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I SENZIENTI NON UMANI E DON CERRUTTO: OVVERO GLI ANIMALI E LA CHIESA


DI ALESSANDRA COLLA

alessandracolla.net/

Che brutta storia, quella di Modica e del piccolo Giuseppe Brafa (nella foto), sbranato da un branco di cani randagi. Una cosa terribile.

Il fatto è che a me ne vengono in mente anche altre, di terribilità: come, per esempio, il fatto che questi animali fossero famelici al punto di vedere in un essere umano una preda. O che questi cani, che avrebbero dovuto essere custoditi in un luogo acconcio, fossero invece liberi. O che il luogo in questione fosse tutto tranne che acconcio. O che la persona teoricamente responsabile dei cani (il “branco assassino”, nel pittoresco linguaggio dei giornalisti necrofili deamicisiani astuti, come li definiva il compianto signor G) fosse tutto tranne che responsabile. O che l’atteggiamento del Meridione italiano nei confronti degli animali sia (lo è) da sempre turpe ed esecrabile benché non esclusivo. E potrei continuare.

Ma la terribilità peggiore è stata l’omelia di Salvatore Cerruto, pro vicario generale della diocesi di Noto, al quale devo il riaffiorare impetuoso di un sano anticlericalismo un po’ d’antan («Chi sparge l’impostura / Avvolto in nera veste / Chi nega la natura / Sfuggiam come la peste»…), forse sopito ma mai spento e che a volte funziona meglio dello Svitol per lubrificare gli ingranaggi metafisici.

Questo Cerruto, dunque, se n’è venuto fuori con cose così:

«Accadono cose strane: abbiamo fatto gli animali idoli, invece dobbiamo tornare alla dimensione, alla grandezza e alla dignità dell’uomo» [qui].

«”È paradossale salvare gli animali quando, proprio per causa loro, le persone muoiono […] Anche gli animali sono creature di Dio, ma devono servire gli esseri umani. Non possono essere le persone ad essere asservite gli animali”. Don Cerruto ha precisato che, troppo spesso, si tende, magari anche in maniera inconsapevole, ad idolatrare gli animali. “Non è una cosa giusta – ha detto il sacerdote – perché spesso gli idoli sono travianti”» [qui].

«Il pro vicario della diocesi di Noto, Salvatore Cerruto, che ha officiato la messa, nella sua omelia ha lanciato un monito severo: “Viviamo nella società degli idoli, nella società in cui anche gli animali prendono il posto della persona umana. Dio li ha creati affinché servissero gli uomini, non affinché gli uomini si asservissero a loro” invitando a “tornare alla dimensione, alla grandezza e alla dignità dell’uomo”» [qui].

(Non so di preciso come ci si rivolge ai chierici: credo che un “don” in questo caso vada bene). Allora, don Cerruto, Lei ha capito bene cos’è successo o il Suo sacrestano Le ha fatto un riassunto frettoloso? — perché a sentire la Sua versione degli eventi sembrerebbe di trovarsi di fronte a un consesso di vergini cucce (conoscerà certamente il Suo correligionario abate Giuseppe Parini, non è vero, don Cerruto?) che per noia si siano date al passatempo della caccia all’uomo, sotto l’occhio accondiscendente e intenerito dei legittimi proprietari.
È chiaro a tutti che non è così; ed è chiaro che io, mentre ancora trovo chissà dove la forza e il gusto d’indignarmi, dimentico l’atteggiamento secolare della Chiesa cattolica nei confronti degli animali, che traspare in tutta la sua turpitudine dalle Sue parole, don Cerruto: perché quando Lei dice «Dio li ha creati affinché servissero gli uomini» si richiama all’Antico Testamento ovvero il Genesi agli esiziali versetti 26-28, là dove il Suo Dio fa e dice:

26 E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
27 Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.
28 Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».

E corroborato da questo divino avallo, don Cerruto, l’uomo si è un tantinello montato la testa, lo vede anche Lei: che, come tutti i Suoi sodali, invece di rivolgere uno sguardo pietoso (nel senso della pietas di quelli che voi spregiativamente chiamavate e ancora chiamate “pagani”) a queste creature veramente innocenti che sono gli animali si limita a reificarle trattandole come cose e strumenti — pura materia.

Non è mica colpa Sua, don Cerruto: Lei ha illustri predecessori e venerabili maestri. Senza andare troppo indietro nel tempo, penso a Pio XII, che «esortava le maestranze dei mattatoi a “non lasciarsi impressionare dai gemiti delle bestie più che dai colpi di maglio sui metalli roventi”». Lo cita il prof. Luigi Lombardi Vallauri, ex fiore all’occhiello della cultura cattolica contemporanea — in grazia di certe sue posizioni fu allontanato dall’Università Cattolica per eterodossia (fra le mie poche fortune, sta quella di averlo avuto per docente quando frequentavo quell’ateneo). Anzi, Lombardi Vallauri dice pure: «Lungo i secoli e quasi fino ad oggi, [la Chiesa] è rimasta indifferente ai massacri e alle sevizie degli esseri senzienti non umani»; e in nota commenta, riportando la bella dichiarazione di Pio XII: «La cristianità è massicciamente vivisettrice e carnivora».
Ha ragionissima: infatti mi viene in mente un contemporaneo di Pio XII — quel padre Agostino Gemelli, fondatore dell’Università Cattolica (guardi Lei com’è piccolo il mondo, don Cerruto), fiero sostenitore della sperimentazione animale vulgo vivisezione, al quale si deve la pratica della devocalizzazione, cioè della recisione delle corde vocali per non essere disturbati dalle urla degli animali “sperimentati”.

Padre Agostino Gemelli

Però, don Cerruto, Lei capirà che a questo punto è difficile considerare l’atteggiamento della Chiesa e del cattolicesimo nei confronti della natura senza provare un minimo di fastidio. Anche perché voialtri, benedetti figliuoli, non ci mettete un granché d’impegno. Limitatevi a parlare di quel che sapete, se lo sapete, e non curatevi di ciò che per voi non è — a prescindere — degno di considerazione; lasciate che siamo noi poveri peccatori incalliti e soddisfatti del nostro peccare a preoccuparci delle sorti dei viventi non umani. Voi continuate pure ad occuparvi di anime e lasciate che ai corpora vilia pensiamo noi: ci interessa l’aldiqua, l’aldilà è tutto vostro.

P.S.: Aggiornamento: poco dopo aver chiuso questo post, ho appreso che l’OIPA ha provveduto a prendersi cura dei quattordici “cani assassini” (wow!). Trasferiti in una struttura milanese, saranno vaccinati, sterilizzati, curati e dati in adozione, laddove possibile. Commenti?

Alessandra Colla
Fonte: http://www.alessandracolla.net/
Link: http://www.alessandracolla.net/?p=261
3.04.2009

VEDI ANCHE: I CANI DI MODICA – I VERI BASTARDI SONO GLI UOMINI

Pubblicato da Davide

  • VittorioMD

    Grazie Alessandra,
    Viene da vergognarsi di essere parte della stessa specie che persone come questo Don Cerrutto.
    Sarebbe interessante avere altri esempi di posizioni della chiesa su questo topico.

  • Franky_Ramone

    secondo me ha ragione il prete. Abbiamo dimenticato che se mangiamo le bistecche è perchè c’è qualcuno che uccide e squarta animali. Farli soffrire senza motivo è sbagliato e lo è anche per la Chiesa, però siamo arrivati al punto che oggi uno si piglia un cane e lo tratta come un figlio. Ma ci vuole tanto a capire che una volta per certe cose avevano la testa più sana di noi?

  • edo

    Dio è un idolo creato dalla mente umana, don Cerruto.

  • AndFinallyWillBeZeitgeist

    I rischi nel mangiare carne
    Dottor George Clements – “Scienza & Salute”, giugno 1989

    “Io non mangerò mai più carne finché il mondo esiste”. I Cor. 8:13.
    “L’estrema avversione che alcuni adulti e molti bambini mostrano nei confronti della carne di ogni tipo, è attribuita da Fitch ad una tendenza atavica, cioè alla sopravvivenza dell’istinto primitivo dei nostri antenati preistorici che non mangiavano carne” – (J. H. Kellog, M.D., editore Buona Saluto).
    “E’ stata notata l’enorme quantità di morti in America dovuta al morbo di Bright. Non ho più dubbi che la dieta ricca di carne rovini i reni, specialmente considerando gli esperimenti dei dr. Newburgh, i quali provano che possiamo, con certezza matematica, produrre il morbo di Bright anche nei topi, mettendoli a dieta con molta carne” – (M. Hindhede, M.D., Commissario della Sanità in Danimarca),

    La carne è stata a lungo sospettata di essere un cibo povero. Un’ampia esperienza sta provando che il sospetto è fondato. L’avvertimento di solito era: mangia meno carne. Ora è: non mangiare la carne.
    Gli uomini un tempo credevano che la carne fosse necessaria per produrre sangue. Ora è noto che la frutta fresca, le bacche e le verdure forniscono il corpo di materiale migliore di quello che danno le migliori bistecche.

    Il brodo di manzo è stato a lungo considerato un valido tonico e stimolante, quasi indispensabile per i malati deboli. Ora è noto che è vero il contrario. Secondo un eminente medico francese, il brodo di manzo è una «vera soluzione di veleni». Il dottor Austin Flint, dei Bellevue Hospital College, uno dei più importanti medici d’America, fece un’analisi chimica dei brodo di manzo, e scoprì che il risultato era praticamente lo stesso di un’analisi dell’urina.
    E’ inevitabile che sia così, perchè il brodo di manzo, il brodo di carne, il brodo di pollo, il bollito e gli estratti di carne di tutti i tipi sono dei veri e propri tessuti disintegrati, preparati artificialmente, proprio come l’urina, che è composta da tessuti disintegrati, prodotti dal metabolismo dei corpo. Il brodo di manzo, perciò, è un veleno che intossica. Non ha proprietà nutritive; il suo uso non è mai indicato; né ha la capacità di aiutare i malati deboli o i convalescenti.

    Bouchard scoprì che aggiungendo la carne nel regime dietetico, la tossicità dell’urina aumentava del 50%, e se la dieta consisteva interamente di carne, la tossicità aumentava dei 400%. Sterling scoprì che mangiare carne aumentava il contenuto di acido urico dell’urina da tre a dieci volte. Alla luce di questo, è da ricordare che l’acido urico, in combinazione con altre tossine, è considerato da molti ricercatori il più attivo di tutte le sostanze che producono le malattie.

    Un tempo si supponeva che la carne fosse particolarmente salutare nella cura della tisi. Qualche anno fa un tedesco entusiasta fondò un’istituzione col proposito di nutrire i tisici esclusivamente con la carne, usando principalmente carne cruda. L’iniziativa fallì in sei mesi.
    La carne si decompone nel tratto digestivo; il veleno risultante viene assorbito e il sangue contaminato, con risultati disastrosi. Questa è la principale causa che predispone al cancro, alla tisi e ad altri tipi di anormalità.

    Gli esami post mortem, fatti in centinaia di casi al Phipps Institute di Philadelphia, hanno dimostrato che l’86% di tutti i malati di tisi avevano anche i reni malati, e in uno stadio abbastanza avanzato. L’indebolimento dei reni è, infatti, fra la cause più comuni di morte nella tubercolosi polmonare. Ed è sempre la carne ad essere in genere responsabile dei morbo di Bright e di altre disfunzioni renali.
    “Nella dieta di frutta, noci e verdure, i malati di cancro hanno nelle loro mani i mezzi per liberarsi largamente, se non interamente, dalla paura che accompagna questa terribile malattia. lo l’ho verificato molte volte nella mia esperienza, e nella cura di questa malattia mi si è aperta una porta ancora più ampia da quando ho conosciuto il valore di una dieta simile”. (George Biack, M.D.).
    “Il cibo animale, l’abuso del quale si fa ogni giorno più grande, non è un cibo in nessun senso, ma un veleno continuo”. (Prof. Dr. Huchard).
    “Se non fosse per la carne, noi dottori avremmo poco da fare. – (Dr. Allison, esperto in alimentazione).

    Per più di un centinaio di anni, i medici ostinatamente sostennero che una dieta composta principalmente di carne, era essenziale per la cura vittoriosa dei diabete. Di questa assurda teoria Trall osserva: “Io non posso qui fare a meno di alludere ad un perfezionato regime dietetico che è stato recentemente proposto dall’Accademia francese di Medicina, e discusso nel giornali di medicina di questo paese, per la cura della malattia chiamata diabete. Questo miglioramento consiste nel nutrire il paziente con la carne di animali carnivori – gatti, cani, volpi, ecc.. E allo stesso scopo di vincere il pregiudizio che la mente o il palato dei paziente potrebbero avere contro l’alimentazione al sangue, si propone poi di condirla abbondantemente con brandy e spezie. Tali scoperte nella scienza medica hanno il potere di portarci indietro nel Medio Evo, piuttosto che condurci a dei risultati utili nel futuro”. – (Il corretto cibo dell’uomo).

    Ancora abbastanza recentemente era usuale per i medici nutrire i diabetici quasi esclusivamente con la carne. Questa è una ragione per cui questi malati non guariscono mai. I dottori “senza farmaci” hanno provato che, una dieta di carne peggiora la malattia, aumenta la presenza di zucchero nell’urina e, comunque, peggiora lo stato del paziente.

    Una dieta di carne magra è stata a lungo considerata benefica nel casi di obesità. Ora è noto che in simili casi di anormalità c’è una tendenza a sviluppare il diabete, e questo aumenta mangiando la carne. Commentando i pericoli nel mangiare la carne magra, Hindhede disse: “Noi abbiamo provato anche a vivere di sola carne. Ma dopo esserci nutriti di carne magra, cotta o arrostita, tre volte al giorno, In soli tre giorni stavamo così male che nessuno di noi volle continuare. Quale fu la causa? Dunque, quando gli intestini sono pieni di carne magra, il risultato è la putrefazione, che si manifesta in diarrea e feci maleodoranti. Attraverso questo processo sono probabilmente prodotte delle tossine, che una volta assorbite, causano un avvelenamento. Una dieta di sola carne magra è velenose per l’uomo, non ci sono dubbi su questo”.
    Hindhede ha condannato anche le uova e il latte con queste parole: “ClO’ CHE E’ STATO DETTO SULLA CARNE E’VALIDO PER LE UOVA E IN PARTE PER IL LATTE”.

    Il beri-beri, lo scorbuto, il rachitismo e la pellagra sono malattie da deficienza, e spesso risultano dal mangiare troppa carne. Tutti i tipi di carne mancano di molti elementi che il corpo deve avere per costruire dei tessuti sani. La carne è molto carente di vitamine e di sali di calce. D’altra parte, la frutta fresca le bacche e le verdure sono ricche sia di vitamine che di sali, e mangiandole si assumono tutte le vitamine e i sali di cui il corpo ha bisogno.
    Qualche anno fa uno specialista dello stomaco fece trasalire il mondo della medicina affermando che “l’ulcera dello stomaco è una malattia di chi mangia la carne”. Il cancro dello stomaco e degli intestini ha origine dalla stessa causa – quando non è prodotto dalla vaccinazione o dalla inoculazione.
    “Il 75% delle malattie più terribili di cui soffriamo, sono in pratica avvelenamenti causati da cibi non naturali. La natura dice, in un modo che non può essere frainteso, che l’uomo è un animale frugivoro e non carnivoro”. – (Alexander Haig M.A.,F.R.C.P.).

    Quei mangiatori di carne, che sono troppo deboli per abbandonarne l’abitudine, e quelli i cui dividendi dipendono dall’industria che inscatola la carne, sono sempre pronti a fare una grande pubblicità ad ogni informazione che sembra aiutare la loro causa.
    Molte persone credono che per avere forza e vigore è necessario mangiare carne rossa. Sembrano dimenticare che i buoi e gli elefanti prendono la loro grande forza e il sangue dall’erba e dalle foglie, ricche di vitamine, di calcio, di ferro e di altri sali minerali. I deboli, i magri e gli anemici, invece di nutrirsi di fegato di vitello e di olio di fegato di merluzzo, dovrebbero trovare i cibi vitali nel regno vegetale, per la mancanza dei quali il loro sangue sta morendo di fame e il loro corpo si sta ammalando.

    Le informazioni relative al rischi nel mangiare la carne, dovrebbero essere sufficienti a ridurre di molto il consumo della carne. Ma se i rischi si limitassero solo a quanto scritto sopra, l’argomento sarebbe di così poca importanza da ricevere poca attenzione da parte nostra.
    E’ stato recentemente dimostrato da Moore, nei laboratori di Fisiologia di Harvard, che una dieta di carne causa un’accelerazione dei battito cardiaco sorprendente per velocità e durata.
    Dopo un pasto di carne, l’aumento dei battiti cardiaci va regolarmente dal 25 al 50% sopra il livello rispetto al digiuno, e persiste, in soggetti sperimentali, da 15 a 20 ore, raggiungendo un totale di molte migliaia di battiti in più.
    Moore mostrò che un pasto di proteine causa un sovraccarico di lavoro per il cuore, che è paragonabile, in estensione, all’attività totale del cuore di due o tre ore; ciò ha portato Moore ad affermare che una dieta con molte proteine è incompatibile coi riposo cardiaco.

    La carne, scendendo nello stomaco e nelle budella dell’uomo, è come se giacesse sotto il sole estivo al margine della strada, e ciò di certo causa danni maggiori di quanto sia mai stato detto o scoperto.
    Uno dei prodotti della carne decomposta è l’urina, e non ha importanza se la carne si è decomposta nello stomaco, nella pentola o dal macellaio. I prodotti secondari della carne decomposta passano nel sangue dei consumatori di carne, e devono essere filtrati ed eliminati dai reni come uno scarto velenoso, che serve solo ad indebolire il corpo e a logorare i reni, portando al morbo di Bright e ad altre malattie renali.

    La carne, scendendo nel tratto digestivo che è di una bellezza teatrale, dipinto con tutti i colori di una bambola di cera, forma uno dei veleni più mortali che i chimici abbiano mai conosciuto, e dà al respiro un odore nauseante che si tenta di correggere masticando caramelle e gomme profumato. Il dentista dica che il cattivo odore proviene dal denti malati, mostrando quanto abbia ancora da imparare.
    Quando il sangue diventa così contaminato da questi veleni, la pelle viene in suo soccorso e, in un processo di emergenza, crea un’eruzione; i dottori possono definirla morbillo, varicella, eczema, e così via, e cercano di “curare la malattia” con altri veleni sottotorma di farmaci e sieri.
    Non c’è da stupirsi se il grande Metchnikoff, dopo una vita di studi sull’argomento, abbia dichiarato che la putrefazione alimentare sia responsabile della morte prematura, che è causa di tutte le malattie, perchè questi pericolosi veleni passano dal canale alimentare nella linfa e nel sangue, e da questi sono condotti in tutto le parti dei corpo – il fegato, i polmoni, i reni, il cuore e il cervello.

    L’origine di tutte le malattie giace nella putrefazione alimentare, disse Metchnikoff. Qual è il rimedio sicuro? La rimozione della causa, non l’uso di farmaci, sieri e bisturi.
    Molti studi sperimentali hanno indicato che mangiare carne causa la nefrite cronica. Il professor Newburg, dell’università dei Michigan, ha dichiarato che una piccola porzione di proteine della carne, come il 20%, porta ad un logoramento dei reni.
    Le esigenze dell’ultima guerra sono servito a dimostrare il valore di una dieta poco proteica. Maiali e bestiame furono uccisi in Europa con lo scopo di conservare le provviste di cibo, e le popolazioni si nutrirono per un certo periodo soprattutto di frutta e verdura. Il risultato fu una riduzione di un terzo della mortalità, oltre a una grande riduzione delle malattie. Alcune malattie come il diabete, l’obesità, la gotta, i disturbi digestivi, i problemi dei fegato e dei reni e altre malattie dei l’alimentazione sparirono quasi completamente.
    La gente rovina la propria salute mangiando carne, poi paga i dottori per farsi curare i sintomi che provengono da questo abuso. Molti medici ignorano la causa che si nasconde dietro i sintomi di alcune malattie, perché anche loro mangiano liberamente la carne come molti dei loro pazienti, e soffrono e muoiono prematuramente per la stessa “malattia”.

  • Paolone

    Completamente d’accordo con te

  • Paolone

    Evvai! Forza tutti a sparare sentenze!! Scommetto che su qualsiasi argomento, tu avrai la risposta vera!

  • gelsomino

    Io pure.

  • psy

    Perchè è cambiata la foto? Quella del bambino fa più colpo rispetto a quella del prete?

  • yiliek

    Io invece non sono d’accordo per niente

  • Maxim

    sono d’ accordo con te .

  • lino-rossi

    sul primato dell’uomo sugli animali non dovrebbero esserci dubbi. questo non vuol dire che l’uomo debba o possa maltrattare gli esseri “inferiori”.
    non trovo così “devastanti” le parole del sacerdote. sicuramente non approvo quelle di Pio XII°, se le ha dette.
    questo intervento mi sembra un po’ “isterico”. una volta che il povero cane sarà giustamente rifocillato, curato, accudito, ecc. la signora Colla sarebbe disponibile a portarsi a casa la bestiola a giocherellare con i suoi figli? ogni tanto il gioco della torre va fatto, nel proprio io, in modo che non si facciano capovolgimenti troppo arditi.
    fra il sacerdote e la signora Colla non butto giù nessuno (e neanche LucaV). ma fra il cane ed il figlio della signora Colla (se ce l’ha), sicuramente butto giù il cane, se tenta di azzannare il bambino.

  • nessuno

    Animalista e sostenitore di ronde che fanno bene ai cittadini.
    Un pistolotto cosi solo per dei cani e gli umani sig.Colla?
    Non una parola contro la chiesa degli orchi pedofili?
    Un’atro italiota? Sicuramente….

  • nessuno

    Ognuno di noi ha la “sua” risposta./sentenza solo che non contiamo un beato cazzo altrimenti sai che casino!

  • nessuno

    Aggiungo io sono un pacifista convinto, ho orrore della violenza avendo avuto modo di vederla da vicino mio malgrado.
    Se un cane dovesse ammazzare uno dei miei nipoti(sono single) io ammazzo il cane il padrone e chi si mette di mezzo.
    Massimo rispetto per gli animali deploro chi li maltratta ma volevo dire agli animalisti che prima viene sempre e comunque l’uomo.

  • mendi

    Io non mi reputo un animalista, però non capisco bene questa cosa che l’uomo viene in ogni caso prima degli animali.
    Dovessi mai scegliere chi buttare giù dalla torre tra il mio cane e un umano, certamente butterei giù l’umano, per il semplice fatto che il cane dipende totalmente da me, mentre l’umano si può arrangiare da solo.

  • mendi

    Io non mi reputo un animalista, però non capisco bene questa cosa che l’uomo viene in ogni caso prima degli animali.
    Dovessi mai scegliere chi buttare giù dalla torre tra il mio cane e un umano, certamente butterei giù l’umano, per il semplice fatto che il cane dipende totalmente da me, mentre l’umano si può arrangiare da solo.

  • lino-rossi

    ho scritto che butterei giù il cane se AZZANNA il bambino.
    anche la mia vettura dipende da me. cosa centra questo?

  • dispersivo

    Fra i primati del primo dei primati vorrei menzionare quello della violenza gratuita, anzi per divertimento, magari anche a scopo di lucro, ultimamente usa, no? Non c’è che dire, il meglio siamo Noi, i due volte sapiens! Dopo di noi il diluvio…ciao

  • stbo66

    Mi limito ad una considerazione. Secondo l’opinione comune siamo incivili se non peggio se abbandoniamo un animale . Giusto. E cosa siamo per essere favorevoli all’aborto ?

  • mendi

    eh?

  • paolapisi

    Sono d’accordissimo con te (anche se il mio gatto, pace all’anima sua, l’ho sempre idolatrato e trattato meglio di un figlio, ma riconosco che è una mia debolezza non un comportamento da imitare). Certo che il prete ha ragione e non capisco che cosa abbia detto di così riprovevole: mica ha sostenuto che è giusto maltrattare o far del male agli animali. E per di più di fatto tutti diamo di fatto per scontato che l’uomo si possa servire degli animali, tranne chi porta scarpe di plastica e si nutre esclusivamente di vegetali, eliminando dalla dieta anche uova e latticini, perchè sono pur sempre prodotti da animali “incarcerati” per servire l’uomo.

    Un po’ urtanti, invece le frasi di Pio XII, ammesso che siano vere (ho controllato su Internet, risultano citate solo dalla signora Colla, autrice perlaltro di un recente articolo a favore delle “civilissime” ronde: possibile che in un epoca di animalismo dilagante nessuno le abbia mai notate? mah).

  • lino-rossi

    probabilmente siamo su paradigmi opposti. non è un problema gravissimo.

  • lino-rossi

    Lei non è politicamente corretto!!!

    spero che abbia molti figli e li educhi come è stato educato Lei.

  • lino-rossi

    la definizione dell’uomo come il primo dei primati mi sembra pessima, oltre che veramente troppo conformista. se Lei se la sente bene addosso fa bene ad usarla, ma senza allargarsi troppo, e comunque chiedendo il permesso. non mi permetterei mai di apostrofarla in quella maniera.

  • lino-rossi

    fa bene ad attaccare la Chiesa dei pedofili, ma come mai non inveisce anche contro il partito dei pedofili olandesi?
    http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/esteri/prtito-dei-pedofili/prtito-dei-pedofili/prtito-dei-pedofili.html

    non le pare che questa storia dei preti pedofili, seppur tragicamente vera E DA STRONCARE, possa essere oggetto di PARTICOLARE strumentazione?

  • Paolone

    Si giusto, che ognuno dica la sua universale verità! Evviva! Mi chiedo a cosa serve studiare? se tanto poi un tuttologo da bar può tranquillamente sputare la sua verità?

  • Paolone

    Solo due cose:
    1) la teoria dell’evoluzione è una teoria, non un dato di fatto. Come invece sembra tu asserisca.
    2) basta con gli odiosi luoghi comuni, ci mancava che dicessi che non esistono più le mezze stagioni…

    Poi vorrei dirti di sviluppare un tuo senso critico, non ripetere a pappagallo tutto quello che senti dire.
    Hai vinto l’oscar per la banalità e superficialità.

    Se ti interessa ampliare le tue conoscenze visita il sito di blondet m.

  • nessuno

    No da stroncare sono i personaggi che cercano di rigirare le frittate.

    La pedofilia in qualunque forma si presenti è una delle forme di sessualità più abominevoli che gli umani possano praticare.

    I pedofili olandesi fanno un partito? Non credo che abbiano molto seguito se fosse mi auguro che le autorità di quel paese prenderanno provvedimenti.
    Però i pedofili olandesi o il partito si dichiarano pubblicamente .

    Gli orchi di roma che vogliono imporre la loro morale perversa: astinenza sessuale ecc. e adescano bambini inermi con la scusa del catechismo usano la tonaca
    Nessuna “strumentazione” gli unici che “strumentalizzano” sono i personaggi par suo che cercano di arrampicarsi sui vetri.

    Non è una storia è la realtà farla diventare “una storia” è mistificare è quello che lei molto maldestramente sta cercando di fare.

  • nessuno

    Senso critico m blondet urca

  • dispersivo

    Forse era una chiosa, oppure ragiona per sé, in ogni caso non parlavo di evoluzione ma di regressione. Mi scusino però i signori a cui ho turbato l’armonia costringendoli a perdere parte del loro tempo per rispondere alle mie banalità. Saluti

  • remox

    La frase di PIO XII è una constatazione….che cavolo c’entra con l’articolo? Si conferma la demenza senile degli anticlericali incapaci di esprimere un minimo ragionamento di senso compiuto. L’omelia prendeva di mira coloro che sostituiscono all’amore per il prossimo, secondo l’ottica cristiana, l’amore per l’animale. Chiunque conosca un minimo il Vangelo capisce perfettamente le parole del sacerdote…chi non lo ha mai letto in vita sua ed ignora completamente la materia della quale vorrebbe discutere non è in grado di capire. Cari anticlericali…se almeno studiaste la teologia che volete attaccare ci sarebbe del divertimento a disputare…ma così facendo, mostrando semplicemente una colossale ignoranza, portate solo noia.

  • edo

    Medita: a cosa ti è servito studiare se poi rispondi a un tuttologo da bar?

  • Borokrom

    L’autrice scrive a volte cose interessanti.
    Sugli animali la vedo particolarmente integralista e sfegatata.
    Questa sindrome colpisce sovente le signore solitarie.
    Se la Sig.ra non è una gattara zitella (gatto/cane no good) allora consiglierei che contattasse l’OIPA e adottasse lei stesse i 14 cagnolini e se li tenesse in casa.

    Così anche noi possiamo scodinzolare e dire WOW!!!

    MA VA A LAVURER VADI!!!