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IL 2010 SARA’ PEGGIORE

FONTE: MONTY PELERIN
americanthinker.com

Il 2010 sarà probabilmente l’anno di svolta in cui esperti smetteranno di riferirsi alla recessione e cominciano a parlare apertamente di depressione.
Il problema economico è piuttosto semplice da descrivere: c’è troppo debito rispetto al reddito e / o alla ricchezza prodotta. Di seguito è riportato il grafico che rappresenta la situazione dell’ economia americana, nel quale viene mostrato il debito complessivo degli Stati Uniti come percentuale del PIL dal 1870 in avanti. I dati sul debito comprendono tutti i debiti pubblici e privati, non comprende gli oneri legati al mandato del governo come la Social Security e la Sanità che non vengono finanziate. (Nota: Secondo i depositari di questi fondi fondazione negli Stati Uniti il valore attuale delle passività sarebbe di circa 106 mila miliardi di dollari, che se venissero incluse farebbero aumentare il rapporto Debito/PIL fino al 1.000%).

L’ammontare percentuale del debito in rapporto al PIL dal punto di vista storico è veramente sconcertante. Vale la pena di fare alcune considerazioni sul grafico:

* Sul lungo periodo la “norma” del rapporto sembra essere di circa il 150% e le linee rosse delimitano la “norma” compresa tra il 130% e 170% rispettivamente.
* Il rapporto non è mai superato la fascia superiore eccetto due periodi di impennata: nel 1920 e nel 1980,.
* Ogni intersezione delle linee ha comportato un enorme boom nel settore del credito. Il primo si concluse con la Grande Depressione. Il secondo produrrà una catastrofe simile se non peggiore. (siamo solo agli inizi).
* L’espansione del credito che ha portato alla Grande Depressione non è stata così rilevante come quella attuale.
* Il picco del credito si è verificato dopo che la depressione era cominciata. L’andamento della spesa pubblica e la contrazione del PIL hanno continuato a condizionare il rapporto fino all’inizio della Grande Depressione.
* Dopo la pubblicazione di questo grafico, il rapporto è cresciuto ed attualmente ha raggiunto quasi il 380%, quasi il doppio del livello raggiunto dagli Stati Uniti all’inizio della depressione.
* Mentre sembra che i prestiti privati abbiano raggiunto attualmente il picco, l’enorme finanziamento del disavanzo pubblico continua a far innalzare il rapporto , così come la contrazione del PIL.

Nessuna teoria economica riesce a razionalizzare una vera e propria “norma”, ma intuitivamente, sappiamo che un tale valore limite esiste. Il debito non deve superare una certa percentuale di reddito, altrimenti non vi può essere un prestito. Per oltre un secolo il settore bancario ha utilizzato il concetto dei rapporti equivalenti come criterio per l’erogazione di prestiti ai singoli e alle imprese. Per varie ragioni, nel corso degli ultimi due decenni le banche hanno trascurato queste linee guida contribuendo notevolmente alla bolla del credito.

Il governo ha deciso che la cura per l’eccessivo indebitamento consiste nel fare più debito. Questa soluzione non può funzionare, soprattutto quando il credito è già così sovraesposto. I redditi e la ricchezza prodotta non possono sostenere gli attuali livelli di indebitamento..Il credito tornerà ai livelli medi, indipendentemente dagli intenti del governo, che questo avvenga attraverso il pagamento ordinato o l’insolvenza, la riduzione del debito sarà inevitabile.
Ludwig von Mises ha affrontato i limiti del credito nella Teoria della moneta e del credito, originariamente pubblicato nel 1912. In lavori successivi così si esprimeva sulla questione:

Non vi è alcuna possibilità di evitare il collasso finale derivante dal boom dall’espansione del credito [debito]. Una alternativa vi è solo se la crisi dovesse arrivare prima, come il risultato di un abbandono volontario di ulteriore espansione del credito [debito], o più tardi come una catastrofe finale e totale del sistema monetario in questione.

Nel 2009, non è stato possibile finanziare le richieste di capitale negli Stati Uniti attraverso i mercati tradizionali. Il governo è stato in grado di finanziare il suo deficit del 2009 solo attraverso Quantitative Easing [1] esplicite (e occulte) della Fed. In Discutendo del 2009, Zerohedge ha dichiarato:

Vi è stato un credito enorme e una crisi di liquidità, e poi c’era il Quantitative Easing, questo’ultimo equivale per la Fed al band-aiding [2] di uno zombie e di un organismo infettato dagli schemi di Ponzi, meglio conosciuto come “l’economia americana”. It worked for a while, but now the zombie is about to go back into critical, followed by comatose, and lastly, undead (and 401(k)-depleting) condition. Ha funzionato per un po ‘, ma ora la zombie è in procinto di tornare in crisi, seguito da uno stato comatoso e, infine, ridotto in condizioni di non morte (e con una riduzione della linea 401 k)[3] .

Zerohedge ha stimato che negli USA, per poter finanziare le esigenze di capitale nel 2010, la domanda (il finanziamento) di titoli a rendita fissa dovrebbe aumentare di undici volte. Intanto continua a declinare la partecipazione straniera nei titoli a rendita fissa sui mercati finanziari americani che contribuirà a rendere impossibile tale finanziamento.

Per quanto riguarda le esigenze di finanziamento del 2010 esitono solo tre possibilità:

· La Fed continuerà il suo Quantitative Easing oltre la loro cessazione prevista nel marzo
2010.

La Fed alza i tassi di interesse a livelli che potrebbero attirare i capitali necessari per finanziare le operazioni di governo attraverso i mercati del credito tradizionale.
La Fed.non prende alcuna iniziativa e allora si avrebbe un insolvenza del governo su alcune sue obbligazioni.

Nessuna di queste alternative è attraente. Le scelte sgradevoli derivano dalle politiche adottate precedentemente dalla Fed e dal Governo. Per evitare la recessione, il governo nel corso degli ultimi cinquant’anni ha abusato e poi alla fine ha esaurito tutte le opzioni ragionevoli. Dopo anni di cattiva gestione, il governo è in imbarazzo di fronte a quello che deve fare e non può sfuggire.
Tutte le alternative saranno molto dolorose, e nessuna è in grado di garantire la possibilità di una ripresa di tipo tradizionale. Non importa quale alternativa si scelga, il paese non può evitare una depressione. A questo punto la politica dovrebbe preoccuparsi di “non nuocere ulteriormente”.
Delle tre alternative, ciò che è meglio economicamente è peggiore politicamente. Questo conflitto naturale tra buona economia e una buona politica non è insolito.Il paese subirebbe un grave danno economico se si attuasse la alternativa n 2.. Da un punto di vista politico, le alternative 2 e 3 sono probabilmente inaccettabili. Pertanto, è probabile che venga tentata (ancora!) la 1° alternativa. It is precisely the continual overuse of this alternative that has led to the current sad state. Ma è stato proprio il continuo abuso di questa alternativa, che ha portato a questo stato penoso.
Alternativa 1 non può funzionare, non riuscirà ad evitare una depressione, anzi peggio ancora, porterà probabilmente all’iperinflazione. Così, finiremo probabilmente con l’avere una situazione peggiore, infatti con l’iperinflazione, il denaro cesserà di essere un mezzo di scambio, i mercati cesseranno le loro attività, se non basandosi sul baratto, verrà spazzata via la classe media i cui risparmi perderanno valore come il dollaro. Alla fine si verificherà ciò che Mises ha previsto molti anni fa.
In una qualsiasi delle alternative si corre il rischio di perdere la nostra forma di governo, cosa che porterà a disordini ed alle lotte. All are probably more likely under alternative 1 because of the corrosive effects of high inflation combined with a depression. Tutto ciò risulterebbe possibile se si adottasse l’alternativa 1 per gli effetti corrosivi provocati da inflazione elevata unita ad una depressione.
Attenzione al calendario. Le cose si stanno facendo sempre più interessanti e probabilmente molto presto.

Fonte: www.americanthinker.com/
Link: http://www.americanthinker.com/2010/01/2010_will_be_worse.html
2.0.1.2010

Traduzione a cura di ANTONIO PAGLIARONE

NOTE

1 – Il termine anglosassone Quantitative Easing si traduce in italiano con alleggerimento quantitativo ed indica la creazione di moneta da parte della banca centrale e la sua iniezione, con operazioni di mercato aperto, nel sistema finanziario ed economico

2 – “band-aiding” significa aiutare a mantenere entro i limiti massimi le fluttuazioni dei tassi di cambio del dollaro rispetto ad un’altra valuta
3 – Il tipo di pensionamento 401k è stato progettato in modo tale che esso incoraggi i dipendenti a risparmiare una notevole somma di denaro per il periodo post-pensionamento.

Pubblicato da Davide

  • gamma5

    Ma smettere di comprare ormai anche la carta igenica a debito e presentarsi con i soldi i mano come hanno sempre fatto e insegnato i nostri “vecchi” no eh??!!?

  • amensa

    condivido le analisi, sia di questo post che del precedente, ed il dubbio che ormai il mondo occidentale, parlo di usa, giappone, europa etc… abbia deciso per il default.
    la società, sotto il peso di un grande debito pubblico, si è già visto come si comporta, proprio qui in italia. si vivacchia, con la maggior parte delle risorse succhiate dagli interessi di un debito ch enessuno ha voluto seriamente combattere, bassa crescita, pochi investimenti , ecc… a livello globale però non ci sarebbe nessuna “locomotiva” a cui aggrapparsi.
    una soluzione, che sembrerebbe alternativa, ma equivarrebbe al default, sarebbe trassare oltre alle alte rendite, asnche i capitali, ma in modo tale da annullarli nel giro di 4-5 anni, lasciando sopravvivere capitali al massimo di 10.000.000 di euro. il resto requisito a scalare sul debito.
    forse come soluzione sarebbe preferibile al default perchè almeno graduale, spalmata su un certo numero di anni.
    ma tanto nemmeno questa verrà adottata !

  • medicialberto

    Per me è tutto studiato a tavolino, come avevo già scritto in una nota su FB che copio e incollo. (ps Blondet mi ha risposto che forse era partita così, ma poi gli è sfuggita di mano).

    ______________________

    L’attuale crisi economica è una crisi finanziaria. A partire dalla crisi dei mutui subprime, per passare alla bolla derivati, sembra che la finanza internazionale, in qualche modo “impazzita”, per motivi più o meno leciti e comprensibili abbia creato una crisi di liquidità (“le banche non si fidano più l’una dell’altra, non si prestano più denaro fra di loro” è la storiella che ci saimo sentiti raccontare) che ha ingessato il sistema, come un motore che, al mancare dell’olio, grippa. La benzina c’è ancora, il motore sarebbe efficiente, ma senza olio gli ingranaggi non girano. Secondo me non dobbiamo lasciarci ingannare (un’altra volta) dall’informazione ufficiale falsa, e bisogna saper leggere gli eventi. Provo a speigarmi.

    Senza volere a tutti i costi parlare di un “Grande Vecchio” che tira le fila dell’economia mondiale, limitiamoci a chiamarlo “la grande finanza”, intendendo con questo termine un ristretto gruppo di persone, proprietarie, in maniera più o meno occulta, delle grandi banche del mondo, con relazioni strettissime con la massoneria e-inevitabilmente- gli interessi dell’industria militare e petrolifera.

    Il potere di emissione del denaro consente a questo gruppo la creazione di cicli che, alternando periodi di disponibilità del credito a periodi di restrizione dello stesso, creano un andamento altalenante dell’economia in cui loro possono sfruttare a proprio vantaggio la conoscenza anticipata dei momenti di “cambio tendenza”. Nei momenti di credito “facile” l’economia tira, c’è fiducia nel futuro, nuove idee imprenditoriali prendono corpo, ci si indebita volentieri, si fanno mutui, ecc.; viceversa, nei momenti di restrizione del credito, le aziende -specie quelle più esposte- falliscono, si licenzia per contenere i costi, chi aveva ipotecato un bene (la propia casa, della terra, la propria azienda) la perde a favore della grande finanza, vera proprietaria ormai del mondo “fisico”, così come Dio l’aveva dato all’umanità.

    (Un po’ come la pesca al tonno: si dà lenza, si tira su, un po’ alla volta il tonno si sfinisce.)

    E come si fa a passare da una fase all’altra? In particolare, come si fa a passare da una fase di credito abbondante ad una fase di stretta creditizia? Sicuramente una buona scusa va trovata, altrimenti la gente si chiederebbe: ma perchè adesso i tassi improvvisamente si alzano? (non so se ricordate: negli anni immediatamente successivi al 2000 i tassi erano molto bassi, e un sacco di gente si è accollata mutui per comprare la casa, tanto la rata del mutuo era uguale se non di poco superiore all’affitto mensile. A partire dal 2004 o giù di lì i tassi hanno cominciato a salire e la domanda che sorgeva spontanea era: ma come? Adesso che la richiesta di mutui sta calando, i tassi crescono? Ma non dovrebbe essere il contrario? In economia non si dice che è la domanda che fa salire il prezzo e viceversa?)

    Questo è il punto in cui i banchieri devono fare un piccolo sforzo (e sì, anche il loro è un mestiere faticoso, di tanto in tanto…) di fantasia, per giustificare l’inversione di tendenza. Una guerra è di solito il modo migliore e più immediato per giustificare un tale cambio di politica monetaria, ma questo purtroppo non si può fare sempre; stavlta si sono “inventati” la bolla subprime, poi la bolla derivati, e cifre incredibili e incomprensibili ai più, e minacce di ogni genere (“se falliamo noi trasciniamo l’intera civiltà nel baratro”) per farsi autorizzare emissioni spropositate e incontrollabili di denaro.

    Carta? Può darsi, ma carta ACCETTATA. Per farne cosa? Per continuare a comprarsi il mondo, l’economia reale che nel frattempo è scesa di prezzo. Fiat? anche oggi, dopo 8 mesi di risalita, vale sempre meno di un terzo (8 euro) di quanto valeva due-tre anni fa (27 euro). Unicredit? Come sopra. ENI: uguale. E la lista potrebbe continuare.

    Ecco: io credo che queste menti criminali siano sì malate al punto da voler possedere il mondo (poverini, non hanno ancora scoperto la Bellezza del Creato così com’è, senza doverlo possedere a tutti i costi), ma non così stupide da farlo fallire (“pelare la pecora fino a squoiarla”).

    Ad ogni ciclo, se ne accaparrano un altro po’,lasciando l’umanità sempre più povera, sempre più schiava, sempre più inerme.

  • rosacroce

    1)questa è la società del debito perenne e in continua crescita ,dato che chi sta al potere sono gli USURAI.e il denaro nasce SOLO COME DEBITO.
    2)AD UN CERTO PUNTO IL DEBITO IN PERCENTUALE A PLI PASSA CERTI LIVELLI CHIAVE
    3)ALLORA la musica cambia ,e tutto il sistema viene giù come un castello di carte.
    4)CI SONO 2 SOLUZIONI SOLAMMENTE.
    LA PRIMA è :RIVOLUZIONE, ABATTERE GLI USURAI ,ED EMETTERE DENARO A CREDITO STATALE in monete d’oro sonante.
    la seconda GUERRA E DISTRUzione di tutto .
    FINORA IN 3 SECOLI SI è addottata unicamente LA SECONDA soluzione.
    chi ha proposto la prima è stato ucciso o comperato,dagli usurai e dai loro servi-

  • IVANOE

    Forse non lo sai ma siamo nel 2010.
    La considerazione che dovresti fare non è quella di comprare in contanti ma di ridare un senso alla parola giustiza.Crendo modelli ed esempi di persone normali che pensano in modo normale e si comportano in modo normale e non quei beceri personaggi alla fabrizio corona alla simona ventura ecc. ecc. che fomentano le masse e sopratutto i giovani con il culto della trasgrssione e della più insulsa lussuria ( e guarda chi ti parla non è un bacchettone ).Ecco una volta ingabbiati per bene tutti questi loschi personaggi e ridati i glisti pesi ai valori, allora vedrai che la gente invece di vivere nel mondo dei dallas e quindi spendendo per avere più che per essere, allora vedresti che con i soldi veri la gente ricomincerebbe ad acquistare dei beni essenziali e non ha rinchiudersi dentro le beauty farm.
    ciao

  • IVANOE

    Forse non lo sai ma siamo nel 2010.
    La considerazione che dovresti fare non è quella di comprare in contanti ma di ridare un senso alla parola giustiza.Crendo modelli ed esempi di persone normali che pensano in modo normale e si comportano in modo normale e non quei beceri personaggi alla fabrizio corona alla simona ventura ecc. ecc. che fomentano le masse e sopratutto i giovani con il culto della trasgrssione e della più insulsa lussuria ( e guarda chi ti parla non è un bacchettone ).Ecco una volta ingabbiati per bene tutti questi loschi personaggi e ridati i glisti pesi ai valori, allora vedrai che la gente invece di vivere nel mondo dei dallas e quindi spendendo per avere più che per essere, allora vedresti che con i soldi veri la gente ricomincerebbe ad acquistare dei beni essenziali e non ha rinchiudersi dentro le beauty farm.
    ciao

  • myone

    Ascoltate. Quando non c’e’ il reale vedere nella vita e il partire da li per farci poi i conti e adattarla la politica la finanza e tutte ste balle qui, si va’ e si vede con i conti, e quiandi, quando i conti sono fuori dal reale, bastano i pensieri e le intenzioni, sia per impedire, sia per attuare il peggio, e sia per pensare.
    Avete mai visto o essendoci stati, o comprendendo, quando una coppia scoppia? Basta non volersi bene, basta lasciar andare il reale, e la mente crea vortici e allucinazioni, che si ammazzano fra di loro, e ammazzano figli e altro.
    Lo stato mentale, e’ arrivato a questo, senza motivo, perche’ se ce ne fosse stato uno solo, non avendone la possibilita’ di dirlo e affrontarlo, una coppia sia per essa che per i filgi, non dovrebbe nemmeno esistere.
    E cosi e’ sta’ ciurma da brodo marcio.
    Non sanno affrontare la realta’, ne vivono in un’ altra, e la realta’ invece che far fronte a altra gente, li serve, purtroppo.
    Leggevo; il debito se cancellato, non e’ piu’ debito. Vero, ma fino ad un certo punto.
    Se io sono debitore di 1000 euro, e me lo cancelli, ho 1000 da non pagare piu’, ma se le condizioni che mi metti, mi fanno fare sempre un pari, o dopo la cancellazione del debito, ricomincia a farne un’ altro, allora la cancellazione non e’ servita anulla.
    IL debito, QUANDO E’ INDEBITO, va’ cancellato e RISARCITO.
    E visto che sei fraudolento, mai piu’ nessun debito, ne con banche ne con stati ne con governi.
    Questa e’ la medicina, e questa e’ la via della piena salute.
    Legge. Solo legge, che limita le tue possibilita’ di agire, di avere.
    Agire e avere, che deve sovrabbondare nel giusto, ma limitarti nell’ esoso.
    E le persone devono avere il loro di capitale, essere loro la banca e lo stato di se stessi, e non p’oter fare di piu’, se non nel bisogno.
    Piu’ chiaro di cosi.

  • calliope

    Bella Analisi, eloquente, semplice,PRECISA!!!
    alla faccia dei lino-rossi,
    NON ABBIAMO VIA DI SCAMPO…
    A MENO CHE…

  • AlbertoConti

    Quando l’illusione di normalità ottundeva le menti, solo qualche anno fa, l’ignoranza totale sulla moneta era la regola. Oggi che tutto crolla (mentre il parco buoi ancora non lo sa) l’ignoranza diventa confusione tra ciò che è vero e ciò che è falso. Non pretendo certo di avercela in tasca io la verità, mi sono semplicemente convinto che non ce l’ha in tasca nessuno, tantomeno gli economisti di “professione”, sempre più simili a dei volgari e prezzolati opinion-makers.
    Però qui non stiamo parlando di fisica quantistica, ma di banalissimi contratti, di regole umane scritte che descrivono diritti e doveri artificiali, di un dare e un avere tra individui. E che sarà mai! Ci saranno pure dei punti fermi. Uno di questi è che la moneta non nasce più come merce di scambio (oro) ma come contratto di debito-credito. Tra la banconota e il prodotto finanziario più sofisticato non c’è alcuna differenza sostanziale. In teoria chiunque può “stampare” nuova moneta, in pratica il sistema bancario si è accaparrato il monopolio della creazione e soprattutto la gestione successiva, si è sostituito a Dio nel regolare i mercati. Ma non è Dio, quindi può solo essere il demonio, che prima o poi fa solo casino. Il problema è: chi gli ha conferito IL POTERE?
    Sappiamo infatti che la sovranità monetaria è la madre di tutti i poteri in un mondo a economia monetaria.
    Io non credo all’assoluta capacità di guida dell’economia tramite manipolazione “finanziaria” dei padroni della moneta, quanto piuttosto alla loro capacità di parassitare l’economia dominando le politiche monetarie più adeguate allo scopo. Per questo gli sfugge di mano la situazione.
    La Rouche, che da buon miliardario non può che essere un conservatore, suggerisce giustamente di separare la moneta buona da quella cattiva, metterla in una bad-company e lasciarla fallire, che perisca nelle fiamme dell’inferno, coi dannati dall’ingordigia della speculazione. Poi rilanciare i grandi investimenti infrastrutturali e risollevare le sorti del mondo. Vecchia politica Keynesiana che dovrebbe però fare i nuovi conti con l’esaurimento delle risorse naturali ed ancor più col loro inquinamento difficilmente reversibile. Ma soprattutto non risolve il vero problema della sovranità monetaria popolare, unica possibile risposta alla metamorfosi del paradigma monetario, che ha archiviato definitivamente qualunque ipotesi di Gold Standard, con buona pace della scuola Austriaca, per molti altri versi ancor oggi illuminante.
    E concludo venendo finalmente al punto: la responsabilità politica e morale. Se apocalisse dev’essere, ce la saremo meritata. Solo l’ignoranza di massa può giustificare l’incapacità di gestire l’evoluzione tecnologica, ritorcendola contro l’umanità stessa che l’ha resa possibile, fino a distruggerla. Quello che più mi fa incazzare è l’abisso tra l’intelligenza tecnico-scientifica e quella economica, alla portata di qualunque buon padre di famiglia, soprattutto oggi che la famiglia umana si è globalizzata.

  • PIEROROLLA
  • ericvonmaan

    Bravissimo medicialberto, hai colto l’essenza del problema. Quello che succede non è “casuale” ma governato dall’alto (dall’altissimo per l’esattezza) con il fine di tosarci come povere pecore esauste.
    La soluzione? Levare a queste elites le principali leve di potere, cioè il monopolio della creazione del denaro e la gestione delle politiche monetarie. Solo affidando queste leve a istituzioni PUBBLICHE, democraticamente elette e con finalità non di profitto come ora ma di benessere sociale possiamo sfuggire a questa garrotta. Sarà una lotta dura, durissima. Chi ci ha provato è morto. Ma ne vale la pena se vogliamo sperare in un futuro di giustizia per noi e i nostri figli. Per il momento diffondiamo la conoscenza con tutti i mezzi possibile, e svergognamo tutti quei personaggi (ce ne sono parecchi anche qui su CDC) che vogliono darci a bere che no, non è così, il “signoraggio non esiste”, “meglio i banchieri dei politici”, “le cause sono altre”, “la colpa è di Berlusconi (o chiunque altro)”, i girotondini, i grillini, i travaglini, i dipietrini, tutta gentaglia che guadagna grasso alle nostre spalle spacciandosi per persone per bene… come ha giustamente detto Barnard, concentriamoci sul VERO problema. Diffondiamo la giusta informazione. Smettiamo di andare a votare e partecipare al tragico teatrino della “democrazia”. Quando saremo tanti, veramente tanti, forse qualcosa succederà.

  • LucaV

    Giusto, ma io direi di partire dal principio e cioè ridare dignità e valore al denaro. BASTA CARTA STRACCIA

  • LucaV

    “Ludwig von Mises ha affrontato i limiti del credito nella Teoria della moneta e del credito, originariamente pubblicato nel 1912. In lavori successivi così si esprimeva sulla questione:

    Non vi è alcuna possibilità di evitare il collasso finale derivante dal boom dall’espansione del credito [debito]. Una alternativa vi è solo se la crisi dovesse arrivare prima, come il risultato di un abbandono volontario di ulteriore espansione del credito [debito], o più tardi come una catastrofe finale e totale del sistema monetario in questione”

    What a wonderful words!!!!

  • glomer

    d’accordissimo con te…ma bisognerebbe svegliare più persone possibili…in modo tale che possano ribellarsi ad una possibile seconda solizione!!! nn credi?
    Ciao

  • stonehenge

    Quoto…La rivoluzione specialmente in un periodo storico come il nostro non è applicabile perchè ormai le masse sono del tutto disgregate e messe sotto controllo in tutto e per tutto.Anche nelle “rivoluzioni finte” c’è sempre l’avvallo di qualche potente/governi.
    Quando la crisi si farà più dura, e lo stato non avrà più denaro(in entrata dai contribuenti) per coprire la disoccupazione e le imprese, allora si potrebbe pensare di fondare delle mini società autogestite, e magari al ritorno delle città polis…occupando i comuni..ovviamente questo è un mio sogno…:)