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IL CONTINUUM DI PAPI

DI ALESSANDRA DANIELE
carmillaonline.com

Estate, tempo di repliche. Il governo Nano replica la decomposizione del Pentapartito durante Tangentopoli, e Fini replica Veronica, fingendo di scoprire solo adesso con orrore chi sia Papi. Io potrei replicare il titolo “Addio porco”.
Le due destre sono ai materassi, e stavolta non quelli del lettone di Putin, ma i metaforici materassi citati nel Padrino a proposito di guerra tra famiglie rivali. Se è vero che negli anni novanta la mafia scelse il partito Nano come nuovo referente, oggi si sentirà truffata nel vederlo già a brandelli. Avrebbe dovuto controllare prima le cuciture.

Come le singole cellule de La Cosa però, quei brandelli si stanno già ri-agglomerando per formare una nuova apparenza, per replicare una nuova faccia da indossare. Una nuova faccia come il culo.Qualche anno fa, la Rai d’estate aveva l’abitudine di replicare, perlopiù nottetempo, varietà italiani degli anni sessanta. Io, che li vedevo per la prima volta, ero colpita dall’atmosfera rarefatta, asettica, quasi aliena, che li contraddistingueva. Gli enormi studi bianchi e semivuoti, gli scarni arredi scenografici in plexiglass, le geometrie optical dei costumi, e dei balletti. La rigorosa assenza praticamente totale di qualsiasi riferimento alla realtà esterna, all’attualità dell’epoca, a parte qualche raggelante freddura sui ”giovani d’oggi”, di un anacronismo siderale. Sembrava che quegli omini perennemente in smoking, e quelle donnine cotonate fossero gli unici, sintetici abitanti di un universo tangente, un’inquietante bolla di semivita in lenta ma percettibile implosione. La simmetria delle gemelle Kessler accentuava l’effetto replicanti. L’eco spettrale degli applausi registrati evocava le gemelle dell’Overlook Hotel.

Eppure l’attuale produzione televisiva nostrana, con tutta la sua sguaiata pretesa di realismo, è persino più lontana dalla realtà della condizione umana di quanto lo fosse il Continuum di Kessler. Con la terribile differenza d’essere invece in costante espansione. Il Continuum di Papi (inteso sia come Enrico, che Silvio) ogni giorno sottrae spazio vitale al mondo reale, fagocitando progressivamente intere categorie di persone per trasformarle in pupazzi da reality, arredi da fiction, tranci surgelati da televendita. La resistenza a questa pandemica necrosi reificante è stata finora drammaticamente inefficace. Gli esempi più fallimentari sono venuti da chi s’è illuso di attaccarla dall’interno.

Mesi fa, Gad Lerner ha accusato Antonio Ricci d’essere il Goebbels della figa in TV. Ricci ha scritto un discorso, e l’ha messo in bocca alle sue veline (il discorso) facendo loro spiegare quanto la figa in TV fosse adoperata anche prima di Drive In, e come pure Macario avesse la figa (non personalmente) e la sfruttasse nei suoi spettacoli come fa Striscia la Notizia. Ciò che questa ricostruzione, peraltro veritiera, astutamente elude è che l’attuale puttanizzazione dell’immagine femminile non è che un tassello della puttanizzazione – nel senso di mercificazione – dell’intera società. Ciò che a Lerner volutamente sfugge è che i veri papponi – nel senso di sfruttatori – non sono gli Antonio Ricci, sono i Marchionne.

La necrosi avanza. Se non saremo capaci di trovare in fretta qualcosa che la fermi, di noi umani non resterà che un’eco persa fra le repliche di una notte d’estate.

Alessandra Daniele
Fonte: www.carmillaonline.com
Link: http://www.carmillaonline.com/archives/2010/08/003577.html
8.08.2010

Pubblicato da Davide

  • zufus

    Embè?

  • sentinella

    l’uso che fa questa società del corpo della donna è nauseante anche se devo dire che con la berlusconizzazione della società italiana ha raggiunto dei livelli ancora più osceni del solito. Le donne usate come bustarelle sono solo la conseguenza di questa cultura maschilista nel senso più bieco che tratta il femminile con misoginia e disprezzo e ne vede solo l’apetto legato ai bisogni di quello che sta nelle mutande degli uomini.
    Non finirà certo qui il laido spettacolo che ci propina quella scatola marcia che è la televisione perchè essa è lo specchio che mostra quello che siamo non perchè siamo peggiorati solo perchè non c’è più il pudore di nascondere la spazzatura sotto il tappeto.

  • Fabriizio

    acredine tanta – analisi scarsa – proposta inesistente

  • Tonguessy

    Ricci ha.. messo in bocca alle sue veline …la figa in TV

    Lap video. Idea condivisibile.
    E sono anche convinto che i veri papponi non siano i Marpionne, ma che anche questi siano figure intermedie. Bisogna andare agli azionisti, ai promotori finanziari che hanno il portafoglio zeppo di azioni e che decidono se e quando abbandonare l’investimento. Che in realta’ rappresenta migliaia di posti di lavoro

  • maristaurru

    per non soffrire, fa come me, non accendere la Tv ti risparmieresti oltre alle veline ( che però son graziose, e capperi non possiamo solo pensare alla quadratura del cerchio, ai trapianti ed alle escort di berlusconi, o al massimo alle marrazzate!), comunque ti risparmieresti le imbarazzanti trasmissioni di Gad lerner e certi detti cretini che riporti con dovizia di particolari. La puttanizzazione della immagine femminile si pasce alla grande di un pubblico di puttanieri e puttaniere, oltre che di poveri cristi che ogni tanto si distraggono alla buona, vedendo sgambettare veline & C, non potendosi permettere viaggi kolti nei paradisi dei bimbi di strada a pochi euro, o compiacenti trans brasiliani da 5000 euro a botta, nè tanto meno di prendersi in casa dei bei camerieri di colore da trattare progressisticamente da schiavi sodomizzandoli , ( Grinzane, ti dice nulla?) non tutti si possono permettere certe finezze progressiste riservate alla anime belle e Kolte.

    io che bella e kolta non sono, ho tolto la tv e pago lo stesso il canone per non dover litigare con le agenzie che tutto possono , e vivo benissimo, nessuna necrosi vedo avanzare che non sia quella dei potentati economici che se ne fregano di simili sensibilità e godono di appoggi a destra, a manca, fra le anime belle che hanno bisogno di tanto danaro poverette visto che la Kultura Kosta ed anche certe frequentazioni

  • consulfin

    mmah, cose trite e ritrite. scoccia perdere tempo su articoli del genere. eppoi mi tocca anche leggere nei commenti che il potere non è nelle mani di Marchionne ma in quelle dei promotori finanziari. Macheccazzo!

  • Eurasia

    Ma che palle! Ora dico la mia: la colpa è delle donne che prestano il fianco a questi giochetti… e soprattutto delle madri… non ci vuole uno scienziato a capire che una buona educazione sentimentale, insegnando in primis il rispetto verso se stesse, vale più di tutti i forzieri dei vari papi. Non ci sono scusanti… l’Italia non è un paese del terzo mondo… anche se volte lo può sembrare… AMEN!

  • Ricky

    Questo articolo, pur condivisibile, é la dimostrazione di come il web 2.0 non abbia portato altro (almeno, al momento) che la globalizzazione a livello mondiale delle chiacchiere da osteria.

  • A

    SOCIAL NETWORK pimpart.wordpress.com [pimpart.wordpress.com]

  • andyconti

    esatto