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HAITI: L’ASTA DEI CADAVERI E TOPOLINO

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebek.splinder.com/

Arrivano sode e tonde le cifre dei morti nel terremoto di Port-au-Prince, ovviamente molto prima che qualcuno abbia contato realmente i cadaveri. E’ l’effetto dell’asta mediatica, vinta da un senatore haitiano che ha sparato la cifra trionfale di “500k”, come titolano i giornali anglosassoni per risparmiare spazio.

E’ il perfetto trauma – per usare il termine di Mario Perniola – privo di qualunque contesto, che fa provare una gradevole eccitazione, da alternare alla dose quotidiana di urli di calciatori vincenti, ballerine provocanti e politici che si fanno le pernacchie.

La Nazione, un quotidiano che si distingue per feroci titoli sul tema Allarme Extracomunitari, oggi urla a pagina intera, AIUTIAMOLI, un titolo così grande da mettere in ombra addirittura quest’altro, “Coppa Italia, viola ai quarti Fiorentina – Chievo 3-2.”

Trovo invece sempre più incerte le cifre sui vivi: l’altro ieri ho citato quella di 1,7 milioni di abitanti a Port-au-Prince, presa da Wikipedia; Repubblica invece parla di 3,5 milioni, un “>altro sito parla di 1,2 milioni, con 2,5 milioni nell’area metropolitana; ma c’è anche chi parla di “>4 milioni.

Qualunque sia il numero, è evidente che il vero disastro è quello, e dipende in larga misura da scelte umane e politiche.

A cavallo degli anni Settanta e Ottanta, l’immensa macchina dei think tank statunitensi, che trasformano gli interessi delle imprese americane in decisioni politiche, “>scelse di appoggiare il pittoresco dittatore Jean-Claude “Baby Doc” Duvalier, allo scopo di trasformare Haiti nel “Taiwan dei Caraibi”, sostituendo l’agricoltura con la produzione industriale per l’esportazione, grazie al costo assai ridotto della manodopera locale.

Aiutare, far progredire, modernizzare, inserire nel mercato globale, urrà!

USAID, l’agenzia politico-umanitaria dell’Impero, usò il bastone e la carota per cacciare i contadini dai campi e mandarli nelle fabbriche: le eccedenze agrarie statunitensi, ampiamente sussidiate, furono riversate nel paese sia come “aiuti diretti”, sia come prodotti venduti a bassissimo costo – il dittatore provvide ad abolire praticamente i dazi.

 Il risultato inevitabile fu la distruzione della società contadina.

Grazie ad altri aiuti, i contadini poterono costruirsi baracche fragilissime, ovviamente nei pressi del polo industriale, cioè a Port-au-Prince.

E lì quelli che trovarono lavoro si dedicarono a inscatolare prodotti provenienti dal nuovo sistema agricolo industrializzato, che aveva bisogno di pochissima manodopera; oppure a produrre cappellini da baseball e magliette della Disney  – “>nel solo 1993, Michael Eisner, amministratore delegato della Disney, guadagnò 203 milioni di dollari, pari a 325.000 volte lo stipendio di un suo operaio haitiano.

Poi, siccome viviamo in un mondo flessibile, gli Stati Uniti mollarono tutto il progetto, lasciandosi dietro le conseguenze.

Ma no, che diciamo? Ieri Obama ha dichiarato al popolo dell’Haiti,  “Non sarete abbandonati e dimenticati, gli Stati Uniti e il mondo sono con voi”. Fissando intensamente le telecamere come sa fare solo lui, ha tratto l’inevitabile conclusione, ”Questo – ha aggiunto – è un momento che richiede la leadership dell’America“.

Il signor Michael Eisner con due simpatici amici

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebek.splinder.com/
Link: http://kelebek.splinder.com/post/22052360/Haiti%3A+l%27asta+dei+cadaveri+e+T
15.01.2010

Pubblicato da Davide

7 Commenti

  1. Miguel Martinez ha ragione. Si tratta della consolidatissima prassi americana; invadere i mercati altrui con porcherie proprie, distruggere le economie di sussitenza locali costringendo i contadini a riciclarsi in manodopera alle dipendenze delle multinazionali battenti bandiera statunitense. Quando poi c’è da apparire magnanimi e misericordiosi, gli americani non sono secondi a nessuno. Nella sua consueta orgia di retorica, buona ad ipnotizzare i milioni di lobotomizzati delle due sponde atlantiche, il signor Obama ha sentenziato, col cuore in mano, che una leadership americana in un momento come questo è quanto mai indispensabile. Roba da guerra fredda. Cari saluti.

  2. condivido, caro amico. l’incredibile è che il cliche’ funziona dalla fine della seconda guerra, con il buon aiuto della propaganda (il dr. Goebbels se la ride giustamente nella tomba. Sa di essere stato un genio). quindi bisognerebbe farsi altre domande, una di queste la poni indirettamente nel tuo commento: come è possibile che milioni di persone, anche con istruzione, si siano lasciate lobotomizzare?

  3. Il col. Fabio Mini rilasciò un’intervista dove diceva che nel caso di catastrofi naturali la gente le avrebbe attribuite alla natura, mentre loro avrebbero pensato a chi fosse stato….
    Con questo non si vuol dire che non esistano eventi di questa portata naturali. Ma si vuole precisare che esiste la possibilità che con quelli non naturali ci possa essere un qualcuno che ci “campi”…
    …e intanto ci fanno credere che l’inquinamento prodotto dall’uomo è la causa di questo ed altri mutamenti…

    Thomas Bearden divulga le informazioni in suo possesso sui programmi in corso volti all’ingegnerizzazione del clima per opera dei Russi e di altri, tramite le armi scalari conosciute anche come Tesla Howitzers (Obici Tesla). Il gentilissimo Richard di Altrogiornale ha tradotto il testo che proponiamo. E’ una ricerca molto tecnica e certamente poco comprensibile per i profani, ma il concetto-chiave è chiaro: sono usati dispositivi che si basano probabilmente non solo sui campi elettromagnetici, ma anche sull’uso di energie scalari (energia del punto zero?) per influire sui fenomeni meteorologici e tettonici. Quanto mai opportuno il riferimento alle scie chimiche degli aerei che giocano un ruolo determinante nelle manipolazioni atmosferiche. L’indagine di Bearden si fonda principalmente sulle teoria superpotenziale di E.T. Whittaker.

    Nel gennaio 1960 (43 anni fa!) Nikita Khruschev annunciò al Presidium: “Abbiamo una nuova arma, nel portafoglio dei nostri scienziati, talmente potente che, se usata senza ritegno, può distruggere tutta la vita sulla Terra. E’ un’arma fantastica”.

    I Russi non hanno ancora rivelato di che arma si tratti, ma l’hanno sviluppata in segreto e l’hanno provata clandestinamente per vedere se l’Occidente potesse capire che cosa accadeva, se gli U.S.A. avessero già scoperto tale arma. Non era così. Nel 1997, 37 anni dopo…..
    (continua al link): http://www.tankerenemy.com/2009/05/i-signori-del-tempo-armi-scalari-per.html

    Belle informazioni nevvero??!

  4. perchè è stato un dolce naufragar…

  5. Fabio Mini è un generale con pochi peli sulla lingua, uno dei pochi militari che se si presentassero alle elezioni forse voterei…


  6. Le banche “studiano” la situazione come fecero nel 2004 dopo lo tsunami nello Sri Lanka…
    quando a centinaia di migliaia di pescatori fu impedito di ricostruire le loro case sulla spiaggia, perchè banche ed imprenditori stranieri dovevano…e “hanno” costruito immensi villaggi turistici a 5 stelle.

    Chi salverà Haiti, le banche? [www.vocidallastrada.com]

  7. Qualcuno sa dirmi se hanno realizzato il Pamir, cioè la macchina per terremoii anche per uso sottomarino.? Nelle aree fortemente sismiche non ci vuole molto ler frantumare la compattezza delle roccie sotto la crosta terrete mediamte i campi elettromagnetici…