HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO

DI MICHELE CORTI
Ecologist.it

Holodomor in ucraino Голодомор significa “lenta morte per fame”.
Nel 1932-33 venne perpetrato dai sovietici uno dei peggiori genocidi ed etnocidi della storia dell’umanità. Milioni di contadini
vennero fatti morire di stenti sequestrando loro le scorte di cibo,
gli attrezzi, gli animali. Chi cercava il cibo era colpevole e condannato. È stata una carestia terroristica pianificata scientificamente
per imporre nel “granaio d’Europa” la collettivizzazione forzata
e distruggere la nazione ucraina nella sua consistenza politica, sociale e culturale.

Per decenni la propaganda comunista, che tanta influenza ha
avuto in Italia (e quanti strascichi ancor oggi …), ha descritto questa tragedia come un episodio di “lotta di classe”. Quelli che venivano colpiti erano i “nemici del popolo”: ma per essere “nemici del
popolo” bastava possedere una mucca e gli strumenti di lavoro di
ogni contadino del mondo. Erano i famosi “mezzi di produzione”
marxiani che dovevano essere socializzati. Le “paroline magiche”
giustificazioniste erano due: “kulako” e “reazionario”. Sono paroline che nella prassi comunista (le bR non sono archeologia!) equivalgono a una condanna a morte; il “reazionario” perde identità

e diritti umani, è una cosa, ogni violenza contro di lui è legittima.
L’indottrinamento sessantottino è riuscito a suscitare l’odio per
i “famigerati” kulaki ancora negli anni ’70 (lo affermo per esperienza personale). Tanta violenza non è certo frutto del delirio di
un uomo solo al comando e nemmeno di una “degenerazione” di
un comunismo che non-era-così-cattivo-come-Stalin-lo-ha-fatto-
diventare (il Gulag, con tutti i suoi orrori, l’ha creato Lenin). Da
un punto di vista ruralista ci interessa, però, osservare che la posizione anticontadina è insita nel marxismo, che ha preconizzato
la totale industrializzazione dell’agricoltura (una profezia che si è
avverata, dopo il crollo del comunismo, per opera del capitalismo
“liberale”).

Il disprezzo per i contadini “autonomi” emerge in moltissime
pagine dei “padri fondatori” del marxismo (Marx ed Engels); in
loro l’odio per i contadini assume connotati apertamante razzistici.
Senza queste premesse ideologiche non si capisce l’Holodomor.

La borghesia ha assogettato la campagna al dominio della città. Ha
creato città enormi, ha accresciuto su larga scala la cifra della popolazione urbana in confronto a quella rurale, strappando in tal modo
una parte notevole della popolazione all’idiotismo della vita rurale.
(Marx, Il Capitale. Vol. i)

Marx ha parlato dei contadini come di un amorfo “sacco di patate”, esseri incapaci di pensare con la loro testa, schiavi delle
consuetudini. Esseri sub-umani, non solo “idioti” (che si potrebbe tollerare), ma, peggio, “reazionari” (e questo non si può tollerare).

“Gli ordini medi, il piccolo industriale, il piccolo commerciante, l’artigiano, il contadino combattono tutti con la borghesia, per premunire dalla scomparsa la propria esistenza come ordini medi. Quindi
non sono rivoluzionari ma conservatori. Anzi sono reazionari, poiché cercano di far girare indietro la ruota della storia”. (ivi)

Engels, anch’egli padre – sia pure meno “nobile” – dell’internazionalismo proletario, era un becero sciovinista e razzista che disprezzava gli slavi ma anche gli italiani in quanto …contadini.

Gli italiani devono fare ancora un po’ di scuola, di esperienza, per
imparare che un popolo di contadini arretrati come loro, non fa che
rendersi ridicolo quando vuol insegnare ai lavoratori dei grandi paesi
industriali come devono contenersi per giungere all’emancipazione.
(Engels a Cuno, Londra, 22 aprile 1872)

La stessa socialdemocrazia tedesca (odiata da Lenin in quanto
“revisionista” perchè aveva abbandonato l’idea della presa del
potere violenta) attraverso il suo leader più prestigioso, Karl
Kautzy, espresse concetti analoghi:


La socialdemocrazia rimarrà sempre nella sua essenza un partito urbano, proletario, rimarrà sempre un partito del progresso economico; con il contadino conservatore, avverso al modo di vita cittadino e
attaccato alla famiglia patriarcale (…) essa si troverà sempre a lottare
contro pregiudizi profondamente radicati (…).

E così Gramsci:


La rivoluzione comunista sarà attuata dalla classe operaia, dal proletariato, inteso nel senso marxista di strato sociale costituito dagli
operai urbani unificati e plasmati dalla fabbrica e dal sistema industriale capitalistico. La città, organismo industriale e di vita civile,
come è stata lo strumento delle potenza economica capitalista e
della dittatura borghese, sarà lo strumento della potenza economica comunista e della dittatura proletaria.

Marx e i marxisti sono stati i più grandi ammiratori del capitalismo, i propugnatori di un’ideologia industralista e scientista, per
loro uno dei meriti del capitalismo consisteva nel distruggere il
contadino, nella industrializzazione dell’agricoltura.

Nella sfera dell’agricoltura l’effetto più rivoluzionario della grande industria sta nell’abbattere il baluardo della vecchia società, il
“contadino” e nell’inserire al suo posto l’operaio salariato. I bisogni sociali di rivolgimento e gli antagonismi sociali della campagna
vengono in tal modo resi uguali a quelli della città. Al posto della
conduzione più pigramente ligia alla consuetudine e più irrazionale
subentra la applicazione cosciente, tecnologica, della scienza. (Marx,
Il Capitale, Vol. I)

I comunisti sovietici ritenevano che, date le condizioni “arretrate”
della Russia e delle altre provincie dell’impero comunista/grande
russo (altro che “internazionalismo proletario”!), fosse compito
dello stato, del partito, sostituirsi alla grande borghesia industriale per fare di meglio e, soprattutto più in fretta, il suo “mestiere”.
Unire la forza del capitalismo a quella di un sistema di potere
“asiatico”. Prometeico!
L’industrializzazione agricola è stata oggetto di deliranti teorizzazioni (imperniate sulla meccanizzazione spinta e la coltivazione
a grande scala sulla base di un’organizzazione ultracentralizzata
di tipo militare con una terminologia mutuata dall’armata) e, putroppo, anche di tragiche messe in pratica, costate le vita a mi-
lioni di esseri umani e danni ambientali colossali. Il comunismo
ha voluto l’Ucraina, che era il “granaio d’Europa”, per produrre
derrate alimentari a basso costo per il mercato interno e l’esportazione al fine di sostenere l’industrializzazione a tappe forzate. Il
risultato è che essa è diventata oggi un paese che importa grano
tanto è stata compromessa la fertilità dei terreni.
Il comunismo sovietico voleva “bruciare” le tappe anticipando un’industrializzazione agricola che con le tecnologie di allora
(solo meccaniche e chimiche) era impossibile. Solo con gli OGM
la “guerra alla natura” e la “guerra al contadino” può arrivare ad
una “soluzione finale”.

Il capitalismo “liberal-democratico” attua il suo Holomodor
in modo strisciante. Ma la desertificazione, gli “aiuti alimentari” in dumping, l’imposizione delle coltivazioni bioenergetiche,
la violenta “apertura al mercato” imposta ai governi dei “paesi
emergenti”, la dipendenza dalle multinazionali del commercio
granario e delle sementi, sottendono prassi e ideologie altrettanto
Violente.

MICHELE CORTI
Fonte: www.ecologist.it
Link: http://www.ecologist.it/pdf/09_02.pdf
gennaio 2007

60 Commenti
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virgo_sine_macula
virgo_sine_macula
24 Gennaio 2009 23:10

Finalmente un articolo obiettivo:scommetto che ora diranno che e’ un nazisionista al soldo dell’imperialismo reazionario e fascista.

Mangudai
Mangudai
25 Gennaio 2009 1:32

Michele Corti é libero di dire ciò che vuole…anche di farneticare, come l’articolo dimostra.Personalissima e alquanto immaginaria e dietrologica descrizione di un pezzo di storia.Tantissime fartneticanti inesattezze forzatamente rimescolate per dare una parvenza di credibilità, la sua.
Un consiglio al Corti, per descrivere la storia…..prima, bisogna conoscerla.

Stopgun
Stopgun
25 Gennaio 2009 2:30

Quale errore storico avrebbe commesso Michele Corti?

A mio avviso il quadro è esatto: i morti nell’ Holodomor sono stati 6 milioni.

Ma per caso, non è che nel corso del tempo questa cifra è stata impropriamente riutilizzata per altre contabilità?

Bazu
Bazu
25 Gennaio 2009 2:41

Le mie conoscenze, ahimè scarse, non mi permettono comunque di essere d’accordo completamente con Corti. Tu sembri esperto dell’argomento, perché non articoli approfonditamente il contraddittorio?

myone
myone
25 Gennaio 2009 2:43

I cambiamenti dovrebbero essere un innesto equilibrato e un equilibrio per ottenere una migliore condizione di vita. Lo squilibrio solito di ogni sistema, e’ che impone, stratifica il cambiamento, sopprime una gia’ esistente realta’ anziche’ incrementarla, e il tutto senza tener conto della vita, dove il principio per applicarlo, e in forma sbagliata e totalitaria, necessita’ del presupposto dell’ eliminazione radicale e in ogni modo, senza sconti, del patrimonio vero gia’ esistente, e con esso, uomini, regioni e stati, sono solo una spazzatura da gettare. In un modo sottile, si arriva alla totalizzazione in agricoltura degli ogm. Buona pianificazione globale per il solito sistema multinazionale che ne deterra’ una specie di monopolio diviso da pochi. Ma un rastrellamento a questo modo comporta una vera e propia sterilizzazione del sistema stesso, che non e’ riutilizzabile come sono riutilizzabili le generazioni che si riformeranno. Gli ogm, non solo sono ibridi, ma ibridano tutto il contesto naturale del mondo vegetale, rendendo sterili e danneggiando, forme di vita vegetali che non sono considerate per una produzione alimentare, e che destabilizzano e rovinano un intero ecosistema. Dicono che la moria delle api nel mondo, nelgi usa e pure qui da noi, sia dovuto per sostanze… Leggi tutto »

RobertoG
RobertoG
25 Gennaio 2009 3:09

Me lo ricordo bene l’uso che facevano del termine “reazionario”. Era esattamente quello che utilizzano oggi con l’aggettivo “terrorista”.

Mangudai
Mangudai
25 Gennaio 2009 3:27

@ Bazu.
Sto scrivendo con serenità, e senza alcuna polemica nei confronti di nessuno.
Il Corti, ahimé, lo ricordo ai tempi del Berchet, ed anche nella sua militanza leghista, dedica la sua occupazione ai formaggi autoctoni ed alle settentrionali vallate rupestri.
Come ripeto é libero di scrivere ciò che secondo lui ritiene corretto, però se scrive delle fesserie é inevitabile il conflitto,digitale.
L’interpretazione data […]Il disprezzo per i contadini “autonomi” emerge in moltissime pagine dei “padri fondatori” del marxismo (Marx ed Engels)[…] e molte altre citazioni non esistono in nessuno degli autori da lui citati, ed in alcune, l’interpretazione é completamente opposta.
Per quanto riguarda[…]È stata una carestia terroristica pianificata scientificamente per imporre nel “granaio d’Europa” la collettivizzazione forzata e distruggere la nazione ucraina nella sua consistenza politica, sociale e culturale[…], non tanto a me dovresti chiederlo, ma al rupestre Corti di approfondire.
Ciao.

snypex
snypex
25 Gennaio 2009 3:36

Questa pagina di storia intrisa di sangue mi fa pensare che forse gli stessi motivi hanno spinto alla distruzione della cultura contadina del Regno delle Due Sicilie nel 1860 con conseguenze di catastrofe: non bisogna dimenticare i milioni di emigranti italiani spinti per fame ad abbandonare le terre che coltivavano ed andare oltremare per avere un marginale futuro in cui sperare. Ma questa e’ storia, oggi invece sta avvenendo la distruzione di competenze tecniche che la scuola pubblica creava attraverso tutti i tipi di istituti tecnici e professionali attrezzati con laboratori in cui alla teoria seguiva la pratica di vedere ed apprendere come costruire cio’ che si progettava. Chi ”abita” nelle scuole tecniche sa cosa sto dicendo: da diversi anni a questa parte, ogni governo che si avvicenda al potere, mira alla distruzione delle competenze tecniche (che permettono di creare tecnici in grado di autogestire la propria sopravvivenza attraverso attivita’ di manutenzione e riparazione). La distruzione di cui parlo, ha la sua evidenza nello smantellamento sistematico dei laboratori piu’ importanti degli istituti tecnici (si dice che lo studente deve vedere come si fa, ma non puo’ operare direttamente… allora bastano le figurine dei libri di testo!), sostituendoli con sale da… Leggi tutto »

Mangudai
Mangudai
25 Gennaio 2009 3:43

[…]A mio avviso il quadro è esatto: i morti nell’ Holodomor sono stati 6 milioni[…]prima o poi qualcuno mi dirà le fonti di questo dato numerico. Ciò che contesto al Corti non é un numero (anche se la logica imporrebbe maggior rigore),ma la pretesa e alquanto bizzarra conclusione […]Il comunismo sovietico voleva “bruciare” le tappe anticipando un’industrializzazione agricola che con le tecnologie di allora (solo meccaniche e chimiche) era impossibile[…]
Dov’é la logica in questo assunto?

myone
myone
25 Gennaio 2009 3:49

Esatto. Questo e’ un modo che riflette anche il tutto. Attaccarsi all’ immaginario collettivo del sistema, e non saper vedere piu’ una realta, che chiede di essere controllata, a servizio, autosufficente, reale, di e e per tutti, e a misura della vita che serve. Graduatamente e sopratutto in uno stato.

myone
myone
25 Gennaio 2009 3:52

Quando uno stato non garantisce questo, con tutte le sue anomalie interne e le anomalie derivate del globale a cui sei condizionato, io allora credo nel federalismo come autonomia, non come la interpretano e la usano, ma come realta’ dove ricreare un sistema autosufficente e a misura di vita, su un territorio ridotto. Se non e’ cosi, e’ solo una parola sfruttata per altro.

A_M_Z
A_M_Z
25 Gennaio 2009 4:46

Ma non è possibile che pure in questo sito Il Socialismo Sovietico sia chiamato Comunismo!
Capitalismo di Stato è la definizione corretta.
Io ci rinunco, non ho più speranze.

Siamo vittime del cretinismo indemico; è quasi inutile spiegare che il capitalismo applicato all’agricoltura sostituisce, per dirla con poche parole spicce che piaciono al contadino, 100 lavoratori con un mezzo. 100 lavoratori che per non morir di fame diventano operai nelle città.
Operai o schiavi.

Carl Marx non ha tutti i torti a considerare sacchi di patate i contadini, soprattutto quando vogliono fare gli intellettuali.

WONGA
WONGA
25 Gennaio 2009 6:48

Finalmente un buon articolo che dice la verità

nessuno
nessuno
25 Gennaio 2009 7:09

Allora secondo te l’articolista è obiettivo,uno giusto . Allora croata vergine(si fa per dire..) dopo esserti fatta gonfiare dall’extracomunitario di turno che paghi profumatamente … leggiti questo e rosica ========================================== fonte: http://www.network54.com/Forum/13093/message/935138172/Far+emergere+i+limiti+di+fondo+del+leghismo Far emergere i limiti di fondo del leghismo by Michele Corti Gli ultimi mesi hanno segnato l’accelerazione di un trend di contrazione del consenso elettorale leghista e conseguentemente innescato reazioni a catena sia nel vertice che nella base. Di qui la perdita della roccaforte bergamasca, le randellate, i comizi deserti. Il fideismo e la mancanza di dialettica interna, che potevano “funzionare” con il vento in poppa, hanno agito da amplificatori della crisi nel momento della verità quando quel che resta di una militanza credulona si è reso conto che nessuna delle iniziative lanciate dalla “leadership” è mai andata in porto per il semplice motivo che servivano solo per attirare i riflettori, compiacenti, dei media italiani e gonfiare e quindi conservare una rendita elettorale parassitaria. Parassitaria? Si perché basata sullo sfruttamento del disagio, del malessere sociale con lo scopo di catalizzare nell’ambiguità e nella fluidità dell’enunciazione politica le spinte contraddittorie che vengono da una società sazia (e quindi poco propensa alla rivoluzione) ma afflitta nel profondo da “mali” che… Leggi tutto »

Andrea_Komunist
Andrea_Komunist
25 Gennaio 2009 7:50

Questo articolo è puro ciarpame intellettuale, frutto di una pessima analisi, fatta tra l’altro di luoghi comuni senza un minimo riferimento alla fonte, tranne la sconnessa citazione di qualche frase di qua e di là dal Capitale o altro per dimostrare una tesi preconfezionata, cioè l’odio dei sovietici e dei comunisti per i contadini arretrati. Ma forse non ci si rende conto di quanto vasta sia l’opera di Marx e di Engels (e di Gramsci), di quanto sia problematico lo stesso Capitale. Va bene, ma queste sono quisquilie. Veniamo all’Holodomor, la tragedia della carestia degli ucraini e porgiamo ai lettori un punto di vista alternativo a così tanta faciloneria: innanzitutto, le tesi dell’autore sono state sostenute da Robert Conquest, agente a servizio della disinformazione presso i servizi segreti britannici, un veterano riconosciuto della Guerra Fredda. A ridimensionare tale evento furono addirittura Edouard Herriot, primo ministro francese e i rapporti diplomatici dell’Italia fascista (fonti, come vedete, certamente non comuniste), con la segnalazione della “valorizzazione dei caratteri nazionali ucraini”: fine di Stalin doveva essere l’attrazione degli ucraini in Polonia, certo non poteva farlo provocando la morte di una popolazione per fame!! Lo stesso Trockij, ucraino, mai rimproverò a Stalin una pianificazione di… Leggi tutto »

TitusI
TitusI
25 Gennaio 2009 8:02

Scommetto che tu non saresti in grado di coltivarla una patata, per questo “ti senti intellettuale”…ed invece sei un sacco di patate…;)

Franky_Ramone
Franky_Ramone
25 Gennaio 2009 8:08

stai cercando di screditare un giornalista di fronte a 6 milioni di morti. Non mi sembra una ganzata

TitusI
TitusI
25 Gennaio 2009 8:10

Andrea_Komunist

Giusto per chiarire subito che sei super partes…

“dekulakizzazione” termine fantastico, scometto che non significa sterminare i contadini per fame, esatto?

Sai nulla della “Katynizzazione”? La disinformazione dei reazionari dice che siano stai i russi, ma certo tutti sanno che sono stati i tedeschi…(o dice che sono stati i Comunisti e invece sono stati i nazisti, non saprei..)…comunque ora sta avvenendo la “depalestinizzazione” fra un po (credo) diranno che sono stati gli iraniani (anzi i mussulmani…meglio).

Io trovo l’anialisi fatta da Corti non particolarmente approfondita, ma in sostanza corretta, e almeno ci ricorda un evento di cui si parla troppo poco.

Eli
Eli
25 Gennaio 2009 8:16

L’ignoranza di Michele Corti è pari solo alla sua confusione ed al suo ideologismo viscerale. Marx studiò il capitalismo e l’industrializzazione dell’Inghilterra dei suoi tempi. Occorre ricordare che la violenza del capitalismo inglese di fine ‘700 e di metà ‘800 è pari solo alla violenza perpetrata dal cattolicesimo nel corso dei secoli. Le condizioni di vita e di lavoro erano spaventose. E soprattutto Marx creò una TEORIA ECONOMICA, dunque non può essere incolpato del modo in cui tale teoria fu applicata, prima da Lenin e poi da Stalin. Inoltre la sua teoria era studiata per un paese industriale a capitalismo avanzato, mentre fu applicata in Russia, che era un paese prevalentemente agricolo, con poche fabbriche e molto latifondo, dove si compravano e vendevano gli uomini come bestie, e dove la maggioranza della popolazione viveva nella più nera miseria. Leggetevi almeno Tolstoi! Marx prevedette addirittura la globalizzazione, la crisi e la fine del capitalismo, che per la sua stessa natura egoistica, basata sull’accumulo delle risorse, è destinato ad implodere. Che è ciò che sta accadendo oggi, tanto è vero che in Germania, attualmente, “Il Capitale” è il libro più venduto. Gli errori di applicazione e la violenza di Stalin non sono… Leggi tutto »

emid
emid
25 Gennaio 2009 8:21

questo articolo è forzato al massimo..tale da rendere inoffensive tante giuste critiche contenute in esso!

si sa che il comunismo si è macchiato di orrori indicibili…

ma l’autore crede di aver fatto la scoperta del secolo quando dice che il comunismo si basava sull’industrializzazione, sul progresso economico proprio come il capitalismo…

l’anticapitalismo come lo intendiamo oggi…compreso l’AMBIENTALISMO, l’ANIMALISMO, L’AGRICOLTURA BIOLOGICA che tanto piace al giornalista sono frutto di altre correnti socio/economiche…che erroneamente vengono reindirizzate all’anticapitalismo socialista!

se vogliamo ridicolizzare la cosa: Marx direbbe che mangiare frutta biologica è uno sfizio borghese di nessuna utilità al progresso economico e all’operaio!

non ha scoperto niente di nuovo..ma nn credo che lui voglia tornare in un mondo senza industrializzazione…come un contadino che mangia i suoi ortaggi e beve il latte della sua pecora preferita!

se invece è cosi…passi al sua vita su una montagna, rifiutando il progresso e buttando quel pc che rappresenta l’apoteosi dell’industrialismo e del libero mercato capitalista…MA ANCHE COMUNISTA (alla Veltroni! ahahah)!

lupomartino
lupomartino
25 Gennaio 2009 8:23

Ottimo articolo!!!

Franky_Ramone
Franky_Ramone
25 Gennaio 2009 8:33

sono contento che CdC abbia pubblicato questo articolo, a riprova di quello che possano fare le idee e gli uomini che non rispettano l’essere umano. Ai miei occhi 6 milioni di morti non si possono giustificare in alcun modo. Meglio stare zitti e magari dire una preghiera

Franky_Ramone
Franky_Ramone
25 Gennaio 2009 8:40

scusa ma non ho capito dove vuoi arrivare. Nel granaio d’europa sono morte milioni di persone per fame e Stalin non c’entrava niente in tutto questo?
Un pò come quei tizi che si cucivano la stella di Davide sul petto, uscivano di casa e prendevano il primo treno per Auschwitz

Eli
Eli
25 Gennaio 2009 9:05

Complimenti per lo spessore delle tue argomentazioni!

fingal
fingal
25 Gennaio 2009 9:07

Non potevo esprimermi meglio.
Grotteschi i commenti che cercano di giustificare ideologie davanti alla storia,
da una parte e dall’altra.. idiozia da pseudo intellettuali.

Eli
Eli
25 Gennaio 2009 9:10

A_M_Z, hai perfettamente ragione sul nome di Capitalismo di Stato. Ma lo sai che i cretini aprono bocca e danno fiato. E la loro mamma, che svolge notevole attività sessuale remunerata, è sempre incinta.

Mangudai
Mangudai
25 Gennaio 2009 11:04

E’ possibile sapere da dove c…o provengono le informazioni del Sig.Michele Corti, riguardo l’olocausto Ucraino?

nautilus55
nautilus55
25 Gennaio 2009 11:20

L’articolo è decisamente brutto, non per l’argomento trattato (interessante), ma è sconclusionato e senza citazione di fatti e fonti riguardanti quel periodo storico (non quelle teoriche marxiste). La persecuzione dei kulaki avvenne in parallelo con il fallimento della NEP e con le difficoltà dei piani quinquennali. Non si può affrontare un argomento così complesso con quattro righe: di là delle opinioni politiche espresse – condivise da qualcuno, non da altri – viene meno proprio la struttura necessaria, lo stilema, per affrontare argomenti così complessi. D’altro canto, se fosse stato un articolo di dieci pagine, quanti l’avrebbero letto? Non si fa cultura in questo modo, né informazione: meglio rimandare ad un testo. Poi, ciascuno eserciterà (a quel punto) il sacrosanto diritto di critica.

antoniona
antoniona
25 Gennaio 2009 12:12

L’agricoltura nuova sarà il tramite fra l’uomo e la natura, anzi, sarà la nuova fusione dell’uomo con la natura di cui fa parte. Ma per giungere a tanto è necessario lo stadio che stiamo ancora attraversando, che ha permesso, tramite il Capitale, di legare terra, industria e scienza.

http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/05/lavoro_delsole.htm

nessuno
nessuno
25 Gennaio 2009 12:15

Io non sto screditando nessuno anzi…..
Se è valido l’articolo sui comunisti ibidem e valido per la lega oppure adattiamo i giudizi alla bisogna?
Also io non conosco l’entità dei crimini comessi da stalin che sicuramente sono forse superiori a quelli elencati nell’articolo .
Per par condicio voglio sottolineare che alcuni decenni prima nell’altro emisfero una giovane e osannata nascente nazione”democratica” sterminava milioni di nativi con gli stessi mezzi.
O facciamo due pesi e due misure?
Gli indiani d’america non sono uomini con pari dignità e diritti degli ucraini?

nessuno
nessuno
25 Gennaio 2009 12:24

Tanto per essere precisini l’articolista asserisce che
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Nel 1932-33 venne perpetrato dai sovietici uno dei peggiori genocidi ed etnocidi della storia dell’umanità. Milioni di contadini vennero fatti morire di stenti
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Ora in un solo anno i sovietici sono riusciti a fare quello che i nazisti hanno fatto in parecchi anni?

adriano_53
adriano_53
25 Gennaio 2009 12:39

gli scopi di tale tale publicazione su cdc?
guardate ai genocidi passati che quelli attuali(Gaza) sono poca cosa?
quanto sono cattivi i comunisti ed in particolare quelli russi che prima affamavano gli ucraini e adesso gli fanno pagare il gas?
la generazione del 68 non smette di rompere i coglioni?

ricordo che questo sito è politica e informazione: per la disinformazione si può sempre leggere un giornale o qualche altra cosa!

adriano_53
adriano_53
25 Gennaio 2009 12:46

ho un genocidio da 10 mlioni. che ne dici? congo belga!
posso sparare le più grandi cazzate che mi girano per la testa in loro nome?
sessualmente non è che sei un pò necrofilo?

TitusI
TitusI
25 Gennaio 2009 12:48

cattivo ragionamento il tuo 😉
Riusci’ a fare quel che i nazisti NON sono riusciti a fare…
Comunque, l’idea di base e’ questa, quanto impiega un uomo a morire di fame?Un anno basta?Allora un anno senza amngiare basta a sterminare al popolazione mondiale.
Per i nazisti si sono inventati camere a gas e altri meccanismi arzicocolati, bastava rinchiuderli e non dar loro da mangiare, in un anno avrebbero ottenuto una mortalita’ del 100% spendendo molto meno risorse, forse i nazisti erano piu’ umani, non so….

A buon intenditor poche parole, oppure “l’uomo saggio ascolta una parola e ne capisce due”

mazzi
mazzi
25 Gennaio 2009 12:56

Ed eccoci alle solite, articolo ad hoc con coro di sottofondo, a ricordarci che il comunismo e’ il peggiore di tutti i mali ed essendo tale giustifica tutte le possibile schifezze di sempre, passate e presenti: Hiroshima, Vietnam, i colonnelli – dai greci ai cileni passando per l’Argentina, jugoslavia, Afganistan, Iraq, Guantanamo, torture, Gaza ecc.
Tutto va bene perche’ “in fondo il comunismo non era meglio”, la solita merda di sempre cucinata sempre nela stessa maniera. Dimenticando, come gli idioti fanno o vogliono fare, che il marxismo non e’ il comunismo russo e soprattutto non e’ Stalin. Ma poco importa, quello che importa e’ che il marxismo deve morire, perche’ dove muore non c’e’ piu’ una alternativa di sinistra che si possa chiamare tale – continuiamo a vederlo giorno per giorno – e c’e’ invece una pletora di venduti e opportunisti che si schierano a parole dalla parte del popolo mentre a fatti si appanzacchiano alla tavola dei potenti. In un vecchio film Giannini li definiva puttane socliademocratiche.
L’articolo e’ stantio; il coro di accompagnamento quanto mai poco immaginativo.

Franky_Ramone
Franky_Ramone
25 Gennaio 2009 13:27

Per questo hai ragione, non ha riportato neppure un riferimento. Io personalmente ho sempre sentito parlare dei contadini ucraini massacrati dai soldati dell’armata rossa, privati del grano e lasciati morire di fame all’inizio degli anni trenta. Così come ho sempre sentito parlare della resistenza baltica, delle purghe ai quadri dell’armata rossa prima della seconda guerra e dell’omicidio di Trotsky. Ho digitato holomodor su google e ho trovato decine di siti che ne parlano, anche su wikipedia c’è un buon pezzo con riferimenti e bibliografia. Però forse non ho capito la tua domanda.

A_M_Z
A_M_Z
25 Gennaio 2009 13:37

In tutta sincerità non scrivo articoli perchè so di non essere intelettualmente all’altezza e di non avere la padronanza linguistica necessaria però ho gli occhi per osservare e le orecchie per ascoltare e la storia parla chiaro e parla con un dizionario definito; il termine “comunismo” che usate per criticare la russia sovietica non è corretto ; Stalin è il primo anticomunista autore della controrivoluzione.

Marx è un filosofo economista che ha analizzato il sistema nella sua evoluzione e Lenin è colui che ha guidato dei disperati AGRICOLTORI(!!!) a controllare le istituzioni.
La russia del ’17 non era fortemente industrializzata ma molto molto povera.

A cesare quel che è di Cesare.

I morti del socialismo sovietico non sono imputabili al comunismo inteso come filosofia.

flespa
flespa
25 Gennaio 2009 14:04

Il breve articolo di Michele Corti ha il merito non solo di dire in modo chiaro una verità dalla “sinistra” sinistramente rimossa (proprio così: il genocidio per fame coatta, compiuto in Ucraina e nel Kuban dai bolscevicostalinisti nell’arco di nove mesi contro il loro stesso popolo lavoratore e durante un periodo di pace internazionale, è il crimine di massa più mostruoso di tutta la storia dell’occidente – lo sarebbe pure a livello mondiale se non fosse superato dagli orrori dei despoti maoisti, cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57082), ma anche di andare al nocciolo della questione, ovvero di crtitcare alla radice il “marxismo” in quanto ideologia industrialista statal-tirannica, apologetica del capitalismo e anti-contadina (e anti-natura). Per quanto attiene alla più recente e fondata messa a punto sull’Holodomor cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57472, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57477, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57489.

Joe Fallisi

mazzi
mazzi
25 Gennaio 2009 14:12

Vorrei ricordare alla bassa manovalanza dell’opinion making machine, che stasera suona un po’ bolsa, il fatto che i russi mangiavano i bambini. Come mai non e’ saltata ancora fuori?

virgo_sine_macula
virgo_sine_macula
25 Gennaio 2009 17:25

Te ne accorgerai alle prossime europee della contrazione dei voti leghisti:intanto rosica tu che sei fuori dal parlamento e mai piu’ ci tornerai,gli italiani vi hanno spazzati via senza pieta’ perche’ siete
preistoria con le vostre anacronistiche teorie.Continua a sognare la rivoluzione proletaria e la coscienza di classe tanto il nord la sua rivoluzione l’ha gia’ fatta.Padania uber alles

virgo_sine_macula
virgo_sine_macula
25 Gennaio 2009 17:29

Hai scritto la sacrosanta verita’,per questo ora ti bolleranno come agente del Mossad nazisionista e lacche’ del capitalismo reazionario e fascista.Eh gia’,i compagni usano ancora parole cosi’ ridicole

virgo_sine_macula
virgo_sine_macula
25 Gennaio 2009 17:31

Erano e sono i cinesi a mangiare i bambini non i russi:sempre di comunisti trattasi invero

Mangudai
Mangudai
25 Gennaio 2009 18:35

Visto e considerato, la fama di storico indiscusso del nostro Corti rupestre Michele,(mi chiedo perche mai finora non abbiano mai pubblicato un suo saggio su Lancet), e le ineguagliabili verità e dogmi incrollabili dei soliti (…che quando si tratta di confrontarsi glissano dicendo “ottimo articolo” o “sacrosanta verità”),mi piacerebbe sapere come e dove hanno avuto o letto tutte queste Rivelazioni, ne sarei grato se qualcuno di questi Illuminati (oltre al nostro Corti Alpeggio Michele), in quanto geloso di non appartenere a questa “Chaste de historiens de la societè d’Histoire”, desse al sottoscritto “qualche dritta”.

Mangudai
Mangudai
25 Gennaio 2009 18:39

Non é vero niente ciò che affermi;-)altrimenti a questo punto metà della popolazione mondiale sarebbe già deceduta da mò.
A Morir di fame ci si mette un pò tanto di più.Se vuoi te lo posso spiegare in termini scientifici.

Mangudai
Mangudai
25 Gennaio 2009 18:42

Sbagliato! Russi solo russi mangiavano i bambini. A (piccola divagazione) proposito anche gli ebrei per il Reich mangiavano i bambini…….Vedi com’é facile la gastronomia.

virgo_sine_macula
virgo_sine_macula
25 Gennaio 2009 19:08

Ti ricordo che di recente quel pseudo storico di Domenico Losurdo
ha avuto la sfrontatezza di scrivere che Stalin non fu un mostro.
Stalin,il comunista Stalin,fu il piu’ grande assassino di tutti i tempi e a dirlo furono i suoi stessi compagni di partito che ne traslarono la salma
dal cimitero degli eroi al cimitero degli “scomodi”.
Per la Russia la memoria di Stalin e’ ingombrante tanto quanto quella di Hitler per la Germania

virgo_sine_macula
virgo_sine_macula
25 Gennaio 2009 22:03

Verissimo,nessuno dice il contrario

Mangudai
Mangudai
26 Gennaio 2009 4:53

se non erro nel tuo precedente sostieni parli di cinesi……

flespa
flespa
26 Gennaio 2009 5:43

Da: [email protected] Oggetto: “Si tratta di un’enorme incoerenza.” No, è perfettamente coerente con l’ideologia giudaico-talmudica, la più razzista e suprematista mai concepita dall’uomo Data: 26 gennaio 2009 12:27:06 GMT+01:00 A: [email protected] http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57472 http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57477 http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57489 http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57504 °°°°°°°°° VENERDÌ 23 GENNAIO 2009 La vergogna asimmetrica dell’Occidente L’OLOCAUSTO EBRAICO E L’ORGOGLIO EBRAICO Di Charles Dodgson, 25 Novembre 2008[1] Il 22 Novembre del 2007 è caduto il 75° anniversario dello sterminio degli ucraini da parte della polizia politica di Stalin – il temuto NKVD [Commissariato del Popolo per gli Affari Interni] – le cui vittime vengono stimate fino a 10 milioni. Questa burocrazia rappresentò il culmine della “correttezza politica”, avendo ucciso decine di migliaia di agricoltori e di paesani perchè la regione presa di mira aveva resistito alla collettivizzazione. La pratica dello sterminio politico venne iniziata da Lenin subito dopo che Trotsky lo aveva portato al potere. Stalin ereditò e sviluppò la pratica e il suo apparato. Fino agli anni successivi alla seconda guerra mondiale, i ranghi superiori del NKVD erano rappresentati soprattutto da ebrei. Si trattava di ebrei secolarizzati i quali, da buoni comunisti rifiutavano le differenze etniche e razziali, poiché le consideravano un prodotto della società borghese. Ma conservarono la propria identità… Leggi tutto »

TitusI
TitusI
26 Gennaio 2009 6:29

Caro A_M_Z, innanzitutto la mia critica al tuo post era dovuta al modo in cui parli degli agricoltori che vogliono fare gli intellettuali, non mi e piaciuto lo stile. Passando poi al problema delle definizioni, non ignoro quel che dici, ma purtroppo ci sono regole da rispettare, in Italia abbiamo avuto un partito comunista molto forte,anche quando in Russia c’era Stalin, che aspettava che i cosacchi abbeverassero i loro cavalli a piazza S. Pietro, quando si e’ scoperto quel che aveva combinato il bel soggetto si e’ passati dal chiamarlo comunismo al chiamarlo stalinismo, e capirai che questo infastidisce un po di gente (di certo non me) cosi’ come in Cina c’e’ stato il maoismo, insomma sembra che nel mondo ovunque il popolo abbia voluto applicare il comunismo si sia giunti in realta’ ad altro, il che sia chiaro e’ possibilisimo, ma sorge il dubbio che cio’ sia dovuto non ad un caso, ma al fatto che quando un popolo ha cercato di portare avanti quella ideologia nel suo paese alla fine si e’ trovato qualcosa di ben diverso e non gradito. Ti faccio notare che il “capitalismo” (per dire un nome chiamala pure demoscaria se ti va) non prevede… Leggi tutto »

TitusI
TitusI
26 Gennaio 2009 6:37

Cavolo, mi interessa, ma forse non ci siamo capiti, io non parlavo di mangiar poco, ma di NON MANGIARE per un anno…quasi quasi ti sfido…:P

Comunque mi interessa sapere quel che hai da dire, aspetto 😀

flespa
flespa
26 Gennaio 2009 7:00

Da: [email protected]
Oggetto: “come dappertutto”
Data: 26 gennaio 2009 13:55:44 GMT+01:00
A: [email protected]

http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57472
http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57477
http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57489
http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57504
http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57532

°°°°°°°°°

Qual è il motivo del silenzio ufficiale, dell’oscuramento a 360°, in Ucraina, relativo al ruolo giudaico nell’Holodomor? Semplicissimo: né “comunisti”, né “arancioni” possono far opera di verità perché quest’ultima causerebbe la loro stessa rovina. I secondi sono una delle emanazioni di USraele e della Lobby, i primi devono continuare a mentire per salvare l’icona staliniana, il loro marchio di fabbrica (senza poi contare che anche in Ucraina si è stabilmente insediata in gangli fondamentali del potere una mafia di kosheroligarchi). La gente del popolo sa bene, RICORDA (non ha mai dimenticato) chi furono e sono i peggiori succhiasangue dei contadini. Ma, come dappertutto, non ha voce.

Joe

virgo_sine_macula
virgo_sine_macula
26 Gennaio 2009 7:54

Si ma non solo il cannibalismo e’ ancora diffuso,principalmente nei paesi comunisti,ma anche altrove.Il piu’ grande serial killer cannibale non a caso fu scoperto in Russia una decina di anni or sono.

Tetris1917
Tetris1917
26 Gennaio 2009 8:35

Michele Corti, ma ti sei mai letto qualcosa (a scelta) tra Marx, Engels, Lenin, Gramsci (solo perche’ l’hai citato)?

Allora se hai letto qualcosa e sei giunto a tale aborto, significa che invece di coltivarti l’orto, ti conviene concimare un po’ la zucca.
Se non hai letto nulla, allora fallo e poi ne riparli.

La vedo dura, troppi suonatori di pifferi qua’ sopra.

fucik
fucik
26 Gennaio 2009 9:48

Sì, peccato che questo articolo di fatto inzozza il sito e non l’autore, che non aggiunge niente di nuovo (a parte il contenuto spicciolo e dozzinale) a quello che già la propaganda nazista (che si proponeva di “liberare” l’Ucraina dal giogo assassino dei bolscevichi) prima e americana (di Reagan e del suo apparato di controinformazione per distruggere “l’impero del male”) poi hanno prodotto su questo argomento, attingendo a provocatori, agenti nazisti (tedeschi e ucraini) e fornendo solamente notizie e dati falsi su una carestia che effettivamente c’è stata, ma non per le cause, e con i numeri, che diffonde la controinformazione alimentata dagli imperialisti. La questione è stata ovviamente ripresa recentemente per fornire un supporto “ideologico” alla rivoluzione colorata di Kiev, orchestrata per trascinare l’Ucraina nella NATO, in funzione anti russa. La questione del gas e la disputa tra i due paesi conferma il ruolo nefasto esercitato da Washington. Tutto è stato già minuziosamente smontato da tempo. Da ultimo la pregevole opera del Prof. Losurdo.

Mangudai
Mangudai
26 Gennaio 2009 13:38

Audace…molto audace!!!
Non pensavo che i giovini virgulti padani fossero cosi perspicaci.
Quindi serial killer cannibale:comunisti cannibali=Bossi cerebroleso: padani….?

virgo_sine_macula
virgo_sine_macula
26 Gennaio 2009 17:16

Quando si parla di morti provocati dai comunisti l’articolista o il blogger di turno vengono definiti agenti della controinformazione,quando si parla dei morti palestinesi le uniche cifre attendibili vengono ritenute quelle fornite dagli pseudo pacifisti che si sa benissimo sotto che bandiera militano.

Truman
Staff CDC
27 Gennaio 2009 17:23

Non ho riscontri sul cosiddetto olocausto ucraino, ma ho riscontri sul fatto che gli ucraini non sopportano la Russia. Ciò è visibile anche dai recenti avvenimenti dove l’Ucraina fa di tutto per spostarsi ad occidente e la Russia fa di tutto per tenerla sotto il suo controllo. Indicativamente direi che qualcosa di vero nell’articolo c’è.

Truman
Staff CDC
27 Gennaio 2009 17:27

Strano, ho sempre pensato che il cannibalismo fosse tipico degli ambienti cattolici, quegli ambienti dove ad ogni messa mangiano “il corpo di Cristo”.

geopardy
geopardy
27 Gennaio 2009 19:55

Secondo me, entrambe le filosofie sono figlie del nuovo modo di produzione industriale, in pratica, il lavoro individuale non è più inteso come finalizzato ad una fascia più o meno ristretta di fruizione, ma diluita in un contesto di gran lunga più ampio e spersonlizzato, pensate ad una qualsiasi catena di montaggio ed al target degli usufruitori di massa possibili. Fine dei mestieri come componete primaria della società, tramandati quasi sempre di padre in figlio, fine, cioè, della capacità umana di creare individualmente per propria abilità, con il consequenziale inizio di un “uomo nuovo” svolgente la mansione di semplice connettore di macchine concepite da altre e pochissime menti, in uno spersonalizzato lavoro produttivo ed inoltre, in molti casi, anche impossibilitato ad usufruirne direttamente. Il sopravvento dell’idea industriale è stato esteso anche a quello agricolo, una società agricolo-patriarcale non è tollerabile per entrambe le ideologie. Il femminismo, secondo me, è anch’esso una delle conseguenze prodotte delle mutate condizioni dei mezzi di produzione, dalle mutate condizioni di collettivizzazione del lavoro, oltre che dall’avvento di una crescente laicizzazione della società. L’unirsi in associazioni (sindacati e varie) è tipico di realtà lavorative uniformanti ed estremamente livellanti (oltre che nella qualità e quantità del lavoro,… Leggi tutto »