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IL DITO DI OSLO

DI TRUMAN BURBANK
comedonchisciotte.org

“Quando il dito indica la luna l’imbecille guarda il dito”.

Tutti i giornali sono scatenati a mostrare immagini e dettagli di vita del mostro di turno, Anders Behring Breivik. Per chi sa leggere i media, proprio questo dovrebbe far venire il forte sospetto che sia in corso una rappresentazione.
Un’intelligenza subumana (uno scimpanzè, un maiale, un cane) potrebbe facilmente capire che un matto da solo non può fare un centinaio di morti, oltretutto uccidendoli uno per uno. I numeri sono chiari, e sono cifre da plotone d’esecuzione, non da matto isolato.
Allora, se tutti i giornalisti di regime insistono nella storia del matto nazista, vuol dire che è una recita preordinata.Una volta capito che tutti i media di regime sono (as usual) inaffidabili, la domanda da porsi è quindi “Chi poteva organizzare una strage del genere?”. Una risposta sensata è che solo un’organizzazione governativa di assassini poteva riuscire, e di organizzazioni capaci di ciò ce ne sono poche: CIA, Mossad, MI6, FSB, DGSE. I cinesi probabilmente hanno un buon servizio segreto, ma in occidente non sarebbero riusciti ad organizzare niente del genere.

Viene segnalato ancora una volta che ci sono somiglianze tra fatti romanzeschi (ad es. i romanzi di Stieg Larsson) e recenti eventi tragici. Ad esempio:
La strage di Oslo. Nei romanzi gialli l’innocenza perduta

Con ciò che è accaduto a Oslo e nell’isola di Utoya la cronaca degli attentati sembra essere passata dalle pagine di carta della letteratura scandinava alla vita reale.

Già diverso tempo fa scrivevo nel pezzo Arance a orologeria:

La notizia da pulp-fiction del giorno è il cadavere in valigia, che mi fa tornare in mente la “Lettera a Berlino” di Ian Mc Ewan. Fiction e realtà sembrano contaminarsi reciprocamente.

La realtà sembra copiare dalla fiction, oppure semplicemente ciò che ci propinano come realtà è fiction.

E allora bisogna avere memoria e guardare eventi precedenti. Anche le organizzazioni tendono a ripetere il loro modus operandi e anche per loro vale il paradosso del serial killer, cioè che più crimini egli commette, più facilmente viene individuato. Una strage apparentemente insensata, dove l’orgia della crudeltà supera ogni limite, ricorda troppo l’attentato di Oklahoma City del 1995 e gli attentati di Madrid del 2004.

Le armi dello spettacolo consentono di individuare una trama nel detournement (depistaggio) organizzato dai media, e la trama dice che il civile nord Europa, il modello di stato sociale, va demolito, come già fatto prima a est e oggi a sud, per consentire ai ricchi dell’occidente di aumentare sempre più le proprie ricchezze e cancellare ogni traccia di socialismo.

Resta il fatto che gli attentati di Madrid ottennero un risultato opposto a quello voluto. Fu Zapatero a vincere le elezioni, non Aznar. A volte i macellai sono ciechi.

Truman Burbank

Fonte: www.comedonchisciotte.org
25.07.2011

Pubblicato da Truman

  • Pellegrino

    Con tutto il rispetto, l’articolo sembra vittima di una dicotomia vagamente distonica. Zapatero era perfettamente all’intendo delle dinamiche che si vorrebbero condannare. Per altro, notoriamentre massone.

  • Freeanimals

    Altre due opere letterarie applicate alla realtà, forse da una regia occulta, sono i Protocolli dei Savi di Sion e 1984.

    http://freeanimals-freeanimals.blogspot.com/2011/07/tiro-al-piccione.html

  • Truman

    Con tutto il rispetto, è da tempo che in occidente non vedo una scelta reale concessa agli elettori. La scelta è solitamente tra due partiti sostanzialmente uguali, ma a volte deve vincere uno ed a volte l’altro. Tipico è stato il giocattolo italiano, dove la destra levava le tasse e consentiva l’evasione, mentre la sinistra si preoccupava del deficit pubblico e quindi massacrava il popolo con le tasse.

    Resta il fatto che a volte deve vincere uno ed a volte l’altro. Non perchè uno stia col sistema e l’altro contro, ma per gli equilibri interni della recita.

  • biscotto

    “Tutti i giornali sono scatenati a mostrare immagini e dettagli di vita del mostro di turno”

    Secondo me tutti i giornali continuanao ad insistere che questo tipo fosse un cristiano di destra, in realtà non lo si vede partecipare a nessuna messa, e a nessun gruppo religioso.

    Invece una cosa ben chiara è la foto in cui è vstito da massone.

    Quindi semmai è un massone di destra, non un cristiano.

    Nessun giornale punta l’accento sul fatto che fosse un massone.

    Poi volevo aggiungere che sia che l’attentatore sia un “pazzo solitario che ha agito per sua iniziativa”, sia che l’attentato sia organizzato dal NWO per alimentare il caos, alla fine il risultato sarà lo stesso, cioè il potere girerà tutto in modo da trarne vantaggio.

    Cioè se Breivik ha agito da solo di sua iniziativa, tutto verrà fatto sembrare in un certo modo piuttosto che un altro, per esempio che sia un cristiano e non un massone.

  • rick87

    e dopo i musulmani criminalizzati come terroristi da un decennio è arrivato il momento in cui devono essere criminalizzati quelli a favore dell’autoctonia dei popoli e del localismo e contro il multiculturalismo e la società globale. come? basta bollarli come fascisti, ultra-destra, maniaci del complotto, fanatici religiosi. guardate quante pietose etichette già preconfezionate per coloro che avranno il buon senso di opporsi al nwo con argomenti validi. è la guerra preventiva mediatica.
    oltre al messaggio di avvertimento dato ai norvegesi in proposito delle loro politiche “non americane”, si dà anche il messaggio a coloro che già prevedono lo schifo della società multi-merda, globalizzata, new-age, tutti ebeti drogati: “occhio, che se direte qualcosa contro l’immigrazione sregolata, i gay pride volgari e spudorati e contro il nwo vi bolleremo come terroristi potenziali o pazzi fanatici come a quel tale di oslo”
    e se si dice questo… “noooo! è pura dietrologia… è solo complottismo…” della serie “parli come quel pazzo esaltato di oslo”
    e la folla di plebei magari ci casca ancora nella false flag
    l’amo è stato buttato come nel 2001. sempre dagli stessi. vediamo se le triglie abboccano ancora in quantità o se magari gli si risponde per le rime una volta tanto. senza lasciarlo fare ai soliti outsider anti-sistema di professione.

  • rick87

    il primo non l’ho letto, ma “1984” di orwell, sì.
    un libro efficace che rappresenta la società di adesso.
    segno che la gente, per credere a simili cavolate, come minimo non legge

  • GRATIS

    concordo in pieno!

  • tortnoise

    Bel modo di affermare le proprie opinioni! Dare del subumano a chi sostiene una tesi diversa dalla propria epoi sproloquiare su fiction e realta`
    Perche` invece di sparare cazzate non ti informarsi sui fatti tipo quanto tempo ci ha messo la polizia ad arrivare sul posto, la distanza da cui il folle sparava l`esistenza o meno di posto dove cercare riparo e in base a questi concludere se ci possa essere o meno il sospetto che il killer non fosse da solo?

    The delay allowed 32-year-old Breivik to go about his deadly work undisturbed by police for an hour after the first reports of gunfire.

    POLICE RESPONSE TO ISLAND MASSACRE – TIMELINE:
    5.26pm: Northern Buskerud Police get first notification of the shooting
    5.30pm: There is an informal statement to police in Oslo
    5.38pm: There is a formal statement to the Oslo police and an emergency squad is directed to Utoya
    6.25pm: Emergency Squad land at Utoya
    6.27pm: Breivik surrenders without resistance

    The gunman had been shooting from the shoreline for about 20 minutes. Then there was silence.
    It lasted ten minutes before a voice rang out across the fjord: ‘I am anti-terror police. Come out wherever you are hiding – come out of your hiding places… there is a fast boat here to take you to the mainland.’
    But it was a grotesque trick. Shots rang out again as Anders Breivik opened fire on the terrified young men and women who emerged from hiding, thinking they were being saved.

    Armed with the automatic rifle with which he was licensed to hunt deer and elks in the woods around his farm, his goal was simply to wipe out as many as possible.
    His task was remarkably easy – for though security guards are employed for the annual gathering, their most onerous task is usually to keep away local boys with romance in mind.
    All he had to do was disguise himself as a policeman and board the small, hourly ferry that runs from the mainland, some 700 yards from the island, claiming he had some important information to impart about the Oslo explosion.
    At around 5pm, campers and camp staff were summoned to the hall for a meeting about the bomb.
    It is not clear whether, the gunman actually called the meeting, or merely took advantage of it.
    As dozens thronged into the hall, he opened fire on them, and, according to one witness, some started falling ‘like dominoes’ while others fled.

    Read more: http://www.dailymail.co.uk/news/article-2018349/Anders-Behring-Breiviks-bogus-policeman-trick-lured-victims-open.html#ixzz1T9uqYCqV

  • levred

    Lo scimpanze, il cane e perfino il maiale non hanno un intelligenza subumana…ma per fortuna e fino a prova contraria sono estremamente refrattari ai complotti, specie se fondati sulle sabbie mobili…
    Quello che si trascura in tutti questi ragionamenti detournati (alla maniera dei pubblicitari americani non certo di Debord) è che schiere di subhuman vivono nei pianerottoli dei meglio condomini delle città opulente capitaliste…anche nelle suburbie. Coltivano quotidianamente la loro malattia in solitudine, giorno per giorno, confrontandosi sul web con altri simili, e rafforzando il distacco dalla realtà diurna e notturna con ideologie pot-pourri dove il conflitto di classe che è alle radice della loro alienazione postmoderna è scomparso…
    Questi novelli luddisti del XXI sec. hanno scelto con cura maniacale gli obiettivi sbagliati, gli argomenti sbagliati confezionano proclami con il cut & paste e fanno proseliti tra altri sofferenti della mente e del ragionamento… Qualcuno si chiederà quanti migliaia di utili idioti come Breivik albergano a distanza di una spanna da noi?
    Sono parecchi; certo la maggior parte non hanno le caratteristi tali da divenire “mostro del millennio” ma aspirerebbero a diventarlo…
    dare un senso ad una vita senza senso può condurre a follia…
    Aspettano dormienti fino a quando scatta in loro la rabbia omicida covata a lungo. Abbiamo ormai fatto l’abitudine, purtroppo come fosse la normalità, allo stillicidio di violenze che si consumano ogni giorno e che sono ingiustificate…
    Queste persone dalla mente subhuman (nel senso che hanno abbandonato la sensibilità umana) non contemplano minimamente
    se non la loro malattia, tutto il tempo, si crogiolano in essa e attendono un riscatto. Quando questo arriva può costare la vita di uno o cento non fa differenza per loro…sia che agiscano da soli o in gruppo. A cose fatte ci sarà chi secondo i propri interessi (gruppi industriali/servizi/agenzie di rating) ricamerà un merletto funzionale.
    Qualche volta (ritornando ai simpatici animali… da cortile)…se canta come un gallo e raspa come un gallo allora è un gallo, solo un gallo.

    “luglio per alcuni è il mese della solitudine”

  • Freeanimals

    Ti ho mandato un messaggio.
    Ciao

  • figliodionan

    C’è qualche fatto verificabile in questo articolo? è stato postato come esempio di inutilità?

  • terzaposizione

    Rick87 mi hai letto nel pensiero, stavo per fare il parallelismo con la nostrana strategia della tensione : dopo un decennio di attentati neofascisti,improvvisamente (ironicamente) l’estrema dx viene arrestata/abbattuta e nel ’76 inizia l’epopea del terrorismo BR e di sx; rimangono i NAR di Giusva a fare da sicari per eliminare personaggi scomodi al sistema.Dopo 10 anni di Osama/AlQaeda ora ci stanno pianificando un lustro di assassini cristiano integralisti sionisti? Non è che ci tocca exportare democraiza e diritti umani a Sion nel prossimo futuro?
    Rammento a tutti una frase di uno sconosciuto Carabiniere datata 1988 (periodo della UnoBianca) ” i terroristi sono tra noi e ci uccideranno tutti”
    il giorno dopo ci fu la strage di Bagnara di Romagna, 5 CC assassinati in caserma, la colpa del Carabiniere che disse la sibillina frase.Una strage dimenticata da tutti.

  • Devana

    un perfetto cadidato manchuriano e dietro la solita ROSA ROSSA di franceschetti…forse…

  • Devana

    candidato manchuriano e complici nascosti bugie dei media e rose rosse ….i soliti ignoti dietro il tutto….motivi vari da quelli finanziari e politici a quelli esoterici…sacrifici di sangue di massa…..Pace

  • Truman

    Io sono partito da quello che sembrava uno dei pochi fatti non falsificabili, il numero di morti e da lì ho analizzato ciò che dicevano i media. Il numero di morti, inizialmente 93, poi circa 100, è poi disceso a 76 e già questo rende l’idea di quanta confusione ci sia nei dati ufficiali.

    Comunque in nessun caso la cifra relativa al numero di morti è compatibile con l’azione di un singolo individuo.

    Ad esempio, uno dei più sanguinosi massacri di tutti i tempi è quello di Columbine, dove due killer uccisero 13 persone. Allora chi sostiene l’idea dell’assassino isolato è oggettivamente complice dei killer di Oslo/Utøya. E questo è ciò che hanno fatto i principali media.

    Allora ha senso cercare i dettagli e i tempi, ma bisogna prima stabilire quanto siano affidabili le fonti e chiedersi se tali fonti stanno spargendo fumo invece che dare informazioni. Quasi tutto ciò che riguarda l’impossibile autore della strage è fumo.

    Non è banale poi la distinzione tra fiction e realtà, visto che molti usano come riferimento i film di Indiana Jones nel valutare la credibilità di ciò che narrano i media.

  • cris79

    “Un’intelligenza subumana (uno scimpanzé, un maiale, un cane) potrebbe facilmente capire che un matto da solo non può fare un centinaio di morti, oltretutto uccidendoli uno per uno. I numeri sono chiari, e sono cifre da plotone d’esecuzione, non da matto isolato.”.

    Peccato che quello che tu vuoi fare passare come un matto, spastico con la bava alla bocca e incapace di intendere e volere sia in realtà un assassino spietato, malato sicuramente ma che per concepire quello che ha fatto si è preparato per anni, meticolosamente. Questo è il profillo di un serial killer, menti disturbano certo, ma non come le vuoi rappresentare te, per dimostrare la tua teoria complottista (figurarsi se anche questa volta non si menzionava il mossad, ormai è un evergreen che non tramonta mai!)

    Come ha fatto ha uccidere tutte queste persone da solo?

    IMMAGINE ISOLA UTOYA: http://images.vanityfair.it/Storage/Assets/Crops/269505/8/75156/Utoya_650x435.jpg

    L’isola di Utoya è un buco del [email protected]@@ d’isolotto di dieci ettari a 500 metri di distanza dalla STRADA E16 Quindi neanche da un primo centro abitato (nella fattispecie è Sundvollen 5,5 km di distanza).

    A differenza della strage del columbine dove dentro la scuola c’erano molte vie di fuga e la polizia è intervenuta relativamente veloce, L’isola è una trappola/prigione perfetta senza vie di fuga e con i soccorsi inevitabilmente impossibilitati ad arrivare velocemente.

    Ora metti 650 persone, ragazzi e ragazzini dai quattordici e i diciotto anni compressi in poco spazio e senza possibilità di fuga né di aiuto immediato. Metti un fucile automatico che per la cronaca arriva a 1200-1300 colpi il minuto, tanto per capirci, perché forse non si ha idea di quale potenza di fuoco e di morte, può provocare.

    Ecco che settantasei morti, e non dimentichiamoci anche i novantasette feriti di cui molti in modo grave, sono una cosa assolutamente fattibile in quella situazione.

    Abbiamo di fronte non uno spastico ma una mente diabolica e assassina. L’avere scelto come luogo della strage l’isola è stata una scelta calcolata e fredda perché consapevole che sarebbe stata una trappola senza via di fuga, e quindi perfetta per compiere il suo delirio criminale.

  • geopardy

    Non ho notizie se il tipo fosse occupato o disoccupato.
    Se è un disoccupato potrebbe avere un brillatissimo futuro negli scenari delle guerre stragiste attuali, uno così non lo hanno neanche le “teste di cuoio”.
    Se avesse realmente organizzato ed attuato tutto da solo, sarebbe il robocop umano che tutti i sanguinari del mondo vorrebbero avere nel proprio esercito.
    100 come lui e addio talebani.
    Ciao
    Geo

  • Frank72

    Beh, è facile sparare su ragazzini indifesi e fragili. Non sottovalutare l’elemento sorpresa e il fatto che tutti fossero sotto shock. Lui il suo film se l’era già fatto bene in testa… quei poveretti no…

  • Frank72

    Come ci si procura un fucile semi-automtico? Deve essere molto difficile, no? Ci vogliono certi contatti… Quel fucile avrà un numero di matricola o è facile cancellarlo con una lima?