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I SEI BLOGGER DELL' APOCALISSE

DI HELAINE OLEN
portfolio.com

Non li avete ascoltati quando dicevano che l’economia si stava dirigendo contro una scogliera, li ascolterete adesso che predicano la fine della civiltà?

Se siete navigatori abituali di Internet vi potrebbe venire in mente il nome di Nouriel Roubini, economista pessimista a cui Condé Nast Portfolio ha dedicato un articolo sul numero di Aprile, Nouriel non è nemmeno troppo negativo rispetto ad altri blogger che predicono di peggio da diversi anni.

Quando i banchieri stavano ancora ordinando bottiglie di vino da mille dollari in trendy bar di Manhattan, le Sibille di internet dell’imminente apocalisse economica stavano giá profetizzando carenza di viveri e scarsità di benzina.

Alcuni blogger sono schierati politicamente a sinistra, altri a destra, ma tutti hanno una cosa in comune – il traffico dei loro siti è aumentato esponenzialmente da quando Wall Street ha iniziato la recente caduta.

Abbiamo fatto una panoramica degli opinionisti più “provocatori” per sapere le loro previsioni future. Suggerimento: prima di avventurarvi nella lettura vi consiglio di stappare la bottiglia di vino più costosa che avete. Vi servirá.

Jim Kunstler con il suo cane Sammy

CLUSTERFUCK NATION

James Howard Kunstler

Il romanziere e giornalista James Howard è la principale voce popolare del peak oil, la teoria che sostiene che abbiamo giá utilizzato più della metà delle risorse naturali mondiali della fonte energetica attualmente più utilizzata, il petrolio. Nelle sue puntuali pubblicazioni del lunedì mattina Kunstler predice le vessazioni mondiali provocate dalla carenza delle scorte petrolifere, che saranno la causa di tutto, dalle malefatte finanziarie (vi ricorda qualcosa?) alle risse per il cibo, senza menzionare gli attacchi alla ricchezza, l’abbandono degli sviluppi edilizi suburbani ed il ritorno forzato allo stile di vita da piccolo centro.

Previsione: alto potenziale di malcontento e violenza civile “Fará male alla tua salute essere un iper consumatore ”.

THE TRENDS RESEARCH INSTITUTE

Gerald Celente

Non è un blogger per definizione il ricercatore di trend Gerald Celente che pubblica le sue predizioni future su un giornale quadrimestrale. Nel Dicembre 2007 ha titolato “Il panico del 2008” l’articolo che recita: “banche difettose, brokeraggio in fallimento, caduta delle grandi aziende, città in bancarotta, paesi indebitati…… Quando le grandi ditte cadranno schiaccierano l’uomo della strada” il giornale è accessibile solamente per abbonati a pagamento ma Celente fa frequenti apparizioni radio che molti dei suoi fans registrano e mettono on line.

Previsioni: l’attuale crisi economica sará peggiore della Grande Depressione, con un incremento di stili di vita alternativi. Prevede che ogni individuo si creerá auto stoccaggio di unitá “le persone si auto stoccheranno da sole”. Per la cronaca l’ufficio di Roubin è situato nello stesso palazzo della Manhattan Mini Storage facility. Coincidenza? A voi la decisione.

SPEAKING TRUTH TO POWER

Carolyn Baker

Previsoni: “Non sará come cadere da una scogliera ma una lenta discesa con punti di rovesciata. Ci saranno differenti tipi di Katrina, crisi economiche, disastri naturali e scambi nucleari, ma spero vivamente di non aver ragione su quest’ultimo punto”

GENERATIONAL DYNAMICS

John Xenakis

Xenakis è un consulente informatico che analizza precedenti ed attuali generazioni nella storia Americana per predire catastrofi future. Xenakis ritiene che l’uscita della “Greatest Generation” dalla forza lavoro nel 1990 ha preparato il terreno a disastri come; la generazione del Baby Boom, a disagio con il concetto di autoritá, e la caduda della morale della Generazione X. Questi due gruppi ci hanno portato alla crisi finanziaria attuale. La generazione dei Baby Boom è talmente avida di soldi da non preoccuparsi della loro provenienza mentre l’ugualmente bramosa Generazione X è nichilista a tal punto da fare di tutto per ottenerli.

Previsioni: la strana combinazione tra quelli del Baby Boon e della Generazione X continuerá a creare problemi ancora per decenni e ci porteranno al completo collasso finanziario e della guerra, prima che quelli della Generazione X siano capaci di cambiare le cose quando invecchieranno. Xenakis dice: “ Io non penso di sopravvivere”.

ITULIP

Eric Janszen

Janszen, investitore ed analista, ha lanciato Itulip nel momento di picco piú alto della bolla tecnologica. Tulip (tulipano) fa riferimento alla “Duth tulip bubble” (Bolla dei tulipani, prima bolla speculativa documentata nella storia) del diciassettesimo secolo. Ha ritirato il suo sito allo scoppio finale della bolla di Internet per poi ritornare nel 2006 con i primi sviluppi della bolla immobiliare. La previsione di Janszen è negativa, questa enorme deflazione ci porta ad anni di collasso economico. Parte del sito, inclusi molti lettori del forum, possono accedere solo tramite iscrizione a pagamento.

Previsione: Gli Stati Uniti, riusciranno ad autoregolarsi prima o poi, ma prima dovranno sopravvivere ad un periodo dove ogni mese fino alla fine del 2009, un millione di persone si aggiungeranno alla file dei disoccupati.

IRVINE HOUSING BLOG

Larry Roberts

Molti blogger parlano del fallimento del mercato immobiliare, ma forse Larry Robert, altrimenti noto come IrvineRenter, ha trovato il modo migliore per dimostrare come tutti, dal piccolo consumatore al super pagato uomo di finanza, sono implicati nella bolla immobiliare. Quasi giornalmente pubblica un annuncio di una casa in vendita su Irvine California, portando i lettori in un viaggio attraverso la storia della vendita della casa, rivelando il prezzo originale d’aquisto, quanti soldi sono stati presi durante i vari rifinanziamenti e la potenziale perdita delle banche se si concretizzasse la vendita della casa. Niente da dire, ed i commenti sardonici abbondano.

Previsione: Roberts, per assurdo, è il più ottimista fra tutti i blogger citati. Sta pianificando di cambiare la sua gestione in IrvineHomeowner per il 2011, quando secondo lui, il mercato immobiliare toccherá il fondo

Helaine Olen
Fonte: www.portfolio.com
Link: http://www.portfolio.com/business-news/portfolio/2009/03/18/Bloggers-of-the-Economic-Apocalypse
18.03.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di EMANUELA LERTORA

Pubblicato da Davide

  • myone

    L’ uomo di merda semina tutto quello che si dice sopra, senza sconti.
    Anziche’, ridimensionare, togliere, e riconvertire un modo di vivere fuori dal normale e renderlo equo in risposta a tanti problemi, lo aggravano fino alla fine. Non c’e’ propio nulla da aspettarsi di diverso.
    Far fuori questa gente, non e’ altro che anticipare un giudizio che piu’ giusto di cosi’ si muore ( si noi). Peccato che nessuno la fa’, e ci tocchera’ viverci lo scenario citato, che non e’ per nulla ne irreale ne catastrofista…. ma lo e’ e basta.
    Il diabolico sta’ nella mente umana, capace di crearsii disastri oltre i limiti, ma incapace di fare cose giuste, e quello che piu’ terrorizza, e’ che l’ apprensione e’ sempre sulla pelle e sulla vita degli altri.
    Merde inutili, ancora.

  • Spock

    Beh, pensavo peggio. In realtà la visione più verosimile è quella di Carolyn Baker, anche se la trovo ancor troppo rosea. Il problema è legato agli eccessivi (oramai precari) equilibri di forza e sull’incapacità ideologica anche solo di concepire un mondo, se non migliore, almeno diverso. Ma anche la mia non è che un’opinione. Spero di sbagliarmi.

  • LonanHista

    ne manca uno, e risiede in Italia

  • portoBF

    Torneremo a vivere come si viveva 100 anni fa. Io che sono nato in campagna già me la vedo brutta, (non come diceva la vecchia camminando sullo specchio), figuriamoci la gente che vive nelle città, non so proprio come farà.
    ps) Scusate la battutaccia.

  • paolapisi

    Non sono assolutamente in grado di fare la minima previsione sul futuro dell’economia: durante i mondiali di pallone siamo tutti allenatori della nazionale e in durante la megacrisi siamo tutti premi nobel dell’economia. Di pallone ci capisco qualcosa, e dunque cedo anch’io al costume italico sul calcio, ma sull’economia non so davvero che dire.

    Ma rimango attonita quando leggo Alcuni blogger sono schierati politicamente a sinistra, altri a destra: che cosa si intende per sinistra? Quella confusa poltiglia rimasta dell’ex-sinistra alternativa è ormai, in ogni campo, indistinguibile dalla destra per il banale motivo che si è lentamente trasformata in destra, e destra estrema. Si può definire come vuole, ma destra è. Sia ben chiaro, la destra ha il pieno diritto di professare le proprie idee, e se l’ex-sinistra si è ridotta così deve incolpare solo se stessa. Però chiamiamo le cose con il proprio nome. Non c’è nulla di sinistra nell’urlare incessantemente alla catastrofe, nel fare prevsioni apocalittiche, nel gridare che fra sei mesi ci sarà il cannibalismo negli USA (e per di più con un neanche tanto velato compiacimento). Se la sinistra fosse tale, invece di fare a gara a chi a spara il vaticinio più funesto (“lotte per il cibo? HAHAHA… Fra sei mesi dovranno mettere incinta la moglie per poi mangiare i figli, altrochè”), cercherebbe di organizzare forme di lotta sociale e per i diritti dei lavoratori, come accade in alcuni stati (gracia, francia etc.) e di aprofittare di questa crisi del sistema capistalistico per proporre una reale alternativa socialista (non oso usare il demonizzato termine “comunista”). Se non ora quando? E invece sono lì a urlare come un sol uomo “The sky is falling!!!!. Period”.

    E quando il sistema capistalistico supererà questa crisi – perché, ed è l’unica previsione che mi sento di fare, prima o poi la supererà, e ne uscirò più forte e più abietto di prima, visto che non vi è nessuna reale opposizione – ,e i lavoratori saranno un una condizione ancora peggiore di adesso, con stipendi ridotti, più oppressi e con ancor meno diritti, e magari ringrazieranno pure perchè alla fine non sono morti di fame, questa miserabile ex-sinistra manco si renderà conto di aver perso la più grande occasione della storia.

  • Jack-Ben

    forse ti è sfuggita una piccolezza che solo il 12% della popolazione mondiale vive di capitalismo gli altri umani sopravvivono a stento per essere derubati sistematicamente ma per te vedo che sono sottigliezze ….

    questo 12% vivente penso che stia per essere ridimensionato da un antibiotico …. nuovo autogeneratosi….

  • nautilus55

    Trovo interessante il tuo commento, ma poco rispondente all’articolo in questione. Il “catastrofismo” può essere visione estrema, oppure ciò che non desideriamo vedere. Questo era il tema.

  • paolapisi

    Lo so anch’io che non è pienamente rispondente, e mi limitavo a commentare una frase dell’articolo in questione, perchè è assolutamente vero che quasi tutti i siti della “sinistra” alternativa, specie USA, sono zeppi solo di catastrofismo estremo fine a se stesso. Altro segno che la sinistra ha da tempo rinunciato ad essere tale: in caso contrario, di fronte a una forte crisi del sitema, tenterebbe di dire e fare qualcosina per cambiarlo, anzichè limitarsi a fare previsioni sempre più apocalittiche .

    E poi sul “catastrofismo” c’è una terza possibilità: Il “catastrofismo” può essere visione estrema, oppure ciò che non desideriamo vedere, oppure ciò che ci auguriamo fermissimamente sia vero, sperando che un crollo del sistema capitalistico sopperisca alla nostra impotenza a cambiarlo e incidere sulla realtà. E io credo che quest’ultimo caso sia quello vero nella maggioranza dei casi. Bene, questo non succederà. Se nessuno fa niente, il sistema si salverà, eccome, lasciando sulla strada decine e decine di morti nei paesi più poveri (dove l’attuale crisi significa davvero morte per fame di milioni di persone) e diritti dei lavoratori ovunque.

  • nessuno

    Intanto noi non sappiamo assolutamente nulla della reale situazione in usa.
    Le notizie che filtrano sono poche e parziali, l’unica cosa che si è riusciti a capire che i nuovi”senza casa” non sono i soliti arrovinati ma la “classe media” piccoli imprenditori, artigiani che a causa dei debiti contratti si sono visti portare via la casa.
    Vero che il sistema cerca di risorgere come un’araba fenice ma forse e ripeto forse qualcuno cercherà di impedirlo.

  • adriano_53

    a giudicare dalle analisi che sorregono le previsioni di questi blogger si può solo ricordare che anche l’orologio più folle e persino un orologio fermo segnano l’ora giusta 2 volte al giorno.