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I RISULTATI DEL G20 DI LONDRA

DI FELICE CAPRETTA
informazionescorretta.blogspot.com

I risultati del G20 di Londra

Sarkozy, Obama, Hu Jintao, Merkel, Brown: tutti felici e sorridenti stappano champagne e brindano con i giornalisti all’ottimo risultato del G-20.

Quando i leader politici si fanno grasse risate, di solito c’e’ da mettere una mano sul portafogli e l’altra… l’affezionato lettore immagini da solo dove tenerla.

A detta dei più, il G20 è andato proprio bene. Già.
Tutti felici, tutti concordi: una nuova Bretton Woods non si farà, a dispetto di quanto proposto da LEAP e Cina. Meglio così, pensiamo noi, arriveremo prima alla resa dei conti finale.

Discordano invece i giornali sull’importo degli aiuti che i 20 Grandi (Comici) pomperanno nel mercato.

A seguito,“G20, the day after”(Uriel, wolfstep.cc); “Quali soluzioni reali dietro ai “mitici” 1.000 miliardi di dollari?” (Mauro Bottarelli, ilsussidiario.net)

Ecco alcuni dei titoli apparsi sui giornali di oggi:

1000 miliardi di aiuti
1100 miliardi e l’economia riparte
5000 miliardi e un nuovo ordine mondiale per salvare l’economia
6000 miliardi per far ripartire l’economia
6100 miliardi di aiuti

Come si puo’ notare, ci deve essere qualche misunderstanding di fondo.

Cerchiamo di capirci: qua si tratta di signore cifre, con un milione di euro uno ci campa bene tutta la vita, con un miliardo di euro mille persone ci campano bene tutta la vita, da 1000 miliardi a 6100 miliardi c’e’ una bella differenza, non trovate?

Facciamo un po’ di chiarezza e vediamo come sono composte le cifre.

Il primo numero che esce dal cappello a cilindro del G20 e’ 1100.

1.100 miliardi di dollari sono il primo aiuto che i paesi del G20 ed il FMI metteranno a disposizione.
5.000 miliardi di dollari arriveranno entro il 2010.

Questi 1.100 miliardi sono composti così:

  • 250 miliardi di dollari sono la dotazione attuale del fondo monetario internazionale. Il FMI li metterà tutti a disposizione (vendendo le riserve auree probabilmente, quindi fate attenzione se avete investito in oro)
  • 500 miliardi saranno aggiunti ai 250 esistenti del FMI: 100 dal Giappone, 100 dall’Europa, 40 dalla Cina, il resto dagli altri (Stati Uniti? Niente?)
  • 100 miliardi affluiranno attraverso le banche di sviluppo (?)
  • 250 miliardi nei prossimi due anni dovranno riattivare il commercio internazionale.

Totale 1100, di cui 250 già esistenti.

Totale aiuti che qualcuno deve sborsare: 850 miliardi di dollari.

Altri 5000 miliardi di dolllari saranno messi a disposizione dagli stessi paesi da qui al 2010. Tutti ancora sulla carta.

Nessuno però si è chiesto dove li vanno a prendere, questi miliardi.
Ragionevolmente, gli stati si indebiteranno ulteriormente.
Altri buoni del tesoro.

A chi li rifilano, tutti questi titoli di debito?

Presto sulla faccia del pianeta non ci saranno più abbastanza cretini disposti a comprare titoli di debito di stati tecnicamente falliti.

Uhm, adesso si spiegano i progetti miliardari per la ricerca della vita extraterrestre…!

Se non riusciranno a rifilare titoli di debito ad E.T. (cosa tutt’altro che facile, dal momento che come pianeta stiamo probabilmente facendo la figura dei più cretini della galassia), saranno le banche centrali a dover comprare quei titoli, e giù a stampare moneta.

Un sistema portato al tracollo dall’eccesso di debiti sarà salvato da una valanga di altri debiti.

Tutti sorridenti e titoloni felici.

Ne parliamo a fine 2009.

Saluti felici

Felice Capretta

Fonte: http://informazionescorretta.blogspot.com/
Link: http://informazionescorretta.blogspot.com/2009/04/i-risultati-del-g20-di-londra.html
3.04.2009

Pubblicato da Davide

  • Tao

    G20, THE DAY AFTER

    DI URIEL
    wolfstep.cc

    Sono stato rimproverato per non aver analizzato abbastanza il G20. In realta’, bisogna aspettare che tutti i protagonisti tornino alla base e riferiscano alla stampa. Poiche’ ognuno di loro risponde agli elettori o alle lobby, quello che fa quando torna a casa e’ di convincerli che ha fatto quanto richiesto. Dunque, si potra’ vedere quanto veniva loro richiesto. Personalmente vedo solo due vincitori, Germania e Francia.E vedo molto pressapochismo in molti altri blog, che pensano una “decisione” sia necessariamente un “faremo”, anziche’ un “potremo fare”, nel senso che dopo aver firmato un accordo nessuno potra’ fare ritorsioni se tali cose vengono fatte, cosa che potrebbe succedere facendo le stesse cose senza l’accordo.

    Ma andiamo in ordine.

    Apparentemente il problema degli USA era di avere il permesso di stampare altri dollari e fare altro debito. Questo per poter agire ancora mediante soldi pubblici. Inoltre, Obama doveva marcare le differenze con Bush sul piano internazionale, e quindi non poteva litigare con la Francia.

    Cosi’, Obama torna a casa dicendo “avete visto? Adesso anche loro stimoleranno l’economia e potremo farlo anche noi”.

    Le cose non stanno proprio cosi’: per stimolare l’economia gli USA devono fare altrodebito o stampare altri dollari. MA per fare altro debito hanno bisogno di qualcuno che lo compri, e solo la Cina ha i soldi per farlo. Cosi’, in pratica Obama torna a casa con la possibilita’ di fare una politica che di fatto ha bisogno di un terzo voto in un terzo parlamento: quello del partito comunista cinese.

    Lo stesso dicasi per lo stampare altri dollari: se la BCE continua ad abbassare i tassi, l’unico mercato che ancora puo’ assorbire dollari e’ la Cina. Anche su questo piano, quindi, non si va oltre l’annuncio: apparentemente ci saranno gli stimoli di qui e gli stimoli di la’, ma nella realta’ tutto dipende da Pechino. Come disse qualcuno, “venderemo loro la corda con cui si impiccheranno”.

    In compenso Obama non potra’ attuare il “ritorno del lavoro negli USA” ne’ raddrizzare la bilancia commerciale, visto che ogni riferimento al protezionismo e’ vietatissimo. In pratica, e’ tornato indietro con le braccia legate e due amici in piu’. Amici che un giorno prima minacciavano di far fallire tutto se non si fosse deciso come volevano loro.

    Per quantoriguarda gli stimoli fiscali, cioe’ le detassazioni , vorrei vedere in che modo Obama pensa di detassare con in gettito in crollo e le amministrazioni locali indebitate.

    Anche gli inglesi hanno poco da ridere. Hanno portato a casa un successo di immagine, ma nient’altro che possa risollevare la City. Lo stimolo fiscale non possono farlo perche’ non hanno cassa. Non chiederanno soldi all’ FMI. Hanno ottenuto che non vi siano “protezionismi”, ma non si capisce che senso abbia questo nella situazione attuale.Non essendoci liquidita’, il commercio internazionale continiera’ a calare e a parcellizzarsi: anche se non ci fossero protezionismi, la parcellizzazione dovuta alla bassa liquidita’ ridurra’ il raggio dei commerci.

    Hanno portato a casa una pessima notizia, ovvero che adesso tutti i membri delG20 potranno regolare sia il leverage che il venture capital, cioe’ tutti gli altri paesi potranno tener fuori il capitale inglese mediante delle leggi. Vorrei capire,tra l’altro, in che modo questo si concilii con l’ansia “no protezionismi”,visto che la regolazione locale e’ di fatto un protezionismo,quando limita pratiche diffuse in altri paesi.

    Non scommetterei cioe’ nemmeno su una ripresa degli inglesi. Ancora sei mesi e chiederanno entrare nell’ euro, senza vergogna.

    I cinesi hanno parlato poco , ma sono riusciti a ottenere molto (tengono gli USA ancora piu’ per le palle) pagando poco : alcuni limiti verso le loro off shore, che pero’ beneficiavano piu’ gli inglesi che loro.

    I francesi hanno ottenuto quello che volevano sul piano politico, cioe’ sono riusciti ad avere l’avallo per trasformare la finanza francese in tante EDF, cioe’ aziende a struttura privata e politica nazionale. Lo faranno, anzi finiranno di farlo, a breve: dopodiche’ i londinesi oltre ad avere la corrente elettrica francese avranno anche i soldi francesi.

    Sul piano sostanziale questo non attutisce le botte ricevute , quindi non si vede bene per quale ragione si dovrebbe vantare di questo, se non di aver imposto (di fatto) il calendario del vertice.

    I tedeschi, che sono in declino pesante per via di una certa tendenza a dormire sugli allori, hanno ottenuto l’imposizione di una politica economica e finanziaria renana: dopo il G20 potranno perseguire ancora di piu’ la strada che hanno perseguito in passato, e personalmente non sono tanto sicuro che funzionera’. Oggi una Siemens degli anni ‘60 e’ impossibile.

    Berlusconi ha riportato a casa l’unica cosa cui teneva: di andare da Obama e dirgli “e’ colpa tua”. L’unica cosa che puo’ temere sul lato interno e’ la critica di aver affrontato la crisi male. Poiche’ sul piano dei fatti l’ Italia non ha i volumi per contrastare una crisi di queste dimensioni, quello che Berlusconi vuole fare e’ proprio di far capire che il disastro viene da fuori e gli unici che possono farci qualcosa sono gli americani. Ask Obama, insomma.

    Altro?Si’, molto. C’e’ un invitato di cui si parla poco, ed e’ la UE.

    Ora, tanto per essere chiari, l’area del mondo che ha piu’ esperienza nella gestione di economie e finanza in condizioni multipolari e’ la UE. Dopo l’accordo del G20, il mondo somiglia piu’ di prima ad una UE. Tutto quello che si e’ scritto dentro il documento si e’ fatto anni fa dentro la UE.

    Ho parlato malissimo dei mali dell’italia sinche’ essi non ci sono tornati comodi. La cosa buffa e’ che rischiano di tornare comodi anche i mali dell’ UE. Tutte le soluzioni proposte e trovate da questo G20 sono , di fatto, “fare come hanno gia’ fatto nella UE per regolare i rapporti tra stati membri”: di fatto, la cultura che esce piu’ forte dalla crisi e’ quella di un mondo che assomigli alla UE.

    Il che significa la solita cosa: la UE e’ una vecchia signora che tutti i ragazzini ambiziosi snobbano quando le cose vanno bene, poi arriva la tempesta e tutti vanno a chiedere come uscirne. Sicuramente il ruolo culturale ne esce ingigantito, se persino il Washington Post inizia ad inorridire chiedendosi “diventeremo come gli europei?”.

    Credo che , per questo pazzesco accidente storico, non solo i difetti italiani si stiano comportando da mitigatore, ma persino i difetti della UE stiano diventando a loro volta anticiclici.

    Il che rende sempre piu’ divertente la storia.

    Uriel
    Fonte: http://www.wolfstep.cc
    Link: http://www.wolfstep.cc/866/g20-the-day-after/
    3.04.2009

  • AlbaKan

    Oggi che il sistema dell’economia basata sul credito è saltato, avendo superato ogni livello critico, gli Usa stanno cercando, nonostante tutto, di conservarne un meccanismo, che, pur essendo perverso, è diventato parte delle relazioni internazionali. La Cina, infatti, continua a finanziare il debito Usa ed è diventata nel 2008 il primo detentore di titoli del tesoro Usa. Parlano solo di soldi……….da stampare…………e non hanno capito che l’immissione di liquidità non può essere la soluzione, perchè il fattore che ha innescato la crisi non è stato la scarsa di liquidità, bensì l’eccesso di liquidità, che ha favorito la speculazione e la bolla immobiliare.

  • myone

    Hanno detto alla fine, che stanzieranno
    1 TRILIONE DI DOLLARI

    http://www.maestroalberto.it/2009/03/10/quanto-e-un-trilione-guardalo/

    e che andra’ o passera’ alle banche e per risanare i buchi dei valori delle borse e per creare prestiti ecc ecc

    Domanda. A chi lo fanno il debito se i soldi se li stampano loro?
    Domanda. Mai stanziate cifre cosi o stampate, per risolvere le cose vere ?

    Questo uomo, e’ il piu’ cretino animale che esista su questo pianeta.
    Vomito.

  • Saysana

    “Tutte le soluzioni proposte e trovate da questo G20 sono , di fatto, “fare come hanno gia’ fatto nella UE per regolare i rapporti tra stati membri”: di fatto, la cultura che esce piu’ forte dalla crisi e’ quella di un mondo che assomigli alla UE.”

    “Sicuramente il ruolo culturale ne esce ingigantito, se persino il Washington Post inizia ad inorridire chiedendosi “diventeremo come gli europei?””

    —————————–

    tutto questo ha un nome: NEW WORLD ORDER.

    Non bisogna avere fretta, tanto piano piano ci arrivano, che ci piaccia o meno.

  • lino-rossi

    non si parla di ridurre il debito.

    Uriel pensa di affidare l’incarico a babbo natale?

  • nessuno

    Cos’è il nuovo guru dell’economia?

  • LonanHista

    Bella analisi quella di capretta e di uriel.

    Peccato che tutti e 2 vi sia sfuggita la cosa basilare e cioè che al g20 praticamente si è deciso di destrutturare abbandonare ogni genere di attività produttiva in occidente, perché il lavoro, la produzione base si sposta tutta in oriente, e definitivamente.

    al g20 si è parlato solo di finanza, di come tappare le falle, e linorossi infatti ha posto il dubbio:ma chi paga?

    da parte mia invece la domanda va ancora più a fondo:
    COME PAGHIAMO?E SOPRATTUTTO COME VIVREMO?

    destrutturando la produttività di base, ciò che genera ricchezza reale, con quali mezzi milioni di persone si sosterranno?

    abbiamo visto negli Usa, che da anni ha percorso la strada della destrutturazione produttiva, ricollocando la forza lavoro nei servizi che hanno costituito l’80% del Pil..EBBENE GLI AMERICANI SI SONO DOVUTI INDEBITARE PER CAMPARE..e non solo per acquistare case o auto, ma per vivere del necessario.

    e questo succederà anche in europa, dove il capo economista dell’Ocse, un tedesco proprio nel documento ufficiale(outlookmarzo2009)suggerisce, anzi impone ai governi di destinare aiuti ai disoccupati piuttosto che alle imprese, perché tanto…non hanno futuro.

    E’ QUESTO CHE SFUGGE E CHE I MEDIA NON CI DICONO!

    La classe dirigente, la classe borghese di questo se ne fotte, e pensa solo a mantenersi i propri gruzzoletti investendo dove rende meno ma è più sicuro…e si preoccupa solo del proprio stomaco senza considerare che in europa, in Italia non solo avremo oltre il 20% di disoccupazione, e chi manterrà il lavoro dovrà decurtarsi lo stipendio, ma per i disoccupati di oggi non ci sono prospettive occupazionali per gli anni a venire.

    se negli usa hanno costruito 800 campi di concentramento una ragione c’è…e in europa, fino a quando i governi riusciranno a pagare sussidi ai disoccupati?

    ..e in Italia, se fossimo un vero paese coeso con una classe dirigente degna, AVREMMO IN ASSOLUTO LE PROSPETTIVE MIGLIORI DI TUTTI I PAESI OCCIDENTALI..il fatto di non avere grandi industrie e specifici settori produttivi, se fino a oggi è stato un handicap, da oggi è un vantaggio, perché gli effetti si sentiranno meno rispetto ad esempio a francia e germania che hanno grandi industrie o spagna ed uk che hanno puntato su settori volatili come l’immobiliare o i servizi..

    ma a parte ciò, su cui si può disquisire perchè di mezzo c’è berlusconi, che invece di essere criticato dal Pd e dalla cgil e creare divisioni e contrapposizioni andrebbe aiutato, perché bisogna evitare ASSOLUTAMENTE DI SUBIRE L’EFFETTO PIù DRAMMATICO DI QUESTA CRISI, e cioè la divisione sociale….OCCORRE COESIONE UNIONE PAGARE UN Pò TUTTI QUESTA CRISI E REAGIRE INSIEME.

    inoltre al g20 c’è stato un paradosso.
    l’FMI non ha più fondi e sta vendendo le sue riserve di oro(1) e i vari paesi devono finanziare il Fmi, hanno scritto che in media ogni paese deve fornire 100miliardi di dollari, per giungere ai 5mila miliardi di dollari che entro il 2010 dovranno essere spesi per raddrizzare l’economia globale.

    Ebbene il paradosso è questo:noi come Italia con un deficit superiore al Pil dovremmo fornire 100 miliardi dollari al Fmi al pari di tutti gli altri, con l’eccezione della cina che invece fornisce al FMI solo 40 miliardi di dollari nonostante detenga le maggiori riserve valutarie globali, attorno ai 2000 miliardi di dollari.

    …e in fondo è questo il paradosso assoluto:
    in occidente ci dicono che il problema è solo finanziario, sono stati fatti troppi debiti e truffe e dobbiamo pagare a debito.

    MENTRE CHI PRODUCE E SI ESPANDE E DETIENE I SOLDI VERI, QUELLI DERIVATI DALLA BASE PRODUTTIVA DALLA RICCHEZZA REALE..CIOè CINA, PETROMONARCHIE,ASEAN, RUSSIA ED IN PARTE IL GIAPPONE..EBBENE QUESTI PAESI NON SOLO NON TIRANO FUORI UN CENT..MA ADDIRITTURA VENGONO FINANZIATI PERCHé LE LORO ESPORTAZIONI SONO SCESE..

    cioè voglio dire:MA NON è CHE G20, FMI, USA UE, MEDIA CI STANNO PRENDENDO PER IL CULO?
    e cioè con la scusa della finanza, dei debiti delle banche da pagare, ci stanno sfilando dalle mani la vera ricchezza, cioè la produttività che è l’unico assoluto motore della ricchezza e del benessere collettivo, PER SPOSTARE TUTTO AD ORIENTE DOVE COMUNQUE L PROFITTO PER I CAPITALISTI è GARANTITO..PERCHé TANTO INVESTIRE IN DOLLARI O RUBLI O YUAN ALLA FINE L’IMPORTANTE è IL RENDIMENTO…però in tal caso a rimetterci è la massa…come sta succedendo.

    per cui, belle le analisi di capretta uriel, e dei vari esperti economisti..però nessuno eccetto MartinWolf o nel suo piccolo Cincinnato1961, ha posto l’accento sul vero problema:
    il benessere colletivo è dato dalla base produttiva..MA SE LA PRODUTTIVITà SI SPOSTA AD EST..ecco che cina giappone etc, arricchiscono ed in occidente impoveriamo.

    mentre sembra che g20, fmi, le varie analisi di capretta uriel etc tengano conto solo di salvare il capitale grande o piccolo che sia(risparmi investimenti azioni)e non considerino che si stanno perdendo milioni e milioni di posti di lavoro ed una ricchezza reale che fino ad oggi ha consentito il benessere e la pace sociale.

    cioè sta succedendo che ognuno pensa solo per se, di come salvarsi senza considerare il resto, non rendendosi conto però che quello che sta succedendo prima o poi va a scapito di tutti.

    spiego meglio:
    in pratica stanno cercando di salvare solo i capitali finanziari, gli accumuli e se ne stanno fottendo della produttività, delle imprese del lavoro collettivo che già è stato spostato ad oriente e LE AZIONI INTRAPRESE AL G20, COMPORTERANNO CHE QUEL POCO CHE DI PRODUTTIVO RESTAVA SARà DEFINITIVAMENTE SPOSTATO IN ORIENTE.

    allora come cazzo si pagano questi debiti se non si produce?
    i servizi(di ogni genere, cameriere lustrascarpe lacché call center badante etc)a malapena..COME DIMOSTRATO NEGLI USA ED IN UK..consentono di mangiare, perché per il resto occorre indebitarsi…e oltretutto è finito pure il tempo del debito facile..

    IN SOSTANZA COME CAZZO SI CAMPERà NEL FUTURO?
    chi perde il posto di lavoro oggi e domani, fino a quando può ricevere l’aiuto di stato?perché difficilmente ritroverà l’occupazione che ha perso.

    (e cincinnato1961 nel suo piccolo da anni sostiene il contratto unico collettivo di lavoro..cioè tutti gli iscritti nelle liste del lavoro, ricevono un compenso base esempio di 500 euro al mese..sia che sono occupati e sia no..se lavora la cifra è indicizzata a seconda del lavoro, delle ore, della qualità della quantità etc..però QUESTO è L’UNICO MODO PER EVITARE CHE SI ARRIVI VERAMENTE A FARE LA FAME)

    1)ATTENZIONE, LA SVENDITA DI ORO DEL FMI, è L’ULTIMA OCCASIONE PER ACQUISTARE ORO, METTERE AL SICURO I RISPARMI DAI RISCHI INFLATTIVI CHE EURO E DOLLARO ANDRANNO INCONTRO AL 1000%…

    perché nessuno..o pochissimi..si rendono conto del VERO PROBLEMA?
    perché tutti seguono la corrente dettata dai media anglofoni?

    NEI GIORNALI OCCIDENTALI INGLESI ITALIANI ETC…NESSUNO LANCIA L’ALLARME DI WOLF(non dico cincinnato1961, per carità..)?l’autore del capitalismo suicida?

    di questo squilibrio nella distribuzione della ricchezza reale?

    roubini, ne sta facendo qualche accenno, però riferito sempre au grandi investimenti finanziari..MENTRE NON C’è NESSUNO CHE SI PREOCCUPA DEL FATTO CHE LA MASSA RESTERà PRIVATA NON SOLO DEL BENESSERE, MA ANCHE DEL NECESSARIO:
    negli usa una persona su 10…non ha più il pane, e qualche milione non ha più casa e vive nelle tende e nei caravan..

    QUESTO SUCCEDERà PRESTO ANCHE DA NOI…cioè che nelle baracche a fare la carità non ci saranno solo gli immigrati, ma Italiani, con famiglie..

    perché NESSUNO ACCENNA A QUESTO?

  • Cataldo

    Non ci sarà alcuna vendita di oro dal FMI per il semplice motivo che sono anni che parlano di quest’oro che non si materializza mai. Il trucco è che l’oro citato è in realta solo un account sull’oro effettivo delle banche centrali di riferimento.
    Queste hanno alimentato un “carry trade” prestandolo agli amici degli amici per farli speculare al ribasso sull’oro stesso. Molti si chiedono se le riserve sono ancora al loro posto. Link ed info qui, con commenti sul g20
    http://petrolio.blogosfere.it/2009/04/londra-g20.html#comments

  • Boero

    Anche nel 2005 e nel 2008 avevano detto la stessa cosa.Cito un ansa di 4 anni fa.Oro: Prezzi In Calo Dopo Ipotesi Vendita Riserve Fmi
    07 Feb 2005 ore 13:39 – fo64
    Oro: Prezzi In Calo Dopo Ipotesi Vendita Riserve Fmi

    (ANSA-AFP) – ROMA, 7 feb2005 – Prezzi in calo per l’oro che risente dell’annuncio del Fondo monetario internazionale su una possibile vendita delle proprie riserve auree. Sulla piazza di Londra nel fixing del mattino, le quotazioni sono diminuite di oltre un dollaro rispetto alla chiusura di venerdì scorso, scendendo da 415,90 dollari l’oncia a 414,50 dollari. L’oro oscilla cioé sui livelli più bassi da oltre tre mesi.
    I prezzi sono diminuiti ulteriormente sul mercato ‘spot’, dove la quotazione è arrivata in mattinata a un minimo di 413,50 dollari l’oncia (il prezzo più basso dal 14 ottobre 2004) per poi risalire oltre i 414 dollari.
    Dopo il G7 dello scorso fine settimana, che ha concentrato la sua attenzione sui problemi dei paesi poveri, il Fondo monetario internazionale ha annunciato la preparazione di un rapporto da presentare al prossimo vertice di aprile sull’eventualità di rivalutare e vendere le proprie riserve d’oro. Un’operazione che permetterebbe all’Fmi di rifinanziare il debito dei paesi poveri del mondo. (ANSA).

  • Boero

    A proposito dell’oro anche nel 2005 e nel 2008 avevano detto la stessa cosa.Cito un ansa di 4 anni fa.Oro: Prezzi In Calo Dopo Ipotesi Vendita Riserve Fmi
    07 Feb 2005 ore 13:39 – fo64
    Oro: Prezzi In Calo Dopo Ipotesi Vendita Riserve Fmi

    (ANSA-AFP) – ROMA, 7 feb2005 – Prezzi in calo per l’oro che risente dell’annuncio del Fondo monetario internazionale su una possibile vendita delle proprie riserve auree. Sulla piazza di Londra nel fixing del mattino, le quotazioni sono diminuite di oltre un dollaro rispetto alla chiusura di venerdì scorso, scendendo da 415,90 dollari l’oncia a 414,50 dollari. L’oro oscilla cioé sui livelli più bassi da oltre tre mesi.
    I prezzi sono diminuiti ulteriormente sul mercato ‘spot’, dove la quotazione è arrivata in mattinata a un minimo di 413,50 dollari l’oncia (il prezzo più basso dal 14 ottobre 2004) per poi risalire oltre i 414 dollari.
    Dopo il G7 dello scorso fine settimana, che ha concentrato la sua attenzione sui problemi dei paesi poveri, il Fondo monetario internazionale ha annunciato la preparazione di un rapporto da presentare al prossimo vertice di aprile sull’eventualità di rivalutare e vendere le proprie riserve d’oro. Un’operazione che permetterebbe all’Fmi di rifinanziare il debito dei paesi poveri del mondo. (ANSA).

  • Boero

    Sempre nel 2008 avevano detto la stessa cosa.
    Oro sotto pressione, Fmi prepara vendita 14,2 milioni di onceLe tags: Metalli

    martedì, 8 aprile 2008 – 19:31
    Il Fondo Monetario Internazionale ha annunciato l’intenzione di cedere oltre 14,2 milioni di once d’oro equivalenti alle attuali quotazioni ad oltre 13 miliardi di dollari e di voler tagliare in modo sostanziale le spese, come parte di un programma di efficientamento dell’organizzazione internazionale. L’annuncio ha subito messo sotto pressione l’oro, che cede al momento 9 dollari scivolando a 917,80 dollari l’oncia. (l.s.)

  • pietro200

    infatti, le banche stampano soldi dal nulla, li prestano agli stati che si indebitano sempre piu’ e il debito lo passano a noi cittadini che dovremo pagare in +tasse e -servizi (chiaramente, solo per il popolo).
    almeno penso.

  • Tao

    QUALI SOLUZIONI REALI DIETRO AI “MITICI” 1000 MILIARDI DI DOLLARI ?

    DI MAURO BOTTARELLI
    ilsussidiario.net

    I numeri, si sa, hanno grande impatto. Le cifre, più di mille parole, sanno dare l’impressione di concretezza, del saper gestire una situazione o una crisi – come in questo caso – di cui si conosce l’entità.

    Bene, i 1000 miliardi di dollari stanziati dal G20 londinese per battere la crisi fanno impressione: anche solo a pronunciare quella parole, un trilione, non ci si capacità di quanto denaro questo in realtà sia. Bene, non per smorzare facili entusiasmi ma dall’ottobre 2007 ad oggi il mercato azionario ne ha persi undici di trilioni. Qualcosa come 2,6 soltanto dall’inizio di quest’anno all’altro ieri. Non lo dice il calcolo di qualche inguaribile “gufo” ma bensì i freddi e inoppugnabili dati del Dow Jones Wilshire 5000 index, l’indice che include la quasi totalità delle azioni quotate negli Usa. Il costo della crisi, poi, all’inizio veniva calcolato in 300 miliardi di dollari, poi in 500, poi in 700, poi in mille fino ad arrivare all’ultima stima di Noueriel Roubini che parla di 3,6 trilioni di dollari.

    Numeri, come quelli usciti dal G20: gli uni e gli altri dicono molto ma non danno risposte. Come verranno spesi? Stimoli? Infrazioni dei criteri di sforamento del debito? La Gran Bretagna, cerimoniere dell’evento, si è sentita dire chiaro e tondo dal governatore della sua banca centrale, Mervyn King, che altre azioni sul debito non sono possibili pena il default. Lo Stato, insomma, ha già speso troppo, il 20% del Pil per l’esattezza.

    Le Borse, dopo il rally di ieri, hanno aperto deboli o addirittura negative: normale che sia così, la firma del protocollo finale al G20 non sancisce la fine della crisi, lo sanno bene le banche. Le quali, in America, dopo essere state salvate con soldi dei contribuenti, hanno tutta l’intenzione di usare quel denaro per comprare assets tossici sul mercato in onore del piano Geithner: insomma, nulla più che una partita di giro.

    Citigroup, Morgan Stanley, JP Morgna Chase e Goldman sono pronte ai nastri di partenza, attendono solo il via libera dal management e si ingozzeranno di titoli di cui nessuno conosce il valore e che nessuno è in grado di prezzare: il market value è andato, il fair value lo segue a ruota e il criterio del mark-to-market ci farebbe sprofondare nel ridicolo di banche costrette a chiedere in presto altri soldi allo Stato per comprare porcheria con la sua benedizione.

    Vi sembra assurdo? Lo è e a pagare saranno per la maggior parte i contribuenti americani mentre le grandi banche non solo otterranno soldi di cui non necessitano o che non meritano ma li useranno per comprare pezzi di carte il cui sottostante non è la replica di un titolo o un’opzione bensì beni immobiliari. Insomma, i cittadini Usa attraverso le tasse stanno aiutando le banche che li hanno sbattuti fuori di casa perché non riuscivano a pagare il mutuo a comprare quello stesso immobile a prezzo di saldo: qualche anno e quando il mercato tornerà a tirare, state certi che il prezzo di una villetta unifamiliare in California non sarà quello odierno.

    Inoltre quei 1000 miliardi di dollari stanziati tra squilli di trombe al G20 non esistono, nei fatti, almeno non tutti. Al punto 19 dell’accordo raggiunto a Londra, infatti, i leader hanno confermato il loro supporto a una «allocazione SDR che inietterà nell’economia mondiale 250 miliardi di dollari per incrementare la liquidità». Cosa siano gli SDR è presto detto: sono gli Special Drawing Rights, una moneta di carta sintetica emessa dal Fondo Monetario Internazionale di cui non si aveva notizia da mezzo secolo. Il tutto calcolando che il Fondo Monetario Internazionale ha portato a casa da Londra anche un altro bel risultato: 750 miliardi di soldi veri stanziati per il suo rafforzamento dalle varie nazioni. Ecco quindi arrivare la mitica e ormai mitologica cifra dei 1000 miliardi che ieri ha fatto impennare le Borse e fatto gridare al mondo che la crisi era ormai alla fine.

    v
    I “grandi” riuniti hanno trovato la medicina giusta per curare “l’influenza Americana”, come l’hai chiamata Silvio Berlusconi. E la ricetta è di offrire al FMI, ovvero a uno degli enti che doveva vigilare e non l’hanno fatto, la possibilità di dettare legge attraverso una sorta di nuova moneta universale, una valuta valida per tutti sotto il nome di SDR che diventerà il parcheggio privilegiato delle riserve delle varie banche centrali, Cina in testa.
    v

    In compenso gli hedge funds, poco più che cameo di questa crisi, verranno regolati con durezza totale e assoluta: peccato non siano stati loro a spingere i propri bilanci a leva del 1:30 e 1:60, sono state le banche statunitensi ed europee. Quelle che con i soldi dei salvataggi pubblici ora ricomprano schifezze o chiudono le linee di credito alle piccolo e medie imprese per fare cassa lasciando il mercato interbancario a languire: questo alla faccia delle belle parole sui Tremonti-bond o sulle roboanti conclusioni del G20. Il quale, vale la pena dirlo, è stato un successo solo per la burocrazia sovranazionale del Fondo Monetario Internazionale e per le banche, pronte a ricominciare il giro in giostra con soldi e garanzie statali. E hanno pure il coraggio di attaccare i paradisi fiscali (l’FMI da ieri è il più grande al mondo!), gli hedge funds e gli “speculatori” brutti e cattivi…

    C’e’ poco da stare allegri ma se volete, cercate pure speranza nei volti sorridenti di Barack Obama e Gordon Brown. In attesa delle prime trimestrali in arrivo.

    Mauro Bottarelli
    Fonte: http://www.ilsussidiario.net
    Link: http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=15672
    3.04.2009

  • antsr

    QUESTO SUCCEDERà PRESTO ANCHE DA NOI…cioè che nelle baracche a fare la carità non ci saranno solo gli immigrati, ma Italiani, con famiglie.. perché NESSUNO ACCENNA A QUESTO?
    Veramente questo è già in atto e da tempo qui al sud : A Siracusa che ha un polo industriale con la produzione del 25% della benzina per l’Italia, un impianto di etilene più grande in europa ed altre materie di base per le plastiche ed affini… ci sono in un quartiere non grande, non tanto periferico oltre 70 famiglie in difficoltà (superano di numero gli extracomunitari) che si appoggiano alla carità della caritas, delle parrocchie, mentre il comune decurta in maniera massiccia il denaro per le politiche sociali. E bisogna ricordare che questo è il paese della ministra Prestigiacomo che sta preparando in questi giorni il G8 ambiente con investimenti di coreografia nei posti dove saranno “accampati” i grandi alla faccia di chi sta intorno. E la situazione va sempre aumentando con l’espulsione ogni anno di centinaia di lavoratori e perdita di posti di lavoro.

  • amaryllide

    Lino Rossi, Uriel è un povero fesso che continua a dire che Tremonti è un rivoluzionario perchè ha avuto l’idea geniale di mettere le banche sotto il potere della politica. In pratica ha dato a Berlusconi anche il controllo totale sulle banche e questo per Uriel è una rivoluzione!
    Leggendo il suo blog potrai notare che è cresciuto nella montagna bolognese, dove erano tutti comunisti e uno su due era partigiano. Crescere in certi posti ascoltando certe storie l’ha portato a soffrire di un complesso di inferiorità terribile (per quanto abbia studiato, rispetto a un partigiano che ha cacciato i nazifascisti dall’Italia sempre poco vale), per cui ce l’ha a morte coi comunisti che per lui sbagliano a prescindere, per cui se dicono che Tremonti è un incompetente, il povero Uriel per spirito di contraddizione si convince che Tremonti è un genio rivoluzionario, invece che un servo di mafiosi e evasori:
    http://www.wolfstep.cc/825/straordinaria-amministrazione
    solo che siccome è pure in malafede (lo dimostra l’astio, anche qui causato da palese complesso di inferiorità, contro i filosofi accusati di essere incapaci di parlare di cose reali di cui non sanno niente, quando lui ogni giorno se ne esce con le sue analisi pseudoeconomiche demenziali basate sul nulla assoluto, come ammette nei commenti quando qualcuno prova a chiedergli su quali dati basa le sue ipotesi), non dice apertamente “i comunisti sono dei pirla che hanno torto a prescindere e quindi per contrasto Tremonti deve essere un genio”.
    Così sarebbe troppo facile svelare la matrice ideologica delle sue idee. No, lui oggi “dimostra” perchè i comunisti non capiscono, non hanno mai capito e non capiranno mai un cazzo, poi per una settimana si occupa d’altro, e tra una settimana farà un delirio come quello che ho linkato più sopra, che dice “Tremonti è un genio” dopo un giro di parole a vanvera che non finisce più.
    E quando gli si fa notare che la sua propaganda filogovernativa rimane tale anche se nascosta da chili di grafomania compulsiva, si incazza e, come tutti i destrorsi, insulta l’interlocutore e dice che bisogna finirla con le ideologie e via con la solita pappardella di chiara matrice berlusconiana:
    http://www.wolfstep.cc/831/crisi-di-destra-o-di-sinistra/
    Vista la pochezza della persona, all’inizio ho provato a scrivere 2 o 3 commenti in cui smontavo riga per riga i suoi deliri, poi quando ho visto che di fronte alle mie argomentazioni fattuali, Uriel replicava sistematicamente con la censura, ho lasciato perdere.
    Anche perchè, da buon bambozzo che non ha mai superato i propri complessi, ha bisogno di dirsi da solo che ha ragione, per cui nel post successivo mi rispondeva (ovviamente senza avermi prima pubblicato) dandomi dell’idiota (come vedi lo fa anche nel secondo link riportato) e mistificando completamente le critiche che gli facevo. Vista la totale ignoranza in materia economica e politica e l’altrettanto totale malafede, l’ho lasciato perdere.
    Quello che non capisco è perchè questo sito continui a postare i suoi deliri, visto che buona parte degli articoli che leggo qui mi paiono abbastanza condivisibili e ragionevoli, sicuramente molto di più dell’aria fritta del povero paesano complessato

  • LucaV

    Tra un pò daranno i contributi per l’acquisto delle stampanti perchè la CARTA STRACCIA non varrà più nulla.

    Rinnegheranno i debiti, magari con una nuova moneta carta straccia, come fanno i truffatori…ah ma loro SONO TRUFFATORI.