IL CINISMO EUROPEO PREPARA LA GRANDE REGRESSIONE

FRANCO BERARDI BIFO
facebook.com/

Sulla Repubblica di sabato 4 settembre, Giulio Tremonti dimostra come, nonostante la nebbia fitta del delirio politico italiano, ci sia qualcuno che sa dove bisogna andare. Bisogna andare nella direzione che indica l’Europa, dice serafico il Ministro. D’altronde i giochi sono fatti. Negli ultimi sei mesi, in seguito alla drammatizzazione della crisi greca, in Europa si è creata l’unanimità basata sul terrore finanziario.

Saltando con un balzo tutte le lentezze e le contraddizioni che si erano manifestate di fronte alle proposte di revisione della Carta costituzionale europea, con il no olandese e francese del 2005, il triumvirato franco tedesco Merkel Sarkozy Trichet ha imposto una innovazione costituzionale basata su una linea di rigore monetarista e di riduzione del costo del lavoro. La politica economica che ha guidato le scelte della Banca centrale europea e ha condotto alla crisi finanziaria, viene così irrigidita, trasformata in vero e proprio pilastro costituzionale d’Europa, come spiega Tremonti, finalmente convertito a un europeismo integrale.

A seguito, ” Tremonti: 8 punti per amministrare il declino” (Pino Cabras, megachipdue.info);
L’intervistatore Massimo Giannini balbetta domande banali e alla fine incita il Ministro ad andare avanti così, anzi a procedere più speditamente. Con linguaggio da automa, Tremonti spiega quello che adesso è importante: “E’ suonato il gong sull’Europa: il passaggio rivoluzionario dal G7 al G20, drammaticamente evidenziato dalla crisi, ha segnato la fine di un’epoca, la fine della rendita coloniale europea: prima potevamo piazzare le nostre merci e i nostri titoli dove e come volevamo, adesso non possiamo più farlo. Più che di politica industriale forse si deve parlare di competitività”.

Nell’intervista tremontiana la rissa italiana è totalmente assente, e si intravvede la consapevolezza del fatto che ciò che accadrà del governo italiano non ha molta importanza, perché tanto la politica, quella che conta, quella che determina la vita quotidiana, il salario il tempo di lavoro, i livelli di sfruttamento e di miseria, il rapporto tra salario e profitto non si fa più a Roma, ma in Europa.

Il Ministro spiega che finalmente l’Europa è entrata nell’era dell’unità politica. Infatti da quest’anno le politiche finanziarie ed economiche dei diversi paesi europei verranno giudicate, approvate o respinte da un vero e proprio direttorio le cui linee direttrici sono a tutti ben note: riduzione del costo del lavoro, riduzione della spesa pubblica, subordinazione della ricerca alla competizione economica.

“Fine delle politiche National oriented.” dice Tremonti “Ogni anno da gennaio a aprile tutto ruoterà per tutti gli stati intorno alla sessione di bilancio europea. Con la sessione di bilancio prenderà forma un nuovo luogo politico. Una fondamentale devoluzione di potere.”

Che resta da fare nei diversi stati nazionali, per esempio in Italia?
“re-ingegnerizzare il paese in termini di competitività europea.” dice Tremonti.

Dietro la fascinosa re-ingegnerizzazione cosa c’è? Lo sappiamo. C’è la definitiva eliminazione di ogni possibile forma di resistenza del lavoro, la cancellazione dei diritti che la modernità ha sancito, e la totale libertà di azione dell’impresa, senza più vincoli di tipo etico, legislativo o sindacale.

L’intervistatore Giannini incalza il prode Tremonti a una revisione dell’articolo 41 della Costituzione.

E Tremonti non si tira indietro. “Lo faremo, risponde, ci stiamo lavorando a Palazzo Chigi.”

Ma naturale, se lo scopo supremo è essere competitivi con paesi in cui il salario medio è di duecento euro e l’orario di lavoro è illimitato, come possiamo difendere delle piccolezze come il diritto al riposo, alla pensione, alla libertà di organizzazione e di sciopero, insomma all’habeas corpus della società? La civiltà è finita, mettiamola così.

Il salto politico europeo di quest’anno 2010 consiste nell’imposizione dell’omogeneità di politiche che cancellano ogni autonomia del corpo sociale in nome di una perfetta aderenza allo scopo comune: aumentare la competitività dell’industria europea, cioè rendere possibile un aumento dei profitti delle corporation europee che le renda competitive con i colossi dell’economia globalizzata.

Una partita persa fin da principio, questo lo sanno tutti. L’Europa nel suo complesso non riuscirà mai a imporre un immiserimento così drastico senza provocare reazioni sanguinose (razziste, dementi, aggressive in quali forme vedremo). Forse l’area tedesca depurata dell’Europa latina potrà presto provarci. Ma nelle condizioni attuali non riusciremo a fermare il declino della potenza europea, ma perseguire questo scopo paranoico servirà per ridurre il salario reale, per deregolare completamente l’orario di lavoro, per distruggere la vita quotidiana di milioni di persone.

Lo dice del resto anche Chiamparino, in un’intervista che troviamo su La Repubblica di domenica. Marchionne ha ragione, dice colui che si candida a riformare il partito democratico per portarlo all’altezza dei tempi. I tempi sono questi, dice Chiamparino, non è più tempo di illudersi. Lo schiavismo è la sola maniera per salvare l’Europa, dice il democratico riformatore.

In Italia tutti si appassionano alla faida che potrebbe far sdrucciolare Berlusconi. Il povero vecchio appare stanco, circondato da lupi che si ribellano contro il loro addomesticatore perché non riesce più a soddisfare tutti gli appetiti. Sembra che dovremo scegliere tra la mafia, i nazi-nordisti in camicia verde, o un nuovo polo clerico-fascista.

Una nobile gara nella quale sarebbe meglio non immischiarsi (anche perché nel medio periodo potrebbe avere risvolti non proprio pacifici).

Poltiglia.

Le cose importanti sono quelle di cui parla Tremonti, perché l’attacco più distruttivo contro la società viene oggi dal gruppo dirigente europeo, dalle scelte criminali che la classe finanziaria sta imponendo a un ceto politico privo di qualsiasi autonomia. L’Europa ha smesso di sentirsi depositaria di una (sia pur sbiadita) civiltà sociale, o erede della civiltà umanistica. Basta con queste fantasie, dice con chiarezza il cinismo europeo contemporaneo, preparando la grande regressione. L’umanesimo che per cinque secoli ha guidato la civiltà europea, almeno in linea di principio, è oggi riconosciuto come un ostacolo al pieno dispiegamento dell’ipercapitalismo globale competitivo.

Il mondo è quello che è. E il compito degli schiavisti è frustare gli schiavi.

Fin che subiscono.

Franco Berardi Bifo
Fonte: www.facebook.com
6.09.2010

0 0 voti
Article Rating
52 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Ricky
Ricky
9 Settembre 2010 , 17:20 17:20

Il mondo è quello che è. E il compito degli schiavisti è frustare gli schiavi.

Fin che subiscono.

Il problema é che non vedo nessun Spartaco all’orizzonte, purtroppo.

versus61
versus61
9 Settembre 2010 , 18:26 18:26

>

non fa una piega caro bifo.
prepariamoci al peggio

amensa
amensa
9 Settembre 2010 , 20:47 20:47

fino a che l’unico possibile innesco di una rivoluzione può essere la limitazione del calcio, hai ragione.
chissà se e quando “la partita” non sarà più sufficiente a riempire anche la pancia ?
aspettiamo e vediamo, perchè purtroppo, senza le “masse” non si combatte il capitale.

Tao
Tao
9 Settembre 2010 , 21:29 21:29

TREMONTI: 8 PUNTI PER AMMINISTRARE IL DECLINIO DI PINO CABRAS megachipdue.info Che l’Italia debba passare anni terribili è ormai cosa certa. Vi basti l’intervista concessa dal ministro Giulio Tremonti a «la Repubblica» del 4 settembre 2010, che pure – bontà sua – si intitolava “L’emergenza è finita”. In una sorta di manifesto per la politica dei prossimi anni, uno degli esponenti più in vista delle classi dirigenti italiote riesce ad esprimere propositi che quando non sono banali e perciò inutili, sono contradditori, impossibili e perfino molto pericolosi. Tremonti è uno che conta molto nel governo attuale, è in pole position per il dopo-Berlusconi, ed esprime propositi che sembrano essere largamente predominanti anche nel campo devastato della complice opposizione istituzionale. Perciò leggere lui significa leggere il punto di equilibrio fra le schegge della Seconda Repubblica e i tasselli della Terza in fieri. Tralascio altre considerazioni, senza alambiccarmi in complessi ragionamenti politici, ora che Gianfranco Fini spariglia il quadro delle alleanze di governo e non siamo perciò a bocce ferme. Cerco invece di prestare la dovuta attenzione agli otto punti che Tremonti mette al centro dell’agenda politica per il Sistema Italia. Un sistema che vuole trasformare economicamente (anzi, lui dice «re-ingegnerizzare», io… Leggi tutto »

fengtofu
fengtofu
9 Settembre 2010 , 21:31 21:31

Tutto arci-condiviso, tranne un dettaglio non trascurabile nella conclusione: L’umanesimo degli ultimi cinque secoli per me è la madre del sistema bancario, monetario capitalista E comunista perchè fondato sull’economicismo. La democrazia del denaro, il primato del libero commercio, il “diritto alla felicità” han portato al loro esatto contrario, come sempre il paradosso è legge ferrea.

Marduk1970
Marduk1970
10 Settembre 2010 , 1:04 1:04

Sto cercando di capire e di intravedere un ipotetico futuro in questa “Europa”. Si diceva allora: “andiamo tutti in Europa…”, e chi ci andó non tornó piú indietro. Ora diciamo: “questa “Europa” deve cambiare perché non é piú sostenibile”. Ma un idea chiara di ció che vuole l’essere umano ce l’ha mai avuta? Siamo tutti una piccola parte di qualcosa che é piú grosso, ma l’odore che esce da questo ammasso non é piacevole. La Francia sbatte fuori i Rom perché ne ha piene le tasche, l'”Europa” la condanna dichiarando che eseguono e seguono delle regole da destra fascista, e il governo francese se ne sbatte altamente, anzi dichiara che l’Europa non si deve piú permettere di entrare in problematiche interne di una nazione, che oltretutto esiste anche una legge europea che dice che se una tal parte di immigrazione é dannosa, allora é giusto sbattere fuori chi crea problemi, in questo caso i Rom. La Merkel con i suoi zerbini schifosi sempre attaccati ai piedi, leccaculo di ogni colore ed odore, invece di preoccuparsi per la manodopera che manca cosí tanto in Germania e sopratutto in Bavaria, (oltre 100.000 sarebbero i dati ufficiali), cosa fa? Aumenta gli stipendi per… Leggi tutto »

Barambano
Barambano
10 Settembre 2010 , 1:24 1:24

Umberto Bossi diceva le medesime cose 10 anni è più fa quando parlava di Frammassoni e Unione Sovietica europea. La sinistra gli dava del razzista ignorante. Adesso gli operai di sinistra devono competere con gli extracomunitari al ribasso per un tozzo di pane.

AlbertoConti
AlbertoConti
10 Settembre 2010 , 2:18 2:18

Tremonti a braccetto con Bossi ….. ovvero la devolution down-top con la devolution top-down. Tra una merenda e l’altra dovrebbero decidersi …. o forse per uno dei due il concetto è troppo difficile? Perfino la trota nuota in su e in giù, non solo a destra e sinistra!

oldhunter
oldhunter
10 Settembre 2010 , 2:55 2:55

Articolo esemplare che senza dilungarsi inutilmente dipinge la sciagurata realtà della situazione italica e in un solo sintetico concetto delinea l’unica rotta possibile con quel “Rovesciare quegli otto punti… con un programma politico radicalmente alternativo: è il primo compito di chi voglia fare politica in modo sensato, oggi in Italia”.
Chiarito la meta d’approdo, resta tragicamente irrisolto – ed irrisolvibile – il problema del nocchiero e dell’equipaggio in grado di condurre la scalcagnata nave che tutti ci imbarca.

Pellegrino
Pellegrino
10 Settembre 2010 , 4:55 4:55

concordo.

TN
TN
10 Settembre 2010 , 5:12 5:12

condivido ( e come non farlo!), il c.d. “umanesimo” ed il “mercantilismo” hanno sempre viaggiato di pari passo, il primo costituendo in qualche modo l’humus culturale del secondo.
Ora, però, l’uno è diventato una zavorra per l’altro, e tocca eliminarlo.

Rasna
Rasna
10 Settembre 2010 , 5:32 5:32

“Il problema é che non vedo nessun Spartaco all’orizzonte, purtroppo.”

Spartaco era uno di quei 6000 crocifissi sulla via Appia a monito per chiunque osasse ribellarsi… non per fare il pessimista ma l’unica rivoluzione possibile non è quella di Spartaco ma quella combattuta con modernità. Basta consumi, basta denaro in banca o operazioni bancarie e forse qualcosa potrebbe anche cambiare

vic
vic
10 Settembre 2010 , 6:05 6:05

Ouff, che sudata! Finalmente una pausa. Non pensavo che salire sul Monte Bianco fosse cosi’ impegnativo, e dire che non siamo ancora in cima, dove intravvedo vagamente una sagoma a forma di sedia. Ne approfitto per intervistare uno che di monti se ne intende, avendone i suoi avi scalati almeno tre. V: Gradisce del te’ tiepido, o preferisce della minestra, ministro? Tremonti: Gvazie figliolo, ho un mio intvuglio in qvesta bovvaccia. Tvallalli’ tvallalla’ V: Gorgheggia? 3monti: Devo allenave l’ugola, da quando ho vevisato la scala musicale. V: Perbacco, racconti. 3monti: Vedi, le sette note sono stonate. V: Ma e’ sicuro, signor ministro. Le abbiamo sempre usate. 3monti: Potenza, mancano di potenza. V: Mio nonno suonava il bombardino e la potenza c’era tutta. 3monti: 7, cos’e’ 7? V: Ho il mazzo nel sacco, facciamo un tresette? 3monti: Dopo. Adesso sono tutto sudato. Anche lei d’altronde. V: Non c’e’ di che. 7 e’ primo! Azzeccato? 3monti: Non ha potenza. V: Allora, che si fa’? 3monti: Si estende la scala alle otto note di base. V: Ministro, se permette, guardi che sono 7. 3monti: Legga questo mio esposto musicale. S’accovgeva’ che le note di base sono 8. V: Urca la peppa, questa poi.… Leggi tutto »

guru2012
guru2012
10 Settembre 2010 , 6:26 6:26

Ottimo, come sempre, il post di Bifo.
Una sola cosa non mi quadra: non credo che l’attacco ai “diritti dei lavoratori” sia mirato al raggiungimento della competitività sul mercato globale, cosa peraltro al di fuori della nostra portata.
Credo sia finalizzato alla realizzazione di un nuovo modello sociale.

cavalea
cavalea
10 Settembre 2010 , 6:42 6:42

Sì, un nuovo modello sociale, fondato sulla miseria collettiva.

gelsomino
gelsomino
10 Settembre 2010 , 6:47 6:47

Se dobbiamo abbassarci ad essere pagati come i salariati del terzo mondo lasciamo ai massoni, banchieri, industriali e mafiosi vari il “primo” (mondo) e noi traslochiamo in massa in Africa, Asia o America latina.

cavalea
cavalea
10 Settembre 2010 , 7:03 7:03

Sì, è una idea, ma credo che quelli non ti abbandoneranno, nemmeno se traslochi su un’altra galassia.

Barambano
Barambano
10 Settembre 2010 , 7:07 7:07

Secondo me il concetto di NWO è troppo difficile anche per te!

gelsomino
gelsomino
10 Settembre 2010 , 9:08 9:08

Se si avverasse la tua previsione non resterebbe altro da fare che combattere fino alla morte, loro o mia.

stendec555
stendec555
10 Settembre 2010 , 10:04 10:04

in africa ci sono le malattie e fa un caldo della madonna, in asia ti devi fare il culo e anche lì voglio proprio vedere se ti capita un malanno che fine fai, l’america latina è quasi ovunque molto pericolosa e nessuno regala nulla, anzi generalmente sono portati a rifilarti la fregatura se ti va bene o a sgozzarti per fotterti i soldi….ovvio che se uno ha qualche centinaia di migliaia di euro da parte invece che soffrire in italia ci può pure provare…ma tra il dire e il fare…nonostante i disastri presenti e futuri, in italia si sta ancora troppo bene. e poi chissà quanti avrebbero realmente capacità di adattamento..minimo bisogna conoscere bene inglese e/o spagnolo e avere spirito d’avventura….l’italiano medio mammone e fancazzista non è tagliato per queste cose.

wiki
wiki
10 Settembre 2010 , 10:26 10:26

io dico che l’organo maggior responsabile della politica europea e il Consiglio della Comunità Europea che da altro non è formato se non dai componenti del governo dei Paesi europei ( in alcuni casi potrebbe parteciparci anche Tremonti…) con poteri legislativi…parlare genericamente d’ Europa a livello politico è a mio avviso poco sensato, perche l’europa burocraticamente è formata dai suoi Organi Istituzionali…se i componenti di governo dei Paesi della Comunità Europea sono quelli che hanno maggior peso nel determinare le politiche a livello europeo uno ne dovrebbe trarre le conseguenze…

AlbertoConti
AlbertoConti
10 Settembre 2010 , 11:24 11:24

Ma l’hai vista la foto di quei due qua sopra? Secondo me tu non hai il minimo senso dell’humor. E forse neanche della storia.

Morire
Morire
10 Settembre 2010 , 13:23 13:23

Benissimo, tutto giusto, peccato però per un piccolissimo particolare: il verso di questo vettore che indica il flusso del potere in questione. Ossia, va dagli stati verso il CCE, per un effettiva politica comune etc etc etc oppure, al contrario, l’input influenza a suo uso le politiche nazionali? Quindi, il nostro sangue, va ad arricchirsi andando verso il centro o viene invece impoverito di ritorno? Io, ahinoi, mi vedo costretto a propendere tristemente per le seconde ipotesi…

wiki
wiki
10 Settembre 2010 , 13:24 13:24

CONDIVIDO !!!

wiki
wiki
10 Settembre 2010 , 13:27 13:27

CONDIVIDO…

wiki
wiki
10 Settembre 2010 , 14:01 14:01

CHE SAPPIA IO LA CE È NATA PER TUTELARE LA LIBERA CONCORRENZA ED IL LIBERO SCAMBIO, CHE DOVREBBERO SVILUPPARE BENESSERE…MA TREMONTI SEMBRA PARLARE SOLO DI SACRIFICI IMPOSTI DALL’EUROPA…fosse mai che i sacrifici ce li vuole imporre lui ? …o forse viste le due finanziarie con lacune da lui varate in periodo di crisi economica, adesso CE LI DEVE IMPORRE I SACRIFICI PER COMPENSARE LE MANCANZE DELLE PRECEDENTI FINANZIARIE ?

gelsomino
gelsomino
10 Settembre 2010 , 14:13 14:13

Il mondo è pieno d’italiani che quando sono partiti sapevano sì e no la loro lingua e non avevano nemmeno gli occhi per piangere, non scordiamocelo. Questo per dire che non bisogna scambiare la pazienza e la tolleranza per rammollimento , quando si è messi troppo alle corde anche le pecore si ribellano e ruggiscono.

stendec555
stendec555
10 Settembre 2010 , 14:35 14:35

erano altri italiani, era gente abituata alla vita dura e che non aveva nulla da perdere. non sono paragonabili agli italiani dei nostri giorni. poi allora lasciare l’italia voleva dire andare in località dove era richiesta essenzialmente manovalanza e il lavoro era pressochè sicuro. il lavoro era duro ma c’era ed era alla portata degli italiani che allora erano in prevalenza contadini, gente forte e abituata a vivere con poco. adesso son cazzi, la fuga in luoghi di sogno e liberi dai problemi che si vivono in italia non esistono, è tutto una battaglia all’ultimo sangue (se sei un poveraccio, intendo). ti parlo per esperienza, visto che vivo lontano dall’europa da un pò e conosco altri che hanno fatto queste esperienze….una cosa è la vacanzina col portafoglio pieno e i le tshirt stirate dalla mamma, un’altra cosa è viverci e superare le barriere culturali…comunque se sei veramente convinto e motivato, prima lo fai meglio è, quantomeno puoi toglierti lo sfizio e poi fare gli opportuni confronti.

antsr
antsr
10 Settembre 2010 , 14:57 14:57

Ma, quest’ultima questione presa dall’alto con maggiore sfruttamento etc. non proviene dal trattato di Lisbona? Non sono state già pensate e discusse da tempo fra loro? Qual’è la meraviglia? Vi chiedo, allora, se ciò che scrivo è vero oppure non ho capito nulla.

gelsomino
gelsomino
10 Settembre 2010 , 14:59 14:59

Ok, ti ringrazio comunque per il consiglio.

illupodeicieli
illupodeicieli
10 Settembre 2010 , 16:44 16:44

Un punto è che i governi “locali”, ormai dobbiamo credo chiamarli così, sono di fatto esautorati o si sta cercando di agire in tale direzione: chi sta cercando di farlo sono i grandi gruppi internazionali, vuoi per ottenere un maggiore controllo del mercato e per imporsi del tutto, per il controllo delle risorse e dei flussi di denaro. La conseguenza di ciò è che norme o direttive o imposizioni varie arrivano sulla testa dei piccoli artigiani, dei commercianti e di tutti i soggetti più deboli: del resto Tremonti quando parla di imprese non credo si riferisca ai bottegai o agli agenti di commercio, anche se questi danno lavoro e generano ,a modo loro, ricchezza e danno buste paga. Ecco che sorge spontanea la domanda: si può fare qualcosa o la questione è troppo grande e non c’è più niente da fare? Se pensiamo come Barnard o altri orientati come lui che reputano (se non ho capito male) il problema di livello mondiale, mi pare ci sia poco da fare e occorre prepararsi a ricevere ufficiali giudiziari e forze dell’ordine e fare carte false per non farsi sfrattare o portare via oggetti pignorati. Ma se come nella canzone della freccia nera… Leggi tutto »

Ricky
Ricky
10 Settembre 2010 , 17:47 17:47

Se fosse cosí semplice avrei giá iniziato. Dove vivo (spagna), senza un conto in banca non ti allacciano neanche il telefono.

wiki
wiki
11 Settembre 2010 , 3:50 3:50

la risposta sarebbe semplice…se i governi partecipano alle decisioni e alla formazione delle leggi europee altro non si dovrebbe fare che premere sui governi…prova a vederti gli organi politico legislativi della CE, che nonostante la formazione della UE nel 1992 rimane in pilatro centrale della UE stessa, il pilastro politico legislativo economico prova a vedere come interagiscono il Consiglio della CE, la Commissione dell CE ed in fine il Parlamento della CE…li ci stanno gran parte dei componenti, a vario livello dei governi dei Paesi europei…tranne nel parlamento che ovviamente è un’ organo elettivo, ma quest’ultimo non è certo un’organo che prevale sugli altri due .
Nel complesso questi 3 organi sono quelli che detengono il potere politico legislativo sostanziale ( anche e soprattutto in economia…) !!

wiki
wiki
11 Settembre 2010 , 3:57 3:57

Ecco la mia risposta a “Illupodeicieli” nel suo commento qui sotto nel suo commento ad “antrs”

la risposta sarebbe semplice…se i governi partecipano alle decisioni e alla formazione delle leggi europee altro non si dovrebbe fare che premere sui governi…prova a vederti gli organi politico legislativi della CE, che nonostante la formazione della UE nel 1992 rimane in pilatro centrale della UE stessa, il pilastro politico legislativo economico prova a vedere come interagiscono il Consiglio della CE, la Commissione dell CE ed in fine il Parlamento della CE…li ci stanno gran parte dei componenti, a vario livello dei governi dei Paesi europei…tranne nel parlamento che ovviamente è un’ organo elettivo, ma quest’ultimo non è certo un’organo che prevale sugli altri due . Nel complesso questi 3 organi sono quelli che detengono il potere politico legislativo sostanziale ( anche e soprattutto in economia…) !!

AGGIUNGO CHE IL PARLAMENTO È COMPOSTO DA PARLAMENTARI RAPPRESENTANTI LE VARIE NAZIONI…BISOGNEREBBE VEDERE QUANTO PESO HANNO ( e quindi capacità di determinare le delibere del parlamento della CE ) I PARTITI ITALIANI NEL PARLAMENTO EUROPEO, NORMALMENTE PERÒ I PARTITI PIÙ VOTATI IN PATRIA SONO ANCHE QUELLI CHE HANNO RELATIVAMENTE PIÙ SEGGI AL PARLAMENTO DELLA CE !

wiki
wiki
11 Settembre 2010 , 4:09 4:09

RICORDO PERÒ DAL MIO COMMENTO QUI SOTTO CHE GORSSA PARTE DELLA POLITICA ECONOMICA DEL PAESE È ATTUATA DAI GOVERNI DEI PAESI !
LA CE E DA SOLO DELLE RACCOMANDAZIONI O PONE DELLE SPECIFICHE LEGGI PER L’OBBIETTIVO DA RAGGIUNGERE…IL COME RAGGIUNGERLO MOLTO SPESSO È DETERMINATO DAL GOVERNO, COSÌ CHÉ SE UN GOVERNO ADOTTA UNO STRUMENTO GIURIDICO ECONOMICO INADATTO AD ATTUARE DETTI OBBIETTIVI DELLA CE PER COME LA VEDO IO NON SI PUÒ ATTRIBUIRE ALLA CE COME FANNO TALUNI CIARLATANI O MILLANTATORI LA RESPONSABILITÀ ALLA CE.. .per fare un’esempio terra terra è come se un titolare di un’ impresa edile, fidandosi di un suo manovale muratore ( in teoria specializzato ) ponesse a detto manovale l’obbiettivo di costruire una mura di cinta ; il manovale si mette al lavoro e costruisce un muro in mattoni , ma lo costruisce storto e lega i mattoni fra di loro con un legante composto al 90% di sabbia…risultato dopo pochi giorni dalla sua costruzione il muro cade…io non direi allora che la responsabilità è del titolare dell’impresa edile…ciò detto in generale…poi non è da escludere che in certi casi dalla CE ARRIVINO DEI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI ASSURDI COME PERALTRO ARRIVANO SPESSO DAL PARLAMENTO ITALIANO…

wiki
wiki
11 Settembre 2010 , 4:26 4:26

SE COSÌ FOSSE È PERCHE IN TIALIA CI SONO DEI POLITICI INCAPACI…NON DIREI TANTO PER COME È STRUTTURATA LA CE DI PER SE STESSA…

wiki
wiki
11 Settembre 2010 , 4:30 4:30

RICORDO PER INCISO CHE TUTTI I PARLAMENTARI RAPPRESENTANTI DELL’ITALIA PRESSO IL PARLAMENTO EUROPEO O I COMPONENTI DEL GOVERNO ITALIANO CHE SONO MEMBRI RISPETTIVAMENTE: DEL CONSIGLIO DELLA UE , DEL CONSIGLIO DELLA CE E DELLA COMMISSIONE DELLA CE…SONO DA QUEI PARAGGI PER TUTELARE IL BENESSERE DEI CITTADINI ITALIANI E NON PER SCALDARE LE LORO COMODE POLTRONE…

wiki
wiki
11 Settembre 2010 , 5:00 5:00

aggiungo dal commento sotto:
oi non è da escludere che in certi casi dalla CE ARRIVINO DEI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI ASSURDI COME PERALTRO ARRIVANO SPESSO DAL PARLAMENTO ITALIANO…E DAL GOVERNO…

wiki
wiki
11 Settembre 2010 , 5:05 5:05

daltronde ad un governo che ha esordito facendo propria la bandiera della MERITOCRAZIA ( alla quale non si capisce bene quale significato preciso dare…), QUALI MERITI DOVREMMO RICONOSCEREE VISTO CHE LA MEDESIMA( O QUASI) MAGGIORANZA HA GOVERNATO PER 8 ANNI L’ITALIA NEGLI ULTIMI 10 ?

wiki
wiki
11 Settembre 2010 , 5:08 5:08

NEL SENSO DEI MIEI COMMENTI QUI SOTTO RIPORTATI DIREI CHE IL TITOLO DI QUESTO POST E UN PO’ MISTIFICATORIO…

wiki
wiki
11 Settembre 2010 , 5:12 5:12

MA ANCHE PARTE DEL CONTENUTO DELL’ARTICOLO RISULTA UN PO’ MISTIFICATORIO..

wiki
wiki
11 Settembre 2010 , 5:42 5:42

quando Tremonti parla di decisioni dell’Europa…sta parlando di decisioni che l’ Europa prende in accordo ed in collaborazione con il governo dei Paesi europei e poche altre volte indirettamente con i parlamenti dei Paesi, dove peraltro ci stanno le maggioranze politiche che appoggiano i governi…ora si può tranquillamente dire che è colpa dell’europa…ma si può altrettanto tranquillamente dire che in gran parte l’Europa sono il nostro governo ed indirettamente il nostro parlamento, per ciò che attiene all’Italia…in tutti gli Organi europei più importanti ci sono dei rappresentanti dell’ Italia…soprattutto di governo direi

Barambano
Barambano
11 Settembre 2010 , 7:31 7:31

Mi sembra un po un articolo campato per aria. I problemi dell’Italia sono causati dal fatto che i meridionali non hanno mai accettato l’unificazione. Questo è il succo della ‘mafia’. Il sud è un’immensa macchina che ruba soldi alo stato altrimenti farebbero la secessione. Il nucleare è un’arma di distrazione di massa. Noi non abbiamo i soldi per le centrali nucleari enemmeno cobustivile.

Earth
Earth
11 Settembre 2010 , 16:35 16:35

“ma si può altrettanto tranquillamente dire che in gran parte l’Europa sono il nostro governo ed indirettamente il nostro parlamento, per ciò che attiene all’Italia…in tutti gli Organi europei più importanti ci sono dei rappresentanti dell’ Italia…soprattutto di governo direi”

Esattamente. E’ stato fatto proprio per questo motivo, cosi’ i politici di qualsiasi paese si possono parare dietro lo scudo Europa, eh ma non e’ una nostra decisione, sono le DIRETTIVE EUROPEE. Altrimenti i cittadini dei paesi protestano, sono riusciti a rendere molto difficile anche la protesta, quando gia’ prima erano poche quelle che passavano, ora ancora di meno.

wiki
wiki
11 Settembre 2010 , 19:23 19:23

ribadisco che in sede del Consiglio della CE, organo legislativo per eccellenza sono presenti componenti del governo italiano…e le fonti del diritto europeo sono le DIRETTIVE ED I REGOLAMENTI.
LE DIRETTIVE PONGONO DEI PRINCIPI LEGISLATIVI AI QUALI DEVONO ADEGUARSI I PAESI…MA SE LE DIRETTIVE SONO DETERMINATE DAI COMPONENTI DEI GOVERNI DEI PAESI ALLORA i governi non ci vengano a raccontare che è l’Europa come ente astratto ad imporre le direttive, ma è il collegio dl Consiglio della CE che decide ( dove sono presenti anche i nostri governanti…), assieme al Parlamento Europeo ( dove sono presenti anche i parlamentari eletti in italia…) il quale ha potere di veto sospensivo nella procedura di approvazione degli atti normativi vincolanti europei…

Chi anche fra i commentatori ci racconta che è colpa dell’europa e dell’ euro per come la vedo io o lo fa con intenzioni mistificatorie o lo fa per ignoranza…se l’Italia non è d’accordo con delle direttive potrà attuare una serie di procedure per tentare di bloccare le direttive…CHI POI VANEGGIA DI SOVRANITÀ MONETARIA CRITICANDO A PRESCINDERE L’EURO DOVREBBE ALMENO VEDERSI QUESTO ELEMENTARE FILMATO :

http://www.youtube.com/watch?v=rvx1YrKDjo4&feature=channel

wiki
wiki
12 Settembre 2010 , 7:21 7:21

“La politica economica che ha guidato le scelte della Banca centrale europea e ha condotto alla crisi finanziaria,”

A ME QUESTA FRASE SEMBRA UN PO’ UNA BUFALA…

wiki
wiki
12 Settembre 2010 , 9:21 9:21

Toh non vedo più commenti…

wiki
wiki
12 Settembre 2010 , 11:00 11:00

LEGGENDOLA COSÌ FORSE SAREBBE ORA CHE TREMONTI SE NE TORNASSE NI SUOI LUOGHI NATALI A MEDITARE PER IL PROPRIO PENSIONAMENTO…

wiki
wiki
12 Settembre 2010 , 11:05 11:05

CHE IL SUD ABBIA PESATO E PESI ANCHE ATTUALMENTE IN MODO ECCESSIVO SUL NORD LO PENSO ANCH’IO…

wiki
wiki
12 Settembre 2010 , 11:34 11:34

Quando Tremonti parla di abolire, addirittura con una legge costituzionale la normativa che dovrebbe tutelare ( in relazione a quanto il governo o le regioni assicurano organico e risorse oltre a dare un preciso indirizzo politico agli enti preposti a combattere l’illegalità criminale che spesso porta alla morte dei lavoratori,se non a malattie professionali ed infortuni invalidanti) la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro ( ed in fin dei conti la vita dei lavoratori…), non sembra considerare le imposizioni della CE che tutelando la libera concorrenza, combatte il Dumping sociale nel lavoro, e di conseguenza impone a tutti gli stati della CE di tutelare la salute e la sicurezza del consumatore e del lavoratore di conseguenza . Stranamente sembra aver avuto un sussulto di determinazione e di indipendenza dall’ Europa stavolta, per una causa meritoria, tipo quella di eliminare la normativa sicurezza e la tutela della salute sul luogo di lavoro da effettuarsi addirittura con legge costituzionale…forse potrebbe essere che stavolta non subisce più le imposizioni dell’ Europa ma di un’ organismo di livello superiore chessò il WTO o qualche multinazionale ad esempio… ma se fosse così significherebbe che è sempre o particolarmente al comando di qualche potere… Leggi tutto »

dana74
dana74
12 Settembre 2010 , 13:20 13:20

ottimo articolo, chiaro, onesto e senza tanti giri di parola non tralascia niente.

dana74
dana74
12 Settembre 2010 , 13:39 13:39

quello di Bifo, a parte le etichette politiche finali che non dicono nulla