“HO IL SENSO DELLA FINE”, DICE L’UOMO CHE VALEVA 1.700 MILIARDI DI DOLLARI. E TU CHE HAI 21 ANNI CE L’HAI QUEL SENSO?

“HO IL SENSO DELLA FINE”, DICE L’UOMO CHE VALEVA 1.700 MILIARDI DI DOLLARI. E TU CHE HAI 21 ANNI CE L’HAI QUEL SENSO?

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Forse meglio ascoltarlo, l’Imperatore dell’Impero del Male. In fondo, ed è poca consolazione per te ragazzo, ragazza, anche lui ha un Padrone, il Padrone ultimo di tutto, anche di quella leggenda buffona di Dio con la barbetta bianca. Sì, l’Imperatore del Male ha anche lui un Padrone.

La Morte.

E lo sa.

Ecco allora che Bill Gross, l’Imperatore che valeva 1.700 miliardi di dollari (il PIL di tutta l’Italia), fa una pausa. Vale la pena ascoltarlo, fidatevi. Lui ha sentito a 70 anni appena compiuti, e per la prima volta, la voce del Padrone. Mi chiedo, anche se non ho la risposta, quale sia la differenza fra il sentire il richiamo del Padrone, che è una folata sulla nuca con questo suono…

Io distruggerò te e tutto di te…

sentirlo, dicevo, in una cucina di un condominio di Gorizia o in un ufficio al 120esimo piano di un grattacielo di Manhattan mentre siedi su 1.700 miliardi di dollari. Curiosa sta cosa eh? Credo che sia peggio la seconda. Cioè la realizzazione dell’Imperatore da 1.700 miliardi di dollari che sbatterli in faccia alla Morte, o che protestare alla Morte i confini immani del suo Impero, vale esattamente quanto sbattergli in faccia la pensione minima della 70enne di Gorizia. Non deve essergli facile.

Ma Bill Gross ha ora “un senso della fine” e anche piuttosto forte. Questo lo ha profondamente scosso, lo si capisce dalle righe che ha scritto, e lo ha portato a estendere la nuova saggezza acquisita anche al suo Impero, l’Economia. Non v’è dubbio che quando il richiamo alla finitezza di tutto arriva dal Padrone dell’Universo con la falce, il suo potere sia tale da gelare le ossa e con esse l’euforia d’immortalità di questi Imperatori. Allora il Supremo fra i supremi della speculazione finanziaria ha guardato, dopo quel richiamo, con occhi molto diversi il formicolio impazzito del suo Impero di schermi in Borsa, di High Frequency Trading, di tempeste termonucleari di denari infiniti che passano sulla testa delle masse insignificanti di noi semplici senza che noi ne siamo toccati, ma solo pisciati in testa. Li ha guardati Bill Gross, e il suo “senso della fine” gli è apparso anche lì.

Più che incredibile è però il fatto che ora, dopo l’immortale “il mio regno per un cavallo” di Riccardo III (Shakespeare), Bill Gross veda la fine del Potere, del Vero Potere in Terra.

La morte mi spaventa, e mi causa quello che lo scrittore inglese Julian Barnes chiama ‘una grande agitazione’… Finirò là da dove sono venuto, dimenticato, sconosciuto, e incosciente dopo miliardi di future eternità… Mi terrorizza il morire, quelle ore intollerabili stirate all’infinito dalla medicina moderna, che accompagneranno la maggioranza di noi su quei sentieri pieni di tumori, ictus, disabilità, vecchiaia…”

Ho un senso della fine. Lo stesso senso della fine che sta assillando da qualche tempo la Grande Carica dei tori finanziari iniziata nel 1981… In quegli anni con i Titoli di Stato che ci davano interessi del 14,5%, le Borse impazzirono, e la ricchezza finanziaria venne moltiplicata come mai prima nella Storia… Ma come descrive Barnes per le vite umane, lo stesso è accaduto all'economie finanziarie degli ultimi 30 anni: Accumulo, responsabilità, agitazione, e infine una catastrofica agonia. Credo che la nostra super orbita d’investimenti sia giunta alla fine”.

Ma per l’economia globale che continua a gonfiare bolle finanziarie, invece che concentrarsi sui problemi strutturali (Keynes? nda), il percorso di salvezza sembra bloccato… Se sono stati inutili i trilioni di dollari di benzina monetaria pompata dalla nostra Banca Centrale USA (come in Giappone), come possiamo aspettarci che le stesse mosse funzionino oggi nell’Europa di Draghi?”.

Con crescite a zero, tassi d’interessi per i risparmiatori portati da Draghi a zero o addirittura a meno 0, e con crisi di indebitamenti montanti oltre immaginazione, il ‘senso della fine’ è ormai un cappio che stringe tutti i Mercati. Vi sarà un momento in cui qualsiasi risparmiatore si rifiuterà di scambiare i suoi euro contanti con Titoli di Stato, e tutto si seccherà al sole… Ho questo senso della fine del gioco della finanza, e come con la morte, solo la data è incerta. Sento un grande senso di agitazione, angoscia. E dovreste anche voi.”

Bill Gross, l’uomo da 1.700 miliardi di dollari parla anche a voi italiani, e vi predice - guarda che incredibile coincidenza - quello che intuì Marx, seppur con termini necessariamente diversi. Ma dove siete voi italiani? Vi rispondo: a pascolare nell’erbetta del campo, pecore a capi chini d’imprenditori, operai, impiegate e studenti che vedono solo l’orizzonte dei 50 metri davanti, Renzi, Grillo, l’Expo, la Tv e l’elemosina delle bugie di Padoan.

E il Padrone con la falce se la ride, di Gross, ma soprattutto di voi, che manco vi eravate accorti di essere vivi, né di cosa vi stava finendo prima di finire. Almeno lui, Mr 1.700 miliardi di dollari, lo sguardo l’ha sempre avuto avanti. L’Imperatore del Male è meglio di voi, italiani. Sapete?

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1180

21.05.2015

Commenti (51)

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    1. Moreno 24 maggio 2015

      Qual'è la fonte ?
      Quando si cita qualcuno con dei virgolettati , un giornalista non dovrebbe mettere la fonte della citazione in modo che il lettore possa andare a verificare ?


    1. Albertof 24 maggio 2015

      probabile che intendesse l'entità dei patrimonio che gestiva... e comunque direi che il senso non cambia.

    1. rebel69 24 maggio 2015

      Abbi fede che prima o poi faremo il funerale anche ai quattro che hai nominato.

    1. albsorio 24 maggio 2015

      Ho alcune semplici convinzioni e non voglio obbligare nessuno a crederci:

      1) siamo anime incarnate essa vive in eterno
      2) viviamo più vite reincarnandoci
      3) possediamo per sempre solo le azioni che facciamo, buone o cattive che siano
      4) i soldi sono la più grande presa per il culo dell'umanità
    1. mincuo 24 maggio 2015

      L'uomo che valeva 1700mld di dollari dove l'ha letto, su Topolino?

    1. Leo_Pistone 24 maggio 2015

      Infatti. Al riguardo è da un po' che mi chiedo come facciano certuni a programmare politiche dallo sviluppo temporale ben più ampio rispetto alla speranza di vita dell'uomo comune, senza sentirne la sostanziale inutilità a livello individuale.

    1. SanPap 24 maggio 2015

      "c'è bisogno di miseria e povertà"

      non credo, basterebbe meno avidità


    1. eresiarca 24 maggio 2015

      "il Padrone ultimo di tutto, anche di quella leggenda buffona di Dio con la barbetta bianca".

      Ma cosa dici, Barnard... la vita e la morte vengono da Dio... lo sanno bene i musulmani, che appellanno Allah come "Colui che dà la vita e dà la morte". Entrambe sono Sue sottomesse.




    1. Nieuport 24 maggio 2015

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      Forse no, forse nemmeno la morte è democratica.

      Chi possiede ricchezze infinite, non starà forse facendo tutto il possibile per allontanarla?

      La fantascienza, che spesso sembra un messaggio per avvertirci del futuro (i robot di Terminator che sparano a guerriglieri fra le rovine non hanno prefigurato i droni che volano su Gaza?) lo ha suggerito: nel film The Island i ricchi si sono fatti un clone di riserva, da cui prelevare organi.

      Strane storie sono circolate sul traffico di organi umani in paesi lontani dalla vista di tutti, come Kosovo o Moldovia.

      La vivacità e l’ottima salute di novantenni come Soros, Brzezinski, Kissinger, la regina Elisabetta possono essere un dono di Dio, ma forse ci mette mano una medicina più avanzata di quella riservata a noi nelle ASL.

    1. Gtx1965 24 maggio 2015

      la morte è l'unica cosa democratica su questo pianeta...

    1. giannis 24 maggio 2015

      ce lo tutti i giorni quel senso , intorno a me e' tutto morto , un umanita' finita , per fortuna che ce la morte che mette fine a tutto , lo dicono in tanti : l umanita' ha perso la gioia di vivere , credo anche perché abbiamo avuto troppo benessere , ce bisogno di miseria e poverta'

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