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IL CUORE OSCURO DELLO SCANDALO LIBOR

DI MARK VORPHAL
counterpunch.org

Per molti lo scandalo del sistema di determinazione del tasso di scambio interbancario (London Inter-Bank Offer Rate – Libor) può sembrare qualcosa di alieno, troppo complicato da capire, ma le sue conseguenze potenziali potrebbero essere devastanti quanto una guerra mondiale.

Il Libor viene utilizzato per regolare transazioni per 800.000 miliardi di dollari in strumenti finanziari. Stabilisce quanto debbano pagare corporation e cittadini per un prestito e quanto interesse ricevono sui loro conti. Dato che la truffa riguarda 10.000 miliardi di prestiti al consumo, lo scandalo Libor probabilmente farà sembrare bazzecole tutti i precedenti scandali finanziari che hanno contribuito alla Grande Recessione.E solleva anche il velo che copriva i meccanismi alla base dell’economia mondiale, le sue priorità antisociali, la sua volontà di giocare d’azzardo col futuro di miliardi di persone, e la complicità del governo in queste operazioni. Lo scandalo Libor ci svela che la “mano invisibile” di cui parlava Adam Smith per spiegare come l’economia capitalistica si auto-regola si è trasformata nella mano esperta di un truffatore.

Il Libor e i suoi problemi

Il Libor stabilisce quotidianamente i tassi di interesse che le banche si applicano l’una con l’altra nei prestiti tra di loro. Sedici (oggi diciotto) grandi banche propongono le loro stime su quanto gli costerebbe anticipare il credito. I quattro calcoli più bassi e i quattro più alti vengono scartati, e il tasso di interesse viene stabilito facendo la media delle stime superstiti.

Il metodo usato dalle banche per determinare le cifre da sottoporre al Libor è piuttosto arbitrario, ma nonostante questo si presume che non si avvantaggino del meccanismo per truccarlo. Si tratta di un bell’atto di fede, dato che se le banche trovassero un modo di aggirare le regole i profitti sarebbero nell’ordine dei miliardi. Contro ogni saggezza popolare, con il Libor ci si aspetta che ci sia onore tra i ladri.

Estremamente ingenuo, non c’è dubbio. Si è scoperto di recente che le banche si accordavano tra loro per presentare al Libor tassi di interesse più bassi dei loro reali costi creditizi, nascondendo in tal modo la loro situazione incerta. Conseguenza ancora più grave, si sa ormai che le banche truccavano il Libor fin dal 2005, per ottenere il massimo profitto dalle loro scommesse sui derivati, e che gli organi di controllo ne erano consapevoli. Finora la Barclays Bank (con sede a Londra) è stata multata di 455 milioni di dollari dalla U.S. Commodity Futures Trading Commission (CFTC), dal Dipartimento di Giustizia statunitense e dalla britannica Financial Services Authority.
Probabilmente si tratta solo di una piccola parte del denaro ottenuto con la frode. Il direttore esecutivo della banca, Bob Diamond, è stato costretto alle dimissioni, di certo con una bella liquidazione, anche se ha dovuto rinunciare a una parte di essa dietro suggerimento del consiglio di amministrazione della banca stessa.
La Barclays Bank è solo la punta dell’iceberg. In svariati paesi 20 grandi banche sono sotto inchiesta, compresi pezzi da novanta come Citigroup, Deutsche Bank, HSBC, JPMorgan Chase, RSB e UBS.
L’attuale Segretario del Tesoro Timothy Geithner (ex presidente della Federal Reserve di New York) e Ben Bernanke (presidente del Comitato dei Governatori della Federal Reserve) hanno dovuto giustificare il comportamento della Fed al momento in cui, nel 2008, ci rese conto della frode. Per quanto Geithner abbia detto di aver espresso “aggressivamente” le sue preoccupazioni, lo scandalo in atto non è venuto alla luce se non quattro anni dopo.

Perché i controllori non hanno controllato

La contraddizione si spiega con il fatto che la frode commessa dalle banche produceva risultati che erano in linea con la politica della Fed, per quanto ci fosse preoccupazione per il modo disinvolto con cui erano ottenuti. In The Meaning of Libor-gate Paul Craig Roberts spiega:

“È la prospettiva di tassi di interesse sempre decrescenti che spinge gli investitori ad acquisire titoli che praticamente non rendono. I titoli acquistati rimediano al tasso di interessi negativo per messo dell’aumento del prezzo di quegli stessi titoli nel successivo abbassamento dei tassi. Quando la Federal Reserve e le banche spingono in giù il tasso di interesse, i titoli acquisiti aumentano di valore, e i loro acquirenti ottengono un aumento di capitale.
Dato che la Federal Reserve e la Banca d’Inghilterra già fissano per conto loro tassi al minimo storico per mascherare l’insolvenza dei loro rispettivi sistemi bancari, ovviamente non hanno nulla da obbiettare se anche le banche contribuiscono al successo di questa politica tramite il Libor e la vendita di massicce quantità di swap sui tassi di interesse [1], un sistema per ridurre i tassi di interesse e spingerli verso il basso, o comunque per impedir loro di crescere.
Più basso è il Libor, più alta è la valutazione dei titoli di debito a tasso variabile, come i CDO [2], e quindi i bilanci delle banche sembrano più solidi.
Significa forse che i sistemi finanziari statunitense e britannico stanno in piedi grazie a una frode che colpisce gli acquirenti di IRS, tra i quali ci sono comunità locali consigliate da venditori di IRS e semplici risparmiatori?
La risposta è sì, ma lo scandalo Libor è solo una piccola parte dello scandalo della manipolazione dei tassi di interesse. La stessa Federal Reserve li ha truccati. Come sarebbe possibile altrimenti che l’emissione abbondante di debito sia gravata da interessi negativi?”

Più avanti nell’articolo Roberts sottolinea sinteticamente:

“Immaginate che la Federal Reserve debba presentarsi davanti al Congresso o al Dipartimento di Giustizia per spiegare come mai non abbia resa nota la frode perpetrata dalle banche private, una frode che coadiuvava la manipolazione dei tassi di interesse praticata dalla stessa Fed (così come accadeva nel Regno Unito).
La Federal Reserve risponderebbe: ‘Volete forse che lasciamo decollare i tassi di interesse? Siete pronti a tirar fuori i soldi per salvare i depositi assicurati dal governo presso la JPMorgan Chase, la Bank of America, la Citibank, la Wells Fargo, eccetera? Siete preparati al crollo dei prezzi dei buoni del tesoro, con la conseguente distruzione dei fondi di investimento e delle rimanenze della ricchezza degli USA, siete pronti ad alzare i tassi di interesse, rendendo così impossibile il pagamento degli interessi sul debito federale necessario per sostenere l’enorme debito pubblico, e dare il colpo di grazia a ciò che resta del mercato immobiliare? Siete pronti, voi che avete deregolamentato il sistema finanziario, a prendevi la responsabilità di questa apocalisse economica?’
Naturalmente i politici diranno NO, e la frode andrà avanti. Il pericolo pubblico di un collasso economico è di gran lunga maggiore della perdita di interessi derivata dall’abbassamento artificioso del tasso di interesse, praticato proprio per prevenire quel collasso. La Federal Reserve direbbe di stare facendo del suo meglio per creare profitti a favore delle banche fino a quando sarà possibile disinnescare la truffa e tornare alla normalità. Il Congresso non vedrebbe altra alternativa.”

In parole povere, si è permesso alla Federal Reserve e ad altri organi politici di agire come gregari negli intrighi delle banche – è la coda che agita il cane.

Le dimensioni del problema

Il livello di azzardo che è stato irresponsabilmente tollerato dai barattieri di Wall Street è quasi al di là del concepibile. Per fare un esempio, si stima che il PIL mondiale oscilli tra i 50 e i 60.000 miliardi di dollari. Sono bruscolini rispetto all’esposizione dei mercati finanziari mondiali riguardo strumenti speculativi come i derivati. Paul Wilmott ha stimato che il totale dei derivati trattati nei mercati ammonti a 1,2 milioni di miliardi. Sono 20 volte l’intero ammontare della valuta circolante nell’economia globale. Come detto più sopra, la quantità di strumenti finanziari legati al Libor ammonta da sola a 800.000 miliardi.
A dispetto della opaca complessità e dei modelli matematici utilizzati per giustificare queste cifre abnormi, la questione essenziale è che esse, inevitabilmente, restano legate all’economia reale di produzione e consumo. Più si allontanano da terra e puntano alla stratosfera, più grande sarà il botto quando piomberanno giù, con catastrofiche conseguenze per la gente che lavora. Lo scandalo Libor, insieme al gioco d’azzardo finanziario autorizzato dal governo, contribuisce a creare crisi economiche sempre peggiori.

Nessuno viene chiamato a rendere conto di questa foia pazzesca per il profitto a breve termine, anche se illusorio, di cui fa le spese il benessere economico a lungo termine. I responsabili ricevono riparo dalla devastazione che seminano grazie alla prodiga formula del “troppo grande per fallire” e i soldi dei contribuenti. Niente di cui sorprendersi, visto che questi truffatori possiedono sia il partito Democratico sia quello Repubblicano. Non c’è migliore prova di questa: dopo essere state salvati, i bankster [4] proseguono con la loro orgia speculativa e i loro scandali, mentre i lavoratori continuano a subire gli effetti della Grande Depressione. Se i partiti statunitensi fossero anche solo in minima parte indipendenti dall’élite finanziaria, avrebbero fatto mettere in galera i responsabili della crisi economica, confiscato i loro patrimoni, alzato di netto le tasse sui ricchi, e utilizzato queste nuove entrate per creare occupazione, un’istruzione pienamente pubblica, assistenza sanitaria per tutti, e la ricostruzione delle nostre infrastrutture in sfacelo.

In aggiunta ad aver sottratto ai lavoratori le risorse per questi bisogni fondamentali, coloro che stanno dietro lo scandalo Libor hanno utilizzato i tassi di interesse truccati per derubare comunità locali e regionali già a corto di soldi. Mentre ci sono molti esempi al riguardo in Wall Street’s Biggest Heist Yet? How the High Wizards of Finance Gutted Our Schools and Cities di Pam Marten, uno solo è sufficiente a far comprendere come hanno fatto:

“Secondo il rapporto del revisore contabile della città di Oakland (California) del 30 giugno 2011, la città si accordò per uno swap con la Goldman Sachs Mitsui Marine Derivatives Products, utilizzando 187,5 milioni in bond municipali per la Oakland Joint Powers Financing Authority. Secondo i termini dello swap, la città avrebbe pagato la Goldman a un tasso fisso del 5,6775% fino al 2021 e incassato in base a un tasso variabile basato sull’indice della Bond Market Association (il vecchio nome dell’indice SIFMA). Nel 2003 il tasso variabile non è stato più collegato alla Bond Market Association, ma è stato fissato al 65% del tasso mensile Libor.
La città sta ancora pagando il pesante tasso fisso, mentre incassa a un tasso minuscolo di meno dell’uno per cento. Secondo funzionari locali, la città ha finora dato alla Goldman all’incirca 32 milioni in più di quanto abbia ricevuto, e potrebbe star fuori di altri 20 milioni se mantenesse lo swap fino al 2021. L’associazione Oakland Coalition to Stop Goldman Sachs è riuscita a ottenere che il 3 luglio il consiglio comunale votasse per la cessazione di ogni rapporto d’affari con la Goldman Sachs se quest’ultima non avesse consentito l’estinzione dello swap senza alcuna penale. L’associazione ha dichiarato il risultato ‘una grande vittoria sia per la città di Oakland sia per tutti quelli che nel mondo vivono sotto l’oppressione degli Interest Rate Swap.’”

Grazie alle pressioni dal basso, Oakland ha avuto abbastanza fortuna da evitare di pagare i costi di chiusura di quei fraudolenti IRS. Ma non è così che va di solito. Secondo il rapporto del marzo 2010 della Service Employees International-Union (SEIU), dal 2006 al 2008 le banche hanno ricevuto 28 miliardi di dollari in penali di rescissione così da permettere a stati e governi locali di revocare accordi del genere. Chiaramente l’obbligo di pagare simili penali per sottrarsi a IRS irregolari dovrebbe essere nullo a livello federale.

La strada da percorrere

Oltre a questo, in reazione allo scandalo Libor molti hanno invocato la reintroduzione del Glass-Steagall Act [5], abolito sotto la presidenza Clinton. Questa legge aveva evitato in passato alcuni dei peggiori eccessi di oggi. In ogni caso, l’attività truffaldina ha raggiunto oggi una proporzione talmente mostruosa che una misura del genere sembra del tutto inadeguata. Le rovine del sistema di regolazione bancaria non possono essere riparate affidandosi da attori politici dalla prospettiva distorta [6] e che ci guadagnano con le deregolamentazioni. Per cominciare, ogni movimento riformatore che si attui come esercizio di lobbying è una completa perdita di tempo.

Occorrerebbe un movimento indipendente di massa che eserciti la pressione necessaria per l’eliminazione di questo tipo di frode finanziaria. Quando le strade vengono regolarmente affollate da milioni di persone unite nella protesta, accompagnate da iniziative di sciopero che aiutino la gran maggioranza dei lavoratori, allora gli ostacoli alla riforma si disintegrano.

Lo scandalo Libor evidenzia la necessità di un cambiamento fondamentale nel sistema bancario. Anche se ci sarà qualche multa e qualche aggiustamento, questo non sarà nemmeno l’inizio dell’eliminazione del marciume. Il problema è che gli interessi dei proprietari di banche sono agli esatti antipodi degli interessi dei lavoratori e della società in generale. I loro profitti sono le nostre perdite. Non si può controllare un sistema che non si possiede. Le banche devono diventare di proprietà pubblica e i loro attuali possessori privati messi alla porta.

Mark Vorpah è rappresentante sindacale e attivista per la giustizia sociale, scrive per Workers’ Action – www.workercompass.org – Per contattarlo: [email protected]

Fonte: www.counterpunch.org
Link: http://www.counterpunch.org/2012/08/07/the-dark-heart-of-the-libor-scandal/
7.08.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di DOMENICO D’AMICO

NOTE del TRADUTTORE

[1] Interest Rate Swap: “Swap d’interessi, dove due controparti, che hanno preso a prestito lo stesso importo per la medesima scadenza, si mettono d’accordo, con l’intermediazione di una banca o di una società specializzata, per scambiarsi reciprocamente l’onere degli interessi. Generalmente una controparte paga un tasso fisso, mentre l’altra paga un variabile.” [Schroders]
“Ad esempio, una società in difficoltà economiche, la quale a causa del suo basso rating di credito si trovi nell’impossibilità di ottenere finanziamenti a lungo termine, può utilizzare tale strumento. In questo modo la società potrà trasformare il suo debito a tasso variabile (e a breve termine) in un debito a tasso fisso e a medio/lungo termine. L’esigenza della società, in questo caso, è evidentemente quella di coprirsi (“hedging”) dal rischio di perdite, mentre la controparte si assume il rischio che il tasso variabile diventi più basso del tasso fisso.”] [Centro Tocqueville-Acton
“(…) i banchieri hanno ingannato governi e istituzioni di tutto il mondo occidentale puntando migliaia di miliardi di dollari (e/o euro) nella scommessa che i tassi di interesse stavano per schizzare alle stelle per poi crollare ai livelli più bassi della storia. Questa truffa è conosciuta come “interest rate swap” [Informare per Resistere]

[2] CDO: “Cosa sono i CDO – Questa sigla indica i “collateralized debt obligations”. Si tratta di prestiti obbligazionari creati, usando la tecnica della cartolarizzazione, impacchettando una serie di bond o di derivati. I Cdo sono emessi in varie tranche (con rating e rischiosità a scalare) da speciali società-veicolo: il loro rimborso e le loro cedole sono garantite dal portafoglio sottostante di obbligazioni o di prestiti o di derivati. I Cdo possono avere strutture molto complesse, che creano anche un effetto leva. Alcuni Cdo sono “gestiti”: l’emittente ha la facoltà di sostituire i titoli sottostanti posti in garanzia.
I rischi dei CDO – L’investimento in Cdo comporta vari rischi (e ovviamente pari rendimenti). C’è il rischio che il portafoglio sottostante posto in garanzia vada in default, almeno in parte. C’è poi un rischio di “concentrazione”: se i titoli sottostanti sono concentrati in settori simili o nello stesso settore. E c’è un rischio di “struttura”: un investitore può infatti acquistare la tranche migliore (con il rating più elevato) o quella peggiore. La tranche più rischiosa in un’emissione di Cdo è quella definita equity: quella che va ad assorbire le prime perdite del portafoglio sottostante.” [ilSole24Ore]

[4] Bankster: neologismo (probabilmente creato dal pensatore libertarian Murray N. Rothbard) derivato dall’unione di “banker” (banchiere) e “gangster”.

[5] Una legge del 1933 (a ridosso della Depressione): “Il Glass-Steagall Act proibiva alle banche commerciali, o a società da esse controllate, di sottoscrivere, detenere, vendere o comprare titoli emessi da imprese private.” [lavoce.info]

[6] “political players who are holding the hammers”. Letteralmente “che impugnano, sono dotati di martello”. È un modo di dire che, completo, suona così: “A chi ha un martello, tutto sembra un chiodo”. Attribuita a Mark Twain (probabilmente a torto), il motto è più chiaro nella sua prima formulazione pubblica , attribuita ad Abraham Kaplan, filosofo statunitense: “Dai a un bambino un martello, e lui si accorgerà che tutto quello che incontra ha bisogno di un po’ di martellate”. Quando l’utensile diventa ideologico, ci si trova davanti all’incapacità di concepire azioni che vadano al di fuori di un dogma o un paradigma considerato ineludibile. Nel caso specifico, il “martello” è la deregulation.

Pubblicato da Davide

  • azz

    UN BUN ARTICOLO MA VI E UN PROBLEMA DI FONDO CHE NON SPOSTA LA QUESTIONE. LA BANCA CHE SIA PUBBLICA O PRIVATA COMUNQUE SI BASERA CON LA LOGICA DEL PROFITTO ,E SIAMO PUNTO E A CAPO.LA STRADA L,HA INDICATA MARX 150 ANNI FA ED E ATTUALISSIMA , 1.. LAVORARE PER ABBATTERE IL CAPITALISMO PER VIA RIVOLUZIONARIA A LIVELLO PLANETARIO A MAGGIOR RAGIONE IN QUESTA FASE IN CUI DOMINA IL MONOPOLIO, 2..LA PRODUZIONE SOCIALE DEI BENI PRODOTTI, DEVONO ESSERE FINALIZZATI IN BASE AL BISOGNO D,ELLUMANITA E NON AL PROFITTO. SOLO COSI POTREMMO METTERE FINE ,ALLE GUERRE, ALLA MISERIA, ALLA DISTRUZIONE DEL PIANETA. CI SFRUTTANO COME 150 ANNI FA, CI PAGANO COME 150 ANNI FA,CI STANNO AFFAMANDO COME 150 ANNI FA ,RAGIONIAMO COME 150ANNI FA. COSA ASPETTIAMO…….

  • Affus

    uffahhhh la solita tiritera del lavoratore truffato !
    Ma quanto ti metti nella zucca che la società è qualcosa di molto più complessa rispetto ai soli diritti dei lavoratori ? Se costruiamo la società intorno agli interessi del lavoratore , arriviamo agli stessi risultati di oggi , se non peggiori !!! In Italia abbiano avuto molti Presidenti della Repubblica provenire dai lavoratori . Ecco i risultati. Marx aveva individuato i mali , roba che capirono molti ,ma la cura che ha dato è peggiore dei mali che voleva abolire. Non era un chirurgo, era un macellaio ! Insomma , coglionate su coglionate !

  • Geraniao

    Guarda, secondome un modo c’è di uscire da questa vergognosa presa di potere di questi fannulloni.
    E’ possibile creare un nuovo sistema economico dopo che è crollato questo…perchè parliamoci chiaro….non crediate che questo non venga giù a breve.
    Se vuoi contattarmi [email protected] ti posso dare un documento dove la mia amica ha redatto un nuovo sistema finanziario che non fa una piega, per il ripristino della dignità, spiritualità, amore e abbondanza per tutti.
    E’ un pò lunga ma ti assicuro che ne vale la pena…è geniale.

  • gripepuerca

    ciao mi interessa quel documento potresti inviarmelo per favore? grazie.
    [email protected]

  • glab

    trovo interessante il lavoro di cui parli non potresti pubblicarlo?
    puoi metterlo su molti siti oppure sui forum di discussione, lo leggerei con attenzione ma non ritengo utile diffonderlo ad una e-mail per volta,
    a che serve un sistema di diffusione così? serve a sapere chi si interessa all’argomento?

  • mincuo

    Paul Craig Roberts oltre che essere competente, essendo economista ed essendo stato assitente del Segretario del Tesoro US, è uno dei pochi che fa informazione e non confusione o peggio.
    Nel suo blog, non solo riguardo a finanza o economia, ma anche per le questioni sociali, o di politica estera e interna ecc…dice le cose abbastanza chiaramente, e infatti è stato attaccato da sx e da dx, e voleva lasciare.
    Anche se qui dice una parte sola, (l’altra è tabù) comunque prova a far capire alla gente che non sono i misteriosi “speculatori solitari piovuti dal cielo”, ma quella che assomiglia piuttosto a un’associazione a delinquere, per la precisione fatta da:

    1) Le principali Banche Centrali, ma in particolare la FED
    2) Le principali Banche d’affari del mondo, JPM, Goldman Sachs, Morgan Stanley, BoA, Citigroup.
    3) Tutti gli Organi di Controllo Governativi US, in particolare: FINRA (Financial Industry Regulatory Authority), NFA (National Future Association) CFTC (Commodity Futures Traders Commission), SIPC (Security Investor Protection Corporation) e SEC (Security Exchange Commission
    4) Le Agenzie di Rating, in particolare S&P, Moody’s e Fitch
    5) I principali Governi coinvolti e questo grazie a:
    I) Leggi e decreti disegnati apposta PRIMA (US) che permettono/modificano alcune procedure o leggi esistenti.
    II) Leggi e decreti attuati DOPO per rifilare le perdite ai popoli.(TUTTI più o meno)
    . Questo spesso in accordo anche con la politica e gli obiettivi di alcune BC e/o di alcune strutture Sovranazionali (IMF, W.B., BIS, WTO in particolare).
    6) La nomina (dovuta) di Commissioni di indagine e l’avvio di procedure civili e penali che sono delle autentiche farse, con a capo gente proveniente o presa direttamente dal libro paga degli imputati, scavalcando perfino quelli prevsti per legge e nominando al loro posto dei commissari “speciali” (US).
    7) I media, che invece che raccontare le cose come stanno, raccontano le favole di Cappuccetto Rosso, cogli gnomi, i Marziani, e i misteriosi speculatori “fai da te” e non invece seduti ai desk centrali in nome e per conto delle suddette banche.

    Quello che invece non dice Craig, che non può, ma ve lo dico io, che me ne fotto, è che i protagonisti (controllo proprietario e massimi dirigenti) di 2)3)4)6) sono tutti della famosa lobby che non si deve mai nominare, e non la nominiamo infatti.
    Pure per 1) nei casi LIBOR, subprime e multigaranzie, cioè i tre più grossi buchi. D’altronde per 1) in generale ognuno si può fare un giretto sulle principali BC e vedere un pò di nomi di chi sta seduto sopra.
    Per 5) c’è “forse” una leggera influenza in qualche Governo, specie in US, ma non si può dire e non lo diciamo.
    E infine per 7) che è il segreto di Pulcinella da sempre, siccome non si può dire altrettanto, non lo diciamo, ma lo facciamo dire a uno di quelli che invece lo può dire e ogni tanto infatti qualcuno lo dice abbastanza chiaro: Jews do control the media [blogs.timesofisrael.com]

  • nuovaera89

    Sarei parecchio interessato….

  • nuovaera89

    Leggendo questo articolo mi è venuto male, un pugno allo stomaco, sono cose troppo grosse da poter risolvere in qualche anno, e quando imploderanno, non ho parole per descrivere cosa potrà succedere…..

  • mincuo

    @nuovaera89.
    Innazitutto il quadro che ho dato io (e da adesso in poi tralascio la parte tabù, anche se non cambia molto) è limitato a banche & affini.
    Ma ci sono poi tutte le industrie, e poi tutte le materie prime, in parte controllate dallo stesso potere bancario, ma in parte no, il tutto comunque limitato in definitiva a un centinaio di nomi.
    Monopolio, uguale. (N.B. Io sempre di nomi, numeri e fatti parlo, non di “concetti”, del “sistema”, del “profitto”, “del mondo migliore” ecc… Quelli sono altri.).
    Poi c’è l’educazione, i programmi scolastici, il costume, la moda, le tendenze, i film, la musica, l’arte, l’informazione, la promozione (o meglio l’inculcamento) di principi e valori, l’esclusione o demonizzazione di altri, la formazione delle coscienze, la creazione continua di un linguaggio, la depressione della personalità critica, la desensibilizzazione, la modificazione del subconscio, l’accettazione di sempre maggiori doppi standard, la sospensione della personalità, il debasement ecc… (Anche lì si può fare nomi e cognomi, da 50 anni).
    Infine ci sono i sistemi di controllo sulle persone che sono stati implementati anno dopo anno, e questa è la grande differenza rispetto al passato, differenza provvista da informatica e tecnologia.
    Varie cose di Internet, ad esempio, sono belle, utili, i motori i ricerca, i social groups…, e sono state anche commercialmente profittevoli perchè gli algoritmi usati nel catalogare i siti visitati, profilano diverse propensioni al consumo, che possono essere poi sfruttate, ma mica solo a quello sono servite.
    E mica per quello alcuni cookies non erano rimovibili, in contrasto con le leggi Internazionali.
    Tutte queste cose non state previste e poi realizzate, o permesse, da degli sciocchi, “o che si ostinano a sbagliare”. Non sono casuali nè senza una linea, e proseguono perfettamente secondo quegli obiettivi anzi.
    Alcuni, più o meno in buona fede, si ostinano a ripetere: “sciocca la BCE, l’IMF, sciocco Bernanke, Draghi, stupido Monti, Amato ecc….” e magari questo lo si trova detto e ripetuto anche dall’ultimo professorino di economia di una qualche dispersa Università di periferia, una testa vuota a cui nessuno di questi “stupidi” si sognerebbe mai di dare da gestire neanche il conto della spesa di casa. Magari uno che dietro tanta saccenza si fa un blog provvisto di “‘approvazione ai commenti”, una cosa comica, se non fosse tragica, che però gli evita di fare figure da cioccolataro e soprattutto di parlare di cose serie, ma scomode.
    Altri invece, in buona fede e onesti come te, dicono “quando questo imploderà……allora…”.
    Ma imploderà cosa? E chi ha detto che imploderà? E’ una bella parola “imploderà”, ma a dire il vero quel che è in pista oggi lo si capiva e si vedeva anche ieri, e pure l’altro ieri. Qui da noi almeno da 20 anni. E non è imploso proprio niente, anzi s’è rafforzato. Se imploderà non sarà certo da solo.
    E non sarà certo pacificamente, nè con Twitter. Nemmeno è certo che quel che verrebbe dopo sarebbe sicuramente meglio.
    Quello si può solo sperare.

  • albsorio

    Mi chiedo solo perchè il problema sia emerso, in altre parole cosa sta per succedere.

  • mincuo

    Forse se spendi un paio di parole in più per chiarire meglio cosa vorresti sapere, e sempre tenuto conto che ti do solo la mia opinione, posso anche provare a risponderti.
    Io faccio copertura dei rischi per le imprese, e come corollario ai clienti provvedo anche scenari, a breve, a medio e a lungo termine. Come ulteriore corollario devo dare delle indicazioni su eventi, anche di carattere geo-politico. (N.B. “Le previsioni” professionali non hanno niente a che vedere con quelle che si leggono. Quelle che si leggono sono fatte così per esigenze di comunicazione, perchè la gente se no non capirebbe nulla, e poi si scoccerebbe, lei vuole le cose come la lotteria, tipo “la borsa andrà a 11.225 tra quattro mesi, o anche semplicemnte “andrà su”, oppure “l’EUR andrà giù”. Sono tutte cose senza alcun senso, professionalmente, ma si danno comunemente sui giornali in questo modo).

  • nuovaera89

    Non posso darti torto micuo, ma da quello che noto e mi sottolinei anche tu, il sistema di speculazione su derivati si è rafforzato, e non solo, è proseguito anche dopo la crisi del 2008, ok mettiamo caso che il sistema non imploderà, ma è giusto che dagli errori o orrori di questo sistema ne devono sempre pagare le conseguenze l’economia “REALE” e i poveri cittadini?? Ti chiarisco un attimo il concetto, banche decrepite spagnole ricevano aiuti da parte dell’Europa per evitare il fallimento, 100 miliardi di euro di prestiti, e chi dovrà pagare questi miliardi di prestito?? quei 18 miliardi messi dallo stato italiano chi li ripagherà?? le aziende e le famiglie ovviamente, stessa cosa ma situazione diversa con la JP morgan, chi ripagherà il buco lasciato dalla speculazione su derivati?? i poveri risparmiatori! ora mi chiedo, a senso tutto questo? perché il buco lasciato dalla Morgan non lo deve pagare a chi ha causato quella perdita come specifica bene l’articolo sopra? perché l’economia reale deve pagare quello fatto da Bankster e speculatori senza scrupoli? il senso del mio imploderà, e rivolto non tanto al sistema in causa che molto probabilmente continuerà la sua folle corsa e i suoi attori non pagheranno una lira (anzi li riceveranno come buoni uscita), ma è rivolto ad una economia reale che ne dovrà pagare sempre il salasso più grande!

    PS: sono uno studioso di economia al primo anno e non conosco benissimo la finanza (la studiamo dal secondo), però mi permetto di criticarla siccome sta scavalcando la scala in maniera deplorevole!

  • mincuo

    Se per imploderà intendi la gente, se per imploderà intendi che man mano andrai verso uno stato di polizia, che perderai sempre più diritti, che la gente sarà man mano sempre più proletarizzata, che la Piccola Media impresa, e il commercio, che sono stati il polmone di questo Paese, saranno sempre più colpiti, se le grandi industrie o i servizi che prima servivano anche l’interesse Italiano non lo serviranno più e quindi perderanno la loro parte di funzione sociale per gli Italiani, oltre che economica, allora sì imploderà.
    Quello che forse non ti è chiaro di ciò che intendo (e che per carità non devi condividere) è che la classe che ti governa, che a sua volta sono maggiordomi o sodali di altri, non è lì per il tuo bene. Nè lo era. Non si tratta di ideologie, si tratta di osservare le scelte in 20, 30 anni. Una per una e non solo qui.
    Allora o pensi, come qualcuno, che siano frutto di stupidi e incapaci, qui e altrove, compresi gli USA, o pensi che stupidi non erano e non lo sono. Io non credo alle elites internazionali stupide.

  • nuovaera89

    Nemmeno io credo che gli elite siano degli stupidi, e sicuramente hanno scelto dei maggiordomi (politici intendo) molto furbi e soprattutto pericolosi a livello mediatico, non stupidi come crede Grillo.
    Per il resto sono d’accordo te micuo, abbiamo visto in vent’anni trenta variati cambi in politica e non è cambiato assolutamente nulla, hanno favorito solo il sistema e dei cittadini se ne sono fregati altamente.

  • Iacopo67

    Mincuo, mi hai incuriosito, ma ti riferisci a Bagnai ?
    Cos’è che non ti convince del suo pensiero ? Quali sono le cose serie ma scomode su cui non vorrebbe entrare in merito ?

  • albsorio

    Immagino lei penserá che una cosa cosí sia stata divulgata perchè di enormi dimensioni? Personalmente penso che nascondono problemi di piú grandi. Esempio… le scie chimiche quanto costano e dove trovano i soldi? Sono su scala planetaria, come hanno ottenuto il consenso di chi comanda i vari Paesi (sulle scie non le chiedo risposta)? In altre parole potevano lavare i panni sporchi in “famiglia” senza tanto clamore, quindi visto che tutto ha un senso, perchè è diventato un problema pubblico?