Il Brasile blocca e poi ripristina Telegram mentre prepara la stretta "anti - Fake news" di Internet

Il Brasile blocca e poi ripristina Telegram mentre prepara la stretta "anti - Fake news" di Internet

La magistratura brasiliana ha ordinato la sospensione della piattaforma di messaggistica Telegram in tutto il Paese, l'accusa è di non aver fornito i dati richiesti dopo l'attentato alla scuola di Aracruz che ha provocato quattro morti. Il killer sedicenne si sarebbe organizzato, attraverso Telegram, interagendo con gruppi estremisti.

L'iniziativa giudiziaria avviene mentre è in discussione una proposta di legge del governo contro le cosiddette fake news e "i messaggi di odio" nelle reti sociali e sui media digitali. Se approvata, la nuova normativa introdurrebbe misure severe, anche contro le piattaforme sociali. Secondo il quotidiano Gazeta do povo: "la legge consegnerebbe al governo uno strumento che gli darebbe il potere di proibire o permettere ciò che la popolazione può dire o mostrare su Internet. La popolazione in generale, non i giornalisti o i media: il cittadino brasiliano perderebbe la protezione della sua Costituzione federale che garantisce come "clausola irremovibile" la libertà di parola e di espressione". Per il governo quindi si andrebbe a limitare la circolazione delle fake news. Come? Sempre secondo Gazeta do povo "Il meccanismo per farlo sarà affidato a un "Consiglio nazionale" che, se la legge sulla censura verrà approvata, decreterà cosa è "fake news", o "disinformazione", o "opinione dannosa", o "conclusione falsa" e un mondo di altre cose - in pratica, tutto ciò che il governo non vuole che venga pubblicato. Oltre a questo verdetto supremo, vieterà la pubblicazione e, peggio ancora, punirà chi ha parlato".

Il Brasile rimane un paese spaccato: sono ancora aperte le recentissime ferite politiche e sociali scaturite dalle ultime elezioni, e soprattutto da quel che è accaduto dopo, quando alcune centinaia di seguaci dell'ex presidente Bolsonaro assaltarono la sede del parlamento, della Corte suprema e dell’ufficio presidenziale nella capitale Brasilia, accusati poi dalle autorità di aver tentato un colpo di Stato contro il presidente Lula.

Il clima di tensione politica e sociale non si è mai veramente sopito e questa proposta di legge che cerca di dare una stretta a internet non aiuta, ma acuisce le divisioni: "la giustificazione centrale della sinistra su tutta la questione: la necessità di mettere ordine nella "giungla" di Internet e delle principali piattaforme di comunicazione, per eliminare la trasmissione di "bugie", "insulti", messaggi di "odio", post "antidemocratici", "golpisti" o di "estrema destra" e tutti gli orrori che la malvagità umana può causare".

Il presidente brasiliano Lula, esponente di spicco della sinistra a livello internazionale che si propone oggi di rimettere al centro i Brics (che a suo tempo lui stesso aveva contribuito a fondare) sullo scenario geopolitico latinoamericano e che critica gli Stati Uniti per la loro ingerenza in Ucraina ("Gli Usa smettano di incoraggiare la guerra"), sul piano interno lavora per legge a limitare Internet, mentre Telegram (che è una piattoforma russa) viene sospesa. Proprio Telegram, che - non solo in Europa - è strumento e viatico della libera informazione e della partecipazione, pur essendo una piattaforma privata.

Al momento oltre la sospensione, Telegram viene multata 1 milione di reales al giorno ( circa 179 mila euro). Questa la dichiarazione pubblica del fondatore Pavel Durov:

La missione di Telegram è preservare la privacy e la libertà di parola in tutto il mondo. (..) In Brasile, un tribunale ha richiesto dati per noi tecnologicamente impossibili da ottenere. Stiamo facendo appello contro la decisione e attendiamo con impazienza il verdetto. Indipendentemente dal costo, difenderemo i nostri utenti in Brasile e il loro diritto a conversare privatamente.

A breve avremo anche il verdetto sulla nuova legge anti - fake news targata Lula.

Non c'è che dire.. è proprio un'epoca tumultuosa, anche in Brasile.

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Ultimo aggiornamento - 30 aprile ore 12:58 Il giudice Flavio Lucas, di TRF-2, ha annullato in data 29 Aprile l'ingiunzione che determinava la sospensione totale di Telegram in Brasile. Per il magistrato, l'ordine di sospensione totale del servizio "non mantiene la ragionevolezza, considerando l'ampia incidenza su tutto il territorio nazionale della libertà di comunicazione di migliaia di persone assolutamente estranee ai fatti oggetto di indagine". Il giudice ha comunque mantenuto la multa giornaliera di 1 milione di reales al giorno (circa 179 mila euro) imposta dal primo grado per il mancato rispetto della fornitura dei dati da parte della compagnia russa. La richiesta di blocco della piattaforma digitale era stata accolta su istanza della Polizia Federale nell'ambito delle indagini riguardanti l'attentato alla scuola di Aracruz che ha provocato quattro morti. L'applicazione era andata offline in Brasile mercoledì scorso.

Fonte: https://oantagonista.uol.com.br/brasil/justica-federal-anula-decisao-que-suspendeu-telegram/?utm_source=newsshowcase&utm_medium=gnews&utm_campaign=CDAqEAgAKgcICjCRrZYLMKTSrQMw3568AQ&utm_content=rundown

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ALTRE FONTI

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2023/04/27/brasile-la-giustizia-ordina-la-sospensione-di-telegram_00332a75-08ba-433f-a7ee-974fdfe0e46a.html

https://www.agi.it/estero/news/2023-04-15/lula_usa_ucraina_guerra-20974298/

https://www.gazetadopovo.com.br/vida-e-cidadania/meta-diz-que-pl-das-fake-news-cria-sistema-similar-ao-de-regimes-antidemocraticos/

https://t.me/durov/209

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Si ringrazia Mystes per la traduzione dalla lingua portoghese

Commenti (12)

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Mostra commenti 12 caricati
    1. Primadellesabbie 1 maggio 2023

      Condannare e mettere in prigione un politico che è divenuto presidente di un Paese, poi farlo rieleggere allo stesso posto.

      Sembra il copione di un disegno perfetto per come tenere uno totalmente per le pa--e.

      Smettiamo di speculare su questa faccenda e stiamo a vedere come usano il burattino, a me sembra l'episodio centrale di una ragnatela che lo stato profondo sta tessendo in risposta alle manovre avverse.

      Vedremo.

    2. Fantine 1 maggio 2023

      E come lo usano nei Brics.... (?)

    3. Primadellesabbie 1 maggio 2023

      A me puzza di infiltrato tra i Brics per sferrare un colpo basso al momento opportuno.

      Le volpi perdono il pelo...

      Pelo d'altronde abbondante sullo stomaco di tutti.

    4. Fantine 1 maggio 2023

      Concordo Egitto.
      Tuttavia, potrebbe essere anche un ponte.
      Un ponte da usare per entrambi i poli (o polli, per citare @DanOne).
      O l'interessato potrebbe sempre farlo saltare dietro di sé per opportunismo, a patto che riesca a smarcarsi dal padrone; eventualità di cui dubito, almeno nell'immediato, ma che non mi sento di escludere in un più o meno prossimo futuro.
      Concordo anche sul vedremo.

      Ps: la storia del pelo la conosco con il lupo ;)
      Ma non mi soffermo troppo sull'argomento, altrimenti la servo* a @Sbregaverse.

      *La battuta.

    5. sbregaverse 1 maggio 2023

      In effetti non lo si confonda con il
      SOLOPELO che conti.
      Grazie a buon rendere.

    6. Fantine 2 maggio 2023

      Caro Sbrega,
      si scherza!

    1. mystes 30 aprile 2023

      Biden é terrorizzato all´idea che Trump possa tornare Presidente degli Stati Uniti e per la stessa ragione appoggia Lula in Brasile e odia Bolsonaro amico di Trump. Ergo Biden e Lula sono uniti dal comune odio contro Trump e contro Bolsonaro. Mentre il primo peró non é in condizione di affondare gli Stati Uniti l´altro, se non verrá fermato in tempo, fará affondare il Brasile.

    1. mystes 30 aprile 2023

      "Il Brasile rimane un paese spaccato: sono ancora aperte le recentisisme ferite politiche e sociali scaturite dalle ultime elezioni, e soprattutto da quel che è accaduto dopo, quando alcune centinaia di seguaci dell’ex presidente Bolsonaro assaltarono la sede del parlamento, della Corte suprema e dell’ufficio presidenziale nella capitale Brasilia, accusati poi dalle autorità di aver tentato un colpo di Stato contro il presidente Lula" Non ci sono prove che siano stati seguaci di Bolsonaro a provocare i disordini a Brasilia lo scorso 8 gennaio. Ci sono forti sospetti che siano stati agenti provocatori del governo Lula.Tanto é vero che il Parlamento brasiliano ha nominato una Commissione Parlamentare di Inchiesta per mettere in chiaro la situazione.

    1. mystes 30 aprile 2023

      Anche YouTube: https://forum.comedonchisciotte.org/notizie-dal-mondo/allerta-di-youtube-sulla-censura-in-brasile/

    1. mystes 30 aprile 2023

      Lula é un grande ipocrita e un grande opportunista ed é il piú grande corrotto della storia moderna; é al servizio di Biden. Chi continua ad avere fiducia nella sua politica non ha capito nulla di come si sta sviluppando la geo-politica nell´area latino-americana e nel mondo. Ho pubblicato numerosi post sul Forum ed ho spiegato alcune cose, mi riprometto prossimamente di essere piú esplicito.

    1. oldhunter 30 aprile 2023

      Boldrini e Co. festeggeranno...

      A quando anche in Italia?

    1. fuffolo 30 aprile 2023

      Un buono fa una cosa da cattivo che fa una cosa da buono.
      Le vedi le mie mani ma lo senti il dito?

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