IL FALO’ DELLE BANALITA’

DI EUGENIO BENETAZZO

Le emittenti nazionali fanno ormai a gara ad organizzare nei loro palinsesti la tal puntata di turno incentrata sulla crisi finanziaria del 2008, invitando uno stuolo di politici e pseudo giornalisti finanziari improvvisati economisti che fino a qualche mese fa se ne uscivano con sparate del tipo “tanto l’economia europea è sana e la crisi dei mutui più di tanto non cagionerà danno al nostro sistema bancario”. Opinionisti degni di un titolo di laurea honoris causa rilasciato dall’Università per Barbieri di Paperopoli. Adesso sono diventati tutti catastrofisti e terroristi finanziari, alla faccia del falso ottimismo e garantismo che si sciorinava nei dibattiti pubblici sino a qualche semestre fa. Una fenomenale opera di banalizzazione e volgare semplificazione di quanto sta accadendo che non consente di spiegare in modo esaustivo a livello socioeconomico e macroeconomico l’attuale scenario di mercato.


Mi piace in particolar modo come vengono dipinti e rappresentati i mutui subprime (che tra l’altro esistono da decenni) ovvero come mutui erogati agli homeless che girano con le buste ed i carrelli della spesa rubati a qualche jet market. Niente di più fuorviante: quando in realtà rappresentano mutui erogati a soggetti che hanno un credit score (punteggio di merito creditizio) inferiore a 670 punti (su una scala valori che va da 500 a 850), in seguito a tardivi o mancati pagamenti su prestiti precedentemente concessi o impegni di pagamento verso utenze di servizi primari (bollette della luce, gas e telefono). Dai subprime si devono distinguere i mutui “nodocs” ovvero “no documents” quelli concessi a soggetti privi di un lavoro a tempo indeterminato e senza mezzi patrimoniali propri, mutui che erano sin dall’inizio destinati ad essere titolarizzati (faccio notare che questa tipologia di mutui ipotecari li hanno erogati anche in Italia ai cosi detti precari, i nuovi morti di fame in giacca e cravatta).

Sappiate comunque che oltre il 25 % della popolazione americana rientra nella categoria di affidamento subprime, mentre il restante 75 % si divide nelle altre due fasce: i soggetti prime e midprime. Tuttavia l’apoteosi di questo falò di banalità propinatoci dai media nazionali l’abbiamo con le spiegazioni sull’origine della crisi (secondo loro passeggera) riconducibili ad una semplice argomentazione: le banche americane che hanno prima concesso mutui a tutti e successivamente hanno cartolarizzato all’inverosimile. Niente di più fuorviante ! L’attuale scenario che stiamo vivendo non rappresenta infatti una crisi generale del sistema finanziario quanto piuttosto una fase terminale che scaturisce dalla convergenza delle conseguenze economiche e sociali causate dal WTO. L’Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization), nata dalle ceneri del GATT (un sistema multilaterale di accordi internazionali per favorire il commercio mondiale voluti dagli USA nel 1947 per controllare e dominare l’economia di tutto il pianeta) ha uno scopo principe ovvero promuovere la globalizzazione di tutti i mercati, tanto finanziari quanto alimentari. Un mercato globalizzato presuppone l’abbattimento di tutte le barriere commerciali (dazi e restrizioni doganali) unito all’abolizione dei sussidi all’agricoltura assieme alla libera circolazione dei capitali.

Proprio il WTO ha reso conveniente e possibile le tanto famigerate delocalizzazioni produttive che hanno rappresentato sia per gli USA quanto per l’Unione Europea un autentica emorragia di posti di lavoro e capitali a favore di paesi come la Cina e l’India che adesso vengono considerate le due fabbriche del pianeta. Le grandi corporations industriali, sfruttando le economie di scala attraverso i ridicoli costi di manodopera di questi paesi, hanno potuto in questo modo aumentare a dismisura i loro profitti a parità di output produttivo, il quale poteva venire assorbito solo dai mercati occidentali statunitensi ed europei. A fronte di questo diabolico arricchimento di pochi si è contrapposto un drammatico depauperamento in Occidente a causa della polverizzazione dei posti di lavoro ed a causa della concorrenza spietata di prodotti e beni di consumo importati che spazzano via per convenienza economica sul prezzo quelli autoctoni.

La trasformazione del tessuto sociale ed imprenditoriale tanto negli USA quanto in Europa, che adesso devono convivere con il mostro che hanno creato ovvero un esercito di impiegati ed operai senza alcuna prospettiva lavorativa ed una occupazione a singhiozzo, ha lentamente impoverito il paese creando nuove sacche di povertà e disagio sociale a ritmo costante. Solo con il ricorso al debito questi zombie globalizzati hanno potuto continuare a consumare come prima, fino a quando non si è raggiunta la saturazione finanziaria. Nessuno ha fatto ancora notare come in questi ultimi anni tutto è stato venduto a rate, dalle abitazioni alle vacanze alle isole tropicali, causa estinzione della capacità di risparmio, soprattutto nelle giovani generazioni. Il peggioramento dello scenario planetario porterà ad un consistente ridimensionamento dei fatturati delle imprese a cui faranno seguito un crollo del gettito fiscale ed un aumento vertiginoso della disoccupazione.

Le borse in questi termini ci possono aiutare a leggere il futuro: si comportano letteralmente come un termometro che misura la temperatura dello stato febbrile, i loro continui crolli rappresentano un sensibile ridimensionamento delle proiezioni degli utili attesi in futuro e quindi della capacità di fare profitto per le aziende nei prossimi anni. Dalla contrazione del credito bancario concesso alle imprese passando per il crollo del mercato dei consumi, le aspettative future sono tutt’altro che confortanti. Per comprendere la gravità di quanto stiamo vivendo vi voglio ricordare che durante la Grande Depressione degli anni Trenta oltre il 60 % della popolazione mondiale era impiegata nel settore primario (agricoltura) e le donne non avevano una presenza consistente nel mondo del lavoro visto che la società era organizzata attorno al modello della famiglia patriarcale. Oggi l’1 % del pianeta mantiene il restante 99 % sul piano alimentare, mentre la società è caratterizzata da una spiccata presenza della donna nel mondo lavorativo a cui si deve affiancare il modello di famiglia mononucleare che ha sostituito quella patriarcale. Se in futuro dovessimo descrivere all’interno di un libro quest’epoca infelice e la sua futura evoluzione, adesso ci troveremmo a leggere la prefazione.

Eugenio Benetazzo
Fonte: www.eugeniobenetazzo.com/
Link: http://www.eugeniobenetazzo.com/falo_delle_banalita.htm
20.11.08

23 Commenti
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idea3online
idea3online
20 Novembre 2008 19:12

Verissimo, quello che dici conferma la mia idea che questa volta il PIL del mondo occidentale andrà a trovare come uno squalo che divora tutto i veri fondali dell’economia, da 1 a 100 penso manchino ancora 50 metri prima che il fondale dell’economia reale inizi a dare i primi segni di vita, e solo nel fondale nella terra che potrà iniziare un nuovo ciclo, adesso dobbiamo solo aspettare che tutta la fanta-finanza venga aggredita-masticata-digerita dal branco degli squali che in giro per il pianeta hanno deciso di frantumare la fanta-finanza. Però se i leoni della terra iniziano a ruggire allora preparatevi alla guerra stellare tra squali e leoni, i primi sono predatori e istintivi, i secondi sono animati da forze morali e distruttrici solo per aggredire l’avidità senza scopo del branco malefico. I leoni sono pronti devono solo attendere il momento giusto, quando vedrete gli indici che a ritmo innaturale cammineranno tra la spina dorsale del sistema finanziario allora dobbiamo solo augurarci che la lotta duri poco, perchè in caso di lotta i leoni esprimeranno potenza e umiltà. I leoni sono il gruppo: Cina/Russia/India/America Latina I predatori sono il branco di squali che governano il mondo in bene e in… Leggi tutto »

sultano96
sultano96
21 Novembre 2008 2:02

Benettazzo sono nato e risiedo nel paese del presidente di Mediolanum, io come agricoltore sono un miserabile lui come piazzista di fuffa, un miliardario in euro, queste sono scelte politiche ma si possono anche giustificare come invidia!

Truman
Staff CDC
21 Novembre 2008 4:43

Anche Benetazzo scrive all’interno di una mitologia ormai defunta: il dio denaro (con l’incarnazione nel dollaro e nell’euro), il feticcio del PIL, il mito della crescita, lo sviluppo. Come gli dei dell’antica Grecia, anche gli dei attuali sopravviveranno alla loro morte (almeno nelle fantasie delle persone). Se qualcuno annuncerà la morte degli dei verrà guardato con incredulità (mi torna in mente un brano famoso di Nietzsche). A questo punto il folle uomo tacque, e rivolse di nuovo lo sguardo sui suoi ascoltatori: anch’essi tacevano e lo guardavano stupiti. Finalmente gettò a terra la sua lanterna che andò in frantumi e si spense. “Vengo troppo presto – proseguí – non è ancora il mio tempo. Questo enorme avvenimento è ancora per strada e sta facendo il suo cammino: non è ancora arrivato fino alle orecchie degli uomini. I saperi immaginari possono fornire potere reale, finchè la gente ci crede. Lo spiegava bene Samir Amin in Il capitalismo senile. Ma contrariamente a ciò che dice Benetazzo, oggi la borsa non predice niente di più di ciò che tutti sanno: sta muorendo un sistema di pensiero e serve urgentemente trovarne uno nuovo. Ma nel mondo che sta finendo i contadini facevano la fame… Leggi tutto »

Tetris1917
Tetris1917
21 Novembre 2008 4:52

Per quanto mi riguarda, la crisi finanziaria la trovo descritta ottimamente in questa summa di seguito. Molti girano intorno alla questione, con articoli, anche sul buon comedonchisciotte.org, senza mai indicare precisamente quale e’ l’origine e le conseguenze di questa crisi. Bisogna sempre rivolgersi ai classici sacri dell’economia capitalista, per avere una risposta. Saluti Capitale finanziario “Il vecchio capitalismo, il capitalismo della libera concorrenza, con la borsa suo regolatore indispensabile, se ne va a gambe all’aria, soppiantato da un nuovo capitalismo, nel suo stadio imperialistico, che presenta tutti i segni di un fenomeno di transizione, una miscela di libera concorrenza e di monopolio. L’ultima parola dello sviluppo del sistema bancario è sempre il monopolio. Nell’intimo nesso tra le banche e l’industria appare, nel modo più evidente, la nuova funzione delle banche. Allo stesso tempo si sviluppa, per così dire, un’unione personale della banca con le maggiori imprese industriali e commerciali, una loro fusione mediante il possesso di azioni o l’entrata dei direttori di banche nei consigli d’amministrazione delle imprese e viceversa. Pertanto si giunge a una sempre maggior fusione, a una simbiosi (Bukharin), del capitale bancario col capitale industriale. L’imperialismo è l’epoca del capitale finanziario e dei monopoli, che sviluppano dappertutto… Leggi tutto »

ericvonmaan
ericvonmaan
21 Novembre 2008 6:00

Bla bla bla. Il nodo FONDAMENTALE è che l’emissione di denaro (reale e virtuale) invece che essere gestito dagli Stati con finalità sociali, è al 100% nelle mani di PRIVATI (Banche centrali e banche commerciali) che lo creano dal nulla, lo prestano a strozzo ai governi e ai privati, e giocano a loro piacimento con la Politica Monetaria.

Finchè non togliamo dalle loro schifose mani questo potere immenso, non ha senso parlare di nulla.
Si, il punto da cui partire è quello, il resto sono solo dettagli secondari (sia pur importanti).

E’ ora che chi “fa opinione” (giornalisti, esperti, uomini delle istituzioni, professori, insegnanti ecc) comincino a parlarne, altrimenti sembra che tutti cerchino dei rimedi “lasciando il sistema così com’è”. Beh, questo semplicemente CON FUNZIONA.

Parliamone, parliamone, diffondiamo il concetto. Sembra complicato ma è così semplice da sembrare incredibile che il genere umano si sia fatto fottere da 300 famiglie (i padroni del mondo) per secoli con questo meccanismo.
Finchè non gli leviamo l’ossigeno (=creazione della moneta e del credito) le cose le decideranno loro.

ericvonmaan
ericvonmaan
21 Novembre 2008 6:02

Errata corrige: “CON FUNZIONA” ovviamente volevo dire NON FUNZIONA

Lestaat
Lestaat
21 Novembre 2008 9:10

Qualcuno si ricorda cosa accadeva quando il denaro l’emetteva lo stato?
Vi pare davvero così diverso?
A ne pare che gli stati si comportassero esattamente allo stesso modo.
Son daccordo che è sbagliato di principio e che giusto sarebbe che il controllo monetario fosse nelle mani dello stato, a patto però che quello stato rappresenti i cittadini altrimenti è solo retorica.
Non si può sempre tornare su questa questione della sovranità monetaria o di un eventyuale nuova bretton wood per cambiare se prima non si cambia la classe dirigente o cmq non si decide di cambiare il sistema sociale economico.
Se invece di Trichet, a decidere l’emissione di moneta fosse Tremonti o Bersani, o Prodi cosa cambia?
E poi, ma siamo davvero obbligati ad usare la moneta?

Lestaat
Lestaat
21 Novembre 2008 9:11

Ma l’hai letto l’articolo o rispondi di principio perchè è Benetazzo?
A leggere il tuo commento non si direbbe.

biopresto
biopresto
21 Novembre 2008 9:14

“il genere umano si sia fatto fottere………”

Il problema è che la maggior parte del genere umano ama essere sodomizzato giorno dopo giorno anzi direi di più non potrebbe vivere in altro modo.
Una volta estirpata questa tara tutto il resto si sistemerebbe da solo

Truman
Staff CDC
21 Novembre 2008 10:09

Io Benetazzo l’ho letto ed in molti punti lo condivido (nella parte di critica agli opinionisti blasonati).

Però la visione della borsa non la condivido. Per i motivi esposti.

lino-rossi
lino-rossi
21 Novembre 2008 10:22

sei fuori strada. le BC emettono su delega degli Stati. l’emissione non e’ onerosa per gli Stati. con l’emissione statale non cambierebbe nulla se non cambiasse la politica monetaria. su questa storia e’ oltre un anno che martello, ma evidentemente la bufala del signoraggio dev’essere proprio entrata in profondita’. non mi dispiace, ma c’e’ un piccolo problema: e’ completamente sbagliata.
http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/come-dovrebbe-funzionare-la-politica-monetaria

concordo con l’opinione che questa crisi e’ salutare.

ericvonmaan
ericvonmaan
21 Novembre 2008 12:39

Prima cosa: gli stati non hanno MAI avuto la sovranità monetaria salvo che in brevi periodi, esempio Germania nazista dal 36 al 45, Italia fascista dal 36 al 45. Escludendo le finalità politiche, dal punto di vista economico fu un successo pieno, come volevasi dimostrare. Oggi la Svizzera ha i 2/3 di controllo statale sulla sua Banca Centrale (la sovranità monetaria è addirittura un articolo della Costituzione), figurati se la patria dei truffatori finanziari mondiale si faceva fregare in casa sua! Credo la Cina abbia il controllo statale sulla sua banca, e poi ci sono pochi altri esempi nel mondo, probabilmente Cuba, ma insomma nel 95% dei casi le banche centrali sono saldamente nelle mani di privati, che le gestiscono in modo del tutto indipendente dai governi. Affidare la sovranità monetaria allo Stato non vuol dire darla in mano a Berlusconi o Prodi o chi altro, ovviamente ci sarebbe una Istituzione statale diretta da persone competenti che la farebbero funzionare correttamente, così come avviene per la Magistratura per esempio. Ma vi immaginate se la magistratura fosse gestita da una Spa privata??? Lino non sono d’accordo. Mi spieghi perchè uno Stato può stampare ed emettere titoli di debito come i BOT,… Leggi tutto »

NerOscuro
NerOscuro
21 Novembre 2008 13:21

Per quanto già si intraveda il ripristino del baratto di servizi e beni, la moneta è servita a facilitare gli scambi. Prova ad immaginare una società appena vicina a quella moderna senza una moneta che fluidifica lo scambio. Ci riesci?

NerOscuro
NerOscuro
21 Novembre 2008 13:26

… a persone competenti che la farebbero funzionare correttamente, così come avviene per la Magistratura per esempio

Non ti viene da ridere a dire certe cose? Senza dare ragione a Berlusconi (e ci mancherebbe!), la nostra magistratura fa schifo solo a vedere i tempi per la conclusione dei processi.

castigo
castigo
21 Novembre 2008 13:36

ericvonmaan:

Affidare la sovranità monetaria allo Stato non vuol dire darla in mano a Berlusconi o Prodi o chi altro, ovviamente ci sarebbe una Istituzione statale diretta da persone competenti che la farebbero funzionare correttamente,

LOL…. e sicuramente il nano o il mortadella del caso non metterebbero a capo di tale istituzione i loro boiardi, no no no……
ma non hai ancora imparato che le tre cose evidenziate NON possono stare nella stessa frase???

così come avviene per la Magistratura per esempio. Ma vi immaginate se la magistratura fosse gestita da una Spa privata???

bell’esempio hai scelto, bello davvero.
non potrebbe certamente fare peggio di quanto già non faccia la magistratura attuale….. non so se hai presenti le scarcerazioni di innocui mafiosi per decorrenza di termini o le sentenze stile bolzaneto o italicus…..

ericvonmaan
ericvonmaan
21 Novembre 2008 14:25

Bel ragionamento. Allora continuiamo a farla gestire da quelli che ti affamano, ti fanno perdere il posto di lavoro, creano le crisi finanziarie, fanno fallire gli Stati…
purtroppo il problema che sollevate tu ed altri è UN ALTRO PROBLEMA, cioè la competenza e la correttezza di chi gestisce le Istituzioni. Ma NON SI RISOLVE CERTAMENTE dando il monopolio della sovranità monetaria a orride famiglie straricche e a oligarchie internazionali che hanno come unico obiettivo IL PROFITTO e IL POTERE ASSOLUTO.
Prima dobbiamo cambiare il sistema alla base, poi ci occuperemo dell’efficienza della sua gestione.
Non credete alla chimera che il privato sia migliore del pubblico… in certi campi il privato non dovrebbe mettere le sue sporche mani: sanità, scuola, sovranità monetaria, risorse naturali, acqua, gestione e distribuzione dell’energia, trasporti pubblici… devono essere PUBBLICI e forniti ai minimi costi possibili.
I privati possono far soldi vendendo CocaCola o automobili o televisori o aeroplani.

myone
myone
21 Novembre 2008 15:50

Concordo con il detto : …ora i contadini sussisteranno mentre i banchieri faranno la fame in rouloute. Ma non e’ solo cosi. Sappiamo che tutto il sistema partendo dal piu’ piccolo fino al piu’ grande e’ sottoposto alle medesime regole. Quindi, se i contadini sopravviveranno, non saranno soloi banchieri a fare la fame in rouloute, ma un’ intero mondo o societa’ che sopravvive a queste emdesime regole e sistema, si trovera’ a fare la fame. Sono d’ accordo con un altra cosa detta. Che cadendo un “impero”, altri se ne faranno avanti, ma questo non sara’ il tutto. Nemmeno un secolo e’ passato da eventi bellici che si sono susseguiti, e nel corso della storia, il cambio di gestione fi forza, nel mondo attuale fatto di soldi e di potere, non passera’ senza mietere i suoi eventi. E pensate a che eventi e con che modernamento saranno messi in atto. Un ‘ altra cosa. La moneta unica diversa, fuori da un sistema Prima un sistema deve finire. Fondarne un’ altro e’ sicuramente cambiare moneta e sistema. Ma l’ uomo, e’ o sara’, nell’ immaginario del post-sistema, e con quello che rimarra’, di sapersi avvalere del saputo, e sa’ del sapersi… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
22 Novembre 2008 4:33

addirittura in “banana central bank” ho fatto vedere come le diverse banche centrali restituiscono agli Stati gli interessi che percepiscono. ho gia’ spiegato la procedura infinite volte su questo sito: ad esempio l’intervento sull’ispettore Clouseau. l’emissione di titoli di debito che vanno a riserva del circolante sono NON onerosi. piu’ di cosi’ non posso fare. e’ una cosa da capire e basta. e’ come capire che 1+1 fa 2.

non c’e’ nessuna differenza fra usare una vettura che e’ tua ed una che ti e’ data in comodato gratuito, dal punto di vista della fruibilita’ del mezzo. l’emissione diretta della Stato (moneta di proprieta’ dello Stato) e’ equivalente alla procedura attuale (moneta di nessuno). potremmo avere l’emissione diretta dello Stato ed essere messi peggio di oggi, qualora l’emissione fosse scarsa. cio’ che conta e’ la determinazione della giusta Base Monetaria e del giusto moltiplicatore bancario! oggi sono entrambi sbagliati. troppo piccola la BM e troppo grande il moltiplicatore bancario.

ericvonmaan
ericvonmaan
22 Novembre 2008 5:03

Caro Lino, è che purtroppo NON CREDO che la macchina te la diano in comodato gratuito… per quanto riguarda le tue opinioni sulla gestione della politica monetaria (base monetaria, riserva frazionaria ecc) concordo pienamente. Ma credimi, preferisco di gran lunga che a battere moneta sia lo Stato piuttosto che i proprietari e gli azionisti (spesso occulti) di Fed, BCE ecc. Puoi girarmela come vuoi ma cono convinto che sotto ci sia l’inganno del secolo. E d’altronde personaggi come Auriti l’hanno spiegato molto bene no? E chissà perchè in tutti i casi della storia in cui qualche capo politico ha nazionalizzato l’emissione della moneta o è stato assassinato (Lincoln, Kennedy, Allende…) o è scoppiata una guerra mondiale… E poi, ancora, mi spieghi perchè lo Stato emette gli spiccioli e non può fare altrettanto con il resto del denaro??? E’ vero o no che quando il furbo Tremonti chiese l’euro e i due euro di carta, Duesenberg (morto in “strane ” circostanze no?) gli disse più o meno “bravo furbo, così ti perdi il signoraggio anche su questi tagli!”… Rispetto la tua opinione ma a me le Banche Centrali private proprio non vanno bene (così come non mi andrebbe bene la Polizia… Leggi tutto »

alnilam
alnilam
22 Novembre 2008 19:40

Anchio caro eric la penso proprio come l’hai descritta te, è fin troppo evidente che il giochetto delle banche centrali funzioni esclusivamente con il totale asservimento della colletività statale malgrado l’assordante silenzio della classe politica…corrotta!
Arrivo sempre più a inquadrare l’instancabile linorossi come un GATEKEEPER ovvero un manipolatore di informazione reale che tenta in tutte le maniere (fin troppo sopraffine vedi gli argomenti capziosi su riserva frazionaria etc.) di distogliere l’attenzione sul VERO REALE ed UNICO argomento fondamentale: la SOVRANITA’ MONETARIA (come del resto il compianto prof. Auriti aveva fatto una battaglia di tutta una vita e come anche, e soprattutto bene ricordare, EZRA POUND – GLORIA SEMPITERNA al SUO NOME!)

lino-rossi
lino-rossi
23 Novembre 2008 10:22

bella questa dimostrazione dei tuoi argomenti.

penso di onorare di più Pound ed Auriti segnalandone gli ERRORI piuttosto che scimmiottarli. ma mi accorgo che l’uso del cervello è divenuto un optional. non ti è mai passato per l’anticamera del cervello l’ipotesi di prendere in mano un testo (serio) di economia politica?

alnilam
alnilam
26 Novembre 2008 5:51

Leggo solo ora il tuo commento al mio post e francamente non mi stupisce la tua acrimonia nei miei confronti: beh che dire se non che gli SCIMMIOTTAMENTI come dici te sono il frutto di serie e prolungate riflessioni frutto anche di ore ed ore di letture (e di manuali di politica monetaria ne ho francamente letti…oltre che lo Schneider Il D-Fischer come testo d’esame). Piuttosto trovo estremamente improduttivo per non dire stomachevole il fatto di non voler abbracciare una visione chiara ed oltremodo lapalissiana della TRUFFA che viene perpretrata ai danni delle collettività statali da parte delle oligarchie finanziarie da oramai più di tre secoli. Ma si sa per te l’unico problema è quello di spostare dello 0, (zerovirgola) la riserva frazionaria et voilà il problema è risolto. Argomentazioni che già si ha difficoltà a farle venire a galla (per gli ovvi motivi, vuoi per la non immediatezza dell’argomento trattato e moolto per volontà politica) tu intendi definitivamente AFFOSSARLI con argomentazioni capziose e francamente incomprensibili (al volgo) L’invito te lo faccio IO spassionatamente leggerti e rileggerti un pò di testi di economia monetaria…poco ortodossa o forse anche te appartieni alla schiera degli intoccabili e pertanto esistono solo quelli “liberamente… Leggi tutto »

castigo
castigo
26 Novembre 2008 18:34

ericvonmaan: Bel ragionamento. Allora continuiamo a farla gestire da quelli che ti affamano, ti fanno perdere il posto di lavoro, creano le crisi finanziarie, fanno fallire gli Stati… LOL…. sono gli stessi che ci stanno governando, lo stato sono LORO. quindi, cortesemente, basta con le stronzate su istituzioni affidate a persone competenti e che funzionano correttamente, che mi sembra uno dei deliri di napolitano. purtroppo il problema che sollevate tu ed altri è UN ALTRO PROBLEMA, cioè la competenza e la correttezza di chi gestisce le Istituzioni. è lo stesso identico problema. elimina lo stato ed avrai eliminato tutta la merda che ci soffoca, a partire dai consigli di circoscrizione fino al parlamento passando per l’inutile burocrazia che ci “organizza”. Ma NON SI RISOLVE CERTAMENTE dando il monopolio della sovranità monetaria a orride famiglie straricche e a oligarchie internazionali che hanno come unico obiettivo IL PROFITTO e IL POTERE ASSOLUTO. mmmmm….. interessante….. e, di grazia, dove cazzo avrei scritto queste cose?????? Prima dobbiamo cambiare il sistema alla base, poi ci occuperemo dell’efficienza della sua gestione. ri-LOL…. sembri quella della canzonetta… aspetta e spera…. Non credete alla chimera che il privato sia migliore del pubblico… in certi campi il privato non… Leggi tutto »