I COSTI UMANI DELLA II GUERRA MONDIALE

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI JOSEP FONTANA

Público

Di solito ci viene offerta una visione della II Guerra Mondiale fatta soprattutto
di scene di battaglie terrestri e navali: Stalingrado, El Alamein, Normandia,
Midway hanno come protagonisti carri armati, aerei, corazzate o sottomarini. Ma
se prendiamo in considerazione ciò che la guerra significò in termini di costi di
vite umane, cifra che si aggira intorno a i 70 milioni, la storia cambia
completamente.

La prima cosa che sorprende è scoprire che il presunto conflitto mondiale fu
soprattutto una guerra fra tedeschi e russi: dei 20 milioni di militari morti, 16
appartenevano agli eserciti russo e tedeso, mentre i morti degli eserciti
francese, inglese e americano, sommati fra loro, sono poco piu di un milione.
E ancora più importante notare che una delle caratteristiche che distinguono questa guerra da
quelle che si produssero anteriormente nella Storia è il fatto che ci furono molti più morti civili che
militari: per lo meno due ogni tre dei morti di guerra furono uomini, donne e bambini assassinati
al margine di qualunque processo legale, annichiliti in campi di concentramento o di lavoro, o
vittime della fame causata dal conflitto



Le battaglie ci offrono spettacoli terribili: i 60.000 soldati tedeschi morti a Stalingrado e la
distruzione prodotta a Kursk, la maggiore battaglia di tutti i tempi, alla quale parteciparono milioni
di uomini, 13.000 carri armati e 12.000 aeroplani. Jrushchov che ritornò su quel campo alcuni
giorni dopo , probabilmente ricorderà per tutta la vita le centinaia di carri armati che
incominciavano ad ossidarsi sotto il sole dell'estate, dopo aver bruciato coi suoi equipaggi
all'interno, e l'odore di morte che si spargeva dappertutto. O l'ultima gran battaglia della guerra,
quella di Okinawa, dove morirono 70.000 soldati giapponesi e 12.000 nordamericani e dove
persero la vita più di 100.000 degli abitanti dell'isola, accerchiati dal fuoco di entrambi gli
schieramenti.

Due grandi carneficine

E, senza dubbio, questi sono solo episodi minori paragonati con le due maggiori macellerie della
guerra che furono l'olocausto nazista ed il meno conosciuto, ma non meno atroce, olocausto dei
giapponesi durante il tentativo di conquista del continente asiatico

Nel caso dei nazisti, si parla sempre di almeno sei milioni di ebrei sterminati, però quasi sempre si
dimentica che queste non furono le uniche vittime, perchè dobbiamo includere, tra le vittime, circa
3 milioni di prigionieri di guerra sovietici, i quali furono reclusi in prigioni, senza alimenti per
sopravvivere. La Guida dell'Olocausto dell'Università della Columbia ammette che, in una
definizione più ampia, si può considerare che le vittime dell'olocausto nazista furono circa 17
milioni.

Mentre i crimini nazistii ebbero ampia pubblicità al termine della guerra, non accade la stessa
cosa per quelli del Giappone, al quale si attribuiscono dai 20 a 30 milioni di vittime civili,
specialmente di etnia cinese, ma che beneficiò di un occultamento da parte dei nordamericani,
interessati ad ottenere il sostegno giapponese nella Guerra Fredda.

A differenza dell'ampia diffusione di ciò che accadde in campi come quello di Auschwitz, si parlò
molto poco delle atrocità commesse dai giapponesi con i prigionieri di guerra e con i civili nelle
crociere della morte ed in alcuni campi di concentramento destinati ai lavori forzati.



O si parlò molto di piu di Mengele che del generale Ishii Shiro, che dirigeva il
centro di ricerca sulle armi batteriologice di Pingfan, vicino Harbin (in
Manciuria), e conosciuto come “unità segreta 731, dove un un migliaio di
ricercatori giapponesi sperimentarono armi batteriologiche sui detenuti cinesi e
praticarono la vivisezione senza anestesia di esseri umani. Si decise di
occultare le responsabilitá di coloro che avevano partecipato a questa infamia e
fu offerto loro immunitá in cambio dei risultati delle loro ricerche.



Per soddisfare il bisogno di vendetta, fu messa in scena in Germania una
rappresentazione di punizione nel processo di Norimberga che emanò 12
sentenze di morte, allo stesso modo si celebrò un altro processo simile a
Tokyo. Ma nella realtà ci fu poco impegno nel punire coloro che avevano
commesso quei crimini.

Molte sentenze di morte a carico di membri della Gestapo o delle SS furono
convertite in detenzioni a pochi anni, di modo che alcuni di loro, di lì a poco,
erano giá dirigenti delle grandi aziende tedesche. E gli industriali che avevano
tratto beneficio sfruttando disumanamente gli operai prigioneri, ne uscirono
liberi e puliti.

Fra questi soprattutto i giapponesi, che ancor'oggi si rifiutano di pagar
indennizzi, adducendo, come fa Mitsubishi, che è abbastanza discutibile
affermare che il Giappone invase la Cina e che questa questione debba essere
consegnata agli storici perchè la chiariscano in un futuro (nel 2008 il generale
Tamogami, capo delle forze aeree giapponesi, ammise pubblicamente che
furono occupati i territori asiatici per liberarli dall'imperialismo occidentale)



Milioni di espulsi

Però l'esistenza di questi casi di impunità a beneficio sopratutto delle classi
dirigenti, non implica che la sconfitta non causasse vittime delle quali non si
parla quasi mai e che non si aggiungono alle liste ufficiali come dovrebbe
essere, a onor del vero. Il peggiore fra i danni subiti dai vinti si consumò in
Europa, dove civili, sopratutto tedeschi, furono obbligati ad abbandonare non
solo le terre occupate dopo la conquista nazista, ma anche regioni nelle quali le
loro famiglie vivevano da molto tempo. Tutto iniziò con la migrazione verso est
di coloro che abitavano la Prussia orientale, la Pomerania e la Slesia impauriti
dall'avanzata dell'esercito russo.

Nell'estate del 1945, appena finita la guerra, cinque milioni di tedeschi avevano
giá partecipato a questa fuga. E questo fu solo l'inizio. Il peggio fu l'espulsione,
nei 30 anni che seguirono e d'accordo con le misure approvate in Postdam da
parte delle potenze vincitrici, di altre setti milioni di uomini e donne che
abitavano in Polonia, Cecoslovacchia, Romania o Ungheria.
Il costo totale in termini di vite umane di questo sanguinario post guerra
europeo, come conseguenza dei maltrattamenti, violenze, linciaggi, e suicidi a
danno degli espulsi, in special modo a carico di coloro che vivevano in Polonia e
Cecoslovacchia, può essere stimato in circa due milioni di civili, senza contare
gli altrettanti, o forse più, soldati detenuti dai vincitori.

Il Giappone si vide obbligato allo stesso modo a rimpatriare i circa sette milioni
fra soldati e civili che si erano insediati in Corea, Manciuria e Taiwan.
Questo sguardo all'indietro sui costi umani della II Guerra Mondiale dovrebbe
non solo cambiare la nostra percezione del dramma di questo confilitto ma
anche renderci piu sensibili ai costi umani della violenza che regna oggi in un
ordine mondiale sgangherato, che, per esempio, continua pagando un costo di
5 milioni di vite umane, negli ultimi 10 anni in Congo, davanti all'indifferenza
generale.


Josep Fontana

Fonte:www.rebelion.org

Link: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=90758

1.09.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di NASRUDDIN

Commenti (37)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. tamerlano 14 settembre 2009

      Beh, il tipico opportunista italico. E in un paese dove impera il partito preso è diventato immediatamente il cocco della sinistra...

    1. GCT 14 settembre 2009

      Anch'io condivido in pieno il commento di Matt-e-Tatty.

      E appprofitto dell'occasione per dire che la cosa per me più sorprendente è come la Chiesa Cattolica abbia rinunciato ad ogni seria ricerca in merito, essa che dispone sicuramente di archivi e notizie di prima mano.

      Lo fà per viltà ? Per oscure manovre ? Per il fatto che l'ebreo Henry Kissinger risulta (inopinatamente) "consigliere speciale" di Benedetto XVI° ?

      Ai posteri l'ardua sentenza.

    1. francesco67 14 settembre 2009

      Sono convinto che possiamo fare di piu.
      In tutti i modi ammiro molto la tua disponibilitá nel rispondermi e la tua sincerità.

    1. francesco67 14 settembre 2009

      pienamente d'accordo con te

    1. Matt-e-Tatty 14 settembre 2009

      Più ci si documenta e più ci si rende conto di quanto ci hanno preso in giro... non si tratta di spandere letame sul dramma delle persone che han perso la vita, (non è che 1,5 milioni di moti sia una barzelletta come non lo sarebbe se fossereo 150000 o meno), il punto è capire la veridicità delle informazioni e il perchè dei falsi... e sopratutto cosa è chi ci si cela dietro... non è necessario essere dei filonazi nostalgici per ascoltare chi porta alla luce "altre verità"... come non è segno ne di "civiltà" e ne di "intelligenza" accettare e credere in qualsiasi cosa per "partito preso"...

    1. Sassicaia 13 settembre 2009

      Era una stilettata al presidente della camera che,anche se ora fa il progressista e si erge a paladino dei diritti dei migranti,e' la persona piu'
      fascista per formazione e per animo rimasta nel panorama politico italiano,
      Basti pensare che politicamente si e' formato nel msi,un partito che si
      rifaceva esplicitamente alla repubblica sociale italiana,dunque di chiara matrice fascista.Il suo mentore politico fu Giorgio Almirante che si vantava
      di essere un fascista:dunque non esiste nessuno piu' fascista di Fini e il
      fatto che ora per convenienza politica faccia il progressista e' francamente
      ridicolo ed irritante.

    1. GCT 13 settembre 2009


      @ francesco 67 - Ti ringrazio per la quotazione. Nel mio commento sono stato troppo sintetico, e qui voglio riproporre sia il passaggio di Wikipedia sulla sostituzione della targa commemorativa, sia dei dati, ricavati da Internet e secondo diverse fonti, dei decessi ad Auschwitz (purtroppo la grafica è scadente):

      [Da Wikipedia]

      Nel 1990 il numero di vittime del complesso di Auschwitz riportate sulla targa commemorativa venne messo in discussione scatenando un acceso dibattito a tutt'oggi non ancora sopito. Il numero riportato passò da quattro milioni di vittime a 1.500.000, allineandosi con le stime degli storici attuali che propendono per un numero compreso tra 1.100.000 e 1.500.000 morti. Principale promotore della sostituzione fu Franciszek Piper, direttore del Dipartimento di Ricerca storica del Museo di Auschwitz, che dopo un approfondito esame, stimò come «errato» il valore precedente. Il numero di quattro milioni traeva le sue origini da un articolo della rivista sovietica Krasnaja Zvezda dell'8 maggio 1945; l'articolo si basava sull'indagine di una commissione d'indagine sovietica che aveva tenuto conto esclusivamente sul rendimento massimo teorico giornaliero dei forni crematori e del loro periodo di utilizzo.Tali studi e quelli effettuati dallo stesso Piper (che propende per 1.100.000 morti) lo convinsero a portare avanti (con successo) la «campagna» di sostituzione della targa commemorativa.

      ______________


      Dati, secondo diverse fonti, sui decessi di Auschwitz


      DATA...................FONTE........................................................ DECESSI

      31/12/1945 ......Centro d'indagine francese sui crimini di guerra ..................8.000.000

      20.04.1978 .... Le Monde (Parigi)................................................. 5.000.000

      23.01.1995 ......Die Welt.......................................................... 5.000.000

      01.10.1946.......IMT Tribunale di Norimberga, Documento 008-URSS................... 4.000.000

      24.11.1989.......Procuratore Majorowsly, Wuppertal................................. 4.000.000

      26.07.1990.......Allgemeine Jüdische Wochenzeitung................................. 4.000.000

      08.10.1993.......ZDF............................................................... 4.000.000

      25.01.1995.......Wetzlater Neue Zeitung............................................ 4.000.000

      01.10.1946...... IMT Tribunale di Norimberga, Documento 3868-PS.....................3.000.000

      01.01.1995.......Damals (rivista storica tedesca)...................................3.000.000

      25.07.1990.......Hamburger Abendblatt...............................................2.000.000

      27.01.1995.......Die Welt.......................................................... 2.000.000

      11.06.1992.......Allgemeine Jüdische Wochenzeitung..................................1.500.000

      23.01.1995.......Die Welt...........................................................1.500.000

      01.09.1989.......Le Monde (Parigi)..................................................1.433.000

      02.02.1995.......Bunte (periodico illustrato tedesco).............................. 1.400.000

      22.01.1995.......Welt am Sonntag................................................... 1.200.000

      21.12.1994...... IfZ (Istituto di Storia Contemporanea, Monaco).................... 1.000.000

      31.12.1989.......Pressac, "Auschwitz: technique and operation of the gas chambers" .. 928.000

      27.09.1993.......Die Welt............................................................ 800.000

      31.12.1994.......Focus................................................................700.000

      31.12.1994...... Pressac, "Le macchine dello sterminio"...............................470.000

      06.01.1990...... Frankfurter Rundschau................................................ 74.000

    1. Tonguessy 13 settembre 2009

      "un migliaio di ricercatori giapponesi sperimentarono armi batteriologiche sui detenuti cinesi e praticarono la vivisezione senza anestesia di esseri umani. Si decise di occultare le responsabilitá di coloro che avevano partecipato a questa infamia e fu offerto loro immunitá in cambio dei risultati delle loro ricerche. "


      Nel nome del Progresso, della Civiltà e della Scienza, ovviamente.

      Eh, cosa non si farebbe per il bene dell'Umanità......

    1. vic 13 settembre 2009

      Non sara' per via che hanno i soldini?

      Anche l'attuale presidente e' li' per via dei soldi! Lui i soldi li fa' e poi li usa molto abilmente, proprio come gli ebrei! E se fosse ebreo pure lui? Devo andare a guardare se Bill Gates e Murdok sono ebrei! Sarebbe troppo, vero!

      Non dimentichiamo che ogni buon teatro ha le sue logge. Quelle poste in bella vista costano un occhio, non son da tutti. Poi ci sono quelle piu' discrete, certi dicono segrete, che fanno la loro parte: applaudono o fischiano a seconda se gli garba l'artista sul palcoscenico. Succede che a volte qualcuno dei loro scenda quatto quatto dietro le quinte e zac, magari appende un attore secondario al primo ponte del palcoscenico. O gli offre un caffe' mal zuccherato.

      Per carita', di norma non lo fanno. Si limitano ad osservare.

      Anche il presidente Ford era un abile osservatore. Era stato seduto perfino nella commissione Warren proprio per quella sua abilita' visiva. Accipicchia doveva avere una ben strana febbre, dicono che era del 33grado della sua loggia!

      Ah questo teatro globale. Quante logge! E noi che siamo a malapena in fondo alla platea e dobbiamo alzarci sulla punta dei piedi per vedere qualcosa da lontano. E anche l'acustica e' quel che e', troppo spesso si captano solo brandelli di frasi.

      Salutino, va'!

    1. lucamartinelli 13 settembre 2009

      caro Francesco, in realta' sono d'accordissimo con te. ma si tratta di andare contro un grosso potere. conosco i personaggi che hai citato. qualcuno ha pagato duramente. non sono sicuro di avere il coraggio e la forza di mettermi nei guai. certo tra di noi possiamo accennare qualcosa, ma il grande pubblico rimane all'oscuro. persone con doppio passaporto (italiano ed israeliano) siedono nel ns parlamento e nessuno si è sognato di chiedere una dichiarazione di fedelta' all'italia. ricordi che l'attuale ministro degli esteri, con tutto quello che avrebbe da fare, appena nominato fece due viaggi in Israele? a far che? a prendere ordini? immagina se un islamico sedesse in parlamento............

    1. tamerlano 13 settembre 2009

      Anzi sai cosa ti dico forse era meglio vincesse l'Asse fascisto-nazista-nipponico, allora avremmo avuto il vero progresso morale,culturale,tecnologico,oggi non saremmo qui a parlare di crisi e berlusconi,Fini sarebbe il presidente del consiglio ovviamente.
      A dire il vero avrei preferito che la guerra la perdessero tutti quanti. Ma non si può avere tutto... :-(((
      Mi sfugge l'allusione a Fini...Che c'azzecca?

    1. francesco67 13 settembre 2009

      Quoto pienamente cio che dici GCT. Evidentemente Sassicaia la prende come un fatto personale ed è un poco permaloso.

    1. francesco67 13 settembre 2009

      Nel panorama italiano ci saranno di sicuro altre persone più qualificate.
      In tutti i modi Gianluca Freda è una persona che ha il coragggio di dire certe cose con un minimo di senso critico. Citandolo volevo solo umanizzare l'informazione evitando di citare i portabandiera del nagazionismo/revisionismo in Italia (come Carlo Mattogno).

    1. Sassicaia 12 settembre 2009

      Allora perche' Fini non e' presidente del consiglio?Perche' comandano gli
      ebrei?

    1. vic 12 settembre 2009

      Guarda che ha vinto l'asse nazista! L'dea di asse nazista.

      Salutino

    1. GCT 12 settembre 2009

      Per la verità, dovrebbe fare più schifo la gente che ordisce complotti, false-flag, che divulga notizie false, che approfitta del proprio potere, del proprio denaro, ecc., che non un semplice ed oscuro commentatore quale posso essere io.

      Io non ho commesso nessun crimine, e se l'ho fatto, dimmi qual'è.

    1. mat612000 12 settembre 2009

      La gente come te mi fa schifo

    1. Sassicaia 12 settembre 2009

      Beh definire Gianluca Freda un giornalista e' veramente un'enorme esagerazione,a quel punto anche Emilio Fede lo sarebbe.

    1. Sassicaia 12 settembre 2009

      Non e' tutto cosi' chiaro come sostieni:anche nella coalizione vincitrice
      c'erano i comunisti sovietici cannibali che mangiavano i bambini,c'erano i francesie gli inglesi cattivi che ci avevano messo le sanzioni e che non
      volevano ci facessimo un impero anche noi,Belgio,Olanda,Lussemburgo,
      Danimarca e Polonia che non volevano essere invasi dai democratici tedeschi,gli ebrei che ancora oggi piangono per qualche morto,piu' la parte
      cattiva degli Usa,quella reazionaria,guerrafondaia e imperialista.Anzi sai
      cosa ti dico forse era meglio vincesse l'Asse fascisto-nazista-nipponico,
      allora avremmo avuto il vero progresso morale,culturale,tecnologico,oggi
      non saremmo qui a parlare di crisi e berlusconi,Fini sarebbe il presidente del consiglio ovviamente.

    1. francesco67 12 settembre 2009

      Martinelli, sul tema storico sicuramente non ho il tuo scibile. Capisco che è pericoloso parlare di certe cose e conosco anche il dicorso di Napolitano, la Randazzo scrisse un bell'articolo dal titolo: "Come il presidente Napolitano calpesta la costituzione" (ricordo a braccio, chiedo perdono per eventuali errori), pero abbiamo il dovere di dirle certe cose. John Irving (per quanto sta in odore di estrema destra), Faurisson e Filkenstein rischiano moltissimo sulla propria pelle. Ci sono altri giornalisti che parlano del problema del controllo sionista del pianeta (p.e. Adrian Salbuchi, o senza andare lontano il nostro Gianluca Freda). L'intellighenzia storica nostrana non puo solo parlare delle bugie sull'unitá d'Italia e sulle conseguenze della seconda guerra mondiale sul nostro territorio. Avete conoscenza ed attributi. Voi che potete sfruttateli!

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