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IL BUFALO E LA LOCOMOTIVA. PER UNA STRATEGIA DELL'INSOLVENZA SOCIALE

DI FRANCO BERARDI BIFO
facebook.com

Qualche giorno fa ho letto su un giornale questa dichiarazione di Nichi Vendola:
“IL PD ha dimostrato una grande generosità sostenendo Monti, ma in ogni caso noi non romperemo per questo con Bersani perché la cosa più importante è la prospettiva. Noi non siamo il governo, vogliamo chiudere il berlusconismo con una svolta a sinistra. Monti faccia la sua opera, nel tempo più breve possibile e poi la parola passi alla democrazia.”

Chissà se Nichi Vendola può rendersi conto della bestialità che gli è uscita di bocca.
Qui provo ad aiutarlo nella riflessione.Cosa significa la frase: Monti faccia la sua opera? Traducendo in italiano Vendola ha detto: che Monti si sbrighi a distruggere la vita di milioni di pensionati, lavoratori, insegnanti, studenti, migranti, si sbrighi a spostare un’enorme quantità di risorse dalla società alle casse del ceto finanziario predone, insomma si sbrighi a distruggere la vita civile e a creare le condizioni per un’ondata di rigetto anti-europeo razzista e nazionalista. Poi si ritorni alla democrazia. Per farci cosa?
Per decidere il colore con cui dipingere le macerie?
Non si può sospendere la democrazia quando si prendono decisioni importanti per poi riprenderne l’uso quando si tratta di gestirne gli effetti.
La democrazia è stata definitivamente eliminata dalla storia europea nel momento in cui il capo del governo greco, Papandreou, è stato dimissionato perché aveva osato proporre un referendum che sancisse le misure economiche che stanno distruggendo il tessuto civile del suo paese. E’ stata definitivamente seppellita quando la Goldman Sachs ha delegato due suoi funzionari a occuparsi delle province greca e italiana.

Le manovre che Monti sta realizzando sono esattamente quelle che Berlusconi aveva promesso nelle sue lettere d’intenti, preparano una devastazione della società italiana, una recessione di lungo periodo e un conseguente aumento del debito che si pretende di voler sanare. La manovra Monti è del tutto coerente con i processi di impoverimento e imbarbarimento della vita sociale, e la cancellazione dei diritti del lavoro. La cacciata della FIOM, un sindacato che rappresenta un terzo dei lavoratori della FIAT, dal luogo di lavoro è il punto di arrivo dello smantellamento del diritto di organizzazione sindacale e politica che permette ai lavoratori di difendere i loro interessi e la loro vita. Il padronato italiano, incapace di pensare una via d’uscita dal disastro che il liberismo ha provocato, sa immaginare solamente questo: spogliare la società di ogni difesa, sfruttarla ferocemente per permettere alla classe finanziaria di avere ancora qualcosa da rapinare.
Del resto Monti lo aveva detto, nel giorno in cui il suo governo si costituiva: la riforma Gelmini e la rivoluzione Marchionne sono le sue stelle polari.

E’ difficile pensare che la società possa produrre in tempo gli anticorpi per poter contrastare, fermare la devastazione. Mi pare che la trappola è ormai scattata. L’ultimo vertice di Bruxelles ha sancito due cose: la prima ha carattere formale, è una costituzionalizzazione della sudditanza della società alla finanza. Ogni paese europeo è chiamato a inserire urgentemente l’obbligo di pareggio di bilancio nelle Costituzioni nazionali. Una misura sistematicamente restrittiva che corrisponde alla filosofia dell’austerità permanente.
La seconda è la decisione di investire, attraverso un intervento della Banca Centrale Europea, un’ingente quantità di denaro pubblico nel ripianamento del debito accumulato dalle banche. Senza nessuna contropartita, senza nessun impegno, il sistema bancario europeo gode così di una regalia immensa. Il dispositivo di impoverimento e imbarbarimento è ormai in azione, non esistono le condizioni politiche per smontarlo. Il problema è come reagirà la società europea.

“… tra bufalo e locomotiva la differenza salta agli occhi: la locomotiva ha la strada segnata, il bufalo può scartare … “
(Francesco de Gregori)

Dal momento che la logica predatoria si installa in una sfera che non può essere né governata né contrastata dalla volontà politica, l’opposizione sociale appare incapace di contrastare efficacemente la predazione. In quali forme allora la resistenza potrà manifestarsi?
La strategia che sta emergendo spontaneamente – ma che andrebbe elaborata in maniera consapevole ed esplicita – è quella che punta a svuotare il potere della moneta, a far saltare i termini stessi dello scambio economico. E’ la strategia dell’insolvenza.
Non si tratta di intendere la parola dell’insolvenza come rifiuto degli stati nazionali a pagare il debito, come rivendicazione anti-europea o nazionalistica. Non di insolvenza nazionale (default) dobbiamo parlare, ma di insolvenza sociale.
Il default nazionale prima o poi avverrà non solo per la Grecia, ma per diversi paesi europei a catena.
Questa tendenza è facile da intravvedere nelle linee di svolgimento della crisi attuale. Depredato delle sue risorse che vengono dirottate verso il sistema bancario, ogni paese entra in una fase recessiva, le popolazioni producono meno e consumano meno. Una conseguenza della recessione è naturalmente l’aumento (non la riduzione) del debito. Di conseguenza il default si fa inevitabile. Quel che è già accaduto in Grecia, dopo la cura recessiva del 2010, si sta ripetendo in Italia in Spagna e presto anche in Francia. Ma il default nazionale non è la soluzione, è parte del problema.

Dobbiamo ragionare invece in termini di insolvenza sociale perché è l’intera società che deve rifiutarsi di riconoscere il vincolo monetario. Stampare denaro sarebbe la cosa migliore da fare, se ne fossimo capaci. Ma sembra sia molto difficile stampare euro (l’euro è stato creato a prova di falsari, fino all’auspicata prova contraria), perciò le comunità debbono cominciare a creare spazi della vita quotidiana – della produzione, dei servizi, dei consumi – che non si sottomettano ( o si sottomettano sempre di meno) al dominio monetario. Le banche del tempo sono un primo esperimento in questa direzione, ma altri, ben più efficaci, occorre inventarne. Batter moneta locale o creare web-money spendibile nella vita quotidiana. Sottrarre spazi crescenti dello scambio di merci e servizi al danaro ufficiale.
Creare servizi di comunità che funzionino secondo un principio interamente o parzialmente extra-monetario.
E anche, naturalmente, costruire azioni di appropriazione di massa, occupazioni di luoghi pubblici e privati, sabotaggio informatico dei programmi di controllo finanziario.

Dobbiamo ragionare sul lungo periodo, perché il secondo decennio del secolo sarà segnato da recessione e Finazismo, per cui si tratta di individuare linee di fuga che permettano la formazione e difesa delle zone autonome che emergeranno.
Insolvenza significa inoltre emancipazione dal vincolo semiotico che costringe l’intelligenza collettiva entro un paradigma che ormai funziona soltanto in maniera regressiva. Dal collasso dell’Europa finanziaria può nascere un processo di autorganizzazione del general intellect a livello continentale, un processo di formazione delle condizioni politiche di quella forma post-capitalista della produzione sociale che il collasso del capitalismo finanziario ci chiede con urgenza di pensare.

Franco Berardi Bifo
Fonte: www.facebook.com
6.01.2012

Pubblicato da Davide

  • dana74

    Poi si ritorni alla democrazia” almeno Vendola ammette indirettamente che siamo in dittatura.Parbleau, questa sì che è una deriva autoritaria, altro che Orban che è stato ELETTO

    “Le manovre che Monti sta realizzando sono esattamente quelle che Berlusconi aveva promesso nelle sue lettere d’intenti” in risposta al diktat della BCE, organo della splendida europa dei banchieri.

    “Ogni paese europeo è chiamato a inserire urgentemente l’obbligo di pareggio di bilancio nelle Costituzioni nazionali.”
    Da chi? Sempre dall’establishment della dittatura dei banchieri della amata europa “indispiensabile e vitale” con il beneplacito del popolo “La costituzione non si tocca”

    “Del resto Monti lo aveva detto, nel giorno in cui il suo governo si costituiva”
    governo si costituiva….non sarebbe meglio scrivere più realisticamente mentre sceglieva i lobbisti al potere su base dispotica e del tutto illegittimamente come si confà alle peggiori dittature?

    “Dobbiamo ragionare invece in termini di insolvenza sociale perché è l’intera società che deve rifiutarsi di riconoscere il vincolo monetario”
    e come si pensa di farlo se si intende restare vincolati all’ue e all’euro CHE VIVONO DI QUEL VINCOLO? il Finazismo è ciò per cui gli euro fanatici come te hanno lavorato, o fin dall’alba della nascita dell’Europa non era uno scenario già prevedibile? Queste lacrime di coccodrillo alla Fornero suonano un pò “offensive”.

  • carloslage

    Sostenere Vendola equivale a sostenere il Pd,del quale il gay pugliese e’ solo la variante fintamente piu’ a sinistra con licenza “poetica”.Le “poesie” di Vendola (dalle quali sono fortunatamente immune ) portano acqua al serpentone metamorfico PC-PDS-PD che appoggia in pieno la macelleria sociale del governo Monti.Fate un po’ voi…

  • bstrnt

    Credo che in Europa manchino gli anticorpi sviluppati in America Latina verso le criminali teorie del nano psicopatico Milton Friedman.
    I quisling e cacasotto europei mai avranno le palle di un Rafael Correa, quindi o ci sbarazziamo di questa ignobile mediocrità avulsa a qualsiasi realtà oppure rassegnamoci alla trasformazione dell’Europa nell’America Latina degli anni ’70 -’80.

  • Allarmerosso

    Scusa ma , hai letto o ti sei fermato alla foto ???
    probabilmente t’è sfuggita.

    “Chissà se Nichi Vendola può rendersi conto della bestialità che gli è uscita di bocca”

  • giorgiolx

    perchè per sminuire/offendere/denigrare vendola usi la sua omosessualità?
    sei un poveraccio

  • A-Zero

    Ok, come orizzonte politico. Ovviamente è opinabile da chi non detesta il sistema attuale ed, inoltre, è criticabile nelle ipotesi di dettaglio tecnico, ma questo non è importante. Come indirizzo va bene, purché si rimanga convinti nel tempo che questo indirizzo non può e non potrà mai essere in alcun modo “istituzionale”. Se questo tipo di orizzonte verrà recuperato nell’ambiente istituzionale allora non avrà più ragione di esistere. Nessuna istituzione statale e rappresentativa. Senza questa base tale orizzonte non ha proprio speranza di affermarsi nella realtà, neanche in quella delle fasce e dei gruppi sociali più direttamente esposti alla crisi. Inoltre tale orizzonte politico deve considerare la crisi come occasione di nascita e avere come fine il superamento del sistema attuale, non la soluzione della crisi per poi ricostituire il sistema attuale.

  • ericvonmaan

    In effetti l’essere gay è totalmente irrilevante rispetto alla statura di uomo politico, è un affare personale di cui a nessuno frega un cazzo. L’averlo citato sminuisce completamente ogni tuo intervento.

  • marcopa

    Io credo che la spirale recessiva nella quale si sta infilando l’ Italia in questo momento sta diventando evidente anche a strati sociali moderati e del ceto medio alto, soprattutto intellettuale………………..E’ una mia convinzione che sicuramente appare singolare ed improbabile in questo momento ma la pongo perche’ sono convintissimo……..E’ l’ istituzione europea che che non funziona, oggi al TG3 delle 19 e’ stata riportata una dichiarazione di Monti che diceva piu’ o meno questo “Finora si poteva pensare che la situazione italiana fosse colpa nostra ma ormai e’ evidente che i problemi sono europei”…e se l’ Italia se ne accorge, l’ Italia che conta, dei ceti intellettuali e medio-alti, tutto verra’ ridiscusso e le soluzioni verrano…..lo so e’ controcorrente questa mia convinzione, vedremo….

  • IVANOE

    Per far saltare il banco e toglierci tutta questa fogna politica che ci circonda, visto che l’italiano è ignorante, perfido e opportunista e quindi non nè verremo mai fuori da questa situazione, l’unica possibilità che abbiamo è di votare tutti Lega per far crescere le divisioni tra il nord ed il sud sperare e pregare che questi contrasti si trasformino in una vera secessione con industriali contro industriali, polizia contro polizia e così via in modo che l’italia si spacchi in due e finalmente dico finalmente il parlamento italiano e tutti i suoi parassiti e tutto il contorno sindacale e mediatico si sfasci completamente con un nord organizzato ricco in mano ai leghisti ed al popolo del nord e un sud solo abbandonato in preda a mafie e camorre varie che vista la difficoltà di alimentarsi con il debito pubblico se la prenderenno con i loro referenti politici che scomparirebbero dalla scena tutti e dico tutti con tanta preoccupazione.In fuori gioci di fornte ad una italia tagliata in due si torverebbero gli USA e la UE che non saprebbero come intervenire per salvare la situazione e sarebbe per loro improponibile una nuova stagione della strategia della tensione. Si avrebbe quindi in un colpo solo l’eliminazione dei privilegi della casta nazionale dell’evasione fiscale tutelata e dei salvacondotti per mafie e camorre. Si avrebbero nuovi regimi pensionistici nuovi salari e cosa importante finalmente la reazione dell’ ipocrita ed ebete popolo italiano.Speriamo che arrivi presto la secessione l’unica variabile che non si conosce è quanto potrà essere cruenta, ma credo che non ci sia crudezza perchè tanto gli italiani dormono. Chi vi scrive non è un’abitante del nord.

  • rebel69

    Orto polli e conigli,non vedo luce in fondo al tunnel

  • geopardy

    Ristudiarsi un po’ di storia fa sempre bene.
    Chi scrive non è un abitante del nord.
    Ciao
    Geo

  • carloslage

    Eccolo qua (me l’aspettavo) il rigurgito del “politicamente corretto” col quale le opinioni pubbliche occidentali sono ben ammaestrate,vero?Lo stesso “politicamente corretto” che ha permesso di bombardare la Libia e prima ancora l’Iraq per portarvi la “democrazia”!Svegliatevi!!!La parola gay e’ ben accettata dagli omosessuali che io rispetto profondamente(anche se carnevalate o riti di accettazione mediatica culturale nella societa’ attuale come il gay-pride non mi hanno mai convinto).Molti gay ci tengono a specificare di esserlo,a fare “outing”,vogliono essere accettati non come semplici esseri umani,ma come appartenenti ad uno specifico “gender” e Vendola(politico scadentissimo ed inutile a prescindere) e’ tra questi!!!Ecco perche’ ho potuto scrivere gay,per definirlo non per denigrarlo.Avete sbagliato,la mia non era una critica razzista,ma mi rendo conto che le regole del politicamente corretto hanno molti miopi sostenitori…gay non e’ una parolaccia…o per voi lo e’?

  • carloslage

    Beh…rimane sempre la stampella del PD con licenza poetica,mi spiace.

  • RicBo

    leggendo questo commento si capisce bene perchè questo paese sia così alla deriva e perchè ho deciso di lasciarlo.

  • IVANOE

    Carissmo la mia era solo una proposta, comunque visto che la prendi in questo modo sarebbe stato meglio che a lasciare l’italia fossero stati tutti i tuoi antenati, visto come hanno ridotto l’italia..magari costruendo palazzi abusivi e non pagando le tasse

  • IVANOE

    Carissmo la mia era solo una proposta, comunque visto che la prendi in questo modo sarebbe stato meglio che a lasciare l’italia fossero stati tutti i tuoi antenati, visto come hanno ridotto l’italia..magari costruendo palazzi abusivi e non pagando le tasse

  • carloslage

    Eric dice:”…l’essere gay è totalmente irrilevante rispetto alla statura di uomo politico, è un affare personale di cui a nessuno frega un cazzo…”.Ti sbagli:interessa a Vendola,presentatosi sulla scena politica come “difensore” dei diritti gay.Scelta riduttiva ma “personale” che non discuto,ma che mi da’ il diritto di poter chiamare “gay” Vendola senza timore di offenderlo.