I MUTUI SUBPRIME ANNUNCIANO LA PIU' GRANDE CRISI FINANZIARIA DOPO IL '29

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003


DI MAURIZIO D'ORLANDO

Asianews

I mutui “subprime” annunciano la più grande crisi finanziaria dopo il ‘29
Secondo studiosi americani il volume di titoli privi di valore si aggira sui 20 mila miliardi di dollari. A rischio chiusura diverse banche americane ed europee. Pochi i contraccolpi sull’Asia. La curiosa notizia della nuova moneta nordamericana: l’Amero.


La vicenda della montagna di mutui fuori parametro (subprime) concessa dalle società di credito fondiario in America, di per sé è già dirompente e sta mettendo in crisi non poche banche. Negli Stati Uniti i gruppi più esposti sono giganti come Citigroup e Bank of America, a causa soprattutto delle proprie controllate specializzate in intermediazione titoli. In Europa, secondo voci di mercato, si parla di possibili difficoltà - o addirittura di crollo – per banche del calibro di Deutsche Bank, Barclays, BNP Paribas oltre a grandi finanziarie, assicurazioni (si parla di Axa) e fondi pensioni.


Commenti (3)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 3 caricati
    1. jim79 21 settembre 2007

      Questo sito, come molti altri e' sicuramente interessante e controcorrente...con molta chiarezza spiega fatti e dinamiche ma essendo io e (presumo) molti altri lettori poco esperti di economia avrei un paio di domande per gli esperti. Esiste la possibilità che in qualche modo questa situazione possa risolversi oppure ormai e' tardi? E se e' tardi in cosa potrebbe trasformarsi la realtà di tutti i giorni?

    1. sandropascucci 21 settembre 2007

      Se volete vedere un po' di persone in fila davanti ad una banca venire a Roma il 13 ottobre.

      Operazione CONTROBANCO

      (di Sandro Pascucci - www.signoraggio.com)

      Manifestazione davanti il bastione di IGB in Italia: la Banca d'Italia (che dell'Italia non è)

      Per sabato 13 ottobre 2007 il gruppo «Signoraggio Network» ha organizzato una manifestazione in via Nazionale, davanti Palazzo Koch in Roma, sede della Banca d'Italia S.p.A.

      info: http://www.signoraggio.com/signoraggio_controbanco.html

    1. CarloBertani 21 settembre 2007

      L'articolo è molto interessante, ma pone un dubbio: come potrebbe, l'Amero, avere lo stesso, tradizionale "favore" del dollaro per gli scambi internazionali? Molto probabilmente, con l'Amero, l'Euro diventerebbe il nuovo riferimento per gli scambi internazionali, "soffiando" al dollaro un vantaggio del quale gode da mezzo secolo. Non so se il gioco vale la candela.

Visualizzati 3 di 3 commenti approvati.