IL CAPITALISMO USURAIO E MACELLAIO

DI MAURIZIO BLONDET
rischiocalcolato.it/

In Grecia, il tasso di disoccupazione fra i giovani tocca il 45%. In Spagna il 49%. I dati italiani si avvicinano a questi. Il capitalismo terminale (e l’euro forte, e l’austerità imposta ferocemente per “salvarlo”) non crea lavoro, e ovviamente sono i giovani – quelli che nel mondo del lavoro devono entrare – ad essere le prime vittime.

Ciò che forse sfugge, è che questo dato è strutturale, permanente. Il lavoro, per i giovani nelle nostre regioni, non ci sarà mai più, nemmeno nel caso di una molto improbabile ripresa. Notate: a Natale si sono ridotte tutte le spese, tranne una: l’elettronica di consumo. Quasi un miliardo di euro gli italiani l’hanno speso volentieri per l’ultimo smartphone, IPAd, Tablet, Laptop. E’ facile notare che nessuno di questi prodotti è prodotto in Italia: sono tutte merci che dobbiamo importare, con i dollari e gli euro che i nostri esportatori faticosamente guadagnano.  Sono prodotti del lavoro in Asia, non in Italia, Grecia, Spagna e Portogallo.  E  questo impressionante esborso superfluo si và ad aggiungere alla spesa necessaria, ossia l’ energetica; benzina, gasolio da riscaldamento, trasporti, fabbriche che funzionano con prodotti che noi, come paese, semplicemente non abbiamo. Con la recessione profonda che ci attende inesorabile,  quanti miliardi di dollari riusciranno a raggranellare i nostri esportatori (iper-tassati, e per giunta demonizzati come evasori) per coprire le enormi spese con cui “compriamo” lavoro altrui,  a spese di posti di lavoro nostri?

E’ il risultato del “libero commercio”, della “libera circolazione di uomini, merci e capitali”  che ci è stata imposta con norme internazionali coercitive.  Capitali a miliardi stanno fuggendo dall’Italia (e da Grecia e Spagna): ma non è più un delitto, è “libera circolazione”, non si può impedire. Ed è anche logico, ragionevole, che chi ha soldi non li investa qui, dove si produce sempre meno, un paese perdente in  “competività” , ma altrove, dove il capitale “produce”.  Ma fino a quando arriverà il collasso, fino a quando occorrerà introdurre il razionamento – della benzina, del gasolio per il riscaldamento e le fabbriche. 

Ma va male a noi, che non siamo produttivi, che sprechiamo, che c siamo troppo indebitati? Prendiamo allora gli Stati Uniti. Il paese dove il liberismo ha avuto il maggior “successo”, dove non esistono inefficienze e lacci e lacciuli di costose regolamentazioni,  dove il lavoro è massimamente “produttivo” oltrechè “flessibile”, e dove – soprattutto – non c’è la UE ad imporci di rientrare dal debito in pochi anni, continuando a pagare i creditori, con una moneta troppo forte che ci strangola.

Vediamo le 30 statistiche che ci dipingono l’orribile macello della società in corso in Usa.

1 – Oggi, solo 55,3 americani su 100, fra i 16 e i 29 anni, hanno un lavoro. Anche là la disoccupazione giovanile è colossale e strutturale.

2 – Negli Stati Uniti oggi, la popolazione in età lavorativa ammonta a 240 milioni. Solo 140 milioni però stanno effettivamente lavorando.

3 – Solo il 23 per cento della aziende americane progettano di assumere nel 2012.

4 – Dall’ano 2000, gli Usa hanno perso il 10% dei posti di lavoro “da classe media”, I lavori da classe media erano 72 milioni allora, oggi sono solo 65 milioni.

5 – Secondo il New York Times, circa 100 milioni di americani vivono  in povertà o pericolanti  al livello appena sopra”.

6 – Il 34 per cento degli anziani americani vivono in povertà o attorno alla povertà, e il 39% dei bambini.

7 – Nel 1984,  la ricchezza mediana della famiglie guidate da un 65cinquenne o più vecchio era 10 volte maggiore delle famiglie in cui il capofamiglia era 325enne o più giovane. Oggi, il reddito mediano delle famiglie di vecchi è 47 volte maggiore di quello dlele famiglie giovani.

8 – Dal 2000 ad oggi, il reddito delle famiglie con capifamiglia giovani (fra i 25 e i 34 anni) è calato del 12 per cento, una volta tenuto conto dell’inflazione.

9 – Il valore degli immobili posseduti dalle famiglie americane, dal 2006 ad oggi (in cinque anni) è crollato da 22,7 a 12,2 trilioni di dollari.

10 –  Grandi città industriali sono diventate città-fantasma. A Dayton, città dell’auto, il 18,9 per cento delle case sono attualmente vuote. La popolazione di Pittsburg si è più che dimezzata dal 1950 ad oggi.

11 –  Dal 1971, il debito al consumo degli americani è cresciuto di un inimmaginabile 1700 per cento.

12 – Dal 1913 ad oggi, il numero di pagine di leggi federali a proposito di tassazione ed altre regolazioni è cresciuto del 18 mila per cento.  L’eccesso di regolamentazione e tassazione colpisce essenzialmente la classe media; i veri ricchi, notoriamente, sono esenti oppure conoscono come eludere i tributi.

13 – Il numero di americani caduti in povertà, 2,6 milioni, è senza precedenti storici; esattamente come la percentuale dei caduti in povertà estrema, 6,7%.

14 – Tra il 1969 e il 2009, i salari mediani degli americani fra i 30 e i 50 anni sono caduti in termini reali del 27 per cento.

15 – Negli ultimi 10 anni, l’America ha perso 15 fabbriche al giorno; la tendenza si accelera, nel 2011 si è arrivati a 243 fabbriche chiuse al giorno.

16 – Nel 1980, meno del 30% dei lavori erano a basso reddito. Oggi, il 40%.

17 – Metà dei lavoratori americani guadagnano meno di 500 dollari a settimana (385 euro).

18 – Il prezzo della carne è salito del 9,8% l’anno scorso,  le uova sono rincarate del 10,2%, le patate del 12%.

19 – Le bollette della luce aumentano  più del tasso d’inflazione ininterrottamente da cinque anni.

20 –  La famiglia media americana spende 4,155 dollari  (due mesi di salario da lavoratori poveri) per benzina in un anno.

21 – Se l’inflazione fosse misurata con i metodi usati nel 1980, iil tasso d’inflazione in Usa sarebbe oggi del 10%.  I metodi sono stati cambiati, e l’inflazione appare minore.

22 – Il tasso ufficiale di disoccupazione è stato parimenti manipolato, si trova attorno al 6%. Se i metodi di raccolta-dati fossero ancora quelli del 2007, sarebbe dell’11%.

23 – Il debito degli studenti (che acccendono mutui e prestiti d’onore per pagarsi l’università)  supererà il trilione, mille miliardi di dollari, nel 2012.  Poichè i giovani fanno fatica a trovare lavori ben pagati, come  potranno estinguere questi debiti?

24 – Un Americano su  7 vive di buoni-pasto (food stamps) ricevuti da organizzazioni caritative.  Un bambino su 4 vive di food stamps.

25 –  Da quando è alla Casa Biuanca Barak Obama, il numero degli americani che hanno bisogno di buoni-pasto per campare, è cresciuto di 14,3 milioni.

26 – Nel 2010, il 42 % delle madri  single viveva di food stamps.

27 – Nel 1970, il 65 % degli americani viveva in un quartiere di classe media. Oggi, solo il 44 per cento vive nei quartieri della classe media.

28 – Circa un americano su 3, cresciuto in una casa di classe media, è calato nella scala sociale e del reddito durante la sua vita.

29 – In Usa, l’1% della popolazione più ricca possiede più ricchezza del 90% sottostante.

30 – Il 50 per cento più  povero della popolazione americana detiene solo il 2,5% di tutta la ricchezza negli Stati Uniti.

(da ZeroHedge)

 Conclusione: la classe media, nerbo morale della società occidentale,  sta morendo in tutti i paesi sviluppati (o sarebbe meglio dire ex-sviluppati),  la classe operaia è già scomparsa, e una popolazione “eccessiva” per i posti di lavoro disponibili è condannata alla precarietà, pronta a subire l’ulteriore  macello della prossima crisi finanziaria .  E’ un prezzo giusto da pagare perchè possiamo comprarci l’ultimo smartphone Made in Asia a prezzi competitivi? 

Maurizio Blondet
Fonte: www.rischiocalcolato.it
Link: http://www.rischiocalcolato.it/2012/01/il-capitalismo-usuraio-e-macellaio-maurizio-blondet.html
3.01.2012

73 Commenti
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cris79
cris79
3 Gennaio 2012 18:10

Questo treno impazzito non lo ferma nessuno. Perchè questo sistema è creato per fare arrichire quella piccola elite di 1% americano,forse il 5-7% europeo. La cosa meravigliosa (per modo di dire ) è che questa gente con questa crisi si stà arricchendo sempre di più. Siamo di fronte al più grosso saccheggio di ricchezze della storia!
Il treno si potrà solo sfracellarsi da solo e da lì, provare a ricostruire una società per l’uomo e non per la “crescita”.

Nauseato
Nauseato
3 Gennaio 2012 20:38

I giovani, i giovani e i giovani … (che per carità, avendo un figlio quasi diciottenne, non è che me ne infischi del problema giovani !!!).

Tuttavia dai dati di mia conoscenza, la disoccupazione comprese le sue forme alternative di sottoccupazione e costante precariato, colpisce in percentuali perfino più elevate gli over 40.
E se un disgraziato a 40/50 anni perde il lavoro, fa prima a spararsi: troppo “costoso” per chi assume o offre lavoro e non può neppure pensare di accedere in alternativa a lavori che sono – di fatto – esclusivamente riservati ai giovani. Nemmeno prestarsi a lavori particolarmente usuranti con buona volontà, la concorrenza di immigrati più freschi e manodopera a bassissimo costo è spietata. Voglio vedere un 50enne a scaricare container in un magazzino … per 5€/h.

Morale ? Morale, molti giovani se non tutti hanno la “fortuna” di poter contare su aiuti dei propri genitori e purtroppo per loro, possono adattarsi, emigrare, trovare una che li mantiene … (per dire). Ma a loro volta i genitori, su chi possono contare ?????

pehuenco
pehuenco
3 Gennaio 2012 21:19

Gli uomini non sono liberi di circolare! Possono solo fare i turisti. altrimenti sei un extra comunotario.al di fuori dall’ europa. possono si circolare le merci i soldi e chi per loro non gli uomini!

amensa
amensa
3 Gennaio 2012 22:58

“In Usa, l’1% della popolazione più ricca possiede più ricchezza del 90% sottostante” quindi non è che ci sia troppa povertà, il problema è che la ricchezza è mal distribuita. e leggendo questi dati la prima domanda che mi sorge è come quel 90% non si sia ancora deciso ad andare a prendere la ricchezza a quell’1% ? evidentemente quel 90% è convinto di poter ancora diventare uno di quell’1%, che il sistema è buono, solo che lui stesso è un incapace, e deve fare di più, deve diventare più abile, sfruttare di più le proprie risorse, impegnarsi di più come il triceco nella gabbietta a ruota, corre, corre, ed è sempre li, ma fa girare la gabbietta per la gioia e il gusto di chi lo osserva perchè è convinto anche lui che correndo andrà lontano questa è la democrazia come ce l’hanno insegnanta. Vero che essa è il miglior metodo di governo, ma poi hanno cambiato la sostanza lasciano il contenitore, e coloro che continuano a guardare il contenitore pensano che la democrazia sia questa un voto tra A e B, ogni 4 o 5 anni e poi facciano loro. E loro fanno, ma non cosa hanno promesso,… Leggi tutto »

Arcadia
Arcadia
4 Gennaio 2012 0:43

Quoto!

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 1:41

Capisco chi si sente tagliato fuori dal mondo del lavoro a 40/50 anni, però, quanto vi faceva comodo il vostro contratto a tempo indeterminato…

Io sono figlio di operai, e come loro sarò destinato a lavorare almeno fino al 2050 come operaio, ma con minori garanzie contrattuali e pensionistiche.

Posso provare empatia per i baby boomers che finiranno sul lastrico? ASSOLUTAMENTE NO!

I numeri parlano chiaro: quel 50% di giovani che lavora deve ritenersi fortunato, mentre i 70/80 di oggi sono andati in pensione a 50 ANNI!

Così tanta disoccupazione può essere assorbita solo con una forte militarizzazione, quindi la guerra.

Ma attenzione: questa volta non finiremo come quei 670.000 caduti del ’15-’18, questa volta i fucili li infileremo su per il culo di chi è a un passo dalla tomba!

patrocloo
patrocloo
4 Gennaio 2012 1:57

“Capisco chi si sente tagliato fuori dal mondo del lavoro a 40/50 anni, però, quanto vi faceva comodo il vostro contratto a tempo indeterminato…”

Farebbe comodo anche a te. I tuoi genitori e quelli delle generazioni che ti hanno preceduto hanno LOTTATO per i loro diritti; fallo anche tu invece di giocherellare col tuo aifòn.

“I numeri parlano chiaro: quel 50% di giovani che lavora deve ritenersi fortunato, mentre i 70/80 di oggi sono andati in pensione a 50 ANNI!”

Non sparare stronzate please

“..questa volta i fucili li infileremo su per il culo di chi è a un passo dalla tomba!”

Lascia perdere i fucili che non sai nemmeno da che parte si imbracciano e procurati una zappa che forse è meglio…

Tonguessy
Tonguessy
4 Gennaio 2012 2:08

Scrive amensa:
evidentemente quel 90% è convinto di poter ancora diventare uno di quell’1%, che il sistema è buono, solo che lui stesso è un incapace, e deve fare di più, deve diventare più abile, sfruttare di più le proprie risorse, impegnarsi di più
Touché. Siamo, noi italiani, passati dall’incazzatura sociale degli anni ’60 con tanto di devastazioni e rischi di guerra civile (andatevi a leggere i rapporti su Genova 1960) al tecnocratismo beota da iphone.
Abbiamo barattato la giustizia sociale con qualche gadget elettronico. Abbiamo accolto, volenti o nolenti, l’etica protestante (sintetizzata magistralmente da amensa) nel renderci responsabili delle nostre disgrazie, esautorando le altrui nefandezze.
Non è colpa del capitale, dei capitalisti e delle elites finanziarie se stiamo precipitando nella misera grazie a delocalizzazione, precarizzazione, licenziamenti, mobilità, spinta creditizia etc…è colpa nostra se non regaliamo l’iphone a natale.
Essendo cresciuto a pane e Becket, questa pièce da teatro dell’assurdo la conoscevo già, quindi non mi stupisce più di tanto. E, come ogni piece beckettiana, non ha finale, nè morale.
Giorni felici……

Tonguessy
Tonguessy
4 Gennaio 2012 2:11

Evidentemente ti piace la guerra tra poveri, tra simili. Uccidi un tuo possibile alleato per dimostrare cosa? Che ti piace lavorare per il tuo padrone (e quindi generargli più plusvalore=guadagni) più dell’operaio con maggiore anzianità?

Nauseato
Nauseato
4 Gennaio 2012 2:26

Visto che menzioni con puerile superficialità un argomento direttamente da me sollevato, ti assicuro che io personalmente pur rientrando nella fascia di età indicata non ho mai avuto nessunissima “comodità” e nessunissimo “contratto a tempo indeterminato” .
Come ti posso assicurare che nessuno dei miei coetanei di mia diretta conoscenza almeno, ha avuto una vita lavorativa comoda e semplice come sembri affermare con invidiabile sicurezza. Tutt’altro.
Come infine ti assicuro che ben pochi dei 70/80 enni di oggi sono andati in pensione addirittura a 50 anni. Certamente qualcuno. Ma quando anche fossero stati tutti nessuno escluso, non credo fosse colpa loro se la possibilità c’era, ma di chi questo lo ha permesso. Non credi ?

Detto questo mi congratulo per il tono e le argomentazioni espresse. Non so neppure se meritavano una risposta.

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 2:31

PUNTO PRIMO: sono sprovvisto di aifòn, mi dispiace, ho un cell della vodafone scassato costato 20 euro, appunto perchè i soldi me li sudo!

PUNTO DUE: ora vedo però che sono pochi i 50enni bramanti la pensione che affiancano i giovani nella “lotta” (infatti abbiamo sotto gli occhi i diritti che siete riusciti a strappare…)

PUNTO TRE: ho dei casi anche in famiglia, di gente che neppure ha versato un solo centesimo di contributi (i braccianti agricoli, poi…) e si gode la pensione da 20/30 anni.

PUNTO QUATTRO: armi lunghe da fuoco a canna rigata le ho già usate, come la zappa del resto, quindi sono dal punto di vista agricolo e militare perfettamente autonomo.

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 2:33

No, sto solo affermando che i 50enni che hanno vissuto la babbana liberista degli anni 80 e 90 ora scaricano le scorie dei loro vizi goduti contro le nuove generazioni, piuttosto di perdere 500 euro di pensione… Ma quale guerra tra i poveri, riflettete anche voi su questo!

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 2:39

Eccole, le frasi di rito: “la possibilità c’era” “la colpa è di chi ha permesso questo…” ecc.

Notoriamente negli anni 70 e 80 c’era l’attuale disoccupazione, come no.

Come tutti sanno negli anni 70 e 80 l’apprendistato poteva durare fino ai 30 anni meno un giorno, ovvio.

Continuate a difendere i diritti della gerontocrazia itagliana, forse due biglietti da cento ve li sganciano come pensioncina…

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 2:43

E quanto parlo di guerra, quella è ovviamente imposta dalle masse gerontocratiche itagliane, solo che questa volta saremo più furbi dei nostri bisnonni…

Nauseato
Nauseato
4 Gennaio 2012 2:52

Continuate a difendere i diritti della gerontocrazia itagliana, forse due biglietti da cento ve li sganciano come pensioncina…

Continua pure con le tue cazzate. Di parola in parola riesci solo a peggiorare la tua auto-rappresentazione. Contento tu …

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 2:53

Siamo anche la patria dei bidelli in pensione a 50 anni…

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 2:55

Hai detto bene, due cazzate in croce riesco a metterle insieme.

Dato l’evidente vuoto pneumatico delle tue argomentazioni, lo prendo come un complimento.

Tonguessy
Tonguessy
4 Gennaio 2012 3:23

hai fatto un commento che non c’entra nulla con i punti da me sollevati. Qualche volta cerca di non entrare a gamba tesa.
Sui bidelli in pensione a 50 anni: se ha iniziato a lavorare a 15 (anni fa si faceva così, ti ricordo) deve per forza lavorare 50 anni per percepire una pensione? Sei sul libro paga di Monti e Tremonti? Loro dicono che si deve fare come dici tu. Io invece dico che è meglio se si lavora meno e ci si diverte di più invece di ingrassare le elites capitaliste.

walterkurtz
walterkurtz
4 Gennaio 2012 4:37

“Abbiamo accolto, volenti o nolenti, l’etica protestante (sintetizzata magistralmente da amensa) nel renderci responsabili delle nostre disgrazie, esautorando le altrui nefandezze”
Chapeau. E’ proprio questo il problema

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 4:37

Appunto, ma siccome siamo in itaglia, patria degli aspiranti bidelli, che una volta agguantata la pensione se ne sbattono di chi deve tirare avanti la carretta fino a 70 ANNI, la falla sta tutta nel tuo ragionamento: converrai che certi lavori non sono equiparabili, o forse devo pensare che secondo te tirare un mocio avanti e indietro per il corridoio di una scuola e le tante realtà industriali statoassistite dove ci si grattava le palle da mane a sera stanno sullo stesso piano delle fabbrichette artigianali insalubri dove si veniva pagati da fame e ci si inventa il lavoro ogni giorno?

Macchè, avanti con i diritti per tutti, lottiamo insieme per questi diritti, goduti guarda caso sempre dagli stessi attori (statali, parastatali, municipalizzate ecc.).

Hai ragione, è guerra tra poveri, ma l’ha iniziata chi adesso ha il culo al caldo, e se ne frega di chi tira a campare, perchè tanto la pensioncina a fine mese arriva comunque.

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 4:47

Sui loro genitori a sua volta, mi pare abbastanza ovvio.

Almeno loro la pensione la percepiscono, da almeno 30/40 anni.

patrocloo
patrocloo
4 Gennaio 2012 4:54

“PUNTO DUE: ora vedo però che sono pochi i 50enni bramanti la pensione che affiancano i giovani nella “lotta” (infatti abbiamo sotto gli occhi i diritti che siete riusciti a strappare…)”
Tu intanto comincia a lottare per i TUOI diritti senza preoccuparti di chi ti affianca o meno. Ai miei tempi, nemmeno tanto remoti, si usava così.

“PUNTO TRE: ho dei casi anche in famiglia, di gente che neppure ha versato un solo centesimo di contributi (i braccianti agricoli, poi…) e si gode la pensione da 20/30 anni.”

Beato te che hai una famiglia del genere. Nella mia e in quelle di tutte i miei conoscenti non riscontro nemmeno un caso simile. Forse non cogli la differenza, ma le eccezioni non fanno le regole.

PUNTO QUATTRO: armi lunghe da fuoco a canna rigata le ho già usate, come la zappa del resto, quindi sono dal punto di vista agricolo e militare perfettamente autonomo.

Ecco, allora comincia a lavorare di zappa invece di scrivere cazzate

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 5:00

Io sto già lottando per i miei diritti, e questa discussione pretestuosa mi sta creando solo confusione, sinceramente vedrò di non perderci più un minuto del mio tempo.

patrocloo
patrocloo
4 Gennaio 2012 5:01

“solo che questa volta saremo più furbi dei nostri bisnonni…”

SAREMO chi? Tu Bibì & Bibò?
Lascia perdere, a giudicare dalle tue argomentazioni non fa per te.

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 5:07

L’articolo parla della scomparsa della classe media, problema che investirà le nuove generazioni.

E che va risolto.

A giudicare dai commenti invece sembra che il problema principale sia salvare la pensione agli statali, o incentivare il rientro lavorativo di gente che si è limitata per 20/30 a schiacciare un bottone su un macchinario.

Prima di dare la colpa all’ipotetico giovinastro che sputtana lo stipendio per l’iPhone, pensate a quante pensioni vengono bruciate nelle osterie, in sigarette, macchinette mangiasoldi, pay tv, calcio ecc.

Volete proprio avere gioco facile a scaricare le colpe addosso ai ventenni di oggi.

Noumeno
Noumeno
4 Gennaio 2012 5:07

Ma di che ci meravigliamo ? Sentiamo dire alla nausea che la ricchezza non è distribuita equamente, oh ma questo è il capitalismo e il libero mercato ! I nababbi esistono perche ci sono i miserabili sfruttati (almeno 1 a 100) . Il capitalismo ha retto socialmente perche’ ha illuso il popolo bue che un giorno forse qualcuno di loro potra’ far parte delle elite . Troppo banale ?

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 5:16

Mah, ho provato anche a contattare i TeleTubbies, forse Tinky Winky ci rifila il bidone, per gli altri vedremo…

walterkurtz
walterkurtz
4 Gennaio 2012 6:05

Comunque non credo si possa negare che in Italia esistano parecchi casi di persone che non hanno mai versato un centesimo, ma che godono di laute pensioni. O persone che pur avendo lavorato pochi anni hanno misteriosamente ottenuto la pensione massima. Queste, che purtroppo non sono eccezioni in Italia almeno, sono una delle cause, non l’unica ovvio, per cui tanta altra gente ha una pensione da fame

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 6:33

Oppure sono condannate a farne a meno, bravo, vedo che hai capito e che non mi crocifiggi. Siccome i giovani sono destinati a rimanere disoccupati non vorrei che con la scusa di sfoltire un po’ le bocche da sfamare si iniziasse proprio da questi.

maristaurru
maristaurru
4 Gennaio 2012 7:01

@ MISUNDERSTIMATED : Ma che cappero dici! Per gli esagitati del fucile contro gli impiegati statali:consiglio una doccia fredda e qualche lettura che li informi della realtà traendoli dal buio della ragione che genera mostri. Ti faccio notare che chi riceve una pensione, ha versato parte di uno stipendio sul quale ha pagato le tasse varie, e l’Irpef, visto che il lordo dello stipendio viene computato a reddito,se non sbaglio. Parte dei versamenti, cioè del GUADAGNO da LAVORO, va alla solidarietà (sic) , quel che resta ( poco) va alla sua pensione , su quella pensione paga altre tasse, gli arriva dimezzata e ci paga su quello che riceve, altre tasse. Quindi i tuoi fucili vedi di ficcarli dove si deve, ignorante! Per tua conoscenza : io sono tra quelli che per un inghippo della INPS non riceverà la pensione i miei versamenti si dicono SILENTI, ci ho pagato le tasse, facevano parte della mia remunerazione, ma alla faccia delle leggi allora vigenti si sono inventati un regolamento interno e mi HANNO FREGATO UNA BELLA CIFRA, In uno STATO MENO TRUFFATORE, me ne avrebbero restituito almeno una parte, così avviene altrove. Ma questo è il Paese dove magari gente come… Leggi tutto »

patrocloo
patrocloo
4 Gennaio 2012 7:09

“Prima di dare la colpa all’ipotetico giovinastro che sputtana lo stipendio per l’iPhone, pensate a quante pensioni vengono bruciate nelle osterie, in sigarette, macchinette mangiasoldi, pay tv, calcio ecc.”

Ecco, ci mancava solo il moralista politicamentecorretto.Scusa, ma uno che ha lavorato una vita, arrivato all’agognata pensione (e io purtroppo non faccio parte della schiera) avrà pure il diritto di spendersi quei 4 soldi come cazzo gli pare. A te che ti frega se uno fuma, beve, gioca oppure va a puttane? Te li sta rubando a te i soldi?

“Volete proprio avere gioco facile a scaricare le colpe addosso ai ventenni di oggi.”

Io personalmente non scarico la colpa addosso a nessuno.Mi pare che sei tu che hai cominciato a dare la colpa dei guai di questo mondo alle vecchie generazioni…

Nauseato
Nauseato
4 Gennaio 2012 8:07

Ma lei è proprio cattivello, egregio signor Patrocloo : )

Più lei risponde ai deliri di questo figuro, più aumentano le spettacolari cretinate che costui riesce a produrre … malgrado venga mandato puntualmente a quel paese più o meno elegantemente da tutti.

Chi sa se il buon misunderestimated ha mai avuto notizia dei 357 suicidi tra imprenditori e persone senza più lavoro ed evidentemente senza più alcuna possibilità tanto da arrivare a decisioni così tragiche. Praticamente un suicidio al giorno. Stando a quel che riesce a scrivere costui, non si fatica ad immaginare che ne sarà sommamente felice. Potrà risparmiarsi la fatica di ricorrere alle armi per far piazza pulita o dare una sana lezione a chi (magari, chi lo sa) «ha avuto gioco facile a scaricare le colpe addosso ai ventenni di oggi».

patrocloo
patrocloo
4 Gennaio 2012 8:23

Lei ha perfettamente ragione, esimio dott. Nauseato.
Gli imbecilli andrebbero ignorati. Mi riprometto di non rispondere più alle farneticazioni del soggetto.

paulaster84
paulaster84
4 Gennaio 2012 9:17

“I tuoi genitori e quelli delle generazioni che ti hanno preceduto hanno LOTTATO per i loro diritti; fallo anche tu invece di giocherellare col tuo aifòn.”
Non capisco, avete lottato per cosa..? No spiegami, perché visto che eravate così pieni di ideali, siete per caso riusciti a cambiare il mondo..? No perché, secondo me eh, poi non arrabbiarti se ti pngo sul vivo, quello che abbiamo adesso è la diretta conseguenza della vostra NONCURANZA e assimilazione alle logiche capitalistiche. Se mai avete lottato, lo avete fatto male e per nulla di veramente importante. Vi hanno dato il contentino, fattene una ragione, vi hanno perfettamente infinocchiato dentro il meccanismo che vi illudevate di combattere… penoso sentirvi dire ai giovani di combattere invece che giocare con l’aifon.. ce lo avete insegnato voi, idioti.E questa è una colpa ancora più grossa, non siete minimamente stati in grado di far capire AI VOSTRI FIGLI come funziona il mondo e come cambiarlo, perché, sostanzialmente, non ci avete mai capito un cazzo.
Bello svegliarsi ora a 50anni suonati eh?

bysantium
bysantium
4 Gennaio 2012 10:42

Mi associo, e poi questa guerra tra poveri : penosa e utile solo a dividere gli sfruttati! Saluti.

Santos-Dumont
Santos-Dumont
4 Gennaio 2012 11:02

Purtroppo hai ragione, se hanno fortuna, un poco di preveggenza, nessuna famiglia e dei soldi da parte, fanno armi e bagagli e si trasferiscono all’estero… Come stanno facendo attualmente tanti greci, recandosi in Australia. Ma é ovvio che parliamo di una minoranza ristretta.

Santos-Dumont
Santos-Dumont
4 Gennaio 2012 11:12

nessuno vi insegnerà mai cosa davvero dovete fare….. perchè chi è in grado di insegnare detiene il potere, e quindi farà sempre e solo di tutto per mantenerlo.

E casomai decidesse di insegnare, insegnerebbe come transformarsi in un essere uguale a lui/lei. Il che non é quello che vogliamo, giusto?
O magari, invece, lo vogliamo, comportandoci così come tanti utili idioti funzionali al paradigma…?
Non é uno sforzo da poco, sfuggire a questa logica circolare.

a cosa dovete fare dovete arrivarci voi, da soli, per conto vostro, convinti, e non più disposti ad ascoltare le sirene del potere……. di quell’1% che vi ha resi schiavi e vi vuole schiavi.

Esatto. Basta con schiavi e padroni, le due facce di una stessa medaglia chiamata governo (di qualsiasi natura esso sia).

Santos-Dumont
Santos-Dumont
4 Gennaio 2012 11:17

A prescindere dal fatto che i 70/80 di oggi sono già sull’orlo del baratro, il quale si approssima ancor più minacciosamente alla luce delle contingenze, mi sento di poter affermare con una ragionevole sicurezza che se guerra sarà, di certo non avrà luogo con i fucili, armi piuttosto inefficaci per i risultati sperati…
E la prossima guerra, come ebbe a dire Einstein, sarà combattuta con le clave.

Santos-Dumont
Santos-Dumont
4 Gennaio 2012 11:30

Infatti. E si torna così al principio iniziale di sottomissione al paradigma sfruttatore/sfruttato del capitalismo, dove il secondo invidioso del primo, invece di darsi da fare per sfuggire alle grinfie del sistema e debellarlo, vive nella speranza di soppiantare la controparte.

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 12:22

Ma figurati, adesso che si trovano disoccupati a 50 anni frignano che i giovani sono senza coglioni drogati dalla tecnologia incapaci di ribellarsi… E tutti, stringi stringi, fanno sempre gli stessi discorsi: “Mi mancavano solo 5 anni alla pensione…” Capito?!?! Mica se ne curano se noi dobbiamo lavorare fino a 70 anni, basta che loro giungano ad arraffare la pensioncina assicurata, e il resto chissenefotte.

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 12:27

Quindi se un giovane precario sputtana lo stipendio per un iPhone è da bastonare, se il pensionato se lo sputtana in vizi è “perchè ha lavorato una vita”.

Vi auguro buon… lavoro! 😉

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 12:30

Vivrò pure nella speranza di soppiantare la controparte, nel frattempo i prepensionati, statali, bidelli e passacarte comunali (che si guardano bene dal lottare per i NOSTRI DIRITTI!) ce lo ficcano allegramente in culo.

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 12:31

Vedo che mi ha dato della scimmia ignorante, veda di rileggersi il MIO post e l’articolo di Blondet, poi ne riparliamo.

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 12:41

VISTO che Blondet parla di “Quasi un miliardo di euro gli italiani l’hanno speso volentieri per l’ultimo smartphone, IPAd, Tablet, Laptop.” non vedo dove sia il riferimento ai GIOVANI AIFONIZZATI!

CONSIDERATO che i 50enni schiacciabottoni postsessantottini di adesso sono disoccupati e non riescono a trovare LAVORO per arrivare alla pensione

PERCHE’ questi schiacciabottoni non si sono incazzati quando l’apprendistato è stato allungato fino ai 30 ANNI?

QUESTI SCHIACCIABOTTONI/PASSACARTE che hanno vissuto la babbana economica degli anni 80 e 90 devono ringraziare gli autori del provvedimento di cui sopra se a 40/50 ANNI nn riescono a rientrare nel mondo del LAVORO!

CARI SCHIACCIABOTTONI, io non ho proprio un cazzo da perdere, so che vi rode il culo la pensione che si sfuma davanti agli occhi, MA DOVEVATE LOTTARE (!) PRIMA per i nostri diritti, i DIRITTI DI TUTTI, ora, come noi, VE LO PIGLIATE IN QUEL POSTO ANCHE VOI!

gnorans
gnorans
4 Gennaio 2012 12:41

Io non sarei tanto contrario ai fucili, solo che bisognerebbe alzare il tiro di parecchio.
Certi commenti sembrano fatti apposta per distrarre da questa fastidiosa e banale idea

modo16
modo16
4 Gennaio 2012 13:02

Ahahahaha, sei troppo forte…secondo me hai la stoffa per fare il comico alla zalone…ci hai mai pensato?se uno dice cose reali ma si definisce comico la gente applaude e ti paga anche, se sei un coglione qualsiasi ti danno del provocatore..sempre là si torna: son tutti finocchi col culo degli altri
Comunque, complimenti per la sincerità

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 13:15

Certo, io ho affermato che se mi tocca di imbracciare uno schioppo, glielo infilerò prontamente su per il culo di chi ha già un piede nella fossa.

Poi se i disoccupati 50enni si sentono presi in causa dalla mia affermazione, che sottintendeva un’angolazione della volata tale da impalare i vecchi tromboni dell’italica disgrazia, affari loro…

Come si dice? Coda di paglia?

castigo
castigo
4 Gennaio 2012 13:20

misunderestimated: PUNTO PRIMO: sono sprovvisto di aifòn, mi dispiace, ho un cell della vodafone scassato costato 20 euro, appunto perchè i soldi me li sudo! ci avrei scommesso un miliardo di euro che rispondevi così!! però probabilmente è vero, non sapresti cosa farci con una diavoleria elettronica simile 😀 PUNTO DUE: ora vedo però che sono pochi i 50enni bramanti la pensione che affiancano i giovani nella “lotta” (infatti abbiamo sotto gli occhi i diritti che siete riusciti a strappare…) a dire la verità ne abbiamo strappati un sacco, ma non siamo riusciti a mantenerli, grazie un po’ alla nostra ignavia ma soprattutto grazie ai sindacati ed alla “sinistra”. ma la sveglia suona per tutti prima o poi, e siamo ancora in tempo per rimediare…. PUNTO TRE: ho dei casi anche in famiglia, di gente che neppure ha versato un solo centesimo di contributi (i braccianti agricoli, poi…) e si gode la pensione da 20/30 anni. ecco, appunto dei “casi”. non la regola. come NON sono la regola le famose baby pensioni, che la maggior parte dei pensionati si è fatta per anni il culo in fabbrica, iniziando ad un’età nella quale tu ancora ti facevi le pippe al liceo… Leggi tutto »

castigo
castigo
4 Gennaio 2012 13:26

a prescindere dal fatto che ciascuno è libero di farci quel che gli pare con i soldi che guadagna, se sei un precario non dimostri molta intelligenza spendendo i pochi soldi che hai in cose simili…..
ma come sempre è tutta questione di punti di vista.

Franky_Ramone
Franky_Ramone
4 Gennaio 2012 13:35

non è una questione di età, conosco tanti giovani che bramano il posto tranquillo o il guadagno facile e conosco 50enni rompono il culo a me trentenne. E’ una questione di testa, le uniche ricchezze vere che ha uno stato sono tre: cultura, energia e lavoro. Se siamo orientati verso queste cose potremo mandare avanti una società, il lavoro è in fuga ed è un problema serio. Ma non possiamo pretendere che un cinquantenne si inventi d’accapo, forse di accusarlo per non aver lottato abbastanza in passato sì. Ma in fondo siamo un pò tutti anestetizzati, che ci vogliamo fare…

patrocloo
patrocloo
4 Gennaio 2012 13:36

Vai! eccone un’altro. E’ proprio vero: la madre dei coglioni è sempre incinta. Avanti il prossimo.

Iacopo67
Iacopo67
4 Gennaio 2012 13:59

Rincuora leggere le tue giuste parole. Io però nel tempo sono diventato sempre più pessimista; una volta pensavo che con l’acuirsi dei disagi di questa “crisi”, la gente avrebbe cominciato a porsi delle domande e a svegliarsi. Ma non sta succedendo come pensavo, quei furbastri lassù hanno pensato anche a questo; un pò di tempo fà discutevo con un vecchio scultore sulle cause di questa crisi economica, e lui mi diceva, convinto, che la colpa è dei giovani, che non hanno voglia di darsi da fare, che pensano solo a fare i furbi, i finti invalidi, le pensioni baby e cose simili, che si indebitano spensieratamente senza pensare che i debiti vanno ripagati, così quando le banche non riottengono i loro soldi va tutto a p*****a e c’è la crisi… quindi è tutta colpa nostra, solo nostra, non è il caso di fare i complottisti e pensare male delle banche, dei politici, delle forze del capitalismo… Questo è quello che pensa il mio amico scultore, e lui si informa, come la gran parte della gente, dall’informazione ufficiale, TV, giornali, radio: è l’informazione ufficiale che gli ha messo in testa tutte quelle corbellerie, e conosco altra gente che più o meno… Leggi tutto »

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 16:25

E’ davvero incredibile e presuntuoso quanto pretendete di sapere circa le vite di perfetti sconosciuti. Complimenti, dovreste lavorare tutti alla pre-crimine.

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 16:27

Attenzione, Patroclooooooooooooooooooo. Ancora un’altro insulto e ti segnalo.

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 16:31

Lo stesso discorso vale anche per il pensionato fancazzista e avvinazzato, che magari quando nevica si rende INUTILE ALLA COLLETTIVITA’ lasciando ghiacciare la coltre di neve sul marciapiede davanti casa, invece di spazzarla via, o scassa le palle alle poste quando pensa bene di ritirare la sua pensioncina tra le 12.30 e le 13.30. Ancora buon… lavoro! ;))

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 16:36

Bravo, però nessuno fiatava quando veniva allungato il periodo di apprendistato, perchè tanto loro avevano il culo parato con l’indeterminato. Nessuno aveva nulla da ridire sull’introduzione dei contratti a termine o a progetto, anche quando il lavoratore prestava la sua opera 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana per anni! Cosa credi, che sia ugualmente facile per un diplomato in ragioneria adattarsi a fare il fresatore? Eppure succede…

maristaurru
maristaurru
4 Gennaio 2012 16:54

Quante palle, quanta inutile rabbia, un diplomato in ragioneria non può fare il fresatore.. frescacce. Io non ho pensato al mio diploma , come non lo ha fatto mio marito, ci siamo rimboccati le maniche, ci siamo messi a restaurare mobili, sai che vuol dire? Caricare, prendersi il pezzo, e poi lavorare di braccia anche fino a notte, imparare a dorare, cesellare, per due lire perchè sei l’ultimo arrivato, con la schiena a pezzi e non mi è mai venuto in mente che non avremmo dovuto farlo perchè laureati, ma che scemenze dici! Eravamo orgogliosi di riuscire a guadagnarci il pane lo stesso , e tornassi indietro lo rifarei e lo ha fatto senza spocchie mio figlio, serviva e lo ha fatto e molto bene.siamo stati mica ad imprecare e pinagerci addoso o a rinvangare i tempi d’oro! Un po’ di nerbo che diamine!

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 17:03

E lei sarebbe la serietà e la compostezza dalla quale dovrei prendere esempio?

Guardi, se lei è statale il fatto che le calcolino un lordo e da quello detraggano le imposte non significa nulla, è solo un giochetto matematico perchè alla fine il suo stipendio stesso viene pagato con le tasse dei DIPENDENTI PRIVATI!

Si tranquillizzi, i miei intenti bellicosi non sono rivolti a lei o a quei poveracci che a 50 anni scendono finalmente dal pero, per cui si risparmi gli insulti.

Era mio intento sottolineare che, nel caso la forte percentuale di giovani disoccupati venisse assorbita e mobilitata in una guerra, so già in quale deretano ficcare la canna del mio fucile meid in itali, perchè di fare la fine di quei 680.000 disgraziati della Grande Guerra non ne ho proprio alcuna intenzione.

Ma la prego, si risparmi il travaso biliare, mi raccomando.

misunderestimated
misunderestimated
4 Gennaio 2012 17:06

Continua a manipolare ciò che dico a suo piacimento. Resti pure nelle sue convinzioni.

zara
zara
5 Gennaio 2012 0:02

…”allora ti incazzerai di persona, e deciderai di riprenderti quanto ti spetta come individuo, come essere umano, e cercherai quelli come te, incazzati come te, e vi organizzerete, e distruggerete quell’1% che vi domina e vi sfrutta, solo allora inizierà il cambiamento”
Ci hanno provato i tedeschi negli anni trenta, all’uscita di una guerra disastrosa e provocata proprio da coloro che detenevano il potere economico: gli ebrei! Abbiamo visto come è andata a finire: ha vinto quell’1%.

patrocloo
patrocloo
5 Gennaio 2012 1:50

Miiiiiii, che pauraaaaaaaaaa!

Tonguessy
Tonguessy
5 Gennaio 2012 2:58

DOVEVATE LOTTARE (!) PRIMA per i nostri diritti
“Perché dovrei preoccuparmi per i posteri? Cosa hanno fatto i posteri per me?”
Groucho Marx

castigo
castigo
5 Gennaio 2012 5:20

ma vedi, freguggin, non ho fatto altro che applicare il tuo stesso metro di giudizio, là dove classifichi tutti i pensionati come mangiapane a tradimento che, dopo aver rubato lo stipendio per una vita, ora rubano pure la pensione.
per cui prima di vedere la pagliuzza nell’occhio altrui cerca di vedere la trave che hai nel retto.
sì, lo so, ormai non ci fai più caso, ma cerca di vederla lo steso, eh….

P.S. io ho ribattuto punto per punto alle tue….. hemmm…. puntualizzazioni. noto con piacere (avevo scommesso in proposito, ed ho vinto, grazie…) che la replica è priva di sostanza ma scende sul personale, classico di chi ha pochi argomenti e ben confusi ;-)

castigo
castigo
5 Gennaio 2012 5:39

certo, TUTTI i pensionati sono fancazzisti ed avvinazzati 😀
e tu, che magari devi spedire 10 raccomandate e pagare 20 bollettini, il cazzo non lo rompi no no……
povero, tutti quei pensionati cattivi ce l’hanno con lui, gli fanno prendere delle facciate per terra e lo immobilizzano alle poste quando avrebbe tante belle pugn….. hemmmm…. cose interessanti da fare……

modo16
modo16
5 Gennaio 2012 8:50

sai..se si rompe troppo i coglioni si sta a casa..mi ricorda tanto la classe operaia va in paradiso..

modo16
modo16
5 Gennaio 2012 9:01

sono d’accordo..la realtà è che fuori la maggior parte della gente se ne strafotte o per pigrizia o perchè deve tirare a campare o perchè glie l’hanno detto o perchè non ha i canali giusti..Uno spirito critico inteso non come associazionismo ideologico ma come apertura al dialogo senza concetti precostituiti appartiene a un tempo che io non ho mai vissuto.

modo16
modo16
5 Gennaio 2012 9:12

Sarò anche un coglione ma almeno la mia mi ha insegnato l’ educazione. Buona giornata.

paulaster84
paulaster84
5 Gennaio 2012 10:15

ecco un’ottima argomentazione, la madre dei coglioni, complimenti per la tua arringa.
altro da dichiarare? oltre ovviamente allo scarso intelletto che si può capire dalla tua risposta

Santos-Dumont
Santos-Dumont
5 Gennaio 2012 10:35

@ Tonguessy: HAHAHA Bellissima la battuta di Groucho, me la segno!

patrocloo
patrocloo
5 Gennaio 2012 12:59

… e siamo a tre! Qualcun altro vuole continuare a tenere il conto in mia assenza?

misunderestimated
misunderestimated
8 Gennaio 2012 13:47

E’ davvero incredibile e presuntuoso quanto pretendete di sapere circa le vite di perfetti sconosciuti. Complimenti, dovreste lavorare tutti alla pre-crimine.

misunderestimated
misunderestimated
8 Gennaio 2012 13:50

Buon lavoro! 🙂

castigo
castigo
8 Gennaio 2012 14:07

grazie, mi hai fatto vincere un’altra scommessa.
almeno non sei del tutto inutile…..