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HA PRESENTE WEIMAR ?

DI MASSIMO FINI
ilgazzettino.it

Modello di sviluppo avviato verso l’apocalisse finanziaria

Tutto sembra come al solito. Guardo dalla finestra le macchine che sfrecciano sul largo viale della Liberazione, poche perché fa un caldo becco e a Milano c’è rimasto solo chi non può fare altrimenti. In quest’atmosfera rovente gli operai, in slip, continuano a lavorare al grattacielo che si innalzerà per 35 piani davanti a casa mia. La Cgil ha proclamato uno sciopero. Nei rari bar aperti, la gente fa progetti. Il campionato di calcio sta per cominciare. Nessuno sembra rendersi conto che fra non molto si troverà di fronte al seguente siparietto.

Un elegante signore percorre di notte una superstrada nel sud del Paese. Ha assoluto bisogno di fare benzina. Ha trovato tutti gli autogrill chiusi. È normale, è una superstrada ed è notte. Finalmente le luci di un distributore, si avvicina il benzinaio, un giovane sui trent’anni.“100 euro di verde”:
“Euro? Mi dia piuttosto una gallina, un coniglio, delle uova o anche degli attrezzi”.
“Gallina… attrezzi. Mi sta prendendo in giro?”
“Nient’affatto”.
“Cos’è? Una nuova forma di proposta?”
“Ma allora non sa nulla?”
“No, non ho letto i giornali. Il chiosco era chiuso”.
“Per forza. I giornali non escono”.
“Scioperano anche loro?”
“No”
“E allora cosa sta succedendo?”
“Senta, lei mi sembra una persona colta. Lo ero anch’io. Mi sono laureato in Scienza delle comunicazioni. Poi, non trovando lavoro mi son messo a fare il benzinaio”.
“Ebbene?”
“Ha presente Weimar?”
“Certo, la grande inflazione tedesca del 1922. Quando un francobollo costava 4 miliardi di marchi”.
“Ecco, siamo a quel punto lì. Solo che non riguarda la Germania, ma tutto il mondo industrializzato. È crollato il sistema del denaro”.
“Senta, io sono una persona previdente, avevo comprato dell’oro, il classico bene-rifugio. Ho dei Luigi del ’700. Mi sembra un buon affare per un mezzo pieno di benzina”.
“Ah, ah. Ma allora non ha capito niente. Ricorda il mito di Re Mida? Si può mangiare l’oro? Comunque è inutile che prosegua. Intorno alle città troverà mostruosi ingorghi di macchine. Vuote. I passeggeri sono scesi e si sono diretti verso le campagne. È in atto una sanguinosa guerra civile fra urbanizzati e contadini che li respingono a colpi di kalashnikov. Qui, per ora, ci salviamo perché è una terra povera e tutti hanno conservato un piccolo pezzo di terra da coltivare”.
“E io?”
“Che lavoro faceva?”
“Il manager”.
“Non ci servono manager. Ma chi sa dare di zappa o anche maniscalchi, idraulici, falegnami. Mi spiace”.

La gente non si rende conto che questa crisi, che sussegue ad altre degli ultimi anni (bancarotta del Messico del 1996; tracollo delle “piccole tigri” del ’97, “subprime” del 2008 con continui rimbalzi e controrimbalzi fra Stati Uniti, Europa e Asia), segna il punto di arrivo di un modello di sviluppo basato sulle crescite esponenziali. Lo si sapeva da tempo.
Ma le leadership mondiali si sono ostinate ad “andare avanti”, nella stessa direzione. Si sono comportate come chi, arrivato con una potente macchina davanti a un muro invalicabile, si intestardisca a forzare il motore rimanendo inesorabilmente fermo, invece di fare una prudente retromarcia per vedere se si poteva imboccare qualche via alternativa. E così la fusione del motore avverrà di colpo. Apocalipse dixit.

Massimo Fini
Fonte: www.gazzettino.it

26.08.2011

Pubblicato da Davide

  • wld

    I panini sono finiti, Bravo Fini, questa volta ci hai preso, comunque che tu ci prenda o meno, in bene e in male, avrai una valanga di commenti, da quelli che sanno sempre tutto. Asta siempre, konnichiwa, ops, sorry è sera konbanwa.

  • materialeresistente

    Mi chiedo se Massimo Fini sappia zappare.

  • sandrez

    L’apocalisse rimandata ovvero Benvenuta catastrofe!- Dario Fo

  • Nauseato

    Non so.
    Oscillo tra il dire .. “finalmente, ben venga” … o … toccarmi i coglioni. Ma qualsiasi cosa che prima o poi accadrà, non sarà né bella né indolore.

  • Affus

    Il quadro normativo presuppone la verifica critica degli obbiettivi istituzionali e l’individuazione di fini qualificanti senza precostituzione delle risposte fattualizzando e concretizzando a monte e a valle della situazione contingente le demedicalizzazione del linguaggio.

  • stefanodandrea

    Affus, una volta tanto hai ragione!

  • radisol

    “È in atto una sanguinosa guerra civile fra urbanizzati e contadini che li respingono a colpi di kalashnikov.” dice Massimo Fini … non c’è niente da fare, pur essendo un buon giornalista, Fini non riesce ad uscire dal classico clichet rosso/bruno ….. al di là del catastrofismo d’effetto, pure io penso che stavolta può succedere di tutto ….. ma possibile che non si possa immaginare il classico scontro sociale tra sfruttati e sfruttatori o … se vi sembra troppo vetero-marxista … tra oppressi ed oppressori ? ….. invece no, bisogna per forza immaginare cose assurde, tipo la guerra tra urbanizzati e contadini …. la verità è che i rosso/bruni, al di là di alcune analisi, quando non si esagera col “complottismo”, anche in parte condivisibili …. non hanno però alcuna fiducia nelle “masse” …. anzi, direi che ne hanno proprio terrore …… è un atteggiamento tipicamente “aristocratico” … o quantomeno “snob” ……

  • Tonguessy

    L’elitismo è l’altra faccia del populismo. L’importante è negare ai popoli diritto di azione significativa.

  • amensa

    affinchè un popolo sia tale, deve avere un collante resistente agli eventi del momento. Quando il collante attuale è seguire la partita di calcio, basta lo sciopero dei calciatori a ridurre un popolo ad una mandria.

  • glab

    vero!, ma però con l’aggiunta della supercazzola prematurata.

  • ottavino

    Tongu, io non capisco perchè vuoi negare i fatti. E i fatti sono che solo pochi si interessano a comprendere veramente le cose….uno si ritrova a essere parte di un elite anche se non volesse….

  • redme

    ..no, non uccideranno la gallina dalle uova d’oro…il capitalismo non finirà per una stupida questione monetaria…per poter mantenere il loro status quo devono per forza mantenere uno strato di popolazione cuscinetto…è semplicemente la fine del predominio americano e questa è la relativa crisi di passaggio di dominanza… i giochi sono aperti..

  • Tonguessy

    I fatti, per me, sono sufficientemente semplici: le cose possono essere cambiate SOLO SE ci diamo tutti da fare. Se viceversa il nostro potenziale alleato (il vicino di casa, l’amico al bar) è considerato un demente le nostre speranze di cambiamento subiscono ridimensionamenti drammatici. Insomma dico tutto questo per EGOISMO: sono convinto che da solo non ce la posso fare (idea contraria all’eroe romantico che, novello Rambo, opera il Bene nel nome della Verità), per cui mi sta benissimo che ci siano delle persone disposte a condividere la necessità di cambiamento, anche se hanno dei parametri culturali a me totalmente estranei. Il problema, semmai, sta tutto nel non cercare l’impossibile perfezione tipica dell’eroe romantico, ma accettare la massima secondo cui “il Meglio (e non il Male) è l’autentico nemico del Bene”.

  • Tonguessy

    Pazzesco come questa volta tu abbia compreso perfettamente la questione fino negli intimi dettagli. Continua così, mi raccomando. Vedi che studiare Jonesco ti aiuta?

  • ottavino

    Va bene, ma supposto che noi si sia un elite, non è vero che noi vogliamo escludere gli altri. E’ che non sappiamo come coinvolgerli, non abbiamo strumenti. Non c’è esclusivismo.

  • Giancarlo54

    Non hanno fiducia nelle masse? E ti credo! Perchè tu hai fiducia nella masse dopo che da almeno 70 anni vengono prese regolarmente per il c….lo e non se ne accorgono? Scontro di classe? Sfruttati e sfruttatori? Certo, dipende solamente di classificare chi sono gli sfruttati e chi gli sfruttatori. Chissà perchè ritengo l’analisi marxista del momento completamente fuorviante, chissà mai perchè.

  • AlbertoConti

    Dopo Weimar il nazifascismo. Ma in mezzo, come condizione indispensabile, il miracolo economico della Germania di Hitler e Schacht, il banchiere centrale ebreo che sapeva come si può fare. Tacere su questo esperimento monetario è da struzzi ipocriti ed imbecilli. Meglio sarebbe salvare il bambino prima di gettare l’acqua sporca, pur con tutte le necessarie differenze storiche, anzi, partendo proprio da quelle economiche per imparare due lezioni in una: che non c’è armonia politico-economica senza il rispetto altrui, dentro e fuori il proprio paese. Sconfiggere la truffa della bancocrazia e assumere un modello economico rispettoso dell’uomo e del suo stesso mondo sono la stessa cosa, che parte da un unico principio, quello della parità di diritti e doveri tra esseri umani. Se non s’impara questa lezione, capendo chi siamo e cosa vogliamo, ogni fantasia nichilista può diventare realtà.

  • eresiarca

    Ma se è la catastrofe, neppure mettere benzina è più possibile… semplicemente perché le auto non se le compra più nessuno

  • Tonguessy

    Si comincia a ragionare. Il fatto incontrovertibile è che noi abbiamo una frazione infinitesima del potere di penetrazione (in tutti i sensi…) delle elites, mentre abbiamo un potere enorme (ma inespresso) di azione. Se volessimo cioè, potremmo cambiare tutto anche oggi stesso. Il problema è che siamo convinti di non farcela.
    Lo sai come vengono addomesticati gli elefanti? Vengono incatenati da piccoli ad un palo. Tanto catena che palo sono sufficientemente solidi da resistere agli strattoni del giovanissimo elefante. Quando l’elefante si fa adulto, e potrebbe strappare tanto catena che palo, si è ormai da tempo convinto che la sua forza sia insufficiente, e non ci prova neanche più.
    Questa è l’attuale situazione. Abbiamo la forza per farlo, ma ci manca quella convinzione che le elites, tramite i media, ci hanno EDUCATO a trascurare.

  • Tonguessy

    Calma.

    “La grande opera di Schacht fu quella di aver saputo manipolare la moneta ad uso e consumo della Germania. In realtà, prima di lui, già il cancelliere Brüning, per uscire dalla Grande Depressione, era uscito dal gold standard ed aveva introdotto la doppia circolazione di valuta: legata all’oro per le relazioni internazionali, fuori dal gold standard per il mercato interno. Ma Schacht arrivò a far circolare fino a 237 diverse valute in Germania.

    Un esempio dei metodi del “banchiere del Reich” è rappresentato dai MEFO. Il Ministro delle Finanze dell’epoca li definì “un modo per stampare moneta” [8], nel senso che erano della semplice carta priva di valore. Ma la realtà è più complicata di questa semplice definizione. Il problema di Hitler era la necessità di mantenere la corsa agli armamenti segreta (in quanto vietata dal Trattato di Versailles) e quindi l’impossibilità, da parte del Reich, di indebitarsi senza destare sospetti. MEFO è l’abbreviazione di Metallurgische Forschung, che era un’azienda creata da Schacht stesso, la quale emetteva delle cambiali redimibili in marchi, della durata di sei mesi ed estendibili a tre ulteriori mesi per un numero infinito di volte. Queste cambiali erano usate per pagare l’industria bellica e vennero mantenute segrete. I MEFO quindi non esistevano se non come entità contabile, non apparivano ufficialmente da nessuna parte e quindi la grande corsa agli armamenti – sempre ufficialmente – non risultava da nessuna parte [9].

    Grazie a queste politiche economiche, Hitler si guadagnò da subito non solo il consenso interno, ma anche grande ammirazione all’estero. Ed anche oggi, pur non condividendo le idee naziste, in molti riconoscono in Hitler colui che fece uscire la Germania dalla crisi. Un’analisi meno superficiale, tuttavia, rivela che tanti elogi sono ampiamente immeritati”.

    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2460

  • wld

    Certo Signor AlbertoConti, il nichilismo è già una realtà che ci appartiene. E’ difficile fare capire la lezione da Lei menzionata, quando ci hanno cresciuti in una competizione continua fino dalla tenera età ci hanno propinato l’agonismo e chi non ci riusciva ad arrivare ai vertici è stato insegnato a barare e diventare furbo, anche per cose amene. Questo modo di pensare alla vita è radicato nel DNA, nulla o molto poco si può fare per debellare il senso di proprietà che tutti noi (anche nelle piccole cose) esercitiamo tutti i giorni. Un azzeramento è auspicabile, così come una nuova rinascita dell’animale uomo. Con stima, wlady

  • redme

    esatto..però se, invece di pensare come “elite”, provassimo a pensare come avanguardie in termini di classe….

  • lkst76

    Cazzate

  • RicBo

    Bravo Fini datti da fare con la zappa

  • radisol

    Ed invece l’analisi marxiana, svincolata, oltre che dalle letture “scolastiche” utilizzate strumentalmente anche da tutte le cazzate che ci sono state costruite intorno da Lenin in poi, è oggi più attuale che mai …. è proprio la globalizzazione l’elemento che la rende attualissima …

    Comunque, per ribellarsi in modo collettivo non è necessario essere marxista …. basterebbe una coscienza materiale dei propri bisogni e dei propri interessi collettivi ….. senza troppe forzature “etiche” ….. e di tutto questo, effettivamente, ormai si è perso il senso ….

    Ma comunque i “popoli” non si possono scegliere … bisogna lavorare su quelli che si ha ….. ed è giusto il concetto di “avanguardia” che diceva qualcuno in un altro commento su questa discussione … è invece del tutto sbagliato, anche quando è in buona fede ( a mio giudizio comunque raramente ) l’atteggiamento “elitario” ed intellettualoide ….. quello del “pochi ma buoni”, dell’ “avevo detto prima io”, tipico dei bloggers di ogni tendenza ed in particolare di molti utenti di questo sito …. ecc. ecc. … e chissà perchè la maggioranza di questi rientra nel “rossobrunismo” in ogni pur diversa accezione …..

    E’ il tipico atteggiamento “evoliano” ….. che però ha contagiato niente male anche una gran parte dei bloggers “di sinistra” …..