Home / ComeDonChisciotte / “IL CAIMANO C’ERA GIA’ E TANTI GLI SOMIGLIANO!” INTERVISTA A NANNI MORETTI

“IL CAIMANO C’ERA GIA’ E TANTI GLI SOMIGLIANO!” INTERVISTA A NANNI MORETTI

DI NORMA RANGERI
ilmanifesto.it

«Sono stato attento». Nanni Moretti rompe il lungo silenzio di questi anni e torna a parlare dell’Italia del Caimano, di quel che il suo film aveva visto, di quel che forse gli italiani non vedono più, avvolti e sopraffatti da un conflitto di interessi che ci ha cambiato. Il celebre film di Moretti è nei cassetti della Rai. Pur avendolo acquistato cinque anni fa per 1 milione e mezzo di euro, non ha avuto il coraggio di mandarlo in onda. Oggi quella scena finale, con la molotov che parte dalla folla contro i magistrati che hanno osato processare il Politico, potrebbe uscire dalla fiction e diventare cronaca? E sono “golpisti moralisti” quelli che si ostinano a chiedere il rispetto delle regole, della divisione dei poteri? E perché la sinistra per avere credibilità deve spendere il nome di uno scrittore come Saviano? L’intervista con Nanni inizia promettente: «Dunque». Esce solo a tarda sera dal lavoro finale del suo film. In tutti questi anni Nanni Moretti non ha mai accettato di rilasciare interviste. Nonostante le richieste di giornali e televisioni, italiane e straniere. Tutti volevano chiedergli del Caimano, di quella scena finale, quando i sostenitori di un Politico, finalmente processato, e condannato, lanciavano una molotov contro il Tribunale. E oggi che quello scenario sembra avvicinarsi, Nanni rompe il lungo silenzio. Trascinato proprio dal rifiuto della Rai di trasmettere Il Caimano.

Perché non hai più voluto parlare?

Perché mi imbarazzava dire: «Visto?».

Ma come avevi fatto a “vedere”, cosa ti aveva ispirato quella scena?

Quelle fiamme sono macerie simboliche: costituzionali, istituzionali, culturali. Macerie che si lascia alle spalle l’avventura politica di Berlusconi. Il fatto è che ci siamo abituati un po’ tutti, anche elettori e elettrici di sinistra, a cose che in una democrazia non sono per niente normali. E uno dei compiti del cinema è mostrare quello che ancora non riusciamo a vedere o quello che non riusciamo più a vedere. Berlusconi, il politico intendo, queste cose le ha sempre dette e sempre fatte. Le sue aggressioni alla magistratura non sono una novità. Sono stato un po’ attento.

Pensi che oggi, con l’assalto alle istituzioni, si potrebbe andare oltre la molotov?

Non lo voglio prendere nemmeno in considerazione. Purtroppo, la cosa strana, molto italiana, è questo revanchismo da parte di persone che si identificano in forze politiche che sono state quasi sempre al governo, al potere in questi 60 anni.

Al Caimano i berlusconiani contrappongono ‘Le vite degli altri’, lo stato comunista spione.

Ma non è vero che si preoccupano di non far intercettare la gente. È vero che Berlusconi non si difende mai nei processi. Questo slogan «è stato sempre assolto» è una mistificazione. È stato condannato a un anno per falsa testimonianza (poi gli è stata tolta) sulla P2. Ci sono state prescrizioni, leggi fatte apposta per lui. E poi la condanna di Previti per aver corrotto i magistrati: per conto di chi se non di Berlusconi?

Attraverso i tuoi film si legge un pezzo della nostra storia politica e culturale. E proprio oggi la Rai non vuole mandare in onda il Caimano.

Uno dei tanti motivi per cui io venticinque anni fa ho fatto, con Angelo Barbagallo, una casa di produzione, la Sacher, era che volevo io scegliermi i finanziatori dei miei lavori e una delle poche cose che dissi da subito a Barbagallo fu: «Se i nostri film hanno bisogno di cooproduzioni con reti televisive, io non voglio essere finanziato da reti Fininvest, come si chiamavano allora. Dico questo perché tra registi e scrittori c’è chi può scegliere e chi non può, e tra quelli che possono scegliere c’è chi non sceglie nemmeno nel 2011. Ecco io ho scelto venticinque anni fa. Non sono per niente d’accordo, anche se succedono cose come quelle di questi giorni, con chi dice «va bene, tanto televisione pubblica e tv privata sono la stessa cosa». No, io voglio lavorare con la televisione pubblica. Già venticinque anni fa nelle tv di Berlusconi c’era una visione del mondo che mi dava disagio.

Ti riferisci alla polemica scoppiata con il caso Mondadori?

Ci sono delle cose che mi tengo molto dentro. Non sono entrato nella polemica sulla Mondadori perché chiunque voglia sapere le cose, le sa, magari non le ricorda. Ma quello è un altro discorso.

La tua storia di cooproduzioni con la Rai è antica e non sempre pacifica.

Da Notte Italiana di Mazzacurati e Domani accadrà di Daniele Luchetti, i primi due film che abbiamo prodotto, ho cercato la Rai. E sempre abbiamo proposto i nostri film, Caimano escluso, ma compreso quest’ultimo che sto finendo, Habemus Papam. E abbiamo sempre collaborato. Tranne una volta: Il Portaborse. Il film uscì un anno prima dell’esplosione degli scandali delle tangenti, era il ’91. Allora non c’era Raicinema, si facevano le proposte alle singole reti. Per evidenti motivi non lo proponemmo a Raidue, la rete del Psi. Raiuno invece disse di no facendomi capire che non era per motivi estetici. Raitre disse di no facendoci invece osservazioni sulla sceneggiatura.

Perché il Caimano non lo hai voluto coprodurre con la Rai?

Preferivo stare tranquillo. Poi il film è uscito nel 2006 e dopo l’abbiamo offerto alla Rai che lo ha acquistato per 1 milione e mezzo di euro, che non è poco. Lo poteva mandare in onda già nel 2008. Io non ho mai detto niente, non mi piace fare la vittima anche quando come in questo caso ne avrei motivo.

Sei un golpista moralista?

Beh, capisco che possa venire a noia ripeterlo per 17 anni, ma il problema è il controllo televisivo. Noioso, ovvio, banale e grossolano ripeterlo, ripeterselo, ripeterlo agli altri per 17 anni, però non è grossolano dirlo, è grossolana la realtà italiana. Tante persone hanno solo la tv e solo certe reti televisive come rapporto con il mondo. E questo continua a contare tantissimo. Certo poi ci sono anche molti italiani che sono come lui o vorrebbero esserlo. Berlusconi non solo ha formato gli italiani, portandoli un po’ più in là, ma è un italiano tipico, uno di quelli che non rispettano le regole, le istituzioni, il senso dello stato.

La sinistra non l’ha capito. E ciclicamente sembra svegliarsi. Ora la società civile si muove. Il Palasharp a Milano, il 13 febbraio a Roma.

Tutto è importante, anche la manifestazione che ci sarà domenica prossima e alla quale naturalmente andrò. Ma andando indietro al ’94, lì c’era una situazione straordinaria, in senso negativo, per la democrazia. Ci voleva una sinistra straordinaria, con personalità straordinarie, in grado anche di gesti simbolici non ordinari. Quello che colpisce, oggi, è che non c’è una persona tra le centinaia di quadri politici berlusconiani, che dica che Berlusconi ha un po’ esagerato. Nessuno. Né uomo, né donna.

In queste ore Berlusconi ha riunito direttori di giornali e tv a palazzo Chigi. L’informazione è blindata.

Nove anni fa quando facemmo il girotondo davanti alla Rai, ricordavamo che quello era un problema gigantesco. Una concentrazione mediatica impossibile anche per un uomo non impegnato in politica. Eppure tante persone di sinistra si sono stancate di dirlo agli altri e anche a se stesse.

Dove si può arrivare?

Si è già arrivati, la testa delle persone è già cambiata. Come attore, nel Caimano, non mi interessava né la parodia né l’immedesimazione. Volevo riproporre, freddamente, la pericolosità di quelle parole. Che tutti avevamo sentito e continuavamo a sentire. Che però, forse perché filtrate attraverso quello strumento così familiare e ovattante che è la tv, non facevano più impressione. Volevo restituire quella minaccia.

Nel 2002 era Moretti, oggi è Saviano?

Non penso che Saviano abbia alcuna intenzione di fare altro da quel che già fa. È una persona che ha credibilità. La credibilità è una cosa importante. Ci sono persone che ce l’hanno e altri no.

Perché adesso hai scelto il papa?

Non il papa, ma un papa depresso.

Norma Rangeri
Fonte: www.ilmanifesto.it
11.02.2011

Pubblicato da Davide

  • Lestaat

    Mi torna in mente una rubrica del mitico “Cuore, settimanale di resistenza umana”:
    E chi se ne frega?

  • X

    …è anche grazie alla sinistra voltagabbana che oggi ci ritroviamo cosi!!che cazzo vi lamentate!!!!

  • Sokratico

    Moretti umanamente è odioso, ma è uno dei più lucidi e coerenti rimasti in Italia. E lo si capisce dal fatto che non va in televisione…con tante scuse a Fazio e Saviano.

  • cloroalclero

    Totale rispetto a Nanni Moretti, uno tra i pochi capace di coerenza e di onesta’ non solo intellettuale.

  • dgp

    Tanto di cappello a Moretti , una persona coerente e lungimirante . In questi istanti in Egitto il dittatore Mubarak si è dimesso , sarà dura per noi far dimettere il nostro.

  • redme

    …parafrasando: ” ve lo meritate berlusconi”..

  • Affus

    questa fogna chiamata sinistra in italia si merita 1000 berlusconi !

  • martiusmarcus

    Gli antiberlusconiani di lungo corso spuntano da tutte le parti, segno è ormai che la folla linciante sta serrando i suoi ranghi e qualcuno ha già adocchiato le calze a rete di claretta da portarsi a casa come souvenir… tra un po’ spunterà fuori la tessera Numero Uno della Associazione Nazionale Antiberlusconiani d’Italia, con bonus acclusi validi nelle assunzioni statali e parastatali. Glela vogliamo assegnare, la Numero Uno al Nanni nazionale re degli snob di “sinistra”? Oppure la diamo a Massimo Fini che in un lunghissimo articolo ci spiega che lui è sempre stato antiberlusconiano perché l’Orrendo non sapeva giocare a pallone e “non ha mai capito nulla di calcio” (!!!??? questa sì che è incredibile per uno che nel calcio ha vinto tutto e in tutto il mondo ha rigenerato un’immagine del calcio italiano che era ai minimi termini: almeno questa!!!). Anche le Donne – quelle con la maiuscola – le nostre Mamme, Sorelle, Mogli, non le Ladre-Troie che si approfittano del diritto di famiglia, si sono mosse su incitamento del prode rigiratore di piadine: andate, protofemministe, fate il vostro dovere in Onore dell’Immagine Muliebre, sporcata dall’Orrendo Culoflaccido!
    E io, io, con chi sto?
    Io sto a guardare l’Orrenda Piazza muoversi a ranghi serrati contro l’indifendibile, a linciare con l’imprimatur e l’incitamento di quasi tutti i massmedia e della magistratura più machiavellica del mondo occidentale (e forse anche di quello orientale). Voglio partecipare alla festa, cristo di dio, sbraniamolo! Datene un pezzo anche a me! Mi prenoto dunque ad alta voce per i padiglioni auricolari dell’Orrendo, una volta che qualche anima gentile me li avrà gentilmente staccati dal testone del Dittatore Mediatico: davvero ragguardevoli come taglia gli orecchi: li venderò fra qualche anno sotto formalina in qualche asta ebay, al migliore nostalgico offerente. Urlo: VIVA LA DEMOGRAZIA – la G non è casuale, mi è venuta la pronunzia demitiana – e aggiungo: VIVA Moretti, Fazio, Saviano, e chi più ne ha più ne metta. Morte all’Orrendo a Amorale Dittatore, viva le racchie che se la tengono stretta, abbasso le bone che la danno, minorenni vere o false che siano…

  • GRATIS

    Molto sottile quando dice che “Saviano è credibile” … Un modo elegante per dire che il bamboccione autore di Gomorra, con la sua frenesia mediatico-televisiva la sua credibilità se l’è gia sputtanata da un pezzo.

  • neutrino

    Moretti, come artista ed intellettuale “del secolo scorso” merita sicuramente rispetto.
    Quello che molti non vedono, per provincialismo, è che la situazione italiana non è un’imbarazzante eccezione tra i paesi civilizzati.
    In modo sbracato, da esercito in ritirata, senza alcun pudore residuo, di fronte al mondo intero ci vergognamo di B. Ci vergognamo di noi stessi, come nazione. E questo è lo stile italiano, almeno dal ’43 in poi.
    Ma per il resto, a parte questa italianità che ci ferisce perché spesso ci svela, geniali, arroganti, piagnoni ed egoisti, la nostra situazione è molto simile a quella delle altre nazioni “civilizzate”: siamo in balìa di una élite di capitalisti capricciosi e immorali.
    E noi (come classe sociale) riusciamo sempre meno ad identificarci con chi siamo realmente (“proletari”, “wage slaves”, “impiegati”, “classe lavoratrice”, “ceto medio”, “partite IVA”, “sotto-occupati”, gente comune) perciò viviamo atomizzati e sottomessi.
    L’Europa ricca (UK, Germania, BeNeLux, Scandinavia) sembra un buon compromesso? I compassati abitanti di Belgravia; i giovani benestanti di Stoccolma? Sono semplicemente qualche decennio indietro. Lo scandalo di quest’anno a Londra: i parlamentari falsificavano le note spese! Noi siamo arrivati prima: 1992!! E la gente qui si scandalizza ancora..
    Da quando abbiamo bucato (ufficialmente, all’incirca dai tempi di Machiavelli) lo strato di ipocrisia in cui ancora si baloccano gli strati medio-ricchi dell’Occidente, in cui si vive “narcotizzati” sognando la democrazia, Wall Street e le Maldive, riusciamo a vedere la realtà com’è: i bellissimi, i ricchissimi, i super-intelligenti ed i fortunati si stanno prendendo tutto. Il resto del mondo, si arrangi con quello che resta.
    Questo può andare bene, o meno, a seconda delle proprie convinzioni personali. Saremmo sorpresi di sapere quanti non-privilegiati condividano questa impostazione darwiniana (lo si capisce dai corpi scolpiti, dagli abiti firmati, dagli sguardi di disapprovazione per chi è vecchio, grasso, sciatto, strano..).
    Si soffre perché facciamo parte della maggioranza dei non-privilegiati, in un mondo in cui si accetta di fatto (con atti, omissioni o parole) che pochi abbiano davvero diritto di vivere. Le cose da circa 30 anni per noi sono andate peggiorando: B. ci dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che non riusciamo a controllare nulla, con o senza televisioni.
    Anche se avessimo Obama, non riusciremmo più a tornare indietro, a sentirci democratici, senza macchia (come facciano loro…, questo è un mistero).
    Si è rotta l’illusione dell’uguaglianza, delle pari opportunità. E noi, tra i paesi ricchi, l’abbiamo accettato prima degli altri.
    Potrebbe essere una buona occasione per capire come si va avanti da qui..

  • Simulacres

    E io c’aggiungo: Evviva l’Italia!
    Evviva tutta l’Italia dei trombati figli di trombati trombati biblici e tutta l’Italia dei trombatori dalla mitologica Trombata ad Trombonem!!!!…

    E per conferirgli il giusto tono di solennità c’aggiungo pure: Amen!

    Tiè!

  • amensa

    che differenza passa tra gli Egiziani e gli Italiani ?

  • amensa

    gli egiziani hanno scelto prima…..

  • Rossa_primavera

    Nanni Moretti conferma di essere la migliore e forse unica testa pensante della sinistra italiana:dice le cose dall’alto del suo scranno
    morale con fastidioso snobismo e una certa accidia,ma ci azzecca
    sempre,come nei suoi film quando dipinge la pochezza dell’italiano
    medio.”Berlusconi e’ il tipico italiano,uno di quelli che non rispetta
    le regole”.Mai frase fu piu’ azzeccata di questa:e tra coloro che sono
    pronti ad appenderne il corpo in piazzale loreto una volta che il tiranno
    sara’ caduto ce ne saranno molti che il giorno prima avevano la camicia
    nera.

  • Blackrose4400

    che gli Egiziani si inginocchiano per pregare e gli Italiani si inginocchiano per prenderlo lì….

  • Penta

    Un’altra delle “profezie avveratesi” di Moretti, stavolta rivolta alla sinistraa, fu: “Con questi dirigenti non si va da nessuna parte”

  • michail

    Ma basta Moretti!!! Bastaaaaaa!! Sono 20 anni che non fai un film decente!! Sempre Berlusconi, Berlusconi,Berlusconi,Berlusconi e ancora Berlusconi!! Ma dove è finito il Moretti di “Ecce Bombo”, “Io sono un autarchico”, “Bianca”, “La messa è finita”?? Sei diventato l’emblema di un anti-sistema che è ancora più penoso e senza idee del Sistema stesso.

  • RIPLAY

    “Con questi dirigenti non si va da nessuna parte”

    E propio in questi giorni bisognerebbe gridarlo forte, più di ieri. La psicosi antiberlusconiana in questi giorni ha già fatto esplodere il termometro delle cazzate vomitate in piazza, in televisione ecc., una grossa quantità di “intellettuali” ha dato il suo sinistro contributo, i soliti venduti e le vere MIGNOTTE stanno preparando il colpo di stato. Quando tutto questo CARNEVALE sarà finito, con la cacciata dell’Orco, e un pò di razionalità (spero) porterà riflessioni più serie……sarà troppo tardi per noi.

  • giga90

    Non vi è mai balenato per il cervello che i suoi film non vengono mandati in onda per non far crollare gli ascolti? Il milione e mezzo di euro pagato dalla RAI coi nostri soldi, rappresenta il vitalizio che quel soggetto deve ottenere per campare alle spalle della gente. La mediocrità di Moretti in ambito cinematografico è palesemente manifesta. Egli rappresenta l’esempio vivente di come si venga montati dalla stampa e televisione di sinistra senza averne il minimo merito. In altri paesi, registi di quella risma vanno a raccogliere le patate.

  • Diapason

    …Non entro nel merito dei giudizi espressi, positivi e negativi, circa la bravura di Moretti come regista.
    Né sui giudizi da lui espressi circa la sinistra, né su questa intervista.
    Personalmente lo ritengo un bravo regista, un bravino attore: niente di travolgente o profondamente originale, ma ha il SUO stile e il SUO modo di veicolare i concetti.

    Ma rivendedola adesso, la scena finale del Caimano mi ha fatto drizzare i peletti delle braccia.

  • stendec555

    sostanzialmente che i giovani egiziani sono molti di più rispetto a un popolo di anziani come quello italiano e soprattutto sono più incazzati. per il resto mi sembra più che altro un cambio al vertice con sostegno dell’esercito e con usa e poteri forti come supervisori…chi vivrà vedrà.

  • sovranidade

    Moretti, perché invece non fai un bel film per spiegare bene alla ggente cosa è la grande truffa del Signoraggio bancario e come funziona il sistema monetario in mano alla massoneria mondiale? Se ti serve un consulente c’è un tizio ferratissimo in materia, si chiama Paolo Barnard !
    Berlusca è un falso problema..e lo sapete bene tutti voi “maggiordomi di regime”, tu come Santoro, Grillo, Travaglio, Dipietro e compagnia cantante siete solo “funzionali al Sistema” con il quale campate e convivete benissimo. Ma fatemi il piacere…

  • martiusmarcus

    solo CDC poteva riuscirci… a farmi rivedere dopo un secolo un pezzo di film di Nanni Moretti… e l’impressione a distanza di così tanti anni? la CONSUETA: tutto è cambiato al mondo ma LUI è sempre il solito. E cioè: è il filmaker più NEGATO dell’intera storia de cinema. Mi spiego: c’è una sola scena, una sola frase della sceneggiatura che non resti perennemente in bilico tra il “lo-dico-sul-serio” e il “sto-solo-scherzando”? Moretti è il Re incontrastato del film “fatto così male che sembra quasi fatto bene”. Un grottesco assolutamente inimitabile! Si astenga Moretti nella sua vita a raccontare una barzelletta a q chicchessia: rischierebbe di farlo suicidare all’istante.

  • nettuno

    I media lavorano portando all’eccesso i problemi e distorgendone altri. Il dopo Berlusconi sarà peggio perche la sinistra è utraliberista e fa gli interessi della massoneria finanziaria. Ci sono gasdotti che non piacciono agli americani ecco perchè le mutandine di Ruby odorano di gas prom -http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=27429 –