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Halabja: Iraq, Saddam, Talabani, Iran, Stati Uniti e lo Zyklon-B

Una lettera aperta al Prof. Stephen Pelletière
Jouna, iraq-war.ru

9 Dicembre, 2005

Egregio Prof. Stephen Pelletière,

1) A causa delle circostanze attuali riguardo la guerra in Iraq, sfortunatamente posso usare soltanto il mio nick-name ed il mio indirizzo di casa virtuale (jouna, iraq-war.ru) per ragioni che sono sicuro comprenderete. Non riuscendo a trovare il vostro indirizzo e-mail e non avendo nulla da nascondere, riguardo ai contenuti di questa lettera, la pubblico qui su internet.

Lei era l’analista politico della CIA sull’Iraq durante la guerra Iran-Iraq e professore all’Army War College dal 1988 al 2000. Sono venuto a conoscenza del suo nome un po’ di tempo fa, quando ho letto il suo libro: “Iraq ed il Sistema Internazionale del Petrolio: perché l’America andò in guerra nel Golfo Persico” (ISIP da qui in avanti).
Ho anche letto il suo articolo “Un Crimine di Guerra o un Atto di Guerra?” (CGAG da qui in avanti), disponibile su http://uruknet.info/?p=12256. Inoltre ho famigliarità con i suo seminari in video su http://www.informationclearinghouse.info/article2097.htm e http://www.informationclearinghouse.info/article2098.htm e con alcune discussioni attorno ai suoi punti di vista e i documenti citati.

Visto il momento in cui mi faccio vivo, avrà sicuramente indovinato che sto scrivendo riguardo i fatti di Halabja del marzo 1988. Poiché mi era nota la sua esperienza su questo tema, mi rivolgo a lei riguardo alcuni fatti su cui mi sto arrovellando da un po’ di tempo.
Non volendo rubarle più tempo del necessario, procederò direttamente a ciò che accaduto a Halabja (1988).

2) Proprio in questo momento, l’olandese Frans van Anraat è imputato in un processo all’Aja, accusato di aver inviato armi chimiche a Saddam Hussein. Si afferma che queste armi abbiano ucciso migliaia di curdi a Halabja nel 1988. Siccome noi due, come molti altri, sappiamo che questa è soltanto spazzatura, in quanto il gas mostarda inviato da van Anraat non uccise i curdi a Halabja, non sprecherò ulteriormente il nostro tempo su questo (per una prova di queste affermazioni, confrontate la sezione 7, ed inoltre ricercate Frans van Anraat, se siete interessati agli ultimi sviluppi del processo). Il processo è alla sua settimana finale, con un verdetto atteso per il 23 dicembre 2005.

3) D’altra parte, Saddam Hussein è al momento accusato, in un processo illegale a Baghdad, per gli stessi capi d’accusa (confrontate http://www.uruknet.info/?p=m18569). Per questo collegamento è necessario introdurre alcuni fatti riguardanti gli incidenti di Halabja. La sostanza che si crede abbia ucciso i curdi a Halabja è un “agente del sangue”, acido cianidrico (HCN), meglio conosciuto come l“Ziklon B” dai tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale.
Come molti altri, lei afferma (opere citate) che non furono gli iracheni che gasarono i curdi a Halabja, e che, comunque, Saddam Hussein non è colpevole del genocidio di cui è accusato perché il gas è stato utilizzato durante una battaglia.

La sua affermazione che gli iracheni avrebbero utilizzato gas al cianuro non ha alcun senso, in quanto:

(1) Gli iracheni non avevano né usarono il gas al cianuro allora (piuttosto: mai).
(2) Perché gli iracheni avrebbero attaccato le loro stesse città e la loro stessa gente?
(3) Perché non usarono piuttosto il gas contro gli attaccanti iraniani?

L’innocenza di Frans van Anraat, degli iracheni e di Saddam Hussein sulla faccenda dei curdi gasati ci lascia con parecchie questioni aperte. Una di queste è chi usò allora il gas al cianuro contro gli abitanti civili di Halabja? Prima di cercare una risposta, vorrei andare più in profondità su questo oscuro evento.

4) Per primo, vorrei evidenziare il coinvolgimento di Jalal Talabani [foto in alto]:

(1) Su ISIP (pag. 188) lei scrive: “Il leader ribelle dei curdi, Jalal Talabani, ha facilitato l’infiltrazione di forze iraniane a Halabja nottetempo in modo che il comando iracheno non si accorgesse della penetrazione.”

(2) Prima di procedere oltre, vorrei spendere alcune parole sul carattere di Jalal Talabani, un curdo etnico, leader delle forze ribelli nel marzo del 1988. Negli eventi riguardo Halabja, lui ha chiaramente tradito la sua stessa gente, i curdi, perché prima gli ha esposti all’attacco iraniano, e subito dopo ha causato la loro gasazione con il cianuro. Non molto carino da parte sua, cosa ne pensa?

(3) Invece che con la sua gente, Talabani sta chiaramente dalla parte degli iraniani, ma, allo stesso tempo, Talabani tradisce anche gli iraniani: gli ha invischiati in un crimine internazionale molto serio, quale l’uso di armi chimiche, senza nessun guadagno per gli iraniani (l’attacco fu un fallimento). Colpevoli o no, gli iraniani sono stati oggetto di sospetti molto forti dopo questo evento, reso possibile da nessun altro che Jalal Talabani.

(4) Più tardi, nella seconda guerra irachena (quella che sta ancora imperversando), Mr. Talabani riemerge come uno degli alleati di punta degli Stati Uniti, che stanno combattendo una guerra illegale (secondo gli standard delle Nazioni Unite) contro l’Iraq e gli iracheni. Come ricompensa per i suoi contributi, è stato scelto (o meglio: insediato) come presidente del Nuovo Iraq, adattandosi molto bene tra gli altri rifiuti umani raccolti dagli Stati Uniti nel “governo” fantoccio dell’Iraq. Da questo e dalle attuali difficili relazioni Iran-Stati Uniti, non si sbaglia di certo se si pensa che Mr (se un tale epiteto può essere usato per lui) Talabani ha completato il suo ben orchestrato tradimento degli iraniani (fin dal 1988), trovando ora nuovi amici negli Stati Uniti.

(5) Comunque, l’ultimo inganno di Mr. Talabani, forse il più grande nello scopo, ha avuto luogo questo autunno, quando ha ingannato gli Stati Uniti vendendo i curdi in Iraq al regime iraniano di Teheran. Con questa azione ha dato il colpo mortale a tutte le speranze statunitensi di vincere la guerra in Iraq: con il supporto dei sanniti, perso sin dall’inizio, a causa dell’evidente piano statunitense di eliminare i sunniti dalla terra, con la fedeltà degli Sciiti, che si è spostata gradualmente verso l’Iran, adesso anche i curdi sono persi, grazie a Mr. Talabani. Chiaramente, questo significa che gli Stati Uniti non hanno un supporto locale di alcun tipo in Iraq. Queste sono le “circostanze mortali”, in cui la sconfitta di qualunque occupante è inevitabile ed ineluttabile.
Se lei non è al corrente di questi ultimi sviluppi, le consiglio i seguenti articoli:

a) “Quando gli Stati Uniti avevano bisogno di una strategia di vittoria per l’Iran, Bush ha riciclato ed usato quella per l’Iraq”, su http://www.iraqwar.mirror-world.ru/article/72116. Gli stessi fatti fondamentali sono riportati ora anche su:
b) “Aaffermazione del Partito Baath”, http://www.iraqwar.mirror-world.ru/article/72475, ed inoltre
c) “Iraq: è l’Iran il vero vincitore?”, http://www.ww4report.com/node/1367.
La sconfitta statunitense e la vittoria iraniana sono ora chiaramente descritte e sostenute negli articoli
d) “Gli Stati Uniti subiranno una sconfitta peggiore in Iraq che in Vietnam: Iran”, http://www.iranfocus.com/modules/news/article.php?storyid=4749 e
e) “Rafsanjani dice che l’Iran ha vinto nella guerra capeggiata dagli Stati Uniti in Iraq”, http://www.iranfocus.com/modules/news/article.php?storyid=4772

Per farla breve, Jalal Talabani, una personalità molto fine, non solo ha ingannato i popoli curdo, iraniano, statunitense, iracheno ma, di fatto, il mondo intero. Allo stesso tempo, come uomo completamente innocente, Saddam Hussein è accusato per i crimini di Mr. Talabani. Oltre al riconoscimento di questi meriti (e molti altri, non menzionati qui a causa della loro lunghezza enciclopedica), Mr. Talabani è stato nominato “presidente” dell’Iraq, sebbene il presidente legale dell’Iraq sia ancora Saddam Hussein. Considerando il tutto nell’insieme, si può ben dire che Mr. Talabani molto probabilmente detiene il record mondiale di tutti i tempi di tradimento. Se non altro, perchè lui potrebbe ancora avere un futuro in Iraq per merito della sua nuova alleanza con il regime iraniano.

5) Prima di ritornare agli avvenimenti di Halabja, diamo una panoramica generale sul contesto dell’uccisione dei curdi con il gas.
Nel 1986-1988 l’Iraq stava già vincendo la guerra Iraq-Iran. Come lei correttamente afferma, “gli Stati Uniti non si aspettavano che l’Iraq vincesse, e quando lo fece (o piuttosto: lo stava facendo), i leader statunitensi rimasero ‘esterrefatti’.” Nella fase finale della guerra, gli Stati Uniti, volendo evitare la vittoria degli iracheni, iniziarono segretamente ad appoggiare l’Iran, consegnando loro sia armi sofisticate che notizie di intelligence per distruggere le difese irachene (ISIP, 195-198, azioni che – dopo la loro rivelazione – divennero note come lo scandalo Iran-Contra).
Dal coinvolgimento di ‘Mr.’ Talabani, un amico – se questa parola può essere usata per lui – sia degli Stati Uniti che dell’Iran, sembra chiaro che gli Stati Uniti arrivarono ad accordi con gli iraniani attraverso l’intermediazione di Jalal Talabani a Halabja. Questo significa che gli Stati Uniti e ‘Mr.’ Talabani si sentivano prima della guerra irachena che sta imperversando oggi. Se lei o qualcun altro ha dubbi su questo, la prova che ‘Mr.’ Talabani ‘lavorò’ a Halabja sia come alleato iraniano che statunitense si trova in quello che lei scrive
.
Su CGAG lei scrive: ”E la storia diventa più oscura: immediatamente dopo la battaglia, l’Agenzia per il controspionaggio (DIA) degli Stati Uniti studiò e produsse un rapporto segreto.”
Fermiamoci proprio qua: “Immediatamente?”.
Questo mi fa pensare che non era possibile che la DIA potesse essere “immediatamente” sul posto, se non avesse collaborato con gli iraniani o con Jalal Talabani – o entrambi. Assodato che gli Stati Uniti stessi non bombardarono Halabja con lo Zyklon B, e assodato che fu (come afferma lo studio degli Stati Uniti) il gas iraniano, non iracheno, che uccise i curdi, come minimo lo spionaggio militare statunitense era ben conscio di quello che sarebbe accaduto a Halabja ben prima di quando accadde veramente. Diversamente da Saddam Hussein. E non fece niente per fermarlo.

6)La sto contattando ora su questa questione, perchè lei ci dice di essere “a conoscenza che molto del materiale coperto da segreto, affluito a Washington, aveva a che fare con il Golfo Persico. Inoltre, nel 1991, ho presieduto un’investigazione dell’Esercito su come gli iracheni avrebbero combattuto una guerra contro gli Stati Uniti; la versione classificata del rapporto entrava in grande dettaglio sull’affare di Halabja.”

Volendo essere molto diretto, considerando la sua conoscenza di questa materia, vorrei ora porle le seguenti domande:

1) Fu l’Iran, che usò il gas al cianuro contro i curdi iracheni, e gli iraniani furono assistiti dagli Stati Uniti con raccomandazioni, consegna di gas, spionaggio o qualunque altra cosa, fatti che collegherebbero gli Stati Uniti alla gasazione dei curdi? O
2) Furono gli stessi Stati Uniti (o qualcuno dei suo alleati, per esempio Israele) che usarono il gas al cianuro a Halabja, per poi puntare il dito sull’Iraq? O
3) Fu per questo che gli Stati Uniti usarono Jalal Talabani, un loro agente, nonché un alleato dell’Iran, il quale – senza che l’Iran lo sapesse – fece sì che gli iraniani usassero il loro gas al cianuro ‘fatto in casa’ contro la popolazione civile curda a Halabja? O
4) E’ stato in questo modo che la DIA ha pianificato originariamente l’operazione a Halabja sia contro l’Iraq che l’Iran: nella prima fase il ‘genocidio di Halabja’ sarebbe stato usato per giustificare una guerra contro l’Iraq, come è successo nel 2003?
5) E’ stato oppue no architettato che, dopo la vittoria della guerra in Iraq e dopo la condanna di Saddam, l’investigazione della DIA avrebbe mostrato che ‘in realtà’ furono gli iraniani che usarono il gas al cianuro (“Ooops, scusa Iraq, abbiamo fatto un piccolo sbaglio qui…”)? Un fatto che, secondo i piani, avrebbe dovuto essere utilizzato adesso per iniziare una successiva guerra contro l’Iran? (Per una bozza di un tale piano dell’ala destra radicale, confrontate “Iraq: la guerra per iniziare tutte le guerre”, http://thinkprogress.org/2005/12/07/war-to-start-all-wars/)
6) E’ stato inoltre per questo che Jalal Talabani ha ingannato gli americani solo poche settimane fa, perché aveva compreso che la seconda fase della guerra, l’attacco pianificato contro l’Iran, non avrebbe avuto luogo, in quanto attualmente gli iraniani avevano già vinto la guerra in Iraq?
7) E’ così che, dopo che Mr. Chalabi ha cambiato nuovamente casacca, è arrivato al campo iraniano con le prove del coinvolgimento degli Stati Uniti, o forse con le prove conclusive dell’iniziativa degli Stati Uniti nell’utilizzo del gas al cianuro a Halabja?
8) E’ questa una delle ragioni del perchè gli iraniani stanno ora cantando vittoria sugli Stati Uniti in Iraq: semplicemente perchè sanno che avendo una solida prova contro gli USA, hanno anche guadagnato una assoluta immunità contro ogni diffamazione statunitense che puntasse ad iniziare una guerra in Iran, dando a loro anche una garanzia contro Israele?
9) E’ così che gli Stati Uniti devono essere molto gentili con l’Iran d’ora in avanti, poiché temono che l’Iran potrebbe (e vorrebbe) far trapelare il coinvolgimento americano a Halabja?
10) Non è per questo che gli Stati Uniti sono ora ricattati da Teheran? Non sarebbe molto meglio tirar fuori tutte le prove prima che gli Stati Uniti finiscano in un grosso guaio a causa della loro posizione su questo?

Se lei non può rispondere a queste domande con il proprio nome, la capisco pienamente. In questo caso spererei comunque che lei scegliesse un nickname e lasciasse sia le risposte che le prove di queste domande in internet attraverso canali dai quali non si possa risalire a lei.
Non soltanto io, ma il mondo intero, sarà molto grato a lei per questo favore. I miei più sinceri ringraziamenti a lei già da ora,

Distinti Saluti,

jouna, iraq-war.ru

Fonte: www.uruknet.info?p=18583 e www.iraqwar.mirror-world.ru/article/72969
10.12.05

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ELDODO

Letteratura:
– L’Iraq attaccò con armi chimiche Halabja nel 1988?, http://uruknet.info/?p=770
– Uno sguardo nel passato: un crimine di guerra o un atto di guerra?, http://uruknet.info/?p=880
– Saddam Hussein non commise genocidio, http://uruknet.info/?p=1454
– Saddam non ha mai usato gas contro il suo popolo, http://uruknet.info/?p=3943
– In difesa di Saddam Hussein, http://uruknet.info/?p=4009
– Difendere Saddam, non il Presidente Bush, http://uruknet.info/?p=4249
– Cosa accadde a Halabja?, http://uruknet.info/?p=8446
– Cosa hanno in comune Fallujah e Halabja?, http://uruknet.info/?p=8541
– Le affermazioni sul genocidio compiuto da Saddam sono lontane dall’essere provate, http://uruknet.info/?p=8549
– Rapporto insabbiato: l’Iran, non l’Iraq, usò i gas contro i curdi, http://uruknet.info/?p=12256
– Ancora su Jeffrey Goldberg, http://uruknet.info/?p=13256
– Un processo regolare per Saddam?, http://uruknet.info/?p=13370

Pubblicato da Truman