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IL CONSULENTE SEGRETO DI BUSH HA UN PASSATO DI SANGUE

DI RICHARD WALKER
American free press

Secondo Bob Woodward, editore del Washington Post, il cui libro “State of Denial” sta procurando alla casa bianca un mal di testa politico, Kissinger è stato consigliere di Bush dietro le quinte diverse volte durante le sue visite regolari alla Casa Bianca.

La presenza di Kissinger alla Casa Bianca di Bush non dovrebbe sorprendere quelli che hanno studiato la sua carriera politica, dalla sua influenza nel movimento neoconservatore alla sua appartenenza al gruppo ombra conosciuto come Bilderberg. Il suo ruolo da consigliere può aiutare a spiegare alcune posizioni del presidente riguardo la guerra in Iraq ed anche alcuni dei suoi discorsi.

Uno dei motti preferiti di Kissinger è “l’assenza di alternative schiarisce la mente in modo meraviglioso.” In altre parole, mai cercare alternative, o come disse ad alcuni dei più noti regimi durante il suo impiego come consigliere per la sicurezza nazionale, “per avere successo porta a termine il lavoro in fretta.”

Secondo Woodward, Kissinger pensa di stare combattendo la guerra del Vietnam un’altra volta, con la differenza che questa volta ha intenzione di vincerla. Allo stesso modo Bush ha detto chiaramente che cercherà la vittoria in Iraq – qualunque cosa significhi – e non importa quanti soldati Americani perderanno la vita.

Kissinger è uscito dall’ombra quest’anno per fare una serie di affermazioni al fine di promuovere il piano neocon per la ricostruzione del Medio Oriente e per creare un nuovo ordine mondiale. E’ stato specialmente attivo nell’articolare prospettive che si incastrano con la percezione Israeliana di come l’America dovrebbe sviluppare al sua strategia nel Medio Oriente.

Tedesco, di origini ebree, Kissinger non ha mai fatto segreto del suo supporto al Sionismo, e dei propri legami con Israele. Il 3 Settembre ha pubblicamente dichiarato che le nazioni Europee dovrebbero mettere da parte le differenze con gli Stati Uniti perché entrambi starebbero per affrontare una possibile “guerra di civiltà” che “minimizzerebbe la sfiducia d’oltreoceano eredità della guerra in Iraq.”

Il genere umano sta facendo fronte ad una “catastrofe globale”, ha avvertito, e questo significa che l’America e i suoi alleati devono cominciare a costruire un “nuovo ordine mondiale.”

Se il passato di Kissinger insegna qualcosa riguardo al suo “nuovo ordine mondiale” è che andrà a letto con i dittatori e che il costo della sua politica in perdite di vite umane non sarà mai troppo alto per la sua sensibilità. Una analisi veloce dei suoi giorni come consigliere per la sicurezza e come segretario di stato sotto Nixon e Ford, conferma la sua passione per torbide guerre clandestine, così come la sua abilità nel nascondere la verità al Congresso e al popolo Americano.

Nel 1969, sostenne il bombardamento segreto a tappeto della neutrale Cambogia che portò all’uccisione di mezzo milione di vite innocenti, e che si crede abbia contribuito alla conseguente salita del dittatore, Pol Pot i cui Khmer Rossi hanno massacrato milioni di persone in quelli che vennero poi conosciuti come killing fields. Nel 1973, gli fu conferito il premio Nobel per la Pace per avere negoziato il cessate il fuoco con il Vietnam del nord, anche se poi la guerra in Vietnam continuò per altri due anni.

Se la Cambogia è un esempio della sua abilità nell’operare nell’ombra un altro esempio è il suo supporto all’invasione di Timor Est da parte del corrotto regime Indonesiano del generale Suharto. Sono stati resi noti documenti che mostrano come il giorno precedente l’invasione del 7 Dicembre 1975 Kissinger disse al dittatore:

“È importante qualunque cosa tu faccia che tu vinca in fretta.” Kissinger era preoccupato che l’opinione pubblica americana non accettasse una brutale o prolungata occupazione di Timor Est che solo nove giorni prima aveva dichiarato l’indipendenza dal Portogallo. L’invasione portò alla morte di quasi un quarto di milione di Timoresi e la successiva occupazione uccise quasi un terzo della popolazione in quello che Amnesty International definì genocidio.

Richard Walker è lo pseudonimo di un ex produttore di notizie ufficiali che ora scrive per AFP, potendo così trattare tutti i tipi di argomenti che gli erano vietati nella stampa controllata

Richard Walker
Fonte: http://www.americanfreepress.net
Link: http://www.americanfreepress.net/html/bloody_past.html
16.10.06

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di AJRAM

Pubblicato da Davide