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I VALORI DELL' ITALIA

DI MASSIMO GRAMELLINI
lastampa.it

L’alternativa sarebbe dunque Di Pietro che mette suo figlio in lista, come neanche Mastella. L’alternativa sarebbe De Magistris che si inchina davanti al cardinale per baciare la teca con il sangue liquefatto di San Gennaro. E se il demagogo molisano dice che suo figlio «non è il Trota», comportandosi come quel padre che giustifica i favori concessi al pargolo denigrando quello altrui, il demagogo napoletano discetta sulla «natura identitaria» della festa del santo patrono. Finge di non sapere che l’immagine del sindaco di Napoli che omaggia l’ampolla tesagli dal cardinale ha da secoli un significato ben preciso: la sottomissione dell’autorità civile a quella ecclesiastica. Bel risultato davvero, per uno che si presentava come il sovvertitore delle abitudini sclerotizzate della città.
Non pretendevamo che disertasse la cerimonia del finto miracolo che tutto il mondo ci spernacchia. Sarebbe bastato il silenzio. E un po’ di dignità. Ecco il miracolo che molti elettori si aspettavano da lui e dal partito suo e di Di Pietro. Quell’Italia dei Valori che attraverso le gesta dei suoi volti più noti ci ha appena ricordato quali siano i valori a cui l’Italia non è disposta a rinunciare: familismo e superstizione.

Massimo Gramellini
Fonte: www.lastampa.it
Link: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41
20.09.2011

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Ma esiste ancora un minimo senso di pudore, quella sensazione interiore che induce una persona normale ad astenersi da certi comportamenti nella consapevolezza che generano rifiuto e condanna in chi li ascolta o li osserva? E non mi riferisco solo a Berlusconi per le sue ben note, imbarazzanti vicende. Bossi non rappresenta più l’alternativa moderata, non lo è perchè da animale politico, capace di fiutare il vento prima di chiunque, si è trasformato in un sultano estraniato dal mondo che lo circonda; un sultano che cerca di imporre un figlio inadeguato, che non capisce più la sua gente, che lancia proclami sulla secessione senza rendersi conto che nessuno, a parte un paio di ultras, gli presta più ascolto.

    Di Pietro non è da meno: l’eroe di Mani Pulite tenta di imporre il proprio figlio, brillante quanto il Trota, cadendo platealmente nel nepotismo immorale che lo stesso Di Pietro, come ogni vero moralista, in altri tempi aveva biasimato. E non vede nemmeno dove sia il problema.

    D’Alema è coinvolto nella vicenda Tarantini più di Berlusconi, perchè i politici pugliesi corrotti appartengono, a quanto pare, al suo clan. Vendola è un altro moralista: il suo vice Frisullo, un altro dalemiano, è finito in manette per corruzione, lavorava gomito a gomito con il prode Nicki, il quale, nulla sapeva e nulla vedeva.

    Di Fini sappiamo tutto, di Bersani non ancora, ma la vicenda di Penati getta ombre lunghissime sul Partito democratico.

    Chi resta? Nessuno. Ed è questo il problema: questa classe politica non ha il senso del pudore, della decenza, del decoro. Senza speranza loro, senza speranza noi…

    Marcello Foa
    Fonte: http://blog.ilgiornale.it/foa/
    19.09.2011

  • IVANOE

    Ma perchè vogliamo parlare dell’invito che l’IDV alias di pietro e company hanno fatto a marazzo ?
    Io l’ho sempre detto e finalmente se nè accorto anche bepep griillo che di pietro e company sono peggi odi quelli che stanno attualmente al governo e ho detto tutto…
    Uno che sono 20 anni che minaccia di querelare il cavaliere e poi non è mai successo mai niente… e appresso a lui vengono santoro, la dandini, la gabanelli ecc. ecc. tutta gente della borghesia contraria a quella attuale che pur di non dare diritti e potere al popolo ( per pololo intendo i lavoratori, gli immigrati ecc. ecc. ) si travestono da zorro ma al contrario… le loro armi sono lingua lunga abilità da piazzista di seconod ordine per deviare e far defluire la rabbia del popolo.In una sola parola sono a libro paga dei poteri forti.
    Vorrei tanot chiedere al sig. di pietro: perchè non ha invitato i parenti o gli operai della tyssen group, oppure i parenti delle vittime dell’incidente ferroviario di viareggio al posto del più noto marrazzo che con i soldi della regione lazio si andava a divertire… ?
    perchè ?

  • Kovacs

    Che il Santo Protettore dei Laici ci protegga da questa terribile sottomissione al potere ecclesiastico!!!!!! Sia mai!!! ora qualcuno dirà che il problema della monnezza o di certi modi di fare diciamo…”mafiosi” nella bella Napoli…..è colpa della Chiesa….

  • victorserge

    ma è credibile gramellini che dal pulpito della stampa si mette dare la lezioncina di morale?
    perchè il moralista della fiat non inizia a spulciare il sudiciume che si annida nel padronato italico iniziando forse dai suoi datori di lavoro?
    gramellini vuole fare il pasolini, fustigatore del malcostume italico? e che lo faccia pure tanto il sederuccio suo non glielo brucia nessuno fino a che scalpita dal pulpito dei padroni dell’italia.
    di pietro=mastella=bossi=gramellini: tutti dentro alla stessa partita di giro.
    ps.
    in ogni caso se si dovrà votare io sono per dipietro anche se dovesse metterne due di figli in politica; di certo non seguirò gramellini nel suo cripto ragionamento pro domo fiat.

  • Kiddo

    per caso.. il santo protettore dei laici è mica :” S’ha ‘nculo??””

  • Kovacs

    ASSolutamente lui!!!!!

  • redme

    …fedeli del vaticANO?

  • Kovacs

    No, fedele di me stesso, il paese è popolato da razze patologicamente deviate, e per la maggiore soffrono di Antiberlusconismo e Anticattolicesmo, probabilmente sarà per l’influenza di alcune ideologie che hanno deviato la capacità di giudizio…..

  • redme

    …” razze patologicamente deviate”….

  • Sokratico

    “l’immagine del sindaco di Napoli che omaggia l’ampolla tesagli dal cardinale ha da secoli un significato ben preciso: la sottomissione dell’autorità civile a quella ecclesiastica”

    che inutile banalità! Da La Stampa, poi…
    Su Di Pietro non mi espongo, la questione è ben diversa direi. Ma nel caso di De Magistris abbiamo solamente la “sottomissione” di un politico nei confronti della volubile simpatia popolare

    Che poi questa simpatia popolare sia gestita attraverso mezzi di informazione e di pressione in cui la Chiesa ha peso, è cosa di cui possiamo discutere.

    Ma il bacio all’ampolla è normale politica italiana, che piaccia o meno, soprattutto per un sindaco che viene attaccato per ogni pretesto da destra e da sinistra (vi ricordate chi c’era nelle sue inchieste?).

    basta con queste cagate di tribunali popolari contro chiunque acquisti un minimo di potere e di visibilità!

    Il potere è corrotto, ma per cambiarlo dall’interno servono degli uomini onesti, soprattutto nei posti davvero difficili come Napoli.
    E che De Magistris sia disonesto non lo può dire nessuno. Almeno per ora.
    Piantiamola e riprendiamo il senso delle proporzioni, volete?

    State qui a chiamare demagogo l’unico politico italiano davvero voluto e votato dalla gente in rottura con un densissimo sistema politico-criminale…e state a fargli le pulci perchè compie gesti di rispetto nei confronti della disdicevole ma innocua superstizione popolare?

    svegliatevi un attimo, dai…

  • pantos

    qui andiamo al delirio però.
    premesso che preferisco il figlio di un dipietro alla figlia di berlusconi o di bossi, se è vero che il 50% dell’educazione si trasmette ai figli.
    e poi, di pietro ha proposto suo figlio e gli è andata male.
    e meno male!
    perchè ha un partito semidemocratico che ha ancora la libertà di scegliere, contrariamente a qualche altro (vedi PD e PDL).

    demagistris, ha baciato una teca.
    io non lo farei in privato, ma se fossi sindaco, chissà, forse sì, forse no.
    non è che quello che fa un sindaco è legge!!
    a criticare de magistris ce ne vuole!!
    e anche lui è magistrato, figlio di generazioni di magistrati!
    gramellini, che stimo molto, mi delude stavolta.
    forse il suo auspicio è montezemolo che putacaso è anche pubblicamente appoggiato da marpionne?

  • glab

    ma è uscito dai libri paga della magistratura o ci ha tenuto la zampetta? qualcuno ne sa qualcosa?

  • Eli

    Senza un ricambio TOTALE DELLA CLASSE POLITICA questo paese non ce la farà mai. Di Pietro non mi ha mai ispirato fiducia, anche se per anni è stato l’unico oppositore del nano pedofilo, mentre il PD era in letargo.
    Quanto a De Magistris, che vergogna!

  • Allarmerosso

    ma se sono laici hanno un santo protettore … ???

    Credete in dio sapendo che dio siete voi e le persone che vi rendono felici! Non uno che sta in cielo a dare ordini e prendere soldi ,che se no andate a bruciare all’inferno….!

    si sta a parlare di ste stronzate quando stanno mettendo su “il reich” più potente della storia dell’uomo ….
    a no scusate ;se direte il rosario , che la vostra parrocchia vi fa scaricare sullo smartphone a solo 1 euro ,… se no a 15 euro ti regaliamo quello portatile …………

    [Siamo senza speranze]

  • marco08

    La classe politica Italiana non è altro che lo specchio di un popolo sempre pronto al baratto http://www.lolandesevolante.net/blog/2011/09/17/pari-o-dispari/

  • RicBo

    no caro sokratico, se si è diversi, lo si è fino in fondo, non a rate. ne va della credibilità: dopo questo gesto, chi mai potrà credere all’indipendenza delle scelte della sua giunta di fronte a tutti gli innumerevoli temi che coinvolgono la Chiesa (educazione, sanità, case, laicità…)

  • nettuno

    La sacra ampolla l’ha baciata anche Bassolino. San Gennaro fa miracoli.. nessun sindaco che ha baciato la sacra ampolla va in Galera o viene ammazzato. La voce del santo lo guiderà, il nuovo sindaco, nel percorso tortuoso di Nappoli per non inciampare nella munnezza…

  • glab

    vuoi dire che la munnezza è funzionale alla sacra ampolla?
    ovvero che il sindaco per “camminare” la munnezza necessita di guida sicura e la ottiene baciando la sacra ampolla
    (che tra l’altro recentemente ha squagliato, buon segno!).
    acciopercuiquindissimamente ne consegue che se non ci fosse il percorso della munnezza il sindaco di turno non avrebbe bisogno dell’ampolla.

  • victorserge

    se si è diversi non si entra in politica.
    si sta sulla montagna a vedere e giudicare il bene e il male.