e te per evitarlo?

  • Santos-Dumont

    Un bambino di quattro anni può credere a Babbo Natale, un uomo di trenta e passa no, a meno che sia mentalmente disturbato.

  • Santos-Dumont

    Beh, trovi qualcosa di attinente in Paradise Faith [www.blitzquotidiano.it], recentemente presentato al Festival di Venezia…

  • Santos-Dumont

    Il fatto che Berlusconi, o chiunque altro per quanto mi riguarda, possa aver usato espressioni simili è irrilevante: non sento bisogni compulsivi di identificazione con un gregge piuttosto che un altro.
    Il rispetto lo si deve alle persone che lo offrono, dev’essere una pratica interazionale reciproca; nel momento in cui uno dei due lati cerca di prevalere sull’altro sulla base di limiti autoritari eteroimposti fondati su basi irrazionali (com’é per l’appunto qualsiasi fantasia religiosa, o qualsiasi ideologia non razionalmente strutturata), la comunicazione da adulto a adulto cessa e può e deve essere sostituita con una di livello differente (mi riferisco a qualcosa di analogo alle transazioni previste dall’analisi transazionale) fino al ristabilirsi di un dialogo costruttivo.
    Quella che chiami regressione infantile è la naturale conseguenza dell’assenza di una “transazione” da adulto a adulto e dipende dalla buona volonta di ambo i lati coinvolti. Il cedimento unilaterale a priori lo lascio volentieri e senza ipocriti sensi di colpa ai teorici del porgi l’altra guancia.

  • Santos-Dumont

    6 anni è un po’ troppo presto per affrontare simili discorsi, mancando ancora le capacità di pensiero astratto. Inoltre bollare un’intera categoria come “bugiarda” e “cattiva” può rivelarsi un boomerang d’odio… Pur essendo ateo e anticlericale, non ho preclusioni nel conversare con chicchessia finché sento che esiste la disponibilità al dialogo: la categoria clericale è meno compatta di quel che sembra, o almeno questa é l’impressione che in certi casi ho avuto di determinati religiosi qui in Brasile malgrado le percentuali bulgare di credenti superstiziosi. Abbandono lo scambio solo quando intravedo nell’altro una mera volontà giudicante preconcetta, a quel punto é muro contro muro e vediamo chi si spacca prima. 😉

  • Santos-Dumont

    Un insegnante di storia che non si ponga in atteggiamento critico verso le sopraffazioni sioniste e al tempo stesso faccia il panegirico delle vittime dell’olocausto, manca di coerenza e non meriterebbe il posto che occupa.

  • lucamartinelli

    No, amico, non è la stessa cosa. Innanzitutto tra i pornazzi non mi risultano madonne e cristi eppoi, semmai fosse, non vengono caricati su youtube…saluti

  • lucamartinelli

    no, nulla. E’ un’opera cinematografica che parla di una donna ossessionata. Anche qui non è la stessa cosa, su..andiamo…..

  • Santos-Dumont

    Concordo in parte con quello che affermi sulla mancanza di omogeneità, però ritengo che esistano caratteristiche tipiche di ogni carattere sociale. Certamente non mi aspetto che tutti gli iraniani siano dei fanatici alla Khomeini, ma l’inerzia collettiva è tale che la massa segue la minoranza più rumorosa e abile nel solleticare le istanze più connaturate nella maggioranza.
    Che dire inoltre dei tentativi degli immigranti islamici di imporre certi loro costumi in Europa? Non occorre inoltrarsi nei massimi sistemi: come reagiresti se ti accingessi a salire col tuo cane, munito di regolare guinzaglio e museruola, e magari cieco, su di un autobus guidato da un conducente musulmano, e questi si rifiutasse di imbarcarti perché i cani secondo l’islam sono animali impuri? Fatto realmente accaduto, se ben ricordo in una cittadina della Scozia, i riferimenti sul web [bugiedallegambelunghe.wordpress.com] si sprecano. Fare corpo molle nelle piccole cose è come aprire la porta per il resto delle grandi cose che stanno tentando di portare qui… Come se già non avessimo le nostre gatte da pelare coi monoteisti locali. I quali infatti, quando gli conviene, sotterrano l’ascia, fumano il narghilé della pace e agiscono di concerto con gli islamici sotto la comune (provvisoria) bandiera della repressione e dell’oscurantismo.

  • Tanita

    Vediamo un po’ chi offende la fede dei Cattolici?
    Interessante video: http://www.youtube.com/watch?v=JA6vRC1xW_c&feature=player_detailpage

  • Santos-Dumont

    Altroché se esiste differenza, chiaramente percepibile da chiunque, per esempio, abbia compiuto uno studio di logica in matematica, filosofia o scienze informatiche. Chi c’è passato è cosciente del fatto che anche gli assiomi [it.wikipedia.org] sono convenzioni, prospettiva che invece manca clamorosamente (in genere, non intendo essere assolutista) in coloro che abbracciano una qualsiasi visione spirituale basata per definizione su dogmi arbitrari e indiscutibili. In sostanza, LA verità non esiste, ma ogni verità è un’ipotesi di lavoro che accettiamo collettivamente per buona fino a prova contraria.
    Se questa non é una differenza, non so proprio quale lo sia!

  • Santos-Dumont

    Quoto tutto meno le frasi finali … volenti o nolenti, CDC ha sul frontespizio quella massima di Voltaire… Finché si rimane sul piano del confronto di idee, tutte hanno cittadinanza, giusto?

  • Santos-Dumont

    Santa subito e in successione crociata, anzi no, jihad (visto come vanno ultimamente le cose nella perfida Albione) come logica conseguenza del vilipendio alla famiglia reale.

  • Santos-Dumont

    Come commentare… Il bue che da del cornuto all’asino?

  • mincuo

    Ci sono persone di 30 o 40 50 60 70 e sono il 98% chhe crede a bufale anche peggio di Babbo Natale, se è per quello.

  • Santos-Dumont

    Non è un’ipotesi tanto remota, ma sarebbe più costruttivo fornire qualche esempio di bufala peggiore invece di mantenersi sul generico. 🙂

  • consulfin

    hai ragione sulla compattezza. Mi chiedo però che cosa ci stanno a fare tutti insieme. Al vertice lo capisco, è perfino scontato! si è parlato (pochissimo) dell’ateismo di alcune figure carismatiche, con seguito oceanico, che avevano tutto l’interesse (il seguito, appunto) a non mollare. ma quelli della “base” proprio non li capisco. Non si rendono conto che restando nell’organizzazione non fanno che leggittimarla?

  • Tanita

    Esattamente. Sai? Io penso che ci vuole evolvere. Aveva ragione Bruno Bauer, “La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l’oppio dei popoli.” Finché siamo in mano ai fanatici saremo sempre nei guai. Il bello é che coloro che evolvono non possono, frutto della propria evoluzione, scendere ai gradi di barbarie con la quale si muovono i fanatici, il ché torna difficile la lotta…

  • gm

    Se questo Cardini vi ha fatto incazzare, andate a leggervi/rileggervi l’articolo della Maglie su Libero :

    http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/1077088/Maglie–finiamola-con-la-balla-del-film.html

    Al confronto questo Cardini è un angioletto progressista.

  • cavalea

    Ma che bello, già a sei anni il suo bambino ha in tasca la verità assoluta, mentre il tormentato dibattito tra chi crede e non crede, tra il trascendente e l’immanente, tra fede e ragione, continua senza interruzione, fin da quando l’uomo è comparso sulla terra.

  • Fedeledellacroce

    Per esempio l’idea che esista un creatore onnipotente é un’idea condivisa da oltre 3 miliardi di persone.
    Piú bufala di questa………..

  • Fedeledellacroce

    Il mio bimbo a sei anni non ha la veritá assoluta semplicemente perché “veritá assoluta” é un termine astratto e alquanto anarchico.
    Quello che é certo é che non ha assimilato el bugie assolute di ogni religione e dogma.
    Dovrete cercare un’altra animella per soggiogarla all’idiozia della fede.

  • Fedeledellacroce

    O meglio detto, piú filosofia e meno religione!

  • cavalea

    “Mio figlio ha sei anni e sa che dio non esiste”
    Mi sono limitato a rispondere a questa affermazione.

  • Primadellesabbie

    Bel colpo AlbertoConti !!!

  • Jor-el

    Ehmm… e le Pussy Riot?

  • Jor-el

    Anche ne “L’Esorcista” c’è una scena di sesso con crocifisso. Ma è un’altra cosa. Un film che s’intitola “L’innocenza dei Musulmani” ha un preciso significato, mi pare.

  • Fedeledellacroce

    Per quale “santa” ragione dovrebbe pensare diversamente?

  • cavalea

    Nessuna,
    dal momento che a sei anni, ha la verità assoluta in tasca.