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I DRAGHI E LA CRISI

DI FRANCO BERARDI “BIFO”
facebook.com

La dichiarazione rilasciata da Mario Draghi la mattina del 15 Ottobre è segno di sarcastica arroganza della classe finanziaria. Mario Draghi, prossimo Presidente della Banca Centrale Europea, che ha dichiarato di essere dalla parte degli “indignati”. “Anche noi siamo arrabbiati contro la crisi figuriamoci i ventenni che non trovano lavoro.”

Ciò significa che non appena prenderà il suo posto di presidente della Banca, Mario Draghi tasserà le transazioni finanziarie nella stessa misura in cui tassa il mio stipendio? Che la BCE erogherà finalmente un reddito di cittadinanza per tutti i disoccupati europei? Chiederà ai governi europei di investire nuovamente i soldi tagliati alla scuola, e di riassumere i dipendenti pubblici e privati licenziati per effetto delle misure deflazioniste e privatistiche della passata gestione della BCE?
Ne dubito.Chi è Draghi? Allievo del compianto Federico Caffè ed ex direttore esecutivo della Banca Mondiale, Draghi è stato dal 2002 al 2005 vicepresidente e membro del Management Committee Worldwide della Goldman Sachs, la banca d’affari che si può considerare responsabile principale della speculazione globale che sta portando al collasso le democrazie e alla miseria le popolazioni. Per quanto presentato come persona di specchiata moralità, Mario Draghi non è un gentiluomo. Non è al soldo della mafia come la maggior parte dei ministri del governo Berlusconi, ma è portatore di quegli interessi finanziari che sono un pericolo mortale per la vita quotidiana della popolazione europea.

Draghi viene avanti per far fuori le mafie secondarie, come quella di Berlusconi, e imporre gli interessi della mafia dominante, quella della Banca Centrale europea, cuore nero dell’imposizione dogmatica di criteri economici che confliggono con il benessere, la pace, e la civiltà sociale.

Ma forse Draghi non ha capito bene: il movimento non è arrabbiato contro la crisi come crede lui e come suggerisce uno slogan sbagliato che circola nel movimento.
Senza polemizzare con i compagni di Global Project, e della FIOM per i quali nutro affetto solidarietà e rispetto, vorrei suggerirgli di cambiare nome alla loro iniziativa unitaria.

Il movimento non è contro la crisi (che non significa niente). E’ contro il capitalismo, contro lo sfruttamento, la competizione, il dogma del profitto e della crescita.

La crisi non è che uno degli effetti della follia del capitalismo finanziario, e può essere l’occasione per consegnare il capitalismo alla storia. Non è l’emergenza della crisi a distruggere la nostra vita, ma la normalità del capitalismo che sfrutta, uccide, inquina. La crisi non è che il momento più violento della normalità capitalista, ed è anche il momento nel quale la società può rompere la catena politica, sociale e culturale che la incatena.

Franco Berardi “Bifo”
Fonte: http://www.facebook.com
16.10.2011

Pubblicato da Davide

  • ericvonmaan

    Caro Bifo, se non si spiega BENE alla gente incazzata “perchè” si forma il debito, e tutti i meccanismi con i quali viene “prodotta” moneta dai privati e venduta a strozzo agli stati, tutta questa rabbia rischia di essere indirizzata verso obiettivi troppo teorici (il “capitalismo”, la “globalizzazione”, le “banche” ecc) che vogliono dire tutto e niente. Troppo generiche.
    Se chiedi a 100 di quelle persone che sfilavano il 15 ottobre se sanno come funziona il giochetto della creazione della moneta, delle banche centrali private, del denaro a debito degli stati, del meccanismo intrinsecamente destinato a indebitare gli stati…. credo che 99 non ne sappiano nulla. Le persone come te, i capipopolo per usare una parola obsoleta, dovrebbero SPIEGARE che per uscire da tutto questo esiste solo una soluzione: liquidare ogni rapporto con Bankitalia e BCE e cominciare a far stampare il denaro da istituzioni STATALI, e soprattutto SENZA EMISSIONE DI TITOLI DI DEBITO.
    Le schitarrate alla John Lennon, le Kippah, le bandiere rosse, le canne, gli striscioni “contro le banche” non servono a nulla. Poi come hai visto basta far tirare due molotov a qualche esaltato per far tornare la gente nelle braccia dei banchieri e dei politici loro servi.
    Prima di portare la gente in piazza bisogna SPIEGARE IL GIOCHETTO che ci rende schiavi: non è difficile ed esoterico come vorrebbero farci credere gli economisti di regime, è semplicissimo! Così semplice che si fa fatica a crederlo. Ma tutto comincia li. Dobbiamo togliere l’ossigeno al mostro, è inutile tagliargli una testa, tanto ne ha molte, e ricrescono. E lossigeno è il monopolio sulla creazione, emissione e gestione della moneta. Con simpatia

  • marcopa

    Sul Manifesto di oggi si commenta la dichiarazione di Draghi ponendo il dubbio che ora Draghi, con tutto il potere finanziario mondiale, cominci a temere “la rabbia dei popoli”. La rabbia dei popoli, secondo me, i poteri economici e finanziari l’avevano gia’ messa in conto, sicuramente molto di piu’ di moltitudini di politici e sindacalisti che davvero credono ancora all’uscita dalla crisi e alla ripresa della crescita. C’e’ a sinistra chi vuole stare con gli indignati e con il prossimo governo che vuole ubbidire alla BCE. Auguri.

  • ericvonmaan

    Aggiungo che bisogna stare alla larga di qualsiasi formazione politica che proponga “sacrifici” per risanare il paese, che il debito va pagato ecc ecc. Questi sono i servi del sistema. Ma per favore fatemi sapere quando e se c’è qualcuno che propone: via da Bankitalia e BCE, il debito non si paga e partiamo da zero con MONETA DI STATO SENZA DEBITO…

  • spartan3000_it

    Si puo’ contestare il sistema privato che amministra l’economia monetaria, si puo’ contestare il comportamento fraudolento che favorisce l’usura e le attivita’ parassitarie e speculative, ma non si deve a mio avviso tacere sulla necessita’ di un ritorno alla corretta e onesta amministrazione in ogni settore della vita economica. Non e’ che i criminali stanno tutti in banca anche se li scelgono fra i migliori ma stanno anche fuori e di bancarotte fraudolente, falsi in bilancio, frodi commerciali ne ho visto a iosa anche tra i popolani. Anche la semplice e banale “cattiva amministrazione” e’ una causa non secondaria della crisi che stiamo vivendo e ci vedo troppi responsabili per pensare di punirli tutti. La via di fuga dai debiti e’ una “distruzione di valore” che colpisca tutti indistintamente e in modo molto progressivo rispetto alle proprie capacita’ per patrimonio e reddito.

  • IVANOE

    Ma scusa cosa c’e” da spiegare? C ‘ e’ poco da dire alla gente normale, lo vedono tutti che non arrivano a fine mese che hanno ancora a carico figli di 35 anni.Quello che e’ assurdo e’ tutto il resto. La solidarietà di draghi tipico del coccodrillo che piange dopo che si e’ mangiato l essere umano, assurdo e la diretta televisiva, assurdo e l’ impegno della polizia negli scontri ( anche loro stanno a stipendio o no ? ) assurdo le solite manfrine prima e dopo i cortei. Tutto questo perché ? Perche’ ? Perche domani tutto sara come sempre, gente a testa bassa che va a lavorare, traffico asfissiante, i potenti che continueranno a fare i loro abusi i ladri che continueranno a rubare ecc. Ecc.Il cambiamento non avverrà mai fin quando non ci sara una visione comune, fino a quando la gente non troverà somiglianza con il suo prossimo.

  • ericvonmaan

    Purtroppo non avete capito che se non ci si focalizza sul cuore del problema e si continua a dire “si però la colpa è anche delle cattive amministrazioni – la colpa e di Berlusconi – la colpa è di Prodi – la colpa è dei ricchi – il debito lo devono pagare i ricchi” ecc ecc ci troveremo alla fine, dopo avere spaccato un po’ di vetrine, i soliti padroni delle BC che, dopo forse averci concesso un po’ di sconto o una dilazione, sono sempre al loro posto e il cappio alla nostra gola ricomincia a stringersi. Pensateci bene! Se vuoi uccidere il serpente devi tagliare la testa. Pensateci bene.

  • gabro

    …inoltre Draghi è un Cavaliere di Malta…a buon intenditore, poche parole.

  • mikaela

    Mentre gli “indignati” italiani vengono supportati da Draghi quelli americani chiedono a Paolo Barnard di scrivere un manifesto per loro che sara’ distribuito durante tutta la protesta e ricordato negli anni.

    Questo è il volantino che Matt Cramer di Occupy Wall Street mi ha chiesto per la manifestazione del 15 ottobre a New York, e che verrà distribuito al corteo.

    -schiaccia qui [www.paolobarnard.info]

  • athos

    un certo paolo barnard si prodiga da anni nel cercare di spiegare da dove arrivare il potere…stando comunque cosi le cose mi sembra di capire che il fatto che la mafietta nazional popolare italian targata p2 e berlusconismo, sia di intralcio alla svendita del paese e alla finanziarizzazione del sistema italia che ha nel suo liquidatore numero uno MR BRITANNIA sia un buon paradosso. dunque è stato un bene che la crisi del debito europea abbia trovato berlusconi e non un altro consulente GOLDMAN cioè Romano Prodi. Berlusconi impegnato coi suoi processi e corruzioni mafiocratiche siculo-milanesi, coi suoi festini,con la difesa a spada tratta delle sue aziende (italiane) dalla speculazione e mercato anglo-tedesco-americano, diventa quindi il bersaglio numero uno. il financial times ne è la continua riprova. ma quando berlusca parla di complotto si riferisce al fatto che davvero parte della magistratura italiana ha frange e influenze americane o con questi comunisti e sovversivi ha davvero in mente l’armata Goldman? non tutti i mali vengono per nuocere dunque, berlusconi da neoliberista ha rovinato l’italia ma chissà il socio-prodi neoliberista anche lui ma in più globalista dove ci avrebbe portato.
    la manifestazione di sabato è un inzio. direi di smetterla di fare gli italiani criticoni, è già un grande passo in avanti che siamo staccati dall’antiberlusconismo fine a se stesso, e già il fatto di indirizzare l’attenzione su mario draghi è segno che le cose si sono mosse.

  • Kampala

    Bene , se le cose si incominciano a muovere , e sembra che un filo di energia da spendere ci sia , passerei ad una piccola agendina programmatica :

    Chiedere ai referendari italiani che si prodigano tanto per la modifica della nostra legge elettorale , se quella che verrà sarà una legge elettorale che ci permetterà di eleggere e scegliere i Rappresentanti del Popolo nel nostro Parlamento.
    Risposta : SI

    Bene , che poteri avranno questi rappresentanti Italiani sulle decisioni di politica Economica , Industriale , Energetica ecc. ecc. di fronte alle direttive , Regolamenti non ultime Sanzioni della Commissione Europea ?????

    Risposta : Nessun Potere

    Domanda : Allora perchè prendere per il culo i cittadini facendogli credere che scegliere i propri eletti darà più potere al sistema democratico ex Italiano ?

    Stante così la regola del gioco , vorrei sapere da qualche esimio costituzionalista se esiste ad oggi un meccanismo tecnicamente applicabile in virtù del quale , se il Popolo Italiano volesse riacquistare la sua piena sovranità (Legislavitiva , Economica Monetaria , Militare ecc. ecc.) che mi risulta oggi completamente delegata ad istituzioni sovranazionali , come si dovrebbe procedere???

    Impossibile la strada referendaria .
    Impossibile la strada della modifica costituzionale per via parlamentare .

    COME SI ESCE DA QUELLE TRUFFE CHIAMATE TRATTATI INTERNAZIONALI?????

    Attendo risposte in tal senso.

  • ROE

    Concordo su tutto.

  • athos

    non sono costituzionalista e neanche laureato in giurisprudenza. avrei delle riflessioni però. allora, in ambito socio-politico rispetto alla prima domanda, il bipolarismo non è solo una strategia di controllo e di diminuzione della rappresentatività, ma anche un percorso legislativo oramai entrato a far parte di tutti i paesi occidentali. da un punto di vista invece più sociologico, direi che i cittadini non vengono presi per il culo,semplicementi ai cittadini non si permette di prendere coscienza di certe problematiche, tramite una serie di sistemi di socializzazione, che vanno dall’educativo al lavorativo e che ostacolano la partecipazione alla cosa pubblica. per cui i cittadini sono si da un lato povere vittime ma anche in parte impotenti. detto ciò sono per prenderci le nostre responsabilità e facendo parte del sistema si è anche in grado di influenzarlo.
    per quanto riguarda invece un discorso più o meno giuridico, l’italia è entrata da oramai un trentennio, non solo col diritto italiano costituzionale ma anche nei vari diritti amministrativi e regionali, in un processo di costituzionalizzazione delle relazioni internazionali.la sovranità nazionale(monetaria economica) perciò scompare e si inserisce non solo nel processo di costituzionalizzazione della UE,che dopo il trattato di lisbona limita concretamente le sovranità nazionali, ma questo avviene direi ad un livello ancora più internazionale, globale. Infatti, il processo di globalizzazione ha creato organismi come FMI WTO ecc che sono la sostituzione girudico economica dei nostri parlamenti. in pratica, metaforicamente, i governi sono diventati dei dirigenti comunali che al massimo possono emanare qualche bando, ma è l’assessore e la giunta e quindi la giunta regione che fa la politica.