I BANKSTERS DELLA TROIKA E L’ODORE DELL’EURO

I BANKSTERS DELLA TROIKA E L’ODORE DELL’EURO

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org


Il diavolo ora veste Troika, il braccio armato delle oligarchie tecno/finanziarie che governano il mondo, seminando povertà e terrore. Non è un incubo, è la realtà. E come Smaug, il drago magnifico dalle squame dorate, pianterà i semi della desolazione. Il tutto avviene nella perfetta indifferenza dei bradipi italici, quei 58% che si stanno godendo le vacanze, che però nel 2010 sfioravano l'80%: quando si dice porca troika.

Anche e soprattutto nell'indifferenza generale dei mass media, che diffondono ad arte i loro germi infetti della distrazione di massa, sostenendo le loro ipocrite verità. Almeno noi, consumatori privilegiati dell'occidente consumistico, non meritiamo di essere sgozzati in diretta dall'Impero degli USA-Smaug, come sta succedendo nell'Iraq dell'ISIS, ma verremo spennati lentamente ed arrostiti sullo spiedo della recessione, fino a che ci degusteranno definitivamente con una manovra "lacrime e sangue", e ci prescriveranno la fine della Grecia.

Un club esclusivo di poche migliaia di persone, non elette democraticamente, decide i destini di intere popolazioni, riesce a manipolare i mercati finanziari e ad imporsi sulla politica degli Stati. Questa "nuova classe" al potere, da cui dipendono i nostri destini, sono "i padroni del mondo", sono quelli che guidano i giochi nelle banche centrali e nei grandi istituti commerciali, gli innominati chiamati "bankster", neologismo in Italia tabù, nato dalla fusione di banker + gangster, ma comparso perfino su una copertina dell'Economist, nel luglio del 2012 (Luca Ciarrocca, I padroni del mondo).

Per l'Italia dice Aldo Giannuli: "non è affatto improbabile che ci si debba preparare ad una nuova tempesta dello spread per ottobre-novembre. I primi guai per Renzi verranno in quei mesi in cui, comunque vada, tempesta dello spread o no, lui sarà costretto dai diktat europei a fare una finanziaria ben diversa da quella di cui sta parlando. L’'era renziana' sarà di breve durata." E ancora "Renzi ha un unico registro espressivo: l’arroganza, è troppo scoperto nel suo ruolo di imbonitore televisivo, non è capace di mediare su niente e con nessuno, tratta gli alleati come pezze da piedi, è troppo provinciale e non esiste sul piano internazionale, è frenetico ma non tempista e, soprattutto, non ha a sua disposizione l’enorme apparato propagandistico del Cavaliere, a cominciare dalla reti Tv. Il suo stile mezzo boy scout e mezzo tamarro può funzionare per un po’, ma si esaurisce presto e sicuramente dura molto meno di 20 anni."



Giannuli è un grande scrittore, ma ha dimenticato alcune informazioni chiave. Renzino il Magnifico è stato il terzo Presidente del Consiglio non votato da nessuno, dopo la caduta del governo Berlusconi del novembre 2011, in seguito all'aumento allarmante dello spread (pilotato ad arte da un intervento speculativo delle banche tedesche). L'andamento dell'economia reale e dei conti pubblici dell’Italia crolla con il governo tecnico Monti, il "salvatore della patria" che, imposto da Napolitano (garante dei poteri forti) non ha salvato una fuffa, anzi ha segnato il collasso dell'economia italiana, che è precipitata verso la recessione.

Missione compiuta da parte del "deus ex machina" proveniente da Goldman Sachs, nominato da Napolitano senatore alla velocità della luce, per poter diventare premier. I risultati del Governo Monti sono stati senza dubbio i peggiori degli ultimi 17 anni: PIL: meno 2,0%; Disoccupazione:un aumento di ben l’1,5% in più della media Europea; Debito pubblico: la forbice s’è riaperta come mai successo prima, interrompendo una tendenza alla riduzione che durava da 5 anni ininterrotti; Inflazione: riparte interrompendo una dinamica tutto sommato positiva;- Produzione industriale: arriviamo al -4%; Deficit pubblico: non v’è stato alcun risanamento visto il deficit al 3% . Cosa c'è di strano? L'ex premier lo ha anche annunciato con orgoglio, vantandosene, durante un'intervista alla CNN: "In Italia stiamo distruggendo la domanda interna". Urrà !! https://www.youtube.com/watch?v=LyAcSGuC5zc

Quanto a Lorenzino, Giannuli sembra attribuirgli la responsabilità dell'entrata in recessione dell'Italia, ed anche Moddy's scrive che Renzi ha fallito tutti gli obiettivi economici che aveva previsto di raggiungere nel 2014 e per conseguenza nessuno dei miglioramenti di bilancio dello Stato italiano si realizzerà. Però ci sono due cablo di Wikileaks molto curiosi, uno di natura "confidenziale" dell'aprile 2008, in cui l’Ambasciatore USA a Roma (Ronald Spogli) fornisce al Segretario di Stato USA (Condoleezza Rice) un quadro dell’andamento della campagna elettorale italiana.

L’Ambasciatore scrive: "L’unica apparente differenza politica fra Berlusconi e Veltroni appare essere il loro approccio al precariato, ma perfino quella differenza è più che altro retorica".

Il secondo cablo, classificato "segreto" detta il vero e proprio programma di governo "a prescindere da chi vince", con tanto di indicazione dei Ministri. Quindi l'agenda di governo sembrava scriverla l'Ambasciata USA, già ai tempi di Berlusconi/Veltroni, e secondo voi ora chi dovrebbe scriverla? Renzi, con la sua rete di amicizie particolari in USA e in Israele (Carrai, Serra, Gutgeld, Bernabè, Kerry e, sopra tutti, Michael Ledeen) era l'uomo giusto, e già la UBS "società di servizi finanziari" con sede in Svizzera e Stati Uniti, sul sito ufficiale nel gennaio 2014, individuava già Renzi quale capo del governo. Con Renzino, gli USA hanno effettuato la soluzione finale: il rottam'attore ha definitivamente rottamato la sinistra italiana, oltre che impegnarsi strenuamente nel rottamare la democrazia (http://ilcappellopensatore.it).

Per capire chi sono i mandanti dell'omicidio, basta volgere l'attenzione verso il drappo stellato UE. Infatti il sistema europeo delle banche centrali (SEBC), che ha al vertice la BCE e che detiene la sovranità monetaria, è un sistema assurdo, dettato da un fondamentalismo liberista. La BCE decide la quantità di moneta da immettere in circolazione, a propria totale ed insindacabile discrezione, avendo come obiettivo unicamente il controllo dei prezzi e dell’inflazione (non già la piena occupazione, guarda caso). In sostanza tutta la moneta emessa nell’Unione Europea è ad appannaggio esclusivo delle banche commerciali e costituisce nella sua totalità una “moneta privata-debito”. Le nazioni si finanziano unicamente emettendo obbligazioni sui mercati dove le banche commerciali, spesso proprio quelle che votano le decisioni di BCE, ricomprano il debito con enormi profitti. Viene da sé che, a qualsiasi persona sana di mente, questo sistema apparirà immediatamente demenziale, posto che è chiaro che, essendo tutta la moneta circolante un debito, lo stesso non sarà mai estinguibile e gonfierà anno dopo anno proprio il debito pubblico delle nazioni (ma va!). Il debito aumenterà in misura direttamente proporzionale alla quantità di moneta emessa nel sistema, solo l’esproprio del risparmio privato potrebbe consentire saltuarie discese (non saranno mica le privatizzazioni?)

Ora, se la scusa di tutto questo è il controllo dell’inflazione, come codificato nei Trattati, occorre fare una riflessione semplicissima (peraltro un'inflazione bassa conviene più ai bankgster e che all'economia reale). Ma in questa drammatica crisi economica perché la BCE non stampa moneta esente da debito, invece che imporre agli Stati politiche di austerità dal costo sociale immane? È la domanda delle cento pistole (ironia della sorte anche le pistole erano monete, usate da D'Artagnan e i 3 moschettieri). La risposta alla domanda è semplicemente questa: perché i Trattati lo vietano!! (quando si dice la coincidenza). Basterebbe modificarli, ma ciò non è possibile. Nonostante ciò le politiche demenziali di austerità proseguono.

Insomma siamo di fronte ai talebani della moneta. L’UE, per pura ideologia d'interesse, uccide la propria popolazione rifiutandosi di cambiare le regole. (Marco Mori, I talebani della moneta)

Questo è il progetto dei bankster che dominano il mondo. Ed è anche il progetto del nostro supremo sovrano/bankster della BCE. Infatti quando la BCE stampa denaro, poi non lo regala, ma lo addebita, cioè lo presta a interesse, e questa è una truffa bella e buona, questa è "USUROCRAZIA", un potere fondato sull'usura, questa è associazione a delinquere, è falso in bilancio, ed anche istigazione al suicidio. L'usura infatti è una forma subdola di omicidio, perché distrugge la dignità stessa degli esseri umani, li mortifica al punto da indurli al suicidio. Il progetto mira sapientemente a provocare il declino del potere di un popolo sovrano, che inizia con la perdita della sovranità monetaria e continua poi col passaggio dei monopoli dal pubblico al privato, ovvero le famigerate privatizzazioni. Un film già visto in tanti altri paesi del mondo: Brasile, Cile, Argentina, Filippine ... Ora tocca ai paesi Piigs dell'Europa. Ora tocca a noi.

Così la triade satanica Monti - Letta - Renzi ha affondato definitivamente l'Italia, ha pienamente realizzato il suo progetto criminale, senza che nessuna forza politica sia stata in grado di organizzare una mobilitazione trasversale che potesse almeno frenare la recessione, accendere le coscienze, affrontare l'emergenza ormai dilagante. Pochi intellettuali hanno saputo adeguatamente rispondere, cercando di divulgare le verità scottanti di un golpe che viene da lontano, ma che ha come sua arma letale l'euro, ma sono stati spesso relegati nelle catacombe del web, oppure invitati in qualche talk show di nicchia.

Per ora non s'intravede nulla di quello che successe in Argentina nel 2001, quando, sulla spinta delle proteste popolari, il governo decise di dichiarare default sul debito estero denominato in dollari, che ammontava a circa $95 miliardi, e i suoi maggiori rappresentanti furono costretti a scappare in elicottero dal paese per evitare il linciaggio.

Invece sembra quasi di sentire il rombo degli elicotteri e il Colonnello Bill Kilgore che dice a Lance B. Johnson, mentre la squadriglia di cacciabombardieri F-5 sta sganciando vagonate di napalm su un villaggio vietnamita: "Il napalm, lo senti? Non c'è niente al mondo che abbia questo odore. Mi piace l'odore del napalm al mattino. Una volta abbiamo bombardato una collina, per dodici ore, e finita l'azione siamo andati a vedere. Non c'era più neanche l'ombra di quegli sporchi bastardi. Ma quell'odore... sai quell'odore di benzina? Tutto intorno. Profumava come... come di vittoria". (Apocalypse Now, di F. Ford Coppola) 
O meglio profumava come di morte, come … l'odore dell'euro.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

16.08.2014

Commenti (32)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Georgios 18 agosto 2014

      Caro amico ti ringrazio.

      Quello che e' importante per voi e' fare tesoro della nostra tragica esperienza. Sono consapevole che quello che cerco di fare in tal senso non e' che una goccia nell'oceano ma e' sempre meglio di niente.

      Però di una cosa sono certo: l'impresa non e' cosi ardua come sembra a prima vista. Sii sicuro di ciò.

      Diventerà molto più difficile se continuiamo a lasciarli fare, mai però impossibile.

    1. ROE 18 agosto 2014

      www.ekabank.org [www.ekabank.org] - Se fosse adottato dalla maggioranza del popolo, e soprattutto dai lavoratori, il potere passerebbe dagli attuali dominanti agli attuali dominati.

    1. Gil_Grissom 17 agosto 2014

      Ad esempio?

    1. Gil_Grissom 17 agosto 2014

      In alcune costituzioni, fra cui quella degli Stati Uniti che molti su questo sito disprezzano, e' specificatamente legittimato l'uso della violenza e la resistenza armata nei confronti di un governo tirannico, quale ad esempio un governo che fa dei brogli elettorali. In Italia questo non e' invece previsto dalla nostra vetusta e sorpassata costituzione, non resta che sperare in un ritorno della lotta armata che questa volta non se la prenda con poveri e incolpevoli giornalisti o sindacalisti, ma davvero coi tiranni che hanno causato questo sfacelo.

    1. rebel69 17 agosto 2014

      Vi leggo sempre con molto piacere ed invito sempre amici a leggervi e sono consapevole che bisogna essere portatori di consapevolezza.Compito assai arduo in questo marasma di disinformazione.

    1. RosannaSpadini 17 agosto 2014

      Grazie dana74, l'ossessione per l'inflazione bassa fa sempre parte dell'ideologia neoliberista, guarda infatti sul sito ufficiale della BCE, c'è un gioco di propaganda che vuol convincere gli europei del pericolo per l'economia di un'inflazione alta. E' vero che un'inflazione "esageratamente alta" sarebbe dannosa per l'economia, ma un'inflazione moderatamente alta è quella che abbiamo sempre avuto prima dell'introduzione dell'euro, quando l'economia reale cresceva. Poi se uscissimo dall'euro l'inflazione crescerebbe un po' (anche se non è assolutamente detto che cresca troppo), e se l'inflazione cresce sono i creditori a perderci, dato che pagheremmo i debiti in lire e questo ci avvantaggerebbe. La storia della "carriola piena di lire" della massaia dopo l'uscita dall'euro è un'altra bufala di propaganda.

      da Wikipedia:

      Gli obiettivi della BCE (definiti dall'articolo 2 del Trattato di Maastricht [it.wikipedia.org]) sono:

      • uno sviluppo armonioso ed equilibrato delle attività economiche nell'insieme della Comunità
      • una crescita sostenibile, non inflazionistica, che rispetti l'ambiente
      • il raggiungimento e il mantenimento di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale
      • la coesione economica e sociale
      • la solidarietà tra stati membri.

      Quindi perché la BCE si preoccupa solo dell'inflazione? Non ti viene qualche dubbio?

      Ti linko il sito della BCE con il gioco, è molto istruttivo:

      https://www.ecb.europa.eu/ecb/educational/inflationisland/html/index.it.html

    1. dana74 17 agosto 2014

      articolo eccellente. Solo due considerazioni, non so dire se la deflazione faccia comodo alle banche, dovrei approfondire.

      Però, sinceramente, visti gli stipendi bassi, per chi ne ha uno, se paga gli alimenti o qualsiasi cosa senza la tassa dell'inflazione penso sia un bene....

      Verissimo, sono i trattati che impediscono alla BCE di stampare, ma, proprio alla luce della FED che invece inietta 85 miliardi (tapering a parte) al mese arricchiscono gli americani?
      Le tendopoli si espandono comunque.....dove vanno sti soldi? E chi li mette?
      Con questo l'autrice certo non sostiene l'ipotesi che la BCE debba diventare FED come l'antitedesco ma europeista convinto Guido Sapelli sostiene

      Me sa che il banco vince sempre
    1. ROE 17 agosto 2014

      Sì, Di Battista ha ragione. Ma nessuna rivolta od insurrezione armata ha mai stabilito, nei pochissimi casi in cui ha avuto successo, una vera democrazia. I lavoratori hanno un solo modo per liberarsi: capire bene ed usare alcuni dei mezzi dei dominanti in modo diverso.

    1. Georgios 17 agosto 2014

      Quella non e' una risposta perché non affronta lo specifico. Come non lo e' qualsiasi cosa finisce con "chi vuole capire capisca".

      Dato che citi Engels però potresti allargare gli orizzonti leggendo qui

      http://links.org.au/node/164

      cosa ne pensava sulla questione nazionale.

      Comunque a me si aprono.

      Sulla questione delle alleanze di classe:

      Riflettendo sugli insegnamenti della fallita rivoluzione del 1905, Lenin
      afferma che il proletariato «deve sostenere qualunque borghesia, anche
      la peggiore, nella misura in cui lotti concretamente contro lo zarismo»


      e

      Per Lenin, al contrario, solo se gli operai (i proletari) e i contadini (i piccolo borghesi)
      saranno i protagonisti di una rivoluzione democratica, questa sarà
      vittoriosa: «La lotta del proletariato per la libertà politica
      democratica è una lotta rivoluzionaria, perché mira alla piena sovranità
      del popolo. La lotta della borghesia per la libertà è una lotta
      opportunistica, perché mira alla divisione del potere fra l'autocrazia e
      le classi abbienti». Il proletariato deve operare, insieme con la
      borghesia, l'abbattimento del potere reazionario zarista, instaurando
      una
      dittatura democratica degli operai e dei contadini;

      Sulla questione della difesa della patria:

      Si può distinguere tra guerra giusta e ingiusta.
      Indipendentemente da colui che attacca per primo, è aggressore colui che
      opprime; se l'oppresso lotta contro l'oppressore, conduce una guerra
      giusta. La parola d'ordine della
      difesa della patria è legittima e
      progressista in caso di guerra di liberazione nazionale, ma è
      reazionaria nel caso di guerra imperialista: «Il periodo dal 1789 [it.wikipedia.org] al 1871 [it.wikipedia.org] fu l'epoca di un capitalismo progressivo in cui l'abbattimento del feudalesimo [it.wikipedia.org], dell' assolutismo [it.wikipedia.org]
      e la liberazione dal giogo straniero erano all'ordine del giorno della
      storia. Su questa unica base si poteva ammettere la 'difesa della
      patria', cioè la lotta contro l'oppressione.


      Tuttavia e' chiaro che dovresti fare alcune sostituzioni per adattare le cose al presente. Come p. es. sostituire zarismo con troika.

    1. ROE 17 agosto 2014

      Le banche non potranno mai recuperare crediti inesigibili (assai superiori ai loro patrimoni) pubblici e privati. Potranno solo rinnovarli, escutere i debitori (ma il valore totale dei beni è inferiore al totale dei crediti) e creare nuova moneta dal nulla. Finché potranno ...


    1. falkenberg1 17 agosto 2014

      Quindi, alla resa dei conti, ha ragione Di Battista!! Soltanto, per doverosa precisazione, quello che il sig. Di Battista afferma io, personalmente, lo proclamo da anni!! Quando il potere politicastro, le lobby, il denaro, la speculazione, le stramaledette banche, tutto ciò che il dannato denaro rappresenta e chi per esso unicamente vive, diventano tirannia, violenza, oppressione ecc.ecc., non si và in piazza con striscioni, fischietti, slogan, girotondi!! IL potere teme una cosa sola: una reazione uguale e contraria alla sua cancerogena invadenza!! Ergo si spara, si prendono le armi!! Ed è quello che noi dovremmo e dovremo fare, piaccia oppure no!!!

    1. Gil_Grissom 17 agosto 2014

      Il candore della purezza ha, come rovescio della medaglia, il duro prezzo dell'inesperienza che vuole il suo tributo. Ma verra' il momento in cui il giusto caccera' i mercanti dal tempio a suon di frustate, stai tranquilla. Grazie mille per il link e per i tuoi articoli che trovo tra i piu' interessanti del sito.

    1. RosannaSpadini 17 agosto 2014

      babuskin, Marx va benissimo, ma dov'è un forte partito di classe con la sua altrettanta influenza sindacale? Oggi in Italia non c'è più.

      Una volta si chiamava PCI ed era il partito comunista più forte d'Europa, ora invece si è trasformato in quella marmellata puzzolente del PD, sostenuto dalla destra repubblicana USA e israeliana
      (Carrai, Serra, Gutgeld, Bernabè, Kerry e, sopra tutti, Michael Ledeen).

      I sindacati poi firmano la concertazione con i governi, proprio oggi vedevo in tv Landini che si "abbracciava" con Renzi.

      Dunque quel partito che dici tu non c'è più ed anzi vi ha spudoratamente tradito.

    1. RosannaSpadini 17 agosto 2014

      Sono d'accordo con te Gil_Grissom, anche per quanto riguarda i brogli elettorali, li ho denunciati in un altro articolo, se non lo hai letto te lo linko.

      Il M5S è stato screditato da tutti gli organi di stampa, da tutte le tv pubbliche e private, da tutte le istituzioni, da tutta la casta naturalmente, e la sua è una dura lotta, che io condivido peché li ho votati e li voterò di nuovo,

      però quello che rimprovero a Grillo sono due cose:

      1) al primo incontro streaming con Bersani avrebbe dovuto simulare un accordo su 5 punti, in modo tale da costringere il PD a rifiutare, evitando così il massacro mediatico che c'è stato nei suoi confronti (ha perso molti voti)
      2) sull'euro doveva essere più chiaro fin da subito e spiazzare con chiarezza le fandonie piddine


      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13549


    1. Gil_Grissom 17 agosto 2014

      Quasi tutto vero cio' che ha scritto la Spadini, tranne il fatto che in Italia non ci sia stata una forza politica trasversale e organizzata che abbia tentato di opporsi a questi progetti criminali: questa forza c'era ed era gia' risultata il primo partito alle ultime politiche, mentre alle ultime europee e' stata vittima di vergognosi brogli elettorali che sono anche stati denunciati da piu' parti ma su cui la magistratura non ha mai indagato perché la regola non scritta la si conosce bene: non si indaga sulle presunte malefatte del PD, perché quelli del PD non commettono reati.

    1. babuskin 16 agosto 2014

      Non si aprono!

      Comunque ho risposto nella sezione libri.
    1. babuskin 16 agosto 2014

      Il capitalismo ha le sue leggi di funzionamento, il materialismo dialettico di Marx ha squarciato il velo dell' ignoranza. Solo la padronanza di questo metodo aiuta ad avere la visione scientifica del mondo, delle sue tendenze, della sua fine, e del divenire storico del genere umano.

      Un forte partito di classe con la sua altrettanta influenza sindacale può arginare l' offensiva imperialistica europea...
    1. Georgios 16 agosto 2014

      Neanche io trovo che la teoria del tanto peggio tanto meglio sia giusta. Anzi, se le delusioni sono troppe come e' successo qui, provoca un effetto di rassegnazione. E in più quando si sprofonda nella miseria non si ha tempo per pensare ad altro che trovare qualche modo per sbarcare il lunario.

      Eppure le occasioni di lotta in un modo o nell'altro non mancheranno, questo e' pacifico. Anche i sindacati saranno costretti a proclamare qualche sciopero per l'onore delle armi. L'importante e' riuscire a sfruttare quei momenti lì. E per fare ciò bisogna essere preparati e organizzati da prima. Magari in organizzazioni o partiti già esistenti spingendo dal basso verso l'alto. Quello che c'è del M5S potrebbe riuscire molto utile dato che raccoglie (a livello elettorale naturalmente) una bella fetta della società.

      Lavorare con freddezza e con ottimismo da ora. Spargere questo senso di lotta, di prospettiva di lotta e' essenziale. Non cerchiamo dei miracoli, lottiamo per la nostra vita. E finché lo possiamo restiamo ottimisti.

    1. yago 16 agosto 2014

      Toccare il fondo, ma quale fondo? Chi è al timone sa bene che basta un piatto di lenticchie per motivare e garantire le masse . Oggi un giovane che ha un lavoro fisso da mille euro al mese si considera un fortunato e se deve sacrificare anche la dignità per conservarlo lo fa senza pensarci un attimo. Se poi si tiene conto che questo processo di regressione sarà diluito nel tempo, dando alle masse la capacità di assuefarsi, allora aspettare che si raggiunga il fondo perché succeda qualcosa è pura utopia.

    1. ottavino 16 agosto 2014

      Del contenuto dell'articolo non mi importa, ma questo stile "romanzato" dell'autrice.... ma per carità....

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