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IL CENTRO RADICALE

Non si tratta più di Sinistra Sionista contro Destra Apocalittica

Il nuovo criterio politico di verità è l’onestà

DI JOHN KAMINSKI

Sono per prima cosa cittadino del mondo, e dopo, con comodo, di questo paese. — Henry David Thoreau

Siamo tutti responsabili di tutte le guerre, per via dell’aggressività della nostra stessa esistenza, per via del nostro nazionalismo, il nostro egoismo, i nostri dèi, i nostri pregiudizi, i nostri ideali, tutte cose che ci dividono. E solo quando ci renderemo conto, non astrattamente ma nei fatti, allo stesso modo in cui ci accorgiamo della fame o del dolore, che tu ed io siamo responsabili di tutto il caos esistente, di tutta la miseria del mondo, perché vi abbiamo contribuito nella vita quotidiana, e siamo parte di questa società mostruosa, con le sue guerre, divisioni, la sua bruttura, brutalità e rapacità – solo allora agiremo.” –Jiddu Krishnamurti
Nessuno l’aveva previsto – né Orwell, né Huxley, né H. G. Wells.

Non riuscivo a credere alle parole dell’e-mail apparsa sul mio schermo:

“Rovesciate tutti i governi in una volta.

Il crimine organizzato internazionale ha preso il controllo del denaro del mondo; i cittadini onesti devono impedire che distruggano il mondo; Lennon aveva ragione: i confini sono una finzione. Per quale motivo non possiamo avere un mondo onesto?”


Che idea radicale! Non è quello che vogliono le persone perbene? Ed è forse il mondo che abbiamo? Ci ritroviamo un enorme numero di morti in categorie di decesso insolite e sospette. Devo proprio dire a voi americani qualcuna delle cause di morte inflitte dai vostri figli e figlie a bambini innocenti in Iraq, o vi girerete dall’altra parte, tornando al vostro dogma politico beneducato e alla vile bruttura dei vostri rimossi incubi personali? Allora?

Non abbiamo avuto abbastanza radicali. L’America venne fondata da radicali (anche se alcuni erano anche subdoli mascalzoni). Jefferson, perfino Adams, Madison e Franklin erano radicali, e noi americani non avremmo avuto tutto quello che abbiamo senza i coraggiosi sforzi di quegli uomini intelligenti.

Franklin, vi ricordate di Franklin, quello dell’aquilone. “Una repubblica,” disse, “Se riuscite a tenervela.”

E Jefferson, forse ricorderete che disse:

La prudenza, invero, consiglierà di non modificare per cause contingenti e di poco conto governi da lungo tempo stabiliti; e conformemente a ciò l’esperienza ha dimostrato che gli uomini sono maggiormente disposti a sopportare, finché i mali siano sopportabili, che a farsi giustizia essi stessi abolendo quelle forme di governo cui sono avvezzi. Ma quando un lungo corteo di abusi e di usurpazioni, invariabilmente diretti allo stesso oggetto, svela il disegno di assoggettarli a un duro dispotismo, è loro diritto e loro dovere di abbattere un tale Governo, e di procurarsi nuove garanzie per la loro sicurezza futura.

Durante la nostra vita (sin dalla I Guerra Mondiale, in effetti) abbiamo visto poche ma preziose tracce di radicalismo: negli anni 60 radicali di sinistra come Abbie Hoffman misero in crisi l’opinione corrente e la cambiarono abbastanza da fermare una guerra; gli agenti federali mozzarono le mani di Gordon Kahl (1); un radicale estremo come David Koresh dovette veder bruciare i suoi bambini perché aveva detto che il nuovo messia veniva dall’Iran (2); e poi naturalmente c’è Eugene Debbs, il socialista radicale che ha raggiunto più obbiettivi nella storia americana; ebbe il 6 per cento dei voti in un’elezione presidenziale (1912), e fece aumentare la paga oraria di molti americani, prima di ritrovarsi in galera.

Vi siete mai chiesti chi sia stato di preciso a calare la mannaia su questi radicali? O il perché le loro parole abbiano suscitato un castigo tanto sproporzionato?

Suppongo che oggi si possano includere tra i radicali persone come Kathy Kelly, la donna di Voices for Peace finita in prigione per aver continuato ad assistere le vittime del genocidio americano in Iraq (3), e i soldati degni di rispetto come Kevin Benderman, che ha scelto la galera piuttosto che commettere crimini contro l’umanità. Lo stesso vale per le suore cattoliche che stanno trascorrendo una villeggiatura di tre anni in una prigione del Colorado (4).

Ma i radicali più sventurati furono tutti i neri annientati negli oltre due secoli della nostra genocida e sanguinaria storia di Europei protestanti. Smettetela di incolpare ebrei e cattolici. Invece osservate bene i bianchi anglosassoni protestanti, che una volta alla settimana si ricordano della loro chiesa, sorridono ai vicini, e poi costruiscono un’enorme impero sulle schiene (non pagate) dei raccoglitori di cotone. Naturalmente a questo si è pensato dopo che quei raffinato europei bianchi avevano usato tutti i mezzi possibili per sterminare lo sfortunato uomo rosso, per poi arricchirsi vendendo droga ai cinesi [si riferisce alla guerra dell’oppio – ndt].

Mi resterà per sempre fisso nella memoria un giovane ed eloquente nero di nome Fred Hampton. Carismatico e onesto animatore di svariate comunità sin da adolescente, Fred venne colpito a morte da una sventagliata di proiettili sparati dagli sbirri assassini del COINTELPRO, mentre giaceva disarmato a letto. Ovviamente il giorno seguente apprendemmo dai giornali che i nostri bravi piedipiatti avevano tolto un pericoloso radicale dalle nostre strade. Un altro martire della fasulla giustizia americana è il nativo americano Leonard Peltier, detenuto a Leavenworth da più di trent’anni per un delitto che non ha commesso.

Dando uno sguardo alla parabola politica troncata di Fred Hampton (5), mi viene da pensare che un giorno sarebbe potuto essere un ottimo Presidente. Lo stesso si potrebbe dire di Leonard. Frasi come queste farebbero torcere le budella ai suprematisti bianchi americani. Ottimo.

Per tutti voi intellettuali snob e rammolliti (famosa definizione di Spiro Agnew), il radicale da battere è stato il pungente situazionista francese Guy Debord, che affermò che siamo intrappolati nelle nostre stesse astrazioni e abbiamo perso ogni contatto significativo col mondo che ci circonda, prima che un triste giorno si ficcasse una pallottola in testa perché nessuno aveva ascoltato le sue parole.

“Immaginate che non esistano nazioni,” cantava John Lennon prima che un sicario condizionato da un programma religioso della famiglia Bush gli sparasse sei volte nella nuca, eh già, stile Mossad (6). Riuscite a dire hinckley dinckley (7)? Ah no, quello era Chapman. La scuola comunque è la stessa. Vi ho mai detto della volta che il fratello di Hinckley pranzò con Bush? Magari un’altra volta…

“All you need is love,” cantava John Lennon. Non potete certo metterlo in dubbio, anche se parecchia di questa buona volontà è stata generata sottoforma di esperimento sociale da scienziati para-sionisti in un posto di nome Tavistock Institute (8), a Londra, dove l’altro giorno è scoppiata una bomba, guarda caso. Interessante, no?

Quello che ho sempre trovato interessante nel movimento degli scettici sull’11 settembre è l’assenza di dogmatismo politico tra di loro. Intendo, ci sono persone di tutto lo spettro politico: dal Trap Rock Peace Center all’American Patriot Friends Network. Amici miei, è così che si copre il mercato!

Ma dal centro esatto del cuore dell’America sgorga un terribile veleno: un mostro mediatico egemonicamente blindato, che vomita le rozze e perverse menzogne dei misantropi sociopatici che stanno macellando e intossicando mezzo mondo nascondendosi dietro bibbie e bandiere. No. Mi correggo. Anche quelle le hanno distrutte.

Già, il nostro presidente, quello che accetta incontri notturni con un noto marchettaro omosessuale e poi gli dà un accredito stampa, perché possa fargli domande ruffiane alle conferenze stampa (9), sì, quel presidente dice di ricevere ordini da Dio!

Riguardo la religione, sono le notizie migliori che abbia ricevuto da anni. Vi fanno capire esattamente cos’è la religione. Ricordate: il brano biblico migliore è Deuteronomio 28, 56-58. Leggetelo. Dice tutto (10).

Grazie a George Bush e a Tom Brokaw, e a Charles F****** Krauthammer (il nome ebraico perfetto) la politica americana è diventata “Howdy Doody incontra la Sposa di Chucky” (11), e la cosa più stupefacente – ed è naturale faticare a prenderne atto – è che il popolo americano ACCETTA TUTTO QUESTO!!!

Hanno accettato la distruzione della Costituzione, l’uso sistematico della tortura, la totale manomissione delle elezioni, e l’inutile omicidio di massa di centinaia di migliaia di persone nell’Asia meridionale, e questo solo negli ultimi due anni.

Non c’è bisogno di dirlo, ho cercato un segno che mi facesse sperare che su questo pianeta ci siano ancora veri esseri umani, e l’ho trovato sia nel movimento degli scettici sull’11 settembre, sia specialmente nelle persone meravigliose che ho incontrato in Rete, molte delle quali sono molto più brillanti di me ma parimenti preoccupate per la chiara imminente distruzione di quasi tutto ciò che amiamo.

Ma la cosa più stupefacente che ho scoperto è tutta la gente che prende posizione e comincia a considerare la tremenda realtà che l’11 settembre sia stata un’operazione messa in atto dal nostro governo…

…Volete comprare un terrorista arabo? Sapete, sono in vendita, e la CIA ne usa a mazzi; ogni tanto li vedete in tv, per qualche settimana; poi ne viene scelto un altro, come scusa settimanale per far continuare il massacro alla nostra macchina da guerra multi-trilionaria…

…La cosa più stupefacente è che tutte queste persone, preoccupate dalle menzogne e dalle inutili uccisioni del governo, APPARTENGONO AL CENTRO DELLO SPETTRO POLITICO. Molti non hanno nessuna vera tendenza politica. I problemi che pongono non riguardano i comunisti senza dio o i capitalisti senz’anima. Non riguardano gli intrighi internazionali o le sveltine alla Casa Bianca. Riguardano il vivere decentemente senza essere rapinati da demagoghi criminali atteggiati da filosofi baciapile.

La loro istanza è l’onestà.

Il centro dello spettro politico americano, totalmente ignorato da una macchina propagandistica corporativa che presume che i suoi spettatori abbiano come filosofia politica quella di lasciar correre per quieto vivere, si sta radicalizzando sull’istanza dell’onestà. Sotto il naso di quei media. Delizioso.

Guardate sotto il sasso in mezzo alla strada. Che cavolo, non è Bill Moyers (12) che sta dicendo che il presidente dovrebbe stare in galera? Ma no, devo aver sentito male.

Madri con figli morti in Iraq sono al centro di questo ciclone comunitario. Sono attorniate da milioni di americani preoccupati che domandano come mai il Presidente Bush non permetta un’inchiesta esauriente e qualificata – come si farebbe di norma per qualsiasi disastro aereo in cui fossero morte delle persone – sull’11 settembre 2001.

Domandano perché le prove siano state rimosse senza esaminarle, e perché ai pompieri di New York sia stato detto di tenere la bocca chiusa, pena il licenziamento.

Domandano perché sembra che le guerre in Afghanistan e Iraq siano state pianificate PRIMA dell’11 settembre – mentre in seguito si è dichiarato che erano state scatenate IN CONSEGUENZA dell’11 settembre.

Domandano perché i loro figli e figlie abbiano condotto orribili e folli esperimenti sessuali sui loro prigionieri iracheni, compresi i ragazzini, alcuni dei quali sono stati stuprati e uccisi. Avrete di certo presente Donald Rumsfeld che testimonia davanti al Congresso che le ulteriori immagini da Abu Ghraib, raffiguranti soldati statunitensi che torturano i prigionieri iracheni applicandogli cavi elettrici all’ano, sono davvero troppo orrende da guardare: e noi dovremmo far finta di niente?

Domandano perché Donald Rumsfeld si sia creato i suoi gruppi terroristici, mandandoli in Iraq a fomentare la violenza in modo, ha detto, da identificare i VERI TERRORISTI. La stampa allineata, naturalmente, si è dimenticata di seguirne le imprese. Quanti adolescenti americani sono stati uccisi dalle squadre speciali di provocatori di Rumsfeld, mentre queste cercavano di attirare quelle carogne di terroristi fuori dai loro covi? E’ esattamente così che è cominciato il massacro di Falluja.

Domandano perchè quello di Falluja, il più nefando e spregevole crimine di guerra del nuovo secolo, sia stato permesso, e perché sia stato impedito al popolo americano di sentirne o vederne notizia. Ci siamo dovuti sorbire Michael Jackson, invece.

La gente che sta facendo le domande giuste è gente qualunque, senza particolari convinzioni politiche, se non quella del vivi e lascia vivere.

E’ da tanto che aspetto che qualcuno riesca a costruire quello che chiamo (ed è un termine da tenere a mente, in quest’epoca di comunicazione propagandistica) un MEME COERENTE (13) dell’11 settembre, cioè la chiave per comprendere davvero il ruolo dell’America nella degenerazione della società e il suo saccheggio del pianeta.

Un meme coerente.

E, indovinate, due normali cittadini – uno funzionario dell’amministrazione Bush in pensione, perbacco; e l’altro un timido professore di teologia in un oscuro college della West Coast – sono stati capaci, in mezzo all’attonito silenzio del pubblico americano durante il 2002 e gli anni seguenti, di individuare logicamente e freddamente i fatti significativi nella massa di panico urlante e furiose invettive della prima ondata di scettici sull’11 settembre, e di affermare chiaramente e inequivocabilmente davanti alla collettività che quello dell’11 settembre – non è certo la prima volta che lo sentite, e non sarà nemmeno l’ultima – è un lavoro fatto dall’interno.

Lo stesso vale per il 7 luglio e tutti gli altri attentati tra le due date.

Vi chiederete quale sia in tutto questo il meme coerente.

Be’, ascoltiamo quello che questi due uomini non particolarmente carismatici, entrambi affermati professionisti e titolari nel loro campo di quella che si potrebbe chiamare reputazione a livello nazionale, o quantomeno entrambi titolari di una rispettabile e onorata carriera, hanno veramente da dire.

Si chiamano Morgan Reynolds e David Ray Griffin.

Reynolds è talmente repubblicano da essere stato capo consulente economico del primo governo Bush. Ma non dobbiamo fare l’errore di pensare che tutti quelli che fanno parte dell’amministrazione siano ladri psicopatici – anche se i suoi membri più importanti lo sono, e anche peggio. Ascoltiamo Reynolds:

E’ difficile esagerare l’importanza di un dibattito scientifico sulle cause del crollo delle torri gemelle e dell’edificio 7. Se, come credo io, la valutazione ufficiale dei crolli è sbagliata, di conseguenza le politiche basate su queste analisi tecniche erronee saranno con tutta probabilità infondate. Gli aggiornamenti delle tecniche di progettazione e costruzione, ad esempio, che si basassero sulla convinzione che le torri gemelle siano crollate in seguito ai danni prodotti da un velivolo e dai incendi conseguenti, sarebbero a dir poco prematuri.

Ancora più importante, ci sarebbero serissime conseguenze politiche e sociali se osservatori imparziali concludessero che quella del WTC è stata un’implosione operata da professionisti. Se fosse stata un’opera di demolizione a distruggere i tre grattacieli in acciaio del World Trade Center l’11 settembre, allora l’argomento del “lavoro dall’interno” e dell’attacco all’America da parte del governo si imporrebbe con forza. Nel frattempo, il compito di scienziati, ingegneri e ricercatori imparziali di ogni dove è di condurre un’analisi scientifica e ingegneristica veritiera sull’11 settembre, crollasse il mondo. Sfortunatamente, far questo, nello “stato di sicurezza” di oggi, richiede coraggio, dato che gli esperti di esplosivi e di strutture che analizzano i crolli dell’11 settembre vengono sottoposti a intimidazione

.
Se siete interessati a quello che è realmente successo l’11 settembre 2001, leggetevi il suo ultimo pezzo qui: http://www.lewrockwell.com/reynolds/reynolds12.html

Qual è allora il meme coerente che l’uomo comune può bisbigliare al suo vicino, la dichiarazione inequivocabile di questo professore della Texas A&M in pensione? Radicale, certo!

Analisi ingegneristiche erronee. Esperti sottoposti a intimidazioni. Aerei e incendi non possono aver buttato giù le torri. Verosimile conclusione: lavoro dall’interno.

Forse il governo corrotto e paranoico degli Stati Uniti dovrebbe cominciare a prendere di mira rispettabili professori universitari coi capelli bianchi invece di musulmani innocenti, perché Griffin, altro professore in pensione (della Claremont School of Theology) ha procurato più danni alla cricca criminale di Washington di quanto possa mai sperare di fare qualunque fanatico islamista.

“The New Pearl Harbor” [il libro di Griffin] riporta le prove che almeno sei dei pretesi dirottatori sono ancora vivi. David Harrison del Telegraph ha intervistato due degli uomini che si suppone siano morti sul volo 93, quello schiantatosi in Pennsylvania, uno dei quali ha detto di non aver “mai sentito parlare della Pennsylvania”, tanto meno di esserci morto. L’Associated Press riferisce che Waleed al-Shehri, che avrebbe dovuto essere a bordo del volo 11, contattò l’ambasciata statunitense in Marocco circa due settimane dopo l’11 settembre. Il rapporto della commissione sull’11 settembre, nonostante questo, suggeriva che al-Shehri fosse responsabile del pugnalamento di uno degli assistenti di volo appena prima che il volo 11 si schiantasse contro la torre nord.

“The New Pearl Harbor” cita resoconti che mostrano come Mohamed Atta, la supposta mente dell’attentato, sebbene sia stato presentato come un devoto musulmano pronto a incontrare il suo creatore, in realtà amasse l’alcol, la carne di maiale e le ragazze della lap dance. La commissione di Zelikow, comunque, ha affermato che Atta era diventato “fanaticamente” religioso. Dichiara anche di non poter trovare nessuna spiegazione credibile sul perché Atta e gli altri dirottatori fossero andati a Las Vegas. La grande stampa ha sorvolato su queste evidenti contraddizioni della commissione…

Un altro grosso interrogativo derivato dalla ricostruzione ufficiale riguarda come i dirottatori, facendo schiantare gli aerei contro le Torri Gemelle, abbiano causato il loro crollo e quello dell’edificio 7. Uno dei problemi è che l’edificio 7 non fu colpito da nessun aeroplano, e gli edifici con struttura in acciaio non sono mai crollati a causa di incendi, anche se ce ne sono stati di più grandi, più caldi e più prolungati. La commissione ha ignorato il problema non menzionando questi particolari, anzi, non menzionando affatto il crollo dell’edificio 7.

Il rapporto della commissione sull’11 settembre ha evitato di parlare dell’edificio 7 del WTC. Mmmm.

Un altro problema, già menzionato più sopra, è che i crolli avevano tutte le caratteristiche delle demolizioni controllate. Ad esempio, tutti e tre gli edifici sono venuti giù praticamente a una velocità di caduta libera. Perfino la commissione allude a questo aspetto, quando dice che “la torre sud è crollata in 10 secondi”. Ma non ha mai spiegato come l’incendio e l’impatto di un velivolo abbiano prodotto un tale crollo.

La demolizione controllata viene adombrata anche dal fatto che i crolli furono totali, con le Torri Gemelle ridotte a un mucchio di macerie alto pochi piani, dai 110 originali. Il nucleo di ciascuna delle torri consisteva di 47 pilastri di solido acciaio, che si allungavano dalle fondamenta al tetto. Anche ignorando le altre difficoltà insite nella teoria ufficiale sui crolli (quella del “pancake”), questi pilastri di acciaio pieno sarebbero dovuti rimanere a svettare per centinaia di metri sopra le macerie. La commissione Zelikow ha risolto il problema affermando spavaldamente che “il nucleo interno degli edifici era costituito da un fusto di acciaio vuoto.”

La commissione ha detto che i nuclei del WTC erano cavi. Mmmm.

Altro esempio: spezzare quei massicci pilastri in acciaio avrebbe richiesto l’uso di esplosivi molto potenti. Molti dei sopravvissuti hanno riferito di aver sentito il rumore e le vibrazioni di quelle esplosioni. Ma la commissione sull’11 settembre evita di citare queste dichiarazioni. William Rodriguez, in una testimonianza a porte chiuse davanti alla commissione, riferì di una potente esplosione avvenuta sotto il basamento della torre nord, e di aver soccorso persone investite dai suoi effetti, ma nel rapporto Zelikow non c’è traccia né del suo nome né della sua testimonianza. In ogni caso, il quadro appena esposto mostra come la commissione sull’11 settembre abbia avuto la possibilità di confutare la versione ufficiale dell’amministrazione Bush, ma non l’ha fatto. Ciò vuol dire che la pubblicazione del rapporto di questa commissione va riconosciuto come un evento decisivo, perché in quel momento quelli che erano indizi contro l’amministrazione Bush hanno assunto un carattere conclusivo.

Quello che ci serve adesso è una stampa che lo faccia sapere agli americani, cosa importantissima, dato che la versione ufficiale sull’11 settembre ha fornito il pretesto praticamente per tutte le cose terribili fatte da quest’amministrazione.

Adesso mi sembra di sentirlo, il meme coerente.

Il governo e i media corporativi stanno insabbiando la verità. I cosiddetti dirottatori rimangono senza conferma e senza identità. La commissione non ha condotto una vera indagine. Secondo voi perché?

Mmmm. Reynolds e Griffin. Gente attempata. Membri dell’establishment.

E sono dei radicali. Sapete il perché? Cercano di dirvi la verità, e i più di voi rifiutano di ascoltarla. Siete talmente attaccati alla vostra sedicente sicurezza, talmente timorosi di perdere il vostro magro stipendio, da permettere ogni sorta di corruzione e falsa testimonianza. Andrete a dormire contando i vostri soldi, e non farete il conto degli innocenti assassinati in vostro nome. Ecco di cosa si tratta.

Fa eccezione un altro autentico, quintessenziale esempio di radicale, esempio che tutti dovremmo seguire.

Cindy Sheehan. Il cui figlio è morto in Iraq. Che si è gettata in prima linea per cercare di dire agli americani che suo figlio è morto per una menzogna, per un’intera sfilza di menzogne, e che per quelle menzogne si continua a morire.

Una volta era una madre qualunque. Poi le bugie di Bush si sono prese suo figlio, insieme alla vita di circa 10.000 americani e 140.000 donne e bambini iracheni in soli due anni. Per non parlare della rovina di innumerevoli altre vite. E’ questo il regalo di Bush, insieme a un nugolo di altre disumane e barbariche prodezze, come il furto di trilioni di dollari, rapinati a tutti noi e versati nelle tasche dei suoi compari delle corporazioni. (E’ davvero la formula adatta a radicalizzare la classe media).

Mentre scrivo, Cindy Sheehan attende a un lato della strada a Crawford, nel Texas, esigendo un colloquio col Presidente Bush. L’ho appena vista sulla CNN, intervistata da Wolf Blitzer, il giornalista israeliano dell’emittente.

Lei ha raccontato a Blitzer del primo incontro che ha avuto con Bush, quando l’allegro presidente è arrivato facendo battute di spirito e poi l’ha consolata per la perdita del suo “amato”.

“Non sapeva nemmeno il nome di mio figlio,” ha detto Cindy a un Blitzer sulle spine. “Così starò qui finché non verrà a parlarmi.” La Sheehan ha detto alla CNN che la “politica fuorviata” di Bush porterà via i figli a molte altre madri, a meno che la guerra non venga fermata ora.

Ha fatto il giro del mondo la richiesta ai media, ai musicisti, alla gente comune, di venire a Crawford per ascoltare la storia di Cindy e assistere alla risposta di Bush. Per ulteriori informazioni consultate http://bellaciao.org/en/article.php3?id_article=7418 e già che siete in questo bellissimo sito, date un’occhiata agli altri articoli.

E così… Ora sapete che la Homeland Security dovrebbe dedicarsi all’eliminazione delle madri che hanno perso i figli per le bugie irachene.

Docenti universitari coi capelli bianchi e normali madri della classe media… Ecco i nuovi radicali. Bush e i suoi cortigiani delinquenti escogiteranno una nuova politica che salvi l’America delle corporation da questi nuovi radicali, perché sono loro la vera minaccia per chi è al potere?

Ah, la nuova America. Cervelli bloccati e manipolati da assassini senza scrupoli. Ma i radicali della classe media cominciano a farsi vedere. E la loro istanza esclusiva è l’onestà.

E ho posato di nuovo lo sguardo su quella strana e-mail…

Rovesciate tutti i governi in una volta.

Il crimine organizzato internazionale ha preso il controllo del denaro del mondo; i cittadini onesti devono impedire che distruggano il mondo; Lennon aveva ragione: i confini sono una finzione. Per quale motivo non possiamo avere un mondo onesto?

…e di colpo non mi è sembrato più tanto radicale.

Lo so, lo so, è presuntuoso da parte mia parlare a nome della gente di altre nazioni del mondo, uggiolante cagnaccio yankee che non sono altro. E di certo gli americani non sembrano capaci di rimediare alle loro azioni, di fermare la loro macchina omicida che impazza per il pianeta.

Ma Bush, per quanto repellente e privo di qualsiasi virtù sociale, è comunque solo un sintomo. La vera malattia è sistemica.

E finché questa verità non giungerà a destinazione, Cindy verrà lasciata a piangere al bordo della strada, onesti nonne e nonni dai capelli bianchi diventeranno il nuovo bersaglio della persecuzione, e giovani ragazze e ragazzi continueranno a morire inutilmente.

A meno che, naturalmente, non accettiamo il consiglio di quella strana e-mail, e fermiamo questa follia autodistruttiva proprio ora.

C’è la possibilità di una vostra reazione sincera, o avete troppa paura?

Ricordatevi i memi coerenti. A voi la mossa.

Come ho detto quasi due anni fa (http://serendipity.li/wot/arrest_bush_now.htm) arrestate subito il presidente, e insieme a lui il suo pecorume di mignotte assassine. Lo vedete benissimo cosa ci riserva il futuro se non lo facciamo.

Fonte:www.thetruthseeker.co.uk
Link:http://www.thetruthseeker.co.uk/article.asp?ID=3442
7.08.05

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di DOMENICO D’AMICO

NOTE DEL TRADUTTORE

(1) Gordon Kahl era un coltivatore del Nord Dakota, membro del gruppo razzista, antisemita e antigovernativo Posse Comitatus, condannato per evasione fiscale. Dopo aver violato la libertà vigilata, nel febbraio del 1983 uccise in uno scontro a fuoco due U.S. marshall (a uno sparò in testa quando era a terra ferito). Fu ucciso in una fattoria dell’Arkansas, a giugno dello stesso anno. Non ho elementi per discutere sui particolari truculenti della sua morte (altri aggiungono all’elenco delle membra amputate anche un piede, o tutti e due). Per i suprematisti bianchi, che ritengono gli Stati Uniti un paese occupato e dominato da perfidi ebrei comunisti, Gordon Kahl è eroe e martire.

(2) Vernon Wayne Howell cambiò il suo nome in David Koresh proprio per identificarsi con Davide e Ciro (di Ciro, cioè “Koresh”, si parla in Isaia 45).

(3) L’organizzazione fondata da Kathy Kelly si chiama in realtà Voices in the Wildernes (Voci nel Deserto, reminescenza evangelica) è nata nel 1996 per contrastare l’aggressione economica e militare degli Stati Uniti contro l’Iraq. Nel 2004 Kelly è stata condannata a tre mesi di carcere da un tribunale federale per aver “invaso” per protesta il comprensorio della famigerata School of Americas (quella che ha laureato tanti boia e torturatori latinoamericani). Indirizzo del sito dell’organizzazione: http://vitw.org/

(4) Si tratta di tre suore domenicane e pacifiste, che nel 2003 segnarono simbolicamente con croci tracciate col loro sangue il silo di un missile in Colorado. Il tribunale federale le condannò a trenta mesi, pena scontata quest’anno. Notazione: i cosiddetti “mainstream media” hanno prestato una fuggevole attenzione a una delle tre suore in galera solo perché ha assistito spiritualmente la star televisiva Martha Stewart, in prigione per reati economici. Resoconto: http://www.coloradopeace.org/PlatteGilbertHudson/ http://www.gzcenter.org/Jackie.htm

(5) Giovane attivista delle Pantere Nere, ucciso nel 1969 dalla polizia in quella che fu quasi sicuramente un’esecuzione a sangue freddo (stile metro di Londra). Particolari: http://www.spartacus.schoolnet.co.uk/USAhamptonF.htm

(6) Forse l’autore si riferisce al fatto che Mark David Chapman, l’assassino di John Lennon, era un Cristiano Rinato come Bush.

(7) Si riferisce a John Hinckley, che nel 1981 tentò di assassinare Ronald Reagan. Il padre di Hincley aveva contribuito finanziariamente all’elezione di Bush padre alla vicepresidenza. Il pranzo cui Kaminski accenna più avanti, ufficialmente risulta annullato.

(8) Il Tavistock Institute è un centro di ricerche (nonché think tank) che studia le dinamiche dei mutamenti sociali, ed è al centro di numerosissime ipotesi cospiratorie (vedi http://www.rotten.com/library/conspiracy/tavistock-institute/ ) In particolare, qui si accenna alla teoria di Lyndon LaRouche secondo cui la musica dei Beatles, insieme alla controcultura degli anni 60, le droghe, la rivoluzione sessuale eccetera eccetera, erano parte integrante di una strategia di annientamento della cultura occidentale.

(9) Jeff Gannon è stato per due anni “corrispondente” dalla Casa Bianca per un sito repubblicano, ed è anche implicato nella faccenda di Valerie Plame (l’agente CIA bruciata per vendetta da Karl Rove). Si è scoperto che non solo il suo era un nome falso (quello vero sarebbe Jim Guckert), ma anche che gestiva una serie di siti web inequivocabilmente promotori della prostituzione (maschile). Ci si è chiesti come qualcuno con un nome falso abbia ottenuto l’accesso alla Casa Bianca, nonche accesso a documenti riservati della CIA (per non parlare dell’aspetto “morale” della cosa, visto il bigottismo dell’amministrazione Bush). Dalla Casa Bianca nessuna risposta. Nel febbraio di quest’anno, Gannon si è ritirato a vita privata. Dettagli succulenti in http://americablog.blogspot.com/2005/02/man-called-jeff.html

(10) “56 La donna più raffinata e delicata tra di voi, che per delicatezza e raffinatezza non si sarebbe provata a posare in terra la pianta del piede, guarderà di malocchio il proprio marito, il figlio e la figlia 57 e si ciberà di nascosto di quanto esce dai suoi fianchi e dei bambini che deve ancora partorire, mancando di tutto durante l’assedio e l’angoscia alla quale i nemici ti avranno ridotto entro tutte le tue città. 58 Se non cercherai di eseguire tutte le parole di questa legge, scritte in questo libro, avendo timore di questo nome glorioso e terribile del Signore tuo Dio, [59 allora il Signore colpirà te e i tuoi discendenti con flagelli prodigiosi: flagelli grandi e duraturi, malattie maligne e ostinate]”

(11) Tom Brokaw è stato per molti anni un famoso giornalista (di tendenza “liberal”) della NBC;. Charles Krauthammer (sul cui cognome Kaminski fa una battuta decisamente di pessimo gusto) è un commentatore ultraconservatore (pro-guerra, pro-Guantanamo eccetera); Howdy Doody è il pupazzo (da ventriloquo) protagonista di un programma per ragazzi della NBC andato in onda tra il 1947 e il 1960, famosissimo (e anche prototipo di figure horror come la bambola assassina Chucky, che nell’ultimo film della serie ha trovato una compagna).

(12) Prestigioso giornalista televisivo, andato in pensione nel 2004 a 70 anni. Ha preso una posizione molto dura contro il dilagante asservimento dei media all’agenda politica repubblicana.

(13) Cioè un’idea o concezione definita e delineata, facilmente trasmissibile. Il concetto di meme è preso dalle teorie genetiche di Richard Dawkins. Vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Meme

Pubblicato da Truman