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I PICCOLI MOSTRI DELLA DESTRA

DI FRANCO CARDINI
ilmanifesto.it/

La strumentalizzazione politica della fede, nei paesi a forte presenza cattolica, è consueta. Negli ultimi anni si è intensificata per due ragioni. Anzitutto per il fenomeno, caratteristico degli ultimi due-tre decenni, del «ritorno del Sacro» (carico per giunta di di fanatismo e d’intolleranza): si pensi ai fondamentalismi.
E poi a causa della «politicizzazione della fede»: si pensi ai neoconservatives e dei teoconservatives americani, che da noi hanno trovato qualche imitatore.

A partire dall’indomani dell’11 settembre 2001, istanze del genere si sono intensificate: parte delle destre non hanno esitato a cavalcare l’antislamismo per ramazzare simpatie e suffragi. Dalla «riscoperta delle crociate» alla «difesa dell’identità cristiana» contro la «minaccia musulmana», il passo è stato breve. D’altro canto alcuni ambienti politici «moderati» e conservatori, abituati a prosperare sulla retorica anticomunista, si sono trovati naturalmente a convergere con più ristretti ambienti «radicali», tra i quali continuava ancora a circolare il virus antisemita: l’Islam ha assolto perfettamente alla funzione che per loro avevano da una parte i comunisti, dall’altra gli ebrei. Benpensanti e xenofobi hanno in comune il bisogno di quel che Hannah Arendt ha definito il «nemico metafisico».
Ciò spiega la radicale svolta filoisraeliana e addirittura filosionista di An, che nel suo passato politico ha alcune «cose» da far dimenticare; e ancora di più quella filocattolica della Lega Nord, fino a qualche mese fa implicata in riti neopagani come il «sacrificio al dio Eridano» e che poi ha sguinzagliato i suoi attivisti a tracciare sul muri delle città italosettentrionali scritte del tipo «Viva la Civiltà cristiana» e invitato i prelati lefebvriani ai suoi meetings.

Ciò spiega anche il «cattolicesimo» di Berlusconi, ottimo interprete di quel benpensantismo italico di cui il conformismo filocattolico (o, come a suo tempo lo definì Pio XI parlando del fascismo, il «filocattolicesimo ateo») è parte integrante. Chiedendo appoggio alla Chiesa, Berlusconi promette in cambio la difesa dell’ordine, della famiglia, della morale tradizionale contro aborto, eutanasia, sperimentazione biologica e via dicendo. E ciò spiega i fenomeni pseudointellettuali abbastanza grotteschi come quello degli «atei devoti».

Ma ci sta, la Chiesa? Con papa Giovanni Paolo II, che nel 2002 in Guatemala rese omaggio ai sacerdoti cattolici fatti ammazzare con la complicità della CIA per aver difeso i campesinos, pareva di no. Con Benedetto XVI, qualcuno ha sperato in interlocutori meglio disposti. Ma lorsignori si sono illusi. La Chiesa non può dimenticare i suoi principii di base, né venir meno ai suoi còmpiti e alla sua stessa struttura disciplinare. Se i fautori della «Civiltà cristiana» criminalizzano per legge l’immigrazione clandestina fino a giungere – com’è accaduto – alla strage, la Chiesa non può rinunziare alla carità e alla difesa degli «ultimi». Se il presidente «cattolico» del consiglio conduce una vita privata tanto in contrasto con la disciplina canonica da incorrere nella scomunica, anche in quanto divorziato risposato, e nonostante ciò ha la spudoratezza di cavalcare demagogicamente la Perdonanza di Celestino V all’Aquila, la Chiesa non può che rispondergli ribadendo con fermezza i limiti oltre i quali la strumentalizzazione della fede dev’essere esplicitamente condannata.

In questa commedia delle contraddizioni, diviene comprensibile anche che alcuni settori di una destra fino a ieri ostentata paladina del cattolicesimo si schierino ora a difesa dello stato laico, mentre altri esigano la revisione del concordato: se la carota della genuflessione a costo zero non paga politicamente più, si rispolvera il bastone bismarckiano-crispino-massonico. La borghesia europea è, da oltre due secoli, maestra in questi giochi di prestigio. E si spiega d’altronde come Bersani, dialogando con «Comunione e Liberazione», sottolinei la convergenza obiettiva tra istanze cristiane e istanze proprie del socialismo, o almeno di quanto di esso rimane nella sinistra.
E forse appunto, proprio alla luce dei mostriciattoli che la destra del nostro paese è stata capace di partorire negli ultimi tre lustri, un bell’esame reciproco di coscienza tra cattolici e sinistra sarebbe auspicabile.

Franco Cardini
Fonte: www.ilmanifesto.it/
Link: http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20090827/pagina/01/pezzo/258329/
27.08.2009

Pubblicato da Davide

  • vic

    Allibito !

    Ma questo esimio storico ci sta vendendo sottobanco una Chiesa illibata?

    E’ il colmo! Che un cittadino qualunque debba ricordare ad uno storico cosa combinasse la Chiesa Cattolica ai tempi della conquista e dell’inquisizione. Per non parlare dei famosi papi depravati o di quelli nominati per intercessione delle puttane vaticane, oggi dette escort.

    O forse s’e’ dimenticato dei recenti maneggi dell’Opus Dei?

    Povera cultura italiana, se questi sono i suoi rappresentanti!

  • Franky_Ramone

    La Chiesa non è neanche tutta come dici tu ed effettivamente è una delle poche istituzioni pubbliche (se non l’unica) che cerca ancora di ribellarsi a certe cose

  • myone

    Chiesa, politica, e ogni organo che suona, fa parte della medesima pasta.
    Inutile cercare il perfetto dove non c’e’ e dove l’ ipocrisia e l’ ottusita’ e’ una regola.
    Poi qualcosa fanno, ci sostengono, in alternativa del vuoto, o del peggio.

  • Galileo

    Scusa…la chiesa un istituzione pubblica in che senso? La chiesa è un Impero nè più ne meno come gli altri, secondo me.

  • Franky_Ramone

    questione di punti di vista

  • Kiddo

    Tranquilli… la chiesa cattolica si agitera’ un po’, ma poi si calma subito…

    Col cappello in mano a beccarsi i soldi nostri….otto per mille… sgravi fiscali…privilegi a gogo….. vedrete che poi si calmano…….eeehhh se si calmano!!!!

  • mat612000

    Un incontro tra due “papi”…

  • nessuno2

    Salve ragazzi sono tornato:se volete avere un’idea su chi sia il vostro
    amico Truman,date un’occhiata al sito nessunox.altervista.org e
    troverete tutte le comunicazioni tra me e lui in cui mi invitava a fare la
    spia informatica su voi utenti per conto suo.Vi spiava e vi spia in continuazione,solo che ora si serve di altri loschi figuri,bannando chiunque
    non la pensi come lui.Si crede poi un esperto di strategia militare,come ha scritto di se stesso su wikipedia,ignorando persino il fatto che napoleone
    aveva conquistato e bruciato mosca.Un fascistaccio da strapazzo.Belin,
    da Genova un saluto a tutti i compagni e viva la rivoluzione marxista.
    Vi aspetto sul mio sito graditi ospiti(i fascisti no ovviamente)

  • Kevin

    Ma perfavore.

  • tersite

    La chiesa, intesa come vaticano, spero sia alla frutta. Preti e fasci, si sa, si danno manforte quando vedono le brutte. Ma stavolta, senza copertura usa e coi cinesi alle porte,(i soliti noti)li asfaltano o al massimo gli lasciano un angoletto in Africa e Sudamerica!…ci sarà rumore…,spero di no, ma ci sarà, anche quì da noi.

  • tersite

    bentornato!

  • guido

    Non capisco se l’articolo sia volutamente fuorviante o semplicemente superficiale.
    Leggo:
    “Ma ci sta, la Chiesa? Con papa Giovanni Paolo II, che nel 2002 in Guatemala rese omaggio ai sacerdoti cattolici fatti ammazzare con la complicità della CIA per aver difeso i campesinos, pareva di no.”

    Per completezza di informazione bisogna ricordare la posizione della Chiesa favorevole al regime di Pinochet e di Videla, e quella tenuta a seguito dell’omicidio di mons. Romero.

    Saluti.

  • Galileo

    Per quanto??

  • brezzarossa

    Bah… “I piccoli mostri della
    destra” sono in buona compagnia de “I piccoli mostri della
    sinistra” di cui Cardini ed il Manifesto sono degni
    rappresentanti. Ciò che Cardini ascrive alla destra può
    tranquillamente essere applicato a ciò che resta della sinistra. Il
    mondialismo multiculturale un tanto al chilo di certa sinistra
    richiede proprio un articolo come questo. Dice Cardini “Se i
    fautori della «Civiltà cristiana» criminalizzano per legge
    l’immigrazione clandestina fino a giungere – com’è accaduto – alla
    strage, la Chiesa non può rinunziare alla carità e alla difesa
    degli «ultimi»
    ” menomale che Cardini ci illuminato! Magari
    ricordare di quanto la chiesa gli ultimi li faceva sgozzare dagli
    spagnoli o di quando li faceva alla griglia in piazza, “se la
    carota della genuflessione a costo zero non paga politicamente più,
    si rispolvera il bastone bismarckiano-crispino-massonico
    ” ed
    ancora “proprio alla luce dei mostriciattoli che la destra del
    nostro paese è stata capace di partorire negli ultimi tre lustri,
    ”ed
    i nostri mostriciattoli? Quelli per i quali ho votato e votato e che come
    risposta si sono subito adeguati al pensiero centro-sinistrorso
    votando senza ritegno una filza di merdate tale da essere
    praticamente azzerati dopo pochi mesi? Continuando “ un
    bell’esame reciproco di coscienza tra cattolici e sinistra sarebbe
    auspicabile
    .” e su che cosa bisognerebbe fare questo esame di
    coscienza assieme a ‘sti cattolici? sull’aborto? Sul divorzio? Sulla
    sproporzione tra i diritti della chiesa che rivendica la prerogativa
    di mettere il naso ovunque lo richieda la sua fede ed i doveri che ha
    nei confronti del nostro stato? Su persone mai sposate che
    pontificano sul matrimonio? Sul fatto che esistono da duemila anni ed
    ancora non hanno risolto un accidente di niente?

    Basta, potrei scrivere ancora venti
    pagine, sintetizzo: Quest’articolo (come la chiesa) fa cacare.

    Saluti a tutti

  • Eli

    Ti straquoto!?!

  • vic

    E quella degli anni dell’Asse, che sapeva prima di molti dimplomazie statali, cosa succedeva veramente in Germania. Ma tacque. Ancor oggi gli storici si accapigliano sulla faccenda: se tacque per timor di Dio o se tacque per strategia divina.

    Nella Chiesa operano, generamente nelli scale ecclesiastiche basse, talvolta anche in quelle piu’ alte, molte sante donne e tanti sant’uomini, come nella societa’ d’altronde. Cio’ non ci impedisce di dimenticare le nefandezze che han sempre accompagnato la storia della Chiesa. Ne’ piu’ ne’ meno come la storia tout-court.

    Gli storici che fan finta di nulla, o peggio si inventano una Chiesa a loro desiderio, non si possono chiamare veri storici. Per esimi e riveriti che siano.

    C’e’ poi una storia recentissima dal dopoguerra via, che gli esimi non vogliono degnarsi di vedere. Si dovra’ aspettare la prossima generazione di storici, evidentemente.

    Andate in pace, la messa e’ finita.

  • Gariznator

    Ben tornato, ti ho sempre letto con attenzione (ammetto però di non condividere sempre, ma almeno è stimolante)…