Home / ComeDonChisciotte / I CINQUANTA O CENTO IMBECILLI DI SAVIANO

I CINQUANTA O CENTO IMBECILLI DI SAVIANO

DI VALERIO EVANGELISTI
globalproject.info

Roberto Saviano ha scritto, nella sua unica opera narrativa, verità innegabili sulla camorra e sull’intreccio tra affari e malavita. Gliene siamo tutti grati. Ha però interpretato la gratitudine collettiva come un’autorizzazione a predicare sempre e comunque, anche su temi di cui sa poco o niente.

Ecco che, su “Repubblica” del 16 dicembre, rivolge una “Lettera ai giovani” firmata da lui e, curiosamente, dall’agenzia che tutela i suoi diritti letterari. E’ un’invettiva, a tratti carica di odio, contro i “cinquanta o cento imbecilli” che martedì scorso si sono scontrati a Roma con le forze dell’ordine che bloccavano il centro cittadino.

La lettera appare il giorno stesso in cui un gruppo di manifestanti è processato per direttissima.

Preferisco pensare che sia un caso, anche se tanta tempestività potrebbe sembrare sospetta. Non dimentico che, solo pochi giorni dopo l’attacco a Gaza e il suo migliaio di morti, Saviano era in Israele a tessere l’elogio di quel paese intento a difendersi dai “terroristi”, analoghi ai camorristi che minacciano lui.

Ma lasciamo correre, e lasciamo correre anche la connessione tra nazionalismo basco e traffico di droga, che lo stesso governo spagnolo dovette smentire.

Veniamo agli scontri di Roma. E’ proprio sicuro, Saviano, che i dimostrati fossero cinquanta o cento? Per di più vigliacchi, piagnucolosi, descrivibili come “autonomi” o “black bloc” intenti a imporre la loro violenza – che a suo dire li diverte – alla folla passiva e terrorizzata del corteo?

Oltre a parlare in tv, dovrebbe ogni tanto guardarne le immagini. In questo caso avrebbe notato una folla ben più numerosa, e una manifestazione tutt’altro che pronta a sbandarsi in preda alla paura.

Così come avrebbe rilevato, nei giorni precedenti, episodi del tutto analoghi a Parigi, ad Atene, a Londra e un po’ in tutta Europa. “Autonomi” e “black bloc” anche laggiù?

Ciò porterà, dice Saviano, a una limitazione degli spazi di libertà. Non considera che la libertà era già stata circoscritta, con cordoni tesi a proteggere i palazzi del potere da chi quel potere contesta. I dimostranti avevano annunciato che non si sarebbero lasciati imporre alcuna “zona rossa”. Così è stato, nel preciso momento in cui si veniva a sapere che un governo discreditato aveva ottenuto la fiducia per pochi voti, grazie a espedienti inconfessabili. Una presa in giro per giovani che non scorgono alcun futuro, e vivono sulla loro pelle le conseguenze umilianti di pseudo-riforme modellate sulle esigenze dei privilegiati.

La reazione è stata di rabbia. Come poteva non esserlo? Solo chi vive fuori dal mondo potrebbe attribuirla all’azione di “cinquanta o cento” imbecilli innamorati della violenza.

Saviano, è noto, deve muoversi sotto scorta. Prima di lanciarsi in ulteriori predicozzi farebbe meglio a chiedersi se non si stia amalgamando alla scorta stessa, facendone propria la visione del mondo. Al punto da denigrare chi già subisce umiliazioni quotidiane, e di dire a chi detiene il potere ciò che ama sentir dire. Con tanto di menzione dell’agenzia letteraria, a tutela del copyright.

Valerio Evangelisti
Fonte: www.globalproject.info
Link: http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Risposta-di-Valerio-Evangelisti-a-Roberto-Saviano/6832
16.12.2010

Pubblicato da Davide

  • bstrnt

    Convengo! Parli pure della più fiorente industria italiana, che ne sa sicuramente più di tanti altri, ma, per Dio, taccia su uno stato con DNA terrorista che si sta, secondo lui, difendendo da terroristi!

  • Kevin

    E’ oramai da un bel pezzo che non mi stupisco più ogni qualvolta questo mediocre scrittore apre bocca.

  • 10secondi

    Sarà la mia incontrollabile tendenza a vedere cospirazioni… ma un dubbio mi sovviene viste le frequentazioni altolocate, l’eccezionale puntuale e inverosimile possibilità di fare informazione
    ma tra Assange e Saviano si puo vedere lo stesso zampino del Diavolo?

  • Faulken

    “Curioso” che questo intervento non sia apparso su Carmilla che ha abbondantemente avallato quella “gratitudine collettiva”. Saviano, Evangelisti, due facce della stessa ipocrisia.

    p.s

    Ogni parola scritta o pronunciata da Saviano è sotto tutela di copyright, è di dominio pubblico.

  • okinawa

    Saviano…. ne riparliamo quando ti saranno ricresciuti i capelli.

  • Frikkio

    Forse il caro Roberto dovrebbe allargare i suoi orizzonti e guardare oltre e andare un po’ piu’ a fondo non solo sul casertano. Sembra che si sia autopatentato a descrivere ormai tutto. O forse gliel’hanno fatto credere. Il successo e lo studio troppo illuminato di Fazio possono annebbiano la vista. A me viene il sospetto che parli per sentito dire e che ci tenga a ribadire il fatto che viva fuori dal mondo. E nessuno mi venga a dire che le situazioni descritte in Gomorra le abbia vissute di prima mano. Che la pianti di farfalleggiare, per non farci dimenticare il bene che ha fatto con Gomorra. Ma forse e gia’ troppo tardi.

  • kenoby

    “Solo chi vive fuori dal mondo potrebbe attribuirla…” Appunto, uno scrittore di fama internazionale (sicuramente appagato economicamente) che gira sotto scorta… difficilmente ha una visione reale di questo schifo di mondo.

  • Frikkio

    … Che poi ti lasci andare a pensieri, pensieri, pensieri. Qualcuno ha detto che forse Gomorra fa parte di una cosiddetta “Operazione verità”. Cioe’ dico qualcosa di buono, vero giusto e sacrosanto e poi tutto quello che diro’ in seguito sapra’ di vero, giusto, vero, sacrosanto, normale ed esatto. Che Roberto sia stato assorbito in un meccanismo del genere? Cioe’ se io avessi detto e fatto le cose che fa Roberto da un po di tempo a questa parte tutti avrebbero detto: “Ma chi e’ quel testa di cazzo, cosa vuole?, madatelo via!”, mentre invece, va da se, che invece un Roberto Saviano conferisce, o conferiva, autorevolezza e credibilita’ anche ad un pernacchio. Ma, dal momento che non lo ritengo uno stupido, la parola che mi sovviene e’: venduto!

  • kenoby

    dimenticavo… Ha ragione barnard quando dice che la cultura della visibilità propagata anche all antisistema fa piu danni che altro.

  • Frikkio

    Ma forse il fatto e’ che Saviano ormai deve apparire di continuo per tutelarsi contro l’oblio. Deve apparire per non farsi dimenticare, come quelli del grande fratello, dei quali il massimo eroe era Taricone!

  • marco76

    Sopravvalutato il caro Saviano…

  • Tetris1917

    Parla del potere della parola. Contro il potere reale economico e il controllo militare di questo potere. Una parola da dietro un oblo’. La realta’ gli sfugge, oramai. Capisco che Saviano deve stare aggrappato alla sua scorta, e soprattutto non irritare molto il potere, in quanto gli da la scorta. Roberto, attento il tuo declino, lo si avverte da quello che produci come pensiero. Ragiona di piu’.

  • castigo
  • Tetris1917

    Alessandro Dal Lago

    Scendere dal pulpito
    Quanto sembra remoto l’unanimismo democratico di «Vieni via con me», con l’officiante Fazio che assemblava tutto il perbenismo nazionale – di centro, di destra e di sinistra – e proclamava, parole sue, che la trasmissione era la prima della tv post-berlusconiana! Sono passate poche settimane, ma sembrano anni. Il Cavaliere, che i conti li sa fare, ha emarginato il suo oppositore interno. I centristi, raccolte le loro sparse ed eterogenee truppe, si leccano le ferite. Di Pietro ha abbassato la cresta e magari riflette sulla selezione del personale politico dell’Idv. Il Pd tira un sospiro di sollievo, perché per un po’ le elezioni si allontanano…
    E soprattutto la rivolta del 14 dicembre ha mandato in pezzi quel buonismo peloso e dolciastro che il centrismo di destra e di sinistra ha cercato di contrapporre invano a Berlusconi. Bersani sui tetti, Granata sui tetti – dopo che il primo non aveva fatto una grande opposizione per fermare il Decreto Gelmini e il secondo si disponeva a votarlo.

    Per il momento, il progetto di un berlusconismo senza Berlusconi, di un moderatismo costituzionale e unanimista, perde colpi. Come si è visto dalle straordinarie immagini dei palazzi del potere assediati dai manifestanti, la rocciosa realtà del conflitto ha preso il sopravvento sulla realtà illusoria e distraente delle rappresentazioni mediali e delle «battaglie» parlamentari in cui la sola posta in gioco è quale destra governerà il paese.
    Il conflitto, appunto. Deve essere il capo della polizia Manganelli, pensate un po’, a ricordare che la violenza è la manifestazione visibile di un disagio sociale terribile che accomuna studenti, precari e giovani esclusi da qualsiasi speranza. Tutto il polverone sugli infiltrati, i mitici black bloc, gli autonomi redivivi, gli anarchici in trasferta rivela l’incapacità di comprendere che la manifestazione di Roma non è che l’espressione di una turbolenza profonda che non bisognerebbe emulsionare con gli stereotipi più triti.

    In questo senso la lettera che Saviano ha indirizzato su la Repubblica ai «ragazzi» del movimento è l’esempio perfetto dell’immagine irreale – a metà tra il sogno e l’esorcismo – che nella sfera separata dei media ci si vuol fare dei movimenti contemporanei.
    Cento «imbecilli», come dice Saviano? Al di là del tono paternalistico della missiva («ve lo dico io che sono giovane come voi, credetemi»), colpisce l’incapacità di entrare, se non altro con l’immaginazione, nelle motivazioni di persone tagliate fuori, come centinaia di migliaia di loro coetanei, da qualsiasi progetto, non dico di società, ma di sopravvivenza anche immediata. Dove sarebbero, di grazia, caro Saviano e cari organi di stampa, i black bloc tra i manifestanti oggi scarcerati? E dove i violenti che agirebbero solo per brama di sfascio e poi, curiosa contraddizione, appena arrestati, si metterebbero a «piagnucolare e a chiamare la mamma» (ma chi glielo ha detto, a Saviano?).
    I commenti pubblicati dalla stessa Repubblica in coda alla letterina rendono bene lo sconcerto, e in certi casi la rabbia, di tanti che magari si erano identificati nel simbolo Saviano e ora si trovano etichettati come imbecilli. Perché loro c’erano e hanno visto. E quanto all’invito ai manifestanti a fare cortei in letizia e alle forze dell’ordine a comportarsi bene, manganellando solo i cattivoni, beh, accidenti, come sarebbe bello e democratico! Peccato però che le cose non vadano mai così. Io mi ricordo bene Genova, perché c’ero e ho visto, e posso assicurare Saviano che il comportamento pacifico di decine di migliaia di dimostranti non li ha esattamente preservati dalle botte.

    Questione ben più seria è che sbocco avrà questo movimento, analogamente ad altri che si diffondono in Europa, perfino nella già compassata Inghilterra. Ma il primo passo per discuterne è prenderlo sul serio, rinunciare ai luoghi comuni rassicuranti, non dar retta al pentitismo nazionale (in cui sono specializzati, magari, ex sessantottini approdati ai media), ascoltare prima di giudicare e, soprattutto, scendere dai pulpiti che stanno un po’ di spanne al di sopra del mondo reale.

  • rasna-zal

    Saviano è marketing puro e crudo, lo dimostra la costruzione del suo personaggio.

    Saviano è l’ultima novità confezionata dall’industria globale e posta sullo scaffale “dell’informazione”.Auguriamoci che quei 50 o 100 imbecilli inneschino un sano processo che rinnovi la consapevolezza della gente nei confronti dell’industria dell’illusione.

    In questo modo molti falsi profeti e imbonitori, compreso Saviano saranno finalmente nel posto che meritano: la pattumiera!

    Consentitemi un ultimo appunto: che si fotta nel marciume da lui creato e soprattutto senza possibilità di essere riciclato!

    L’unica possibilità sostenibile per lui e quelli come lui potrebbe essere in ecoballe da smaltire in Israele.
  • lunicoelasuaproprieta

    Una volta appurata la malafede di Saviano il quale, forte di un consenso ampio nel mondo falso antagonista, in questo momento potrebbe rappresentare l’ariete necessaria per destabilizzare e dare un colpo di grazia al movimento, ci sarebbero da fare alcune precisazioni.

    Assumendo come un dato di fatto la caratteristica “cossighea” presente in queste manifestazioni e per i giorni seguenti nei media , non si può non essere d’accordo sul come l’onda violenta (legittima a mio parere) di una manifestazione come quella del 14 possa avere nel medio termine ripercussioni anche gravi sui manifestanti e sul movimento stesso, se di movimento si può già parlare.

    Ricordo nitidamente i fatti del G8 di Genova nel 2001, la forza, la rabbia e la determinazione dei manifestanti è stata indubbia, la dose di violenza è stata necessaria allo sfogo di frustrazioni accumulate nel tempo, tuttavia è palese che nei mesi seguenti tutto ciò non è bastato ad infondere nella maggioranza dell’opinione pubblica un messaggio chiaro e preciso della volontà dei manifestanti proprio a causa della comunicazione chirurgica interpretata dalle testate giornalistiche di regime.

    Inoltre un “personaggino” a mio parere ancora più becero e sicuramente meno furbo di Saviano, Luca Casarin, in quei giorni ebbe la brillante idea di dichiarare, testuali parole, formalmente guerra al G8, portando al macello centinaia di disobbedienti.

    Pertando credo che, senza una strategia comune capillare, di metodo, con obiettivi politici che mirino a destabilizzare il potere mediatico “democratico”, queste pur nobili battaglie per i propri diritti Fondamentali, siano purtroppo fine a se stesse.

  • pleiadicentauri

    Sul fenomeno mediatico Saviano ho poco da dire, sembra quasi che la Camorra l’abbia scoperta lui, fatto sta che io prima di Saviano ho letto almeno 4 egregi libri sulla camorra i cui autori sono illustri sconosciuti, ma credo che ormai tutti sappiano quale potentissima lobby ci sia dietro questo ragazzo (un trentenne ospitato con onori nientepocodimenoche da Shimon Peres…tanto per dirne uno).

    Da quando e’ stato fatto Papa Saviano parla di tutto dicendo anche vere e proprie idiozie ma lasciamo perdere.

    Sugli scontri pero’ ho un’opinione totalmente diversa, quella folla che abbiamo visto a Roma non era costituita ne da proletari ne tantomeno da gente oppressa dal sistema, erano per lo piu’ i soliti studenti che dal ’68 in poi non fanno che protestare contro tutto e tutti senza nemmeno sapere beneper quale motivo protestano, li’ a Roma c’erano moltissimi persone che usano la violenza per sfogare le loro frustrazioni personali contro tutto e tutti, che cosa gliene frega a Berlusconi ed alla Gelmini se quegli imbecilli rompono le vetrine o i cassonetti dei rifuti ? Nulla ma a me cittadino interessa poiche’ quei cassonetti costano parecchi e li pago anche io con le tasse.

    Devastare una citta’ non mi sembra un modo democratico e civile per manifestare il proprio dissenso, se questa e’ l’alternativa a Berlusconi faccio come fece Montanelli ovvero mi turo il naso e lo voto.

    La verita’ e’ che a sinistra ci sono tante, troppe persone che sono violente ed intolleranti e che non accettano l’esito delle urne.

    Sulla compravendita dei voti avete le prove ? No ed allora anch’io posso ipotizzare che i Finiani siano stati pagati da qualche lobby interna ed esterna pur essendo stati eletti col PDL , anch’io posso pensare (come penso) che i Finiani siano il cavallo di troia dei poteri forti d’oltreoceano.

  • cardisem

    Sono un “ignorante”: non ho letto il libro che ha dato tanto lustro a questo Saviano. Non l’ho letto e non sento il bisogno di leggerlo… Di libri in contemporanea nel sto leggendo non meno di un centinaio, ma non trovo nessun motivo per includere nelle liste delle mie letture anche il titolo Saviano?

    Ne vedo qualche volte le performance televisive e mi dà immenso fastidio il modo di parlare e di atteggiarsi di fronte a milioni di persone che lo vedono (beati loro!) abitualmente in televisione e forse ne godono… È come se uno si mettesse in cannottiera, e si facesse vedere in cannottiera…
    Non so tanto bene perché, ma io ho fastidio di starmene in cannottiera, anche quando sono solo in casa, ed è piena estate…

    Saviano sta sempre in cannottiera e in mutande, davanti a tutti…

    Mah!
    Questi “eroi di carta”, questi prodotti tv…

    Per il resto, se analizzo le parole che dice, le trovo di un‘assoluta inconsistenza.

  • Pellegrino

    dice il burattino: “chi ha assaltato un bancomat lo ha fatto contro coloro che stavano manifestando”….certo, i veri padroni (anche di Saviano) non si toccano, vero???

  • Altrove

    Consiglio anche io queste letture. Purtroppo c’è anche di peggio se si fa una ricerca più accurata…

  • Altrove

    Una parola sola per zittirne cento: Endemol…

  • lunicoelasuaproprieta
  • radisol

    Caro saviano,

    tu dici: “CHI HA LANCIATO un sasso alla manifestazione di Roma lo ha lanciato contro i movimenti di donne e uomini che erano in piazza”………………..
    noi diciamo: chi ha lanciato un sasso alla manifestazione di Roma E´ il movimento di donne e uomini che era in piazza…………………..

    tu dici: “Ogni gesto violento è stato un voto di fiducia in più dato al governo Berlusconi”……………………………….
    noi diciamo: ogni gesto compiuto é stato un voto di sfiducia dato a tutta la classe dirigente di questo paese; politici, industriali, forze dell`ordine, sindacalisti e giornalai…………………………..

    tu dici: “Questo governo in difficoltà cercherà con ogni mezzo di delegittimare chi scende in strada, cercherà di terrorizzare gli adolescenti e le loro famiglie col messaggio chiaro: mandateli in piazza e vi torneranno pesti di sangue e violenti”. ………………………
    noi diciamo: questo tuo articolo cerca con ogni mezzo di delegittimare chi scende in strada, di terrorizzare gli adolescenti e le loro famiglie col messaggio chiaro: mandateli in piazza e vi torneranno pesti di sangue e violenti. …………………………………………………………

    tu dici: “Bisognerebbe smettere di indossare caschi … Non copritevi, lasciatelo fare agli altri: sfilate con la luce in faccia e la schiena dritta. Si nasconde chi ha vergogna di quello che sta facendo, chi non è in grado di vedere il proprio futuro e non difende il proprio diritto…”, …………………
    noi non ti diremo che dovresti smettere di usare la scorta: chi lotta contro un potere violento, mettendoci la faccia, la testa e anche il culo, ha tutto il diritto di tutelarsi; una testa rotta non pensa tanto bene.

  • pleiadicentauri

    Hai perfettamente colto nel segno, Saviano e’ un fenomeno di marketing creato a tavolino dall’industria mediatica, esattamente come Obama anch’esso uscito direttamente dai laboratori mediatici para-Hollywoodiani, sai qual’e’ la cosa gravissima di cui sono responsabili i vari Saviano ed i vari Travaglio ? L’aver traghettato milioni di ex elettori comunisti su posizioni che nulla hanno a che fare con tutta la storia comunista e di sinistra (nel bene e nel male ovviamente), un elettorato che una volta aveva idee toralmente diverse da quelle dei sionisti Travaglio e Saviano e non solo in politica estera ma anche riguardo alla politica economica, quando mai i comunisti sono stati per le privatizzazioni e per le liberalizzazioni ? Quando mai la sinistra e’ stata giustizialista ? Mai, ma ora grazie alla lenta ma inesorabile opera di questi 2 paladini di Israele milioni di troppo plagiabili elettori sono passati sulle posizioni politiche che piu’ fann comodo ai poteri forti di turno.

  • ilnatta

    E S A T T A M E N T E

  • Frikkio

    Sono riuscito a leggere solo poco fa la “Lettera ai giovani”. Il ragazzo lavora per immagini, secondo le migiori tradizioni della retorica e di “lacrime napulitane”. Mai un accenno al fatto che le incazzature ormai sono generali e piu’ diffuse di quanto creda, ben al di fuori degli ambienti studenteschi e giovanili. Qualcuno della scorta dovrebbe dirgli che c’e’ gente che si ammazza perche’ senza lavoro. Vuole qualche immagine? Venga in viale Monza, qui a Milano, al Pane quotidiano. Vedra’ quotidianamente una fila di disperati in attesa del sacchetto con la roba da mangiare.
    … che se gli girano i coglioni anche a quelli….
    … e prima o poi succedera’!

  • astabada

    Si prega di dare seguito… Siamo tutti grandi (abbastanza)

    Cheers,

    astabada

  • pleiadicentauri

    Spegniamo la televisione.

    Non se ne puo’ piu’ e non solo degli beceri programmi Mediaset ma anche di quei programmi “colti” e di sinistra in cui giornalisti e conduttori si ergono a paladini della Verita’, non ne posso piu’ di ascoltare persone che hanno votato Berlusconi e che ora plagiate dalle stronzate dei vari Saviano, Santoro, Travaglio e Fazio si ergono ad antiBerlusconiani, io che non ho mai votato Berlusconi mi devo prendere gli insulti da parte di coloro che lo hanno votato e questo solo perche’ non mi aggrego alle idiozie di questi finti martiri milionari che passano dalla Medusa ad Endemol, da Mediaset alla Mondadori.

    Non mi piace e non mi e’ mai piaciuto il letamaio Berlusconiano ma non mi piace nemmeno il letamaio finanziario sionista e di sinistra dei vari De Benedetti, Saviano, Colombo, non sopporto piu’ quel mondo radical-chic che la mattina si finge proletario e l’estate mettono i loro culi al caldo delle spiagge di Capalbio, non ne posso piu’ dei luoghi comuni e del buonismo ipocrita della sinistra, delle sue cazzate, delle sue istanze ridicole ed infantili, non ne posso piu’ di sentire la stronazta delle quote rosa.

    Basta, basta, basta !!!

  • Pellegrino

    parole sante!

  • Hyblon

    Assolutamente d’accordo!
    Ma quindi, ammesso che mi torni la voglia di votare, dove dovremmo andare a sbattere la testa elettoralmente parlando? A chi delegare il governo del Paese? Perché se non vogliamo che siano le spranghe a dirigere la nazione ci rimane solo la rappresentanza democratica.

  • Kevin

    C’è una mensa dei poveri anche a Corso Concordia. Ti viene da piangere quando passi all’ora di pranzo da quelle parti. La maggior parte comunque sono stranieri, quasi sicuramente sfruttati per l’expo.

  • pleiadicentauri

    Io credo che il voto rappresenti solo uno dei tanti modi per combattere il sistema pacificamente, ci sono tanti modi che non fanno rumore ma fanno male, quali ? Ne elenco alcuni, spegnere la tv e disdire eventuali abbonameni a Sky, non comprare quotidiani, comprare prodotti locali, boicottare i centri commerciali e la grande distribuzione e magari invece aiutare qualche piccolo commerciante, utilizzare meno l’automobile privata e piu’ i mezzi pubblici, ricominciare a fare vita di quartiere e di comunita’, essere solidali gli uni con gli altri a cominciare dalle persone a noi piu’ vicine, non giocare in borsa, non stipulare polizze assicurative oltre a quelle obbligatorie per legge, non finanziare la sanita’ privata e combattere contro chi nella sanita’ pubblica non si comporta bene, fare politica dal basso ovvero a partire dalle cose concrete etc etc… queste cose sembrano cose piccole ma se incominciassero ad essere pratiche quotidiane di sempre piu’ persone farebbero molto ma molto male.

    Il voto ? Io credo che i maggiori partiti siano tutti chi piu’ e chi meno compromessi (pdl, pd, Lega e tutti gli altri movimenti gravitanti attorno ai Fini, ai Casini ed ai Rutelli), chi votare quindi ? I partiti piu’ piccoli, quelli che se non altro non hanno mai mangiato nulla, quelli demonizzati dal sistema, quelli ghettizzati e bollati , ecco se un partito e’ discriminato, ghettizzato, bollato ed insultato da Rai, Mediaset e Sky allora ci sono buone probabilita’ che quel partito sia un partito realmente contro il sistema.

  • Hyblon

    Le norme di vita che elenchi, e che in famiglia seguiamo da anni, mi sembra che però non spostino di una virgola i problemi di rappresentanza democratica. Quasi tutte le persone che conosco che seguono il decalogo esposto sopra sono (ed io con loro) completamente disaffezionate alla politica. Basterà Grillo per riportarci in cabina elettorale? Ultimamente sempre più spesso immagino che sarebbe utile e necessaria una forza politica mista, composta da persone che abbiano realmente a cuore l’Italia (penso a gente come Granata o Vendola), che metta momentaneamente da parte le differenze per concentrarsi su un progetto di risanamento del Paese.

  • mat612000

    Io voglio chiedere ai fustigatori di Saviano che lo bollano come “finto antagonista” una cosa: quando mai Saviano ha criticato il sistema economico e sociale in cui viviamo e non le sue derive criminose?
    O ho le fette di salame sugli occhi o io in Saviano non ho mai visto altro che una persona che denuncia le degenerazioni criminali dell’economia, non l’ho mai visto affondare più d’un tanto nel discorso un po’ più spinoso dei rapporti tra potere legale e potere criminale e su quanti e quali di questi rapporti siano ineliminabili perchè perfettamente funzionali al sistema.
    Se lo stato combattesse con più determinazione le mafie Saviano sarebbe contento, niente di più e niente di meno.
    Secondo me lui non vuole sembrare niente di più e niente di meno di quello che è.

  • rasna-zal

    Guarda, sfondi una porta aperta.

    Devi pensare che ho amici dichiaratamente di sinistra da sempre (io, ne’ sx, ne’ dx), con cui nell’89 organizzavo mostre fotografiche pro-palestina, di cui ti confesso non avevo ancora un’opinione ben formata.

    Ebbene oggi, non riesco a fare con loro alcun discorso su basi politico-sociali senza passare per il complottista del gruppo.

    Non gli toccare Travaglio e Saviano che diventano delle bestie, hanno gli occhi di fuori per difendere questo “ragazzo che alla sua età è costretto a vivere sotto scorta”!

    Per loro la globalizzazione è una logica conseguenza del progresso economico; per loro Marchionne ha perfettamente ragione…

    Hai capito, maremma anarchica, con chi ti devi confrontare… viene voglia di presentarsi al bar con Borghezio, almeno con lui, vuoi per un motivo, vuoi per un altro (sempre comunque poco chiari), ci puoi parlare di Bilderberg, di NWO, e dire male di Saviano. Ciao
  • rasna-zal

    Quest’uomo qui, ha il dono della sintesi! 🙂

  • rasna-zal

    Perdonami, non lo dico per sfotterti ma se bazzichi questi ambienti e ancora ti fai domande del genere su personaggi come Saviano ebbene, giusto per parafrasarti: si!

    “hai le fette di salame sugli occhi”. Ciao
  • Longoni

    Più passa il tempo e lentamente ma inesorabilmente Saviano dimostra il suo vero volto: un servo del Potere. Non credo sia una svista o mancanza di informazione. Su Youtube c’è tutto. Che schifo!

  • mat612000

    Io invece credo che tu abbia capito il senso del mio intervento per dare una risposta così banale.

  • rasna-zal

    “Se lo stato combattesse con più determinazione le mafie Saviano sarebbe contento, niente di più e niente di meno. Secondo me lui non vuole sembrare niente di più e niente di meno di quello che è.”

    Io invece penso di aver capito benissimo il senso del tuo intervento, in questa frase ci sono almeno due inesattezze, se non le hai ancora colte…
  • alverman

    A me sto Saviano mi fa c…are.

  • mat612000

    Mi piace giocare a indovinelli con mio nipote di quattro anni, non sui blog in cui si discute di argomenti abbastanza impegnativi.
    Se non riesci ad andare oltre le 10/15 parole lascia perdere.

  • rasna-zal

    Ok!

    Non è un problema per me la tua personale opinione su Saviano, ci mancherebbe.

    Ma il tuo intervento che lascia una apertura così superficialmente disincantata sulla presunta buona fede di Saviano, tutto mediaticamente impegnato, che non aspetta altro che lo stato assolva i suoi doveri nei confronti della camorra, sinceramente merita il mio primo commento.

    Vuoi che ti spieghi perchè: esattamente perchè è l’unico post di questo articolo che prova ad aprirsi ad una visione diversa su Saviano, senza di contro addurre alcun motivo valido di riflessione.

    22 post prima di te hanno espresso le loro perplessità più o meno valide, più o meno documentate, colorite, stravaganti,… comunque sfavorevoli a Saviano.

    Tu li hai per caso letti prima di postare il tuo commento?

    Allora, se ti trovi un post in fondo a questo stillicidio di macumbe contro Saviano che – correggi se ho capito male – sostanzialmente si domanda: “ho le fette su gli occhi oppure se lo stato fa il suo dovere contro la camorra in fondo Saviano è contento di questo, la sua mission è ne più ne meno questa”.

    Ti esponi al fatto che uno che la pensa liberamente in altro modo, come me, pacatamente ti risponde, Si!

    Credi a Saviano? Buon per te, ma se mi chiedi se hai le fette sugli occhi io ti rispondo, se lasci aperta una domanda accetta anche la risposta.

    Se pensavi di aver trovato chi a voglia di parlare di Saviano, mi dispiace per te ma, i precedenti post esprimono al meglio il concetto generale sulla persona.

    Se ti sei offeso, mi spiace, non era nelle mie intenzioni.

    Saluti.