I DERIVATI SONO INTRINSECAMENTE VULNERABILI ALLA TRUFFA

FONTE: WASHINGTON’S BLOG

Un economista e degli esperti informatici di Princeton mostrano che i derivati sono intrinsecamente vulnerabili alla truffa

Come avevo fatto notare in precedenza, i credit default swap sono destabilizzanti per l’economia. Leggete qui . E i modelli utilizzati per valutare gli strumenti finanziari – come la formula della copula gaussiana per i CDO – sono intrinsecamente inadeguati.

Ora gli economisti e gli esperti di informatica dell’Università di Princeton hanno dimostrato che i derivati finanziari sono anche intrinsecamente vulnerabili ad una determinazione dei prezzi realizzata in modo disonesto.
PhysOrg riassume in questo modo le scoperte di Princeton:

.Con una conclusione che potrebbe avere delle ripercussioni sulla regolamentazione finanziaria, i ricercatori delle facoltà di informatica e di economia hanno rivelato dei problemi potenzialmente irrisolvibili in merito alla determinazione del prezzo dei derivati finanziari. Essi dimostrano che i venditori di tali investimenti potrebbero inserire, di proposito, parti di elementi ad alto rischio che nessun acquirente potrebbe individuare, nemmeno con il computer più potente in circolazione

I ricercatori si sono concentrati sui cosiddetti CDO (obbligazioni che hanno come garanzia un debito), uno strumento di investimento che raccoglie numerosi mutui immobiliari con la promessa di spalmare e diminuire il rischio di inadempienza. Il gruppo ha esaminato quello che accadrebbe se un venditore sapesse che alcuni mutui sono delle “fregature” e strutturasse un pacchetto di CDO per trarne profitto. I ricercatori hanno scoperto che la manipolazione sarebbe impossibile da individuare da parte dell’acquirente, sia nel corso della vendita che in seguito quando il derivato perde valore.

Il gruppo è composto da Sanjeev Arora, direttore del Centro per l’Intrattabilità Computazionale di Princeton, il suo collega Boaz Barak, il docente di economia Markus Brunnermeier e lo studente della facoltà di informatica Rong Ge.
E’ ormai opinione comune che una delle cause principali del crollo finanziario del 2008 sia stato l’utilizzo di modelli matematici di rischio semplicistici da parte delle società finanziarie. Questo documento, pubblicato come bozza di lavoro il 15 ottobre, indica che il problema potrebbe andare più in profondità.

“Stiamo mettendo in guardia sul fatto che anche se si ha il modello corretto non è semplice stabilire un prezzo per i derivati”, ha detto Arora. “Rendere i modelli ancora più complessi non farà svanire questi effetti, anche quelli più sofisticati dal punto di vista computazionale.”

Arora ha rilevato che il problema nasce dalle informazioni asimmetriche tra acquirenti e venditori, e va contro l’idea tradizionale della teoria economica, secondo cui i derivati riducono gli effetti negativi di tali informazioni discordanti.

“L’economia standard mette in evidenza il fatto che la cartolarizzazione possa limitare il costo delle informazioni asimmetriche”, ha sostenuto Brunnermeier. “Noi sottolineiamo che alcuni titoli derivati introducono un’ulteriore complessità e quindi un nuovo livello di informazioni asimmetriche che possono essere così serie da capovolgere il vantaggio iniziale.”

Brunnermeier ha fatto notare che queste scoperte sono nate dalla combinazione di informatica e finanza, cosa mai fatta prima d’ora ma che ha il potenziale per ulteriori approfondimenti. “Mi aspetto che entrambe le discipline possano arricchirsi a vicenda”, ha detto.

Fonte: www.washingtonsblog.com/
Link: http://www.washingtonsblog.com/2009/12/princeton-economist-and-computer.html br>
24.12.2009

Traduzione a cura di JJULES per www.comedonchisciotte.org

7 Commenti
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stefanodandrea
stefanodandrea
4 Gennaio 2010 6:31

I derivati hanno la struttura della scommessa. Punto e basta. Non assicurano proprio un bel niente. Che cosa è una scommessa e che cosa è un contratto di assicurazione lo dice l’ordinamento giuridico e quindi la risposta la possono dare i giuristi, non gli economisti, né i matematici o gli informatici. Se io scommetto 100 euro contro dieci che il Lecce vincerà in trasferta a San Siro contro l’Inter stipulo una scommessa; da idiota, ma si tratta pur sempre di una scommessa. Non c’è da calcolare alcun rischio. Come calcolare le probabilità che il dollaro entro 90 giorni crolli e valga un decimo dell’euro? Se l’evento accadesse, tutte le banche che hanno “assicurato” gli esportatori italiani che vengono pagati in dollari, si troverebbero a pagare somme immense e magari andrebbero in crisi e dovrebbero essere finanziate dallo stato, perchè “sono troppo grandi per fallire”. E’ questa la ragione per la quale fin dai tempi del Fascismo le compagnie assicurative non potevano assicurare contro il rischio del cambio. Lo poteva fare soltanto una assicurazione pubblica, la Sace (fino a pochi anni fa; poi l’europa come sempre ha “liberalizzato”, anche se il punto è ancora incerto), che tutelava soltanto il credito per… Leggi tutto »

vic
vic
4 Gennaio 2010 7:47

Oggi siamo in visita al Rarity Museum. E’ pieno di curiosi. Qualcuno sta strillando. Sentiamo e vediamo. Strillone: Vengano, vengano signore e signori. Vengano ad ammirare le nostre rarita’. V (s’avvicina ad una vasca a forma di campana): Scusi, permesso, permesso. Bambina (Sta lanciando delle briciole bianche ad un cigno nero che nuota tranquillo): Prendi. V: Bello davvero, quelle piume nere lo rendono molto attraente. Nassim: E’ arrivato qui spontaneamente ed ora si trova bene. Ha scelto lui la vasca a forma di campana. E’ atterratto li’ e li’ e’ rimasto; per farsi ammirare, mi sa’. Guardi come si pavoneggia. V: Come mai la forma a campana? Nassim: L’ha disegnata l’architetto del museo in un momento di noia, mentre giocava a dadi. V: Dai dadi esce una campana allora! Nassim: Gia’, pero’ .. V: .. pero’? Nassim: Pero’ la vita non e’ fatta solo di dadi. V: Eh lo so’, da noi hanno asfaltando tutto, sono rare ormai le strade coi dadi. Nassim: Non passa mai lei su qualche strada di montagna? V: Si’, ma non sempre si puo’, a volte, raramente, cade una slavina. Nassim: Frane mai? V: C’e’ stata una frana che ha bloccato tutti per piu’ di… Leggi tutto »

stefanodandrea
stefanodandrea
4 Gennaio 2010 8:03

Correzione di errore: ho scritto “e il dollaro crollava erano cavoli suoi”; ovviamente intendevo dire e il dollaro si apprezzava enormemente

myone
myone
4 Gennaio 2010 11:28

Hai detto bene. E’ un gioco come c’e’ in lottomatica winforlife sisal. Solo che non ha regole, se no le regole che chi e’ piu’ furbo vende il prodotto, ” ma con i soldi degli altri, e con le perdite che arricchiscono pochi, e che poi vengono rimpiazzati coni soldi delgi altri, che sono “la gente”. Ma e’ un gioco che e’ permesso, perche’ non e’ contestato dai contribuenti, che si fanno usare i loro soldi “per giocare”, che non sono tutelati, e che i soldi servono per “investire sul gioco” e non sono “reali investimenti per reali attivita’ [pro vita] [e pro soluzioni] sia per i paesi che ne hanno bisogno, sia per risolvere il gia’ incasinato caotico dove viviamo noi, che farebbe gia’ schifo di suo, alla faccia del perbenismo e dell’ emancipazione. Ma se la gente lascia che sia cosi, che presta i soldi alle banche e che investono, e lascia pure che lo stato con i sodi di tutti, presi sopratutto da gente che lavora, e parlo di quelli che arrivano a fine mese, vedi pure a risarcire, altrimenti, i poverini, chiudono bottega. Ma poi, la bottega riapre, perche’ il gioco cretino continua, non ha regole,… Leggi tutto »

Tonguessy
Tonguessy
4 Gennaio 2010 14:49

“I derivati hanno la struttura della scommessa.
Che cosa è una scommessa e che cosa è un contratto di assicurazione lo dice l’ordinamento giuridico e quindi la risposta la possono dare i giuristi”
Sarebbe bello che i giuristi avessero la capacità e l’ardire di scavalcare l’ordine gerarchico e sovvertire parte della piramide. Purtroppo il capitale ha sul suo libro paga i politici che legiferano. Ed è alle leggi scritte dai politici che il giurista, quantunque Pizia, deve attenersi.

stefanodandrea
stefanodandrea
4 Gennaio 2010 16:13

Colpito! Sai chi era il direttore generale del Ministero del Tesoro quando è stato emanato il testo unico della finanza? DRAGHI, che ovviamente ha emanato norme di deroga; ma la portata di esse è incerta. E il giurista bravo ci può lavorare.

silviu
silviu
5 Gennaio 2010 11:48

e frazie per i tuoi florilegi