IL DESERTO AVANZA...

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DI VALERIO LO MONACO

ilribelle.com/

Non è che ci sia poi molto da dire. Quanto accade è il segno di questi tempi decadenti che viviamo. La vicenda di Bertolaso – sentite le intercettazioni pubblicate da Repubblica ? Sembra di ascoltare quelle del premier – si iscrive in una situazione generale alla quale siamo abituati. Alla quale molti, e questo è il punto principale, sembrano essere ormai assuefatti con rassegnazione.

Si è persa, strada facendo, orrori vedendo, ipocrisie sentendo, anche la sola capacità di indignarsi. In qualche caso anche di stupirsi. Ora, beninteso, che uno degli stretti collaboratori di Berlusconi ne abbia imitato i comportamenti non è cosa che stupisce più di tanto. Ma di indignazione c’è bisogno. Perché se non scatta questa non potrà esserci nessuna reazione.La metà circa, di chi vota in Italia, ha scelto (e continua a scegliere) l'uomo di Arcore come proprio rappresentante. Molti meno, oggi, ammettono di averlo fatto. Forse si vergognano, e a ragione, s’intende. Ma il dato di fatto resta.
In un paese nel quale la metà dei votanti sceglie un personaggio del genere, e nel quale l’altra metà continua imperterrita a scegliere una parte dissimile nelle dichiarazioni ma di fatto perfettamente in linea con lo stesso spirito dei tempi, è evidentemente un paese che decade, che muore.


Un paese nel quale si accetta senza battere ciglio che una delle più importanti aziende che vende abbigliamento ridicolo a prezzi stratosferici faccia una pubblicità per esortare a essere stupidi – vista la campagna con i cartelloni con sopra scritto “Be Stupid”? -; un paese nel quale si continua a seguire un programma come Porta a Porta, dove un giornalista che si finge neutrale inizia la puntata un’ora dopo aver fatto una presentazione del proprio ultimo libro avendo come relatore il Presidente del Consiglio; un paese nel quale le notizie fondamentali non vengono assorbite e dibattute come si conviene, come la storia di Difesa Spa e Protezione Civile Spa; un paese che non scende in piazza a prendere a pedate nel sedere chi, con un disegno di legge, porta avanti il progetto del nucleare dopo che gli italiani stessi si sono già espressi direttamente in senso sfavorevole; un paese nel quale accade tutto questo, come può essere definito se non mediante la descrizione di una identità perduta, di uno spirito civile e sociale del tutto disgregato, di una decadenza docile e inarrestabile?



A cosa servono, oggi, lenzuolate di editorialisti nel momento in cui – proprio mentre scriviamo – sulle prime pagine on-line dei più diffusi quotidiani nazionali, le notizie che sono più cliccate riguardano Vasco Rossi che dichiara di “essere stato un bamboccione” e le dichiarazioni della Clerici che “per dimagrire in vista di Sanremo (è) anche finita in ospedale”?

Cosa altro si può fare, se non battersi sempre e senza sosta affinché almeno una parte, quella a noi più prossima, continui a essere informata come si deve e a stupirsi come è giusto che sia per tentare, almeno nel proprio personale, di sollevarsi da questa decadenza collettiva?


Valerio Lo Monaco

Fonte: www.ilribelle.com

12.02.2010

Commenti (27)

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Nascondi area commenti 7 caricati
    1. sentinella 13 febbraio 2010

      tra poco ci saranno le ennesime elezioni. E' singolare: a me sembra che praticamente quasi tutti gli anni ci siano le elezioni, tra amministrative,politiche, europee e cadute di governi siamo costantemente chiamati a mettere un segno su una schedina.
      Sono già in bella "mostra" le gigantografie dei candidati del Popolo della Libertà dalle facce plastificate. Nella mia regione c'è una specie di maiolotto paffuto dal parrucchino biondo biondo che probabilmente hanno trovato nel Dash. Per questa schifezza e per tutte le altre schifezze io che avevo smesso di votare ed avevo stracciato la tessera elettorale sono andata in anagrafe a farmene rilasciare un duplicato perchè intendo mettere un segno da una parte che non faccia dire a quel pervertito che ha occupato l'Italia con i suoi zombie gonfiabili fabbricati ad Arcore che siccome gli italiani gli hanno dato la maggioranza può al grido di ME NE FREGO DISTRUGGERE QUEL RESIDUO DI LIBERTA' che in un particolare punto della nostra storia per un miracolo che non si ripeterà tanto presto ci siamo dati.
      Allora io dico tappiamoci il naso e diamo il voto a qualcun'altro, uno qualsiasi dei partiti attualmente all'opposizione. Perchè nemmeno scendere in piazza servirà più a niente se non ci saranno mezzi di informazione che ne daranno notizia. Sapete come diceva Cesare PANE E CIRCEM, COSI' IL MAFIOSO DI ARCORE CI DARA' SOLO SPETTACOLI ANCORA PIU' DEMENZIALI ANZI SOLO SPETTACOLI DEMENZIALI E NIENT'ALTRO PERCHE' CHI POSSIEDE I MEDIA POSSIEDE IL POTERE.

    1. Tao 13 febbraio 2010

      ESCORT E PRENDITORI

      DI DEBORA BILLI

      crisis.blogosfere.it/


      Non se ne può più. Avrà forse ragione Uriel quando insinua (http://www.wolfstep.cc/2010/02/le-notti-del-potere.html) che tutta questa continua faccenda di letti vede la regia di una puritana mano angloamericana?
      Ne avevo parlato (http://crisis.blogosfere.it/2009/04/linsonne-di-palazzo-grazioli.html) qualche mese fa, a proposito delle pecorecce avventure del Berlusca: in Italia andare a donne è titolo di merito, non c'è niente da fare. Il commento più sentito in giro, ora come allora, è sempre "Insomma, saranno anche fatti suoi!". Chiunque abbia in mano le redini della faccenda, continua ad insistere su un aspetto che non funziona, nella cultura italiana. L'unico a cascarci è stato Marrazzo, che è corso a stracciarsi le vesti in convento quando sarebbe bastato dire: "E allora? Mi diverto così!" per farsi perdonare da tutti.



      Due sono invece gli aspetti di questa storia che mi hanno colpito. Il primo, la distruzione della nostra Protezione Civile. Andiamo: lo sappiamo tutti che in Italia era una delle poche cose a funzionare come si deve. La distribuzione capillare sul territorio e la magnifica organizzazione erano un fiore all'occhiello del nostro Paese. Poi qualche genio ha pensato di incaricare la Protezione Civile dei "grandi eventi" (dal Santo patrono alle varie Expo e G8) e tutto è andato in vacca. Finché la Protezione Civile serviva solo a soccorrere nelle emergenze, funzionava. Quando ha messo il naso negli appalti, ecco accorrere folle di furbetti del quartierino pronti a speculare, a cementare, e a fornire le solite mazzette accompagnate dalle solite accompagnatrici. Ora arriva il colpo di grazia, con l'inchiesta in corso, e chissà se avremo mai più qualcuno su cui contare quando la terra trema e la casa ci cade in testa.



      A proposito di terra che trema: non c'è limite all'orrore nell'immaginare il prenditore che se la ride mentre, nel suo tranquillo letto romano, sente le scossette che indicano una redditizia catastrofe a qualche centinaio di chilometri. Mi scuso però se mi sono posta una piccola domanda: nei letti romani dormono anche molti noti prenditori, sicuramente molto molto più potenti di questi parvenue di appena 38 anni che gestiscono palestre. Prenditori che allungano le loro grinfie sulla nostra acqua, ad esempio, che possiedono giornali, che cementificano la Capitale da anni, che costruiscono inutili infrastrutture beccando appalti di ogni sorta, e soprattutto che vantano amici e parenti ad altissimo livello politico.



      Questi prenditori non li intercetta mai nessuno, vengono trattati coi guanti bianchi, nessuno si sognerebbe di squadernare in prima pagina i loro traffici con le escort e i festini. Ci sono prenditori di seria A e di serie B, insomma, e chissà che questi ultimi, con il loro fare senza scrupoli, non abbiano pestato i piedi ai primi...



      Debora Billi

      Fonte: http://crisis.blogosfere.it/

      Link: http://crisis.blogosfere.it/2010/02/escort-e-prenditori.html

      12.02.2010

    1. TizianoS 13 febbraio 2010

      Ciampi, quello con sette pensioni ?

    1. TommasoG 13 febbraio 2010

      cito per la seconda volta in breve tempo su questo sito il bel libro che ho appena letto. "il generale" di ulderico munzi, racconta la storia di un generale del regio esercito tra gli anni 30 e 40 del secolo scorso. Sullo sfondo, la corruzione umana che si vede tra gli alti dirigenti politici e militari è la stessa di quella che traspare dal gruppo di potere di berlusconi. Il mondo attorno a Craxi era diverso negli anni 80? Anche ad inizio anni 70 ci furono scandali sessuali simili (non mi ricordo se con un presidente del consiglio o un presidente della repubblica).
      Insomma per farla breve qui ci troviamo ad un fenomeno persistente nel tempo. Una rivoluzione non basta per cambiarlo.
      Non so cosa potrebbe far cambiare le cose.
      Forse, come diceva Ciampi per i giornlisti, più schiene dritte, da parte di tutti, nell'esigere i propri diritti e dell'esercitare le proprie funzioni pubbliche (anche tra gli amministratori di aziende private) con orgoglio e senso di equità.

    1. amensa 13 febbraio 2010

      si, non sarebbe male come idea, ma poi ?
      è la testa degli italiani, forse non tutti, ma buona parte di essi, che andrebbe cambiata.
      dare la democrazia a chi l'unica cosa che lo entusiasma e interessa è la partita di calcio, è come dare perle ai porci.
      democrazia è prima di tutto partecipazione, interesse, informazione.
      per chi non ha voglia di sprecarsi in questi tipi di attività c'è solo una sana e pesante dittatura, così finalmente si potranno deresponsabilizzare.
      smerttiamola almeno di raccontarci palle !

    1. epicureo99 13 febbraio 2010

      Gli italiani ci sguazzano in questa decadenza, almeno finchè avranno, non tanto il pane sotto i denti, ma un vestito firmato da mettersi o una televisione da guardare. Sono ormai 30 anni che la tv commerciale avvelena le menti italiche

      Tizio augurò a Caio di avere la forza di cambiare ciò che poteva essere cambiato e per accettare quello che no, ma soprattutto di avere la saggezza per distinguere i due casi.

      Gli italiani ci sguazzano in questa decadenza, almeno finchè avranno, non tanto il pane sotto i denti, ma un vestito firmato da mettersi o una televisione da guardare. Sono ormai 30 anni che la tv commerciale avvelena le menti italiche

      E' da 5 anni ormai che vivo all'estero e che ho ricminciato ad avere amici italiani....

    1. Santos-Dumont 13 febbraio 2010

      Cosa altro si può fare, se non battersi sempre e senza sosta affinché almeno una parte, quella a noi più prossima, continui a essere informata come si deve e a stupirsi come è giusto che sia per tentare, almeno nel proprio personale, di sollevarsi da questa decadenza collettiva?



      ... mi sbilancio: una rivoluzione?

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