IL CASO RUBY. COLPO DI STATO PROSSIMO VENTURO ?

AVVISO PER I LETTORI: Abbiamo cambiato il nostro indirizzo Telegram. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale ufficiale Telegram .

DI PAOLO FRANCESCHETTI
paolofranceschetti.blogspot.com

Qualche tempo fa, scrissi un articolo a proposito della bocciatura del Lodo Alfano da parte della consulta, dicendo che si trattava di un falso problema per varie ragioni.

Concludevo l’articolo dicendo che la bocciatura sul Lodo Alfano, in realtà, era il segnale che l’era di Berlusconi stava per finire e che il premier sarebbe dovuto cadere per via giudiziaria. (http://paolofranceschetti.blogspot.com)

In effetti le vicende giudiziarie di questi ultimi tempi, da Spatuzza a Ruby Rubacuori, pare mi abbiano dato ragione.
Come abbiamo accennato in altri articoli, quindi, lo scherzetto di Ruby Rubacuori è stato confezionato, con tanto di firma, da quegli stessi poteri che hanno fatto salire al potere Berlusconi.Tuttavia qualcosa non quadra, nella bagarre di questi giorni e le cose non sono così semplici. Il caso Ruby non è un semplice messaggio a Berlusconi. Il clamore è troppo; l’idiozia mediatica e il tanfo sono insopportabili; e i messaggi in codice possono anche darsi con altri modi e soprattutto con altro rilievo mediatico, non con queste modalità demenziali.

Per eliminare un leader politico scomodo ci sono mille modi, dal classico colpo di fucile sparato da un pazzo, come successe a Kennedy, al malore che ebbe Berlinguer tanti anni fa. Modi diversi, ma stessi poteri, stessi fini, stesse firme.

Quindi: perchè?
La domanda ha iniziato a risuonarmi in testa dopo che, qualche giorno fa, ho preso in mano un numero di Repubblica trovando ben 13 pagine (tredici!!!) su Ruby Rubacuori.
A quel punto mi sono detto che un simile caos deve nascondere altro, che non un semplice avvertimento al premier. Un simile spazio dato ad una vicenda che, per quanto importante sia, non è certo paragonabile a quella delle collusioni mafiose del premier o quella del suo ipotizzato coinvolgimento come mandante delle stragi del ’92 e ’93, significa che i media stanno volutamente plasmando (e falsando) la politica facendola apparire come un teatrino demenziale e inconsistente.
Quale potrebbe essere allora il fine di questa demenza mediatica che oramai ammorba l’aria facendo allontanare dalla politica pure gli ultimi irresistibili ostinati?
Qualcuno dice che potrebbe esserci un interesse a deviare la gente dai reali problemi del paese e dell’Europa in generale.
Abbiamo infatti una crisi economica galoppante che, nonostante le parole rassicuranti dei politici, non tende a finire ma è destinata ad aggravarsi. Una giustizia allo sfascio. Un’istruzione allo sfascio.
Eppure il motivo non può ancora essere questo. Per nascondere una notizia è sufficiente crearne altre ad arte, o semplicemente tacere quella principale (come succede da sempre per le vitali questioni che riguardano il problema della proprietà delle banche centrali, il problema delle società segrete, ecc.).
Una possibile risposta mi è venuta quando ho osservato due fenomeni, uno visibile a tutti, l’altro visibile solo ai “complottisti” e al loro mondo. Tra i complottisti alcuni parlano da tempo di un prossimo colpo di stato.
Ne abbiamo parlato già tempo fa. (http://paolofranceschetti.blogspot.com)

E i segnali ci sono tutti: la recente creazione di Eurogendfor, la super-polizia europea che sarà affidata alla nostra arma dei carabinieri (con compiti e poteri superiori a quelli di un servizio segreto), le recenti leggi che hanno modificato i reati di attentato agli organi costituzionali previsti dal codice penale, rendendo di fatto non punibile un tentato colpo di stato; il depotenziamento della magistratura e delle forze di polizia, rese inefficienti da mancanza cronica di mezzi e da corruzione dilagante, lo scontro quasi insanabile tra politica e magistratura (uno scontro inesistente ma gonfiato ad arte dai media, come abbiamo detto altrove: (http://paolofranceschetti.blogspot.com).
Spesso poi negli ultimi anni ho sentito parlare di possibili colpi di stato da persone interne alle forze armate e alla politica; queste voci venivano cioè da persone interne allo stato, che dovrebbero, in teoria, essere bene informate.
Qualcuno sostiene, ad esempio, che il black out del 28.09.2003, che tolse la corrente a tutta Italia, e che fu preceduto da altri black out pochi giorni prima sia negli USA che a Copenhagen, fossero in realtà delle prove generali per un black out che dovrebbe interrompere l’energia elettrica in tutta Europa l’anno prossimo, per preparare un caos generale che preluda poi all’avvento di un regime autoritario.
Vera o no che sia questa notizia (che potrebbe essere diffusa ad arte affinché venga divulgata magari proprio nei siti complottisti per seminare il panico), da giurista i segnali del colpo di stato li vedo tutti.
E la collego con un altro fenomeno, questo visibile a tutti. Il fenomeno consiste nel fatto che la gente si è rotta le scatole di questa politica.
Ascoltavo un discorso in un bar, qualche giorno fa, e alcuni anziani dicevano “hanno rotto i coglioni con questa storia della puttane del premier… ci vorrebbe qualcuno che riporti un po’ di ordine e un po’ di morale”.

Questo squallido teatrino attorno alla vicenda di Ruby Rubacuori, allora, potrebbe nascondere in realtà il fine di causare una sorta di nausea alla gente per la politica, in modo tale che, il giorno del colpo di stato, tutti saluteranno con favore l’avvento del regime autoritario.
Un colpo di stato, in fondo, è sempre progettato con largo anticipo e nei minimi particolari, anche psicologici. E quando saremo alla fame, la maggior parte della gente non avrà lavoro, e saremo tutti schifati da queste cose, in fondo saluteremo con piacere uno stato autoritario che ci tolga la fatica di fare politica e restituisca un po’ di ordine, dando da mangiare, magari poco, ma a tutti.
Un po’ come i nostalgici del fascismo che dicono “sì ma in fondo, almeno i treni arrivavano in orario”.

Saranno fantasie ed eccessi complottistici le mie ipotesi? Forse sì. E c’è da sperarlo. Anche se, comunque, non sono certamente fantasie le leggi sul colpo di stato e su Eurogendfor.

Pessimista?

No. In fondo sono ottimista. Perché preferisco vedere una regia intelligente dietro tutto questo, piuttosto che pensare che la politica e il giornalismo siano diretti solamente da dementi.

Paolo Franceschetti
Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com
Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2011/02/il-caso-ruby-colpo-di-stato-prossimo.html
11.02.2011

Potrebbe piacerti anche
blank
Notifica di
17 Commenti
vecchi
nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
17
0
È il momento di condividere le tue opinionix