DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info
Moody’s ci ha declassati a Baa2, che sta solo due scalini sopra al giudizio ‘Spazzatura’ (Junk).
Monti e il suo rigore sono quasi spazzatura, lo dice Moody’s. Aggiungo che, Monti e il suo rigore sono anche un piano criminale, come già spiegato da tempo.
Ma la cosa interessante sono le reazioni qui in Italia. Un Paese che fa piangere.
I falsari sono come sempre quelli di Repubblica, veri ratti indecenti, che pubblicano la notizia citando in evidenza come ragione per la bocciatura “l’incertezza politica del dopo Monti”. Cioè: non ci bocciano perché Monti è un fallito in malafede e l’euro un disastro. Noooooo… ci bocciano, scrivono gli epigoni di Scalfari, perché abbiamo troppo poco Monti! Ok.
Se si va a leggere la sentenza di Moody’s, il fattore politica italiana è appena accennato alla fine. Ora leggete cosa invece pesa veramente nel giudizio di Moody’s:
in
primissimo luogo la nostra suscettibilità ai collassi imminenti di Spagna e
Grecia. Poi…
Ma Repubblica dice che “pesa l’incertezza politica del dopo Monti”, pagliacci del giornalismo di puttane vendute a De Benedetti.
Nella realtà ogni singola voce del il giudizio negativo di Moody’s fa capo
a un solo problema, e sempre quello: l’infermabile spirale distruttiva dell’insostenibile
sistema Euro. Già spiegata alla noia. E ci arriva pure Moody’s a preoccuparsi
per “l’esasperazione per le austerità e per le riforme fra il popolo
italiano”. Repubblica zitta.
Ora la banda dei cretini. E chi volete che siano? Ma certo!
Il PD. Ecco lo splendido Francesco Boccia, sempre da Repubblica: “Dura la reazione del coordinatore delle commissioni
economiche del Gruppo Pd della Camera, Francesco Boccia: "Se un Paese come
l'Italia - dice Boccia - fa tutti i sacrifici richiesti dall'Ue e poi
un'agenzia di rating declassa addirittura i titoli di Stato definendoli di
fatto a rischio, e l'Esma o la Consob non intervengono, allora è la resa della
politica".”
Non sovviene al luminare che se si fanno i sacrifici e ci bocciano lo stesso forse, dico forse?, c’è qualcosa che non va nei… sacrifici? Eh Einstein? Non sovviene al luminare che la resa della politica c’è già stata, se siamo ridotti a non riuscire in nessun modo a cavarci fuori da questo disastro? Ed è soprattutto la resa degli encefali del PD, questo è certo, che proprio non ce la possono fare a scostarsi dalla scheda prestampata che la parrocchia gli ficca in cranio.
E poi il cretino di scorta, e chi mai sarà? Ma sì, lo Squinzi. Eccolo: "Il numero uno di Confindustria, poi, ha ribadito la necessità di rafforzare l'euro, definendo 'inaccettabile' la messa in discussione della moneta unica e riconoscendo gli sforzi del governo nell'intraprendere la strada giusta: "È doveroso - ha detto - riconoscere a Monti il merito di essersi assunto sulle proprie spalle l'impegno di un nuovo corso. Stiamo facendo sforzi sul fronte del rigore - ha aggiunto - ma per la crescita bisogna fare di più".”
Il rigore genera crescita dice sto scienziato. Ci vuole più euro! Ok, allora togliamo il concime dal campo, che il contadino se lo deve mettere sotto al letto, e vedrete che il campo fiorirà. Ma perché ho studiato Schopenhauer quando cotanti lumi erano fra noi?
Vabbè, mi si perdoni, ma non ce la si fa nel mezzo di sta tragedia a non mandare almeno a fan culo i falsari e la banda di cretini.
Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=410
13.07.2012
Georgejefferson 15 luglio 2012
il professore ha accettato di trasformare l’Italia in un bel discount ,grazie all’impegno promesso all'Europa ad abrogare la “golden share”, il meccanismo che ha finora permesso allo Stato di conservare il controllo di aziende strategiche,per fini pubblici,nei settori energetici di energia, comunicazioni e difesa: Eni,Snam rete gas,Enel,Telecom,Finmeccanica,poste...la “golden share”, permetteva allo stato italiano di intervenire e bloccare eventuali scalate di privati per fini di pubblica utilità.La commissione europea(politici non votati da nessuno)ritiene si contrastino le norme sulla libera circolazione dei capitali (o fuga e deregolamentazione??).Le pressioni sull’Italia in tal senso sono fortissime ma dove nessuno sembra aver fretta di demolire meccanismi simili presenti in Germania, Francia e altri Paesi dell’area euro. Finmeccanica,dopo il recente (casuale) mega crollo borsistico,ha una capitalizzazione di appena due miliardi (solo i suoi beni immobili valgono il doppio)Mario monti,estremista del libero mercato...sara lui ad aprire le finestre alla definitiva uscita dello Stato Italiano dalla sua stessa economia?
In un articolo uscito il 13/9/2011 sul Sole24Ore,dal Titolo:"Tremonti vara il piano Britannia 2"Sembra che l’operazione sia in fase conclusiva tanto da far dichiarare a MASSIMO GIANNINI su repubblica testuali parole:" Si parla di cessioni pubbliche per 400 miliardi di euro, tra quote di Eni ed Enel, Terna e Poste, Rai e beniimmobili,un grande saldo di fine stagione"
http://eventiquattro.ilsole24ore.com/eventi-e-altro/diritto-e-societa/notizie/2011/11/24/golden-share-un-mese-allitalia.aspx
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/11/23/golden-share-il-giallo-del-deferimento-ue.html
http://www.ilgiornale.it/economia/saglia_ok_riforma_golden_share/29-11-2011/articolo-id=559469-page=0-comments=1