IL CASO MEREDITH E LA PREPOTENZA DEGLI AMERICANI

IL CASO MEREDITH E LA PREPOTENZA DEGLI AMERICANI

DI CARLO GAMBESCIA

carlogambesciametapolitics.blogspot.com/

Per gentile concessione dell'autore


E’ singolare come, nonostante tutte le chiacchiere sulla globalizzazione culturale, basti un processo come quello di Perugia, dove la principale imputata è di nazionalità statunitense, perché riemergano, nella stampa Usa, tutti i più vieti stereotipi contro gli italiani.

Probabilmente negli Usa la globalizzazione è intesa come inarrestabile e trionfale americanizzazione mondiale dei costumi, e al minimo contrasto si grida al complotto. E di conseguenza, i media statunitensi (qui da noi di solito coccolati...) si avventano subito, come per contratto, contro chiunque osi ostacolare la benefica avanzata in tutti i campi (dal diritto all'economia) della modernità made in Usa. Infatti la principale accusa al sistema giudiziario italiano, che avrebbe osato condannare “una civile cittadina americana” è di essere feudale, arretrato, arcaico.
Un’accusa inconcepibile per la patria di Beccaria e del Diritto Romano.


Nella foto: Amanda Knox


A seguito, "Perugia in America" (Claudio Giusti);Inoltre, sembra che Hillary Clinton, attuale Segretario di Stato, sia d’accordo con la stampa statunitense. Ci permettiamo sommessamente di ricordare che negli Stati Uniti per un omicidio, come quello commesso da Amanda Knox, si finisce sulla sedia elettrica. Certo, non in tutti gli stati, ma comunque, a buon intenditor...

Qui in Italia, se la condanna verrà confermata, Amanda al massimo rischia di farsi dieci/dodici anni di carcere. Per poi essere ammessa al regime di semilibertà.

Ricordiamo che questa misura consiste nella concessione al condannato e all’internato di trascorrere parte del giorno fuori dell’istituto per partecipare ad attività lavorative, istruttive o comunque utili al reinserimento sociale.

E il nostro sistema sarebbe arcaico? Ma che gli americani, a cominciare da Hillary Clinton, si vergognino. E puliscano prima in casa loro. Invece di comportarsi da prepotenti.

Viva l’Italia. L’Italia di Beccaria.

Carlo Gambescia

Fonte: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com

Link: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2009/12/il-caso-meredith-e-la-prepotenza-degli.html

7.12.2009

Commenti (37)

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    1. fightwithyourmind 6 gennaio 2010

      gli americani,sino ad ora,hanno ottenuto tutto con la prepotenza,proprio come fanno i bulli di strada...sono dei giudici nati che sanno solamente puntare il dito nei confronti del deficiente di turno,a cominciare da quell'idiota fanatico di bush che si è ritrovato sul "trono"non sa nemmeno lui perchè...i giornali italiani dovrebbero un po' più tener testa a questi americani del cazzo e cacciare qualche scheletro dall'armadio,che è pieno,a cominciar5e dal genocidio in vietnam(solo così si può chiamare)...mi fanno ridere!

    1. terzaposizione 10 dicembre 2009

      Stavo anchio cercando notizie su Forti e Parlanti, a gente come Arcaico consiglierei di informarsi sul destino dei ns. connazionali in carcere negli USA,paese che detiene la maggior popolazione carceraria.
      Inoltre a quelel anime belle che sputano sulla ns.Giustizia domando: ma O.J.Simpson era innocente?

    1. anonimomatremendo 9 dicembre 2009

      La rivendicazione di una lingua nazionale è caratteristica rivoluzionaria di ogni rivoluzione capitalistica antifeudale; strumento indispensabile allo sviluppo di un mercato nazionale per la libera circolazione di proletari e merci al suo interno, condizione basilare per lo sviluppo della valorizzazione del capitale. La lingua nazionale dunque ‘ingloba’ (o mette in secondo piano, in quanto, nella lotta fra dialetti, uno solo alla fine risulterà vincitore) tutti i dialetti locali che non corrispondono più alle generali necessità della nuova situazione storica.

      E la cultura? Una cosa è la cultura e altra cosa è la lingua.

      Per Marx e Lenin, la cultura è sempre cultura di classe, anche se per la borghesia questa è sempre cultura nazionale di un dato popolo e quindi la sopravvalutazione ed ‘eternizzazione’ della lingua nazionale le serve da impedimento al formarsi di una cultura, meglio di una teoria di classe, proletaria e rivoluzionaria.

      Che la lingua nazionale sia strumento indispensabile per la formazione e sviluppo di un mercato nazionale, non significa che essa sia ‘lingua di tutto il popolo’: essa rimane sempre lingua di classe.

      La lingua parlata nel dato periodo storico è dunque la lingua del modo di produzione vigente e della classe che ne detiene il potere. Prima dell’Ottobre 1917, in Russia gli aristocratici parlavano francese, i socialisti tedesco ed i contadini una dozzina di lingue e dialetti. Se il movimento rivoluzionario del primo dopoguerra fosse giunto alla vittoria in tutto il mondo, avrebbe avuto sicuramente una lingua propria: si parlocchiava allora una specie di ‘francese internazionale’.

      Non possiamo anticipare una qualche forma della futura lingua internazionale, ma una cosa è certa: con la scomparsa del capitalismo, scompare il mercantilismo e la divisione della società in classi. Con questi spariranno le nazioni e le rispettive lingue nazionali.

    1. stefanodandrea 9 dicembre 2009

      La terra è la casa del popolo. Lo Stato è la organizzazione che esso si dà. La nazione sono, almeno, la lingua, le creazioni artistiche e letterarie espresse in quella lingua, le narrazioni relative ai fondatori e quindi i miti del coraggio e così via. Molto di tutto ciò, con altri nomi, c'è sempre stato, anche prima del capitalismo. Qualsiasi comunità stanziata su un territorio ha in germe quei caratteri. Sono fatti, che non si possono volere o non volere, ma all'interno dei quali si può e deve agire.

    1. Cagliostr0 9 dicembre 2009

      amanda potremmo addirittura vederla al grande fratello 20!!!!!....

    1. bluerik3 8 dicembre 2009

      Brava, hai ragione

    1. anonimomatremendo 8 dicembre 2009

      forse ti tevo ricordare che chi difende questo paese,o uno qualsiasi,in realtá non difende altro che la classe sociale che di questo paese e´l´ spressione:la borghesia.ancora non l avete capito che gli stati,le nazioni ,i governi ecc ecc sono armi che la classe dominante usa per perpetuare il proprio dominio a spese dell intera umanitá?ma siete orbi o cosa?

      chi difende il "proprio" Paese ,se é appartenente alla classe dominante di quel paese allora per forza e´nazionalista,se invece e´solo un comune "cittadino" é semplicemente un fesso con attitudini nazionaliste.i cretini sono quegli intellettuali che si sentono appartenere a qualcosa che appartiene solo alla classe dominante e cercano di far passare gli interessi di questa classe per generali e universali.

      nazionalista é colui che da alla Nazione un certo valore,per cui si puó essere piu´o meno nazionalisti.Nel caso del Gambescia abbiamo un nazionalismo di tipo blando e moscio un po come per tutto il resto delle sue pubblicazioni.

    1. anonimomatremendo 8 dicembre 2009

      le classi ,gli stati le nazioni,gli eserciti,la polizia,i tribunali,le banche,le merci ,il denaro,i salari ,iprofitti ecc ecc hanno ragion d essere soltanto in questa societá infame.se ti ci trovi bene buon per te.quelli come me,si inseriscono come possono nel movimento reale che abolisce lo stato di cose presente cercando di anticipare i caratteri della societá futura e negando quelli attuali nelle cui pieghe si adagiano comodamente quelli che pretendono che la loro nazione,il loro popolo,il loro Stato siano o diventino in un determinato modo.che fanno tutto fuorché indagare le condizioni storiche materiali che hanno portato alla comparsa di queste presunte categorie eterne ( stato popolo,nazione...) e vedere se per caso ,anche solo per curiositá, queste condizioni siano ancora valide,se cioé la produzione e riproduzione della specie umana debba necessariamente passare per la cruna dell ago di queste categorie,come fu un tempo,quando la produzione era ancora individule e parcellare e necessitava quindi di tali mediazioni"esterne".

      la fisionomia del corpo sociale e´gia adulta é il capitalismo che lo tiene inchiodato a vecchi abiti che ormai gli vanno troppo stretti.infantile é colui che nonostante sia adulto si comporta ancora come quando era bambino ossia assume una forma di condotta che non corrisponde piú alla sua reale fisionomia.eattamente come il capitalismo e le sue categorie che non corrispondono piu´alle reali potenzialita´ del corpo unitario produttivo planetario per cui questo sará obbligato a disfarsene.la specie umana ha giá di meglio che frammnetarsi tra nazioni,classi sociali,e interessi conflittuali,perché la sua fisionomia e´gia matura per il grande salto,le uniche barriere sono costuite dai vecchi parrucconi inchiodati ancora alle vecchie gloriose categorie della passata rivoluzione :quella borghese,la quale ha giá dato tutto quello che poteva dare,ossia ha creato le condizioni storiche e materiali(industria globale integrata,sistemi automatici e scienza dei sistemi complessi)per il proprio superamento verso una societá senza classi e nazioni,libera e padrona dei propri mezzi.

    1. kikof76 8 dicembre 2009

      Consiglio a tutti i giornali e televisioni americane e la senatrice che tanto critica il nostro sistema giudiziario che prendano in esame il caso del povero Enrico (per tutti chico) Forti e del povero Carlo Parlanti rinchiusi in carceri di massima sicurezza americani, uno in california e l'altro in florida per crimini che non hanno commesso e dove non vi nessuna prova materiale ma solo supposizioni e dove la difesa vanta prove contrastanti mai prese in considerazione...
      chico forti e stato condannato al'ergastolo,cioè uscira solo da morto e vive quotidianamente in una cella di 5 metri quadrati.
      se non altro ad amanda nox andra meglio tra una storia e l'latra dopo dieci anni se filerà e sicuramente il trattamento a lei riservato sara non dello stesso livello di quello riservato ai nostri poveri connazzionali in america....

    1. mat612000 8 dicembre 2009

      siamo uno stato a sovranità limitata, gli USA ogni tanto ce lo ricordano...attendo grosse sorprese per l'appello...

    1. radisol 8 dicembre 2009

      Amanda non è un militare in servizio come quelli del Cermis ... e comunque il caso già sembrerebbe chiuso ... ieri un organismo giudiziario Usa ha già decretato - alla velocità della luce ! - che il processo italiano è regolare .... Quanto a noi, lungi da me ogni fiducia scontata ed illimitata nella magistratura .... e non parlo solo dello scontato ed abusato caso Tortora ma ho ben presente il processo 7 Aprile e tanti casi simili ...... la stessa vicenda di Cesare Battisti di cui tanto si parla a vanvera in questo periodo .... ma da questo a difendere i corrotti ( pressochè tutti reoconfessi) di Tangentopoli o personaggi come Berluskoni e Dell'Utri ce ne corre parecchio ....

    1. LonanHista 7 dicembre 2009

      no, sbagli non difendo papi...voglio dire che è tutta una buffonata....PAPI IN PASSATO SI è COMPRATO I GIUDICI...CHE ANCHE SENZA VENDERSI SONO STATI DALLA SUA PARTE.. oggi invece basta un giudice civile per cavargli 750 milioni di euro o addirittura un essere spregevole qualunque per farlo cadere?..OPPURE TUTTA UNA CAMPAGNA ORCHESTRATA DA MESI E NON SOLO DA REPUBBLICA?...radisol, ti leggo spesso....apri il tuo cervello un momento:SECONDO TE LA MAGISTRATURA IN ITALIA è VERAMENTE IMPARZIALE?.....e da chi dipende?,,,,,...................riflettici...a cominciare dai processi "politici" degli anni 70...e poi con la cassazione che assolveva i mafiosi..e dopo mani pulite sembra arrivata una nuova stagione... SENSO UNICO........non voglio dire che tutti i magistrati siano corrotti...però che esiste nellìapplicazione della giustizia uno strano viatico....questo è chiaro... E SICCOME GLI AMERICANI SANNO COME FUNZIONA IN ITALIA(sono loro a manovrare-leggiti uno informato come HS)SI ASPETTAVANO CHE LA LORO CITTADINA AMANDA...FOSSE STATA ASSOLTA..(poi che fosse innocente o colpevole o che addirittura magari per colmo avesse girato un video snuff questo è relativo...del resto il pilota della strage del cermis girò il video della sua bravata fatta per scommessa....QUALCUNO LO HA FORSE CONDANNATO?...........)

    1. cris79 7 dicembre 2009

      questo articolo non è coretto,non è hillary Clinton a mettere in dubbio la sentenza,ma la senatrice democratica Maria Cantwel....dalla richiesta la Clinton si è limitata a dire che si informerà sulla vicenda e che non aveva letto approfondito niente riguardo al caso.
      quelle parole di dubbio venivano dalla senatrice...quindi un pò è stata una sparata questa affermazione.

    1. radisol 7 dicembre 2009

      Spatuzza ha dimostrato di essere il colpevole della strage di Via D'Amelio raccontando particolari che solo chi l'aveva organizzata poteva sapere ... era il precedente pentito, Scarantino, ad essere "manovrato" ed inaffidabile ... eppure in tre gradi di giudizio ci si era fidati di lui e della sua tesi che voleva che in Via D'Amelio avesse agito non Cosa Nostra vera e propria ma la cosiddetta "stiddra", cioè la mafietta minore di Caltanissetta .... questo per coprire non solo certe responsabilità degli esecutori ma tutta la trama "di stato" che c'era dietro l' attentato a Borsellino, la "trattativa" tra carabinieri dei Ros e Cosa Nostra e tutto quello che ne segue .... ci avevano pure raccontato per anni che a sciogliere nell'acido il corpo del bambino era stato sicuramente Brusca ed invece Spatuzza si è preso pure questa responsabilità .... quindi certo che la giustizia italiana spesso fa ridere .... ma non nel senso che dici tu .... che poi tutta sta sceneggiata che fai è al chiarissimo scopo di difendere il Berluska ..... e, a scanso di equivoci, pure io penso che Spatuzza non basta, come sarebbe dovuto valere pure per Scarantino, a condannare nessuno .... ma da questo a "demonizzarlo" come testimone e condiderarlo certamente non credibile, per chiari evidenti scopi, ce ne vuole .... chi cazzo glielo avrebbe fatto fare ad accollarsi una strage ed un delitto inverecondo per i quali nessuno l'aveva mai nemmeno indagato ?

    1. Earth 7 dicembre 2009

      Eccetto holliwood, gli usa sono da spazzare via

    1. stefanodandrea 7 dicembre 2009

      Si può essere nazionalisti nel senso di "sono orgoglioso della mia patria, della mia terra, delle mie istituzioni"; questo orgoglio è quasi sempre se non sempre una malattia psicologica.

      Si può essere nazionalisti nel senso di "io appartengo a questa nazione, a questa tradizione, a questoo stato e questo è un dato di fatto. Io posso analizzare, contestare, guardare fuori del mio stato, e criticare la mia nazione, il popolo al quale appartengo. Questo possono falo anche gli stranieri. Ciò che gli stanieri non possono fare, mentre invece io si, è pretendere che la mia nazione il mio popolo il mio stato siano o diventino in un determinato modo". L'assenza di questa convinzione è quasi sempre una malattia, una forma di infantilismo (è molto probabile che chi non abbia questa convinzione sia una persona infantile). Negli altri casi, quando non è infantilismo, è deviazione mentale, dovuta ad un dogma contrario: l'internazionalismo. Ma oggi che internazionalismo non significa nulla o pressoché nulla, essere antinazionalisti, anche nel secondo dei sensi precisati, significa essere nichilisti; non credere in nulla.

      I nichilisti migliori sono menefreghisti; i nichilisti peggiori, i presuntuosi, sono ipercritici, ma spesso sono sanno nemmeno loro in nome di cosa parlano (non sanno di essere nichilista).
      Visto che tu non se nazionalista nemmeno nella accezione positiva, sei internazionalista. E quale sarebbe il soggetto, l'organo o la collettività di cui ti senti parte? La fantomatica e inesistente moltitudine (una forma di nichilismo inconsapevole)? Il mitico proletariato?

      O forse sei nichilista? E in tal caso della migliore o della peggiore specie?

      Riflettici, se non si è internazionalisti si deve essere nazionalisti, nel miglior senso possiblile, altrimenti si è nichilisti.

    1. TizianoS 7 dicembre 2009

      Il mio impulso iniziale è stato quello di dar ragione a Carlo Gambescia. Poi, leggendo l'articolo di Claudio Giusti, ho pensato che forse gli americani qualche ragione ce l'hanno. Il fatto è che America e Italia sono lontano anni luce una dall'altra e non solo in materia di processi.

      Vorrei aggiungere che i ricorsi in appello in Italia sono praticamente automatici, in America no. Questo comporta una enorme differenza tra i due impianti processuali, in Italia si devono attendere tre gradi di giudizio prima di avere una sentenza definitiva. Se in America si punta sulla "certezza della pena", in Italia vige il principio della "certezza della riduzione della pena" e si punta su errori formali per annullare una sentenza, o si punta su regimi di semilibertà, ecc.

      Comunque ogni sistema giuridico risente del proprio input culturale, in America se sei WASP (White Anglo-Saxon Protestant) piuttosto che negro hai minori probabilità di essere condannato. In Italia, checché ne dicano gli americani, non c'è pregiudizio razziale, si fa solo una inevitabile discriminazione nel senso che non tutti possono permettersi buoni avvocati.

      Comunque anche il diritto cambia nei secoli. All'epoca dell'Inquisizione era necessaria la confessione, senza di essa nessuno poteva essere condannato, da qui il ricorso alla tortura. Famoso fu il caso di Tommaso Campanella (1568-1639) che si salvò dal rogo prima resistendo alle torture e poi fingendosi pazzo.

    1. castigo 7 dicembre 2009

      ottima questa impietosa analisi della "giustizia" made in usa!

    1. castigo 7 dicembre 2009

      pure io, per gentile concessione, mi pregio di commentarLa:

      Qui in Italia, se la condanna verrà confermata, Amanda al massimo rischia di farsi dieci/dodici anni di carcere. Per poi essere ammessa al regime di semilibertà.

      notevole forma di "giustizia" liberare un ASSASSINO dopo 10/12 anni di galera.... quando va bene.

      notevole il valore che viene dato alla vita umana.

      Ricordiamo che questa misura consiste nella concessione al condannato e all’internato di trascorrere parte del giorno fuori dell’istituto per partecipare ad attività lavorative, istruttive o comunque utili al reinserimento sociale.

      e sono sempre servite a molto, si si....

      soprattutto a far capire ai parenti delle vittime la bontà del nostro sistema giudiziario e dell'impianto legislativo che lo sostiene.

      E il nostro sistema sarebbe arcaico? Ma che gli americani, a cominciare da Hillary Clinton, si vergognino. E puliscano prima in casa loro. Invece di comportarsi da prepotenti.
      Viva l’Italia. L’Italia di Beccaria.

      a prescindere dal fatto che gli usa non sono certamente nelle condizioni di impartire lezioni di giustizia a chicchessia, il nostro sistema giudiziario sta al beccaria come un mortaretto sta alla bomba H.

      sveglia, figliuolo, ci stanno ancora a prendere per il culo.....

    1. lucamartinelli 7 dicembre 2009

      grazie TAO.

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