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IL CLUB DEI FALSI DISSIDENTI

DI ANTONELLA RANDAZZO
lanuovaenergia.blogspot.com/

La cosa che più rafforza un sistema di potere è l’incapacità dei dominati di vedere tale sistema e di mobilitarsi per contrastarlo. Attualmente nel nostro paese (e non solo) la maggior parte delle persone è in grado di vedere che nella propria vita c’è qualcosa che non quadra, si tratti delle bollette che aumentano in poco tempo, dello stipendio che diventa sempre più misero o del cibo reso sempre più caro e adulterato.
Non vedere i problemi è impossibile, ma ciò nonostante, moltissime persone persistono all’interno della propaganda e non sono in grado di vedere la vera realtà politica, economica e finanziaria.

Diverse falle del potere attuale appaiono evidenti, altre meno. Alcune appaiono soltanto a pochi, a quelli che sanno osservare con più attenzione la realtà.
Non molti si accorgono, ad esempio, dell’attuale “club” di falsi dissidenti che si sta formando in Italia. Si tratta di persone che denunciano disinformazione, corruzione o ingiustizie, ma si guardano bene dall’indicare i veri responsabili di tutto questo, anzi, quando possono, esaltano o prendono ad esempio proprio coloro che in realtà sono gli artefici dei problemi del nostro paese.

Di chi si tratta? Se pochi si accorgono di questi falsi dissidenti significa che si tratta di persone stimate, amate, idealizzate o comunque considerate erroneamente come al di fuori del sistema. E’ proprio in virtù della fiducia che esse suscitano che sono state assoldate e hanno una certa visibilità mediatica, pur denunciando “disinformazione”.

I falsi dissidenti si riconoscono perché godono di uno spazio mediatico che un vero dissidente può soltanto sognare. Essi sono come schizofrenici: lamentano mancanza di attenzione mediatica ma di fatto ne hanno (ad esempio scrivono su importanti testate); criminalizzano l’attuale sistema ma vi appartengono, ricevendo denaro da apposite società ben inserite nel sistema; a parole vorrebbero fare la rivoluzione, ma si guardano bene dall’andare oltre i limiti loro imposti.
Inoltre, essi hanno numerosi paladini che li difendono a spada tratta quando qualcuno osa mettere in dubbio la loro onestà. Ad esempio, da recente il giornalista Paolo Barnard ha definito alcuni falsi dissidenti “idioti”. Pur non condividendo completamente il suo punto di vista (io più che di idioti parlo di “corrotti” perché non credo che queste persone pecchino nelle capacità mentali), non ho potuto fare a meno di notare l’aggressività smisurata che si è abbattuta contro di lui nei post di commento al suo articolo (vedi https://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=6097).
In questi post, c’era chi lo definiva matto, chi invidioso, chi ignorante, chi superficiale. Il tono oltre misura dei commenti non poteva non far pensare che si trattasse di persone “fans” dei personaggi in questione.

Il problema non è ammirare un Travaglio o un Grillo – ognuno può fare quello che vuole e continuare a seguirli se lo ritiene giusto e utile – il problema è che i “fans” di questi personaggi sono talvolta oltremodo suscettibili, e si scagliano in modo bestiale contro chiunque abbia il coraggio di mettere in dubbio la buona fede dei loro idoli.
A parte l’intolleranza del voler a tutti i costi che gli altri vedano i loro beniamini esattamente come li vedono loro, che non qualifica di certo queste persone in modo positivo, c’è anche il voler colpire personalmente l’avversario, oltrepassando il luogo di discussione, e pervenendo a metodi incivili e beceri, come gli insulti personali o le polemiche su piccoli dettagli. Quando non si sa competere sul piano argomentativo, si passa a quello emotivo, cercando di destabilizzare la persona facendola apparire matta o invidiosa. Come se andare contro personaggi di regime fosse proficuo o appagante quanto crogiolarsi nell’illusione della loro presunta onestà.

Impedire agli altri di esprimere dubbi sui beniamini che godono del beneplacito del sistema, e accanirsi con post di insulti, sterili polemiche o attacchi inopportuni contro chi ha il coraggio di dire la verità, serve anche a distogliere l’attenzione dal fatto che oggi i media sono controllati quasi del tutto, e persino Internet, che dovrebbe permettere di conoscere meglio fatti e persone, spesso non è altro che lo specchio della realtà mediatica esistente.

Sta di fatto che questi personaggi, finti dissidenti, sotto la guida delle società che li dirigono e controllano, stanno cercando di creare una nuova formazione politica o di avere più peso politico. L’obiettivo sarebbe quello di addomesticare la dissidenza, inducendo anche i più scettici a votare queste formazioni pseudo-dissidenti per assaporare il godimento di vedere innocui e dentro il gregge anche quelli che altrimenti non vi starebbero. E la gioia risulta ancora più intensa quando si tratta di “allineare” persone che si sono accorte che molte cose non quadrano. La vittoria è ancora più grande quando ci fanno credere che stiamo agendo contro di loro, e invece stiamo cadendo nelle loro trappole.

Su cosa si baserà l’inganno? E’ difficile prevedere quanti cadranno nella trappola, ma è possibile capire le caratteristiche che questa formazione avrà: parlerà di buttare fuori i corrotti, di “pulire” il Parlamento, di migliorare le condizioni dei lavoratori o di abbassare gli stipendi e il numero dei parlamentari.
I nuovi personaggi entreranno nell’arena politica esattamente come tutti gli altri, e come gli altri attueranno le stesse tecniche. Alcune tecniche, ad esempio, sono state descritte da un manualetto scritto dall’Associazione spagnola indipendente “La Prosperidad”, che ha fatto una serie di ricerche per far capire ai cittadini come i mass media ingannano. Cito alcuni brani dell’interessante libro (Escuela Popular “La Prosperidad” di Madrid, “Tecniche di disinformazione” Datamews, Roma 2004):

“In una società che voglia essere considerata democratica è necessario che l’informazione sembri libera… il risultato è un sistema ampio e sottile di manipolazione… Ci sono banche che finanziano i mezzi di comunicazione, le imprese che ne sono proprietarie o che ne posseggono le azioni… sull’orientamento dell’informazione influisce l’ideologia dei giornalisti e dei redattori… la loro fedeltà all’impresa ed anche una certa tendenza all’autocensura… Il contesto di una notizia, quello passato e quello presente, è fondamentale per una comprensione ed un’analisi reale. Solo così è possibile valutare seriamente un avvenimento e formarsene un’opinione. Ma quando al lettore mancano gli elementi base di un fatto, è assai difficile che riesca a farsene un’opinione. Ragion per cui… al giornale risulta più facile imporre la sua. La decontestualizzazione può essere di due tipi:
Decontestualizzazione storica… (e) notizie-puzzle: cioè la dispersione e la frammentazione delle cause/effetto di un fatto che ne impediscono, o quanto meno ne complicano, la visione d’insieme e le possibili conseguenze…
In tutti i paesi c’è una lista di “questioni riservate”, censurate e chiuse a tutta l’informazione… La conoscenza (di queste questioni) è proibita per decisione politica… L’informazione sui partiti politici, sulle loro beghe interne, sui loro problemi, è ampia e continua… (mentre) di alcuni argomenti non si parla mai… (ad esempio) delle banche, (delle) multinazionali… implicati nei commerci internazionali più torbidi e redditizzi… (del) Fmi, la Bm, il Gatt, l’Omc… Chi controlla questi organismi? Chi ed in funzione di quali criteri decidono le politiche da attuare?…
La scelta delle fonti risponde spesso ad una strategia di manipolazione…(spesso) la pubblicazione di (un) fatto era funzionale a determinati interessi”.

I falsi dissidenti si metteranno anche loro ad alimentare le beghe politiche, denunciando i mali che affliggerebbero la politica e citando casi di grave corruzione. Ma essi, ad esempio, non chiederanno la soppressione dell’attuale sistema partitico, che è corrotto e manovrato dall’alto, oppure non chiederanno che la sovranità monetaria venga restituita al popolo, e nemmeno segnaleranno lo strapotere dell’impero statunitense quale fonte di numerosi problemi del pianeta: miseria, fame, guerre, torture, massacri, ecc.

Quando questi falsi dissidenti avranno potere politico dovranno obbedire a chi li ha finanziati e a chi ha dato loro quella necessaria visibilità mediatica, che mai nessun vero dissidente potrebbe avere.
Alcuni di questi paladini sono Grillo, Travaglio e Di Pietro. Travaglio, pur non essendo (per il momento) un potenziale candidato politico, rappresenta ormai, per chi è onesto nelle valutazioni, un modello di questo falso dissenso, utile a trastullare la massa impoverita e frustrata. E’ un giornalista che proprio dalle denunce di corruzione di alcuni personaggi politici ha tratto guadagno e fama. Egli però si guarda bene dall’uscire dal seminato in cui i suoi padroni lo hanno messo. Può dire peste e corna di Berlusconi, ma non può fare altrettanto con i banchieri-imprenditori che hanno creato Berlusconi; può denunciare il tal politico o il tal imprenditore, ma non può far emergere le basi truffaldine del sistema, denunciando i crimini che avvengono in Medio Oriente o nel Terzo Mondo. Travaglio è esperto nel vendere se stesso. Protetto e avallato da coloro che lo hanno assoldato, egli fa quello che deve fare: mettere la realtà sul piano di singole persone e dettagliate beghe politiche o giudiziarie. Nonostante l’esistenza di corrotti e mafiosi, per Travaglio occorre ammirare la “Democrazia occidentale”, e “proteggerla”, “imporla”, persino con la forza. Quale idea può essere più rappresentativa della propaganda attuale che questa?

Grillo, invece, parla di “presa per il culo” dei politici verso i cittadini, però non ha detto granché quando Di Pietro si è in passato unito alla coalizione del Pd. All’epoca della candidatura di Veltroni, come mai tante critiche rivolte a quest’ultimo (chiamato da Grillo Topo Gigio) e nessuna critica a Di Pietro, che aggregandosi al Pd lo avrebbe sostenuto?
Come mai Grillo parla tanto di debito pubblico ma non spiega che in realtà si tratta di una truffa dei banchieri?
Come mai oggi Grillo vuole candidarsi alle primarie del Pd ma non spiega quale sarebbe il suo programma per abbattere l’attuale sistema che in molti casi egli ha giudicato iniquo?
Certo uno può obiettare: Grillo è sempre meglio di un Bersani o un Franceschini. In effetti, peggio di questi personaggi non si potrebbe. Però non si può accettare il meno peggio senza rendersi conto che il personaggio non è realmente indipendente come si crede e che dunque non potrebbe farci uscire dal pantano in cui ci troviamo. Ad esempio, chiediamoci: Grillo potrebbe avere in Parlamento la maggioranza che oggi ha Berlusconi? E se la avesse abolirebbe le leggi che permettono lo sfruttamento lavorativo? Darebbe sovranità monetaria al popolo? Ritirerebbe i militari dall’Afghanistan? Sarebbe in grado di arginare il potere coloniale statunitense sul nostro paese?

A mio avviso, l’attuale sistema non permette a personaggi indipendenti di acquisire un reale peso politico, e se lo facessero all’interno del sistema stesso, significherebbe che sono indipendenti soltanto in apparenza.

Attualmente sia Grillo che altri personaggi appaiono talvolta ambigui. Grillo è un comico simpatico, col suo accento genovese e il suo fare da predicatore da “comitiva”. I suoi guadagni però sono stranamente molto alti e i suoi argomenti sempre più ristretti e contingenti.
Di Pietro era aggregato ad un gruppo politico che ha candidato anche personaggi in odor di mafia o inquisiti per mafia, come Vladimiro Crisafulli e Bartolo Cipriano. Come mai nelle piazze concordava con Grillo nel fare piazza pulita dei personaggi corrotti o in odore di mafia dal settore politico e poi risulta vicino a un gruppo politico che non si fa scrupoli a candidare personaggi del genere? Eppure, dopo le elezioni e l’insediamento del nuovo governo, ha avuto ancora il coraggio di parlare contro i “pregiudicati che stanno in Parlamento” (durante la manifestazione in Piazza Navona), senza ricordare che tali personaggi erano stati candidati anche nella lista dove c’era lui.

Come mai Grillo, Travaglio e Di Pietro si sono così coraggiosamente messi dalla parte del magistrato De Magistris ma poi non denunciano, ad esempio, i legami fra mafia e autorità statunitensi? Forse non sanno che i traffici mafiosi più importanti (droga, armi, ecc.) sono coordinati dagli Usa, che per il controllo della produzione di droga hanno organizzato guerre? E’ difficile che non ne siano al corrente, eppure non ne parlano. I loro discorsi si sono fissati su Berlusconi, Franceschini e pochi altri politici. Ma questi politici, come ben sanno molti, non sono lì per reale volontà dei cittadini, ma perché due grandi coalizioni politiche, controllate dall’alto li hanno candidati e li fanno essere ciò che sono.
Questi pseudo-dissidenti si fermano ai burattini e non parlano di chi organizza lo spettacolo e ne cura la regia. Abbattere i burattini non serve a nulla: gli stegocrati creeranno altri burattini, magari assai più efficaci dei vecchi. Per questo i veri dissidenti devono andare a scovare chi crea il sistema, chi arruola la “casta” e chi organizza i traffici mafiosi. Se non si va fino in fondo, è come limitarsi a vedere la punta dell’iceberg e credere che sia tutto ciò che c’è.

I falsi dissidenti si comportano come se l’Italia fosse un paese libero, come se non fosse una colonia che paga gran parte dei propri guadagni a persone che si comportano come i peggiori mafiosi.
Come mai né Di Pietro, né Travaglio e né Grillo parlano della corruzione della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve? Se lo facessero continuerebbero a godere della stessa attenzione mediatica di cui godono attualmente?
Come mai non parlano abbastanza di massoneria, mafia e controllo dei Partiti?
Luigi De Magistris, per poter “sopravvivere” nonostante le indagini che in passato lo hanno esposto alla vendetta del gruppo di potere, ha dovuto candidarsi alle ultime elezioni europee, ottenendo una vittoria. Si, perché, i falsi dissidenti non lo dicono, ma se parli di mafia, di massoneria o di crimini che riguardano personaggi politici importanti, ti chiederanno il conto: cercheranno di cooptarti (magari offrendoti parecchi soldi), oppure di trascinarti in tribunale con false accuse; finché non si decide di lasciar perdere, oppure di aggregarsi ad un Partito politico, facendosi eleggere per avere l’immunità parlamentare e magari potersi ancora permettere di dire la propria attraverso canali mediatici (nei limiti del possibile).

Travaglio si è fatto paladino della libertà di informazione, ma chissà perché lui è ben accetto in Tv e quando si trova lì non si cura di informare gli italiani su ciò che non viene loro detto, limitandosi a scagliarsi contro singoli politici.

I falsi dissidenti agiscono come fossero nell’arena e dovessero provocare una catarsi della rabbia dei cittadini, e si scagliano contro chi sanno che suscita rabbia e frustrazione, guadagnando le ovazioni e gli applausi scroscianti della folla.
Travaglio appare molto più attento alla sua carriera che all’informazione pubblica.
Egli viene presentato nella trasmissione “Annozero” come un personaggio di altissima qualità, addirittura ponendo uno scenario che mostra ingrandita la sua firma. Negli ultimi tempi ha ricevuto diversi premi, gli manca soltanto lo scettro di “Miss Italia”.
Nonostante la notevole protezione mediatica, negli ultimi tempi, molti si sono resi conto che Travaglio non è così obiettivo come vorrebbe far credere. Non si vogliono negare alcuni meriti a questo giornalista, come ad esempio quello di aver portato a galla i legami inquietanti fra Berlusconi e la mafia. Ma non bisogna pensare che avendo fatto importanti denunce su diversi personaggi loschi egli sia indipendente e obiettivo nelle sue esternazioni.

L’attuale sistema ha disperatamente bisogno di personaggi che godano della fiducia dei cittadini. Non soltanto di quelli che si informano alla Tv, ma anche di quelli assai più smaliziati che amano anche leggere l’informazione su Internet.
Occorre dunque che vengano creati personaggi che appaiano dalla parte dei cittadini, ma siano a servizio del sistema. Queste persone saranno contrapposte ad altre, per avere uno scenario variegato, che nasconda il consistente controllo mediatico.

Gli stegocrati fanno in modo che si formino fazioni: ovvero i giornalisti dei giornali di destra contro quelli dei giornali di sinistra, e dunque nascono articoli degli uni contro gli altri che si lanciano le medesime accuse: faziosità, mancanza di professionalità o attenzione alla carriera. In realtà tutti questi personaggi, nella misura in cui accarezzano e assecondano il proprio padrone, non sono veri giornalisti ma “impiegati mediatici”, ovvero personaggi che devono vendere una merce, e questa merce è la propaganda di regime e non l’informazione corretta. Per evitare di dare vera informazione, tutto fa brodo.

Ma tra le beghe varie, si capisce che personaggi come Travaglio vengono utilizzati anche per fungere da esca per “catturare” chi avrebbe inclinazione a scoperchiare le molteplici truffe e imbrogli del sistema.

Uno potrebbe dire: “ma tolti Grillo, Travaglio e Di Pietro chi ci rimane?”
Questo è il punto: un sistema che fabbrica persino i dissidenti potrebbe essere in una botte di ferro dato che le persone non sarebbero messe in grado di vedere altre “lotte” contro il sistema che quelle volute dal sistema stesso. E molte osanneranno i falsi dissidenti, disposte ad insultare i veri per proteggerli.
La scomoda verità è che nessuno di noi può più permettersi il lusso di vivere nell’illusione che dal sistema stesso possa emergere qualcuno che “ci salverà” dal degrado sociale, morale e materiale in cui ci stanno trascinando le nostre autorità, che sono serve del gruppo di potere anglo-americano.
Nessuno ci salverà se non lo faremo noi stessi. Lo stato attuale del pianeta richiede consapevolezza, l’aprire gli occhi per guardare i paradossi dell’assetto criminale che ci ha sottomessi per secoli. Non c’è altra via che questa: svegliarsi dall’ipnosi collettiva e non essere più disposti a farsi tiranneggiare.
D’altronde, non potrebbe esistere alcun tiranno se non ci fosse nessuna persona disposta a formare il gregge.

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Per approfondire:

Articoli:

“L’uno e l’altro”
http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/07/luno-e-laltro.html

“Intrallazzi mediatici”
http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/07/intrallazzi-mediatici.html

“Castronerie varie”
http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/07/castronerie-varie.html

“La protesta ieri e oggi”
http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/07/la-protesta-ieri-e-oggi.html

Libri:

Acerno Stella (a cura di), “L’inganno quotidiano. I media, l’informazione e i diritti umani”, Fratelli Frilli Editori, Genova 2004.
Ballardini Bruno, “Manuale di disinformazione. I media come arma impropria: metodi, tecniche, strumenti per la distruzione della realtà”, Castelvecchi, Roma 1995.
Berger René, “Il nuovo Golem: televisione e media tra simulacri e simulazione”, Cortina Editore, Milano 1992.
Davi Klaus, “I contaballe. Le menzogne per vincere in politica”, Marsilio, Venezia 2006.
Escuela Popular “La Prosperidad” di Madrid, “Tecniche di disinformazione” Datamews, Roma 2004.
Fracassi Claudio, “Sotto la notizia niente”, Libera Informazione, Roma 1994.
Marletti Carlo, “Media e politica”, Franco Angeli, Milano 1984.

Pubblicato da Davide

  • ventosa

    Concordo sostanzialmente anche con la Sig. ra Randazzo,.
    Però sto ancora aspettando qualcuno che mi indichi, non cosa fare, che attiene alle scelte personali e di cose da fare ce ne sono, ma come fare!
    Aggregare il folto gruppo di illuminati che gironzola per il mondo e che si sta trasferendo sul web, ma a quel punto si creerebbe un gruppo, ed allora ci sarebbe bisogno di un coordinatore, ma se le attività fiorissero ci sarebbe bisogno i collaboratori, e se si collabora a tempo pieno bisognerebbe pur portare a casa la pagnotta(Non siamo mica tutti scrittori o giornalisti!), ed avanti così, ad libitum. Me sembra ‘na storia che se ripete da quanno esiste er monno…(Scusate l’escursione), pensate che Grillo ha iniziato così!
    Quello che voglio dire, rispettando il pensiero di chiunque, è che se vogliamo che il mondo cambi, dobbiamo cambiare noi, se vogliamo che il modo cambi più velocemente, bisogna fare qualcosa e quindi parlare ed analizzare, se non finalizzato all’azione, diventa un bell’esercizio ed un’occasione di crescita, ma che serve a sfamare(Chi più, chi meno) solo chi campa di penna.
    Io sto percorrendo la mia strada, come ciascuno di noi, ma non riesco a trovare la via maesta: se qualcuno la conosce, si faccia avanti.
    E non parlatemi di rivoluzioni, che non le hanno mai fatte i poveracci, manovaanza semplicemente morta in battaglia.

  • guru2012

    Beppe Grillo candidato alle primarie del PD, invece, la trovo una cosa geniale. Non credo che si realizzerà.

    Tutta questa lunga tiritera per dirci che è un “dissidente fabbricato dal sistema”? Può darsi, non siamo anche tutti noi, funzionali a questo sistema?
    Il Parlamento pulito, la legge sul conflitto d’interessi, l’acqua pubblica, il no al nucleare e lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, il massimo di due legislature per i parlamentari, wi-fi gratuito, l’informazione libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato a ogni soggetto politico, chi altri sta parlando di queste cose in giro?

  • sheridan

    E te pareva!,

    dopo Barnard ci mancava solo la sig.ra/rina Randazzo a esercitarsi nel gioco di chi ce l’ha piu’ lungo.
    Forse vi sfugge un particolare, voi (Randazzo e Barnard) coi vostri scritti al massimo avete la forza si smuovere vostra suocera o il vostro lattaio di fiducia, Grillo, fara’ anche qualche errore, ma ha la forza di smuovere qualche milione di persone. Inutile che continuate a rompere le p…. affermando che ce l’avete piu’ lungo di Grillo, Travaglio o Di Pietro, coi vostri scritti fate solo danni seppur marginali in quanto limitati appunto alla suocera o al lattaio.

  • barlavento

    Cara Antonella il tuo articolo è di una logica ineccepibile. Il problema per uno che volesse essere VERO dissidente è rimanere vivo. Di seguito ti do’ i nomi di 4 dissidenti VERI che per ora riescono a mantenersi in vita: Fidel Castro, Hugo Chavez, Ahmadineyad, Kim Jong.Il.

  • ottavino

    Che caduta di stile, Antonella!. Sia te che Barnard dovreste smettere di scrivere per un pò…un periodo di riflessione, una vacanza….
    Ma cosa vuoi che ce ne importi dei falsi dissidenti, dei veri dissidenti, degli idoli…ma quali idoli? La situazione è molto triste. Bisogna comportarsi come a un funerale. Abbiamo una nazione morta, milioni di morti (viventi), una cultura morta, un relazionarsi morto…Contegno e espressioni contrite, grazie. Durante un funerale si evitano polemiche e si parla sottovoce….

  • mug

    Penso che votero’ Grillo alle primarie, se non altro gile lo devo…
    Votai Berlusconi alla sua prima candidatura, che volete, avevo 21 anni ed ero cresciuto col mito dell’imprenditore che si era fatto da solo…
    Naturalmente non commisi piu’ lo stesso errore, per compensare votai verdi alle elezioni seguenti (bisognava cambiare e il mondo necessita di Verdi, veri naturalmente…).
    Poi non votai piu’, solo referendum…
    Nel frattempo erano successe cosi’ tante cose, cosi’ tante informazioni, e devo dire che il primo che mi apri’ gli occhi fu proprio Grillo!
    Non avevo mai sentito parlare di signoraggio (e lo sentii da lui), delle commissioni della comunita’ europea (e lo sentii da lui), dei Termovalorizzatori (e lo sentii da lui) e tutte queste porte mi si aprirono in faccia, e dietro ogni porta se ne aprivano altre, e altre, cosi’ cominciai a navigare tra le informazioni e mi allontanai da Grillo, formai un mio pensiero (tornavo spesso sul blog ma, in effetti, le informazioni interessanti erano sempre piu’ misere, sempre piu’ sull’italietta, sempre meno approfondite).
    Veleggiavo, e veleggio, tra finanza, ecologia, oligarchie, picco del petrolio, massoneria, imperialismo, guerre, senza mai trovare una fine, una soluzione, o meglio, una mia soluzione l’ho trovata.
    Si chiama Permacultura, seguo un corso che dura un anno. Corsi di agricoltura, allevamento, bioedilizia, sostenibilita’ energetica e idrica, fitodepurazione,…
    In piu’ aprofondisco e aprofondisco.
    Ho comprato un terreno, costriro’ una casa di paglia, seguiro’ il corso approfondito (durata due anni) e forse un giorno insegnero’, intanto faccio il mio lavoro, ben chiaro, non sono un ricco frikkettone!!!
    Tutto questo per dirvi due cose, uno a Grillo un voto glie lo devo e due rivoluzioniamo noi stessi e il mondo ci seguira’.
    Grazie

    Ps. Antonella scrivi moolto bene, grazie

  • Bloody_mary

    Che poker di tagliagole.

  • Bloody_mary

    Bravissima Antonella,dimostri che la sinistra conserva ancora almeno la
    sua capacita’ di autocritica:piuttosto di votare Grillo,uno che non ha fatto
    altro che gettare letame fino a ieri sul pd,voto anche Fini.

  • anacrona

    mente penetrante come un dardo di balestra…hai fatto ancora centro antonella

  • berotor

    Io ancora non ho davvero chiaro che cosa proporrebbero Antonella Randazzo e Paolo Barnard (li unisco per comodità, mi perdonino, perdonatemi la semplificazione esagerata). Dichiarate che i vari Grillo-Travaglio & co. siano dei servi del sistema mascherati da dissidenti, e perché, perché si scagliano contro i pesci piccoli (?). Ad esempio, Travaglio: quest’uomo viene accusato di zelo eccessivo perché riduce il suo campo di inchiesta ai soliti politici, Berlusconi in primis, ma si guarderebbe dal toccare i grandi banchieri, i politici guerrafondai statunitensi, il signoraggio, gli ufo ecc. Ma cristo, un giornalista deve o non deve essere zelante fino all’eccesso?! Deve o non deve rompere i coglioni?! Poi, Travaglio è o non è un giornalista di cronaca politica e giudiziaria italiana?! Per uno studioso, per un giornalista in questo caso, ritengo che sia un segno di grande professionalità non uscire dal proprio campo, non parlare di cose che non sa, ridurre il proprio oggetto di studi. Quando Travaglio ha parlato di Palestina, ha o non ha sparato cazzate e Barnard lo ha sputtanato?! E allora, che Travaglio parli dei processi di Berlusconi quanto vuole, perché sa di cosa parla, e lo sa fare bene. Ma che voi vi incazzate se un idraulico fa l’idraulico, e se magari gli piace pure?!
    Per quanto riguarda Grillo, bisogna limitarsi a cosa ha fatto finora e cosa propone: ha creato dal nulla un movimento popolare, ha fatto conoscere argomenti e tematiche che forse senza il suo sostegno sarebbero ancora sconosciute, propone cose (in tema di risorse energetiche ad esempio) che i politici contemporanei si cagherebbero sotto solo ad accennarle. Dite che non è senza macchia, ma io non avevo mai pensato il contrario. Dite che anche lui non si scaglia contro i veri artefici dei mali del mondo: bè immagino che la strategia politica di Barnard/Randazzo sarebbe quella di dare dell’assassino a Obama davante alle telecamere di mezzo mondo… ammazza che strategia politica, che finezza diplomatica! Sarebbe politicamente morto appena concluso il discorso. Grillo mi sembra già abbastanza destabilizzante di suo, se davvero vuole fare qualcosa di concreto (ricordatevi bene questo aggettivo), se non vuole limitarsi alle chiacchere (ricordatevi questo sostantivo stavolta), non c’è bisogno che si suicidi politicamente prima ancora di cominciare. Io non so se si presenterà veramente alle primarie o se stia solo provocando, ma spero che sia vero, perché sarebbe proprio un bel divertimento vederlo sfasciare la politica italiana dall’interno, a cominciare dal pd. Io è questo che gli chiedo, destabilizzazione.
    Riguardo invece a Barnard/Randazzo, anzi solo Barnard: ricordi “concreto” e “chiacchere”? Bisogna scegliere. Parli tanto di concretezza, ma sei fermo ancora alle chiacchere. Almeno parla chiaramente: se vuoi la Rivoluzione, dillo! anzi no, fallo! Ma il fucile lo devi imbracciare tu per primo, o vuoi comandare gli insorti con il mouse da casa tua? Se continui così ti sputtani definitivamente, e tanti come me non ne sarebbero felici, perché la stima è ancora tanta.

  • buzz

    Leggevo l’articolo, in merito al quale concordo pienamente e mi chiedevo se sotto avrei trovato la solita sfilza di insulti dei soliti piccoli fans.

    E infatti.

    Dubitare di tutto o credere a tutto sono due soluzioni ugualmente comode che ci dispesano entrambe dal riflettere.
    (H. Poincaré)

  • Tonguessy

    Parlando di Barnard sotto accusa su Comedonchisciotte:”Il tono oltre misura dei commenti non poteva non far pensare che si trattasse di persone “fans” dei personaggi in questione.”
    Beh, io sono uno di quelli che lo hanno cazziato. E non sono in alcun modo un fan di quelli che definisci il club dei falsi dissidenti. Piuttosto ti sei mai chiesta che ruolo abbia Barnard? Non credi che chi semini zizzania con modi da portuale e frasario da camionista (non me ne vogliano..si tratta di frasi fatte) nella già lacerata compagine alternativa stia facendo il gioco della controparte? Se leggi bene tra i post trovi degli interessanti commenti di berluscones che sghignazzano per quanto si piglino a pesci in faccia gli “uomini contro”. Lanciare bombe a grappolo contro chi potenzialmente starebbe dalla tua parte è segno di maturità civica e politica secondo te? Io sono convinto che Barnard sia anche lui un falso dissidente. Probabilmente è un buona fede, al contrario degli altri membri del club, ma la differenza tra loro e lui sta tutta lì. Divide et impera: chi meglio di lui, che con quei modi insopportabili lancia secchi di letame in faccia a chiunque, sa interpretare le necessità del sistema di mantere isolate le varie intelligenze che popolano ciò che una volta si chiamava Sinistra?

  • buzz

    eh già. ma che siano dissidenti veri su questo non ci piove.

  • icemark

    Interessante questo articolo, soprattutto nella spiegazione iniziale dei falsi dissidenti, ma la domanda che mi pongo è: chi sono i veri dissidenti? Quelli falsi sono “persone stimate, amate, idealizzate o comunque considerate erroneamente come al di fuori del sistema”, ma questa definizione non si applica anche a Barnard e alla Randazzo stessa? Che ne so io chi è dentro e chi fuori dal “sistema”? Mica sono Morpheus, il problema è che c’è gente che crede di essere l’Oracolo (vedi Matrix).
    Solito problema di (noi) sinistri, sempre a litigare, sempre a dire “quello no, perchè…”, basta avete stufato, così non si va da nessuna parte, lo volete capire?

  • LucaV

    Il debito pubblico una truffa dei banchieri…
    Il debito pubblico è una truffa dei politici con la complicità dei banchieri. I banchieri truffano sulla moneta di carta, inflazionandola e manipolandola.
    Come Grillo, Travaglio, Di pietro, la Randazzo non vuole che la società si liberi veramente, vuole solo cambiare sistema.
    Una società libera veramente è una società dove ognuno è artefice del proprio destino. Senza STATO, anche Marx l’aveva capito…i suoi “seguaci” molto molto meno.

  • Mara79

    AHAHAH!!! Uno meglio dell’altro. Si salvano Chavez e a malapena Fidel. Vacci a vivere a casa di uno di quelli lì, magari da quel fulgido dissidente di Kim Jong e poi ( se ce la fai) tornerai a raccontarci come si vive nella terra dei liberi.

  • LucaV

    Il comunismo tradito: Quando Marx professava la fine dello STATO

    http://www.homolaicus.com/teorici/marx/stato_marx4.htm

  • mazzi

    La cosa FONDAMENTALE e’ creare sempre piu’ confusione. I malcontenti, i dissidenti e rivoluzionari potenziali non devono piu’ capire chi e’ con loro o contro di loro. Si deve sfruttare lo stesso dietrismo da loro stessi creato perche’ si autodistruggano.
    Cosi’, non so se l’avete notato, me lo auguro, appena qualcuno si fa portavoce del dissenso e acquista un minimo di statura, viene attaccato dalle jene… del potere? No, (trucco della madonna) dagli stessi rappresentanti del “dissenso”, dai tre o quattro personaggi chiave che nell’ambito del dissenso mantengono una certa credibilita’ e che seminano confusione, lanciano accuse dal banale (ma sempre valido) “e’ di sinistra ma va in giro in Porche” allo sporco “e’ un prezzolato”. Chi si salva? Tutti e nessuno, Chi ci smena? Noi che non sappiamo piu’ a chi dare credito.
    La manovra e’ geniale. Faccio tanto di cappello.
    Antonella, io so per certo che tutti i giornalisti e opinion makers sono pagati (non e’ un sospetto, e’ una triste realta’), a te chi ti paga?

  • robertoquaglia

    Antonella,
    innanzitutto chi apostrofa i suoi “contendenti” con parole come “idiota” non puo’ non aspettarsi di evocare epiteti contro di se’! Io credo che Barnard faccia questo con una sorta di voluto masochismo. E’ da quando leggo suoi scritti (da quando ha iniziato la sua lotta contro Gabanelli e Rai, estendendola poi al resto del mondo) che ho questa sensazione: io, lo sfigato dell’universo, contro tutto il mondo!

    Non credo che questa sia l’attitudine giusta. Cosi’ come i vari Grillo,Travaglio, Di Pietro ecc. non godono della certezza della sincerita’ (almeno nella mia modesta opinione).
    Ma il punto vero e’ quello che tu sottolinei, quando dici che la regìa della scena politica italiana e’ (dall’immediato dopoguerra, aggiungo io) tenuta altrove (leggi USA) con la “longa mano” della mafia. Peraltro la situazione europea, ancora in evolvendo, non e’ certo fatta per agevolare attivita’ di singoli Stati membri che si vogliano “slegare” dalle pastoie.
    Che mi risulti nessuna “massa amorfa”, nessuna presa di coscienza individuale che si plasmi con quelle altrui e formi un’unica entita’ (come auspica Barnard, e come riprendi tu alla fine del tuo articolo) ha mai provocato “rivoluzioni”. E’ una realta’ che le “volonta’ popolari” vadano guidate e organizzate….o almeno credo che sia successo sempre cosi’.
    D’altronde qualche altro commentatore ha citato CHAVEZ, FIDEL CASTRO…, che sono (sempre a mio modesto avviso) esempi reali di quanto importante sia la guida della volonta’ popolare.
    Abbiamo visto che Berlusconi e i suoi accoliti sono l’espressione massima e piu’ gradita della lobby che ci controlla, sappiamo che Bersani e Franceschini (con i loro burattinai D’alema e Fassino…) sono comunque non sgraditi al sistema stesso. Sappiamo che Di Pietro come Casini sono solo attori marginali del teatrino.

    L’unica opportunita’ e’ scombinare le carte, CREDERE in qualcuno che si proponga di cambiare realmente, dargli la nostra fiducia e vedere che succede.

    Io viaggio spesso e mi piace particolarmente la Cina: quello che noto e’ che li’ c’e’ un senso di appartenenza, di fiducia sicuramente conquistata e quindi molto estesa (salvo poi verificarla sui fatti) verso i “governanti”. Ma non tacciarmi di essere vetero-comunista: un mio caro amico e’ stato negli USA e mi ha raccontato cose che da un punto di vista sociale sono assimilabili a quanto da me “vissuto” dall’altra parte del mondo: LA GENTE CREDE INNANZITUTTO IN SE STESSA (in quanto societa’) e di conseguenza crede nelle sue espressioni (presidenti, governanti…). In questo senso avete ragione (tu e Barnard) ognuno di noi dovrebbe lavorare su se stesso al riguardo.

    Io ho qualche dubbio, francamente, che Grillo possa incarnare un leader dello spessore di quelli citati sopra, ma se crede di provarci, io non vedo niente di scandaloso. Se poi fallisce sara’ seppellito (politicamente) da una risata……credo che ne sarebbe comunque felice, visto che il suo mestiere e’ quello di far ridere….al contrario di Barnard!

    Saluti.
    Roberto

  • albertgast

    “I falsi dissidenti”. Riconosco che è un dubbio che ho avuto più di una volta anch’io, soprattutto perchè ho la buona abitudine di chiedermi ogni volta: a chi giova? Ed infatti se andiamo a vedere i fatti con occhio abbastanza distante, vediamo che, per esempio, la politica di astenersi dal voto consigliata da Grillo alle ultime politiche ha giovato alla grande alla destra. Ma se davvero la destra è il suo maggior nemico, tanto da spingerlo a candidarsi adesso per la sinistra, perchè fargli un favore così grande? Fra l’altro ho sentito io stessa un politico leghista dire nella nostra tv locale, che avrebbe mandato una cassa di spumante a Grillo per ringraziarlo di avere lavorato per loro. Non solo, subito dopo le elezioni, stravinte da Berlusconi, se andate a vedere il suo blog gli attacchi più duri non sono stati al vincitore, bensì al perdente Veltroni, chiamato per l’appunto topo gigio e al pd, chiamato sprezzantemente pd meno elle. Se ci aggiungiamo che durante il governo Prodi furono fatti i famosi VDays, mentre appena arrivata la destra al governo il successivo V Day fu annullato con una banale scusa, i dubbi diventano quasi certezze. Anche perchè l’ordine pubblico non ha impedito a Di Pietro di protestare in piazza e a Veltroni di fare il famoso raduno, e non successe nulla a nessuno. La cosa che mi rende ancor più diffidente verso i falsi dissidenti è però questa specie di “guerra” fra di loro. Chiedo scusa se ci metto anche Barnard e Randazzo nel mazzo, ma per me ci stanno bene pure loro. Ancora una volta: a chi giova? A chi giova adesso, nelle condizioni in cui ci troviamo, combattere contro Grillo, Di Pietro, Travaglio & C.? Decisamente giova a Berlusconi. Basta vedere come era entrato nel G8 e come, secondo tutta la stampa italiana e non solo, ne è uscito. Quindi? A che gioco state tutti giocando sulla pelle dei semplici cittadini come me? Perchè non lasciare infine che ognuno se la gestisca come vuole la protesta, cercando invece i punti che ci potrebbero essere in comune? Forse sono troppo ottimista, ma se invece di prendersela coi falsi dissidenti e con chi li segue, si facesse FINALMENTE qualcosa per denunciare ciò che non va, magari qualche cervello si aprirebbe e vedrebbe le cose come sono per davvero. Le critiche ai seguaci, poi, sono giuste. Non ho mai capito perchè certa gente si dà degli idoli e li segue pedissequamente, ma debbo prendere atto che nella popolazione sono in maggioranza. Una volta erano i fascisti, dopo la guerra erano i comunisti, adesso sono i berlusconiani e, in piccola parte, anche i seguaci dei falsi dissidenti. Con questa gente non si ragiona, nessuno riesce a smuoverli dal Verbo, quindi, se davvero si volesse fare una operazione di risanamento di questa società, forse si dovrebbero lanciare delle idee, delle proposte, sbattere sul muso della gente le proprie nefandezze e le proprie bugie. Solo così, io credo, si potrebbe ottenere qualcosa. Altro che fare la guerra fra “dissidenti”. Cari giornalisti, da cittadino quello che vi chiedo è un pò di coraggio, e per una volta, santa pazienza, prendetevela con chi ha il potere in mano e lo esercita, non con chi non conta una cippa. Se debbo essere sincera fino in fondo, mi sembrate tutti figli di Minzolini. Consideratela pure un’offesa.

  • Marcusdardi

    Per me è un ottimo commento. Sono solidale sulla teoria dei falsi dissidenti che hanno grande supporto mediatico, pur essendo anch’io un fan di Grillo.
    La popolarità o il supporto mediatico non ti arriva mai a caso. e’ estremamente difficile emergere se non hai spinte forti.
    Di gente intelligente che dice cose controcorrente ce ne è tanta…nei vari blog.
    Sono solidale sulla chiusura dell’articolo con l’invito a risvegliare lo spirito critico individuale.
    Sono rimasto anche io molto male degli attacchi all’articolo di Barnard sullo stesso tema. E’ segno che la vera democrazia è lontana e che il tifo calcistico oramai è entrato anche nelle idee politiche. Si può non condividere la parola “idioti” (che avrei sostitiuto con furbastri!) ma non mi è sembrato giusto infierire contro Paolo in modo così aggressivo, non mi sembra costruttivo.
    Ciao
    Marcus

  • guido

    Condivido quanto la Sig.ra Randazzo esprime con chiarezza, ma non è per questo motivo che posto il commento.
    Voglio solo ricordare che ho trovato persone attivamente impegnate in politica nell’ambito della citata “falsa dissidenza” le quali, sollecitate ad analizzare i fatti in modo approfondito, alla fine ammettono loro malgrado la realtà dello stato delle cose, rifugiandosi però dietro la scelta del meno peggio, e comunque della constatazione che la reale possibilità di azione è limitata alla gestione di un ambito ristretto e risulterebbe velleitario disperdere le forze per inseguire i sogni (confondono la politica con una chiassosa riunione condominiale).
    Vige anche una sorta di autocensura dettata dalla profonda (e purtroppo reale) convinzione che la possibilità di partecipazione alla vita politica sia condizionata dal rispetto del tabù riguardante il vero potere e limitata alla gestione degli spazi di scelta puramente gestionale concessi al popolo che crede di essere sovrano.

  • RobertoG

    “D’altronde, non potrebbe esistere alcun tiranno se non ci fosse nessuna persona disposta a formare il gregge”

    Cara Antonella tu hai ragione, ma non fai i conti con la realtà delle cose.

    La specie umana si può suddividere sostanzialmente in tre categorie:

    pecore, pastori, caproni solitari.

    La prima contiene circa il 95% del totale, le altre due si spartiscono il rimanente 5.

    I primi voglione essere comandati, i secondi vogliono comandare, i terzi non vogliono comandare nè essere comandati.

    Per cambiare un po’ le cose bisognerebbe affidarsi a questi ultimi, ma disgraziatamente sono troppo pochi per incidere.

    E’ sempre stato così purtroppo e sempre così sarà, almeno fino a quando qualche scienziato non troverà il modo di modificare geneticamente la razza umana.

  • barlavento

    Meno male che ci sei tu a dire chi si possa salvare,chi quasi e chi no.Io non vado a vivere ne a casa di Kim ne a casa tua. immagino che sicuramente tu avrai abitato in Corea del Nord o in Iran od avrai cari e fidati amici che ti hanno fatto partecipe delle loro esperienze a casa di questi personaggi………
    Io non conosco il ” fulgido dissidente” Kim Jong-Il e nemmeno tu lo conosci, tu puoi conoscere solamente la propaganda dei media mondiali che ripetono le stesse parole del sicuramente tuo amico George W. Bush a riguardo dell’ asse del male. Kim Jong-Il può essere un carnefice, un dittatore o tutto quello che di peggio puoi pensare……..ma gli unici che hanno DIRITTO a toglierselo dai piedi o no sono i Nord Coreani. Per me e per te non rappresenta nulla se non una VERA dissidenza ai poteri forti globali. Continua con questa linea di pensiero ed il giorno che los gringos invaderanno Corea del Nord come hanno fatto con l’Iraq provocando 100 volte pi0 morti dei deposti “dittatori” qualche goccia del sangue versato toccherà di diritto anche a te. Que aproveche!!!

  • barlavento

    Scala reale di coglione batte poker di tagliagole

  • AnviL

    Insisto nel criticare questo post come feci con quello di Barnard.
    Sono anche d’accordo nel fatto che i vari Travaglio e Grillo si stanno focalizzando principalmente sul problema Berlusconi e sulla mancanza di democrazia in Italia, piuttosto che sui burattinai Americani, sulla massoneria la BCE, il WTO, la sovranità monetaria ecc (anche se su questo avrei da ridire, Grillo in passato ha denunciato queste cose), e insisto nel dire che questo mi sembra il modo + giusto di procedere!
    Ricordo all’autrice che qui non basta aizzare qualche centinaia di migliaia di persone nelle piazze per toglierci dalle scatole l’ingombrante presenza Americana, non basta sperare che la gente si svegli. Signori, qui stiamo parlando di una LOBBY DI POTERE CHE REGNA INCONTRASTATA E DETTA LEGGE DA SECOLI (se non da millenni)!!!!
    E’ necessario quindi prenderne atto e capire il contesto in cui viviamo. Per sconfiggere queste Lobby non è pensabile un attacco diretto come ipotizzato dall’autrice e da Barnard, sarebbe un colossale buco nell’acqua, questa gente è troppo potente e troppo ben organizzata!!!
    Serve innanzitutto spazzare via i camerieri di politici che abbiamo oggi (se Di Pietro è no di loro lo scopriremo, intanto diamogli modo di lavorare!!!), prendere in mano il Governo del Paese, e solo dopo scontrarsi frontalmente con queste Lobby isolando l’Italia dalla loro influenza negativa.
    Non si può agire diversamente… non ci sarebbero speranze altrimenti!!!
    Poi non capisco perchè si dice che Travaglio e Grillo siano anche loro succubi di queste lobby… l’autrice forse ha informazioni che noi comuni mortali non abbiamo??? Suvvia smettiamola di fare illazioni sul nulla e diamo loro modo di dimostrarci che non è cosi!!!

  • AnviL

    Insisto nel criticare questo post come feci con quello di Barnard.
    Sono anche d’accordo nel fatto che i vari Travaglio e Grillo si stanno focalizzando principalmente sul problema Berlusconi e sulla mancanza di democrazia in Italia, piuttosto che sui burattinai Americani, sulla massoneria la BCE, il WTO, la sovranità monetaria ecc (anche se su questo avrei da ridire, Grillo in passato ha denunciato queste cose), e insisto nel dire che questo mi sembra il modo + giusto di procedere!
    Ricordo all’autrice che qui non basta aizzare qualche centinaia di migliaia di persone nelle piazze per toglierci dalle scatole l’ingombrante presenza Americana, non basta sperare che la gente si svegli. Signori, qui stiamo parlando di una LOBBY DI POTERE CHE REGNA INCONTRASTATA E DETTA LEGGE DA SECOLI (se non da millenni)!!!!
    E’ necessario quindi prenderne atto e capire il contesto in cui viviamo. Per sconfiggere queste Lobby non è pensabile un attacco diretto come ipotizzato dall’autrice e da Barnard, sarebbe un colossale buco nell’acqua, questa gente è troppo potente e troppo ben organizzata!!!
    Serve innanzitutto spazzare via i camerieri di politici che abbiamo oggi (se Di Pietro è no di loro lo scopriremo, intanto diamogli modo di lavorare!!!), prendere in mano il Governo del Paese, e solo dopo scontrarsi frontalmente con queste Lobby isolando l’Italia dalla loro influenza negativa.
    Non si può agire diversamente… non ci sarebbero speranze altrimenti!!!
    Poi non capisco perchè si dice che Travaglio e Grillo siano anche loro succubi di queste lobby… l’autrice forse ha informazioni che noi comuni mortali non abbiamo??? Suvvia smettiamola di fare illazioni sul nulla e diamo loro modo di dimostrarci che non è cosi!!!

  • loco

    Caduta di stile?!? Ma che articolo hai letto? E’ una analisi di una chairezza e onsetà intellettuale disarmante. Analizza in maniera semplice e sensata, come agiscono questi “Finti Dissidenti” e soprattutto come oggi si vivi in uno stato di “overdose” di informazione, e come I “Divi” di quest’ultima ne sfruttino lo share.
    Mi diceva un amico molto intelligentemente :”Io non ho paura di Grillo, a me fanno paura i Grillini, quelli che qualsiasi cosa Egli dica, lo obbediscono, come un esercito di Invasati mentali”. Spiegato in maniera più articolata significa che, nell’era dell’iper-informazione, di internet, ecc, la possibilità che nascano focolai di dissidenza é reale; soprattutto in questa epoca, dove il sistema mostra le sue falle e li suo carattere paranoico e compulsivo. Il modo più astuto per neutralizzare questi focolai, è dare l’impressione della libertà, attraverso il pilotamento di questi movimenti “spontanei”, creati attorno a comici, giornalisti, magistrati… Tutta gente isomma, apparentemente indipendente e scevra da qualsiasi interesse di gruppo o fazione. Già il risalto mediatico dovrebbe fugare ogni dubbio, o perlomeno far riflettere su questi mimetici, ma non per questo meno pericolosi, loschi figuri.. Quando poi si vedono “scese in campo” in grande stile, bhè, credo che l’evidenza si faccia largo da sè..

  • g10rdan0

    Quindi il tutto si riduce ad un raffronto sul potere mediatico degli uni contro gli altri?!

    Per le serie se non riesci a confutare il messaggio, distruggine il pensatore.

    Annamo bene.

  • nessuno

    che forza questa cinthia randazzo

  • stigas

    questo articolo serve solo a distruggere più che a proporre…poi è pieno di balle tipo che i “falsi dissidenti”non parlano abbastanza di mafia e di massoneria…ma per favore…

  • mat612000

    In realtà la teoria dei “finti rivoluzionari” che in realtà sono animati dal potere per rafforzarlo non è particolarmente originale ed è anche un po’ datata (si parla degli albori del movimento comunista), per cui già io ci andrei cauto con le sperticate lodi alla pur brava e lucida Randazzo.
    C’è anche un ulteriore aspetto della questione che l’autrice dell’articolo non prende in considerazione: se qusti sono il “finto dissenso”, incoraggiato e finanziato dal potere, quali sarebbero i “veri dissidenti”?
    Quelli come lei che hanno il coraggio di smascherare i finti dissidenti?
    Ma di conseguenza ci deve allora chiedere anche cos’hanno fatto di più i veri dissidenti rispetto ai finti.
    Cioè, Barnard e Randazzo che credenziali di genuinità del loro dissenso possono portare oltre ad interventi su blog, libri, articoli e più o meno le stesse attività di critica che esercitano i Travaglio, i Grillo e compagnia…
    Che credenziali di maggiore incisività della loro opera possono portare?
    Di maggiore onestà intellettuale rispetto a quelli che loro accusano?

  • gelsomino

    Disamina perfetta ed ineccepibile sia dal punto di vista della struttura letteraria che di quello dei contenuti.

  • Hassan

    Ahmadinejad e Chavez sono due grandi. Castro e Kim Jong Il invece non mi aggradano molto. Ai dissidenti ci aggiungerei un altro: Hassan Nasrallah, lui sì è davvero un grandissimo. L’asse Ahmadinejad, Nasrallah, Chavez e magari anche Putin non è male.

  • ottavino

    Arriva ora la notizia di un militare italiano morto in Afghanistan. So che non c’entra niente, ma devo pur scriverlo da qualche parte, sennò sto male: esprimo la mia più viva gioia per l’azione militare talebana. Spero che gli afgani si sbarazzino degli eserciti NATO che occupano il loro paese.

  • Hassan

    Ho letto comunque di soldati americani, che dopo aver prestato servizio sul confine Nord-Sud Corea, poi sotto anonimato hanno raccontato che la storia del “terribile regime nord-coreano” è tutto una bufala, che buona parte dei problemi che ha il Nord Corea è dovuto solo alle sanzioni economiche, ma che per il resto è gente simpatica e si vive bene. In Iran poi si vive molto bene ho sentito, certo ultimamente per colpa degli Hooligans di Moussawi forse un pò meno bene, ma Ahmadinejad è uomo colto e saggio, un grande leader.

  • Hassan

    Onore ai Patrioti Pashtuns!

  • Hassan

    Scommetto che anche tu “vorresti fare centro” con lei eh ? Ha scritto il solito polpettone lungo e verboso… per carità, dice anche cose giuste, ma non ha proprio il dono della sintesi.

  • futuracittadina

    Secondo te non è un mal sintomo che qualcuno (Barnard), mostrando la sua poca professionalità e disprezzo per il pubblico di Grillo, dia degli idioti a chi non la pensa come lui? Voi sempre criticate duramente Grillo, Di Pietro e Travaglio, senza argomenti validi, solo con delle teorie, qualche volte assurde.

    Oggi li chiamate “finti dissidenti” ieri erano idioti, Perché? Forse io non l’ho capito perché sono straniera (sono cresciuta fuori e pertanto così mi ritengo)
    Dici che Grillo non ha un programma e questo è falso. Forse dovresti leggere al meno il suo blog, prima di solo far critiche cosi appassionati.

  • AnviL

    Ottime argomentazioni!
    Quoto al 100%

  • Bubba
  • stigas

    ho il serio dubbio che i falsi dissidenti e i veri gatekeeper siano proprio persone che scrivono articoli come questi…

  • Soda

    Brava Antonella.

    Leggendo i commenti dei tuoi lettori, mi pare di notare che davvero pochissimi sembrano cogliere il tuo vero messaggio e in fondo, preferiscono continuare a dormire.

    Tristissimo.

  • Santos-Dumont

    Vorrei proporre un metodo per stabilire se un dissidente, qualsiasi esso sia, è vero o falso. Partendo da una semplice premessa: se è vero che l’essere umano è una creatura costituzionalmente politica, dobbiamo attenderci che al crescere del coinvolgimento di un personaggio nelle questioni politiche, l’enfasi passi dalla teoria alla sua applicazione pratica.
    La mia proposta è: definiremo dissidente chi, una volta raggiunta una certa visibilità mediatica “critica” o “di soglia”, inizia a usarla per agire politicamente e concretamente, con proposte realmente alternative all’estabilishment. (E quando scrivo concretamente non escludo nessuna ipotesi). Proposte che siano ovviamente di rottura ma coerenti col messaggio precedente, di quando la visibilità era ancora limitata. Ora lascerei a ciascuno la valutazione di chi e come abbia agito secondo questo il principio che:
    “il pensiero che non si trasforma in parola è un cattivo pensiero, e la parola che non si tramuta in azione è una cattiva parola”.

  • adriano_53

    E chi sarebbero gli appartenenti al club dei veri dissidenti?

    Randazzo Antonella
    Barnard Paolo
    Gambescia Carlo
    ……………….

    L’ego di simili personaggi è così gonfio che se fosse metano il gas contenuto i proprietari avrebbero risolto per sempre i loro problemi energetici. Ma essendo solo parole, nel senso di flatus vocis, lo svuotamento del loro serbatoio si risolve in penosi, per quanto fluviali, vaniloqui.

  • robby

    Lo trovo comunque un punto di vista interessante.

  • sheridan

    Ma io non voglio distruggere proprio nessuno. Se ogni volta che nasce un movimento concreto che cerca di far qualcosa per questo disgraziato paese arriva subito l’intellettualoide di turno a scrivere che lui ce l’ha piu’ lungo allora annamo proprio bene!

    Con tutti i problemi tangibili che abbiamo in italia questa tira fuori il ferro vecchio degli angloamericani, ci manca solo che tira fuori anche il signoraggio e poi siamo proprio a posto.

    Se l’autrice ritiene che i vari Grillo, travaglio, DI Pietro siano solo dei dissidenti di regime allora provi lei a creare un movimento di dissidenti doc ma non creda che sia possibile farlo solo scrivendo 4 fregnacce sugli angloamericani o sulle banche in un blog, Grillo ci ha messo anni per riuscire a portare 100.000 persone ai V-Day.

    Inutile pretendere che Travaglio scriva del signoraggio, potrebbe anche non averne le competenze, oltretutto il 99.99% di quello che circola in rete su quella faccenda li’ (il signoraggio) SONO TUTTE FREGNACCE. Di persone in grado di capire cosa avvviene nella finanza ce n’e’ pochissima, chi scrive riporta in genere solo fregnaccerie pescate nella rete.

  • stigas

    meno male che tu,invece,hai la verità in tasca ed hai capito tutto…

  • nessuno

    GRILLO: PD ALLA FRUTTA, DOMANI MI ISCRIVO A GENOVA…

    (ANSA) – “Dunque il Partito Democratico è completamente alla frutta. Domani andrò a Nervi, dove sono residente, e cercherò di prendere la tessera lì dove sono residente.
    Allora spero che la Vincenzi, che è la sindaco, non mi tolga la residenza da Genova, sennò per iscrivermi a ‘sto cazzo di partito devo diventare un apolide!”.
    Dal suo blog Beppe Grillo torna a far sentire la sua voce per protestare contro il rifiuto del Pd di farlo iscrivere ad Arzachena, dove il comico genovese è in vacanza, e ribadire che ci riprova. “Il Pd – afferma Grillo – non si sa più cosa sia. Fassino dice che non è un taxi. Bersani dice che non è un autobus e la Melandri dice che non è un tram.
    L’unica cosa certa che sappiamo del Partito Democratico è che non è un veicolo a motore. Sono veramente alla frutta”.

    Il comico ripercorre il tentativo di iscrizione di ieri: “Sono andato per iscrivermi ad Arzachena.
    Sono andato con due garanti – perché ci vogliono due garanti che testimonino che tu sei tu – è venuto ‘Dughedaivezizzegazu’ e il macellaio ‘Guzuguzu Paracheguzu’.
    Mi hanno detto che potevo fare la domanda, ‘ma la tessera non te la possiamo dare’.
    Ci siamo seduti in un bar.
    Ho compilato la mia domanda e ho pagato 16 euro.
    Ne bastavano 15, ma uno gliel’ho dato di stecca”.

  • Soda

    Il mio era un messaggio rivolto all’autrice e nessun altro.
    Se ti senti chiamato in causa, probabilmente ho scritto qualcosa di vero.

  • Frigo

    Finalmente un articolo che analizza nel dettaglio i “guru della denuncia”. Barnard a volte è un po´viscerale, tuttavia per chi ha visto la melma da dentro puó essere comprensibile.
    Spero ci siano altri Randazzo, Barnard, che comincino a fare due più due.
    Era ora.

    http://retiglocali.it/letteredallagermania/

  • trotzkij

    Eh!! Si scatenano i piccoli kamikaze della trimurti travaglio-grillo-dipietro.

    Così democratici e rispettosi delle regole e della democrazia (anzi Rules and Democracy, fa più fino e più Obama), che quando gli si fanno notare certe incongruenze dei loro ‘beneamati e cari leaders’, gli scattano i riflessi condizionati. Ringhiano, insultano e abbaiono. Tra l’altro lo dicono loro stessi, che ‘altro si può fare?’

    Cosa propongono questi rompicoglioni che non belano col gregge?
    Intanto, ed è tanto, fanno notare il gioco delle tre carte portato avanti da questi scrocconi ‘antisistema’. Già! Perchè qui c’è la prima e vera fregatura che i ciarlatani propinano ai loro gonzi: fargli credere che Berlusconi è il sistema.

    E’ una rotella, e neanche tanta gradita, del/dal sistema.

    I veri potenti si nascondono e non si fanno vedere. Parlano sempre in codice, per raggirare il volgo-bifolco usano i mezzani al loro servizio. A ognuno il suo mestiere, a sporcarsi le mani siano gli addetti al letamaio del feudo (mediatico in questo caso).

    Disisidenti Travaglio-Grillo-Dipietro? Ma dissidenti decché? Miliardari per via degli insulti versati a Berlusconi. Dissidenti con rubrica regolare in prima serata alla Rai (dico, la Rai lottizzata dai poteri forti, dal Vaticano, da Debenedetti/Scalfari, ecc.)

    Il Dissidente Grillo è per caso perseguitato? Si permette pure di costruire, con cinque ragazzotti, un reame mediatico niente male, e ciò grazie al fatto che i tra i ragazzotti ci fossero il vicepresidente (mondiale) della IBM, un noto manager come Sassoon e i fratelli Casaleggio, dei noti consulenti di marketing per multinazionali.

    Ma Grillo, presso il gregge di grilli, è un povero e innocente dissidente perseguitato…

    Notare che gli alabardieri della democracy now (magari nella versione export by Royal Marines che risbarcano a Marsala), mettono nel calderone dei santi martiri e vergini della democrazia italidiota, due loschi figuri come Biagi (direttore di TG nella Rai degli anni ’60, immaginatevi la libertà d’espressione sul posto) e Montanelli (spione e agente angloamericano, ricordarsi dei suoi bersagli preferiti, da Mattei al Craxi di Sigonella e delle Partecipazioni Statali. Certo, per i piccoli hooligani dipietreschi, queste sono note di demerito, vuoi mettere i veri salvatori della patria, come Amato e Prodi, smantellatori dell’economia italiota?)

    Le percorelle non vogliono pensare male dei loro cani-pastori; poichè l’ammettono esse stesse: Senza come faremmo? Che dovremmo fare?
    Freudiano. Siamo alla psichiatria di massa (W. Reich, lo si legga.)

    Come dei drogati, a porsi delle domande futili e senza senso. Se c’è un problema, lo si affronti, invece di vedere chi sbertuccia la scimmietta Travaglio, o peggio, se ne compri l’ennesimo libro-fotocopia (tra l’altro, queste povere vittime perseguitate, questi dissidenti antisistema, vengono tutti pubblicati da grandi case editrici. Legate, a loro volta, a Potentati vari. Non c’è solo Berlusconi a fare l’editore.)

    Infine, inutile starnazzare su come cambiare, come mutare le cose, come trasformare l realtà e blabla; è da millenni che ci sono filosofi che concepiscono, immaginano e sognano utopie e mondi nuovi immaginari.
    Senza mai coglierci. Perchè il mutamento arriva da sè. Ma i filosofi, spesso, così presi da sè, non si accorgevano dei mutamenti reali che sopraggiungevano.

    Lo stesso dicasi per i tifosi grillanti: chiedono ‘Change’, il mutamento, ma fanno di tutto affinchè vincano i soliti grandi vecchi: Debenedetti, Scalfari, Ciampi, Soros, perfino Murdoch, ecc. Non proprio il nuovo, non proprio il mutamento.

    Anche il Pci e la sinistra varigata italiota ne sono un esempio da manuale. Non è bastato riempirsi la bocca con il concetto di egemonia elaborata da Gramsci, per sapere interpretare, non il mondo, ma questo paese di media taglia e non particolarmente progredito.
    Il Pci e gli altri piccoli lider minimi, mentre sbraitavano nelle piazze, urlicchiando ‘Rivoluzione’ o ‘Ya Basta!’, si sono ritrovati col Barzellettiere di Arcore, che accompagnato dal fido scudiere Apicella, che li sbatteva a pedate fuori dal palazzo, lasciandoli per soprammercato in mutande.

    Solo Dipietro, che conoscendo i suoi polli ha assunto il ruolo di gemello cattivo del Berluska, ha raccolto gli osanna di quel gregge che già una volta era di lui orfano. (Ai bei tempi di Mani pulite). Allo scopo di ricominciare il lavoro sospeso 15 anni fa. Distruggerci tutti.

    E si ritorna agli appelli interventisti a mother elizabeth e alla ‘mater alma’ della City.

    Ma al popolaccio dei grilli travagliati, queste sottigliezze da nemici del ‘poppolo’ provocono, al massimo, l’orticaria al cervello.

  • stigas

    no…voglio solo farti notare che non hai la verità in tasca e non sei l’unico che si è svegliato…meno superbia please…

  • myone

    Guarda che grillo no vuole essere sapientone, e’ ironico, e tante cose le capisce.
    Se vuoi dire qualcosa e aver parte attiva o essere considerato,
    devi per legge politica, passare ed essere fatto garante, DA CHI GIA’ C’E’ in politica.
    Se per avere un’ opposizione, che dice qualcosa, nemmeno uno stupido comico che la saprebbe lunga,
    riesce ad entrare in piu’ stupidi di lui, domanda…. dov’e’ questa opposizione che si prefigge di prendere le redini…. di che e come?

    Lui non e’ cretino. Se ha preso per i fondelli prima, li sta’ prendendo pure ora, ma pero’ con la volonta’ di dire qualcosa,
    in mezzo a tanta comicita’ da piangere, che e’ la politica, ecc ecc
    E’ come se, i grandi della terra, anziche’ usare la diplomazia, l’ educazione, e la democrazia, si dicessero in faccia le cose,
    con le colorazioni propie del linguaggio locale lessicale, quello popolino.
    Sai che muri e che atomiche uscirebbero?
    Beh, Grillo viene al sodo, non ha diplomazia, mette le cose a nudo…. e se fanno ridere, alla fine,
    significa che veramente il teatrino e’ per burattini.
    ohh no !!!!!

  • pupetto

    Cari

    signora/signorina Antonella Randazzo

    e signor Paolo Barnard

    Scusatemi, ma ho da porvi un paio di domande:
    Dove eravate nell’84 quando il signor Beppe Grillo e’ stato cacciato dalla rai per avere detto ladri a chi ladri erano(leggi socialisti).

    Beppe Grillo poteva benissimo fare quello che alla rai fanno tutti, il yesman,
    o semplicemente starsene zitto e guadagnare, pubblicizzando formaggini o cose simili, un mare di miliardi, come e piu’ di Bonolis, invece ha rischiato di scomparire.

    E dove eravate nel 94, quando, dopo 10 anni di assenza dagli schermi della rai lo hanno ri-invitato per un altro spettacolo alla rai, sperando
    ( sempre quelli della rai) che avesse imparato la lezione e di conseguenza tenuta la bocca chiusa e invece, lo sono stati costretti a ri-cacciarlo via a vita perche’ ha denunziato e fatto chiudere la schifezza delle linee telefoniche pornografiche che la telecom teneva libere, le famose linee erotiche 144.. della telecom, dove i bambini, quando rimanevano soli, telefonavano per curiosita e fine mese arrivavano a casa (alle famiglie, non ai bambini) bollette telefoniche da 2, 3 milioni di allora.
    Dove eravate allora?
    Forse eravate assenti?
    Non eravate nati?
    O eravate troppo impegnati a scrivere libri?

    Questo comico, ha aperto gli occhi a tantissimi italiani e ha messo a fuoco la questione della (dis)informazione in Italia.

    Voi, cara signora/signorina Antonella Randazzo
    e signor Paolo Barnard
    continuate a scrivere libri,
    e a che ci siete, leggeteveli pure

    Salvo Segreto

  • doppio

    possibile che non vi fidate di Antonella Randazzo e Paolo Barnard??? allora a che vi serve frequentare questo sito se non capite che grillo travaglio dipietro santoro sono luridi servi prezzolati pagati dai loro “avversari” e dai gruppi di potere???se non vi svegliate come pretendere che si svegli il pecorume italyota???

  • doppio

    gioia per il mercenario ammazzato in tempo di PACE e massimo disprezzo ai repellenti Napolitano Berluska Larussa Franceschini e codazzo guerrafondaio per la loro ipocrisia mercenaria

  • slump

    Che sia Grillo o Travaglio o Di Pietro o anche Barnard o chicchessia che si definisce “contro” il problema è che si tratta solo di “battilocchi” (mi perdoni Bordiga!).

    Viviamo in tempi mediocri dove è mediocre tutto, anche la cosiddetta “opposizione” (quando non sia più seplicemente venduta).

    Non è un caso o un capriccio della Storia che Berlusconi sia il nostro capo — è il migliore, nessuno che non sia in malafede può negarlo.

    Per tutti molto meglio sarebbe starsene alla finestra, a guardare il panoroma e mediocremente deliziarsi della commedia umana: il Potere si svuota se non fa presa.

  • Mik

    Euroschiavi di Marco della Luna. L’autore in sè non mi piace molto, ma spiega benissimo il signoraggio. Inoltre credo che oramai grillo si sia compromesso, poichè un paio di anni fa parlava del signoraggio nei suoi spettacoli, ma poi ha improvvisamente smesso

  • stigas

    queste sono tutte illazioni senza riscontro…sono solo diffamazioni provate con il nulla…dice tutto l’inizio della frase che hai scritto…”possibile che non vi fidiate?”…no non mi fido delle illazioni…

  • g10rdan0

    Come no?! Se riduce tutto quanto scritto dalla Randazzo -o dai Barnard, o dai Fini, o dai Bertani- al conflitto tra giornalisti, “intellettualoidi”, liberi (o meno) pensatori ad un confronto priapico, senza analizzare e poi confutare con la dovuta eloquenza quanto scritto da lei -o loro- che cosa è, se non tentare di ridicolizzare -quindi distruggere- chi scrive e non quanto scrive?

    Beppe Grillo ha fatto quel che ha fatto grazie alla Casaleggio Associati, una azienda che come sottotitolo al proprio sito, riporta un eloquente “strategie di rete”. Può bastare per suggerire quanto sia riuscito a fare in così poco tempo?

    Sì, poco tempo. Non sono dieci gli anni da cui Beppe Grillo si impegna con costanza e abnegazione sui temi dell’anti-politica e dell’anti-sistema. Anzi.
    Possiamo dire che è dal 2002. E non mi venga a dire che è da prima, altrimenti non si spiegherebbe perchè, se è da dieci anni che lo segue, le sono scappate le esternazioni dell’istrionico artista genovese proprio riguardo il signoraggio, la BCE e l’FMI.

    Può essere che molte delle cose che si leggono sulla rete a riguardo, siano FREGNACCE -anche se preferisco dire “ingigantite”-ma non posso esimermi dal ricordare le parole di Stiglitz, di Noam Chomsky e recentemente di Tremonti, senza contare gli articoli 104 e 105 del trattato di Maastricht che sanciscono la fine della sovranità monetaria delle banche centrali dei paesi membri, a beneficio della BCE.
    Se sono fregnacce pure queste, mi sa che allora non ho capito nulla in questi anni.

    Siamo sicuri che chi scrive di Signoraggio scriva solo fregnaccerie pescate dalla rete?!

  • sheridan

    Esatto,
    non hai capito proprio nulla e sei uno delle tante vittime dei fragnacciari della rete. Te lo dimostro con un esempio facile facile: I signoraggisti sostengono che il debito pubblico e’ appunto una conseguenza del signoraggio, questa e’ una palla colossale. Ammetti che tu abbia comprato 1.000 euro di BOT, ecco, una parte del debito pubblico e’ nelle tue mani! Tu sei creditore dello stato per 1000 euro. (punto)

    L’altra fregnaccia colossale e’ che gli azionisti delle banche centrali siano dei privati, questo e’ vero ma solo perche’ le azioni della banca centrale devono pur essere in mano a qualcuno e allora le azioni della banca d’Italia sono in mano a banca intesa, unicredit etc.. le quali banche ne farebbero volentieri a meno di possedere quella roba li’ in quanto non gli conferisce alcun potere nella banca centrale in cui le nomine vengono fatte dai governi.

    Se fosse vera la storia del signoraggio le banche centrali ogni anno dovrebbero distribuire un dividendo della madonna ai loro azionisti (banche private), il realta’ non distrubuiscono un fico secco!

    Grillo (che di finanza ne capisce) ha smesso di parlare di signoraggio quando si e’ reso conto che erano solo caz…ate!

  • sheridan

    Ecco un altro “intellettuale” che vorrebbe “distinguersi” scrivedo una sbrodolata di fregnacce. A un certo punto mi sembrava di leggere giordano o belpietro o facci.

    Grillo ha appena provocato uno smottamento nel PD, tu al massimo vorresti dimostrare che ce l’hai piu’ lungo, ma la tua azione si limita appunto alle scritture fregnacciose e quindi e’ del tutto inconcludente e inefficace. Tu fai parte di quella schiera di “intellettuali” che vorrebbero arrogarsi il compito di informare il gregge, ma di pecore al massimo ne potete trovare nel vostro recinto personale. Ci vogliono fatti!!!! Di fregnacce e’ piena la rete!!!!

  • sheridan

    Di pure al tuo amico che ferebbe bene a preoccuparsi dei 20 milioni di forzuti e padanari che si butterebbero anche giu’ dal ponte se glielo ordina il loro padrone.
    Grillo se appena sgarra viene aspramente redarguito dai frequentatori del suo blog. Ti ricordo solo che quando Di Pietro si schiero’ contro la commissione d’inchiesta sui fatti di genova fu costretto a fare marcia indietro proprio dai frequentatori del suo blog nel giro di poche ore.
    Ma come accidenti si fa ad etichettare Grillo o Travaglio come finti dissidenti????? Se applico la stessa tecnica di Randazzo o Barnard non ci metto niente a dimostrare che sono loro (Randazzo e Barnard) i finti dissidenti, ma poi cadiamo nel gioco nel nemico, quello (il nemico) si fa gli affari suoi indisturbato e noi dissidenti reali o presunti stiamo qui a vedere chi ce l’ha piu lungo!!!!

  • Biecoblu

    Non rispondo ora nel merito perché sono stanchissimo, mi riservo la possibilità di farlo poi. Per l’intanto mi limito a scrivere che questo articolo è superfluo e insignificante, quasi quanto quello citato di Barnard.

  • mikaela

    consiglio a tutti di leggere il link segnalato da bubba
    Grazie ottima ricerca

  • nessuno

    E perchè dovremmo fidarci di due figuri simili e cosa c’entra il sito?
    Cosa pensi che sti due babbucchioni siano le colonne portanti del sito?
    Per quello che scrivono e come lo scrivono il sito lo dequalificano alla grande
    Questa sottospecie di scribacchini falliti e esauriti
    Forse sono loroi luridi servi prezzolati pagati da chi ha il terrore di Grillo Travaglio e company.
    Se noi siamo pecorume tu sei letame e pure doppio

  • nessuno

    Fai una prova prendi un paio di persone che reputi interessate spiegagli il signoraggio e spiegagli che i soldi che hanno in banca non potranno più rendere niente e poi vedrai cosa ti dicono
    fammi sapere

  • MACISTE

    Sei una forza Antonella!

  • nessuno

    Se permetti ti quoto e aggiungo che quando Grillo ha dato pubblicamente dei ladri ai socialisti a Sanremo con la tv in diretta barnard stava a lavorare in rai zitto coperto e allineato questo paladino dell’antisistema che con il sistema ha campato vivendo alla grande (leggiti l’articolo di Massimo Mazzucco su di lui) poi quando l’hanno preso a calci in culo perché è un incapace di svolgere il suo lavoro visto che ha diffamato una persona senza avere uno straccio di prova è diventato un paladino dell’antisistema.
    Non solo ha chiesto solidarietà e aiuto sia a Grillo che a Travaglio ma dato che non gli hanno dato retta ha incominciato a vomitare veleno su di loro manco fossero la causa delle sue meritatissime disgrazie
    Addirittura ha trovato a criticare e forse anche insultare Piero Ricca accusandolo delle stesse cose
    Piero Ricca l’unico eroe Italiano che ha dato del buffone a berlusconi.
    barnard si tiene ben lontano da berlusconi è come se non esistesse
    E questo è tutto ampiamente provato in rete ci sono le lettere che ha scritto
    Altro che isterico livoroso
    Io mi auguro che continuando a insultare le persone come fa lui Italiani compresi prima o poi trovi chi gli leva tutta la spocchia che ha
    C’è sempre la scarpa per ogni piede e prima o poi trova la sua e quel giorno mi farò una grossa risata
    barnard se lo conosci lo eviti
    e ora stai a sentire i reply della clac che si porta sempre dietro

  • nessuno

    Pecorelle cani pastori ????
    trotzkij sputa in aria e mettici sotto con la faccia(si fa per dire)

  • nessuno

    E secondo te cosa c’è da confutare
    Forse gli insulti?
    Guarda che nella sequela di insulti formulata qui e negli altri post negli idioti pecorume ecc ci sei compreso anche tu o pensi di esserne e sente e/o superiore?

  • nessuno

    Visto che qui abbiamo due paladini dell’antisitema che raccolgono cosi tanti consensi(si fa per dire)
    Vi lancio una sfida fate un pubblico raduno dei vostri sostenitori
    Dimostrate di essere in grado di aggregare persone intorno a voi e alle vostre balzane idee
    barnard che continua a dire FATE e fai qualcosa tu facci vedere cosa riesci a combinare

  • mikaela

    http://www.paolobarnard.info
    entra leggi e renditi conto chi e’ Barnard,
    Per un mondo migliore. guarda da quanti anni ha iniziato le sue battaglie per i diritti di noi tutti.

  • mikaela

    da una attenta lettura posso dirti che la signora Antonella Randazzo scrive sul suo blog ed usa il Copywrite.Cioe’ nessuno puo riprodurre i suoi articoli.Io vivo all’estero pero’ da quello che ho capito e’ l’autrice di molti libri.Praticamente scrive gratis per i suoi fans nel suo blog e per il gusto di scrivere ( a me tanto tempo fa ha anche risposto)
    CDC puo’ ripostare i suoi articoli gratuitamente.Poi se scrive da qualche altra parte mi mandi il link.Visto che non posso comprare i suoi libri e ho letto tutto quello che ha scritto sul blog, sono curiosa di leggere altro
    Grazie

  • harth88

    Secondo me l’errore di valutazione principale di questo articolo è un’idea di omologazione del dissenso.
    E’ chiaro che se abbiamo in mente che il dissenso “vero” sia sono quello anticapitalista doc, tutti gli altri diventano dei “falsi dissidenti”.
    L’area dipietro-travaglista (considerandola per quello che rappresenta e quindi tralasciando un’eventuale malafede dei personaggi coinvolti) rappresenta un dissenso di tipo LIBERALE e se vogliamo di DESTRA, che non può accettare cose come conflitto di interessi, monopolio, corruzione, conformismo mediatico, finanziamenti a partiti e giornali ecc.
    Nell’italia berlusconiana degli unltimi 15 anni tutto questo rappresenta la regola. E’ ovvio che chi si batte (anche solo a parole) contro queste cose riscuote un discreto successo.

  • fengtofu

    Non è mai cosa nè lecita la celebrazione d’una morte in battaglia. I nemici si uccidono ma una volta sconfitti si lascia spazio al cordoglio di chi li amava, e se ne rispettano le spoglie e la memoria. Vero che gli invasori dell’Afghanistan hanno su di se il disprezzo di chiunque davvero sappia cos’è la libertà dei popoli, ma avrei gioito dell’uccisione di un responsabile diretto (si sa bene di chi parlo) seduto invece al sicuro in qualche ministero occidentale, piuttosto che di un giovane disoccupato del Sud che accetta lavori così indegni, ancorchè ben pagati. Noi stiamo coi gloriosi patrioti Pashtun, ma i veri combattenti della libertà non irridono al nemico caduto, per di più in anonimato e al sicuro.

  • fengtofu

    Gambescia è solo un leghista molto, molto “gasato” e invidioso. Nulla a che fare cogli altri due. Ma la lucida analisi di Randazzo e le viscerali accuse poco signorili ma verissime di Barnard lasciano il segno eccome! Ovvio che si tratta di due Don Qixote senza granchè speranza, come Massimo Fini, ma onore a loro, magari tra 500 anni si parlerà e leggerà solo di loro e non dei falsi dissidenti, che ci fanno ridere e appassionare, danno noia al potere ma lo servono, eccome.

  • harth88

    Ho appena dato un’occhiata anche ai commenti e confermo quello che dicevo poco fa.
    Siamo davanti alla solita lotta fra i compagni duri e puri e tutto il resto del mondo (quello pensante, cioè un 5%).
    Gli uni che si indignano perchè esiste un dissenso che non risponde ai canoni marxisti, gli altri sorpresi di non avere tutto il sostegno sinistrorso che si aspettavano…
    E mentre qui si azzuffano la popolarità del berlusca sale e sale e sale…

  • mat612000

    Senta carissima mikaela, inizio a trovare un po’ fastidioso che lei ad ogni mio intervento che abbia attinenza con gli scritti o le posizioni di P. Barnard mi inviti a leggermi l’opera omnia dello stesso manco fossero le sacre scritture.
    Quindi: ho ha qualcosa da replicare in merito ai miei interventi, oppure, risparmi pure il suo tempo per migliori cause.
    Leggerò Barnard quando vorrò e se vorrò.
    E poi, scusi, chi le assicura che non l’abbia ancora fatto?

  • g10rdan0

    Chi difende Barnard -o la randazzo o chi per loro- merita l’appellativo di clac, secondo lei.

    Lei che invece difende neanche tanto velatamente Grillo, Travaglio, Ricca o Di Pietro, attaccando con offese, illazioni e quant’altro i diretti interessati e la loro “clac”, che appellativo si da?

    Possibile che non si riesca a ragionare nel merito?!

    Beppe Grillo ha lavorato pure lui in RAI, per anni. Poi ha fatto/detto quel che tutti sappiamo ed è stato ingiustamente allontanato.
    Ora non passa post che non attacchi la RAI -che lo ha fatto conoscere prima al grande pubblico, per poi meschinamente ripudiarlo- e il sistema televisivo/pubblicitario italiano.

    Lui però non sembra meritarsi l’appellativo di incapace diffamatore che lei riserva -peraltro ingiustamente, nonostante penso abbia visto il servizio incriminato, dato che non mi sembra comunque una persona che parla senza cognizione- al giornalista ex-Report. E mi chiedo perchè?

    Sono realmente curioso.

    Non intendo difendere a spada tratta Barnard, o Grillo, o Travaglio, solo mi piacerebbe notare in coloro che li difendono su due fronti contrapposti solide basi scevre dai pregiudizi sugli uni e sugli altri.

    Che però non mi sembra di notare, purtroppo.

  • g10rdan0

    Nell’84 Barnard non lavorava ancora in Rai.
    E per onestà devo dirle che la bellissima puntata in cui Grillo diede dei “ladri a chi ladri erano” risale all’86, l’anno prima dell’avvento in Rai dell’ex-giornalista di Report.

    Si hanno prove che Barnard non scrisse della cacciata di Beppe Grillo dalla Rai, nel 1986? No, non si hanno. Ma nemmeno del contrario, a quel che mi risulta.

    Quando Grillo denunciò le linee telefoniche 144 nel 1994 Paolo Barnard dov’era? Beh, in RAI. Come Santoro, del resto.
    Ha sbagliato a non levarsi contro la definitiva cacciata dal piccolo schermo di Beppe Grillo? Indubbiamente.

    Ma le pongo una domanda: consapevole di quanto meschina “mamma RAI” è stata con lui allorchè lo allontanò per aver detto la verità scomoda in due occasioni nell’arco di meno di dieci anni, perchè a seguito della crociata di Paolo Barnard -co-fondatore di Report e dal 1987 al 1992 collaboratore di Santoro- contro i metodi di non-tutela del giornalismo, il signor Grillo non s’è occupato di lui, come invece ha fatto recentemente con Carlo Vulpio, scagliandosi contro l’allora direttore del Corriere, o prima con Biagi e Luttazzi, colpiti dall’editto bulgaro berlusconiano e ridotti quindi al silenzio?

    Forse perchè schierata sul fronte opposto a quello di Barnard, si trovava Milena Gabanelli, a quel tempo assurta, proprio grazie al suo lavoro pluriennale con Report -co-fondato con il giornalista di cui sopra- agli onori delle citazioni del blog di Grillo, di Travaglio e di altri del medesimo “gruppo”?!

    Forse sì, forse no. Certo è che le coincidenze ci sono, eccome se ci sono.
    E il silenzio su questa vicenda, da una parte, è assordante e sarei felicissimo non fosse così ambiguo.

  • albertgast

    Tante belle parole per dire lo stesso concetto? Se c’è la crisi e se stiamo affrontandola nei modi che vediamo è colpa della sinistra o in alternativa di Grillo, Travaglio, Di Pietro and so on. Ma quanti sono ad essersi ridotti così in Italia? Complimenti anche a te.

  • Franky_Ramone

    quoto, sei un samurai

  • Franky_Ramone

    Cmq è veramente impressionante vedere come reagite a questi articoli della Randazzo o di Barnard. Forse è proprio vero che ci meritiamo Berlusconi…

  • mikaela

    Ma di conseguenza ci deve allora chiedere anche cos’hanno fatto di più i veri dissidenti rispetto ai finti. Cioè, Barnard e Randazzo che credenziali di genuinità del loro dissenso possono ….
    Queste sono parole sue non mie .Se uno chiede io rispondo,
    mi riferivo solo a quanto da lei scritto
    le ho inviato un link dove c’e’ uno dei primi lavori di Barnard……
    non credo d’aver scambiato mai un “opinione”con lei il suo nick mi risulta sconosciuto.
    e poi siamo su di un forum e nel rispetto del regolamento possiamo mettere tutti i post. Lei puo tranquillamente evitare di rispondere ai miei suggerimenti, forse a qualcun’altro invece fara’ piacere.Io raccolgo qualsiasi tipo d’informazione e poi decido.

  • mikaela

    nessuno si rende conto di quanto si sia esposta la la Randazzo,
    “La rivoluzione degli intellettuali”L’unica rivoluzione che Barnard ha sempre detto di fare.
    Sono cosi’ fiera di lei.L’unica donna che ha unito il suo pensiero all’unico giornalista libero in Italia. sono sicura che anche lei verra’ isolata, e paghera’ il suo prezzo.

  • mikaela

    “La rivoluzione degli intellettuali”L’unica rivoluzione che Barnard ha sempre detto di fare.
    il primo intellettuale( una donna )ha unito il suo pensiero all’unico giornalista libero in Italia.

  • Cataldo

    Antonella, Antonella, ti seguo sempre, con stima ed affetto, ma non puoi assimilarti ad un Barnard, la sua storia e la sua strategia sono, come scrivevo, il più classico dei dejavu, ne è pieno la storia del giornalismo e della politica. L’ambito nel quale opera cambia, cambiano le forme, ma la sostanza è la stessa. Il risultato che ottiene Barnard è prezioso per il potere, egli agisce dove loro non possono. Il tempo in questi casi è il miglior critico.
    Vedo che si tende a dimenticare i processi per focalizzarsi sulle agenzie.

    I paladini dell’antisistema appaiono tali anche perchè la bolla mediatica li stigmatizza in quel ruolo: la percezione che ne ricaviamo è anch’essa manipolata.
    Stai accomunando fenomeni diversi, che hanno carature diverse.
    La storia va vista per intero, i comportamenti messi in prospettiva.
    Beato un paese che non ha bisogno dei Di Pietro, ma intanto è l’unico che cerca di contrastare, nelle sedi deputate, lo stravolgimento costituzionale. Oggi il presidente ha firmato delle leggi omologabili a quelle razziali, si crea una ferita insanabile nei principi del nostro ordinamento. Il Presidente Napolitano ha ritenuto di venir meno ai suoi doveri, firmando un provvedimento palesemente incostituzionale e sicuramente non urgente, per poi fare un’altro errore con una “lettera” con dei rilievi, che non so cosa significhi, è indirizzo politico ? cosa è ?
    E noi qui a parlare di come sono intrallazzati i travaglio ed i dipietro, di come lucrano sulla loro opposizione, di quanto è opportunista grillo, e altre amenità

  • mikaela

    Visto che questo e’ superfluo
    forse il nuovo articolo di Barnard sara’ piu’ interessante da commentare.

  • mat612000

    Appunto ha scritto dei libri, ha fatto delle trasmissioni giornalistiche, ha fatto degli interventi su blog e su Internet.
    Le stesso cose che hanno fatto coloro che lui definisce “finti dissidenti”.
    Nè Barnard nè gli altri mi sembra abbiano dato spallate o colpi mortali a ciò che denunciano.
    Quindi non vedo il motivo di tanta acredine…oltre alle chiacchere e alle polemiche.
    Che lei non sia imparziale nel valutare gli interventi di Barnard pare evidente anche ad un cieco…

  • pistorius

    Allora uno potrebbe dire che i veri dissidenti sono tali finché non hanno abbastanza eco da diventare falsi dissidenti, e nel frattempo per frustrazione e invidia si scagliano contro i falsi dissidenti del momento. E magari intanto difendono anche i fascisti di piazza Navona in tenuta da combattimento. Perchè per essere veri dissidenti, a quanto pare, occorre diventare dell’estrema destra riverniciata.

  • marcello1950

    E’ tutto vero che i comici sono dei falsi dissidenti, MA E’ SEMPRE STATO COSI’ scusate perche volete che il giullare di corte sia un rivoluzionario, lui come il Buffone di corte dice la verità che nessuno è capace di dire in un regime, MA SE C’è IL REGIME NON è COLPA DEL GIULLARE, e non è nemmeno suo compito cambiare le cose lui può solo dimostrre le contraddizioni e le incongruenze, se poi viene anche pagato per questo buon per LUI e si fa furbo cosa possiamo dire che è colpa sua che le cose vanno male.

    DANDO ATTO A GRILLO DI ESSERE STATO MESSO ALL’INDICE IN ANNI NON SOSPETTI E DI AVER RIFIUTATO POI DI ENTRARE A FARE IL COMICO DI REGIME QUALNDO GLI è STATO CHIESTO DI TORNARE TRA GLI IN
    Dopo di che se noi Italiani non abbiamo una alternativa credibile, ed un giullare ha occupato la scena peggio per noi, bene fa Bertani a metterci in guardia, non è Lui L’alternativa politica
    il guaio che non c’è un popolo degno in grado di esprimere una classe degna e se non c’è niente di meglio sulla piazza, il probelma i è tutto nostro ABBIAMO I POLITICI CHE CI MERITIAMO.
  • MespE

    Sono d’accordo con berotor, però c’è da dire che Travaglio, specialmente nell’ultimo periodo, sembra voler passare dallo status di cronachista giudiziario a quello di leader d’opinione. E allora a quel punto Antonella Randazzo ha pienamente ragione, perché Travaglio sfrutta la credibilità che si è guadagnato con l’esposizione di FATTI, esprimendo OPINIONI personali. Opinioni che si basano sulla definizione della mela marcia e non del sistema marcio. Tuttavia io vedo in generale Grillo e Travaglio positivamente, sta all’intelligenza nostra non valutarli acriticamente ma trarre da loro le informazioni che ci aiutino a comprendere lo scibile e a orientarci nel mare dell’iper(dis)informazione, ed eventualmente essere a loro solidali qualore ci siano dei punti di vista comuni. Poi ognuno trarrà le sue conclusioni.

  • portoBF

    Sono d’accordo con te, loco, il guaio è che questi sono diventati degli ultras da stadio, guai a chi tocca il capo mandria, ti aggrediscono come
    farebbe un qualsiasi fanatico, grillo è dio e i grillini sono i suoi discepoli. Ma come si fa a criticare un articolo senza per altro avere la preparazione politica adeguata. Questi sono dei fondamentalisti, chiedo scusa , ma uno che commenta dicendo che l’autrice manca di stile solo perchè non dice quello che lui vorrebbe sentire, e un’altro commentatore che offende in modo volgare
    con battute del tipo (le avrai lette) “chi ce l’ha più lungo” e altre perle del genere, cosa può proporre di diverso dalle sempre di più solite banalità? O con NOI o contro di NOI!