IL DIARIO DELLA RECLUSIONE DI ENRICO GIANINI - VERSO LA DIMISSIONE

IL DIARIO DELLA RECLUSIONE DI ENRICO GIANINI - VERSO LA DIMISSIONE
Enrico Gianini
Enrico Gianini, ex operatore aeroportuale di Malpensa noto per la sua attività di divulgazione sul tema della geoingegneria, è stato recluso in un ex ospedale psichiatrico giudiziario, una struttura detentiva a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, ribattezzata con l’acronimo REMS: residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza. Rilanciamo l’importante lettera della compagna di Enrico, assieme alla raccolta fondi – UNICO E SOLO LINK DI RIFERIMENTO PER RACCOLTA DONAZIONI PER ENRICO GIANINI: https://gofund.me/c71f0129 Buona lettura.

03.09.2025
20° Visita ad Enrico

Buongiorno a tutti,

I mesi sono passati e sono state fatte molte azioni, ognuna comunque utile e positiva, di grande aiuto, quindi ringrazio tutte le Associazioni e i professionisti e i legali che ci hanno affiancato già dall'inizio, con grande generosità e presenza. Col tempo si sono valutate varie possibili strade, e la volontà di Enrico, vivendo la realtà dall'interno ed essendo comunque in una condizione di costrizione, è stata quella di mediare attraverso il dialogo, piuttosto che la contrapposizione.

Questo ci ha permesso di tenere aperta la porta alla comunicazione e di raggiungere determinati obiettivi importanti, sia legali che di supervisione da parte dei medici di fiducia. Mi sono attivata a cercare un medico di supporto ed è stato nominato un medico di fiducia disponibile ad interfacciarsi con l'equipe e con gli altri medici, come da richiesta di Enrico e a seguirlo anche per la disintossicazione, dal momento che vive vicino alla zona di residenza e potrà riceverlo e visitarlo regolarmente. Siamo in attesa delle ultime visite e dell'esito degli esami clinici.

Grazie ad Associazioni e professionisti esperti di REMS e di psichiatria abbiamo avuto dei buoni consigli ed indicazioni utili che ci hanno permesso di accompagnare Enrico con il giusto approccio fino alla dimissione.

Questo non era scontato, perché la pena si sarebbe potuta rinnovare fino a 7 anni di reclusione se ci fosse stata una relazione negativa.

A differenza del carcere, in Rems ci sono delle tappe obbligate, per dimostrare che la persona NON è pericolosa sociale ed è in grado di vivere in società. Una delle tappe previste è un periodo in Comunità. Questo è un passaggio importante che necessita di quiete perchè Enrico possa essere accolto con un buon esito.

Ringrazio gli amici che ci affiancano e che ci hanno suggerito diverse alternative di Comunità e Fattorie Agricole e altre strutture disponibili che potessero ricevere Enrico prima della data di dicembre e ai medici etici, e terapeuti, molti dei quali nostri amici, che ci conoscono da anni che ci stanno supportando dandoci indicazioni, nominativi e consigli.

L'equipe della REMS, grazie al clima di mediazione e confronto e tranquillità che abbiamo saputo creare, si è già resa disponibile a valutare e cercare altre comunità con caratteristiche compatibili alla personalità e alla situazione di Enrico, che avrebbero posto in tempi più brevi, in modo da poter agevolare un' uscita dalla REMS il prima possibile. Ci sono già stati dei colloqui tra Enrico ed i responsabili di queste comunità e sono state già fissate alcune visite che potrà fare per conoscere queste realtà dal vivo.

Grazie a tutti voi abbiamo potuto fare azioni importanti, di aiuto e sostenere le spese e grazie agli amici che ci sono fedeli e che hanno davvero a cuore la salute di Enrico e ci hanno aiutato in questo periodo a trovare delle soluzioni anche pratiche - e a tutti voi che ci state supportando con tanto calore umano in questo momento.

Un abbraccio grande a tutti voi che ci siete vicino e che sapete comprendere le difficoltà di una situazione così delicata.

Che le Forze del Bene vi proteggano e vi sostengano sempre.

Grazie.

Greta La Compagna di Enrico Gianini

Commenti (2)

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Mostra commenti 2 caricati
    1. TM 31-210 4 settembre 2025

      Consiglio al Sig. Enrico Gianini, non appena sarà uscito dal carcere travestito da ospedale in cui è attualmente rinchiuso per aver commesso psicoreato, di esfiltrare immediatamente in un paese del Mondo Libero non governato dai kapò massomafiosi al guinzaglio di Washington e Londra – ad esempio la Russia.

      Una volta lì, potrà continuare la sua opera di divulgazione, facendola giungere anche qui via Internet. Oltre a continuare a descrivere tutte le cose interessanti di cui è stato testimone a Malpensa e dintorni, potrà pure descrivere minuziosamente il trattamento “sanitario” inflittogli durante questi mesi. Magari anche scrivendo un libro, che resterà nel tempo meglio di qualche video.

      Così gli italiani potranno capire meglio le ultime meraviglie della tanto decantata “democrazia occidentale”.

    1. DrCaligari 4 settembre 2025

      Enrico potrebbe avere ragione io credo, però è il metodo che ha sbagliato. Alle persone devi spiegare le cose a una a una mica andare su internet a fare i likes o la celebrità. Salvati che tanto non serve a niente il tuo sacrificio. Abiura Enrico, abiura. Altro che penitenziagite zioffa.

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