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I COSTI UMANI DELLA II GUERRA MONDIALE

DI JOSEP FONTANA

Público

Di solito ci viene offerta una visione della II Guerra Mondiale fatta soprattutto
di scene di battaglie terrestri e navali: Stalingrado, El Alamein, Normandia,
Midway hanno come protagonisti carri armati, aerei, corazzate o sottomarini. Ma
se prendiamo in considerazione ciò che la guerra significò in termini di costi di
vite umane, cifra che si aggira intorno a i 70 milioni, la storia cambia
completamente.

La prima cosa che sorprende è scoprire che il presunto conflitto mondiale fu
soprattutto una guerra fra tedeschi e russi: dei 20 milioni di militari morti, 16
appartenevano agli eserciti russo e tedeso, mentre i morti degli eserciti
francese, inglese e americano, sommati fra loro, sono poco piu di un milione.
E ancora più importante notare che una delle caratteristiche che distinguono questa guerra da
quelle che si produssero anteriormente nella Storia è il fatto che ci furono molti più morti civili che
militari: per lo meno due ogni tre dei morti di guerra furono uomini, donne e bambini assassinati
al margine di qualunque processo legale, annichiliti in campi di concentramento o di lavoro, o
vittime della fame causata dal conflitto

Le battaglie ci offrono spettacoli terribili: i 60.000 soldati tedeschi morti a Stalingrado e la
distruzione prodotta a Kursk, la maggiore battaglia di tutti i tempi, alla quale parteciparono milioni
di uomini, 13.000 carri armati e 12.000 aeroplani. Jrushchov che ritornò su quel campo alcuni
giorni dopo , probabilmente ricorderà per tutta la vita le centinaia di carri armati che
incominciavano ad ossidarsi sotto il sole dell’estate, dopo aver bruciato coi suoi equipaggi
all’interno, e l’odore di morte che si spargeva dappertutto. O l’ultima gran battaglia della guerra,
quella di Okinawa, dove morirono 70.000 soldati giapponesi e 12.000 nordamericani e dove
persero la vita più di 100.000 degli abitanti dell’isola, accerchiati dal fuoco di entrambi gli
schieramenti.

Due grandi carneficine

E, senza dubbio, questi sono solo episodi minori paragonati con le due maggiori macellerie della
guerra che furono l’olocausto nazista ed il meno conosciuto, ma non meno atroce, olocausto dei
giapponesi durante il tentativo di conquista del continente asiatico

Nel caso dei nazisti, si parla sempre di almeno sei milioni di ebrei sterminati, però quasi sempre si
dimentica che queste non furono le uniche vittime, perchè dobbiamo includere, tra le vittime, circa
3 milioni di prigionieri di guerra sovietici, i quali furono reclusi in prigioni, senza alimenti per
sopravvivere. La Guida dell’Olocausto dell’Università della Columbia ammette che, in una
definizione più ampia, si può considerare che le vittime dell’olocausto nazista furono circa 17
milioni.

Mentre i crimini nazistii ebbero ampia pubblicità al termine della guerra, non accade la stessa
cosa per quelli del Giappone, al quale si attribuiscono dai 20 a 30 milioni di vittime civili,
specialmente di etnia cinese, ma che beneficiò di un occultamento da parte dei nordamericani,
interessati ad ottenere il sostegno giapponese nella Guerra Fredda.

A differenza dell’ampia diffusione di ciò che accadde in campi come quello di Auschwitz, si parlò
molto poco delle atrocità commesse dai giapponesi con i prigionieri di guerra e con i civili nelle
crociere della morte ed in alcuni campi di concentramento destinati ai lavori forzati.

O si parlò molto di piu di Mengele che del generale Ishii Shiro, che dirigeva il
centro di ricerca sulle armi batteriologice di Pingfan, vicino Harbin (in
Manciuria), e conosciuto come “unità segreta 731, dove un un migliaio di
ricercatori giapponesi sperimentarono armi batteriologiche sui detenuti cinesi e
praticarono la vivisezione senza anestesia di esseri umani. Si decise di
occultare le responsabilitá di coloro che avevano partecipato a questa infamia e
fu offerto loro immunitá in cambio dei risultati delle loro ricerche.

Per soddisfare il bisogno di vendetta, fu messa in scena in Germania una
rappresentazione di punizione nel processo di Norimberga che emanò 12
sentenze di morte, allo stesso modo si celebrò un altro processo simile a
Tokyo. Ma nella realtà ci fu poco impegno nel punire coloro che avevano
commesso quei crimini.

Molte sentenze di morte a carico di membri della Gestapo o delle SS furono
convertite in detenzioni a pochi anni, di modo che alcuni di loro, di lì a poco,
erano giá dirigenti delle grandi aziende tedesche. E gli industriali che avevano
tratto beneficio sfruttando disumanamente gli operai prigioneri, ne uscirono
liberi e puliti.

Fra questi soprattutto i giapponesi, che ancor’oggi si rifiutano di pagar
indennizzi, adducendo, come fa Mitsubishi, che è abbastanza discutibile
affermare che il Giappone invase la Cina e che questa questione debba essere
consegnata agli storici perchè la chiariscano in un futuro (nel 2008 il generale
Tamogami, capo delle forze aeree giapponesi, ammise pubblicamente che
furono occupati i territori asiatici per liberarli dall’imperialismo occidentale)

Milioni di espulsi

Però l’esistenza di questi casi di impunità a beneficio sopratutto delle classi
dirigenti, non implica che la sconfitta non causasse vittime delle quali non si
parla quasi mai e che non si aggiungono alle liste ufficiali come dovrebbe
essere, a onor del vero. Il peggiore fra i danni subiti dai vinti si consumò in
Europa, dove civili, sopratutto tedeschi, furono obbligati ad abbandonare non
solo le terre occupate dopo la conquista nazista, ma anche regioni nelle quali le
loro famiglie vivevano da molto tempo. Tutto iniziò con la migrazione verso est
di coloro che abitavano la Prussia orientale, la Pomerania e la Slesia impauriti
dall’avanzata dell’esercito russo.

Nell’estate del 1945, appena finita la guerra, cinque milioni di tedeschi avevano
giá partecipato a questa fuga. E questo fu solo l’inizio. Il peggio fu l’espulsione,
nei 30 anni che seguirono e d’accordo con le misure approvate in Postdam da
parte delle potenze vincitrici, di altre setti milioni di uomini e donne che
abitavano in Polonia, Cecoslovacchia, Romania o Ungheria.
Il costo totale in termini di vite umane di questo sanguinario post guerra
europeo, come conseguenza dei maltrattamenti, violenze, linciaggi, e suicidi a
danno degli espulsi, in special modo a carico di coloro che vivevano in Polonia e
Cecoslovacchia, può essere stimato in circa due milioni di civili, senza contare
gli altrettanti, o forse più, soldati detenuti dai vincitori.

Il Giappone si vide obbligato allo stesso modo a rimpatriare i circa sette milioni
fra soldati e civili che si erano insediati in Corea, Manciuria e Taiwan.
Questo sguardo all’indietro sui costi umani della II Guerra Mondiale dovrebbe
non solo cambiare la nostra percezione del dramma di questo confilitto ma
anche renderci piu sensibili ai costi umani della violenza che regna oggi in un
ordine mondiale sgangherato, che, per esempio, continua pagando un costo di
5 milioni di vite umane, negli ultimi 10 anni in Congo, davanti all’indifferenza
generale.

Josep Fontana
Fonte:www.rebelion.org
Link: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=90758
1.09.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di NASRUDDIN

Pubblicato da Davide

  • Sassicaia

    Un articolo che dice giustamente le cose come stanno,stigmatizzando gli
    orrendi crimini di guerra giapponesi dei quali fino ad oggi si e’ parlato
    pochissimo:e’ opportuno ricordare infatti che,analogamente ai tedeschi,i
    giapponesi si ritenevano la razza superiore dell’oriente e volevano sottomettere e soggiogare tutti i popoli confinanti per renderli schiavi e per
    utilizzarne gli abitanti come cavie da laboratorio.A coloro che ogni tanto
    ricordano il concetto di onore e di lealta’ dei nipponici vorrei invece rammentare,oltre a quello gia’ detto,il fatto che il Giappone attacco’
    vigliaccamente e senza dichiarazione di guerra preventiva gli Usa a Pearl
    Harbour,fallendo oltretutto nel proposito di affondare le navi piu’ importanti,
    cioe’ le formidabili portaerei americane che poi svolsero un ruolo determinante nella decisiva battaglia di Midway,il piu’ grande scontro aereonavale della storia in cui la Yorktown,la Enterprise e la Hornet affondarono ben 4 portaerei giapponesi,la Akagi,la Hiryu,la Soryu e la Kaga.
    Del resto e’ anche giusto ricordare che forse il Giappone ha gia’ pagato un
    prezzo durissimo con le due atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki.
    Possiamo sicuramente provare pieta’ per le vittime innocenti civili di
    quei due bombardamenti,ma nessuna pieta’ per una nazione il cui intento era chiaramente quello,insieme alla Germania nazista,di soggiogare il
    mondo e rendere schiavi gli altri popoli in nome della presunta superiorita delle due razze in questione.
    Un articolo che finalmente mette i puntini sulle i e di cui si sentiva il bisogno.

  • bstrnt

    “A coloro che ogni tanto ricordano il concetto di onore e di lealta’ dei nipponici vorrei invece rammentare,oltre a quello gia’ detto,il fatto che il Giappone attacco’ vigliaccamente e senza dichiarazione di guerra preventiva gli Usa a Pearl Harbour,fallendo oltretutto nel proposito di affondare le navi piu’ importanti, cioe’ le formidabili portaerei americane che poi svolsero un ruolo determinante nella decisiva battaglia di Midway” …. forse non è andata proprio così.
    Nessuno si è chiesto come mai a Pearl Harbor c’erano solo i ferrivecchi della flotta USA?
    “L’attacco giapponese non fu un evento inaspettato. Nel novembre del 1941 l’Ammiraglio H.”Betty” Stark, di stanza nel Pacifico, aveva inviato il seguente messaggio: “Questo è un avvertimento di guerra. Un mossa aggressiva da parte giapponese è prevista nei prossimi giorni.” I motivi dell’aggressione devono essere ricercati nell’embargo sull’olio e i minerali di ferro imposto al Giappone dagli Stati Uniti il 26 luglio del 1941, due giorni dopo l’invasione giapponese dell’Indocina Francese, oggi Repubblica Socialista del Vietnam. ”
    e ancora
    “Le polemiche durante il processo all’ammiraglio Kimmel si sprecarono, accusandolo di impreparazione e di aver ammassato nella rada 96 tipi di navi quasi affiancate e 300 aerei vicini ala contro ala. Ma non mancarono dai maligni accuse pesanti verso Roosevelt, di aver usato del cinico machiavellismo; di aver dato prova di noncuranza alle informazioni dei servizi segreti, al solo scopo di provocare un attacco giapponese, e con questo l’indignazione nell’opinione pubblica americana per rompere ogni remora e intervenire nel conflitto, fargli accettare insomma sacrifici e spese di una lunga e costosa guerra.
    I danni a Pearl Harbur fra l’altro non furono poi così tanto gravi (a parte le vite umane – di cui 2008 della marina – dai dati ufficiali USA pubblicati nel 1955, risulta che i morti sono stati 2330, i feriti 1347); le due importantissime portaerei erano state mandate (!!) da Kimmel al largo, furono colpite 8 corazzate, 3 incrociatori, 3 cacciatorpediniere, 2 navi ausiliarie, 1 posamine e 1 nave-bersaglio. Le navi danneggiate la maggior parte le ripararono; solo tre corazzate colarono a picco, e in quanto ai 188 aerei distrutti, questi in America uscivano già nelle catene di montaggio in una sola settimana o anche meno. La potenza industriale americana colmò subito i vuoti.”
    E la storia sembra ripetersi …. 11 settembre non dice nulla?
    Purtroppo in quell’occasione non c’era nessuno che potesse far la parte del cattivo (Giappone) e si son dovuti far tutto da soli, a meno che non si voglia credere alla favola del cattivo Osama che da dentro una grotta col PC portatile sulle ginocchia pilotava ben 4 aerei al colpo (altro che flight simulator) …. come si sa la tecnologia dei droni nel 2001 era perfettamente funzionante!

  • Sassicaia

    Il fatto che l’attacco non fece grossi danni e il fatto che gli USA abbiano
    ripianato in fretta le perdite,come il fatto che qualcuno se lo aspettasse,
    nulla toglie alla vigliaccheria e all’infamia del gesto di una nazione che ne
    attacca un’altra facendo in modo,con un cavillo legato ai fusi orari,che la
    dichiarazione di guerra pervenga nelle mani dell’ambasciatore dopo l’attacco.
    E l’embargo e sanzioni annesse vennero giustamente applicate al Giappone
    perche’ stava invadendo altri stati sovrani con pretesti ridicoli:Pearl Harbour
    e la seconda guerra mondiale non hanno nulla a che vedere con l’11 settembre anche perche’ Osama e’ un nemico inventato,gli eserciti di
    Germania e Giappone erano pericoli reali come si e’ visto.

  • lucamartinelli

    Pearl Harbour merita qualche spiegazione in piu’. è stato l’evento che ha portato gli USA in guerra. ormai è risaputo che fu un attacco a sorpresa, ma la sorpresa l’ebbero i giapponesi qualche anno dopo, quando capirono che non solo dal punto di vista militare fu un fiasco colossale, ma anche da quello politico. infatti furono “obbligati” ad attaccare quando l’amministrazione Usa fece fallire i negoziati proposti dal Giappone attraverso il principe Konoye, contrario alla guerra. dal punto di vista militare il controspionaggio americano conosceva dalla fine degli anni 30 il codice della marina giapponese.e cosi’,sapendo tutto in anticipo, fecero allontanare le portaerei. anche l’aver lasciato in porto le corazzate fu la conseguenza di un ragionamento. se i giapponesi le avessero colpite in mare aperto, sarebbero state perdute irrimediabilmente. lasciate in porto furono quasi tutte recuperate. La Nevada 3 anni dopo sparava cannonate sulle spiagge della Normandia. inoltre le officine dell’arsenale dell’isola di Ohau non furono colpite e nemmeno i depositi di nafta che allora non erano ancora interrati. i radar americani videro gli aerai nipponici quando erano ancora a 180 miglia di distanza e mandarono i radaristi a fare colazione. tipicamente secondo il modus operandi americano, occorreva un pretesto per entrare in guerra. come l’11 settembre fu creato un pretesto per quello che tutti sappiamo . anche Midway fu una vittoria dei servizi di controspionaggio. gli americani giocarono con i giapponesi come il gatto col topo. ignari di esser da anni spiati caddero nella trappola abilmente tesa. infine segnalo che anche l’abbattimento dell’aereo che portava l’ammiraglio Yamamoto fu reso possibile dalle informazioni avute sempre grazie alla decodifica del codice della marina. come disse il comandante delle formazioni aeree che attaccarono Pearl Harbour, Fuchida, “gli americani avrebbero dovuto darci una medaglia”. saluti a tutti

  • vic

    Pearl Harbour, Golfo del Tonchino, 11 settembre.
    Grandissime messe in scena! Direbbe Roberto Quaglia.

    Sarebbe curioso essere una pulce dentro il cervello di Obama. Possibile che sia ancora convinto dentro di se’ che furono i 19 fantomatici allievi piloti arabi pilotati! Che convinzioni si sara’ fatto di Pearl Harbour e del Tonchino? Bisogna essere proprio dei grandi attori al giorno d’oggi per fare il presidente. Con una grande fede nel soprannaturale, vero?

    La domandina adesso e’: come sara’ la prossima messinscena?
    Chi ne sara’ l’abile regista?
    Aspettiamoci una gran sorpresa, magari senza botto.

    Ne approfitto per ringraziare tutti gli storici e i topi d’archivio, nonche’ le storiche e le tope, che abbraccio senza schiacciarle troppo.

  • Sassicaia

    Yamamoto era un agente americano secondo te?
    Il vietnam del nord che invade quello del sud un’invenzione americana?
    Magari hitler era un burattino nelle mani degli ebrei e in fondo la seconda guerra mondiale l’hanno provocata gli usa imperialisti attaccando proditoriamente i bravi giapponesi:evviva il revisionismo storico

  • fengtofu

    tutto esatto e conosciuto bene fin dal primo dopoguerra. gli episodi citati da Martinelli provengono dai primo libro serio su Pearl, appunto Pearl Harbor di W Lord, del 1952….da esso son tratti gli episodi che cita, visibili addirittura nel filmetto Hollywoodiano celebrativo di pochi anni fa. Il miglior modo di nascondere una scomoda verità è quello di trattarla con nonchalance sotto il naso di tutti. Credo che per il 9/11/01 a Newyork si tratti dello stesso giochetto….

  • vic

    Se i nostri amici dell’affare del Tonchino avessero dato retta al loro ex pupillo de Gaulle che d’Indocina aveva capito qualcosa, oggi staremmo molto meglio.

    Togli gli occhiali e guarda cosa han combinato da allora ad oggi i nostri amici diserbatori, spruzzatori di uranio impoverito, ecc ecc. Per pieta’ non tocchiamo il lato finanziario, gia’ e’ revisionismo anche quello!

    Beh, se saltan fuori novita’ storiche cosa vuoi farci, a volte fan pure cambiar idea. Mio padre mica era a conoscenza di certi fatti dietro le quinte.

    Salutino

    — PS
    Guarda che l’inside job del Tonchino l’ha ammesso lo stesso Johnson! Trascinarono in guerra la nazione senza uno straccio di approvazione del congresso, quindi in modo del tutto incostituzionale. Poi la storia si ripete’, senza bisogno di revisionismo. Ne sarai felice.

  • maumau1

    strano però che solo oggi inizino a saltare fuori questi articoli che dipingono un Giappone peggio di Hitler ma che stranamente non fa parola alcuna delle stragi immani degli USA,strano vero?Si racconta di Hilter dei Giapponesi ma nulla della più grande strage di civili ma commessa in sol colpo,le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki,si omette l’Olocausto nucleare ( o la strage gratuita di Dresda o i bombardamenti inutili cui civili itlaiani ma atti ad impaurire la gente per far perdere il consenso interno al fascismo ed anche al comunismo!)..curioso eh…

    solo oggi che in Giappone ci è stata una svolta epocale dopo 50anni di harakiri saltano fuori questi articoli…
    almeno ora con nuovo corso con le ultime elezioni i giapponesi la smetteranno ad ogni commemorazione dell’Olocausto nucleare di dire che la colpa è stata loro che il loro imperialismo li ha portati a quella punizione.. quasi che gli stati uniti fossero Dio,ecco cosa tocca sentire quando uno stato è comandato militarmente da un altro di cui è vassallo ,quando non si ha la deterrenza nucleare purtroppo di è sudditi vassalli(come afferma giustamente Netanyahu )
    e concludeva l’impresentabile vigliacco Koizumi(e tutti quelli che lo hanno receduto,fantocci degli USA) che il Giappone si riprometteva che mai più avrebbe portato avanti un politica imperialistica..
    quindi la cerimonia era più un mea culpa,nessuna parola è stata mai fatta
    sulle bombe USA,si parlava di bombe come venute dall’alto come una punizione dall’alto…come se quei bombardieri non ce li avessero mandati gli USA.
    Questo è un vero sacrilegio e mi sonosempre chiesto come abbiano fatto i giapponesi a resistere tutto questo tempo ad una tale ignominia..
    ma appunto quando si è vassalli che non si possiede la deterrenza nucleare,questo è il risultato…anche il conflitto con la corea del nord a cui il Giappone sembra voler rispondeere con veemenza di fatto dando il nulla osta alla potenza americana di organizzare le guerra e prendere il comando militare del Giappone..anche di questo è responsabile Koizumi.

    Ora Abe ,il nuovo premier,ha da subito annunciato un allontanamento dal dollaro e la creazione di uno spazio di libero commercio con la Cina ed una moneta unica in futuro…

    In un sol colpo si sono materializzati tutti i timori degli USA,perdendo il Giappone si è persa la pedina fondamentale ,infatti subito dopo è iniziata la risalita dell’euro sul dollaro.. e contemporanamente un gruppo di paese
    capeggiato dal Bric(russia cina india brasile) e con appoggio del nuovo Giappone e Venezuela ha fatto si che all’ONU ci fosse una mozione per stabilire una nuova moneta per gli scambi internazionali o un paniere di monete proprio per superare inaffidabilità e la debolezza del dollaro..

    Speriamo che non venga usata strumentalmente la corea del sud per rinsaldare il potere militare USA in Giappone…

    a molto non è chiaro che finchè in un paese ci sono truppe di un paese straniero questo paese non è libero,punto.
    Come mai se la Nato prevede patti bilaterali in USA non ci sono basi Francesi,Italiane,Tedesche atomiche o meno?
    Infatti in Italia ci sono stabilmente 30mila soldati USA e quasi 100 basi tra basi Nato e basi USA(dove l’Italia non ha nessun potere di fatto sono territorio USA) ,senza parlare poi della Germania…
    cosa analoga in Giappone ma senza essere Nato,la direttamente la basi sono USA.

    QUindi la reciprocità è solo teorica in vero le basi e le truppe USA sono solo in Europa ,ma non vicerversa e vorrei vedere se domani la Francia dicesse agli USA senti voglio portare 5000soldati francesi in Florida armati di tutto punto ,magari con una dotazione tecnologica per poter ascoltare ogni cosa in USA,come fanno gli USA che per decenni hanno usato basi come punti di ascolto sia per interessi politici (da spiare) che economici(appalti internazionali fusioni di aziende di interesse USA)

    Finchè gli stati europei e il Giappone non si libereranno degli USA(persino la Grecia è stata capace di far portare via agli USA le armi atomiche sul loro territorio) ossia della loro presenza militare sul territorio non solo saremo degli stati vassalli ma a rischio di risposta nucleare e terrorisitica da parte di paesi invasi dagli USA per le loro proprie guerre di conquista!!
    E prima o poi dai oggi dai domani,qualcuno si rompe le scatole,e ci bombarda..
    Possiamo discutere quanto vogliamo,ma nulla cambierà,finchè siamo vassalli e colonie!

    Speriamo che Abe faccia veramente quello che dice e che gli USA non si inventino qualcosa di loro per prendere il potere militare (e quindi politico)anche in Giappone.

    ciao

  • tamerlano

    “Yamamoto era un agente americano secondo te? Il vietnam del nord che invade quello del sud un’invenzione americana? Magari hitler era un burattino nelle mani degli ebrei e in fondo la seconda guerra mondiale l’hanno provocata gli usa imperialisti attaccando proditoriamente i bravi giapponesi:evviva il revisionismo storico.”

    Giusto! E non dimentichiamoci neanche che i giapponesi erano pure cannibali (processo di Tokyo dixit)!!!!

  • Sassicaia

    Non volevo infierire

  • GCT

    Quoto in pieno il commento di maumau1.

    E aggiungo: nel caso gli Usraeliani attaccassero l’Iran, lo faranno certamente senza preavviso, come fecero i giapponesi a Pearl Harbour, e non seguirà nemmeno una dichiarazione formale di guerra, come invece fecero i giapponesi. Del resto, per parlare di fatti recenti, gli Usraeliani attaccarono l’Iraq senza preavviso, coperti solo da una ambigua risoluzione ONU, e forti soprattutto dello “storico” attacco dell’11 settembre. Ma anche lì, come a Pearl Harbour, fu storia vera o artefatta ?

    E in merito a quanto dice nell’articolo lo “storico” Josep Fontana: “dei 20 milioni di militari morti, 16 appartenevano agli eserciti russo e tedeso, mentre i morti degli eserciti francese, inglese e americano, sommati fra loro, sono poco piu di un milione”, perché non aggiunge che dei 48,524,663 di morti civili della II^ guerra mondiale ci furono non più di 8,000 (ottomila) civili americani ? [da Wikipedia]

  • francesco67

    Tutti a opinare sui morti giapponesi, tedeschi, russi. E nessuno che dica qualcosa sulla piu volte confermata cazzata del 6 milioni di ebrei morti.
    Cacciate le palle!

  • lucamartinelli

    non che non si voglia opinare, amico. è che è pericoloso. non si va contro il popolo eletto, eterna vittima etc etc. il ns presidente della repubblica, in odore di massoneria, ha detto che antisionismo e antisemitismo sono la stessa cosa. saluti.

  • GCT

    E’ più che probabile che per compensare il magro numero di morti civili americani nel corso della II^ G.M. (vedi mio commento al precedente intervento di maumau1 – 8,000 morti su 48,524,663), USraele [quale entità unica] abbia cercato di gonfiare quelli di parte israeliana.

    Infatti l’Olocausto come tale è nato alquanto tardivo, e ci fu perfino una sostituzione di targhe commemorative ad Auschwitz.

    Vedi anche: http://auschwitz.altervista.org/portal/index.php?option=com_easybook&view=easybook&Itemid=65&limitstart=20

  • GCT

    In merito al “Dibattito relativo al numero di vittime riportate sulla targa commemorativa”

    vedi anche il relativo capitolo sulla voce di Wikipedia relativo ad Auschwitz:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentramento_di_Auschwitz

  • tamerlano

    eh già e in verità ti dico che la realtà storica è riconducibile perfettamente allo schema “bianco/nero” o “buono/cattivo”, niente sfumature o dubbi, ma si…:

    da una parte i giap-nazi antropofagi e genocidi e dall’altra i John Wayne e Tom Mix buoni, giusti e leali raddrizza torti.

    Che culo abbiamo avuto che abbiano vinto loro…

  • francesco67

    Martinelli, sul tema storico sicuramente non ho il tuo scibile. Capisco che è pericoloso parlare di certe cose e conosco anche il dicorso di Napolitano, la Randazzo scrisse un bell’articolo dal titolo: “Come il presidente Napolitano calpesta la costituzione” (ricordo a braccio, chiedo perdono per eventuali errori), pero abbiamo il dovere di dirle certe cose. John Irving (per quanto sta in odore di estrema destra), Faurisson e Filkenstein rischiano moltissimo sulla propria pelle. Ci sono altri giornalisti che parlano del problema del controllo sionista del pianeta (p.e. Adrian Salbuchi, o senza andare lontano il nostro Gianluca Freda). L’intellighenzia storica nostrana non puo solo parlare delle bugie sull’unitá d’Italia e sulle conseguenze della seconda guerra mondiale sul nostro territorio. Avete conoscenza ed attributi. Voi che potete sfruttateli!

  • Sassicaia

    Non e’ tutto cosi’ chiaro come sostieni:anche nella coalizione vincitrice
    c’erano i comunisti sovietici cannibali che mangiavano i bambini,c’erano i francesie gli inglesi cattivi che ci avevano messo le sanzioni e che non
    volevano ci facessimo un impero anche noi,Belgio,Olanda,Lussemburgo,
    Danimarca e Polonia che non volevano essere invasi dai democratici tedeschi,gli ebrei che ancora oggi piangono per qualche morto,piu’ la parte
    cattiva degli Usa,quella reazionaria,guerrafondaia e imperialista.Anzi sai
    cosa ti dico forse era meglio vincesse l’Asse fascisto-nazista-nipponico,
    allora avremmo avuto il vero progresso morale,culturale,tecnologico,oggi
    non saremmo qui a parlare di crisi e berlusconi,Fini sarebbe il presidente del consiglio ovviamente.

  • Sassicaia

    Beh definire Gianluca Freda un giornalista e’ veramente un’enorme esagerazione,a quel punto anche Emilio Fede lo sarebbe.

  • mat612000

    La gente come te mi fa schifo

  • GCT

    Per la verità, dovrebbe fare più schifo la gente che ordisce complotti, false-flag, che divulga notizie false, che approfitta del proprio potere, del proprio denaro, ecc., che non un semplice ed oscuro commentatore quale posso essere io.

    Io non ho commesso nessun crimine, e se l’ho fatto, dimmi qual’è.

  • vic

    Guarda che ha vinto l’asse nazista! L’dea di asse nazista.

    Salutino

  • Sassicaia

    Allora perche’ Fini non e’ presidente del consiglio?Perche’ comandano gli
    ebrei?

  • francesco67

    Nel panorama italiano ci saranno di sicuro altre persone più qualificate.
    In tutti i modi Gianluca Freda è una persona che ha il coragggio di dire certe cose con un minimo di senso critico. Citandolo volevo solo umanizzare l’informazione evitando di citare i portabandiera del nagazionismo/revisionismo in Italia (come Carlo Mattogno).

  • francesco67

    Quoto pienamente cio che dici GCT. Evidentemente Sassicaia la prende come un fatto personale ed è un poco permaloso.

  • tamerlano

    Anzi sai cosa ti dico forse era meglio vincesse l’Asse fascisto-nazista-nipponico, allora avremmo avuto il vero progresso morale,culturale,tecnologico,oggi non saremmo qui a parlare di crisi e berlusconi,Fini sarebbe il presidente del consiglio ovviamente.

    A dire il vero avrei preferito che la guerra la perdessero tutti quanti. Ma non si può avere tutto… :-(((

    Mi sfugge l’allusione a Fini…Che c’azzecca?

  • lucamartinelli

    caro Francesco, in realta’ sono d’accordissimo con te. ma si tratta di andare contro un grosso potere. conosco i personaggi che hai citato. qualcuno ha pagato duramente. non sono sicuro di avere il coraggio e la forza di mettermi nei guai. certo tra di noi possiamo accennare qualcosa, ma il grande pubblico rimane all’oscuro. persone con doppio passaporto (italiano ed israeliano) siedono nel ns parlamento e nessuno si è sognato di chiedere una dichiarazione di fedelta’ all’italia. ricordi che l’attuale ministro degli esteri, con tutto quello che avrebbe da fare, appena nominato fece due viaggi in Israele? a far che? a prendere ordini? immagina se un islamico sedesse in parlamento…………

  • vic

    Non sara’ per via che hanno i soldini?

    Anche l’attuale presidente e’ li’ per via dei soldi!
    Lui i soldi li fa’ e poi li usa molto abilmente, proprio come gli ebrei! E se fosse ebreo pure lui? Devo andare a guardare se Bill Gates e Murdok sono ebrei! Sarebbe troppo, vero!

    Non dimentichiamo che ogni buon teatro ha le sue logge. Quelle poste in bella vista costano un occhio, non son da tutti. Poi ci sono quelle piu’ discrete, certi dicono segrete, che fanno la loro parte: applaudono o fischiano a seconda se gli garba l’artista sul palcoscenico. Succede che a volte qualcuno dei loro scenda quatto quatto dietro le quinte e zac, magari appende un attore secondario al primo ponte del palcoscenico. O gli offre un caffe’ mal zuccherato.

    Per carita’, di norma non lo fanno. Si limitano ad osservare.

    Anche il presidente Ford era un abile osservatore. Era stato seduto perfino nella commissione Warren proprio per quella sua abilita’ visiva. Accipicchia doveva avere una ben strana febbre, dicono che era del 33grado della sua loggia!

    Ah questo teatro globale. Quante logge! E noi che siamo a malapena in fondo alla platea e dobbiamo alzarci sulla punta dei piedi per vedere qualcosa da lontano. E anche l’acustica e’ quel che e’, troppo spesso si captano solo brandelli di frasi.

    Salutino, va’!

  • Tonguessy

    “un migliaio di ricercatori giapponesi sperimentarono armi batteriologiche sui detenuti cinesi e praticarono la vivisezione senza anestesia di esseri umani. Si decise di occultare le responsabilitá di coloro che avevano partecipato a questa infamia e fu offerto loro immunitá in cambio dei risultati delle loro ricerche. “

    Nel nome del Progresso, della Civiltà e della Scienza, ovviamente.
    Eh, cosa non si farebbe per il bene dell’Umanità……

  • GCT

    @ francesco 67 – Ti ringrazio per la quotazione. Nel mio commento sono stato troppo sintetico, e qui voglio riproporre sia il passaggio di Wikipedia sulla sostituzione della targa commemorativa, sia dei dati, ricavati da Internet e secondo diverse fonti, dei decessi ad Auschwitz (purtroppo la grafica è scadente):

    [Da Wikipedia]

    Nel 1990 il numero di vittime del complesso di Auschwitz riportate sulla targa commemorativa venne messo in discussione scatenando un acceso dibattito a tutt’oggi non ancora sopito. Il numero riportato passò da quattro milioni di vittime a 1.500.000, allineandosi con le stime degli storici attuali che propendono per un numero compreso tra 1.100.000 e 1.500.000 morti. Principale promotore della sostituzione fu Franciszek Piper, direttore del Dipartimento di Ricerca storica del Museo di Auschwitz, che dopo un approfondito esame, stimò come «errato» il valore precedente. Il numero di quattro milioni traeva le sue origini da un articolo della rivista sovietica Krasnaja Zvezda dell’8 maggio 1945; l’articolo si basava sull’indagine di una commissione d’indagine sovietica che aveva tenuto conto esclusivamente sul rendimento massimo teorico giornaliero dei forni crematori e del loro periodo di utilizzo.Tali studi e quelli effettuati dallo stesso Piper (che propende per 1.100.000 morti) lo convinsero a portare avanti (con successo) la «campagna» di sostituzione della targa commemorativa.

    ______________

    Dati, secondo diverse fonti, sui decessi di Auschwitz

    DATA……………….FONTE……………………………………………….. DECESSI

    31/12/1945 ……Centro d’indagine francese sui crimini di guerra ………………8.000.000

    20.04.1978 …. Le Monde (Parigi)…………………………………………. 5.000.000

    23.01.1995 ……Die Welt…………………………………………………. 5.000.000

    01.10.1946…….IMT Tribunale di Norimberga, Documento 008-URSS………………. 4.000.000

    24.11.1989…….Procuratore Majorowsly, Wuppertal…………………………… 4.000.000

    26.07.1990…….Allgemeine Jüdische Wochenzeitung…………………………… 4.000.000

    08.10.1993…….ZDF……………………………………………………… 4.000.000

    25.01.1995…….Wetzlater Neue Zeitung…………………………………….. 4.000.000

    01.10.1946…… IMT Tribunale di Norimberga, Documento 3868-PS…………………3.000.000

    01.01.1995…….Damals (rivista storica tedesca)……………………………..3.000.000

    25.07.1990…….Hamburger Abendblatt………………………………………..2.000.000

    27.01.1995…….Die Welt…………………………………………………. 2.000.000

    11.06.1992…….Allgemeine Jüdische Wochenzeitung…………………………….1.500.000

    23.01.1995…….Die Welt…………………………………………………..1.500.000

    01.09.1989…….Le Monde (Parigi)…………………………………………..1.433.000

    02.02.1995…….Bunte (periodico illustrato tedesco)………………………… 1.400.000

    22.01.1995…….Welt am Sonntag…………………………………………… 1.200.000

    21.12.1994…… IfZ (Istituto di Storia Contemporanea, Monaco)……………….. 1.000.000

    31.12.1989…….Pressac, “Auschwitz: technique and operation of the gas chambers” .. 928.000

    27.09.1993…….Die Welt…………………………………………………… 800.000

    31.12.1994…….Focus……………………………………………………….700.000

    31.12.1994…… Pressac, “Le macchine dello sterminio”………………………….470.000

    06.01.1990…… Frankfurter Rundschau………………………………………… 74.000

  • Sassicaia

    Era una stilettata al presidente della camera che,anche se ora fa il progressista e si erge a paladino dei diritti dei migranti,e’ la persona piu’
    fascista per formazione e per animo rimasta nel panorama politico italiano,
    Basti pensare che politicamente si e’ formato nel msi,un partito che si
    rifaceva esplicitamente alla repubblica sociale italiana,dunque di chiara matrice fascista.Il suo mentore politico fu Giorgio Almirante che si vantava
    di essere un fascista:dunque non esiste nessuno piu’ fascista di Fini e il
    fatto che ora per convenienza politica faccia il progressista e’ francamente
    ridicolo ed irritante.

  • Matt-e-Tatty

    Più ci si documenta e più ci si rende conto di quanto ci hanno preso in giro… non si tratta di spandere letame sul dramma delle persone che han perso la vita, (non è che 1,5 milioni di moti sia una barzelletta come non lo sarebbe se fossereo 150000 o meno), il punto è capire la veridicità delle informazioni e il perchè dei falsi… e sopratutto cosa è chi ci si cela dietro… non è necessario essere dei filonazi nostalgici per ascoltare chi porta alla luce “altre verità”… come non è segno ne di “civiltà” e ne di “intelligenza” accettare e credere in qualsiasi cosa per “partito preso”…

  • francesco67

    pienamente d’accordo con te

  • francesco67

    Sono convinto che possiamo fare di piu.
    In tutti i modi ammiro molto la tua disponibilitá nel rispondermi e la tua sincerità.

  • GCT

    Anch’io condivido in pieno il commento di Matt-e-Tatty.

    E appprofitto dell’occasione per dire che la cosa per me più sorprendente è come la Chiesa Cattolica abbia rinunciato ad ogni seria ricerca in merito, essa che dispone sicuramente di archivi e notizie di prima mano.

    Lo fà per viltà ? Per oscure manovre ? Per il fatto che l’ebreo Henry Kissinger risulta (inopinatamente) “consigliere speciale” di Benedetto XVI° ?

    Ai posteri l’ardua sentenza.

  • tamerlano

    Beh, il tipico opportunista italico. E in un paese dove impera il partito preso è diventato immediatamente il cocco della sinistra…