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IL CAOS PROSSIMO VENTURO

DI PENSARE IN PROFONDO (BLOG)

Prem Shankar Jha,nel suo ultimo libro, afferma che il capitalismo è condizionato da una sua connaturata asimmetria dovuta a due fattori:
– la tendenza dei mercati a ritrovare il loro equilibrio dopo uno shock
– il disinteresse e la cecità rispetto agli effetti re distributivi di questi nuovi equilibri

Questi elementi sono generatori di potenziali conflitti e necessitano dell’intervento dell’uomo affinché ridimensionino la tendenza del capitalismo a generare caos .

Le trasformazioni economiche, indotte dalla tecnologia, producono, all’interno di questi processi, i seguenti fenomeni:
-crescita delle differenze di reddito (tendenza alla concentrazione dei profitti in poche mani)
-l’utilizzo della tecnologia se accompagna la riduzione del costo del lavoro, determina contestualmente la disponibilità di minor reddito per la parte finale della catena produttiva (la base della piramide).
-i cambiamenti tecnologici, al mutare delle tecnologie disponibili, portano ad una crescita degli esuberi con un aumento dei posti di lavoro nei settori meno qualificati e a più basso valore aggiunto (servizi).


Il progresso del capitale si afferma in una sorta di processo distruttivo di ciò che fino a ieri ha contenuto e legittimato la sua forza.
In questo senso il capitalismo ha la tendenza ad allargare il suo contenitore, distruggendolo.

“Il concetto di un contenitore per il capitalismo fu ideato da Fernand Braudel e si riferisce a una unità sociale, economica e politica sufficientemente ampia da organizzare e contenere tutte le funzioni interconnesse del capitalismo…..Sebbene le connessioni interne che definiscono tale unità siano eminentemente economiche, la necessità di un contesto sicuro in cui operare la trasforma anche in una unità politica e militare.la tecnologia è il motore dell’inesauribile crescita del contenitore del capitalismo negli ultimi sette secoli, perchè ogni nuovo sviluppo tecnologico ingrandisce la scala economica minima di produzione.”


I cicli storici in cui questo avviene (formazione del contenitore) vengono così identificati :
1° ciclo- Formazione e leadership delle città stato (Firenze, Genova, Venezia)
2°ciclo- Leadership Paesi Bassi (città stato ancora con un ruolo)
3°ciclo- Leadership Inghilterra, stato nazione e colonialismo (fino alla fine del XIX secolo)
4°ciclo- Leadership USA

Il comune denominatore dei cicli storici ,e della nascita di nuovi soggetti, è dato da:
– aumento del disordine (guerre, disordini sociali,distruzione delle istituzioni sociali)
-creazione di nuove istituzioni funzionali al nuovo assetto

I 4 cicli descritti sono stati accompagnati dall’esplosione di guerre e da un contestuale rimodellamento dell’ordine internazionale, in particolare:
-1° ciclo- guerra dei 100 anni tra le città stato del Nord Italia
-2°ciclo- guerra dei 30 anni
-3°ciclo-conflitto con Olanda e Francia
-4°ciclo-guerre mondiali e guerra fredda

Secondo questa analisi, oggi, siamo di fronte allo sviluppo di un 5° ciclo, in cui il capitale cerca punti di sbocco in termini economici ed un nuovo contenitore che ne garantisca l’agibilità.
Al contrario delle teorie che identificavano con la caduta del regime sovietico la “fine della storia” ed una contestuale era della noia e della prosperità, siamo di fronte ad un periodo di “caos sistemico” in cui l’ordine delle cose non è dato e la costruzione di nuovi assetti avverrà in modo traumatico, aggressivo e violento.

Fonte: http://pensareinprofondo.blogspot.com/
Link: http://pensareinprofondo.blogspot.com/2007/09/il-caos-prossimo-venturo.html
15.10.07

Pubblicato da Davide