Home / ComeDonChisciotte / HONI SOIT QUI MAL Y PENSE

HONI SOIT QUI MAL Y PENSE

DI GIANROBERTO CASALEGGIO
corriere.it

Lettera aperta di Gianroberto Casaleggio al Corriere della Sera

Caro direttore,
le scrivo in merito al mio ruolo nel MoVimento 5 Stelle. Nel 2003 ho lasciato la mia posizione di amministratore delegato in Webegg di Telecom Italia, un gruppo multimediale che si occupava di consulenza e di applicazioni internet, e ho fondato con altri soci la Casaleggio Associati, una società di strategie di Rete. Internet è un tema che mi appassiona e di cui mi occupo dalla metà degli anni 90. Ho cercato di comprenderne le implicazioni sia nel contesto sociale che in quello politico che in quello della comunicazione. Io credo sinceramente che la Rete stia cambiando ogni aspetto della società e cerco di prevederne gli effetti. Ho scritto molti articoli e alcuni libri sulla Rete. Nel 2004 Beppe Grillo ne lesse uno: «Il Web è morto, viva il Web», rintracciò il mio cellulare e mi chiamò. Lo incontrai alla fine di un suo spettacolo a Livorno e condividemmo gran parte delle idee.

In seguito progettammo insieme il blog beppegrillo.it, proponemmo la rete dei Meetup (gruppi che si incontrano sul territorio grazie alla Rete), organizzammo insieme i Vday di Bologna e di Torino, l’evento Woodstock a 5 Stelle a Cesena e altri incontri nazionali, come a Milano dove, il 4 ottobre 2009, giorno di San Francesco, al teatro Smeraldo prese vita il MoVimento 5 Stelle. A chi si chiede chi c’è dietro Grillo o si riferisce a «un’oscura società di marketing» voglio chiarire che non sono mai stato «dietro» a Beppe Grillo, ma al suo fianco.

Sono in sostanza cofondatore di questo movimento insieme a lui. Con Beppe Grillo ho scritto il «Non Statuto», pietra angolare del MoVimento 5 Stelle prima che questo nascesse, insieme abbiamo definito le regole per la certificazione delle liste e organizzato la raccolta delle firme per l’iniziativa di legge popolare «Parlamento Pulito» e le proposte referendarie sull’editoria con l’abolizione della legge Gasparri e dei finanziamenti pubblici. Inoltre abbiamo scritto un libro sul MoVimento 5 Stelle dal titolo «Siamo in guerra» firmato da entrambi. In questi anni ho incontrato più volte rappresentanti di liste che si candidavano alle elezioni amministrative, per il tempo che mi consentiva la mia attività, per offrire consigli sulla comunicazione elettorale.

Non sono mai entrato nell’ambito dei programmi delle liste, né ho mai imposto alcunché. A chi mi ha chiesto un consiglio l’ho sempre dato, ma in questo non ci trovo nulla di oscuro. Mi hanno attribuito dei legami con i cosiddetti poteri forti, dalla massoneria, al Bilderberg, alla Goldman Sachs con cui non ho mai avuto nessun rapporto, neppure casuale. Dietro Gianroberto Casaleggio c’è solo Gianroberto Casaleggio. Un comune cittadino che con il suo lavoro e i suoi (pochi) mezzi cerca, senza alcun contributo pubblico o privato, forse illudendosi, talvolta forse anche sbagliando, di migliorare la società in cui vive. Sono stato definito il «piccolo fratello» di Beppe Grillo, con riferimento al Grande fratello del romanzo «1984» di George Orwell. È evidente che non lo sono. La definizione contiene però una parte di verità. Grillo per me è come un fratello, un uomo per bene che da questa avventura ha tutto da perdere a livello personale. Per il resto, «Honi soit qui mal y pense». 

Gianroberto Casaleggio
Fonte: www.corriere.it
Link: http://www.corriere.it/politica/12_maggio_30/casaleggio-regole-mov-5-stelle_9e8eca9c-aa1a-11e1-8196-b3ccb09a7f99.shtml
30.05.2012

Pubblicato da Davide

  • mariomonti

    Bella autocertificazione giornalistica! e se chiedessimo a Berlusconi se ha/ha avuto rapporti con la mafia, che cosa scriverebbe sul corriere? che sì?

  • cardisem

    Ho letto il libro “Siamo in guerra” ed ho anche sentito le voci di cui si parla nel testo e che francamente mi lasciano perplesso. Quando si mettono in giro gravi diffamazioni, bisognerebbe per lo meno provarle. Per chi vuole seguire un altro tentativo di diffamazione di Beppe Grillo può andare nell’area commento di questo video You Tube:

    http://www.youtube.com/watch?v=AeBG_Dh8tdk&lc=q0E-gd5XHJzqF0xvb6jGY6wsACchGLil5oR6RzwzC5Q&lch=email_reply&feature=em-comment_reply_received

    È stato segnalato agli ai suoi ascari dal sito “Informazione Corretta”.

    Non mi stupirei se la campagna di diffamazione in atto partisse da uno stessa fonte.
    Comunque, verificare è sempre saggio e non costa nulla.

  • cardisem

    Normalmente uno non dovrebbe mai dover certificare la propria onestà: per ognuno di noi dovrebbe essere presunta salvo dimostrazione contraria. Io non conosco per nulla Casaleggio e Beppe Grillo lo conosco solo di fama. Ma se tu sai qualcosa di preciso, dovresti essere tu ad informarci, non Casaleggio o altri a doversi discolpare. Quello che ha comunque scritto dovrebbe far fede: chi può sostenere il contrario, lo faccia a tutela delle persone che sono in buona fede. Ma se non lo fa o non ha elementi, rischia di essere lui un “diffamatore”.

  • tres19

    A Casalè, ti occupi di comunicazione, potevi fare di meglio, non crederai mica di intortare la gente così facilmente, impegnati di più dai, questa è un azione che ci si aspetta da un negozietto di “Stampe su magliette e gadget” non mica da chi si professa al fianco di Grillo e grande comunicatore internazionale.

    Ma va va, se te la vuoi cantare e suonare da solo serve qualcosina in più.

  • Petrus

    Excusatio non petita, accusatio manifesta…

  • surfgigi

    affirmandi incumbit probatio…

  • massi

    Da come parla sembra che lui e Grillo stiano sacrificando le loro vite per tutti noi… ridicolo.
    La Casaleggio Associati è una srl… il suo scopo è fare affari e ha tutto da guadagnare dalla cosiddetta “industria dell’indignazione”.
    …Povero Grillo… ha tutto da perdere a livello personale… sarei curioso di sapere se si può dire lo stesso a livello economico da quando sta con la Casaleggio.

  • albsorio

    Qui http://isegretidellacasta.blogspot.it/2012/05/la-vera-storia-della-scesa-in-politica.html#more si può leggere un articolo interessante di cui posto un estratto: “Se qualcuno pensava ancora che la Casaleggio Associati fosse solo un gruppo di persone appassionate della comunicazione in Rete che si dedica al blog di Beppe Grillo (e a quello, ricordiamolo, di Antonio Di Pietro), dopo aver letto di questo vorticoso intreccio di partnership aziendali, clienti, collaborazioni, si dovrà ricredere. Qualche domanda se la stanno ponendo, per esempio, molti «grillini» della prima ora che nel corso degli ultimi anni hanno criticato alcune virate di Beppe Grillo, castigatore senza pietà dei costumi delle imprese italiane che lentamente (oltre all’ex padrone di Casaleggio, Telecom) sono uscite fuori dal mirino del neo-Savonarola (l’associazione non è nostra ma della stessa Casaleggio) ligure.

    Ora Grillo parla quasi esclusivamente di politica e di politici. E dov’è finito il «messaggio» della prima ora, quello della lotta contro il «signoraggio monetario»? Se qualcuno sulla rete dei Meetup o nei commenti sul blog di Grillo pone l’interrogativo si vedrà cancellare o non pubblicare la propria opinione. E chi cura direttamente e capillarmente il blog di Grillo e la rete dei Meetup? Il fratello di Gianroberto Casaleggio, Davide. Dopo tutto le regole della «moderazione» sul web le detta chi mette in Rete una determinata piattaforma o sito. Funziona così ovunque, funziona così anche sul sito di Grillo. Certi argomenti, determinate domande non compaiono. Abbiamo fatto personalmente una prova, «postando» sul blog di Grillo determinati temi scomodi e il commento non veniva approvato. Compariva solo se si utilizzava un determinato termine spezzato dalla punteggiatura. Ma anche in questo caso il commento dopo poco spariva. Come su YouTube, dove video che criticano esplicitamete il rapporto fra Casaleggio e Grillo scompaiono con frequenza impressionante, così avviene per gli interventi neiMeetup più «popolati». Ma la Rete è più ampia di quanto la Casaleggio possa controllare e qualche Meetup riesce a sfuggire.”

  • Tao

    Gianroberto Casaleggio è un bugiardo, un manipolatore e lavora per Goldman Sachs (versione A).

    Gianroberto Casaleggio è un battitore libero, una persona anòmala e indipendente, un professionista della comunicazione che rappresenta l’aspetto di gestione tecnica dell’attività politica di Beppe Grillo (versione B).

    Essendo noi italiani, conoscendo i nostri polli, sapendo come la mitomania, la calunnia, la diffamazione, la mistificazione, e la dietrologia, compongano mediamente gli ingredienti basici del cocktail mainstream del potere, è inevitabile affrontare con serietà e documentazione se si intenda aderire alla versione A oppure alla versione B.

    Consapevole di questo angoscioso dilemma (perchè tale è) Casaleggio, essendo un esperto di comunicazione mediatica, ha fatto ciò che doveva fare: si è assunto le sue responsabilità in prima persona, si è rivolto alla più autorevole testata italiana, il corriere della sera, e ha scritto una lettera aperta a tutti gli italiani, identificando e definendo se stesso. Ha pregato al direttore di pubblicarla.

    La lettera è apparsa oggi sul celebre quotidiano.

    In tal modo, ciascuno avrà la possibilità di farsi una propria idea personale in merito.

    La ripropongo qui di seguito per intero (vedi sopra, ndr)

    Domani, scriverò un mio personale post con la mia interpretazione individuale della questione.

    Sergio Cori Modiglaini
    Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/
    30.05.2012

  • andyconti

    Se Casaleggio non rispondeva, gli avrebbero detto che occultava. Se risponde, si dice che e’ excusatio non petita. Comunque, ancora devo capire esattamente quali sarebbero questi vantaggi economici a cui punterebbe la coppia Grillo-Casaleggio. Per quello che ho visto, il tentativo di vendere libri di autori nuovi sul blog e’ fallito. Grillo era gia’ un comico di successo e anzi immagino abbia dovuto interrompere l’attivita’ per dedicarsi alla politica. Il blog e’ gratis e non fa pubblicita’. Le proposte del movimento vanno comunque a toccare temi di strozzinaggio bancario, privilegi di politici e giornalisti ecc. Se il movimento e’ una manovra diretta da centri di potere occulto o da interessi materiali di Casaleggio, amerei ascoltare maggiori dettagli, in quanto finora leggo solo insinuazioni o critiche su aspetti secondari del movimento, che comunque personalmente non vedo con occhi di adepto a una setta ma in forma obiettiva e all’occasione critica.

  • ventosa

    Scusate, ma non vedo un solo commento che possa oggettivamente contraddire Casaleggio. Se ci sono prove e non opinioni o, meglio ancora opinioni basate su prove, che escano fuori, altrimenti va bene tutto, il che equivale al “non va bene niente”.
    Ho sentito che… Anche alcuni grillini dicono che… Pare che Casaleggio…
    Bell’esercizio, lo facevano anche le comari…

  • dana74

    beh come il mario monti che non dice di essere massone intendi?
    Le accuse di mafia e berlusca chi te le prova il ciancimino?

  • dana74

    ma dai su, tutti addosso a Casaleggio e M5S e mi raccomando votate le alternative PD-sel-idv-fedsinistra-PDL così siam tutti più felici no?

  • Georgejefferson

    Dana,sinceramente,non ti poni nessun dubbio sul avvenuto successo del M5S ? E’legittimo secondo te porsi dubbi senza per questo essere giudicati favorevoli ai vari camerieri della finta politica che hai citato? E’una speranza la tua?Ognuno ha tante speranze in fondo al cuore,e’legittimo ci mancherebbe.Forse risponderai quanto sia sensato mettere alla prova il movimento prima di alludere senza prove,pero sai,le mie contestazioni piu volte scritte (che non sono slogan)non hanno mai veramente trovato risposte adeguate.Se vuoi le ri posto.Anche se ora ho altri dubbi che mi assalgono al riguardo

  • geopardy

    Ho partecipato ai cosiddetti “movimenti no global”, le stesse cose più accuse di teppismo e di delinquenza me le sono sentite dire in faccia.

    Quando cercavo di entrare nel merito del fatto che l’accezione no-global era scorretta e che eravamo per una globalizzazione basata su un sistema di rapporti economici-umani-sociologici-politici differenti a quelle esistenti, dicevano che ero un sognatore.

    Ora la maggior parte di quelle stesse persone gridano le stesse cose che gridavamo e gridiamo tuttora, ma è come se non fossimo mai esistiti.

    Questo è dovuto ad un solo fatto, i sognatori erano loro e non ammettono di esserlo stati, tanti di questi, ne sono sicuro, se immettessero demagogicamente un po’ di denaro per far andare meglio le cose prima delle elezioni, tornerebbero sui loro passi precedenti.

    Se all’interno del M5S ci sono persone di tipologia differente e ne costituiscono la maggioranza ben vengano, altrimenti, tra qualche anno ci sarà qualcuno, che oggi critica questo movimento, che dovrà gridare le stesse cose.

    Con questo, inviterei ad analizzare i contenuti programmatici che hanno e le azioni intraprese per adempierli, invece di intentare processi ed accuse, magari pure con qualche fondo di verità.

    In questo preciso momento sembrano l’unica alternativa accolta con favore da tanta gente, perchè, almeno in apparenza, non ha connotazioni ideologiche esplicite, ma va ad additare meccanismi essenziali che determinano la situazione che abbiamo e ci propongono un modo condivisibile o meno per cambiarli in meglio.

    Se qualcuno ha delle altre buone idee altrettanto convincenti e non ha situazioni “sospette” alle spalle si faccia avanti che lo seguiamo.

    Ciao

    Geo

  • TheChoice
  • geopardy

    Anch’io potrei scirvere qualcosa ed intitolarlo Sursum Corda ed essere tacciato di appartenere ad una qualche sepcie di massoneria occulta clericale.

    Ti assicuro che se potessi trasformerei il Vaticano in un grande museo.

    ciao

    Geo

  • TheChoice

    Non taccio nessuno.
    La citazione era curiosa e volevo saperne di più.

  • sheridan

    Una volta passavo piu’ spesso su questo sito, adesso ogni volta che do’ un’occhiata, a parte qualche pregevole eccezione, trovo tra i commenti i soliti quattro somari, quelli che “il signoraggio”, “goldman sachs”, “la bce”, “la moneta sovrana” e tutte le somarate di cui sono capaci quelli (i somari). “Grillo non va bene perche’ non parla del signoraggio!” tuona il piu’ somaro di tutti, “Casaleggio e’ un’infiltrato di Goldman” gli fa eco l’asino di pari rango del somaro, e meno male che l’hanno smessa almeno con le scie chimiche, il motore di schietti e tutte le fesserie che infestano la rete per la gioia di tutti i quadrupedi.

  • ADANOS

    Fai a meno di passare cretino.
    Cdc anni fa non era infestata da stolti tuoi pari che per via della loro ignoranza offendono l’intelligenza altrui.

    Tornatene al mulino bianco ad impastare biscotti con Banderas .

  • Tao

    Da alcuni anni sui simboli elettorali di quasi tutti i partiti politici appare, scritto ben in grande, il nome del leader. Sul simbolo del MoVimento 5 Stelle c’è invece un indirizzo internet.

    Ma la sostanza non cambia un granché, visto che il sito web è quello di Beppe Grillo. Ciò depotenzia parzialmente la pretesa secondo cui il successo del MoVimento 5 Stelle – che con la conquista del Comune di Parma e di altri municipi minori e con gli ottimi risultati elettorali ottenuti altrove ha scompigliato non poco il panorama politico italiano – sia nato tutto sul web. Infatti il capitale iniziale del M5S, cioè la grande popolarità del comico ligure, ha avuto nella Rete soltanto un’ulteriore consacrazione, ma è nata attraverso uno strumento assai più âgé, la televisione, e un altro canale che ha un po’ più di duemilacinquecento anni, quel palco teatrale su cui, non troppi anni fa, un Grillo dai furori luddisti frantumava dei computer con impeto apotropaico.

    Nel frattempo, per il profeta del movimento politico stellato il computer si è trasformato dal Male al Bene. E la Rete è così presente nel discorso politico di Grillo e dei suoi seguaci da sembrare, più che un mezzo per fare una politica nuova, un fine della politica nuova. Dire quindi che il grillismo sia nato sul web non è corretto ed è invece un’approssimazione più vicina alla realtà dire che si è sviluppato sul web. Con l’ausilio, peraltro, di una copertura televisiva del fenomeno del M5S che negli ultimi mesi è stata piuttosto intensa, al netto del rifiuto di Grillo di partecipare ai talk show e del fatto che gli esponenti del movimento hanno ricevuto l’interdetto ad apparire sugli schermi, un diktat che d’altra parte non tutti hanno accolto con uguale entusiasmo. Fatti tutti questi distinguo e dopo aver ricordato che anche i V-day, per quanto convocati con il tam tam internettiano, si sono tenuti in piazze fisiche e non virtuali, così come i comizi dei candidati stellati, non si può ovviamente negare che un utilizzo efficacissimo della Rete sia una componente fondamentale del MoVimento 5 Stelle.

    La sede del M5S è virtuale, il sito beppegrillo.it; lo statuto, anzi il “non-statuto”, riconosce alla “totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo”; le discussioni tra militanti si svolgono sulla piattaforma MeetUp; e anche le vittorie elettorali si festeggiano nella piazza di Facebook, nel campiello di Twitter e nello slargo di YouTube all’urlo virtuale di “Forza Belin!” digitato dal leader all’arrivo dei primi dati parmigiani.

    Il sito beppegrillo.it primeggia da anni nelle classifiche delle pagine web in lingua italiana con più contatti, il profilo Facebook del comico-politico ligure ha ricevuto 860.000 “mi piace” e i suoi tweets hanno suppergiù 563.000 followers, cioè il doppio, il triplo o il quadruplo di quelli degli altri politici più cinguettoni, come Nichi Vendola, Antonio Di Pietro o Pier Luigi Bersani.

    Se nel web il M5S ha trovato il suo metodo per farsi strada in un panorama politico piuttosto ingessato, proprio nel web ha trovato anche le prime grane. Si tratta dei guai della democrazia diretta, quando il numero delle persone che vi partecipa diventa molto (e forse troppo) grande. Infatti anche in un movimento che pretende di applicare metodi decisionali perfettamente orizzontali, benché l’orizzontalità sia viziata fin dalle origini dall’esistenza di un “profeta”, alcuni semplici militanti diventano fisiologicamente dei capetti. Ma se la discussione interna avviene attraverso la tastiera di un pc o di uno smartphone, bastano pochi colpi di dito e pochi secondi per aggredire le ambizioni di chi assuma comportamenti leaderistici. Il rischio di cui si vedono già le avvisaglie – alcuni grillini hanno già defezionato, altri si sono spostati su posizioni critiche – è quello di raggiungere ben presto il tasso di litigiosità e di frazionismo proprio di un gruppuscolo trotzkista. Per non parlare della velocità di diffusione e della capacità di penetrazione attraverso la Rete di ogni teoria complottarda, in cui tra l’altro i grillini paiono piuttosto versati.

    È il caso, ad esempio, del diffondersi di dubbi sulla figura del principale collaboratore di Grillo sul versante web, l’editore del suo sito e consulente strategico Gianroberto Casaleggio. Da tempo circola su quelle stesse autostrade comunicative internettiane percorse dal MoVimento 5 Stelle la nozione che Grillo sia ormai “controllato”, “eterodiretto” e che la sua zazzera grigia e la sua voce tonitruante non siano altro che l’interfaccia di un software confezionato in stanze più segrete e da altre mani. La Rete dice questo, la Rete lo smentisce, la Rete lo rilancia, la Rete lo rismentisce. Il rischio è che, eliminando gli organigrammi di un partito e mantenendo tutte le voci su un livello pari, affidandosi ciecamente alla Rete come setaccio per separare ciò che attendibile da ciò che non lo è, il dibattito si trasformi in un chiacchiericcio indistinto in cui ciascuno dice la sua.

    Il MoVimento 5 Stelle ha per ora utilizzato con formidabile efficacia il web per la pars destruens, cioè per criticare l’esistente e farsi strada come alternativa. Già nella prima fase della pars costruens, e cioè l’individuazione dei candidati e il confezionamento dei programmi che rimangono perlopiù sul vago, ci sono state più frizioni tra i militanti. Ora che i grillini hanno anche responsabilità di governo e che quindi la pars costruens si fa più urgente, si vedrà se – al di là della promessa trasparenza, sempre attraverso la Rete, dell’attività degli eletti e della gestione dei soldi – il web sarà uno spazio esclusivo e altrettanto efficace di dibattito ed elaborazione politica.

    Guido De Franceschi
    Fonte: http://www.ilsole24ore.com
    Link: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-22/grillo-diventa-nuova-piazza-140734.shtml
    28.05.2012

  • sandman972

    Bel nick, complimenti. 😀

    Ma sei proprio “lui” o solo un ammiratore???

  • greiskelly

    ha anche sottolineato che il giorno della nascita del movimento era san francesco, non capisco perchè farlo notare.
    Sarà molto caro alle ricorrenze…
    Comunque la frase è in linea con il suo articolo, la traduzione sarebbe “si vergogni chi pensa male di ciò”. Alla faccia… Lo faccio controbattere da Giulio Andreotti: “pensare male è peccato, ma spesso ci si azzecca”.

  • ventosa

    E’ vero, anch’io non intervengo da molto tempo, anche(marginalmente) per certe risposte come la tua, Adanos, che forse ti senti intimamente toccato da quello che dice Sheridan.
    Non condivido affatto ciò che lui asserisce ma, se le pensa, fa benissimo a dirle. Rispondere ai commenti non condivisi, o ill vuoto sotto ai commenti stronzi, sono sufficienti ad esprimere il proprio dissenso, o no?
    Senza rancore, saluti.

  • kirby77

    Intanto Pizzarotti a Parma propone una moneta alternativa per aggirare il signoraggio; tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ma sorprende che nessuno ne abbia parlato su cdc:
    http://it.notizie.yahoo.com/federico-pizzarotti-programma.html?nc

  • greiskelly

    c’è una discussione a riguardo sul forum, ma ormai è un pò datata.

  • ADANOS

    Si, mi sono sentito intimamente toccato, anche se non avrei dovuto.
    il saggio dice “non metterterti a ragionare l’idiota perchè dovresti ragionare come ragiona l’idiota e nel ragionare da idiota nessuno più tener testa all’idiota”.
    Ammetto questo mio limite … quando qualcuno offende, dando dell’asino (con tutto il rispetto per l’animale in questione) chi come il sottoscritto ,per esempio, dal 2001 osserva ed è consapevole del fenomeno (chiamiamolo cosi) delle scie chimiche, beh mi fa andare in bestia, mi fa vergognare di abitare sul suo stesso pianeta, mi fa cadere letteralmente i coglioni.
    Mr sheridan può esprimere ciò che la sua intelligenza e il suo livello evolutivo gli permettono di elaborare mentalmente senza dover offendere nessuno.
    Se lo fa si assume le sue responsabilità come chiunque altro.
    Nessun rancore, solo amarezza.
    saluti.

  • ADANOS

    Vota M5S.
    Vota M5S.
    Vota M5S.
    Vota M5S.
    Vota M5S.

    Ecco… ora che ho fatto un pò di propaganda e di attivismo politico mi sento di aver adempiuto all’obligo morale che dovrebbe avere ogni buon cittadino di questa onesta nazione nonche’ grande democrazia.

    Bene dopo questo ritorno coi piedi per terra e auguro a tutti gli schiavi consapevoli del NWO un buon proseguimento della “crisi” e di tutto il resto.

    Agli schiavi inconsapevoli vanno i miei migliori auguri di buon natale e felice anno nuovo, buona befana, buona pasqua, buon 25 aprile, buon primo maggio, festa donna-papa’-mamma ed affini (valevoli da qui al 2032). Continuate a festeggiare gioiosi, andate a votare ci “vi piace” (anche su fakebook), lavorate sodo e soprattutto non tenete i soldi sotto al materasso ma fate tanto tanto tanto bello shopping che cosi l’economia girà e l’italia cresce.

  • kenoby

    a me pare tanto che questo casaleggio si comporti come re silvio, solo che invece di aver un grande impero ed essere incline al protagonismo plateale, sia un piccolo feudatario che di un pagliaccio abbia fatto il suo simpatico portavoce, non amando farsi vedere quanto ama invece comandare.

    Mi spiace tanto per tutta quella folla di ragazzi che, in buona fede, affidano il loro tempo ed energie ad un cambiamento inesistente perchè, come al solito, parte da una organizzazione ove a capo c’e’ il doge di turno.

    All’inizio il movimento 5 stelle mi aveva dato un accenno di speranza ed entusiasmo (come spettatore), ma è bastato documentarsi un po’ per comprendere che tra cacca vecchia e secca e cacca nuova e morbida la differenza per chi la mangia non esiste.

    Finisco ribadendo che un sindaco eletto dai cittadini (mi riferisco ovviamente a Parma) non deve rendere conto ad un comico, ne ad un imprenditore….

    Storie gia sentite col governo berlusca (solo che lui era entrambi).
    Un abbraccio
    Namastè

  • kenoby

    grande commento!

  • bysantium

    Per ora, in attesa di fatti certi, mi attengo al detto che vuole che un uomo si giudica dai suoi nemici non meno che dai suoi amici.
    E avere come nemici Napolitano, Bersani, Casini, Bindi, Letta, Scalfari, etc, etc, non è male.

  • kenoby

    di prove ce ne sono e devono essere cercate (c’e’ gia chi l ha fatto e sono in rete).
    Una prova accessibile cmq anche ad un cervello di media intelligenza è stata data da grillo casaleggio e co, con il caso del sindaco di parma.

    Grillo casaleggio e co. si sono comportati al pari di re silvio. Allora??? Quale è il cambiamento??

    WAKE UP!!

  • Monarch

    Sembra la letterina scritta a babbo natale per convincerlo a portarti la playstation.. Fai pietàa

  • albsorio

    I lupi si vestono da agnelli, hai ragione sembra proprio la lettera di un bravo ragazzo.

  • Petrus

    Casaleggio è un imprenditore in Internet, il programma del M5S è infulcrato sul potenziamento e l’uso massicciodella rete.
    Chi non trova paralleli col Berlusca e quanto le sue legislature han fatto per potenziare Medioset (compreso il recente beauty contest) alzi la mano.
    Il conflitto d’interesse a me appare oltremodo evidente.

  • Gitro

    Scusate, ma voi vi fidate di uno la cui visione è descritta in questi due video (stanno sul sito della Casaleggio)???

    http://www.casaleggio.it/media/video/gaia-il-futuro-della-politica-1.php

    http://www.casaleggio.it/thefutureofmedia/

    Questa è gente pericolosa, molto pericolosa…

    Confrontate la loro visione del mondo con quello che stanno facendo grazie al Movimento 5 stelle e ditemi che non vi viene la pelle d’oca…

  • bdurruti

    Grillo ha trovato in Casaleggio un’agenzia di comunicazione, promozione e marketing. Metodi copiati dagli USA, dove questi metodi si usano da 50 anni. Questo aspetto si che sarebbe da evidenziare, mentre la maggioranza di quelli che seguono queste cose si perdono in dietrologie, nei complotti e nelle reti societarie che fanno capo a Casaleggio e Grillo.
    Non mi stupirei ritrovare conti alle Cayman, ma non è questo il punto di tutta la questione.

  • kirby77

    I video segnalati da Gitro (soprattutto il secondo) sono un pò deliranti, ma ricordiamo che sono postati su un sito di un’azienda che si occupa di strategie di rete, in pratica sono pubblicità rivolta a potenziali clienti per convincerli a servirsi della Casaleggio; non li prenderei come manifesti programmatici del M5S…

  • stimiato

    E il corriere corre a pubblicargliela. Uhm…

  • ventosa

    Al momento, stando ai fatti, sono i “Pizzarotti” di turno che hanno utilizzato il M5S, non il contrario. Vediamo come si evolveranno i Pizzarotti e le amministrazioni locali ad essi collegati, perchè questo era l’obiettivo di partenza del M5S. Le strategie, possiamo criticarle quanto vogliamo, in questo primo step hanno funzionato e, di sicuro, hanno risvegliato più entusiasmo e coscienze di qualsiasi altro farfugliatore da web.
    Mentre molti di noi fanno esercizio a chi ne sa e ne capisce di più, la fuori c’è gente che ha alzato il culo dalla sedia e sta facendo qualcosa di buono.
    A già, la rivoluzione si fa solo con le armi… Chi comincia per primo, che vengo subito anch’io? Chi comincia …incia…incia…(eco in un ambiente vuoto)?
    Saluti.

  • cardisem

    Veramente l’accusatio c’è e sono le voci che circolano. La persona a questo punto si difende. Ripeto: sono estraneo e non capisco l’oggetto del contendere ed anche i commenti che leggo non mi aiutano a capire. Diamine, se qualcuno sa qualcosa lo dica e faccia capire. Io non ho un particolare interesse ad occuparmi di Casaleggio. Ho visto che va crescendo il Movimento Cinque Stelle e non mi dispiace… Ora e proprio ora circolano “voci” su Casaleggio. Ma cosa sono queste “voci”?

  • cardisem

    Qualcosa appare, ma ancora non capisco.

  • cardisem

    Mi associo! Ripeto fino alla noia: non sono l’avvocato difensore di Casaleggio o di Beppe Grillo, ma se qualcuno insinua contro un altro mi pare corretto che sia esplicito. Cosa hanno fatto questi uomini? Hanno rubato, ucciso, stuprato? Hanno fini pravi? E quali sono? Chi sa parli!

  • cardisem

    mah!

  • albsorio

    Negli anni 90 è arrivata la Lega, dopo 20 anni persi arriva M5S, per chi governa è normale gestire le richieste/proteste incanalandole su binari morti, cambiare tutto per non cambiare niente, l’ultima cagata del M5S è quella di processare in piazza i politici, poi un manipolo di “giurati” comminerá loro le pene, queste cose danno agli incazzati cronici una valvola di sfogo, disinnescando una possibile reazione peggiore dove i predoni potrebbero perdere tutto, finanche la vita, così perdono solo la faccia, cosa per loro irrilevante. Link http://www.isegretidellacasta.blogspot.it/2012/05/grillo-politici-processati-in.html

  • andyconti

    La questione fondamentale e’ che avendo toccato il fondo coi partiti, anche solo l’idea che i cittadini possano muovere le cose per la prima volta vale la pena provarlo. Ma i ginnasti della tastiera che sanno tutto di Nwo amano attaccare comunque e dovunque.

  • ventosa

    Doppio mah…

  • geopardy

    Immaginavo che nessuno avrebbe commentato queste parole.

    Se ne deduce molto da questo comportamento in coerenza assoluta con quanto ho scritto.

    Ciao

    Geo

  • geopardy

    C’è una notevole differenza tra la tv, completamente passiva e senza possibilità di scelta dei programmi, rispetto alla rete, interattiva e con un’enorme potenziale di scelta.

    Bisognerebbe saper valutare certe differenze prima di scrivere.

    Questa mia non vuole essere una difesa del M5S, ma una constatazione sull’enorme differenza tra i 2 mezzi d’iformazione.

    Una cosa è l’immagine un’ altra cosa l’immaginazione.

    Ciao

    Geo

  • Diapason

    …Ho frequentato alcuni MeetUp, un paio fin dal loro istante zero, alcuni nati da veramente poco.
    Ho resistito, è purtroppo la parola più giusta, per lungo periodo, superiore ai quattro anni.
    Confermo l’antipatica e dannosa inclinazione umana al continuo tentativo di ritagliarsi posizioni da “opinion-leader del quartierino”, in molti casi “da quattro soldi”, di molti dei frequentatori: in alcune situazioni diventava palese che venir considerati “persone con qualcosa di intenso e valido da dire” era una corroborante remunerazione che controbilanciava possibili frustrazioni continuate nella “vita reale”.
    Ma questo fa parte dell’umano essere, non mi ha stupito né infastidito più di tanto.

    …Il problema è che ogni piccolo MeetUp è strutturato piramidalmente, chi lo fonda ne è capo indiscusso con incontrastabile potere di esclusione palese, tramite espulsioni e censure, o mascherato, tramite la derisione dei punti di vista non allineati fino alla mortificazione gognatica, all’annichilimento morale dei propugnatori di tesi scomode.
    E quindi le dimensioni di un “consesso di menti” smettono di essere importanti: se manca l’assunto basilare della cosiddetta “democrazia 2.0” (ossia “tutte le opinioni sono degne di rispetto e chi propone opinioni non condivise dalla maggioranza, COMUNQUE merita rispetto come PERSONA”) non importa se il meccanismo è esercitato da 20, 200, 2000 o 2 milioni di attori.
    Il risultato sarà sempre lo stesso, ossia “il primo capetto fa e disfa, si circonda di yes-tellers che lo aiutino nel recintare gli scomodi”, e il gruppetto/gruppone tira avanti procedendo pecoronamente lungo il solco già tracciato a livelli superiori.

    Mi duole asserire questo perché inizialmente ero entusiasta dell’esperimento, intravedevo i pericoli ma speravo sarebbero stati saggiamente gestiti.
    Per chi possa pensarlo: non sono uno degli esclusi “perché propugnavo tesi impopolari o solamente scomode al capetto di turno”, in più di 9500 post personali in tante discussioni ho avuto pochissimi battibecchi e tutti condotti con serenità e risolti con rispetto reciproco, non sono uno che soffre se la sua opinione viene bocciata.
    E non ritiriamo fuori il discorso “escusatio non petita”, è dietrologia strumentale anche quella 😉
    …Me ne sono semplicemente allontanato, lentamente, perché la sensazione iniziale è prima diventata comprensione dettagliata del fenomeno, e infine rassegnata consapevolezza: salvo rarissime eccezioni, probabilmente quelle che hanno prodotto i buoni risultati elettorali recenti, la stragrande maggioranza dei frequentatori dei MeetUp sono null’altro che “massa critica”, funzionale al poter dire “siamo tanti” e dalla capacità di partecipazione (alla creazione di filoni di idee utili) prossima allo zero.

    Il despota dice “zitti tutti, qui non parla nessuno”
    Il re dice “qui parlo solo io”
    L’oligarca dice “qui parliamo solo noi”
    In democrazia si dice “parlate, parlate…”
    …Per i MeetUp prendo in prestito una frase di Leo Ortolani: “…Dove andate? ASPETTATEMI !!! Non lasciatemi da solo con le mie opinioni…”

    Ecco perché “CICALECCIO associati”: la creazione dei MeetUp è stata null’altro che una congegnata operazione di marketing sociale.
    Che fosse stata accuratamente pianificata fin dagli inizi, o che si sia andata trasformando nel tempo, poco importa: lì dentro ci si consuma i polpastrelli nel tentativo di dare una mano alla formazione di una idea spendibile, o nel tentativo di primeggiare ideologicamente o amministrativamente sugli altri, dando spazio alla classica mentalità da gerarchetto fascista.
    E chi dovrebbe contrastare questa tendenza, nel 99% dei casi ne è il primo affetto.
    Se qualcosa di buono uscirà da M5S, sarà perché chi ora è riuscito ad arrivare a ruoli di amministrazione pubblica sarà in grado di non farsi condizionare.
    Ovviamente non sono per niente ottimista.