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Il bus 30 di Londra


Due articoli riguardanti l’attentato del 7 luglio al bus 30 di Londra.


Il conveniente malfunzionamento della videocamera sul bus di Londra

di Jon Rappoport

13 luglio 2005

Dal quotidiano britannico, the Mirror:
“Ma l’indagine ha avuto un serio ritardo quando si è scoperto che non funzionavano le videocamere CCTV (a circuito chiuso, ndr) sul bus che è esploso, così i detective non potranno ricavarne vitali immagini dell’attentatore.
Una fonte di Scotland Yard ha detto: “E’ un grande colpo ed una delusione. Se le videocamere fossero state in funzione avremmo avuto una chiara immagine della persona che ha provocato una tale atrocità.
“Non sappiamo se l’autista si è dimenticato di accenderle o se c’era un problema tecnico, ma non c’è alcuna immagine”.
Il bus aveva quattro videocamere – una all’entrata dove si fa il biglietto, una ad ogni porta d’uscita e una che riprendeva il veicolo per lunghezza.
Fine della citazione dal Mirror.
Presumo, come riporta la stampa, che queste videocamere contengano la registrazione video e non trasmettano direttamente a delle postazioni remote dalle quali la polizia è in grado di osservare l’azione (e fare il loro proprio nastro) in tempo reale.

Se fosse così, mi chiedo se il nastro delle videocamere sul bus sarebbe sopravvissuto all’esplosione. Comunque, è più che strano che le videocamere sul veicolo non funzionassero la mattina del 7 Luglio.

Questa è una classica ed ovvia operazione controllata. Spegnere le videocamere. Non lasciare alcuna prova visiva.
Ed anche il fatto che la polizia consideri il malfunzionamento delle videocamere semplicemente come un fatto triste e strano è allo stesso modo una reazione classica. Si parla di un enorme livello di ingenuità. Naturalmente, sono sicuro che a Londra ci sono poliziotti consapevoli che lo spegnimento di quelle videocamere è stata una pura operazione controllata. Ed agli alti livelli della polizia di Londra, ci sono certamente uomini che stanno producendo dichiarazioni pur sapendo che sono false.

Se tu fossi un poliziotto, cosa penseresti? Un bus è esploso, uccidendo e mutilando molte persone. Il tuo primo indizio di investigazione di quel giorno sono le videocamere all’interno del bus. Non funzionavano. Erano spente. Daresti una scrollata di spalle pensando che sia solo una coincidenza?

fonte:
http://propagandamatrix.com/articles/july2005/130705buscamera.htm


Un dipendente della Stagecoach di Londra ritiene sospetto l’attentato al bus

di Paul Joseph Watson
Prison Planet 15 luglio 2005

Abbiamo ricevuto una email da un dipendente della Stagecoach, la compagnia responsabile della maggior parte dei Bus di Londra.
Il nostro contatto lavora approssimativamente ad un miglio dal sito dove è esploso il bus lo scorso giovedì.

L’autista rivela che il bus numero 30 fu il solo ad essere dirottato su un’altra linea dopo le iniziali esplosioni nella metropolitana di Londra, tutti gli altri bus continuarono il loro normale giro, ma per qualche ragione questo bus fu deviato.
L’autista spiega quanto segue riguardo alla manutenzione del circuito delle videocamere CCTV:
“Il circuito CCTV è soggetto a manutenzione almeno 2 o 3 volte alla settimana e può immagazzinare fino a 2 settimane di video registrazione. Questo lavoro è eseguito da una ditta esterna….Così quando io ho sentito che il CCTV non funzionava su un veicolo che non è più vecchio di due anni dallo scorso Giugno….. Mi dispiace ma questa è un’invenzione, lavoro per questa compagnia e conosco la differenza”.
Una cosa interessante….lo scorso Sabato un fornitore è venuto ad ispezionare le videocamere CCTV sugli autobus al deposito. Secondo il mio capo tale persona ha trascorso più di venti ore durante il week-end, 20 ore per vedere se le telecamere CCTV funzionano? Inoltre, quella persona che è venuta non era un normale contractor, per ragioni di sicurezza sono sempre le stesse e poche persone che vengono al deposito per compiere questo specifico lavoro, questa volta è stato diverso.
Gli autisti al deposito pensano già che il cosiddetto attentatore abbia avuto un aiuto interno, motivo che spiega perché era così organizzato. Qualcuno pensa perfino che sia stato aiutato dalla compagnia.”

Ho ricevuto altre informazioni che suggeriscono che le telecamere CCTV vengano sottoposte a controlli regolari di manutenzione. La polizia paga la compagnia del bus per controllarle, e la compagnia dei bus realizza profitti consistenti da questo, motivo per cui entrambe le parti beneficiano dal mantenere funzionante il sistema CCTV.
Queste informazioni rendono ancora più sospetto il fatto che le telecamere sul bus non funzionassero.
Può essere che una lunga ispezione di 20 ore del circuito CCTV avesse lo scopo di disabilitare le telecamere, o anche qualcosa di peggiore? I contractors, che non sono stati riconosciuti dai dipendenti della compagnia di bus, stavano piazzando una bomba?

Ma non preoccupatevi, i mass media si affanneranno intorno a questa foto del presunto attentatore suicida Hasib Hussain, che ci hanno detto abbia fatto detonare la bomba sul bus.
Bene, è una foto granulosa di una ragazzo Musulmano con uno zaino, caso chiuso! C’è abbastanza evidenza per me, posso tornare a letto.

Senza dubbio questi quattro Musulmani sono stati incastrati. Molto probabilmente erano stati assunti dall’MI6 come spie, spediti in Pakistan e poi fatti rientrare dicendogli che dovevano prendere parte ad un’importante esercitazione per testare la sicurezza nazionale. Gli sono stati dati degli zaini, messi sui treni e sono state fatte detonare le bombe con un comando a distanza.

Credete davvero per un secondo che ragazzi con figli di 8 mesi e ragazzi che insegnano a studenti disabili si farebbero esplodere per uccidere altre persone innocenti?

fonte:
http://www.prisonplanet.com/articles/july2005/150705busbombing.htm

Articoli scelti e tradotti da Manrico Toschi per comedonchisciotte.org

Pubblicato da Truman

  • Zret

    Questo è giornalismo!!!! Queste sono le notizie che dovrebbero essere divulgate… Invece se il commentatore compone il suo fondo insinuando nei lettori la sua “verità” con tutti gli artifici della retorica, persuadendo in modo più o meno occulto, quali conseguenze causerà questo modus operandi? Il “fatto” si è allontanato, confondendosi nella grisaille degli infiniti accadimenti che occorrono; il tema è ancora complessivamente presentato come”fatto”, nondimeno è invischiato in una ragnatela di interpretazioni. Ha ragione Nietzsche quando afferma che i “fatti” non esistono, perché esistono solo le interpretazioni: ciò non toglie che alcune interpretazioni siano errate, che altre siano poco oneste. Non penso che i giornalisti debbano andare alla ricerca della “verità “, ma dovrebbero cercare versioni non ufficiali per poi confrontarle con quelle ufficiali. Forse queste ultime non sono del tutto plausibili. Quindi, dopo aver aggiustato il tiro delle proprie convinzioni, dovrebbero comporre il pezzo. Non sempre la coerenza è un pregio; bisogna apprezzare le persone che cambiano idea, che sono disposte anche ad una rivoluzione copernicana all’interno della propria coscienza. Comunque mi sembra sia difficile sperare in un’evoluzione di certi “giornalisti”: infatti, come i prigionieri del platoniano mito della caverna scambiano le ombre delle cose per le cose stesse, così queste prestigiose firme sentono un'”ECO” e pensano che sia il suono vero.

    posted by Zret at 7/12/2005 1 comments

  • BRASA

    postate questo articolo a mentana.
    o a vespa.
    o a ferrara.
    o a.. chi è che c’è ancora? mmh, ah si, quelli di report di rai 3! anche se ormai mi sembrano peggio di mentana!
    o forse lo sanno già e nn dicono nulla?
    nn so più che fare, l’unica è affidarsi alla rete per raccogliere informazioni.
    ma ho paura che è come andare a un corteo di pacifisti muniti solo del proprio cartello. a che serve? nn ci sono più state guerre forse dalla comparsa dei movimenti pacifisti? no, è solo un buon argomento da stravolgere e utilizzare per i tuoi scopi durante il tg! ha ragione john zerzan.
    leggetevi futuro primitivo, o guardatevi un documentariuo che si chiama ‘surplus’ in cui vi è un’intervista a j.zerzan.
    spero solo di essere un inguaribile pessimista, e non un attento realista!