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I BUONI SONO BUONI

DI LUCIA BERARDI E FRANCO BERARDI
facebook.com

Una proposta

“sii il cambiamento che vuoi vedere nella società”
(Gandhi)

Il discorso sulla democrazia è concluso. Capitalismo finanziario e democrazia sono incompatibili. La democrazia è stata cancellata e qualsiasi scelta politica che si fondi sulla presupposizione dell’esistenza della democrazia va considerata da questo momento in avanti come collaborazione con la dittatura finanziaria. Viviamo ed agiamo nella sfera di una dittatura feroce, seppure impersonale, anzi tanto più feroce in quanto impersonale. L’azione deve quindi assumere il carattere dell’esodo, dell’abbandono dello spazio dominato dalla dittatura, e dell’appropriazione. Per questo l’occupazione è la forma generale dell’azione. Occupare significa al tempo stesso: compiere un gesto simbolico di denuncia, mettere in moto un processo di riattivazione della solidarietà e riappropriarsi di qualcosa che è necessario per la sopravvivenza.)

Ma l’appropriazione deve diventare il paradigma della prossima fase di espansione del movimento, manifestazione specifica dell’insolvenza. Insolvenza significa costruzione delle strutture della sopravvivenza (ristoranti popolari, case collettive, strutture di autoformazione) che ci permetteranno di sottrarci al debito materiale della miseria e al debito simbolico della solitudine, insomma ci permetteranno di cominciare a vivere.)

Insolvenza significa anche rifiuto di pagare il debito simbolico che fa del capitale l’orizzonte insuperabile dell’azione sociale: rifiuto di subire e riconoscersi nella semiotizzazione finanziaria del mondo, sperimentazione di altre semiotiche, altre forme di organizzazione del territorio, della produzione, della vita quotidiana.
In particolare dobbiamo sviluppare quelle forme di azione, che già hanno cominciato a manifestarsi, che puntano a disarticolare lo strumento monetario, anello centrale della catena dello schiavismo contemporaneo. Occorre sperimentare forme di scambio indipendente dal dominio monetario.)

Sappiamo che le ricchezze e le capacità produttive non mancano: l’Europa è un continente ricco di potenza produttiva di beni e di competenze. E la capacità produttiva è oggi utilizzata molto al di sotto delle sue possibilità, mentre i lavoratori vengono fatti lavorare un tempo esagerato, col risultato che molti sono disoccupati. Quel che manca alla società è il medium simbolico necessario per accedere alle ricchezze e ai servizi che noi stessi abbiamo prodotto e continuiamo a produrre. E questo accade perché i dogmi monetaristi e deflazionisti rendono il denaro un bene raro e producono scarsità laddove si dà invece ricchezza. Perciò ci proponiamo di creare uno strumento di comunità che consenta di ottenere merci e servizi che la comunità produce e di cui essa stessa ha bisogno.
)

DOBBIAMO STAMPARE DENARO. Dobbiamo partire dal principio già formulato dalle banche del tempo: scambi di tempo utile all’interno della comunità. Ma il principio affermato dalle banche del tempo deve acquisire un carattere estensivo, e per far questo occorre produrre del circolante. Un medium simbolico che possa essere messo in circolazione come sostitutivo del denaro ufficialmente riconosciuto dall’autorità monetaria, e che permetta di avere accesso a prodotti e servizi che oggi sono sequestrati dalle politiche recessive e deflazioniste del Dogma monetarista.

Detto in soldoni: stamperemo dei BUONI (nel senso di cortesi, utili, equi, solidali, gustosi, saporiti) sui quali ci sarà scritto: vale UN EURO, oppure Vale 10 EURO, oppure: Vale 20 EURO.)

Quali prodotti e quali servizi possono essere scambiati con questi buoni? Ovviamente non tutto perché i buoni avranno valore soltanto con chi accetterà di riceverli a pagamento (parziale o totale) di un servizio offerto o di un prodotto scambiato. Si tratterà di prodotti e servizi che ruotano all’interno di una comunità composta di artigiani, insegnanti contadini a chilometro zero, yogin e psicoanalisti parrucchieri massaggiatori aggiustatori di biciclette idraulici elettricisti e così via). Un insieme di persone che probabilmente conosciamo o comunque da cui già ora acquistiamo prodotti e servizi e che sono in grado di soddisfare gran parte delle nostre necessità.)

Dato che i prodotti, oltre al lavoro, contengono una quota che deve essere acquistata con denaro ufficiale, nell’atto dello scambio interno alla comunità si dovrà scindere il prezzo in due parti:)

una parte verrà pagata con denaro Estraneo, ovvero danaro emesso dalla Banca Centrale, che andrà a pagare i costi dei beni comprati all’esterno della comunità. Una parte verrà pagata con Denaro Intraneo (i buoni) che va a compensare il venditore che a sua volta potrà usare i Buoni di denaro Intraneo per comprare altri beni e servizi interni alla comunità.)

Da domani dirò al mio parrucchiere e al mio idraulico che gli pago il 75% in Denaro Estraneo, e il 25% in Denaro Intraneo. Se non accetta cambierò parrucchiere o idraulico. E questo costituirà quella spinta alla diffusione del sistema che manca alle Banche del Tempo. Il Denaro Intraneo è dotato di una spinta intrinseca: ciascuno è interessato perché si diffonda, poiché è interessato a spendere più buoni (denaro intraneo) che denaro estraneo. Naturalmente la percentuale di Denaro intraneo varierà a seconda del tipo di prodotto o servizio, perché il costo di una mela conterrà il lavoro ma anche la benzina per trasportarla, mentre una lezione di yoga conterrà solo il costo della palestra, qualora il proprietario della palestra non rientri ancora nella comunità. Ma le percentuali di denaro intraneo ed estraneo per prodotto o servizio muteranno in funzione dell’estensione del circuito comunitario che accetterà il denaro Intraneo, fin quando l’estensione della comunità coinciderà con l’insieme delle necessità di acquisto.

Questo sistema, come abbiamo detto, si può considerare come un’estensione del principio delle banche del tempo rispetto alle quali ha però il vantaggio di indurre i partecipanti a espandere la comunità: ognuno dovrà infatti proporre a coloro da cui acquista abitualmente, di entrare a far parte del circuito. Il circuito non si limita a mantenersi ma tende a espandersi.

Per rendere possibile ed estensibile questo sistema occorrerà creare una lista dei produttori e dei fornitori di servizi che accettano di essere pagati parzialmente in buoni di denaro Intraneo. Le istituzioni (Comuni, cineteche, sindacati, scuole aziende di trasporto) andranno coinvolte attraverso vertenze e contrattazioni perché accettino buoni con i quali potranno pagare parte del loro stipendio ai loro dipendenti, in modo tale da permettere loro di accedere al mercato intraneo di comunità.

Il sistema proposto ha anche la funzione di incentivare l’uso di prodotti locali che non includano ettolitri di petrolio nel loro costo. Come dice Grillo (che non sempre ci prende ma qualche volta sì): piuttosto che trasportare per migliaia di km tonnellate di biscotti è meglio farsi mandare la ricetta. Forse l’artigianato locale tornerà ad essere competitivo, poiché l’insegnamento da apprendere dalla “CRISI” deve essere anche una sobrietà che ha a che fare più con la decrescita che con la crescita che oggi molti auspicano come unica medicina per la “CRISI”. Medicina amara assai, non solo per aver aumentato gli anni di lavoro per molti, ma anche perché ha fatto dimenticare che ancora più grave della crisi finanziaria è il surriscaldamento del pianeta, di cui si è inutilmente discusso a Durban, in questi giorni, nel silenzio totale di giornali/telegiornali di ogni tendenza.

Questo naturalmente non esclude la produzione di denaro falso che perfettamente imiti (nei limiti del possibile) il denaro che viene utilizzato dalla classe finanziaria come strumento di impoverimento della società. La produzione e l’inflazione di circolante, unito alla denuncia della funzione devastante del monetarismo può diventare il piano più efficace di azione contro la dittatura finanziaria.)

Lucia Berardi e Franco Berardi
Fonte: www.facebook.com
15.12.2011

Pubblicato da Davide

  • ericvonmaan

    Un po’ alla volta anche i più “de coccio” stanno cominciando a capire che farsi dare moneta da delle aziende private (le banche centrali Spa e SA, che la creano dal nulla a costo zero), e pagarla al valore nominale + interessi con delle obbligazioni (ovvero titoli di debito) non è il sistema giusto. Piano piano un po’ tutti stanno cominciando a capire che se lo stato creasse e gestisse AUTONOMAMENTE la moneta, senza indebitarsi, magari senza fini di lucro ma di benessere sociale, un bel po’ di problemi sparirebbero all’istante… bravi bravi, lo apprezzo. Meglio tardi che mai!
    E’ proprio questo il “tarlo” da insinuare nella mente delle persone, perchè è proprio qui il nocciolo della questione. Se non si cambia il sistema alla base verremo tutti travolti, tedeschi inclusi. E i padroni verranno ad offrirci un tozzo di pane in cambio di tutte le nostre ricchezze.

  • marcella

    mi piace. è già iniziato da qualche parte? o è solo una proposta da impiantare? ci si deve rivolgere alle banche del tempo? se si, queste sono in tutte le città?
    Qualcuno mi dia informazioni , grazie

  • maremosso

    Siamo sempre al medesimo punto, con persone convinte che stampare la propria divisa sia la soluzione del problema. Se il tuo capo ti dice che devi mettergli a disposizione le basi militari per bombardare la Libia nonostante sia il tuo miglior cliente e tu obbedisci perchè sei uno zerbino, quando ti dirà che il valore della tua moneta è un decimo di quello che pensi quanto petrolio e merce riuscirai a comprare sui mercati internazionali?

  • kenoby

    finalmente cominciate a capire: Per battere un sistema non si deve fronteggiarlo, ma semplicemente bypassare, schivare e il prima possibile abbandonare completamente. Con le molotov si sono solo sostituite dittature a dittature di altro tipo (fra le ultime vedi l ex egitto di mubarak – ma a ben vedere è stato cosi dappertutto e in ogni tempo).
    Dai continuiamo su questa strada.

  • ROE

    Finalmente ci si arriva. Bisogna sostituire la moneta a corso legale emessa dagli stati e/o dalle banche con la “moneta del lavoro”. Basta cercare su Google. Questo è di ieri http://holos.unigov.org/holosbank.com/unigov/repuni.htm

  • osva

    Ma la vogliamo smettere col “riscaldamento globale”. Comunque in Italia e’ illegale i
    stampare altre monete, per questo quelli di SCEC la loro moneta la chiamano “buoni sconto’…….

  • athos

    la trovo una straordinaria proposta, dal basso, potente che responsabilizza la gente che muove l’economia reale e resiste al denaro falso. napolitano ha deciso di distruggere questo paese per giochi di potere e massoneria. è incredibile come in questi dieci anni tutto questo sia potuto accadere. e comunque una cosa, loro sanno che non devono spingere troppo la mano…perchè qualunque popolo in povertà è capace di cose incredibili.speriamo non ci si metta la massoneria anche questa volta…

  • gripepuerca

    non può funzionare, dal momento che la spirale deflattiva in corso causerà una pressione fiscale in costante aumento, ergo ci saranno sempre più tasse da pagare; ma le tasse lo stato le esigerà sempre in euro (a quello servono le tasse: a imporre il corso forzoso) mica in buoninicarini. o scec, se è per questo.
    sono soluzioni naif, interessanti nella misura in cui sempre più gente dimostra di rendersi conto della grande verità: controllare la moneta significa controllare un popolo, una nazione (o il mondo). non dobbiamo inventarci para-valute, dobbiamo riconquistare la sovranità popolare su quella che ci spetta legittimamente.
    e basta con questa menata del riscaldamento globale, per favore, Bifo!

  • RicBo

    Ma dove vive Berardi? Non sa che esperimenti di questo tipo sono già centinaia in tutto il mondo? Solo in Italia abbiamo gli esempi del SIMEC di Auriti (poi abortito perchè era una vera e propria moneta ed è vietato stampare altre monete), dello SCEC a Napoli, del TITAN di De Simone a Roma e altri tipi di buoni minori emessi da cooperative solidali e di mutuo soccorso (poi c’è il Dhana di Guareschi ma per ora solo a livello teorico).
    Sono tutti una buona idea per alleviare l’impoverimento, quando rimangono a livello locale, come le antiche signorie, ma a livello globale sono un bruscolino nel mega ingranaggio del capitalismo finanziario.
    La vera rivoluzione è la riappropriazione democratica della sovranità popolare con l’obiettivo di una moneta dello Stato (o di una Unione di Stati), perchè prova tu a pagare un milione di barili di petrolio in TITAN…

  • ROE

    Dhana? Questo è di ieri http://holos.unigov.org/holosbank.com/unigov/repuni.htm
    Chi può dargli torto?

  • ROE

    Per la verità, nessuna norma od autorità nazionale od internazionale impedisce ad un privato o ad un gruppo di privati di emettere una moneta (complementare o alternativa) sotto qualsiasi forma e con qualsiasi denominazione purché non sia moneta a corso legale come euro, dollaro, sterline, franchi svizzeri, jen, yuan, etc. o gli sdr del FMI.

  • ROE

    “controllare la moneta significa controllare un popolo, una nazione (o il mondo)”
    Appunto, chi emette moneta domina chi la usa.
    “non dobbiamo inventarci para-valute, dobbiamo riconquistare la sovranità popolare su quella che ci spetta legittimamente”
    La moneta di stato non stabilisce alcuna sovranità popolare, proprio perché non è la moneta del popolo ma dello stato. E lo stato è il mezzo con il quale una minoranza domina la maggioranza. L’unico modo per avere sovranità monetaria popolare è adottare la moneta del lavoro da assegnare ad ogni persona … vedere “moneta del lavoro”.

  • ROE

    La storia dimostra che nessuna rivoluzione è mai nata dall’estrema povertà …

  • fierro

    ti do completamente ragione, guarda cosa è successo in argentina con la crisi del 2000, la gente si è comportata come tu auspichi, arrivando ad occupare pure la ex enron un colosso nazionale che produceva ceramiche composite, espropriandola e mettendola in funzione, l’impianto conta con migliaia di operai che si autogestiscono e si promuovono nel mercato con un fatturato altissimo, che poi viene diviso equamente fra i lavoratori,(ora l’impianto si chiama fasinpat acronimo di fabbrica senza patroni). un numero altissimo di persone in quel periodo, istituiva mense popolari, banche del tempo, lavoro collettivo, e bond da sostituire alla moneta (che non valeva una ceppa). purtroppo la massa per arrivare ad una situazione simile, deve prima vedere i suoi soldi evaporare, il lavoro svanire ,e vedere qualcuno dei suoi morire d’inedia, prima di cominciare a muovere il culo,perchè purtroppo la massa nel suo insieme e la cosa più conservatrice che esista.

  • pingus

    Detto in soldoni: stamperemo dei BUONI (nel senso di cortesi, utili, equi, solidali, gustosi, saporiti) sui quali ci sarà scritto: vale UN EURO, oppure Vale 10 EURO, oppure: Vale 20 EURO.)

    WOW!… E per la stampante ci vuole la boccetta a colori o basta il B/N (che costa qualcosa in meno)?
    Ci vuole un progetto, ci vuole un organismo democratico dal basso che supervisioni l’immissione e la circolazione. E soprattutto ci vuole uno sbocco garantito per questa valuta.
    Secondo me l’ambito ideale e’ il nostro Comune.
    Moneta Comunale, distribuita per pagare servizi, ausiliari ecc e accettata comunque dalle amministrazioni per tasse multe ecc. Sarebbe un buon inizio. Il resto rischia di essere solo sogno o imbroglio.

  • kingsize

    I BUONI SONO BUONI MA NON SONO BUONI PERCHE’ NON SONO BUONI 700 MILIONI DI CITTADINI EUROPEI CHE SONO CONVINTI CHE CI SIA IN ATTO UNA CRISI INESISTENTE IMPOSTA CON LA FORZA E CON L’INTIMIDAZIONE E CON L’INGANNO, FRUTTO DI UNA TRUFFA COLOSSALE AVALLATA DA IMBECILLI TRADITORI DEI PROPRI POPOLI CHE NON SI RENDONO CONTO FINO IN FONDO COSA HANNO FATTO AI LORO POPOLI E A SE STESSI.
    HO CANCELLATO IL RESTO CHE AVEVO SCRITTO. ANCHE NOI, QUELLI CHE SAPPIAMO LEGGERE E SCRIVERE, SIAMO STATI EDUCATI MOLTO BENE A SERVIRE IL SISTEMA: SE DA ANNI, INVECE DI PERDERE TEMPO DAVANTI AI COMPUTER, AVESSIMO PROMOSSO RIUNIONI A QUATTR’OCCHI, NON SAREMMO ARRIVATI A QUESTO PUNTO! IN PIAZZA, Lì SI CAMBIA IL MONDO DEMOCRATICAMENTE.

  • kingsize

    CHE CI SIA UNA CRISI, ANCHE SE INESISTENTE ECC, A CORREZIONE DELLA FRASE DEL COMMENTO PRECEDENTE.

  • epicblack

    Domanda. Ogni volta che passo dal via ottengo in premio altri Dhana?
    Via, dai, non scherziamo su queste cose… la moneta del monopoli non può funzionare nella vita reale!

  • ROE

    Le 100 Dhana ad ogni persona sono assegnate una sola volta. È come ricevere un’eredità (in parti uguali). Poi, Dhana circola come mezzo di pagamento del lavoro prestato, dei beni venduti e dei servizi prestati). Il monopoli è la moneta a corso legale, non Dhana che è interamente garantita da valore reale fin dalla emissione. Purtroppo, per tremila anni, dopo aver capito che la Terra gira intorno al Sole (Aristarco di Samo), si è creduto il contrario.

  • ROE

    Scusa, duemila anni, non tremila.

  • Sanch0Panza

    “le tasse lo stato le esigerà sempre in euro ”

    giusto, e le esige per pagare i suoi debiti all’estero… giá sappiamo con chi (con chi gli ha venduto l’euro).

    Ora se supponessimo che gli italiani non avrebbero euro sufficienti per pagare le tasse pero hanno molti SCEC derivati dal intercambio interno… potrebbero dire al governo: “o ti prendi gli SCEC e li reinvesti per il popolo che tanto gli usurai non li vogliono… o ancora meglio fai default e non paghiamo un cazzo di debito” come ha fatto l’Argentina in un primo momento, essendo stato contratto da criminali che saranno giudicati come TRADITORI DELLA PATRIA, e pertanto La Patria RIPUDIA gli accordi scellerati attuati da qualcuno contro i suoi stessi interessi.
    Questo comporterá che dovremmo fare gli autarchici per un po’. Prima iniziamo meglio sará, perché ancora restiamo un po´di persone che hanno incominciato a lavorare nel millennio passato e sappiamo ancora fare qualcosa di utile, non solo lavorare in un call-center, [avete fatto caso come i giovani non sappino fare un cazzo perché giá non é necessario che sappino fare qualcosa di utile ?] (*)
    Io credo che per 6 mesi almeno andremo a piedi (io ho gia comprato la bicicletta) perché non avremo soldi per comprare la benzina, pero le cose importanti (cibo e generi di prima necesita) in Italia non mancano e anzi sono di ottima qualitá, in attesa che i tedeschi che intanto seguono con l’euro tornino a fare le loro vacanze in italia, e a lasciarci qualche euro che ci serve per comprare la benzina(**) e a rallegrarci la vista con le loro bionde “froilen” come facevano negli anni ’80 e 90′ quando in molti paesi turistici della costa adriatica costituivano la metá dei villeggianti.

    (*) prima che qualche giovane si incazzi… lo so che non é colpa vostra voi siete le principali vittime, piú di noi 50enni che almeno abbiamo fatto qualcosa di utile… io personalmente fino al 2005/6

    (**) sono sicuro che Gheddafi gli SCEC li avrebbe accettati in cambio del petrolio, peró… giá lo abbiamo ammazzato e l’unico che ci resta é Amadinejad… che é il prossimo della lista dei morituri.