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I FALSARI, LA BANDA DI CRETINI E MOODY'S

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Moody’s ci ha declassati a Baa2, che sta solo due scalini sopra al giudizio
‘Spazzatura’ (Junk).

Monti e il suo rigore sono quasi spazzatura, lo dice Moody’s. Aggiungo che,
Monti e il suo rigore sono anche un piano criminale, come già spiegato da
tempo.

Ma la cosa interessante sono le reazioni qui in Italia. Un Paese che fa
piangere.

I falsari sono come sempre quelli di Repubblica, veri ratti indecenti, che
pubblicano la notizia citando in evidenza come ragione per la bocciatura “l’incertezza politica del dopo Monti”.
Cioè: non ci bocciano perché Monti è un fallito in malafede e l’euro un
disastro. Noooooo… ci bocciano, scrivono gli epigoni di Scalfari, perché abbiamo
troppo poco Monti! Ok.

Se si va a leggere la sentenza di Moody’s, il fattore politica italiana è
appena accennato alla fine. Ora leggete cosa invece pesa veramente nel giudizio
di Moody’s:

in
primissimo luogo la nostra suscettibilità ai collassi imminenti di Spagna e
Grecia. Poi…

il
sostanziale rischio nell’applicare le riforme
e l’esasperazione
per le austerità e per le riforme fra il popolo italiano
. Poi…

il rischio
crescente dei i tassi d’interesse alti che dobbiamo pagare per emettere i
nostri titoli di Stato, a causa sempre del fattore crollo Spagna e Grecia e del
fatto che non ci sono compratori internazionali per i titoli italiani (e questo
è drammatico, signor fallito Monti). Poi…

l’economia
italiana che sta crollando. Poi…

la pochezza dei fondi del tanto decantato Fondo salva Stati (MES).

Ma Repubblica dice che “pesa
l’incertezza politica del dopo Monti”, pagliacci del
giornalismo di puttane vendute a De Benedetti.

Nella realtà ogni singola voce del il giudizio negativo di Moody’s fa capo
a un solo problema, e sempre quello: l’infermabile spirale distruttiva dell’insostenibile
sistema Euro. Già spiegata alla noia. E ci arriva pure Moody’s a preoccuparsi
per
l’esasperazione per le austerità e per le riforme fra il popolo
italiano
”. Repubblica zitta.

Ora la banda dei cretini. E chi volete che siano? Ma certo!
Il PD. Ecco lo splendido Francesco Boccia, sempre da Repubblica: “Dura la reazione del coordinatore delle commissioni
economiche del Gruppo Pd della Camera, Francesco Boccia: “Se un Paese come
l’Italia – dice Boccia – fa tutti i sacrifici richiesti dall’Ue e poi
un’agenzia di rating declassa addirittura i titoli di Stato definendoli di
fatto a rischio, e l’Esma o la Consob non intervengono, allora è la resa della
politica”.

Non sovviene al luminare che se si fanno i sacrifici e ci bocciano lo
stesso forse, dico forse?, c’è qualcosa che non va nei… sacrifici? Eh Einstein?
Non sovviene al luminare che la resa della politica c’è già stata, se siamo
ridotti a non riuscire in nessun modo a cavarci fuori da questo disastro? Ed è
soprattutto la resa degli encefali del PD, questo è certo, che proprio non ce
la possono fare a scostarsi dalla scheda prestampata che la parrocchia gli
ficca in cranio.

E poi il cretino di scorta, e chi mai sarà? Ma sì, lo Squinzi. Eccolo: “Il numero uno di Confindustria, poi, ha
ribadito la necessità di rafforzare l’euro, definendo ‘inaccettabile’ la messa
in discussione della moneta unica e riconoscendo gli sforzi del governo nell’intraprendere
la strada giusta: “È doveroso – ha detto – riconoscere a Monti il merito
di essersi assunto sulle proprie spalle l’impegno di un nuovo corso. Stiamo
facendo sforzi sul fronte del rigore – ha aggiunto – ma per la crescita bisogna
fare di più”
.”

Il rigore genera crescita dice sto scienziato. Ci vuole più euro! Ok, allora togliamo il concime dal
campo, che il contadino se lo deve mettere sotto al letto, e vedrete che il
campo fiorirà. Ma perché ho studiato
Schopenhauer quando cotanti lumi erano fra noi?

Vabbè, mi si perdoni, ma non ce la si fa nel mezzo di sta tragedia a non mandare almeno a fan culo i
falsari e la banda di cretini.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=410
13.07.2012

Pubblicato da Davide

  • SentieroIndiano

    Lo scemonti dice: “Noi siamo virtuosi, ma veniamo puniti”.
    Frase infelice da parte di un prof perchè si tira dietro l’ovvia risposta: “Lo studente si applica molto ma con quella zucca vuota che si ritrova non riesce proprio a combinare nulla di buono”.
    Mi ricorda anche Calimero pulcino nero:
    “Io studio sempre molto ma la maestra cattiva mi da sempre voti bassi. E’ un’ingiustizia!”

    Ovviamente Moody’s ha ragione: “Questi imbecilli continuano a tirarsi martellate sugli attributi sperando così di migliorare le prestazioni. Diamogli un bello zero magari si svegliano un pò dalla sbornia e cominciano a ragionare come persone normali”

  • praffone

    Concordo in pieno: sono una banda di cretini in completa malafede. Il peggiore è quel citrullo di figlio di Colannino che non ha ancora imparato a stare zitto invece di propagare le sue insulse banalità di figlio viziato.
    La migliore cosa a commento di quanto scrive Barnard viene dal Prof Piga che il 13/7 nel suo blog scrive:

    Perché il downgrade di Moody’s?
    Io penso per un motivo semplice semplice. La stima del -1,2% di crescita 2012 contenuta nei conti pubblici è ormai a detta di tutti vetusta, se mai fosse stata realistica. Non vi pare normale reagire ad un raddoppio da -1,2% a -2,4% della DEcrescita rivedendo le aspettative di solvibilità di un debitore?

    Io spero che il nostro Governo capisca che quello che conta per i mercati in questa fase è la crescita economica -maledetta e subito – quella che si ottiene con espansione fiscale della spesa (non degli sprechi!) pubblica in Italia e con l’abbassamento dell’imposizione fiscale in Germania che ha già infrastrutture di ottimo livello ma i cui lavoratori meritano di consumare un po’ di frigoriferi sinora solo prodotti ed esportati.

    Senza la crescita subito i conti pubblici sono messi a rischio. Non è il debito che va curato, va curata la crescita, il debito scenderà di conseguenza. Date retta, sono mesi che lo diciamo, e la vostra ricetta, governanti europei, non convince i mercati e non abbatte gli spread: cosa aspettate per modificare strategia?

  • xcalibur

    Il downgrade di Moody’s lungi dall’essere una punizione e’ solo un assist per Monti che cosi’ puo’ “giustificare” l’inasprimento dell’austerita’ e le ulteriori imminenti mazzate in arrivo…

  • ad

    Se tutto va bene siamo rovinati! Non sono cretini ma furbi. Ho visto “l’ultima parola”e per l’ennesima volta mi chiedo come mai il conduttore sia sempre lo stesso. E’ l’unico che ha il coraggio di non zittire in un decimo di secondo chi osa criticare il governo. Forse perche’ il programma non e’ in prima serata e lo guardo solo io? Puo’ darsi data la continua interruzione pubblicitaria (e’ una battuta!). Spero che la trasmissione non venga soppressa prima di venerdi perche’ so che dovresti parteciparvi Paolo. Per ora non c’e’ paragone in tv a Paragone.Comunque non so se sia l’effetto degli psicofarmaci o delle scie (o magari mettono bromuro nell’acqua) ma io continuo a vedere solo persone disperate a causa delle “politiche governative” che piangono e chiedono al governo che li ha ridotti cosi’ di aiutarli. Campa cavallo che l’erba cresce! Possibile non capiscano che se non reagiranno “ieri” se saranno fortunati tra poco lavoreranno per “una ciotola di riso”? Ai posteri (se ci saranno) l’ardua sentenza! P.S. Gradirei commenti al riguardo prima che la sindrome di Stoccolma venga sostituita dalla sindrome degli italiani.

  • ad

    Per me l’ha chiesto lui ai suoi ex? colleghi.

  • lynx

    Ottimo come sempre Barnard.

  • nuvolenelcielo

    sì, direi che così è detta meglio.

  • natal76

    almeno uno qui che vede lungo … concordo con lei e sinc. non capisco come il mio mentore non veda una cosa così eclatante. Forse la cecità procurata dalla troppa enfasi di attaccare per primo l’ha reso ceco definitivamente .. ma confido in lui e nuove interessanti perle di sagg.. Tornando al declassamento è un chiaro appoggio al lavoro del dott. montimer che per chi non ricordasse è stato messo lì da loro o meglio dal nostro president … adepto della grande finanza americana. Morale: loro abbassano….monti spreme … e l’Italiota vende la propria sovranità … da Natal Brazil … un saluto a tutti .

  • ProjectCivilization

    Barnard , la prego , vede …lei oggi ha fatto cuna cosa utile , spiegando quel che Repubblica non spiega .
    Rinneghi la MMT , ci spieghi che e’ stato uno sbaglio , e venga qui da noi , lasci la compagnia di Saviano ( lo so che incassa molto ) .
    Se lei passa dalla nostra , potremmo anche aiutarla con le spese .

  • ProjectCivilization

    Moody , cioe’ Monti , si rivolge ad un paese da spremere .
    Perche’ fare complimenti ?
    E poi …a chi ? A gente che guarda sorridendo la propria distruzione ?

  • ProjectCivilization

    Barnard , cosa sa dei legami di Monti con l’Argentina ?

  • albsorio

    Anche secondo me il declassamento serve a spingere sull’acceleratore della distruzione totale dello Stato italiano. Detto questo Paolo torno sul tema del signoraggio primario e secondario, i problemi sono pochi e semplici, la BCE è privata e fà gli interessi dei suoi padroni, noi però non facciamo i nostri, perche non cambiamo tendenza? Cioè statalizzare le banche centrali, BCE compresa, eliminiamo il signoraggio sia primario ( quindi i soldi vengono emessi al costo di stampa senza emissione di titoli di Stato ) che secondario ( non abbiamo la riserva frazionaria ). Per proteggere i mercati borsistici dagli attacchi dell’high ferquency trading bisogna che i server privati restino ad almeno10 Km dai server della borsa, la latenza dovredde essere una garanzia per evitare gli attacchi con quel programma. Tu con il tuo MMT rappresenti un cambiamento non sufficentemente significativo, girate in tondo ai problemi di base, perchè?

  • sisifo

    Tutto condivisibile, però domandiamoci anche che legittimità e credibilità hanno queste agenzie economiche private, gravate da forti conflitti di interessi, i cui giudizi affossano interi stati?
    Dove sono i Governi, le Istituzioni, gli Stati, la Politica e le Sovranità Nazionali?
    Verrebbe voglia di emigrare su Marte.

  • Bellerofon

    L’utente “xcalibur” ha perfettamente ragione. Moody’s è un catalizzatore dell’azione politica (distruttiva) di Monti sul sistema Italia. Il fatto che l’incertezza politica prevista per il 2013 dal report di Moody’s sia elencata come ultima fra le ragioni del declassamento, non deve trarre in inganno. In realtà, si tratta di una minaccia: “I politici non disturbino il manovratore (distruttore) Monti”. Hai capito Silvio? Quel passaggio del report è dedicato a te, e non solo a te! Scordiamoci le elezioni libere e democratiche, se vogliamo tirare a campare ancora per qualche mese.

    Altra coincidenza, che solo un ‘minus habens’ mentale non noterebbe: gli applausi ricevuti da Monti da parte dei “guru dell’hi-tech” all’Allen&Co di Sun Valley, nell’Idaho. IL GIORNO STESSO DEL DECLASSAMENTO! “Monti deve restare anche dopo il 2013”, hanno dichiarato Mark Zuckerberg, Bill Gates e Tim Cook. Ovverosia, bastone e carota. O incudine e martello, se preferiamo. Il fine è uno solo: distruggere definitivamente l’economia italiana. Il NWO prevede tre soli membri, economicamente e politicamente stabilizzati, per il direttorio del distretto europeo: Francia, Germania, e Regno Unito (più le frattaglie satelliti-collaborazioniste di Olanda, Finlandia, Austria etc). Tutti gli altri sono sacrificabili (= cannibalizzabili). Il destino dell’Italia è segnato.

    PS: a proposito del direttorio europeo del NWO: vi siete chiesti il perchè dei tassi negativi sui titoli di stato francesi (per la prima volta nella storia), nonostante la politica economica espansiva del governo Hollande, ed a dispetto del debito pubblico transalpino, ormai giunto al 90% del pil nel primo trimestre di quest’anno? Chi sta acquistando quei titoli, sorreggendo così la Francia…?
    Meditate…

  • Aloisio

    come dar torto a Barnard ?

  • Kevin

    Finalmente qualcuno che ci ha visto giusto.

  • karson

    Il vero problema dell’Italia, ormai l’hanno capito anche i bambini, è il debito pubblico, e io penso che Oscar Giannino, ha assolutamente ragione sulla necessità di abbattere il debito pubblico attraverso la cessione di patrimonio pubblico. Secondo me inoltre, sempre finalizzato all’abbattimento del debito sarebbe utile una patrimoniale una tantum sui patrimoni di una certa consistenza (che paghino i ricchi in primis). è inutile girarci intorno… bisogna abbassare il debito se ci vogliamo salvare! E bisogna farlo in fretta! dopo si può e si deve fare una seria lotta agli sprechi, abbassare gli stipendi dei politici, tagliare le pensioni d’oro, chiudere tutti gli enti inutili e le province, semplificare, e altro ancora! ma prima il debito, che è la nostra palla al piede.

  • Tanita

    I legami di Monti con l’Argentina? Di che cosa parli?

  • Tanita

    Paolo, quanta ragione hai.
    Metaforizzando, é come guardare il David (l’Italia) fatto a pezzi dai bankster e complici.
    Alla fine cercheranno di rimettere insieme i pezzi, ma il David non sará mai piú come l’originale. Troppo triste da vedere.

  • nuovaera89

    Ma prendiamo ancora in considerazione quello che dicono confindustria, PD e REPUBBLICA????

  • Kevin

    La credibilità delle agenzie di rating è pari a zero. Peccato che Barnard non lo dice.

  • Kevin

    Ottime osservazioni. Inghilterra a capo del distaccamento europeo dell’NWO con vice Francia/Germania e USA a capo del distaccamento americano con vice Messico/Canada (http://it.wikipedia.org/wiki/Amero).

  • Kevin

    Sei un fake vero?

  • karson

    ma tu sei un Genio.. come hai fatto a capirlo?

  • Georgejefferson

    In diretta da Ballaro,con collegamento esterno a pomeriggio 5…Barbara d’urso in ritardo…Manifesto della serata:Giannino for president/privato bello_pubblico brutto…round one

  • Iacopo67

    Lascia perdere Oscar Giannino e spegni la TV che ti porta fuori strada.
    Se avrai la pazienza di leggere quello che dicono i vari economisti che puoi trovare su internet, anche su questo sito, e ci ragioni sopra, ti farai un’idea più precisa del problema.
    Tassare i ricchi va bene, ma il problema non è tanto quello di abbassare il debito quanto quello di aumentare il PIL.
    Ci sarebbe una valanga di cose da dire, comunque se credi puoi assaggiare il seguente articolo, qualcosa già lo fà capire;

    http://goofynomics.blogspot.it/2012/04/e-la-dinamica-del-debito.html

  • segretius

    si,si una crescita che ci permetta di avere due o tre frigoriferi, inutili, in casa, che consumino tanto, tanto, tanto…………

  • AlbertoConti

    Monti è il “liquidatore”, mentre il precedente “privatizzatore” è ora alla guida del panzer spiana-europa. Entrambi i Marii sono figli di questa povera Italia mai nata, il paese che non c’è, invaso da tutti e forse per questo tanto fertile d’ingegno, quanto governato dall’idiozia. Con la nostra esperienza però dovremmo cominciare ad accorciare i tempi per accorgerci delle “sole” che normalmente ci tirano gli invasori, anche se lo fanno in inglese.

  • karson

    è giustissimo quello che dici, ma l’Italia è in calo di crescita da troppi anni ormai, e al punto in cui siamo per invertire la rotta occorre parecchio tempo, e a me pare che l’Italia tutto questo tempo al momento non ce l’abbia, qui i mercati ci massacrano e bisogna muoversi velocemente e su più fronti, cmq il neo ministro Grillo sembra intenzionato a percorrere questa strada e a vendere beni pubblici per un valore di circa l’1% del pil all’anno (20 miliardi circa) e di destinarli proprio all’abbattimento del debito.
    è ovvio che cmq la preoccupazione principale di un governo dev’essere quella di far aumentare il pil, senza crescita non si va lontano.

  • ad

    Non bisogna mai Svendere i beni pubblici!Tra l’altrocon 20 miliardi all’anno non si fa nulla dato che ogni anno ne resterebbero 60 d’interessi da pagare. Solo una svendita dialmeno 200 miliardi in un solo anno potrebbe abbassare di un po’ gli interessi sul debito. Comunque dopo poco torneremmo nell’attuale situazione perche’ devi capire che Monti e compagnia sono.al governo per fare cio’ che non e’ riuscito a Berlusconi, cioe’privatizzare il piu’ possibile e dimezzare il costo del lavoro. Continua a leggere articoli su questo sito e confronta le idee proposte con quelle dei soliti “media”. Vedrai che cambierai idee. Ciao!

  • secretfreewolf

    Le reazioni sono quelle dei normali CREDENTI nel SISTEMA, come sono credenti i presunti eretici anti euro, semplicemente perche continuano a credere che un sistema industriale basato sulla predazione e la pirateria, (ovviamente LEGALIZZATE dalle istituzioni dei DEMOCRATICI STATI MONARCHICI) sia ECONOMIA.

  • Iacopo67

    Come dice giustamente AD, la vendita dei beni pubblici non è una via da seguire.
    Ma del resto più o meno tutte le scelte economiche che stà portando avanti il nostro attuale governo sono erronee, e affosserranno ancora di più il nostro paese.
    E non lo fanno per incompetenza, loro sanno quello che stanno facendo, ci sono degli scopi precisi in tutto ciò.
    Saremo sempre più nella cacca e non possiamo farci nulla, purtroppo.

  • Georgejefferson

    La scelta di vendere è definitiva e ci riguarda tutti, presenti e futuri. Andrebbe fatta con grande cautela soprattutto quando ci

    si trova sotto pressione internazionale. Il processo di elaborazione teorica e pratica della categoria giuridico- costituzionale

    dei beni comuni discende da questa considerazione. Il cambiamento dei rapporti di forza fra settore privato azionario e settore

    pubblico a favore del primo rende i governi così deboli da non poter operare nell’interesse del popolo sovrano. La necessità

    urgente di forte tutela giuridica dei beni comuni come proprietà di tutti che i governi devono amministrare fiduciariamente nasce

    da questo squilibrio di potere prodotto dalla globalizzazione. Lo Stato italiano è proprietario, direttamente o tramite enti

    pubblici, di ingenti beni che fanno gola a molti. Gran parte di questi, che forniscono utilità indispensabili per garantire la

    sovranità dello Stato o la sua capacità di offrire servizi pubblici, non possono essere trattati come fossero proprietà privata

    del governo in carica.

    UGO MATTEI

    http://www.corriere.it/opinioni/11_novembre_22/mattei-svendere-patrimonio-pubblico_7137527e-14e9-11e1-9140-38f81e7faa5e.shtml

  • Georgejefferson

    Ferrovie dello Stato

    Nel 1996 il governo Prodi sceglie Giancarlo Cimoli come risanatore delle Ferrovie dello Stato dopo la discutibile gestione di Lorenzo Necci, coinvolto nell’inchiesta mani pulite. Guida il gruppo ferroviario per otto anni (ma dal 1998 al 2001 la presidenza è di Claudio Dematté) procedendo ad uno snellimento del personale ed alla societarizzazione delle varie attività. Durante il suo mandato nascono Trenitalia, RFI, Grandi Stazioni. Per un breve periodo il Tesoro gli affianca come presidente l’economista Claudio Dematté, ex presidente della Rai e rettore della Luiss; i risultati della sua amministrazione sono deleteri e portano le Ferrovie Italiane al disastro economico e ad una totale inefficienza del servizio.Lascia FS nel 2004 con un premio di buona uscita di 6 milioni e 700.000 euro e viene nominato dal governo Berlusconi al vertice della compagnia Alitalia.

    Alitalia

    Per il risanamento della compagnia aerea Alitalia, Cimoli realizza il “Piano industriale 2005-2008”, che avrebbe avuto l’obiettivo di riportare in pareggio i conti a partire dal bilancio 2006 e portarli in attivo dal 2008. Pressato dalla Consob che chiede una gestione trasparente durante l’iter della privatizzazione della compagnia, Cimoli all’inizio 2007 stima in circa 380 milioni di euro il rosso per l’esercizio dell’anno precedente. La gestione Cimoli non piace ai sindacati che hanno chiesto ripetutamente al governo il suo avvicendamento. Nel febbraio 2007 il Governo Prodi constata la crisi della compagnia aerea prossima al fallimento a cui l’ha condotta Cimoli[6]; decaduto il consiglio di amministrazione, il Ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa non gli rinnova la fiducia, indicando come nuovo presidente della compagnia Berardino Libonati. La sua gestione non ha raggiunto nessuno degli obiettivi prefissati.

    Buonuscite “generose”

    In una compagnia in profondo rosso come Alitalia, particolare scalpore ha destato la seconda buonuscita che Cimoli si è autoattribuito, di quasi 3 milioni di euro[9]: uno stipendio considerevolmente più alto di quello dei capiazienda delle altre compagnie europee in utile, 6 volte quello di Air France e il triplo di British Airways, aziende decisamente più importanti di Alitalia. E anche per l’addio alle FS Cimoli ha ricevuto un’altra buonuscita: 6 milioni di euro

    http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Cimoli

  • Georgejefferson

    La propaganda ideologica del neolibe­rismo, che ha fatto buona breccia nel­la maggior parte dei cittadini, vuole che le privatizzazioni siano dettate dalla ri­cerca di una maggiore efficienza – le aziende statali sono baracconi impro­duttivi manovrati dagli interessi politici dei partiti – e dalla necessità di abbas­sare l’ingente debito pubblico italiano – le aziende statali pesano sul bilancio dello Stato, e dunque pesano sulle ta­sche dei cittadini. A questo si affian­ca il dogma che l’apertura ai privati dei pochi settori economici rimasti ancora in mano pubblica (utilities soprattutto, acqua, luce, gas ecc.) e la loro conse­guente immissione nel libero mercato, generi automaticamente concorren­za e quindi abbassamento delle tarif­fe a vantaggio, ancora una volta, dei cittadini. Tutto per il bene dei cittadi­ni, insomma.

    Ma, come spesso accade, la propa­ganda dell’etica ufficiale è smontata da documenti altrettanto ufficiali a cui la grande informazione – in mano a in­dustriali e banchieri – si guarda bene dal dare visibilità: in questo caso, il do­cumento è la relazione del 2010 della Corte dei Conti su “Obiettivi e risulta­ti delle operazioni di privatizzazione di partecipazioni pubbliche

    “Negli ultimi venti anni, l’Italia ha trasformato profondamente il pro­prio sistema finanziario e le privatizza­zioni hanno contributo in modo significativo a questo cambiamento. Fino agli inizi degli anni ’90, la maggior parte del risparmio delle famiglie veniva canalizzato al settore pub­blico attraverso l’emissione di titoli obbligazionari di Stato. Le privatizzazioni sono state disegnate per – e hanno avu­to comunque l’effetto di – offrire nuove opportunità agli in­vestitori italiani, che progressivamente avrebbero rialloca­to i propri portafogli verso attività più rischiose. L’aumento della domanda avrebbe stimolato un aumento dei prezzi del mercato azionario, facilitando a sua volta il progredire del processo di privatizzazione […] Dal 1990 al 2007, nono­stante lo scoppio della bolla tecnologica e una fase di con­trazione economica globale, la capitalizzazione del mercato borsistico è divenuta sette volte maggiore in termini nominali ed è triplicata in rapporto al Pil. Du­rante lo stesso periodo, il numero del­le società quotate è cresciuto solo del 30%. La significativa differenza nei tas­si di crescita dei due indicatori è chia­ramente giustificata dal fatto che le so­cietà di maggiori dimensioni (quelle statali) furono quotate proprio in quel periodo. […] Dal 1990 al 2007, il volu­me degli scambi è aumentato di qua­si 60 volte e il turnover è passato dal 25,2% al 208,3%. […] Il contributo delle imprese privatizzate alla capitalizza­zione di mercato e all’incremento dei volumi scambiati è stato davvero note­vole. Nel 2007, le società privatizzate rappresentano il 59% della totale capi­talizzazione di mercato e il 65% dei vo­lumi scambiati. Il contributo delle stes­se società sul flottante è ugualmente impressionante: nel 2000, queste im­prese rappresentavano per il 60% del capitale flottante contro il 16% registra­to nel 1996”.

    Grazie alle privatizzazioni, dunque, il mercato finanziario è esploso, in Italia come in tutta Europa. Certo se si leggo­no questi dati con un pensiero rivolto alla crisi attuale e alle parole che la clas­se dirigente economica e politica utiliz­za per definirla, viene da ridere. Sem­bra che la crisi sia piombata addosso ai Paesi sviluppati del primo mondo in­spiegabilmente, generata da qualche male oscuro non meglio definito, da un capitalismo finanziario nato e sviluppa­tosi non si sa come, quando la sua ge­nesi è stata studiata a tavolino ed è frut­to di una precisa scelta ideologica. E se questo strappa una risata (amara), i dati forniti dal rapporto Ilo e sopra riportati, che evidenziano come la finanza si sia sviluppata a scapito dell’economia manifatturiera, con tutto ciò che ne con­segue in termini di aumento della di­soccupazione e impoverimento della popolazione, trattenere una sghignaz­zata (ancora più amara) è dura. Da qui, il passaggio a lacrimare per il troppo ri­dere (finendo per non sapere più se si sta piangendo o ridendo) è breve, se si guarda alle misure oggi imposte dagli Stati ai cittadini per “superare la crisi”: abbassamento dei salari e delle tutele dei lavoratori e ancora privatizzazioni, ossia ancora alimentazione del merca­to finanziario.

    http://www.sinistrainrete.info/neoliberismo/2008-giovanna-cracco-privatizzazioni-il-sabba-della-finanza.html

  • Georgejefferson

    il professore ha accettato di trasformare l’Italia in un bel discount ,grazie all’impegno promesso all’Europa ad abrogare la “golden share”, il meccanismo che ha finora permesso allo Stato di conservare il controllo di aziende strategiche,per fini pubblici,nei settori energetici di energia, comunicazioni e difesa: Eni,Snam rete gas,Enel,Telecom,Finmeccanica,poste…la “golden share”, permetteva allo stato italiano di intervenire e bloccare eventuali scalate di privati per fini di pubblica utilità.La commissione europea(politici non votati da nessuno)ritiene si contrastino le norme sulla libera circolazione dei capitali (o fuga e deregolamentazione??).Le pressioni sull’Italia in tal senso sono fortissime ma dove nessuno sembra aver fretta di demolire meccanismi simili presenti in Germania, Francia e altri Paesi dell’area euro. Finmeccanica,dopo il recente (casuale) mega crollo borsistico,ha una capitalizzazione di appena due miliardi (solo i suoi beni immobili valgono il doppio)Mario monti,estremista del libero mercato…sara lui ad aprire le finestre alla definitiva uscita dello Stato Italiano dalla sua stessa economia?

    In un articolo uscito il 13/9/2011 sul Sole24Ore,dal Titolo:”Tremonti vara il piano Britannia 2″Sembra che l’operazione sia in fase conclusiva tanto da far dichiarare a MASSIMO GIANNINI su repubblica testuali parole:” Si parla di cessioni pubbliche per 400 miliardi di euro, tra quote di Eni ed Enel, Terna e Poste, Rai e beniimmobili,un grande saldo di fine stagione”

    http://eventiquattro.ilsole24ore.com/eventi-e-altro/diritto-e-societa/notizie/2011/11/24/golden-share-un-mese-allitalia.aspx

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/11/23/golden-share-il-giallo-del-deferimento-ue.html

    http://www.ilgiornale.it/economia/saglia_ok_riforma_golden_share/29-11-2011/articolo-id=559469-page=0-comments=1