Riceviamo e pubblichiamo da Fabrizio Bertolami
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Giovedì 8 Maggio, al quinto scrutinio, il Conclave ha eletto il nuovo successore di Pietro: Leone XIV.
La Provvidenza, che agisce spesso per vie misteriose, ha voluto che fosse statunitense, il primo nella storia della Chiesa e il secondo proveniente dal continente americano dopo Papa Francesco.
E' questa la più grande novità e alcuni la leggono come una decisione presa sotto la pressione del Presidente americano Trump, che nei giorni scorsi aveva pubblicato una sua immagine (generata dall'IA) assiso sul trono di Pietro nelle vesti di Papa.
Col senno di poi, sembra essere stato un segnale preciso e voluto. Inoltre non sarà sfuggito ai più, che nei giorni immediatamente antecedenti la scomparsa di Bergoglio, sia il Presidente che il suo Vice hanno indossato una cravatta gialla e non di un giallo qualsiasi, ma quello della bandiera dello Stato della Città del Vaticano (che è appunto bianca e gialla).
Trump non è stato l'unico ad interessarsi alla nomina petrina, considerato che anche il francese Macron aveva convocato i Cardinali francesi prima del Conclave, forse per spingere su una nomina a lui gradita.
Non c'è da stupirsi di questa intromissione del potere mondano nelle vicende della Chiesa, una pressione spesso avvenuta nei secoli passati, con il precedente eccezionale della Cattività Avignonese (1309-1377) allorchè il Sovrano francese Filippo il Bello non solo impose il "suo" Papa, ma spostò addirittura la sede Vaticana da Roma ad Avignone, nel territorio di quella che fu il Contado Venassino (oggi parte della Provenza), territorio allora feudo pontificio.
Il nuovo Papa si è presentato con un lungo discorso scritto (a differenza dei suoi predecessori che avevano parlato "a braccio"), in cui la parola "Pace" è stata pronunciata almeno dieci volte, seguita dal termine "Ponte" (del resto Pontefice significa letteralmente "colui che costruisce ponti") e soprattutto nominando più volte il nome di Cristo e affermando fermamente che il Male non prevarrà (Non praevalebunt). Non è mancata una invocazione alla Madonna e la recita dell'Ave Maria in tutta Piazza san Pietro.
Anche la data di elezione è piuttosto significativa. Se Francesco è morto il giorno di Pasqua, Leone XIV sale al soglio nel giorno della fine della Seconda Guerra Mondiale. Nulla nelle vicende vaticane è per caso e tutto è simbolo.
Molti si chiedono già se questo pontificato sarà in continuità con quello precedente e questo discorso lascia presagire che Leone XIV agirà nel solco tracciato da Francesco I, ma senza dimenticare l'eredità di Benedetto XVI. Un Papa di compromesso, quindi, tra le diverse "correnti" della Curia (quella progressista e quella tradizionalista), che dovrà smussare certe prese di posizione del predecessore, in particolare rispetto all'avvicinamento al mondo omosessuale o alla comunione ai divorziati, senza perdere quella "presa" che Bergoglio ha avuto sull'America latina e sui non-cattolici (in specie quelli politicamente a sinistra), allontanando lo spettro di uno Scisma, agitato in particolare dal clero di area germanica.
Un Papa "yankee" , quindi, ma anche in possesso del passaporto del Perù, Nazione nella quale ha vissuto vent'anni, il che lo rende il trait d'union ideale tra l'occidente euro-americano e l'area di maggior presenza cattolica nel mondo, quella sudamericana.
La Chiesa sceglie quindi l'ottica del consolidamento della propria "area di influenza", smentendo chi pensava ad un Papa asiatico, capace di portare il cattolicesimo nell'area del mondo a più alta crescita economica, ma in cui la sua presenza è ancora marginale.

La Geopolitica vaticana, che è per sua natura una "Geopolitica del Tutto", ne esce rafforzata e conferma la crescita di influenza negli Stati Uniti, territorio già "conquistato" da Francesco, con il primo storico discorso alla camera dei rappresentanti americani, l'elezione di un Presidente Cattolico (Biden è stato il secondo , dopo JFK) e la possibile elezione del prossimo (l'attuale Vicepresidente Vance). D'altronde il peso dei cattolici in USA cresce in concomitanza con l'aumento di "latinos" tra i cittadini americani, che si aggiungono ai cattolici di origine italiana, irlandese e polacca (tra gli altri) e oggi supera il 20% della popolazione (superiore a quella nelle maggiori Nazioni cattoliche europee).

La domanda che molti si pongono è quindi: sarà questo Papa un ulteriore strumento nelle mani degli USA per imporre la loro agenda ed il proprio potere?
E' possibile, anche se presentarsi al mondo con un discorso tutto incentrato sul concetto di Pace e attenzione agli ultimi e poi virare verso il ben noto atteggiamento bellicista e oligarchico americano sarebbe un suicidio. Se il cattolicesimo ha conquistato l'America, l'elezione di un Papa nel giorno in cui si celebra la fine della Seconda Guerra Mondiale potrebbe dare l'idea della definitiva conquista americana dell'Europa, che oggi dipende economicamente (per il suo export), energeticamente (grazie al GNL made in USA e alla rinuncia la gas russo) e culturalmente (grazie ad Hollywood e al predominio dei Social Media americani) dalla sua ex colonia.
Ma potrebbe anche esser vera l'ipotesi secondo la quale due debolezze, quella americana in declino di fronte all'ascesa cinese e del "Sud del Mondo" e quella cristiana, in crisi di vocazioni, con i suoi fedeli oggetto di violenza in diverse parti del mondo e oggetto dell'attacco da parte della secolarizzazione, possano unirsi per rafforzarsi vicendevolmente.
Infine è doveroso notare che tutti i leader mondiali, incluso quel Nethanyahu che sgarbatamente si era rifiutato di porgere le sue condoglianze per la morte di Bergoglio, si sono congratulati per l'elezione del nuovo Papa.
Il Presidente russo Vladimir Vladimorovich Putin è stato uno dei primi, con un messaggio che recita:
“Sono sicuro che il dialogo costruttivo e l’interazione stabiliti tra la Russia e il Vaticano si svilupperanno ancora di più sulla base dei valori cristiani che ci uniscono"
ed è proprio la convergenza verso questi valori a cui dovrà puntare il nuovo Papa, per continuare quel dialogo intra-cristiano iniziato da Giovanni Paolo II, che porti le diverse "forme" di cristianesimo verso la Sostanza fondamentale: la diffusione e l'affermazione del messaggio del Cristo, in opposizione al "vuoto riempito del nulla" proposto dal capitalismo finanziario oggi dominante.
Questa ricerca di convergenza passa obbligatoriamente verso una ripresa ed una crescita del dialogo con il mondo ortodosso, con il quale è stato aperto un solco a causa dell'intransigenza dei diversi governi ucraini succedutisi dal 2014 in poi, atteggiamento nemmeno tanto sgradito all'attuale classe politica di stanza a Bruxelles, ben lieta di sradicare, insieme all'Ortodossia cristiana anche il secolare rapporto con la Russia.
Per fare ciò è necessario fare un grande passo, atteso da secoli dopo il "piccolo" passo fatto da Papa Francesco I con il suo incontro con il Patriarca Kiril all'Avana (Cuba) nel 2016 a cui è seguita una dichiarazione congiunta, in cui hanno affermato che:
"Nonostante questa Tradizione comune dei primi dieci secoli, per quasi mille anni cattolici e ortodossi sono stati privati della comunione nell'Eucaristia. Siamo stati divisi da ferite causate da conflitti antichi e recenti, da differenze ereditate dai nostri antenati, nella comprensione e nell'espressione della nostra fede in Dio, uno in tre Persone: Padre, Figlio e Spirito Santo. Siamo addolorati per la perdita di unità, frutto della debolezza umana e del peccato, avvenuta nonostante la preghiera sacerdotale di Cristo Salvatore."

Aspettiamo, con grande speranza, che Leone XIV faccia questo importante passo, o almeno ponga le condizione affinche il suo successore possa farlo, verso una riconciliazione tra Cattolici e Ortodossi, questi sì, veri Fratelli Maggiori, andando a Mosca.
"A Mosca il prossimo anno", non più una bestemmia ma un orizzonte concreto. Dio lo vuole, l'umanità lo necessita.
di Fabrizio Bertolami per Comedonchisciotte.org
09.08.2025
Fonti:
https://www.pewresearch.org/short-reads/2025/03/04/10-facts-about-us-catholics/
https://www.vaticannews.va/en/vatican-city/news/2025-03/pontifical-yearbook-2025-priests-religious-statistics.html
https://www.catholicworldreport.com/2024/04/08/the-catholic-church-by-the-numbers-more-catholics-but-fewer-vocations/
https://www.fides.org/en/news/75542-VATICAN_CATHOLIC_CHURCH_STATISTICS_2024
https://www.ilmessaggero.it/en/shifting_catholic_demographics_worldwide-8727627.html#
https://www.fides.org/en/attachments/view/file/APPENDIX2024.pdf
https://www.avvenire.it/papa/pagine/perche-il-nome-leone-xiv
https://www.ansa.it/english/news/vatican/2025/05/09/china-congratulates-pope-leo-xiv-on-his-election_c6bc7548-470f-4519-846e-335e8cfbae3d.html
https://it.wikipedia.org/wiki/Contado_Venassino
https://laterrazzamongardino.it/tutte-le-notizie/putin-si-congratula-con-papa-leo-xiv-e-dice-di-fidarsi-di-dialoghi-costruttivi
https://www.catholicnewsagency.com/news/33401/full-text-of-joint-declaration-signed-by-pope-francis-and-patriarch-kirill
mago 10 maggio 2025
Peccato mi aspettavo un papà di colore quello della profezia,abbiamo ancora tanti anni davanti per alcuni buoni per taluni bui..