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I TERRORISTI NON STANNO ARRIVANDO, SONO GIA' QUI…. A WASHINGTON

DI BEN CONOVER
Online Journal

Dimentica Osama e la famiglia bin Laden, amica dei Bush. I veri nomi dei terroristi sono George W. Bush, Dick Cheney e company, oltre ad un Congresso complice che, finora, si rifiuta di usare i propri poteri costituzionali per mettere sotto stato d’accusa e rimuovere questi criminali.

Ancora, è “al Qaeda,” “al Qaeda,” “al Qaeda,” secondo i pappagalli dei mezzi di informazioni corporativi. E’ “Al Qaeda” la responsabile di ogni atto di resistenza alla vera criminalità di questo mondo – dal combattere contro l’occupazione statunitense dell’Iraq e dell’Afghanistan ai tentativi di creare caos con i cocktail di Molotov per autovetture a Londra e Glasgow (erroneamente chiamate auto-bombe dai media corporativi).

A sentirli, “al Qaeda” appare ora come un’operazione in franchise che potrebbe aprire domani vicino a te. Per caso non vuoi bomba e patatine fritte?

In Arabico “al Qaeda” vuol dire “la base”. Strano, vero? Ma ha un suono esotico per l’orecchio occidentale ed è accusata di tutti gli orrori perpetrati dall’amministrazione Bush per spaventare a morte il popolo.
Se si pensa all’11 settembre, cucinato nel Progetto per un Nuovo Secolo Americano dagli amici dei Bush, che dissero che era necessaria “una nuova Pearl Harbor”, si può ritenere che fosse già abbastanza, ed invece ora abbiamo il doppio cittadino (statunitense e israeliano) Michael Chertoff che dice di avvertire nelle proprie viscere che sta per sopraggiungere negli Usa un altro 11 settembre questa estate.

E i media corporativi se la ingoiano, insieme al dessert servito dall’ultima National Intelligence Estimate secondo cui “la base” (“al Qaeda”) si è ricostituita ed è più forte che mai. Che impressione!

Nel mentre, i rampanti candidati presidenziali di entrambe le ali del Partito Corpocratico, con l’eccezione di Dennis Kucinich, Mike Gravel e Ron Paul, fanno mostra dei loro muscoli mandibolari per spiegare cosa farebbero a questi “terroristi di al Qaeda” – dal bombardare l’Iran a spianare quello che è rimasto in Afghanistan – qualora diventassero i nuovi occupanti della Casa Bianca. Teniamo inoltre in mente che, con l’eccezione dei tre soprannominati, tutti stanno sbavando sulla prospettiva di esercitare il potere nel modo che Bush si è garantito e cioè come “esecutivo di una sola unità” e “colui che decide”, ed è questo il motivo per cui non chiedono l’incriminazione di Cheney e Bush.

Quello che i media e i rampanti candidati ignorano completamente è che se i Bush mettono a segno il loro prossimo 11/9, George W. avrà la sua “emergenza catastrofica” e potrà così invocare la sua National Security and Homeland Security Directive, rendendo di fatto lui e Cheney dittatori a vita.

Uno avrebbe potuto pensare che Bush and Cheney aspettassero fino alla prossima estate o all’inizio dell’autunno per giocare la loro carta buona, ma con la disastrosa barca Bush/Cheney pericolosamente inclinata, con la richiesta di incriminazione da parte dell’opinione pubblica, sempre più crescente e forte, e con il loro desiderio di bombardare l’Iran prima della fine del loro mandato, essi sono dovuti passare al Piano B allestendo la scena del prossimo attentato nel timore che il Congresso finalmente dia ascolto al popolo e incominci le procedure di incriminazione – prima contro Cheney, quindi contro Bush.

Abbiamo avuto 6 anni e mezzo di pazzia e disordine durante i quali abbiamo perso la maggior parte delle nostre libertà, sono state uccise centinaia di migliaia di persone innocenti, si sono formati milioni di profughi dei quali abbiamo distrutto i paesi. Non possiamo più sopportare neanche un solo altro giorno di questo regime criminale, meno che mai possiamo sperare che questi terroristi nei prossimi 18 mesi non causeranno ancora morte e distruzione. Non otterremo niente a meno che Cheney e Bush non vengano incriminati, processati, condannati e rimossi dal loro ufficio. Perché se metteranno in atto il piano B, avremo meno che niente.

Se pensate che siamo degli allarmisti, pensate anche che siamo in buona compagnia. Gli ospiti della scorsa settimana del Bill Moyers’ Journal, Bruce Fein e John Nichols, hanno sostenuto la causa dell’incriminazione, come ha fatto Paul Craig Roberts.

Copyright © 1998-2007 Online Journal

Ben Conover
Fonte: http://onlinejournal.com/
Link: http://onlinejournal.com/artman/publish/article_2215.shtml
20.07.2007

Traduzione a cura di www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da Truman

  • Alexis

    Il classico articolo farsa, insulso ed insignificante.

  • clausneghe

    Ha parlato mister profondo& saccente….

  • Hassan

    Le fonti serie per lui sono Libero, La Padania, Il Giornale, Il Foglio, e poi i vari bollettini del Pentagono e del Mossad… anche Magdi Allam secondo lui è un “giornalista serio”… ehehe ;-P