IL DOSSIER SULLA INCOSTITUZIONALITA' GOLPISTA DEL MINISTRO FORNERO E DEL PRESIDENTE NAPOLITANO. ORA L'IMPEACHMENT

IL DOSSIER SULLA INCOSTITUZIONALITA' GOLPISTA DEL MINISTRO FORNERO E DEL PRESIDENTE NAPOLITANO. ORA L'IMPEACHMENT

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Trascorsi professionali di Elsa Fornero ai fini della comprensione del suo conflitto d’interessi.

1999-2000 è nel CdA di INA Assicurazioni.

2001-2003 è nel CdA di Fideuram Vita.

2006-2007 è nel CDA di Eurizon Financial Group.

2008-2010 è vice-Presidente della Compagnia di San Paolo.

2010 nominata vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo.

2008-2011 è nel CdA di Buzzi Unicem SpA, con Gianfelice Rocca, ex direttore di Allianz S.p.A.

Dichiara un imponibile per il 2010, epoca della sua attività privata, di 402.138 euro.

Con un reddito di quella posta è chiamata a reggere il dicastero delle Pari Opportunità e a riformare le pensioni italiane, che al 50% non superano i 1.000 euro mensili e al 27% non superano i 500 euro mensili.

La riforma delle pensioni degli italiani fatta dal Ministro Fornero è incostituzionale. Ed è una truffa già riconosciuta dai mercati stessi.

Premessa. Come Ministro delle Politiche Sociali, Elsa Fornero è vincolata in ogni sua scelta dall’Articolo 41 della Costituzione:

L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

Fornero fa la riforma della pensioni col Decreto Salva Italia, firmato da Napolitano il 6 dicembre 2011.

Business Online così la commenta in anteprima già il 10/10/2012: “A partire dal 2013 entreranno in vigore tutte le misure previste dalla Riforma Fornero, che vedrà pensioni sempre più lontane e sempre più esigue a causa del nuovo meccanismo che adeguerà alle aspettative di vita i coefficienti di trasformazione in rendita e i requisiti di età.

Chi, per esempio, oggi guadagna sui 2.500 euro potrebbe prenderne solo 688 di pensione. Inoltre, per avere una pensione dignitosa, il lavoratore dovrà aver versato nel corso della sua vita lavorativa almeno 300-400 mila euro di contributi, come spiegato da molti esperti.

Sembra, infatti, che la pensione integrativa possa essere l’unica via di uscita per riuscire a mantenere lo stile di vita una volta conclusa l’attività lavorativa.

Commento di Paolo Barnard: l’intenzione di coercire un intero popolo verso l’interesse privato dei Fondi Pensione è alla luce del sole (“l’unica via di uscita per riuscire a mantenere lo stile di vita una volta conclusa l’attività lavorativa”). In questo si ravvisa la prima violazione del Dettato Costituzionale, che all’Art. 97. sancisce: I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione. E dell’Art. 98: I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.

Nella stesura della riforma delle pensioni Elsa Fornero esegue alla lettera i seguenti ordini da parte di entità extra statali ed extra democratiche:

- una Raccomandazione per l’Italia emessa dei tecnocrati dell’OCSE nel 2000, in un convegno dove Fornero sedeva a fianco di Mediobanca, Generali, INVESCO, ING. La raccomandazione recitava “Estensione del sistema contributivo con lo schema del pro-rata anche per i soggetti con almeno 18 anni di contributi al 31/12/1995”. Nella riforma Fornero del 2011 il diktat diventa “Per coloro che avevano già 18 anni di contributi al 31 dicembre '95, per i quali era previsto il sistema totalmente retributivo, sarà utilizzato il metodo contributivo pro-rata a partire dal 1° gennaio 2012.” Un copia-incolla esatto.

- una Raccomandazione per gli Stati dell’Eurozona emessa dalla lobby internazionale Business Europe nell’autunno 2010 e che recitava “Mettete in relazione l’effettiva età pensionabile con l’aspettativa di vita”. Nella riforma Fornero del 2011 il diktat diventa “Nuovo meccanismo che adeguerà alle aspettative di vita i coefficienti di trasformazione in rendita e i requisiti di età”. Un copia-incolla esatto.

Commento di PB: l’obbedienza palese a ordini che non scaturiscono dall’interesse pubblico italiano è già di per sé materia di incriminazione del Ministro, che ha prestato giuramento alla Costituzione che sancisce quanto segue nell’Art. 98: I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.

Ma c’è di più. Elsa Fornero sa perfettamente da anni che l’affidare alla capitalizzazione (cioè agli investimenti delle trattenute sullo stipendio per la previdenza in fondi privati finanziari invece che nel sistema pubblico tradizionale) le nostre pensioni è devastante per i conti dello Stato. E sa oggi che la previdenza privata è fallimentare per le tasche dei pensionati, ma tace.

Infatti era l’anno 2000, quando Fornero partecipava all’incontro privato Scenari sulla previdenza privata e pubblica, Roma 15-16 Novembre 2000, sotto l’egida di Mediobanca.

Nel corso del convegno Elsa Fornero concorda con l’economista Modigliani su “… l’intento comune di mutare il perverso meccanismo della ripartizione, attuale metodo di finanziamento del sistema previdenziale obbligatorio… Noi vogliamo che venga completamente rimpiazzato dalla capitalizzazione”. Inoltre, gli atti del convegno contengono la seguente gravissima rivelazione: “Fornero e Modigliani riconoscono che, nella sua prima fase, il processo del passaggio dalla ripartizione alla copertura a capitalizzazione implica un aumento, e non una riduzione, dell’onere complessivo della previdenza, e che questa fase non può avere termine prima di alcuni decenni, in cui sarà necessario un inasprimento della fiscalità generale, oltre che con gli interventi sul pro rata e sulle pensioni di anzianità”.

Commento di PB: Fornero già nel 2000 era dichiaratamente un tecnico in conflitto d’interessi con il Dettato Costituzionale, che all’Art. 41 recita: La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali. Impossibile che gruppi finanziari con interessi speculativi per centinaia di miliardi e che rispondono solo agli investitori possano perseguire i fini sociali. Inoltre, e ancor più grave, Fornero e Modigliani ammettono in quel consesso privato che l’auspicata riforma delle pensioni in senso privatistico non solo peggiorerà i bilanci dello Stato, non solo lo farà per decenni, ma che questa catastrofe di impoverimento nazionale dovrà essere ripianata dalle famigerate Austerità delle tasse, che devastano il Paese produttivo e i redditi. In altre parole: al fine di portare immensi capitali pensionistici nelle casse dei gruppi di capitalizzazione, Fornero già nel 2000 era disposta a causare l’Economicidio dell’intera nazione. Con questi precedenti, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato l’incarico di Ministro per Fornero, violando egli stesso il Dettato Costituzionale all’Art. 98: I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.

Oggi circola in tutti gli ambienti della previdenza integrativa privata italiana e internazionale il rapporto del COVIP, organo di controllo nazionale di tali previdenze, per l’anno 2011. Esso ci rivela fatti sconcertanti:

A) Alla fine di dicembre 2011, il totale investito nelle previdenze integrative private italiane era di 90,7 miliardi di euro. Il 58% di questi contributi versati dai lavoratori è stato investito in titoli di Stato internazionali relativamente sicuri, ma il 42% rimane investito in finanza ed equities, notoriamente ad alto rischio. Si sappia che solo nel primo anno e mezzo della crisi finanziaria, in USA sono scomparsi nel nulla 2.000 miliardi di dollari di pensioni sudate una intera vita dagli americani.

B) Il rapporto ammette candidamente che “il problema è che in media i fondi pensione integrativi privati hanno reso molto meno dei TFR, che si sono apprezzati del 3,5%.

Questi fatti sono noti al Ministro Fornero per opera dello stesso COVIP, ma essa tace, pur sapendo che non solo la scelta dei fondi integrativi continua a essere perdente da 10 anni, ma che i rischi per i pensionati sono e saranno sempre più elevati. I lettori tengano sempre presente che chi vi scrive è divulgatore in Italia della Mosler Economics Modern Money Theory (ME-MMT) la quale forte di un secolo di economia a livello di nomi come Keynes o Lerner, o Godley, ha dimostrato che se l’Italia possedesse ancora una moneta sovrana non vi sarebbe alcun bisogno di trovare fondi per le piene pensioni pubbliche in alcun settore privatistico. Per cui quanto descritto in questo articolo assume contorni ancor più scandalosi.

Ma, tornando al silenzio colpevole del Ministro Fornero, è necessario qui fornirne due spiegazioni. Prima: è il governo italiano stesso che oggi, in spregio scioccante dalla Costituzione, è socio di maggioranza della maggior lobby italiana per lo sviluppo delle pensioni private. Seconda: Elsa Fornero è da anni una simpatizzante delle lobby finanziarie speculative. Iniziamo dal primo punto.

Oltre l’immaginazione dell’assurdo.

Il Mefop S.p.a. e una società per “lo sviluppo del Mercato dei Fondi Pensione fondata nel 1999. Al suo interno raccoglie un ampio panorama di fondi pensione, circa 80 soci”, fra cui L.A. Previdenza – Allianz, Intesa San Paolo, Unipol Previdenza, Gruppo Sanpaoloimi, Previgen (Generali), Unicredit Previdenza, Cattolica Previdenza Per La Pensione ecc. Continuiamo: “Mefop è stata creata con l’obiettivo di studiare, interpretare e comunicare la previdenza complementare per favorirne lo sviluppo. L'attività istituzionale fa riferimento a tutte le attività di Mefop a servizio dell’intero settore della previdenza complementare, quali la costruzione di canali con le Istituzioni, nazionali e non, operanti nel campo dei Fondi pensione (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione; altre Autorità di Vigilanza e/o di regolamentazione; Ministero dell’Economia e delle Finanze; altre associazioni)”.

Quindi una lobby dichiarata di gruppi privati dediti alla promozione delle pensioni private. La Costituzione italiana prescrive all’Art. 97 che I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione. Bene, oggi il Ministero dell’Economia e delle Finanze detiene la maggioranza assoluta delle azioni del Mefop S.p.a. Cioè: i pubblici amministratori delle nostre vite economiche, tenuti all’assoluta imparzialità dalla Costituzione italiana, sono azionisti di maggioranza di una lobby di speculatori previdenziali privati. E non poteva mancare il solito nome. Nel 1999 il comitato scientifico della Mefop. S.P.A. sfoggiava lei, Elsa Fornero.

Ora i cittadini lettori comprenderanno i silenzi della signora Elsa… sulla nostra pelle.

Coinvolgimento di Elsa Fornero con le lobby assicurative finanziarie con relativi interessi di capitale, in violazione del Dettato Costituzionale.

A) Come già detto partecipa a Scenari sulla previdenza privata e pubblica, Roma 15-16 Novembre 2000. Sponsor e partecipanti: Mediobanca, 13 miliardi di euro in gestioni finanziarie - Invesco 632 miliardi di dollari in gestioni finanziarie - ">Zero ">One ">Two Generali Group, 400 miliardi di euro in gestioni finanziarie - ING Investment Management 322 miliardi di euro in gestioni finanziarie.

B) Il 28 febbraio 2003 a Bruxelles Elsa Fornero presenta un studio al Centre for European Policy Studies (CEPS), gruppo controllato dalla American Chamber of Commerce e dalla City of London. Gli sponsors dell’evento sono: Allianz con 392 miliardi di dollari in gestioni finanziarie - European Federation of Retirement Provision che è la top lobby delle pensioni integrative in Europa con 3.500 miliardi di euro in gestioni finanziarie.

C) Nel marzo 2010 Elsa Fornero è al European Policy Center per la conferenza CHALLENGE EUROPE, Europe 2020. Fornero presenta un lavoro dove afferma quanto segue: “Il metodo più efficace per prevenire l’impoverimento della terza età è di farli stare di più al lavoro, sia riportando più anziani al lavoro che alzandogli l’età media pensionabile (sic). Questo non danneggia la stabilità finanziaria. E quindi tali misure dovrebbero rappresentare la risposta ovvia all’invecchiamento della popolazione”. Non solo. Per Elsa Fornero “Nei mercati del lavoro flessibile, i redditi devono stare di pari passo con la produttività: crescono normalmente fino all’età media, e calano quando il lavoratore si avvicina alla pensione”.

Commento di PB: questi principi cementati in Elsa Fornero rasentano l’incubo di un regime socialmente nazista. Si auspica esplicitamente che l’anziano sia forzosamente riportato al lavoro, che gli si impedisca di godere del diritto al riposo e che, dopo una vita di lavoro per il Paese, lo si penalizzi nel reddito in quanto non più macchina produttiva per il profitto, in una logica che lo deumanizza. Di nuovo, oltre all’abominio intellettuale di questa sicaria dell’Economicidio sociale, si ravvisa qui la violazione del Dettato Costituzionale, che allArt. 36 recita: Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. Cioè, la Costituzione non ammette che a parità di qualità e quantità di lavoro vi possa essere una discriminazione di reddito in base all’avanzamento dell’età.

D) Elsa Fornero è continuamente apparsa al fianco di Assogestioni di Domenico Siniscalco, che complessivamente gestisce 974 miliardi di euro di investimenti. Il salone del risparmio del 19/4 /2012 di Assogestioni, con tutti i big della finanza presenti, e che ha ricevuto lettere di plauso di Napolitano e di Monti, vede l’intervento di Fornero, che rassicura il settore privato in questo modo: “Qualsiasi lavoro finanziato da fondi pubblici è escluso. Per i fondi pensione privati il bicchiere è ancora mezzo vuoto… il governo farà la sua parte”. I gruppi finanziari sponsor e partecipanti a quell’evento assommano interessi di speculazione finanziaria che raggiungono una cifra impossibile da calcolare per via delle dimensioni inimmaginabili. Ad ascoltare le parole di Fornero c’erano Aberdeen, BNP Paribas, INVESCO, EurozonCapital, JP Morgan Asset Management, Pioneer Investments, Credit Suisse, Morgan Stanley, Pimco, UBS, Fineco, Deuthsche Bank, Natixis, HSBC, Unicredit, Fineco e molti altri di pari stazza mondiale.

Commento di PB: Il concetto svergognatamente espresso da Elsa Fornero secondo cui “il governo farà la sua parte” per i fondi pensione gestiti da privati, viola direttamente il Dettato Costituzionale che all’Art. 97 dice: I pubblici uffici sono organizzati in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione. E l’Art. 98: I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione. E l’Art. 54: I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore.

E) Il 15/10/2012 i leader italiani della promozione finanziaria sono all'Unione Industriali di Torino: Banca Fideuram, Banca Generali, Finanza & Futuro Banca, Ubi Banca Private Investment, Assoreti. Tema centrale è “il contributo delle reti di promotori finanziari allo sviluppo della previdenza complementare in Italia. In apertura, l'intervento del ministro delle Politiche sociali Elsa Fornero. Dichiara il ministro ribadendo forte e chiaro: dalla riforma delle pensioni non si torna indietro”.

Commento di PB: Ennesimo sbilanciamento incostituzionale di un Ministro della Repubblica sugli interessi del settore privato.

F) Il 14-16 novembre 2012 Amsterdam ha ospitato la massima assise mondiale dei fondi pensione privati, il World Pension Summit. Gli sponsor di questo evento di respiro globale portano sul tavolo olandese interessi finanziari per un totale di 2.798 miliardi di euro, cifra di quasi mille miliardi superiore al PIL italiano, ma divisa in nove gruppi privati: Pensioen Federatie, Fidelity Worldwide Investment, MN, Deloitte, SKAGEN Funds, Delta Lloyd Group, Adveq, ING, J.P. Morgan Asset Management’s. Elsa Fornero è fra i relatori, unico Ministro delle Politiche Sociali in carica. Si legga più sotto.

Coinvolgimento e ammissione di coinvolgimento di Elsa Fornero nel Golpe Finanziario del 16 novembre 2011.

E’ al sopraccitato World Pension Summit di Amsterdam del 14-16 novembre 2012 che Elsa Fornero compie quello che è forse l’atto di ammissione più grave della storia della Repubblica italiana. In una convention a porte chiuse, la Fornero dichiara che le modifiche all’attuale sistema previdenziale:

“… erano necessarie per compiacere i mercati finanziari, altrimenti ci sarebbero state conseguenze devastanti per il Paese”.

La fonte di questa notizia è Investment & Pension Europe, il maggior istituto londinese di ricerca sulle pensioni private e sugli investimenti, presente ad Amsterdam, e confermata a me personalmente da Yvonne Cooke, I&PE Events Director.

Commento di PB: un Ministro che risponde allo Stato italiano, alla Costituzione, e al popolo sovrano, il cui dovere costituzionalmente sancito è l’interesse pubblico nello Stato, ha fatto una riforma delle pensioni che ha mutilato la vita di milioni di cittadini per ordine e sotto la minaccia dei mercati finanziari speculativi totalmente estranei a qualsiasi procedura democratica. Elsa Fornero non ha denunciato questo attentato alla democrazia e lo ha assecondato, silente, in Patria. Questa ammissione conferma e dimostra che noi italiani viviamo in un golpe finanziario. Lo Stato non esiste più, Monti e la Fornero lavorano per i mercati violando la Costituzione come mai dal 1948 a oggi. Il colpo di Stato finanziario che ha posto definitivamente fine alla sovranità di Camera e Senato è una realtà peraltro confermata dalla testimonianza video del senatore Garavaglia (qui http://www.youtube.com/watch?v=15T8gydDrBY) e da una più complessa analisi di come il Programma Securities Markets (SMP) della BCE fu usato per truccare lo spread italiano al fine di causare la caduta di un governo eletto e l’insediamento di Mario Monti, oltre ad altre inconfutabili evidenze di studio.

Non era mai accaduto nella storia dell’Italia democratica che un Ministro in carica ammettesse apertamente di operare sotto giuramento alla Costituzione ma perfettamente consapevole di servire una dittatura.

L’indegno Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano va messo in stato d’accusa dal Parlamento per alto tradimento.

Tutto quanto sopra descrive le condotte di un Ministro di governo, dell’intero esecutivo infatti, in violazione di una lunga serie di articoli della Costituzione italiana. Descrive infine un fatto di una gravità inaudita nella storia del dopoguerra in Italia. La carta costituzionale prevede agli Articoli 100 e 134 che il Consiglio di Stato, la Corte dei Conti e la Corte Costituzionale svolgano rispettivamente i seguenti ruoli di controllo: consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell'amministrazione; controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo; giudicare sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato.

La riforma delle pensioni di Elsa Fornero doveva e deve essere bloccata per incostituzionalità palese (si legga sopra) dalla Corte dei Conti o portata al cospetto delle Corte Costituzionale, se non col coinvolgimento del Consiglio di Stato. Ma prima ancora, e secondo l’Art. 87 della Costituzione - che dice Il Presidente della Repubblica autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo. Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti, doveva essere bloccata dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Il golpe finanziario sopra dimostrato doveva e deve essere oggetto di intervento pronto e drastico del primo tutore della Costituzione, Giorgio Napolitano, il quale non solo ha mancato nel suo compito supremo, ma è stato e continua a essere pienamente complice del sovvertimento democratico ad opera dei mercati finanziari e dell’Eurozona.

In questo caso vale l’Articolo Art. 90 del dettato costituzionale, che recita: Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.

Il Parlamento, valutato quanto sopra e come previsto dalla Costituzione, deve intervenire per la procedura di Impeachment di Napolitano, e per l’immediato scioglimento di questo esecutivo, peraltro già sollecitato dalla presenza in centinaia di Procure italiane delle denunce Barnard-Musu depositate da quasi un migliaio di cittadini da mesi.

Due delle più indegne figure della storia democratica italiana, la sicaria dell’Economicidio italiano e lobbista dei gruppi finanziari Elsa Fornero, e l’ex comunista Giorgio Napolitano, già lungamente compromesso coi poteri forti del Council on Foreign Relations americano dagli anni '70, dovranno rispondere a noi cittadini dell’immane danno alla democrazia che hanno coadiuvato e tollerato. E non solo loro.

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=516

7.12.2012

Commenti (31)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. nigel 9 dicembre 2012

      Avrei voluto dire la stessa cosa, mi hai preceduto. Ciao..

    1. Giovina 9 dicembre 2012

      La speranza e' la fiducia in qualcosa che ha da venire.


      Esser certi che nulla verra' di quella speranza e' piu' astrazione della speranza stessa. Nello stesso tempo questa "certezza" pessimista se e' vera e concreta dovrebbe suggerire, indicare il male di cui si e' convinti di soffrire.
      Il male e' richiesta di guarigione.

      Le situazioni ingiuste si distinguono dal male che le causano, sebbene siano la sua conseguenza. Confondere i piani di queste realta' rende confusi e sterili i rimedi, soprattutto se questi si cercano solamente nel passato e nella storia.

    1. RicBo 9 dicembre 2012

      Quando Barnard torna a fare quello che sa fare, cioè il giornalista d'inchiesta, è convincente. Purtroppo la sua proposta è senza speranza di poter essere accolta, e lo sa anche lui.

    1. mincuo 8 dicembre 2012

      Ecco brava fai la dialettica a suon di balle e propaganda con la mente aperta del perfetto militante indottrinato.

    1. Ercole 8 dicembre 2012

      la lingua batte dove il dente duole .......tu resta pure con le tue nuvole nel cielo.

    1. Giovina 8 dicembre 2012

      Mai farsi cadere le braccia Jor-el.

      Non esiste solo la violenza fisica.
      E peggio, la violenza insita nell'Idea generatrice di un progetto e' piu' distruttrice di qualsiasi mezzo atto a realizzarla.

    1. Tanita 7 dicembre 2012

      Mincuo, tu hai un grave problema.
      Sei troppo pieno di pregiudizi. Questo ti torna molto difficile percepire la realtá delle cose.

      "Casalinghe soap opera" nel commento ti dipinge da capo a piedi. Comunque io non sprezzerei le casalinghe e tante volte mi piacerebbe avere piú tempo per dedicarmi alle persone che amo.

      Ti saluto, mincuo. A me piace la dialettica con persone di mente aperta.

    1. nuvolenelcielo 7 dicembre 2012

      quando i poliziotti, dopo che avranno trovato le inevitabili armi che nascondi in casa tua, ti bruceranno quell'inutile cervello comunista che hai, puoi stare sicuro che nessuno o quasi dei lettori di CDC lo rimpiangerà, quindi è meglio che porti i tuoi innovatori ideali di guerra-macelleria-comunista altrove, mentecatto.

    1. nuvolenelcielo 7 dicembre 2012

      ciccio, io sarò anche feccia della storia... (che è anche abbastanza onerevole visto da chi viene la predica), ma tu sei un cretino, tu e i tuoi 5 o 7 amici rivoluzionari comunisti con le armi sotto il materasso, vedi di andare a fare in culo silenziosamente, e senza ammazzare nessuno. altrimenti auspico che la polizia vi arresti come meritate.

    1. Jor-el 7 dicembre 2012

      Vi ricordo (perchè ne abbiamo già parlato) che nel 2006 il penultimo Governo Berlusconi modificò l'articolo 283 del codice penale che regolamenta il reato di colpo di stato, introducendovi una modifica e un'aggiuntina: 'Chiunque, CON ATTI VIOLENTI, commetta un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a CINQUE ANNI." La modifica sono i CINQUE ANNI (prima erano dodici), l'aggiuntina è CON ATTI VIOLENTI. Questa piccola correzione disinnesca, di fatto tutte le nostre lodevoli denunce, in quanto i golpe di Monti, Napolitano e Fornero sono stati "golpe bianchi", senza violenza. Le denunce restano, quindi, un atto dimostrativo utile a far conoscere alla gente che quello che sta succedendo era previsto e preparato da almeno sei anni. Nella cosiddetta Seconda Repubblica è esistita una sostanziale continuità, fra i governi che si sono alternati alla guida del paese, nell'obbedienza prona ai dettati della Commissione Europea e della BCE riguardanti l'erosione della costituzione al fine di togliere sempre più porzioni di autonomia a uno stato la cui sovranità era già stata cancellata quasi totalmente dall'Euro. Fiscal Compact, pareggio di bilancio costituzionale, il FESF erano già in agenda.

    1. Ercole 7 dicembre 2012

      i riformisti, gli opportunisti, e i difensori del capitale sono la feccia della storia vanno combattuti e denunciati non solo nelle piazze anche su internet.....

    1. Allarmerosso 7 dicembre 2012

      Giuro senza polemica ma le castronerie che ravvedi sarebbe bello che tu le scrivessi e le spiegassi così che tutti possano giudicare quanto scritto da Barnard e possa il tuo commento avere un senso. Altrimenti scrivere "salvo qualche castroneria" scusami ma oltre a sembrare puramente polemico e propagandistico , è veramente triste.

    1. mincuo 7 dicembre 2012

      Non hai nemmeno capito cosa volevo dire figurati un pò. Non parliamo nemmeno di Tanita il genio delle casalinghe soap opera.

    1. nuvolenelcielo 7 dicembre 2012

      meglio per te, io ti avvertivo solo. (Ps: io non servo alla causa perché non sono dalla tua parte, che sia ben chiaro).

    1. Tanita 7 dicembre 2012

      Ti sottoscrivo, AlbertoConti. Ma non puoi sperare che mincuo riconosca queste cose: lui ci fa affari con le finanze.

    1. rebel69 7 dicembre 2012

      Sto amaramente ridendo,ha scoppio ritardato...

    1. Ercole 7 dicembre 2012

      non temo l,esercito dello stato borghese ,non devo compiacere a nessuno .... le rivoluzioni sono il motore della storia ,la verita e la memoria rendono gli uomini liberi,e non l,esecuzione perenne di ordini combattero contro la mia shiavitu a costo della morte ....i chacchieroni e fifoni come te non servono alla causa .

    1. nuvolenelcielo 7 dicembre 2012

      no, il tono era perfetto grazie alla chiusa. e comunque l'ironia deve sempre lasciare un dubbio di serietà...

    1. Primadellesabbie 7 dicembre 2012

      Evidentemente ho sbagliato tono, mi dispiace. Diciamo che ho cercato di essere ironico al cospetto delle gesta riportate sopra.

      Quote rosa: no grazie, abbiamo già dato!

    1. AlbertoConti 7 dicembre 2012

      Vedo che da solo non ci arrivi proprio, così ti do un aiutino: "Tutti i trattati internazionali su commercio e finanza stipulati dagli USA sono una serie di accordi capestro che costringono tutte le nazioni a rovesciare la loro sovranità per aderire al Fascismo Monetario. È un’epidemia globale basata su un sistema di trasmissione con poteri universali di costrizione. Considerato il massiccio aumento del rapporto debito/PIL di molte delle nazioni occidentali, un piccolo aumento del prezzo del denaro porterebbe con facilità al fallimento e alla bancarotta.
      Oggi gli Stati Nazione hanno di fronte niente di meno che un Armageddon finanziario – l’opzione Sansone, se non esaudiscono le pretese dell’industria bancaria globale. Ed è con quest’arma che la Classe Finanziaria è arrivata a dominare lo Stato." La Fornero, da brava maestrina della penna rossa, non fa che eseguire diligentemente il suo mondato, aderendo dall'interno a questa logica. E' un po' scema, ma forse chiede anche consiglio al suo buon maritino Deaglio, che guarda caso si chiama Mario anche lui, e fanno tre! (non è che ti chiami Mario anche tu, per caso?)

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