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I TALEBANI HANNO IL DIRITTO DI POTER SBAGLIARE DA SOLI

DI MASSIMO FINI
gazzettino.it/

Non è certo il momento di ritirare le truppe dall’Afghanistan perchè un nostro soldato è stato ucciso. Ma è da tempo che avremmo dovuto chiederci seriamente che cosa ci stiamo a fare in quel Paese lontano cinquemila chilometri da noi, ad ammazzar gente che non ci ha fatto nulla di male e, sia pur in proporzione di uno a cento data la sperequazione delle forze, a farci ammazzare.

Le motivazioni ufficiali, ribadite anche di recente dal ministro Frattini, sono: 1) combattere il terrorismo internazionale; 2) garantire la sicurezza all’interno di quel Paese; 3) aiutarne lo sviluppo.1) Gli afgani non sono terroristi, tantomeno internazionali. Non c’erano afgani nei commandos che abbatterono le Torri Gemelle, non un solo afgano è stato trovato nelle cellule, vere o presunte, di Al Qaeda scoperte dopo l’11 settembre. C’erano arabai sauditi, yemeniti, giordani, egiziani, algerini, tunisini, ma non afgani. Nei dieci anni di durissimo confilitto contro l’invasore sovietico, gli afgani non si resero responsabili di un solo atto di terrorismo e anche adesso che la guerriglia si trova di fronte un esercito praticamente invisibile, che fa uso a tappeto di bombardieri, ed è quindi costretta a cercare forme alternative di lotta, gli atti di tipo terroristico sono relativamente pochi e comunque sempre mirati ad obiettivi militari o politici.
Del resto non si può gabellare una lotta di resistenza che dura da otto anni, con l’evidente appoggio della popolazione senza il quale non potrebbe esistere, per terrorismo. Lo stesso Karzai, che è un fantoccio degli americani, è stato costretto ad ammettere: “Bisogna trattare con i Talebani perchè sono parte di questo Paese”.
Ai Talebani, come gli altri afgani che li appoggiano, interessa solo il proprio Paese, non hanno alcuna intenzione di fare la “guerra santa” all’Occidente. Dice: ma l’Afghanistan è tuttora la culla del terrorismo quaedista, cioè arabo. Ma basta un semplice ragionamento per escluderlo. Che interesse avrebbero i terroristi internazionali a far base in un Paese dove stazionano 80mila soldati Nato, quando potrebbero benissimo stare nello Yemen, che li protegge, o mimetizzarsi fra le popolazioni in Arabia Saudita, in Giordania, in Egitto per prepararvi in tutta tranquillità i loro eventuali attentati?.
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2) È del tutto evidente che la situazione di insicurezza e di instabilità dell’Afghanistan è frutto proprio della presenza di quelle truppe straniere che dovrebbero portarvi l’ordine e invece provocano il disordine perchè quel popolo orgoglioso, che ha cacciato inglesi e sovietici, non tollera occupazioni, comunque motivate.
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3) È tutto da dimostrare che gli afgani vogliano il nostro tipo di sviluppo, secondo le nostre leggi, le nostre istituzioni, i nostri usi, i nostri costumi, violentandone i loro e quell’equilibrio agro-pastorale su cui hanno vissuto per millenni..

Adesso le “Vispe Terese” dell’Occidente scoprono che gli americani usando un loro alleato, l’uzbeko Dostum, “signore della guerra”, uno dei peggiori pendagli da forca della regione, hanno ucciso duemila prigionieri talebani e poi li hanno gettati nelle fosse comuni. Ha scritto Gino Rampoldi su La Repubblica: “Se siamo onesti dobbiamo ammettere che queste cose le abbiamo sempre sapute”.
I Dostum, gli Heckmatyer, gli Ismail Khan, “signori della guerra” che taglieggiavano, rubavano, ammazzavano, stupravano a loro piacimento e arbibrio, i Talebani li avevano cacciati dall’Afghanistan e avevano ristabilito l’ordine e la legge nel Paese, sia pur un duro ordine e una dura legge, la Shariah, peraltro consonante con i sentimenti della maggioranza di quelle popolazioni. Inoltre nel 2000, l’anno prima dell’aggressione americana, il Mullah Omar aveva stroncato il traffico dell’oppio (oggi l’Afghanistan ne produce il 93% del totale mondiale).

E allora? Il generale russo che comandò le truppe sovietiche in Afghanistan ha detto: “Le truppe Nato si devono ritirare. Bisogna lasciare che gli afgani sbaglino da soli”. Ed è paradossale ed avvilente che le parole più ragionevoli sull’Afghanistan le abbia dette un generale ex comunista.

Massimo Fini
Fonte: http://www.massimofini.it/
Uscito su “Il gazzettino” il 24/07/2009

Pubblicato da Davide

  • TitusI

    Al solito, Massimo fini e’ sintetico diretto e chiaro, ma questo articolo sarebbe utile solo se pubblicato che so…sul giornale o su libero…non credo aggiunga nulla a quel che chi legge CDC gia’ sa..(o quasi)

  • tania

    si…. tutto ovviamente giusto ….. tranne l’ultima frase ( “..è paradossale .. che le parole più ragionevoli … le abbia dette.. un..ex comunista” ) che mi sembra scollegata dal discorso e un pò provocatoria .

  • Marcusdardi

    Seguendo un istinto di cosicenza un anno fa ho fatto un pezzo in musica su youtube dal titolo la Terra di Afghan……..vedo che non sono il solo a pensarla così….
    Ciao
    Marcusdardi

  • AnviL

    Quoto al 100%!
    Fuori i nostri soldati da quell’inferno!

  • sacrabolt

    Se Fini leggesse bene le dichiarazioni di Frattini, si accorgerebbe che la motivazione principale è la sicurezza nazionale del NOSTRO paese (l’Italia). Cosa ancora più grottesca.

  • sacrabolt

    Caro Direttore,
    il sacrificio del nostro parà in Afghanistan, Alessandro Di Lisio, al quale l’Italia intera offre il suo tributo di ringraziamento e ai familiari il profondo cordoglio, non è stato invano. È un sacrificio che sommato a quello degli altri tredici soldati italiani periti in questi anni in quel Paese acquista ancor più valore agli occhi della nostra gente se riusciamo a spiegare bene le ragioni della nostra missione in Afghanistan. Il motivo per il quale siamo impegnati in quel Paese, dove peraltro l’Italia vanta una storica presenza, è fondamentalmente uno: difendere la nostra sicurezza nazionale e la sicurezza dell’Occidente di fronte alla minaccia del terrorismo globale.

  • ericvonmaan

    Questa volta condivido l’opinione di Fini al 100%. Lo stesso principio dovrebbe valere per TUTTE le nazioni del mondo, le quali hanno il pieno diritto di svilupparsi e gestirsi come pare a loro senza che qualcuno arrivi dall’esterno con le sue bombe e i suoi intrighi a imporgli con la forza la “democrazia” o il modello di sviluppo “occidentale”.
    Se vogliono i talebani che se li tengano: se un giorno non li vorranno più, lo decideranno loro.
    A CASA SUBITO E PER SEMPRE TUTTE LE TRUPPE ITALIANE IMPEGNATE IN GIRO PER IL MONDO

  • francesco67

    Forse non c’erano terroristi afghani nel commando dei dirottatori sulle torri gemelle, …peró Bin Laden si nasconde in Afghanistan!!!
    Lo avete dimenticato? :)))

  • Pausania

    Veramente i mujaheddin c’erano perché andati a fare la guerra alla Russia per conto di Pakistan, Arabia Saudita e Usa

  • Hassan

    Una barzelletta.

  • edoxxx

    Peccato che Fini “creda” all’11 settembre,

    che ribelle VERO!

  • Hassan

    Secondo gli americani, l’uomo che ha pianificato l’attacco dell’11-9 è Kahled Sheick Mohammed, che risiedeva in Pakistan fino al suo arresto. Adesso il tipo è a Guantanamo. Non c’è bisogno di un intero paese per pianificare e attuare attentati terroristici: basta un appartamento in qualsiasi città del pianeta. Mohammed Atta, il capo del commando dell’11-9, aveva la sua base in un appartamento di Amburgo, in Germania, non in Afghanistan. Le “basi” in Afghanistan non servono a niente per fare attentati terroristici: per questi basta solo un appartamento e conoscenze di chimica per preparare l’esplosivo. Il C4 ha pochi ingredienti maneggiabili e disponibili a chiunque. Chiediti perchè dall’11-9-2001 nessun “terrorista arabo” sia andato in sud-america, abbia attraversato quel colabrodo di frontiera che è il confine fra Messico e USA, e non si sia messo a sparacchiare a caso sugli “infedeli”, o non abbia usato un autobomba sugli “infedeli”. C’è poi da dire che la presenza di Bin Laden era ben poco sopportata dai Talebani, tanto che dopo l’attacco alle torri Bin Laden aveva paura che i Talebani lo consegnassero agli americani: timori fondati perchè l’ipotesi venne presa seriamente in considerazione dalla leadership Talebana. Tutto questo ovviamente se credi alla versione ufficiale, cioè il complotto di 19 beduini armati di taglierino, comandati da un vecchio malato dentro una caverna, che pilotano due boing contro due palazzi facendone cadere tre etc.etc.

    Comunque sia il punto è questo: non c’è bisogno di campi di addestramento in Afghanistan per fare attentati, basta un appartamento in una qualsiasi città del mondo, dove poter preparare un pò di esplosivo da utilizzare poi in attentati.

  • Hassan

    Forse non c’erano terroristi afghani nel commando dei dirottatori sulle torri gemelle, …peró Bin Laden si nasconde in Afghanistan!!! Lo avete dimenticato? :)))

    Secondo gli americani, l’uomo che ha pianificato l’attacco dell’11-9 è Kahled Sheick Mohammed, che risiedeva in Pakistan fino al suo arresto. Adesso il tipo è a Guantanamo. Non c’è bisogno di un intero paese per pianificare e attuare attentati terroristici: basta un appartamento in una qualsiasi città del pianeta. Mohammed Atta, il capo del commando dell’11-9, aveva la sua base in un appartamento di Amburgo, in Germania, non in Afghanistan. Le “basi” in Afghanistan non servono a niente per fare attentati terroristici: per questi basta solo un appartamento e conoscenze di chimica per preparare l’esplosivo. Il C4 ha pochi ingredienti maneggiabili e disponibili a chiunque. Chiediti perchè dall’11-9-2001 nessun “terrorista arabo” sia andato in sud-america, abbia attraversato quel colabrodo di frontiera che è il confine fra Messico e USA, e non si sia messo a sparacchiare a caso sugli “infedeli”, o non abbia usato un autobomba sugli “infedeli”. C’è poi da dire che la presenza di Bin Laden era ben poco sopportata dai Talebani, tanto che dopo l’attacco alle torri Bin Laden aveva paura che i Talebani lo consegnassero agli americani: timori fondati perchè l’ipotesi venne presa seriamente in considerazione dalla leadership Talebana. Tutto questo ovviamente se credi alla versione ufficiale, cioè il complotto di 19 beduini armati di taglierino, comandati da un vecchio malato dentro una caverna, che pilotano due boing contro due palazzi facendone cadere tre etc.etc.

    Comunque sia il punto è questo: non c’è bisogno di campi di addestramento in Afghanistan per fare attentati, basta un appartamento in una qualsiasi città del mondo, dove poter preparare un pò di esplosivo da utilizzare poi in attentati.

  • Jarek

    Sono d’accordo con chi dice : gia’ abbiamo sentito queste cose… Si, certo, abbiamo sentito ma magari puo sentire ancora qualcun altro. Dobbiamo ripetere ogni santo giorno, Afghaniasta, Palestina (ma perche si parla di “Gaza” invece chiamare quel paese derubato con Suo nome – Palestina? ), Iraq, etc…. Se no, ricadono in dimenticatoio come tante altre cause.
    Ci sono popoli che non vanno da nessuna parte a rompere cogl… e Afghani sono sicuramente un’ popolo fra quelle. Ma come tali non sono rispettati anzi esistono ancora certi pazzi che pensano che si puo “adomesticare” altra gente in modo “unicamente giusto” cioe’ occidentale. Qanto vale quel modello di sviluppo possiamo vedere tutti noi, che apparteniamo a questa “societa d’avanguardia”…

  • nessuno

    woh questa si che è una notizia
    Scusa ma se per remota ipotesi quello che dici fosse vero questo giustifica l’invasione di una nazione?

  • myone

    L’ afganistan a quanto ho letto e capito io, era un paese che aveva trovato democraticamente un suo sviluppo e una sua democrazia. L’ infiltrazione di molte frange esterne estremiste-islamiche da parte degli Usa per prendersene nel tempo il territorio, ha destabilizzato e terremotato tutto questo processo e qusta situazione di stabilita’ raggiunta. La richiesta dell’ intervento Russo per la loro liberazione, fu combattuta, non dagli afgani, ma dai talebani militarizzati e dalle frange gia’ presenti sul territorio. Una volta che i russi se ne andarono, i talebani presero possesso del territorio, e con il loro estremismo islamico religioso, ne hanno fatto quello che ne e’ stato pubblicizzato come immagine, e che a sua volta, presi come fautori terroristici di un pseudo 11 9 , ora l’ afganistan si trova con le truppe di liberazione usa e internazionali ecc ecc ecc.

    Alla fine, che se ne possa capire o no, o essere vera l’ apoteosi finale dell’ analisi, l’ afganistan e’ la solita vittima mondiale che si perpetua.
    Da una vergine, se ne prendono piacere macabro a decine di maiali. Fanatici che si insediano dall’ esterno e stabilizzano un paese, guerre decennali di liberazione-(occupazione), insediamento fanatico e restaurazione-retrogada di un paese, guerra di liberazione dal -preparato/virale/pandemizzato, guadagni degli intrusi della guerra da mettere sulle forche, afgani mai esistiti come pseudo-attentatori, territorio da occupare per fini commerciali, e paesi che detengono i veri campi e fondamentalismi per fare terrorismo, mai toccati o minacciati.
    Fa ridere come, basta un appartamento e qualche sostanza, per creare attentati e costruire esplosivi, e si va’ a parare a situazioni di questo genere. Ma sti italiani, le bevono propio tutte.

    El ga resu’ el bossi, ma no parke’ l’ ha capi la storia, ma parke’ soto soto el ga induina’. Ne fura dai cuiu’ da le’-

    A volte l’ ingnoranza fa’ qualcosa a confronto del certo (sapere o fare)
    Ma qui mi sembra un unico ammasso di pecoroni.

  • castigo

  • Hassan

    “L’ afganistan a quanto ho letto e capito io, era un paese che aveva trovato democraticamente un suo sviluppo e una sua democrazia. L’ infiltrazione di molte frange esterne estremiste-islamiche da parte degli Usa per prendersene nel tempo il territorio, ha destabilizzato e terremotato tutto questo processo e qusta situazione di stabilita’ raggiunta.”

    E’ l’esatto contrario di quel che hai capito tu: l’unico momento di pace e di stabilità che l’Afghanistan ha conosciuto negli ultimi decenni, caratterizzati da guerre continue, è stato durante il Governo dei Talebani, che pacificarono e stabilizzarono quasi tutto il paese e portarono a zero la produzione di droga. Non per niente, ministri del governo Talebano venivano invitati nelle Università Americane a tenere conferenze…

  • gianni72

    mi fa morire dal ridere quello che dice che bin laden è in afghanistan…..
    Ah si????? ti ha mandato una cartolina personale con dietro le catene montuose afghane?
    Ancora non hai capito che è tutta una scusa? E se ti avessero detto che invece si trova nello yemen, tu ci avresti creduto? cos’è, gli hanno tatuato un gps e riescono a seguire i movimenti?…..beata ignoranza…..

  • xmas

    Si, infatti si nasconde lí, insieme al paguro bernardo, alla marmotta ciocolattaia, mentre il tapiro camaleontico stava nei commandos di dirottatori …

  • xmas

    … ops castigo mi ha preceduto …

  • portoBF

    Francesco se ho ben capito sei del 67, e se a quarant’anni passati non hai ancora capito perchè la nato ha occupato l’Afghanistan, è proprio meglio che ti spari sulle palle……

  • portoBF

    LETTERA DI FRATTINI AL DIRETTORE DEL CORRIERE DELLA SERA ……”il sacrificio del nostro parà in Afghanistan, Alessandro Di Lisio, al quale l’Italia intera offre il suo tributo di ringraziamento e ai familiari il profondo cordoglio, non è stato invano. È un sacrificio che sommato a quello degli altri tredici soldati italiani periti in questi anni in quel Paese acquista ancor più valore agli occhi della nostra gente se riusciamo a spiegare bene le ragioni della nostra missione in Afghanistan”….Ma cosa ne sa frattini di quello che pensano gli italiani?
    l’Italia intera… cosa? Ma che cazzo stai dicendo? frattini faresti meglio a parlare per te e per quelli come te, sei ridicolo.

  • portoBF

    “El ga resu’ el bossi, ma no parke’ l’ ha capi la storia, ma parke’ soto soto el ga induina’. Ne fura dai cuiu’ da le’-” Myone, sei italiano o cosa?

  • emid

    oddio scusa ti ho risposto con un mes personale

    pardon! 🙂

  • myone

    Allora e’ come dici te. Io da qui ho letto un articolo che spiegava la storia dell’ Afganistan, e mi sembrava che gli Usa avessero dato man forte ai talebani, assieme ad altre infiltrazioni islamiche fondamentaliste, per destabilizzare il paese, a tal punto che, gli Afgani hanno chiesto l’ intervento dei russi. Non a caso, i russi hanno combattuto contro i talebani. Come avrebbero potuto combattere contro i talebani se i talebani erano coloro che hanno governato al meglio ed erano i possessori dei diritti democratici?
    Boh. Mi fido di te. No so’ dove reperire l’ articolo di qualche mese fa, penso questo inverno.
    Allora erno gli infiltrati che hanno destabilizzato i talebani-afgani ed hanno imposto l’ islam-radicale……
    Allora i russi hanno combattuto contro questi, e i talebani? che facevano?
    Domanda: ma quanti miliaia di miliaia di infiltrati isalmici-fondamentalisti sono entrati in afganista?

    Fatto sta’, che prima l’ afganistan era come abbiamo detto, e ora e’ alla merce’ di quello che vediamo.
    Io cosi avevo capito da quello che avevo letto.
    O forse, fra i talebani, c’e’ pure una fazione fondamentalista che e’ stata all’ opposizione e nell’ azione destabilizzatrice del governo democratico esistente.
    ( mi piacerebbe ritrovare l’ articolo, che parlava di questo)

  • myone

    Ha ragione bossi, ma non perche’ ha capito la storia, ma perche’ sotto sotto ci ha indovinato: andate fuori dai colgioni da li.
    bossese-padan-bresa’bergamaskmilanes

  • nomorelie

    a francè………HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA

  • nomorelie

    GIà, “basterebbe”.

  • buran

    I russi non hanno mai combattuto contro i Talebani perchè questo movimento si è sviluppato dopo, proveniente dalle madrasse del Pakistan, quando al potere in Afghanistan erano già saliti i vari signorotti Massoud, Hekmatyar, Dostum etc. C’è da dire che questi ultimi, paradossalmente proprio dopo il ritiro sovietico, avevano subito a Jalalabad forse la più disastrosa (e inaspettata) sconfitta da parte delle truppe governative. Fu proprio l’accresciuto sostegno militare del Pakistan e degli USA che permise a Massoud e C. di prendere, alla fine, il potere. Per quanto mi riguarda, il governo del PDPA e soprattutto Mohammad Najubullah (onore a lui) sono quanto di meglio intellettualmente e moralmente abbia prodotto questo paese nella sua storia moderna. Il suo tentativo di riforma agraria e di superamento del sistema di produzione feudale (con annesso potere locale di feudatari, valvassori etc.) è stato l’elemento fondamentale che ha scatenato la reazione.

  • redme

    quoto..

  • Ulisse9

    Frattini deve avere avuto una visione sulla via di Damasco: quale storica presenza vanta l’Italia in Afghanistan? Una balla in più assieme a quella che laggiù difendiamo la nostra sicurezza nazionale e quella dell’occidente.
    Però questa della storica presenza è incredibile!

    Francesco

  • ranxerox

    Certo che ne va della nostra sicurezza. Un altro sgarbo ai padroni americani e loro ti rispolverano El qaida, o come si scrive, che con un paio di stragi qui da noi ristabilisce le priorità

  • duca

    Forse si riferiva a quella di Gino Strada ;o) … Iene ed avvoltoi non buttano via niente, pensi che avrebbero problemi ad appropriarsi e e rivendicare anche Emergency se facesse loro comodo?

  • ericvonmaan

    Frattini fa solo il lavoro per il quale è profumatamente pagato, non è ridicolo.

  • francesco67

    VEDO CHE HO SOLLEVATO UN POLVERONE…
    E DIRE CHE DAVVERO CREDEVO CHE BIN LADEN STESSE LÌ IN AFGHANISTAN….
    HAHAHAHAHAHAHAH
    chiedo scusa a chi non ha capito ma il mio intervento era provocatorio

  • francesco67

    Sii piu cauto PortoBF. Evidentemente non hai capito che stavo solo provocando…..

  • francesco67

    vedo che l’ironia non fa parte del tuo modo di intendere le cose

  • francesco67

    hahhahahahahaaa… rido di gusto.
    Bravo Xmas, mi piace l’ironia.
    Come detto a tutti ripeto anche a te, il mio intervento era provocativo.

  • yiliek

    Myone una storia simile sull’Afghanistan l’ho letta anch’io nel libro ‘Dittature la storia occulta’ di Antonella Randazzo
    ciao

  • savi

    QUANDO LEGGEREMO SUI GIORNALI CHE I VERI TERRORISTI SONO GLI AMENRICANI?

    SONO LORO CHE HANNO SEMINATO TERRORE NEL MONDO NEGLI ULTIMI 50 ANNI E ANCHE PRIMA.

    SONO LORO CHE HANNO PROVOCATO RIVOLUZIONI CIVILI IN HONDURAS, PANAMA, GUATEMALA, GEORGIA, EX YUGOSLAVIA, CONGO, NIGERIA, COLOMBIA, ARGENTINA,PERU’, ITALIA (VEDI MORO),PAKISTAN , IRAK, AFGANISTAN, UKRAINA, BULGARIA, CI STANNO PROVANDO ORA CON L’IRAN, VENEZUELA, BOLIVIA,ECUADOR, E ALTRI ANCORA…

    MA FINO A QUANDO QUASTE FECCIA STRISCIANTE DI DIRIGENZA EUROPEA CONTINUERANNO A PERMETTERGLIELO ?????

    VIA GLI AMERICANI DALL’ITALIA!!!!!
    YANKEE GO HOME !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • myone

    Che sia un po’ naif a dire le cose lo ammetto, ma hanno una logica, seppur non ortodossa.
    Ma su questa storia, ne trassi il ragionamento da come era postata.
    RICHIEDO AGLI AMICI CHE HANNO POSTATO E A CDC, DI RIPUBBLICARE UN ALTRO ARTICOLO SULL’ AFGANISTAN, CHIARO, VERO E SINTETICO, UNA VOLTA PER TUTTE.
    grasias,

  • myone

    QUESTO E’ VERO, IN TESTA SU CDC CI DOVREBBERO ESSERE QUESTI ARTICOLI SINTETICI, STORICI, E VERI, SU AFGANISTAN, PALESTINA, IRAK, 11 9, E ALTRO ANCORA. SO’ CHE ALCUNI RIFERIMENTI CI SONO E BASTA SEGUIRLI, MA CON TUTTE LE COSE CHE SI LEGGONO, SPESSO CI SI PERDE. UN PUNTO DI RIFERIMENTO-SUNTO DOVREBBE ESSERE A PORTATA DI MAUSE, PER TUTTI, SOPRATUTTO PER CHI FREQUENTA IL SITO E SOPRATUTTO ANCORA, PER CHI VUOLE AVERNE DI SUBITO UNA RINFRESCATA SINTETICA. E MOLTI HANNO BISOGNO DI QUESTA VIA, QUANDO DI PASSAGGIO O DISINTERESSATI, FORSE AL MOMENTO, TROVANDO ARTICOLI D’ ATTUALITA’ MA CHE PRENDONO, E SE NE POSSANO FARNE UN’ IDEA VERA, LI POSSANO AVERE DA SUBITO.
    ARTICOLI INIZIALI SINTETICI IN TESTATA E LINK POI CHE SEGUONO PER APPROFONDIMENTI E ALTRO D’ ATTUALITA’ SUL TEMA.

  • Eighthdormant

    Favoloso Massimo!
    Anche Gandhi disse una cosa analoga, quando l’India era ancora una colonia britannica, che faceva più o meno così: “gli indiani preferiscono un pessimo governo indiano al migliore dei governi britannici…”.
    Ma il fine di questa guerra non è certo la “Sicurezza nazionale” nè nostra nè americana, mi sembra evidente.
    Se si vanno a vedere sulla cartina i punti strategici in Medio Oriente ed in centro Asia presidiati da basi americane o Nato, e quali paesi sono stati destabilizzati, si capisce che il piano che c’è dietro è organico e portato avanti coerentemente da Bush padre dal 1990 in poi, sia dai presidenti repubblicani che da quelli democratici.
    Ed il fine sembrerebbe quello di presidiare tutte le zone strategiche per il passaggio di petrolio e gas, ed escludere tutti gli altri (Cina, Russia, India) da questo controllo, a costo di fare giri tortuosi come quello dell’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan, per poi passare dall’oleodotto Ashkelon-Eilat per arrivare al Mar Rosso e vendere petrolio ad India e Cina, quando un oleodotto Kazakhstan-Afghanistan-Pakistan che sboccasse direttamente sul mare Indiano sarebbe stato molto più breve, se l’obiettivo era quello di portare petrolio ad India e Cina.
    I Talebani lo stavano progettando, ma con una ditta cinese, e allora giù bombe…
    E poi, quando anche il ministro del petrolio di Karzai continuò ad avere contatti con un emissario di questa ditta cinese, morì anche lui in un “incidente aereo” assieme al funzionario cinese… che disdetta!… Karzai porse le sue condoglianze alla vedova, però…
    Ma di quell’oleodotto non se ne parla ancora.
    Persino l’ultima destabilizzazione in Xinjang sembra organica a questa strategia, per impedire o rallentare la costruzione di oleodotti diretti tra repubbliche dell’Asia centrale produttrici di idrocarburi e Cina o India, che passerebbero guardacaso proprio di lì.

  • edoxxx

    Dopo 8 anni di guerra un risultato lo avrebbero anche ottenuto.

    Il prezzo dell’EROINA CROLLA!!

    W il l’AMERICA!

  • Bloody_mary

    L’ironia purtroppo non appartiene al bagaglio culturale dei vetero marxisti,
    per quelli esiste solo l’ortodossia.

  • rosarossa

    Fini non crede alla versione ufficiale dell’ 11 settembre..

    ha semplicemente paura di esporsi troppo e passare per cospirazionista. Lo stesso problema che ha Grillo e Travaglio d’altronde..

    purtroppo una grande mente, che al momento meno opportuno si caga addosso
    PECCATO

  • rosarossa

    Ma dai ragazzi che dite! Bin Laden era in Sardegna in una grotta sotto la villa di Berlusconi. E’ lì che Emilio Fede e il suo Staff hanno girato le sequenze nella grotta..

    Dopo però, per par condicio, l’hanno spostato nell’attico di Veltroni.. che era geloso di non partecipare al gioco..

    si dice che ora, Bin Laden venda gelati a Napoli insieme alla mogli di Mastella, camuffato da scugnizzo e parcheggiatore