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I FIAMMINGHI IN BELGIO COME LA PRIMA LEGA DI BOSSI E MIGLIO

DI MASSIMO FINI
ilgazzettino.it/

Il Belgio, Paese con un già forte federalismo, rischia di spaccarsi definitivamente in due. Nelle Fiandre, fiamminghe, ha vinto «Nuova alleanza fiamminga» il partito del giovale leader Bart De Wever che vuole la scissione dalla Vallonia, francofona. Ed è probabile che, prima o poi, ci si arrivi. Del resto fiamminghi e valloni non si sono mai amati e la loro unione in un unico Paese, il Belgio, nel 1830, fu dovuta a una decisione, o piuttosto un’imposizione, di Francia e Gran Bretagna che allora dominavano la scena europea. Se quindi scissione alla fine sarà avverrà in modo indolore, democratico, con un referendum, e senza particolari traumi tranne che per la monarchia belga che peraltro, a differenza di quella inglese, ha una funzione puramente decorativa. Del resto, in Europa, già la Cecoslovacchia si è smembrata pacificamente dividendosi in Cechia e Slovacchia.La situazione belga ha fatto suonare immediatamente un campanello d’allarme in Italia dove si è detto e scritto che la scissione tra fiamminghi e valloni sarebbe una scelta «irrazionale». È invece probabile che, come già la divisione della Cecoslovacchia, veda nel senso della Storia, anche se anticipa un po’ i tempi. Se infatti l’Europa diverrà davvero una realtà politica, oltre che economica, è chiaro che i riferimenti periferici non saranno più gli Stati nazionali divenuti ormai inutili per la difesa, che sarà assicurata dall’Europa, e troppo poco coesi per dar sfogo a quel bisogni di identità che monta prepotentemente fra i popoli del Vecchio Continente in contemporanea con l’avanzare della snaturante globalizzazione. E nella logica di Bart De Wever la scissione si combina con la convinzione che l’Europa assumerà sempre più un ruolo politico e militare.

La prospettiva da cui muove De Wever, non a caso un giovane, con la sua «Nuova alleanza fiamminga», è la stessa da cui partiva la Lega di Bossi e di Miglio, la Lega delle origini, quando proponeva un’Italia divisa in tre «macroregioni», idea poi accantonata ma che adesso, da alcuni segnali (Zaia che non fa suonare, in una cerimonia ufficiale, l’inno di Mameli ma il «Va pensiero» di Verdi, la Padania che tifa contro la Nazionale di Calcio) sembra tornar fuori. Idea tutt’altro che peregrina perché effettivamente in Italia Nord, Centro e Sud sono tre realtà molto diverse, economicamente, socialmente, culturalmente, climiaticamente, che rischiano di danneggiarsi a vicenda, il Sud vampirizzando il Nord, il Nord impedendo al Sud di svilupparsi secondo le sue autentiche vocazioni e non attraverso decisioni che vengono dall’alto (prendiamo, a titolo di esempio, il ponte di Messina che nessuno, tranne la mafia, vuole).

Ed è inutile che i rettori dell’unità nazionale, che il fascismo cercò di consolidare senza riuscirci (il fascismo era, a suo modo, un completamento del Risorgimento) tuonino e, come ultima risorsa, oppongano l’articolo 5 della Costituzione che proclama «la Repubblica, una e indivisibile». A parte che è già avvenuto che articoli della Costituzione, e proprio quelli della prima parte che si riferisce ai «principi fondamentali», siano stati, di fatto, svuotati del loro contenuto, come l’11 che dichiara solennemente «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli», e noi una guerra d’offesa la stiamo facendo in Afghanistan, anche i «principi fondamentali» non sono fissi e irremovibili per sempre. Se la Costituzione è statica, la Storia, inesorabilmente, si muove insieme alle convinzioni degli uomini.

Massimo Fini
Fonte: http://www.massimofini.it/

Uscito su “Il gazzettino” il 18/06/2010

Pubblicato da Davide

  • stendec555

    l’italia è una farsa, però anche l’invenzione della “padania” è un’altra discreta comica, lo dico da ex simpatizzante leghista (l’ampolla, il dio po, il sole delle alpi…uah uah!!!) e i leghisti nel corso degli anni si sono strasputtanati più volte, non possono più essere credibili. tuttavia nel processo in corso di dissolvimento delle nazioni la nascita di macroregioni (non necessariamente elencate come sopra) potrebbe rivelarsi l’ultimo baluardo alla terrificante omologazione culturale.

  • Tonguessy

    il dio po…
    Potevi almeno finire la frase correttamente

  • Jasmine

    “…prendiamo, a titolo di esempio, il ponte di Messina che nessuno, tranne la mafia, vuole…”
    Errore, non solo la mafia. Lo vuole la mafia perché potrà lucrare sui sub appalti, così come avviene per tutte le grandi opere realizzate da queste parti, dal momento che tutti gli appalti per grandi opere vengono vinti da imprese del Nord, che a loro volta, per la realizzazione, si rivolgono alle piccole imprese locali, direttamente gestite da Cosa Nostra o da questa controllate. E più durano i lavori, più ci guadagnano tutti. Vedi la Salerno-Reggio Calabria o la Messina-Palermo, i cui lavori si sono protratti per quasi 40 anni.
    Lo vogliono alcuni partiti locali a struttura clientelare perché indubbiamente la manovalanza sarà tutta locale e ogni operaio utilizzato equivale a centinaia di voti.
    Ma il ponte sarà costruito con acciaio e cemento. E le accierie si trovano tutte in una certa parte della Padania. I cementifici no. Ce n’è in abbondanza anche in Sicilia e Calabria, ma non sono di proprietà di siciliani e calabresi. E anche questi fanno capo ai territori dove vivono i padroni delle acciaierie.

  • astabada

    Articolo veramente pietoso, ignora completamente le motivazioni e le implicazioni piu` importanti di un’eventuale scissione.

    Prima di tutto il Belgio non c’entra assolutamente niente, e non vale nemmeno la pena di argomentare.
    Per quanto riguarda l’Italia quello che al Nord certa gente vorrebbe e` un “Messico” da sfruttare economicamente, sia in termini di appalti che in termini di manodopera a basso costo, senza dover poi farsi carico degli oneri sociali.
    Gli USA indicano la strada nei loro rapporti con il malcapitato confinante: pensate che tragedia per il business statunitense se dovessero farsi carico di decine di milioni di aliens. Molto meglio lasciarli oltre il confine a scannarsi, facendo entrare i piu` disperati – quelli disposti davvero a tutto.

    Se consideriamo poi il vantaggio che ne deriverebbe alle potenze ed alla grande industria straniere, anche solo in termini di divide et impera, capiamo subito chi e` che foraggia questi bifolchi.

    Soluzione: un bel processo per tradimento e via.

    Cheers,

    astabada

  • mendi

    Tutto quello che volete, Padania sì, Padania no, purché il Veneto torni libero e indipendente dentro l’Europa.

  • backtime

    mendi sapendo di mendi_re?

  • anonimomatremendo

    In che senso il sud vampirizza il nord?

  • Earth

    Ma che cazzo dice, non succedera’ mai… sarebbe la cosa piu’ bella che potrebbe accadere in campo economico, ma anche di leggi. Sapere che il politico che ti sta rovinando la vita abita a 300km da casa tua e se ti/vi girano le palle gli si fa una visitina in un paio d’ore di macchina… vedi come gli viene la strizza al culo e ci pensa 2 volte prima di derubare. Invece adesso i soldi si perdono tra i trasferimenti e non si capisce mai che cazzo di fine fanno = DERESPONSABILIZZAZIONE
    Perche’ non succedera’ mai? Beh la lega e’ da piu’ di 5 anni che rompe co ‘sto federalismo fiscale, voi l’avete visto? E poi i voti al sud come li prendono..
    Mi dispiacerebbe per l’unita’ nazionale e per l’apparato militare (che funge da deterrente da invasioni straniere, ma lo e’ anche per i cittadini stessi per le rivolte… pero’ questo e’ un altro discorso), ma sono 3 regioni che hanno battaglie e obiettivi completamente diversi tra loro.
    Sarei stato piu’ contento se ipoteticamente fosse successo prima delle regionali i quali erano la maggioranza di sx…

  • redme

    ….padania si..padania no…se famo du spaghi….(elio)

  • Ricky

    Massimo Fini continua a scrivere articoli a vanvera.
    In Belgio valloni e fiamminghi vivono separati di fatto, la grande maggioranza non é bilingue, parlano solo una lingua (francese o fiammingo) e non si capiscono per niente, le scuole sono separate per lingua, ci sono persone che abitano a 1 km di distanza e non si frequentano, non si capiscono, non si conoscono. Ci sono casi surreali di gente che é stata rifiutata in un pronto soccorso perché nessuno capiva cosa gli era successo! Neanche le tribú delle selve africane sono arrivate a tanto. L’unica cosa che fa rimanere quel paese unito é la situazione di Bruxelles, cittá cosmopolita e bilingue, un’isola tra due continenti separati da un mare di incomprensione.
    Cosa c’entra la padania e bossi con tutto questo? Nulla, ma si vede che Massimo Fini é pagato a cottimo, piú scrive piú guadagna e sa bene che anche se scrive minchiate come quella sulle donne dell’altro giorno qualcuno gli dará credito, é giá una star della comunicazione.

  • costantino

    solite colpe degli inglesi.
    DIO STRAMALEDICA GLI INGLESI !

  • wiki

    OTTIMO ARTICOLO DI MASSIMO FINI SOPRATTUTTO NELLA PARTE IN CUI PARLA DI UN EUROPA DELLE REGIONI EUROPEE EXTRA NAZIONALI ( la Padania potrebbe fare parte di una macro regione extra nazionale europea che va dalla Savoia francese all’ Austria e forse al sud della Germania )…!!!!
    PECCATO NON AVERLO LETTO PRIMA…