Il Canada invoca l’Emergencies Act per sequestrare i finanziamenti destinati ai camionisti

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Kit Knightly
off-guardian.org

Ieri sera il primo ministro canadese Justin Trudeau e il ministro delle finanze, Chrystia Freeland, hanno tenuto una conferenza stampa congiunta in cui hanno annunciato la loro decisione di invocare l’Emergencies Act in risposta alle proteste del Freedom Convoy.

Ma cos’è la legge sulle emergenze? E quali nuovi poteri rivendica il governo Trudeau?

LA LEGGE

L’Emergencies Act 1988 è esattamente quello che sembra: un atto legislativo progettato per concedere al governo poteri speciali in caso di emergenza.

Dichiarando ufficialmente il Freedom Convoy un’emergenza ai sensi della seconda parte del testo della legge, “Emergenze di ordine pubblico”, affermano che il convoglio rappresenta …

“un’emergenza che nasce dalle minacce alla sicurezza del Canada e che è così grave da essere un’emergenza nazionale”

Quindi, formalmente e legalmente, il governo afferma che queste persone rappresentano una minaccia per la sicurezza del Canada” …

Pensi che non potrebbe andare peggio, ma è successo. La folla esplode nell’inno nazionale.
PS mi sono imbattuto in Ormond Chalmers che ho intervistato ieri, che cantava a squarciagola l’inno nazionale. Potete vederlo verso la fine di questa clip.

Le proteste violente continuano

I manifestanti a Ottawa si abbracciano e cantano/ballano per le strade con il sorriso sulle labbra.

Queste sono le persone che Trudeau stigmatizza, insulta a distanza e rifiuta di accogliere.

…OK.

La nitida assenza di una vera “emergenza” è probabilmente il motivo per cui le teste parlanti della CBC avevano riferito che il convoglio voleva “rovesciare il governo” e che [i camionisti] erano diretti da “agenti russi” .

Queste idee sono state ripetute in parlamento la scorsa settimana dal leader dell’NDP Jagmett Singh , che ha affermato che il convoglio voleva rovesciare il governo e che era finanziato dagli Stati Uniti.

Tre giorni fa il Guardian ha pubblicato un articolo intitolato “Convogli per la libertà: legittima protesta contro la Covid o veicolo per intenzioni più oscure?“, suggerendo che il convoglio fosse una copertura per i suprematisti bianchi, oltre che per il “pensiero cospirazionista” e amenità del genere.

Poi, ieri, poche ore prima che Trudeau invocasse l’atto, è stato riferito che gli “hacker” di “Anonymous” avevano identificato 92.000 donatori, rimosso il sito GiveSendGo e rivelato che la maggior parte delle donazioni proveniva da conti statunitensi, alimentando quindi l’idea che il convoglio non sia un movimento organico ma creato da agitatori statunitensi.

La campagna era chiara: dipingere il convoglio come “pericoloso” e finanziato dall’estero, in modo da avere una scusa per invocare la legge.

I POTERI

La legge sulle emergenze conferisce al governo il potere di adottare “misure temporanee speciali che potrebbero non essere appropriate in tempi normali,”  il che è deliziosamente vago, ma che forma assumeranno queste “misure”?

Dato che l’atto non è mai stato usato prima d’ora, è difficile prevedere come verrà utilizzato. Per ora, almeno, l’intervento sembra essere interamente di natura finanziaria.

Chiaramente, il governo pensa che il modo più semplice per neutralizzare i blocchi e le proteste sia intervenire sui loro soldi.

Tutto è iniziato con le mosse dietro le quinte contro le piattaforme di finanziamento collettivo. C’è stata un’evidente pressione segreta su GoFundMe per farle chiudere la pagina dei donatori e, successivamente, i suddetti “hacker anonimi” hanno bloccato il sito GiveSendGo.

Con l’”emergenza” dichiarata, la campagna per controllare le entrate del crowdfunding passa da segreta a palese.

Nell’annuncio, la Freeland spiega in dettaglio come il governo tenterà di monitorare e controllare i siti di crowdfunding e le piattaforme di pagamento:

Da oggi, tutte le piattaforme di crowdfunding devono registrarsi presso il Financial Transactions and Reports Analysis Center of Canada (FINTRAC), che richiede loro di segnalare alle autorità finanziarie eventuali operazioni “di notevole entità o sospette”. Ciò include in particolare anche le criptovalute.

Ma non si tratta solo di piattaforme digitali o di finanziamenti collettivi, le nuove misure si estendono anche alle banche.

In base a queste regole, le banche canadesi sono ora autorizzate a congelare o sospendere qualsiasi conto senza un ordine del tribunale e sono protette da qualsiasi azione legale che, conseguentemente, venga intrapresa contro di loro.

Per essere chiari: se una banca blocca il tuo account perché crede che tu abbia donato soldi al convoglio e, di conseguenza, perdi affari o salti il pagamento dell’affitto, non puoi denunciarla.

Inoltre, la Freeland suggerisce alle banche di “riesaminare le loro relazioni” con chiunque sia stato scoperto a prendere parte alle proteste o a sostenerle finanziariamente.

Cioè, possono chiudere completamente i tuoi conti e rifiutare di gestire la tua attività.

Questi, per quanto ricordo, sono, probabilmente, gli 80 secondi più consequenziali di qualsiasi discorso pronunciato da un funzionario del governo.

Questo è il panopticon e il nuovo gulag digitale. Questo è l’inizio della de-personificazione. Questo si estenderà ad ogni Paese e ad ogni “offesa”.

Il tweet di cui sopra non esagera. Questo è uno dei controlli finanziari draconiani più estremi che si possa immaginare.

Potrebbe anche avere seri effetti a catena per le imprese, grandi e piccole, nonché per le entrate fiscali. Per non parlare dei locatori che, improvvisamente, non riceveranno i loro pagamenti mensili.

Ma niente di tutto ciò conta in confronto alla flagrante mancanza di etica: il congelamento dei conti bancari dei manifestanti viola la costituzione ed è semplicemente moralmente sbagliato.

Il congelamento dei fondi potrebbero significare che le persone non potranno pagare l’affitto o il mutuo e rischierebbero lo sfratto. Potrebbe significare non poter riscaldare le proprie case durante i mesi più freddi dell’anno. Potrebbe significare non poter acquistare cibo per sé o per le proprie famiglie.

I manifestanti non hanno commesso atti di violenza, e nemmeno minacciato di compierne. Non hanno fatto altro che esercitare il loro diritto di riunirsi pacificamente, come precisato nella costituzione canadese.

Minacciarli finanziariamente in questo modo è imperdonabile.

E non si fermerà qui.

Stabilito il precedente, in futuro altre azioni, vagamente definite “terrorismo interno”, potrebbero incorrere nella stessa sanzione. Per esempio, rifiutare un vaccino.

E neanche contano le regole specifiche, probabilmente cambieranno in base a ciò che richiederà la narrativa dell’establishment, ma la punizione rimarrà la stessa: obbedisci o prenderemo i tuoi soldi.

Questa smania di controllo è esattamente il motivo per cui, negli ultimi anni, hanno insistito così tanto per una società senza contanti, ed è anche il motivo per cui è necessario resistere a tutti i costi.

Kit Knightly

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2022/02/15/canada-invokes-emergencies-act-to-seize-convoy-funding/
15.02.2022
Tradotto da Papaconscio per comedonchisciotte.org

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